L'Archivio di Met@forum.it
Forum di politica, cultura, società: 2003-2004

Monnalisa
Pacifisti in piazza a Roma


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Monnalisa
Cortei contro la guerra in tutto il mondo


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SEOUL


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MANILA


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TOKYO


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HONG KONG


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ZAGABRIA


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NEW DELHI


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LONDRA



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Monnalisa
A Roma in marcia per la pace


ROMA - Centinaia di migliaia di persone sono confluite verso il Circo Massimo, luogo scelto per chiudere la manifestazione contro la guerra in Iraq e per il rientro dei soldati italiani.
Fassino, presente alla manifestazione assieme a Violante, ha lasciato il corteo pochi minuti dopo averlo raggiunto con il gruppo Ds per evitare tensioni con i Disobbedienti che lo insultavano. Il segretario dei Ds: questo e' il mio posto, come lo e' stato in tutte le altre manifestazioni. Numerosi i gonfaloni di Regioni, Province e Comuni. Fini: non sono manifestazioni pacifiste, ma sono manifestazioni contro gli Stati Uniti, contro il governo italiano e, per molti aspetti, contro l' Occidente.
Tra le ultime delegazioni ad arrivare in piazza, c'e' stata anche quella dei Verdi con lo striscione ''No alla guerra, no al terrorismo, contro tutte le bombe''.
A chiudere il corteo un gruppo di Umbertide, animato da alcuni dj della zona che trasmettevano da un furgoncino musica reggae e hip-hop.
Tra i manifestanti anche una nutrita delegazione di immigrati a Roma, provenienti da Marocco, Ecuador, Filippine. ''Siamo per la pace, contro il terrorismo e contro la guerra'' ha detto Abdul, marocchino di 39 anni. Il gruppo non appartiene ad alcuna associazione e si e' dato spontaneamente appuntamento per partecipare alla manifestazione.

Stamani una cinquantina di Disobbedienti, al grido di ''no war'', suonando tamburi e improvvisando ritmi di samba, sono partiti da piazza Venezia per un sit-in di protesta sotto Palazzo Chigi. Un altro piccolo gruppo di loro e' andato in via delle Botteghe Oscure, sotto la sede dei Ds.


Ansa, 20/03/2004 17:45

http://www.ansa.it/index.shtml


Rambaldo
18.00 - Nicola Zingaretti, segretario della Federazione romana dei Ds, ha detto "siamo stati aggrediti selvaggiamente da un gruppo, probabilmente, di esponenti dei centri sociali. Denunciamo l'aggressione di stampo fascista, che non turberà la nostra ferma volontà di continuare a batterci per la pace"

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Monnalisa
Gino Strada: Vorrei il rispetto della Costituzione


ROMA - ''Da cittadino italiano chiedo e voglio che la Costituzione sia rispettata e la Costituzione dice che l'Italia ripudia la guerra''. Lo ha detto il leader di Emergency, Gino Strada, parlando a margine del corteo dei Movimenti pacifisti. ''Se sapessi - ha spiegato - che ogni governo puo' interpretare l'art. 11 come vuole, cambierei passaporto''. E a chi gli chiede delle assenze alla manifestazione risponde: ''Noi ci siamo''. ''Casomai bisognerebbe rivolgere questa domanda a chi non c'e' o a chi e' qui per qualche alchimia''. ''Io non ho difficolta' - ha concluso - a dire che esiste un terrorismo di Stato, noi invece siamo qui contro la violenza e contro la guerra che e' la piu' violenta forma di terrorismo''.


Ansa, 20/03/2004 16:24

http://www.ansa.it/index.shtml
Monnalisa
Il mondo scende in piazza per dire no alla guerra

A Londra due attivisti di Greenpeace scalano il Big Ben: arrestati.
Negli Stati Uniti sono previste oltre 250 manifestazioni


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La manifestazione a Berlino


SYDNEY (AUSTRALIA) - La prima a scendere in piazza nella giornata internazionale contro la guerra, a un anno dall'attacco all'Iraq, è stata Sydney. E solo per ragioni di fuso orario. Gli ultimi a sfilare saranno invece gli americani. A Sydney oltre tremila persone al grido di "fine dell'occupazione, ritiro delle truppe", hanno marciato nelle strade della città australiana con immagini del primo ministro John Howard in una gabbia.

