Monnalisa
Jun 19 2004, 02:22
 http://www.sillygirl.com/pictures.php?PSerial=683
Accettarsi per ciò che si è equivale ad amarsi... Non si riesce ad amare gli altri se non si ama anzitutto se stessi, e non si ama se stessi se non ci si accetta per ciò che si è. Inseguire un modello, porsi il compito di "diventare", di "cambiare", di "camuffarsi" può essere negativo se prima non si riesce ad accettare il proprio attuale, reale livello. Esistono persone confuse che credono di dover diventare migliori, che pensano di essere peggiori, che vorrebbero essere qualcun altro, che non sanno essere se stesse e devono sempre indossare una maschera. Ciò provoca una dicotomia tra l'essere e l'apparire, tra ciò che si è realmente e ciò che si vorrebbe essere o diventare. Imparare a non usare paragoni esterni e tenere come punto di riferimento se stessi e le proprie reali possibilità, è la via per evitare sbilanciamenti o disequilibri. Essere consapevoli di se stessi, essere capaci di amarsi e di amare, dare e ricevere affetto: questo è il primo passo verso l'armonia del sé. Sapersi accettare è, in fondo, il primo passo per imparare ad amare.
Nemini Scire
Jun 19 2004, 20:36
| QUOTE ( Monnalisa @ Jun 19 2004 @ 03:22) | | Sapersi accettare è, in fondo, il primo passo per imparare ad amare. |
Piuttorso accettarsi è il primo passo per la costituzione di un sé stabile e maturo... e dato che dovrebbe essere fatto nei primi 2 mesi di vita...
trottolo
Jun 19 2004, 23:16
"se sei capace di amare, ama prima te stesso" diceva una canzone che ho sentito nn so dove non so quando... non so niente di psicologia o cose del genere e quindi non e' che volgio mettere in dubbio quanto argomentato da Nemini (ci mancherebbe altro!) ma se uno riesce ad accettarsi a due mesi di vita e' troppo facile!!!!! e' solo fortuna. vuol dire che non devi fare nessuno sforzo su te stesso, nessun lavoro... e poi se a due mesi gia' ti accetti... a 5 anni diventi pieno di te!!!!  bisogna accettarsi, ma senza esagerare, come sempre..
schmit
Jun 19 2004, 23:25
Trottolo  cambiamo discorso. Non so se questo è il tema giusto ma io ti ho trovato qui e qui lo posto semmai mutategli la collocazione. Cos'è trottolo? Trottolin che trottolava senza gambe camminava senza culo si sedeva poverin come faceva? Indovinello per bambini vediamo se indovinate cos'è?
Monnalisa
Jun 19 2004, 23:39
| QUOTE (trottolo @ Jun 20 2004, 00:16) | e poi se a due mesi gia' ti accetti... a 5 anni diventi pieno di te!!!! bisogna accettarsi, ma senza esagerare, come sempre.. |
Trottolo... c'è della saggezza nelle tue parole!
Skorpios
Jun 20 2004, 15:57
Si può accettare soltanto la verità... Le non-verità sono incondizionatamente corrotte e corruttibili... Io voglio sempre e solo la verità... anche e soprattutto di/da me stesso... Microscopica... misteriosa... improbabile... ma soltanto verità... Persino una sua apparentemente totale assenza... ma non un suo simulacro... un suo ingannevole totem... La verità di sè... non esprimibile... non dimostrabile... non condivisibile... Accettare sè stessi, nel bene e nel male... Non si può smettere... un lavoro estenuante e senza fine... Nel bene è facile... soprattutto nell'illusione del (proprio) bene... Nel male spesso ci si disconosce... per poi restare così... Mezzi "veri"...
Nemini Scire
Jun 21 2004, 13:56
| QUOTE ( Trottolo @ Jun 20 2004 @ 00:16) | | poi se a due mesi gia' ti accetti... a 5 anni diventi pieno di te!!!! bisogna accettarsi, ma senza esagerare, come sempre.. |
Mi son spiegato male io. Intendevo dire che nei primi due mesi di vita dovresti avere la costruzione di una prima forma di "Sé" che ti permette di distinguere te e l'altro. Questa differenziazione dovrebbe portare alla accettazione... poi subenttrano altri fattori per cui uno non si accetta ma questo avviene solo nella adolescenza... anche se di questi tempi i tempi si riducono ...
Bau
trottolo
Jun 22 2004, 23:04
comunque secondo me per accettarsi (che pero' non deve voler dire non cercare di migliorarsi) e' fondamentale guardarsi da fuori... un po' di distacco... P.S. il trottolin non mi viene...
schmit
Jun 23 2004, 00:01
Te lo svelo...e' il gomitolo.
Nemini Scire
Jun 24 2004, 08:06
@ Leti: ma quante ne sai di ste storielle! Hai mai pensato di scriverle tutte? Se vuoi ci mettiamo in affare
schmit
Jun 24 2004, 09:17
A migliaia...non c'è discorso che faccia che non mi venga a mente una storiella e le storielle quasi sempre sono frutto di esperienze fatte dal popolo...e il popolo siamo noi.  In affari? no le rovineremmo...
