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Monnalisa
GROSSMAN

«Non c’è niente di più emozionante»

Riflessioni sulla famiglia


David Grossman non ha dubbi: «Credo che non si possa immaginare niente di più emozionante e di più coinvolgente di una convivenza tra individui geneticamente simili, persone che in qualche modo sono il tuo specchio eppure sono diverse. Lo spazio familiare è diventato un terreno sempre più difficile, per questo è interessante e attirante scriverne. La famiglia è sempre stata comunque un pilastro: io non la considero una prigione ma il luogo dove si è sempre in contatto con pulsioni contrastanti». Pulsioni che Grossman ha raccontato con avvincente talento nel suo ultimo libro Col corpo capisco (pubblicato da Mondadori). Ma nella realtà com'è cambiata la famiglia? «Quando io ero figlio - dice Grossman - tutto sembrava chiaro: avrei dovuto essere perfetto e non deludere i miei genitori. Le gerarchie erano nette. Adesso esiste una maggiore democrazia tra adulti e ragazzi che spesso è causa di insicurezze e fragilità».
Grossman è autore anche di incantevoli libri per ragazzi: «Nei mei romanzi non ho paura di esplorare i territori piu crudeli, quando scrivo per l’infanzia parto invece dalla consapevolezza che i bambini le leggeranno prima di addormentarsi, nell’ora più delicata, quella inquieta che precede il buio. Per questo invento per loro storie buone, confortanti». (D. R.)

Corriere della Sera, 7 settembre 2003
claudiofalco
QUOTE(Monnalisa @ 7 Sep 2003, 11:45)
GROSSMAN

«Non c’è niente di più emozionante»

Riflessioni sulla famiglia


David Grossman non ha dubbi: «Credo che non si possa immaginare niente di più emozionante e di più coinvolgente di una convivenza tra individui geneticamente simili, persone che in qualche modo sono il tuo specchio eppure sono diverse. Lo spazio familiare è diventato un terreno sempre più difficile, per questo è interessante e attirante scriverne. La famiglia è sempre stata comunque un pilastro: io non la considero una prigione ma il luogo dove si è sempre in contatto con pulsioni contrastanti». Pulsioni che Grossman ha raccontato con avvincente talento nel suo ultimo libro Col corpo capisco (pubblicato da Mondadori). Ma nella realtà com'è cambiata la famiglia? «Quando io ero figlio - dice Grossman - tutto sembrava chiaro: avrei dovuto essere perfetto e non deludere i miei genitori. Le gerarchie erano nette. Adesso esiste una maggiore democrazia tra adulti e ragazzi che spesso è causa di insicurezze e fragilità».
Grossman è autore anche di incantevoli libri per ragazzi: «Nei mei romanzi non ho paura di esplorare i territori piu crudeli, quando scrivo per l’infanzia parto invece dalla consapevolezza che i bambini le leggeranno prima di addormentarsi, nell’ora più delicata, quella inquieta che precede il buio. Per questo invento per loro storie buone, confortanti». (D. R.)

Corriere della Sera, 7 settembre 2003

la famiglia è il porto sicuro,è la tana,è la massima espressione di appartenenza di un individuo
Roderigo
QUOTE(claudiofalco @ 14 Sep 2003, 0:45)
la famiglia è il porto sicuro,è la tana,è la massima espressione di appartenenza di un individuo

Dipende, può essere anche un luogo di oppressione e di violenza.
Colui che insulta, picchia, stupra, uccide, spesso è un parente stretto.
Odalisca
QUOTE(Roderigo @ 13 Sep 2003, 23:54)
QUOTE(claudiofalco @ 14 Sep 2003, 0:45)
la famiglia è il porto sicuro,è la tana,è la massima espressione di appartenenza di un individuo

Dipende, può essere anche un luogo di oppressione e di violenza.
Colui che insulta, picchia, stupra, uccide, spesso è un parente stretto.