E al grido di "vogliamo la pace", in migliaia hanno sfilato in Nuova Zelanda, a Bangkok, Hong Kong e Manila. E anche a Bombay diverse migliaia di persone hanno partecipato a un corteo. A Tokyo, sotto una gelida pioggia, circa 30.000 manifestanti hanno sfilato fino nel centro della capitale, al grido di "Usa go home", anche in riferimento alla presenza di basi statunitensi in Giappone. In Kashmir e in Bangladesh centinaia di manifestanti sono scesi in piazza per chiedere il ritiro delle truppe, ma sono stati bloccati dalla polizia e alcuni di loro arrestati.

In tanti hanno marciato contro la guerra anche ad Atene e Salonicco. Un grande corteo, diecimila persone, ha marciato per le strade della capitale greca fino a raggiungere l'ambasicata americana.

A Londra la giornata contro si è aperta con un gesto clamoroso: prima del corteo due attivisti di Greenpeace hanno scalato la torre del Big Ben, hanno raggiunto il celebre orologio e hanno steso uno striscione con la scritta "Time for truth" (letteralmente "E' tempo di verità"), un'evidente stoccata al governo di Tony Blair che ha giustificato l'intervento anglo-americano con la presunta presenza di armi di sterminio in Iraq. I due sono stati arrestati perché sospettati "di avere causato un danno criminale" e sono stati condotti alla stazione di polizia per essere interrogati. Poi nel pomeriggio imponente corteo è partito da Hyde Park per raggiungere Trafalgar Square dove centinaia di palloncini neri saranno lanciati nell'aria in memoria delle vittime della strage di Madrid e di quelli che ogni giorno muoiono in Iraq. Molti dei manifestanti portavano cartelli con i volti del premier Tony Blair e del presidente statunitense George W. Bush e la scritta "Wanted" (ricercato).

Anche i tedeschi oggi sono scesi in piazza per dire non alla guerra. Il raduno più consistente è stato finora quello davanti alla base aerea americana di Ramstein, la più grande base dell'aeronautica Usa in Europa, che costituisce uno degli snodi nevralgici dei collegamenti aerei fra le forze americane in Europa e l'Iraq. Cortei e meeting pacifisti sono in corso anche a Berlino, Amburgo, Stoccarda, Heidelberg (città sede di importanti basi Usa e Nato), Mannheim, Karlsruhe.

E negli Stati Uniti sono previste centinaia di manifestazioni contro la guerra, almeno 250 quelle annunciate. Le più imponenti sono previste a New York, dove si attendono 50 mila persone, e a Washington, dove si conclude una marcia di pacifisti avviata una settimana fa a Dover, nel Delaware, davanti all'obitorio dove giungono i resti dei caduti in Iraq. Ovunque, la polizia è in stato d'allerta. Alle proteste fanno da contraltare alcuni "raduni patriottici" davanti a basi militari negli Stati Uniti: sono indetti da gruppi conservatori, per testimoniare sostegno alle truppe al fronte.


(20 marzo 2004)

http://www.repubblica.it/
schmit
La guerra,vinta o persa è sempre una sconfitta dell'umanita'!!!
Io dico:smilie_liebe4.gif
Francesco
Questi non sono pacifisti veri questi sono antiamericani!
I veri pacifisti non esaltano la lotta dell'altra schiera e non appoggiano governi dittatoriali!!! mad.gif
lercifero
Francesco, ti prego, non fare confusione.
Io lo so che leggi Libero, ma faccio finta di non saperlo.
Però in due righe hai raggruppato le dichiarazioni di Fini, Calderoli, Bondi, Schifani...non mi pare il massimo dell'obbiettività. Se sei onesto dovresti riconoscere che nessuno dei due milioni ha manifestato con quell'intento. La destra qualcosa doveva pur dirla dopo il fallimento della sua manifestazione e il successo dell'altra, no?
Ma noi non cadiamo in questi giochetti, del resto nessuno in questo forum si è messo a fare il confronto fra le due manifestazioni, per esempio.