Nemini Scire
Jun 24 2004, 09:32
Naturalmente era una battuta quella di metterci in affari... ma era vero che nel tuo sito potresti mettere uno spazietto con tutte quelle più belle!
sarahkerrigan
Jun 24 2004, 17:21
| QUOTE (Skorpios @ Jun 20 2004, 16:57) | Si può accettare soltanto la verità... Le non-verità sono incondizionatamente corrotte e corruttibili... Io voglio sempre e solo la verità... anche e soprattutto di/da me stesso... Microscopica... misteriosa... improbabile... ma soltanto verità... Persino una sua apparentemente totale assenza... ma non un suo simulacro... un suo ingannevole totem... La verità di sè... non esprimibile... non dimostrabile... non condivisibile...
|
...in poche parole, se lo accetti, la verità su se stessi in fondo equivale ad essere il fiore che guardiamo...
| QUOTE (Skorpios) | Accettare sè stessi, nel bene e nel male... Non si può smettere... un lavoro estenuante e senza fine... Nel bene è facile... soprattutto nell'illusione del (proprio) bene... Nel male spesso ci si disconosce... per poi restare così... Mezzi "veri"... |
...ma a volte capita d'intuire sia in noi, chè nel nostro interlocutore una volontà di separare precisamente il bene dal male ...forse per prendere il meglio da entrambi?... come si fa ad accettarlo? o accettarsi?
Skorpios
Jun 26 2004, 11:34
| QUOTE (sarahkerrigan @ Jun 24 2004, 18:21) | | QUOTE (Skorpios @ Jun 20 2004, 16:57) | Si può accettare soltanto la verità... Le non-verità sono incondizionatamente corrotte e corruttibili... Io voglio sempre e solo la verità... anche e soprattutto di/da me stesso... Microscopica... misteriosa... improbabile... ma soltanto verità... Persino una sua apparentemente totale assenza... ma non un suo simulacro... un suo ingannevole totem... La verità di sè... non esprimibile... non dimostrabile... non condivisibile...
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...in poche parole, se lo accetti, la verità su se stessi in fondo equivale ad essere il fiore che guardiamo...
|
Sarah, io penso che la questione sia su quale parte del "fiore" si direzioni il proprio sguardo... e con quali filtri... quali lenti... quali metri adottati... quali pur inconfessabili priorità... L'inganno è insito nelle proprie debolezze... o preferenze, che dir si voglia... l'inganno di sè... Io voglio la verità, e basta... di me stesso... di tutto... di tutti... la verità... Quella che si sente... e che non si pronuncia... Che prezzo sei disposta a pagare per il "tuo" auto-compiacimento e il "tuo" indulgere...? Basta soltanto chiederselo... ed essere autenticamente consapevoli della propria risposta... qualunque essa sia... è la consapevolezza la vera chiave, non il giudizio di merito... L'ego trasforma ciò che vedo in tempo reale... Ciò che sto appena scrivendo è già perfettamente mimetizzato...
| QUOTE (sarahkerrigan) | | QUOTE (Skorpios) | Accettare sè stessi, nel bene e nel male... Non si può smettere... un lavoro estenuante e senza fine... Nel bene è facile... soprattutto nell'illusione del (proprio) bene... Nel male spesso ci si disconosce... per poi restare così... Mezzi "veri"... |
...ma a volte capita d'intuire sia in noi, chè nel nostro interlocutore una volontà di separare precisamente il bene dal male ...forse per prendere il meglio da entrambi?... come si fa ad accettarlo? o accettarsi?
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Sarah, quanto sei disposta a soffrire... ed a rinunciare...? E' tutto lì... Perchè la propria libertà ha un costo... Il bene e il male, dici... sì... E' una dicotomia razionale, certo... ma può mai esserci soltanto questo...? Non c'è il meglio del bene... e neppure il meglio del male... ma l'interezza dell'essere... l'essenza... (vestita dall'Ego, però... Sommo Illusionista)... e, fatalmente, le proprie scelte... del concedere e del concedersi, del ripetere e del ripetersi, del non rinunciare al proprio diletto... qualunque esso sia... Ci siamo noi... il nostro Io insaziabile... e le nostre debolezze... Io non lo so come si fa, ad accettarsi... ma tu sì... ed anche le tue scelte lo sanno... spesso il concedersi è troppo allettante... e indugiamo... indugiamo ancora... trastullandoci con i nostri piaceri... i nostri schemi ripetitivi... i nostri superficiali desideri... le nostre battaglie fittizie o le nostre conquiste inter-personali fittizie... e, raramente, qualche originale vittoria... Il grembo materno che accoglie tutto e tutti è forse un'altra grande illusione... che servirà sempre al "solito" scopo, probabilmente... Quali occhiali abbiamo messo oggi...?