Scusa, Roderigo, mi pare che con il tuo intervento hai posto una pietra tombale sul topic blush orangerolleyes
Gatto del Cheshire
I miei genitori sono sempre stati avari di informazioni sulla loro famiglia. Entrambi erano di famiglie emigrate a Milano da altre zone del Nord Italia, famiglie povere di cui forse si vergognavano. Eppure mio nonno, che era operaio alla Breda, è stato una colonna del socialismo, uno dei promotori della scissione di Livorno; c'è una targa che lo ricorda a Sesto San Giovanni, che sono riuscito da poco a ritrovare. Sono molto orgoglioso di quel nonno, morto a soli 51 anni per motivi che non conosco (qualcuno mi ha detto di polmonite, conseguenza di una carcerazione invernale in occasione di una delle visite del Duce), eppure in famiglia se ne parlava pochissimo. E l'altro nonno materno, oste del vicentino, improvvisamente emigrato a Milano per motivi che non sono mai riuscito a chiarire. La loro storia sono le mie radici, che invece mi sono state tagliate. Ora mi tocca ricostruire qualcosa dall'unica memoria storica della famiglia, una mia vecchia zia che ormai ci sta poco con la testa e si ricorda solo degli scandali famigliari, le cose che più l'avevano colpita. Pazienza.
Diversa è la situazione di mia moglie, che dalla parte paterna discende da una famiglia trentina, con il nonno professore di matematica dell'impero austro-ungarico (che anche dopo la guerra ricevette sempre puntualmente la sua pensione dall'Austria) e il suo orgoglio mitteleuropeo; lo zio di Grado, famoso architetto e artista; la zia mecenate delle arti. Insomma gente di cui si può andare orgogliosi (e infatti della famiglia di parte materna, di origine più modesta, che costò tante umiliazioni a sua madre, mia moglie parla molto meno).
E pensare che per un bambino importa poco se il nonno fosse un professore o un pirata. Quello che vuole sapere (e che non è ovvio come sembra) è di avere avuto dei nonni, dei bisnonni, qualcuno. Perchè se nessuno ne parla è come se non fossero esistiti, come se la sua famiglia fosse nata dal nulla per generazione spontanea. Questo i genitori non lo capiscono mai, e bisogna che me ne ricordi coi miei figli.
Francesco
QUOTE(claudiofalco @ 13 Sep 2003, 23:45)
QUOTE(Monnalisa @ 7 Sep 2003, 11:45)
GROSSMAN

«Non c’è niente di più emozionante»

Riflessioni sulla famiglia


David Grossman non ha dubbi: «Credo che non si possa immaginare niente di più emozionante e di più coinvolgente di una convivenza tra individui geneticamente simili, persone che in qualche modo sono il tuo specchio eppure sono diverse. Lo spazio familiare è diventato un terreno sempre più difficile, per questo è interessante e attirante scriverne. La famiglia è sempre stata comunque un pilastro: io non la considero una prigione ma il luogo dove si è sempre in contatto con pulsioni contrastanti». Pulsioni che Grossman ha raccontato con avvincente talento nel suo ultimo libro Col corpo capisco (pubblicato da Mondadori). Ma nella realtà com'è cambiata la famiglia? «Quando io ero figlio - dice Grossman - tutto sembrava chiaro: avrei dovuto essere perfetto e non deludere i miei genitori. Le gerarchie erano nette. Adesso esiste una maggiore democrazia tra adulti e ragazzi che spesso è causa di insicurezze e fragilità».
Grossman è autore anche di incantevoli libri per ragazzi: «Nei mei romanzi non ho paura di esplorare i territori piu crudeli, quando scrivo per l’infanzia parto invece dalla consapevolezza che i bambini le leggeranno prima di addormentarsi, nell’ora più delicata, quella inquieta che precede il buio. Per questo invento per loro storie buone, confortanti». (D. R.)

Corriere della Sera, 7 settembre 2003

la famiglia è il porto sicuro,è la tana,è la massima espressione di appartenenza di un individuo

Mai letta "La metamorfosi" di Kafka?
Maddalena
Parlando di famiglia:
come ho gia' detto su un'altro thread, io non credo di essermi mai innamorata veramente di un uomo...semmai invaghita.
Ma i miei figli....Dio se li amo! Quando li abbraccio, li stringo non c'e' nessun sentimento che mi apra il cuore come quello! E' una sensazione meravigliosa...avvolgente...Per me puo' essere il giorno peggiore della mia vita: torna a casa mio figlio, mi sorride e mi dice "Mamma, dammi un abbraccio" ed il mondo si riempie di luce e di suoni meravigliosi.
Ringrazio sempre questo meraviglioso disegno dell'Universo che mi ha consentito di essere donna e mamma.
wub.gif
schmit
Che belle queste cose che ho sentito dal gatto e da Maddalena biggrin.gif
letizia
Veronica Conti
User posted image


La famaglia, la famiglia!!!!!!
e quando i figli ti portano a casa gli amici che PROPRIO NON TI PIACCIONO e devi stare muto senza guaire neppure un attimo perche' altrimenti da
grandi si sotterrano le canne!! rastapimp.gif

Bau
Bill
ValentinoVero

I figli si riflettono nella famiglia, anche se con

mille e mille contraddizioni. Però alla lunga ...

coccole.gif
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