Sii critico. Al massimo fai come Berlusconi, che quando incassa batoste sparisce dal video e le cazzate le fa dire ai portavoce.
Francesco
QUOTE (lercifero @ Mar 22 2004, 15:17)
Francesco, ti prego, non fare confusione.
Io lo so che leggi Libero, ma faccio finta di non saperlo.
Però in due righe hai raggruppato le dichiarazioni di Fini, Calderoli, Bondi, Schifani...non mi pare il massimo dell'obbiettività. Se sei onesto dovresti riconoscere che nessuno dei due milioni ha manifestato con quell'intento. La destra qualcosa doveva pur dirla dopo il fallimento della sua manifestazione e il successo dell'altra, no?
Ma noi non cadiamo in questi giochetti, del resto nessuno in questo forum si è messo a fare il confronto fra le due manifestazioni, per esempio.

Sii critico. Al massimo fai come Berlusconi, che quando incassa batoste sparisce dal video e le cazzate le fa dire ai portavoce.

QUOTE
Io lo so che leggi Libero, ma faccio finta di non saperlo.

Sì, ma leggo anche altri giornali perché voglio sempre cercare di vedere come la pensano altri e poi moltiplicando e dividendo cerco di prendere una via che mi sembra la più giusta anche se so che comunque non può esserla completamente...capisci?
QUOTE

Però in due righe hai raggruppato le dichiarazioni di Fini, Calderoli, Bondi, Schifani...non mi pare il massimo dell'obbiettività.

Ti giuro che non era mia intenzione non ho proprio sentito cosa hanno detto loro, ho semplicemente detto come la penso e ammetto l'errore: in effetti mi sembra da ciò che ho visto, io non c'ero, che coloro che appoggiavano Saddam erano, in confronto al resto della folla, 4 gatti, ma tanto basta, bisognava scacciarli come si è fatto con Fassino!
QUOTE
La destra qualcosa doveva pur dirla dopo il fallimento della sua manifestazione e il successo dell'altra, no?

Ah! Perché? C'era un'altra manifestazione? Non ne ho mai sentito parlare...



lercifero
E certo che c'è stata un'altra manifestazione, quella voluta dal governo "contro il terrorismo", per discernere nell'opinione pubblica l'idea di antiterrorismo da quella della pace in Iraq. Operazione non furbissima, perchè chi manifesta per la pace è anche contro il terrorismo, anche se con le dichiarazioni dei destri di questi giorni si tende a rimarcare la contrapposizione (falsa) fra le due cose. Soprattutto l'operazione non è furbissima perchè poneva le due manifestazioni in contrasto (a te Francesco piacciono i motti romani, ricordi "divide et impera"?) e quelle contro la guerra in Iraq ormai si sa quanta gente contano, mentre la manifestazione governativa era un'incognita sotto il punto di vista della partecipazione. Non è bastato ridimensionare la manifestazione per la pace con le dichiarazioni della questura (250000 partecipanti, cioè un ottavo di quelli reali), la differenza si è vista lo stesso. Quindi organizzare una manifestazione antagonista è stato un autogol.

Un mio amico è tornato ieri da Roma, dove è andato per manifestare.
Quello che mi ha raccontato sulla manifestazione è lontano anni luce da quello che abbiamo visto in tv. Mi ha parlato delle conferenze, degli interventi, dei dibattiti, dello spirito vero della manifestazione. Cose che per alcuni non esistono, perchè non ne hanno mai sentito parlare.
Si dice sempre che i violenti vanno isolati, ebbene i violenti erano al max un centinaio (su 2 milioni!) e sono sempre quelli, ma chi dà loro visibilità è sempre la televisione, fra l'altro in modo strumentale alle dichiarazioni postume dei Bondi e gli Schifani. Se non venissero cagati dai media, i Casarino e gli Agnoletto scomparirebbero come le meduse al sole, ma fanno troppo comodo e allora sono loro l'evento da diffondere. Purtroppo fino a che le tv saranno sempre sintonizzate tutte insieme sull'onda berlusconiana non riusciremo mai a superare certi problemi.