sarahkerrigan
Jul 4 2004, 22:52
| QUOTE (Skorpios @ Jun 26 2004, 12:34) | Sarah, io penso che la questione sia su quale parte del "fiore" si direzioni il proprio sguardo... e con quali filtri... quali lenti... quali metri adottati... quali pur inconfessabili priorità... L'inganno è insito nelle proprie debolezze... o preferenze, che dir si voglia... l'inganno di sè... Io voglio la verità, e basta... di me stesso... di tutto... di tutti... la verità... Quella che si sente... e che non si pronuncia... Che prezzo sei disposta a pagare per il "tuo" auto-compiacimento e il "tuo" indulgere...? Basta soltanto chiederselo... ed essere autenticamente consapevoli della propria risposta... qualunque essa sia... è la consapevolezza la vera chiave, non il giudizio di merito... L'ego trasforma ciò che vedo in tempo reale... Ciò che sto appena scrivendo è già perfettamente mimetizzato...
Sarah, quanto sei disposta a soffrire... ed a rinunciare...? E' tutto lì... Perchè la propria libertà ha un costo... Il bene e il male, dici... sì... E' una dicotomia razionale, certo... ma può mai esserci soltanto questo...? Non c'è il meglio del bene... e neppure il meglio del male... ma l'interezza dell'essere... l'essenza... (vestita dall'Ego, però... Sommo Illusionista)... e, fatalmente, le proprie scelte... del concedere e del concedersi, del ripetere e del ripetersi, del non rinunciare al proprio diletto... qualunque esso sia... Ci siamo noi... il nostro Io insaziabile... e le nostre debolezze...
...
Quali occhiali abbiamo messo oggi...?  |
Se ho ben colto il senso - e comunque ci provo nonostante io mi senta in difficoltà anche per altri motivi - mi stai dicendo che è troppo semplicistica quest'affermazione ed interpretazione, generalizzando, di voler essere il fiore che guardiamo…"penso che la questione sia su quale parte del "fiore" si direzioni il proprio sguardo…"… e siccome parli di filtri, questa frase mi fa pensare ad un eccesso…credo che talvolta sia necessario allentare la morsa, quella che non molla mai e non concede alcuna leggerezza...accettare che la ricerca della verità diventi una fissa per la quale tutto deve sempre e sempre quadrare, formulare ed azzardare ad oltranza mille supposizioni e guardare, ogni volta, il fiore da mille angolature per trovarne il punto vacillante, contradditorio o ché, secondo me, è uno splendido modo per togliersi la libertà e non vivere… il meglio di noi stessi rischia di perdersi in questa immane fatica, in fine più dannosa ché produttiva…auto-distruggersi e distruggere...non applicare questo esercizio costantemente, diventa automaticamente compiacersi o indulgere verso se stessi o gli altri? …certo, ciò che noi vediamo, non vale per tutti e quello che io osservo, non è detto che sia condivisibile da te…ognuno interpreta il reale con le proprie lenti e, soprattutto con la propria onestà…è difficile eliminare i filtri per decantare puramente, liberamente le nostre sensazioni e le nostre esperienze... La vogliamo tutti (?) la verità su noi stessi…intendo quella spietata…che implica continue pulizie della propria anima, purche, appunto, non diventi una fissa … ma è anche vero che ci sono persone che si limitano solo a supporre che esista … si dimenticano o rifiutano di guardarsi dentro e perseverano nell'autocompiacimento di ignorare, vuoi per comodo, per paura, per esempio.... ignorano benevolmente ciò che sono realmente (ho sentito spesso dire "Che vuoi, io sono così!)…la vogliamo tutti, ma non tutti vogliamo che scaturisca solo dalla coerenza di ricorrenti mutevolezze… anche così, toccherebbe correrle dietro, riuscendo a fissarla raramente …e chi ci circonda, resta perlopiù disorientato…ingenera confusione …non si sa più cosa è vero e cosa è ingannevole, auto-ingannevole… C'è chi sostiene che la verità è da ricercarsi nella nostra parte oscura ... il fiore che io guardo, sta in montagna, non nell'oscurità…magari all'ombra, ma si lascia baciare dalla luce del sole…e le strade per raggiungerlo, sono sinuose e tortuose, non accessibili a tutti, ma non interrotte dal buio… Sono pensieri sottilmente dolorosi, che mi brulicano in mente, a volte guidati dalla mia coscienza che suggerisce perfino adattamento… che quasi mai avviene… accetto mal volentieri la convenzione delle cose… Per alcuni, scindere il bene dal male nell'essere umano, è inclinazione, non solo ragionamento momentaneo…ma d'altronde ognuno sta bene con la propria morale… sono convinta e condivido ciò che scrivi circa l'interezza dell'essere nel bene e nel male, presenti in diverse proporzioni nell'uomo ma decisamente legati l'uno all'altro…
L'io ...quello che noi siamo… e che la società ci fa essere, che le nostre aspirazioni inconsce e inconfessabili ci fanno essere… nel momento stesso in cui io sto parlando con te, sto scrivendo, sto disegnando, opero con questo mio modo di essere…e l'essenza, è vestita del proprio ego, dal proprio modo di leggere il reale…sommo illusionista … si legge il reale secondo la propria onestà a seconda di quali occhiali s'indosserà per farlo, qual è il suo bene, qual è il suo male, quanto si vuole dare o non dare….ma non è nemmeno detto che si tratti di un'illusione, se si pensa alle risposte date dagli uomini ed ai motivi che le hanno dettate...
