Diventare rosso come un pomodoro o un peperone.
Ma che carciofo, quel tipo!
Essere un finocchio...
Meglio il bastone o la carota?
Comportarsi come una patata lessa.
Essere ottusi come una rapa.
Avere la faccia da melanzana (bollita, in qualche caso).

Quasi mai - almeno, dagli esempi illustrati sopra - il significato che viene attribuito a determinati ortaggi è lusinghiero.
Tuttavia, i tanto bistrattati ortaggi sono, da sempre, amici dell'uomo... almeno, in campo alimentare.
Ma, anche in questo ambito, non sembra andare molto meglio: in genere, l'alimentazione è più spesso ricca di carboidrati e proteine (pasta, carni, formaggi) che di vitamine, sali minerali e fibre: tutte sostanze di cui gli ortaggi sono ricchi.
I bambini, poi, sono generalmente refrattari alle verdure e cercano, per quanto possibile, di evitarle... con buona complicità delle mamme, in qualche caso.
Insomma, il povero ortaggio sembra quanto mai sabotato bistrattato sdegnato... non solo in campo linguistico, ma anche alimentare.
La solita 'humana crudeltade'?