Ritornando alla manifestazione "contro il terrorismo" , se fosse andata come speravano gli organizzatori, sarebbe stata l'evento dell'anno. Invece prima l'hanno sbandierata ai 4 venti, poi è come se non ci fosse stata.
Francesco
D'accordissimo!
Solo una cosa, secondo te i violenti nelle manifestazioni vanno isolati?
lercifero
Certo che vanno isolati, ma da chi e come?
Gli organizzatori hanno provato a frapporre il servizio d'ordine della Cgil fra i Ds e i disobbedienti. Purtroppo, da un lato Fassino è andato alla manifestazione circondato da gorilla che non si sono astenuti dal menare spintoni (come quando vengono mandati i celerini picchiatori, la stessissima cosa), dall'altro lato se la tv dà visibilità ai disobbedienti, è inutile isolarli, perchè dovrebbero essere proprio i media a isolarli per primi. Così invece sono i disobbedienti che isolano tutto il resto dei manifestanti. Grottesco, no?
Rambaldo
La critica della linea politica di qualunque schieramento è legittima e auspicabile, perchè se costruttiva porta a una presa di coscienza della strada da percorrere e delle correzioni da apportare.

La demonizzazione degli avversari politici è un'arma usata dal centrodestra che tende a delegittimare l'opposizione e la sua essenza democratica. Si può criticare la posizione di Fassino sulla guerra, si può criticare la sua decisione di partecipare alla manifestazione e si può anche dire che gli scontri con i 'disobbedienti' (a chi?) siano stati cercati e provocati dai 'gorilla' Ds. Ma mentre le prime osservazioni mi sembrano opinabili (in quanto opinioni), la terza mi pare come la perdita di un'occasione.

L'occasione è quella di prendere le distanze dai soliti cento individui che con la pace, i movimenti non-violenti ed anche con le idee socialdemocratiche (nel senso primario e storico del termine) non c'entrano assolutamente nulla.L'occasione inoltre, distanziandosi da tutto ciò, di far in modo che le critiche alle posizioni del centrosinistra possano assumere maggiore rilievo, ottenendo un'attenzione depurata dalle astiosità. E invece la colpa è del servizio d'ordine, dei media, della decisione dei Ds di partecipare.

Perfino se i Ds fossero entrati nel corteo in zone 'a rischio' lo sbaglio sarebbe comunque di chi ha manifestato 'violentemente' il suo dissenso alla loro presenza nella manifestazione. Tanto più che si trattava di una manifestazione per la pace e non violenza sempre.

Io resto convinto che chiunque debba avere libertà e possibilità di esprimersi e manifestare, e cerco di essere coerente. Ritengo che questo principio non sia stato rispettato il 20 marzo, e che capire le motivazioni di chi contesta una linea politica debba essere ben distinto dal giustificare aggressioni verso chiunque. O no?
schmit
Se vai ad una manifestazione per la Pace devi anche essere convinto di cosa significa Pace e comportarti da uomo pacifico, credo che non ci voglia grande intelligenza a capirlo. Non sono certo uomini di pace coloro che contestano con la violenza, un opinione,un metodo altrui, anche ai fini di ottenere la Pace.Non sono certo uomini di Pace coloro che fomentano la guerra attraverso il semplice concetto di pace. In questo caso la TV che con la scusa di documentare,documenta i cento individui violenti e non la maggioranza tranquilla.Anche queste sono operazioni di guerra non di pace.
Una vera manifestazione di Pace deve saperla trasmettere dal modo di manifestare.
Cosa direste voi di una madre che per insegnare al figlio la non violenza gli desse uno schiaffo,perche' ha dato uno spintone ad un ragazzino?
SI EDUCA CON L'ESEMPIO NON CON LE PAROLE.
Comunque no alla guerra ora e sempre,non si fa guerra per ottenere Pace. Questo è solo un atteggiamento ipocrita!!!
smilie_liebe4.gif letizia
Francesco
QUOTE
non si fa guerra per ottenere Pace.


Soffermiamoci su questo punto... premetto: io non sono d'accordo.
Dunque chiedo a Letizia come pensi di ottenere la pace con i terroristi e i dittatori?
lercifero
Innanzitutto con la coerenza.
Non puoi combattere terroristi e dittatori con una mano mentre con l'altra ne appoggi e finanzi altri.