Il nostro io insaziabile… è disperata, a parer mio, quest' aggettivazione … essere disperatamente sè stessi…l' io declina ed incarna la vita che vuole vivere indipendentemente da noi e dalle nostre debolezze… da noi, che siamo limitati …L'affermazione che il grembo materno accoglie, se vogliamo, è pesante...intendi che è una volontà riproduttiva della materialità che noi continuamo a rivestire d'amore infinito? ...vorrei poter comprendere meglio cosa intendi dire, cominciado da qui...
| QUOTE | Io non lo so come si fa, ad accettarsi... ma tu sì... ed anche le tue scelte lo sanno... spesso il concedersi è troppo allettante... e indugiamo... indugiamo ancora... trastullandoci con i nostri piaceri... i nostri schemi ripetitivi... i nostri superficiali desideri... le nostre battaglie fittizie o le nostre conquiste inter-personali fittizie... e, raramente, qualche originale [i]vittoria... Il grembo materno che accoglie tutto e tutti è forse un'altra grande illusione... che servirà sempre al "solito" scopo, probabilmente...[/I] |
... questo post nell'insieme e quest'ultime tue frasi, lasciano molte porte aperte e le parole, quando si gonfiano di vento, volano via senza lasciare un reale senso ...vorrei ne chiudessi alcune, di porte...se vuoi... perchè non sono riuscita a dire tutti i dubbi ed i pensieri che ho in mente... A volte indossiamo gli occhiali che la nostra finitezza ci riduce a mettere o che la realtà ha condizionato a mettere… accettarsi anche così…non si vorrebbe, ma siamo obbligati…vorrei poter eliminare tutti i filtri, ma non ne sono ancora capace... P.S.con la coda: …io, per un più, rinuncerei a ']['U']['']['O! http://www.raph.com...dimenticavo...hai cambiato la sign...bell'aforisma!
| QUOTE (Skorpios @ Jun 26 2004 @ 12:34) | Sarah, quanto sei disposta a soffrire... ed a rinunciare...? E' tutto lì... Perchè la propria libertà ha un costo...
|
Questa è l'unica verita'!!!
La verita' non è mai oggettiva ma soggettiva,esistono tante verita' quanti siamo,ognuno ha la propria,ma amare significa accettarci con le proprie verita'...
sarahkerrigan
Jul 6 2004, 15:11
| QUOTE (schmit @ Jul 5 2004, 11:55) | | QUOTE (Skorpios @ Jun 26 2004 @ 12:34) | Sarah, quanto sei disposta a soffrire... ed a rinunciare...? E' tutto lì... Perchè la propria libertà ha un costo... |
Questa è l'unica verita'!!!
|
Per conto mio, ho risposto con quell'immagine che trovo splendida... ...nonostante le ali di cartone, quel bambino desidera spiccare il volo...un bambino come un inizio di una nuova vita...e come tutti gli inizi, incerto, ancora acerbo, ma ancora innocente...le circostanze dovrebbero essergli favorevoli per spiccare il volo, l'aria spinge verso l'esterno le tende...forse è il momento giusto per andare...il flusso può aiutare anche le sue fragili alucce...ha un sorriso appena intuibile che sta ad indicare che è fiducioso... lasciare quel vecchiume, la casa e l'intero quartiere...
Skorpios
Jul 11 2004, 12:57
| QUOTE (sarahkerrigan @ Jul 4 2004, 23:52) | | …io, per un più, rinuncerei a ']['U']['']['O! |
Avverto la necessità di fare una piccola premessa... Quando mi ritrovo a parlare dell'ego non nutro riguardi di sorta... e potrei perfino apparire per quello che non esattamente sono... non che mi importi nulla, intendiamoci, di apparire o meno per ciò che sono o non sono... ma pensare di aver potuto pur lontanamente ispirare in te sentimenti di dispiacere mi porta a dire ciò che dico... con tutta la lealtà di cui sono capace... Quando si tratta di ego mi riferisco al mio... sempre al mio... parlo a me stesso... non intendo in alcun modo essere scortese o poco carino o affatto galante... è che parlo al mio ego... al mio... Ciascuno gestisce la propria vita come può, e si lascia trasportare da ciò che preferisce... da ciò che lo attrae... anche la ricerca di sè... condita o meno con piaceri vari... pur la Bengodi dell'"essere"... ma con autentica consapevolezza, per favore... Il mio atteggiamento verso me stesso è questo... e so di non dover nutrire riguardi di sorta, verso me stesso... a meno che non voglia giocare e trastullarmi (la qual cosa trova comunque il suo tempo, naturalmente... a volte penso di sbagliare tutto... tutto... ma non trovo maestri... perchè non sono ancora pronto)... ma trovo invece naturale pensare che sia lapalissiano il postulato che non si possa parlare a nessun altro se non a sè stessi... quindi non solo ti chiedo scusa se ti sono sembrato così, ma ti chiedo scusa anche per ciò che non ti sono sembrato... ho dato per scontato che si recepisse come ovvio il parlare ad un ego personalizzato, non certo a quello altrui... in questo caso, il tuo... anche se probabilmente l'ego è sempre lo stesso... per tutti... ma questa è un'altra faccenda... D'altronde, capitò con Hiris (  ), come recente esempio, di risponderle semplicemente (ma non certo compiacentemente) ciò che suscitarono in me le sue parole e poi dopo scoprire come le mie avessero fatto involontaria breccia nella sua personale ricerca di sè... perchè per risolvere qualsiasi "problema" bisogna innanzitutto individuarlo... o meglio, volerlo individuare... senza protezione... abbassando la guardia... guardando negli occhi il Tiranno... riconoscendogli il potere smisurato... tributandogli gli onori che merita e di cui necessita... ma spietati... senza tentennamenti... lotta accanita... dura tutta la vita... non l'ho deciso IO... La "piccola" premessa si è rivelata una bugia... è una lunga premessa... lunga tutta una vita... Non mi riconosco nell'esclamazione quotata... che pure ho trovato particolarmente emblematica e non a caso "conclusiva", forse... spero riuscirai a perdonarmi se per non correre rischi di sorta userò una frase soltanto, o forse due, per trascrivere le sensazioni che mi ha suscitato... La rinuncia non è uno scambio... neppure un baratto... E men che meno una permuta... Buon viaggio...!
sarahkerrigan
Jul 17 2004, 20:36
| QUOTE (Skorpios @ Jul 11 2004, 13:57) | Avverto la necessità di fare una piccola premessa...
|
...che ho riletto (quanto il tuo post precedente) svariate volte… ti ringrazio delle delucidazioni...
Salve Skorpios...
Skorpios
Jul 17 2004, 21:22
| QUOTE (sarahkerrigan @ Jul 4 2004, 23:52) | Se ho ben colto il senso - e comunque ci provo nonostante io mi senta in difficoltà anche per altri motivi - mi stai dicendo che è troppo semplicistica quest'affermazione ed interpretazione, generalizzando, di voler essere il fiore che guardiamo…"penso che la questione sia su quale parte del "fiore" si direzioni il proprio sguardo…"… e siccome parli di filtri, questa frase mi fa pensare ad un eccesso…credo che talvolta sia necessario allentare la morsa, quella che non molla mai e non concede alcuna leggerezza...accettare che la ricerca della verità diventi una fissa per la quale tutto deve sempre e sempre quadrare, formulare ed azzardare ad oltranza mille supposizioni e guardare, ogni volta, il fiore da mille angolature per trovarne il punto vacillante, contradditorio o ché, secondo me, è uno splendido modo per togliersi la libertà e non vivere… il meglio di noi stessi rischia di perdersi in questa immane fatica, in fine più dannosa ché produttiva…auto-distruggersi e distruggere...non applicare questo esercizio costantemente, diventa automaticamente compiacersi o indulgere verso se stessi o gli altri? …certo, ciò che noi vediamo, non vale per tutti e quello che io osservo, non è detto che sia condivisibile da te…ognuno interpreta il reale con le proprie lenti e, soprattutto con la propria onestà…è difficile eliminare i filtri per decantare puramente, liberamente le nostre sensazioni e le nostre esperienze... La vogliamo tutti (?) la verità su noi stessi…intendo quella spietata…che implica continue pulizie della propria anima, purche, appunto, non diventi una fissa … ma è anche vero che ci sono persone che si limitano solo a supporre che esista … si dimenticano o rifiutano di guardarsi dentro e perseverano nell'autocompiacimento di ignorare, vuoi per comodo, per paura, per esempio.... ignorano benevolmente ciò che sono realmente (ho sentito spesso dire "Che vuoi, io sono così!)…la vogliamo tutti, ma non tutti vogliamo che scaturisca solo dalla coerenza di ricorrenti mutevolezze… anche così, toccherebbe correrle dietro, riuscendo a fissarla raramente …e chi ci circonda, resta perlopiù disorientato…ingenera confusione …non si sa più cosa è vero e cosa è ingannevole, auto-ingannevole… C'è chi sostiene che la verità è da ricercarsi nella nostra parte oscura ... il fiore che io guardo, sta in montagna, non nell'oscurità…magari all'ombra, ma si lascia baciare dalla luce del sole…e le strade per raggiungerlo, sono sinuose e tortuose, non accessibili a tutti, ma non interrotte dal buio… Sono pensieri sottilmente dolorosi, che mi brulicano in mente, a volte guidati dalla mia coscienza che suggerisce perfino adattamento… che quasi mai avviene… accetto mal volentieri la convenzione delle cose… Per alcuni, scindere il bene dal male nell'essere umano, è inclinazione, non solo ragionamento momentaneo…ma d'altronde ognuno sta bene con la propria morale… sono convinta e condivido ciò che scrivi circa l'interezza dell'essere nel bene e nel male, presenti in diverse proporzioni nell'uomo ma decisamente legati l'uno all'altro…
L'io ...quello che noi siamo… e che la società ci fa essere, che le nostre aspirazioni inconsce e inconfessabili ci fanno essere… nel momento stesso in cui io sto parlando con te, sto scrivendo, sto disegnando, opero con questo mio modo di essere…e l'essenza, è vestita del proprio ego, dal proprio modo di leggere il reale…sommo illusionista … si legge il reale secondo la propria onestà a seconda di quali occhiali s'indosserà per farlo, qual è il suo bene, qual è il suo male, quanto si vuole dare o non dare….ma non è nemmeno detto che si tratti di un'illusione, se si pensa alle risposte date dagli uomini ed ai motivi che le hanno dettate...