Roderigo
... e non è solo questione di coerenza, ma anche di lungimiranza, poichè spesso i terroristi e i dittatori che l'America combatte oggi sono quelli che ha appoggiato e finanziato fino a ieri.
Francesco
E poi?
Roderigo
Poi bisogna essere giusti: consentire ai palestinesi di avere gli stessi diritti degli israeliani, consentire ad ogni popolo di essere proprietario delle proprie risorse, favorire lo sviluppo di colture e industrie locali, riequilibrare il rapporto tra nord e sud. Insomma, prosciugare l'acqua in cui nuotano i terroristi, rimuovere le cause che ne determinano il consenso.
luna82
PIU' FORTI DELLA GUERRA
di Fausto Bertinotti
Un benvenuto a tutti noi che sappiamo quanto la guerra non risolva i conflitti, ma li aggravi. Che sappiamo che non c’è guerra umanitaria o preventiva, ma solo la guerra. A noi che siamo consapevoli dell’orrore di un terrorismo che quella guerra forse non crea, ma potenzia e alimenta.
Il terrorismo ci ripugna per i mezzi che usa e per il fine che si propone. Ma sappiamo, tutti noi che manifestiamo oggi, che guerra e terrorismo si alimentano in una spirale che rischia di farci precipitare in un conflitto di civiltà.
Lo abbiamo capito e con noi lo ha capito un movimento che oggi sta manifestando in tutto il mondo.
E’ un movimento che vuole la pace, che rifiuta la violenza, che contesta alla radice l’ordine liberista, che chiede un nuovo mondo.
Siamo forti, le nostre ragioni sono più potenti di quelle dei signori della guerra e le grandi manifestazioni di oggi lo stanno dimostrando. La politica non potrà non tenerne conto. Noi riusciremo a sconfiggere la guerra e il terrorismo.
Francesco
QUOTE
un terrorismo che quella guerra forse non crea

Forse? Viene prima l'attentato alle twin towers o la dichiarazione di guerra degli USA?

QUOTE

Il terrorismo ci ripugna per i mezzi che usa e per il fine che si propone.

Chissà perché poi di Osama e combricola non si osa mai proferir parola alle manifestazioni pacifiste o al massimo lo si cita come una cosa secondaria.
Si dimentica che per noi occidentali il vero pericolo non è Bush (o non direttamente), bensì il terrorismo internazionale islamico!
QUOTE

Noi riusciremo a sconfiggere la guerra e il terrorismo.

E' un bel sogno...

E approposito dei signori della guerra: oggidì questo termine è molto usato dagli amici di Bertinotti e spesso ci si riferisce esplicitamente al triunviro "BBB" (Bush, Blair, Berlusconi).
Ma perché Berlusconi? Ha, per caso, mai fatto una guerra a mia insaputa? Se sì, confesso che non me n'ero accorto!
Perché piuttosto che accusare Berlusconi di genicida (quando mai ha ordinato di eliminare un intero popolo?) o di guerrafondaio (quando mai ha dichiarato guerra?) non si accusa il caro Osamy di questo e d'altro?
paladino
Contro la guerra o per la pace.

E’ molto facile essere contro, così da esprimere un dissenso o una avversione, che diventa quasi un esercizio dialettico, spesso verboso, ma al fondo privo di incidenza e senza alcun costrutto. E' più giusto essere per: esser per l'uomo, per il suo bene, per la vita e per la pace. Essere per e con: farsi coinvolgere nell’ essere parte di in un progetto per un futuro di pace e di speranza, e quindi costruire e vivere con questo orizzonte.
Lo si può fare perché si è cristiani, o uomini giusti con una fede o un credo, o semplicemente uomini di buona volontà. Ognuno interviene con la sua specificità a costruire questo progetto, si può camminare insieme, o si possono fare solo dei tratti di strada insieme, la compagnia rende più lieve il cammino. Se è vero che Dio si è fatto compagnia dell'uomo nel suo Figlio, in ogni uomo si può trasfigurare questo accadimento.
Per la mia specificità di cristiano mi è di grande ispirazione, e quindi di certezza nella mia scelta di essere per la pace, una frase del Vangelo dal discorso della montagna: ..."beati i miti perché erediteranno la terra...beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio..."
Ma poi la pace non è sola quella fra i popoli, o fra le diverse genti, ma è un atteggiamento permanente con cui vivere i rapporti con gli altri (il prossimo), e questo consente di spingere lo sguardo oltre, lontano in un futuro vivibile, perché già il presente si fa profezia.
Allora ed infine è giusto piangere per ogni uomo ucciso, o per ogni evitabile sofferenza. Allora è giusto invocare sempre di deporre le armi.


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