Il nostro io insaziabile… è disperata, a parer mio, quest' aggettivazione … essere disperatamente sè stessi…l' io declina ed incarna la vita che vuole vivere indipendentemente da noi e dalle nostre debolezze… da noi, che siamo limitati …L'affermazione che il grembo materno accoglie, se vogliamo, è pesante...intendi che è una volontà riproduttiva della materialità che noi continuamo a rivestire d'amore infinito? ...vorrei poter comprendere meglio cosa intendi dire, cominciado da qui...
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... questo post nell'insieme e quest'ultime tue frasi, lasciano molte porte aperte e le parole, quando si gonfiano di vento, volano via senza lasciare un reale senso ...vorrei ne chiudessi alcune, di porte...se vuoi... perchè non sono riuscita a dire tutti i dubbi ed i pensieri che ho in mente...
A volte indossiamo gli occhiali che la nostra finitezza ci riduce a mettere o che la realtà ha condizionato a mettere… accettarsi anche così…non si vorrebbe, ma siamo obbligati…vorrei poter eliminare tutti i filtri, ma non ne sono ancora capace... |
Trovo davvero straordinario questo post  ... davvero straordinario... tanto da ammettere la mia difficoltà o la mia incapacità a rispondere adeguatamente... La mole di suggestive considerazioni e di sottili analisi è tale da impedirmi di fare completamente mente locale... l'impegno sarebbe fuori portata per me... ma proverò a fare (a dire) comunque qualcosa...  Non considero affatto semplicistica la tua affermazione circa il fiore, Sarah  ... è solo che ha ispirato la mia parte di ego che reclama la lotta... ho quindi immediatamente tentato di spezzettarne l' immagine... riducendola e settorializzandola il più possibile per essere funzionale alla descrizione della mia parte di mondo... in realtà io dubito molto... dubito molto delle mie (parlo delle mie) convinzioni... della mia opinione di me stesso... della mia "interezza" compiacente (continuo a parlare della mia, naturalmente... non potrei permettermi di parlare di nessun altro che di me stesso... e di descrivere null'altro che ciò che individuassi o m'illudessi di individuare in me stesso... da cui quello che mi arrogo poter essere addirittura un contributo... quello mio personale della mia ricerca personale... senza alcuna pretesa di condivisione o peggio di accademicità da parte mia, certamente...) La "parte" di fiore osservata può significare quindi un approfondimento di quella osservazione... il non volersi fermare a quell'apparenza... il non voler credere in via preliminare all'interezza che mi appare... perchè anche a me interezza appare, ma sono sicuro che (ancora) non possa esser vero... non può essere altrimenti, per me, fìnchè non raggiunga uno stato di consapevolezza che non è certamente (ancora) il mio attuale... ecco perchè non è affatto disperata la mia aggettivazione, secondo me... perchè l'io non ammette ritardi... nè deroghe... nè troppe illusioni... la parte di fiore osservata potrebbe significare anche il tempo storico e la distanza con la quale venga osservato, non cambierebbe nulla... perchè quel fiore, per me, non è mai lo stesso... o, almeno, sono tendenzialmente portato a dubitarne... il punto è, secondo il giudizio che rivolgo a me stesso e non certo ad altri, che la mia capacità di giudicare non possa essere tutto... non possa identificare tutto il mio mondo, ma soltanto i limiti intrinseci che da essa stessa derivino e scaturiscano... perchè io avverto (come tutti) l'esistenza dell' oltre... un'esistenza magica, perchè del tutto virtuale (è davvero il caso di dire  )... del tutto potenziale... affatto definita... non posso definirla per definizione (scusa il bisticcio!  )... l'oltre è una dimensione che (ancora) non mi appartiene... eppure ne avverto trascinantemente la presenza... Quando dico che tu sai come si fa ad accettarsi non intendo essere malizioso... è che non può che essere così... il giudice siamo noi stessi, secondo me... noi sappiamo... ci conosciamo, pur nell'illusione... è proprio quella la prova, per me... il trascendere i miei stessi limiti... non potrebbe esistere una formula valida per tutti... se non la Meditazione... ma io non sono affatto un buon allievo e inoltre questo è un discorso tanto affascinante quanto complesso per poterlo affrontare ora... magari ci sarà una piacevole occasione per poterne aprire un thread ad hoc...  Il grembo materno è una figura retorica, sicuramente... non intendevo urtare la tua sensibilità muliebre... mi spiace se ti ho dato quest'impressione... mi riferivo alla capacità che non ho di accettare il mio prossimo indipendentemente dalla sensazioni o dal grado di intimità che mi relaziona ad esso... sono soggiogato dalla percezione delle vibrazioni che ricevo in qualsiasi circostanza... so di essere molto limitato per questo, ma non so fare di meglio, al momento... ritengo possa essere un'ennesima illusione semplicemente perchè il mio punto di vista è costituzionalmente selettivo... è un grosso rischio e forse persino una grandissima presunzione, ma tant'è... non riesco a fare ancora di meglio... La morsa non si può allentare, dal mio personalissimo punto di vista... quell'impegno non può che essere costante, secondo me... ma senza alcuna presunzione stavolta... è solo una mia intima considerazione... In realtà si può anche fare... ma come sempre c'è necessità di un qualcosa di potente che possa compensare... è la autentica consapevolezza... senza la quale non si arriva davvero da nessuna parte... e senza la quale nulla sarebbe in grado di trasformarsi e di evolversi, secondo me... Della tua non ho dubbi, ci mancherebbe altro... non potrei averne, è una questione troppo personale e ineffabile... è della mia verso cui nutro seri interrogativi... della mia... perchè sento che non basta mai... che non può bastare... sento che posso illudermi troppo facilmente... sento che non devo abbandonarmi troppo all'indulgere verso me stesso... ma non significa certo che io non mi conceda... che non ripeta i miei schemi... che non mi compiaccia... è un dato scontato, per me... ma non abbastanza da metterlo in automatico... credo che bisogna abbandonarsi... bisogna concedersi... bisogna compiacere e compiacersi... ma sapendo di farlo... non illudendosi di poter sfuggire... ed è proprio ciò che tento di fare... pur all'interno delle mie (troppe) debolezze... Infine (?), sorrido pensando alla tua arguta considerazione circa il compiacersi travestito da rinuncia... è un argomento interessante, ma non so descriverlo più di tanto adesso... merita anch'esso un thread apposito (che ti "prometto" aprirò), secondo me... ti posso solo dire che anche uno yogin corre il rischio di esser vittima del compiacersi che descrivi, secondo me... e ne parlavo proprio recentissimamente con degli amici... quindi siamo in perfetta sintonia, mi pare almeno...  Togliersi la libertà e non-vivere sono davvero due concetti forti, se posso dirlo... su cui però non sono del tutto d'accordo... è molto difficile inquadrare una tematica di questo genere senza incorrere in difficoltà comunicative... così come è molto difficile individuarne una reale appartenenza al mondo altrui... Tutto viene giudicato per come ci appare... e l'ego non può fare a meno di proteggersi, secondo me... e si torna fatalmente daccapo... non riesco ad andare oltre, personalmente... è una libertà anche il rinunciare... forse, come ho detto altre volte, la vera libertà (?) è sottrattiva... ma è forse ancora un altro argomento davvero topico... Nenache io sono neppure lontanamente capace di immaginarmi senza lenti, senza filtri... ma ci penso sempre... tendo a focalizzare attraverso... ad esercitare un distacco che col tempo diviene naturale... ad allenare continuamente la mia immaginazione... a superare sè stessa... a "concretizzare" l'impossibile... ad afferrare quell' oltre inafferrabile... E' un'illusione come un'altra, certo... ma è la mia illusione...  Mi è sfuggito tanto del tuo post, Sarah... ma concedimi il piccolo riconoscimento di avercela almeno messa tutta nel risponderti ciò che ho potuto...  Mai come in quest'occasione trovo almeno sufficientemente adeguato augurare quel Buon viaggio che dedicai a te anche a me stesso...!
sarahkerrigan
Jul 17 2004, 21:47
...grazie di quest'ulteriore commento, Skorpios...lo rileggerò ancora ... continua a saltarmi la connessione e questo mi deconcentra... Nel frattempo, auguro buon viaggio  anche a te.... Ciao
sarahkerrigan
Jul 18 2004, 23:12
| QUOTE (Skorpios) | Trovo davvero straordinario questo post ... davvero straordinario... tanto da ammettere la mia difficoltà o la mia incapacità a rispondere adeguatamente... ... ... è solo che ha ispirato la mia parte di ego che reclama la lotta... ho quindi immediatamente tentato di spezzettarne l'immagine... riducendola e settorializzandola il più possibile per essere funzionale alla descrizione della mia parte di mondo...
|
Skorpy, mi imbarazza un po'  questo cambiamento di rotta, se posso permettermi di definirlo così, dal mio punto di vista... ma non mi dispiacciono affatto i cambiamenti, anche di questo tipo...daltronde ognuno ha momenti nei quali, o si sente poco attratto da quel che gli si propone, oppure ha desiderio di concentrarsi solo sull'essenziale di suo interesse ... | QUOTE | | ...quello mio personale della mia ricerca personale... senza alcuna pretesa di condivisione o peggio di accademicità da parte mia, certamente...) |
… si, l’essenza del sentire è proprio questo, non è possibile esprimerla se non sé… quando si sente si è sempre soli…soprattutto per cio che ripudiamo…
| QUOTE | La "parte" di fiore osservata può significare quindi un approfondimento di quella osservazione... il non volersi fermare a quell'apparenza... il non voler credere in via preliminare all'interezza che mi appare... perchè anche a me interezza appare, ma sono sicuro che (ancora) non possa esser vero... non può essere altrimenti, per me, fìnchè non raggiunga uno stato di consapevolezza che non è certamente (ancora) il mio attuale... ecco perchè non è affatto disperata la mia aggettivazione, secondo me... perchè l'io non ammette ritardi... nè deroghe... nè troppe illusioni... la parte di fiore osservata potrebbe significare anche il tempo storico e la distanza con la quale venga osservato, non cambierebbe nulla... perchè quel fiore, per me, non è mai lo stesso... o, almeno, sono tendenzialmente portato a dubitarne... il punto è, secondo il giudizio che rivolgo a me stesso e non certo ad altri, che la mia capacità di giudicare non possa essere tutto... non possa identificare tutto il mio mondo, ma soltanto i limiti intrinseci che da essa stessa derivino e scaturiscano... perchè io avverto (come tutti) l'esistenza dell'oltre... un'esistenza magica, perchè del tutto virtuale (è davvero il caso di dire )... del tutto potenziale... affatto definita... non posso definirla per definizione (scusa il bisticcio! )... l'oltre è una dimensione che (ancora) non mi appartiene... eppure ne avverto trascinantemente la presenza...
Quando dico che tu sai come si fa ad accettarsi non intendo essere malizioso... è che non può che essere così... il giudice siamo noi stessi, secondo me... noi sappiamo... ci conosciamo, pur nell'illusione... è proprio quella la prova, per me... il trascendere i miei stessi limiti... non potrebbe esistere una formula valida per tutti... se non la Meditazione... ma io non sono affatto un buon allievo e inoltre questo è un discorso tanto affascinante quanto complesso per poterlo affrontare ora... magari ci sarà una piacevole occasione per poterne aprire un thread ad hoc...  |
Skorpios, sono cosciente di non saper comunicare al meglio - per iscritto - i pensieri che ho in mente…ho apprezzato questo tuo post…. l’ho letto con molta attenzione e ho compreso l’impegno che hai sostenuto nel districarti fra le mie confuse considerazioni…  vorrei dire che il sentimento provato sono stati diversi …di dispiacere, leggendolo, non ne ho sentito… ha invece ispirato termini forti, come hai rilevato anche tu… l’aggettivazione dell’io come “insaziabile” mi ha colpito…ne ho sentito tutta la disperazione (forse dovevo virgolettare per rendere meglio) o forse, è semplicemente accaduto di leggerti in un momento particolare…ma anche ora mi fa quell’effetto…inappagabile…è estremo… non c’è nulla che lo possa mai soddisfare …ho invece pensato ad un eccesso la ricerca della verità, se idiventa una fissa... Si, il giudice siamo noi stessi…quando accennai a parole piene di vento, ho spaziato per quelle tue frasi come avrei fatto spontaneamente con una persona amica, nella R.L. …nella realtà da forum, è leggermente diverso e la mancanza di toni e sguardi incide abbastanza... ...per ora mi fermo qui, Skorpios...non sono più nello stato d'animo iniziale di tranquillità...riprenderò appena possibile...perdona l' interruzione... Ciao
Skorpios
Jul 19 2004, 01:17
| QUOTE (sarahkerrigan @ Jul 19 2004, 00:12) | | QUOTE (Skorpios) | Trovo davvero straordinario questo post ... davvero straordinario... tanto da ammettere la mia difficoltà o la mia incapacità a rispondere adeguatamente... |
Skorpy, mi imbarazza un po'  questo cambiamento di rotta, se posso permettermi di definirlo così, dal mio punto di vista... ma non mi dispiacciono affatto i cambiamenti, anche di questo tipo...daltronde ognuno ha momenti nei quali, o si sente poco attratto da quel che gli si propone, oppure ha desiderio di concentrarsi solo sull'essenziale di suo interesse ... ... … si, l’essenza del sentire è proprio questo, non è possibile esprimerla se non sé… quando si sente si è sempre soli…soprattutto per cio che ripudiamo… ... Skorpios, sono cosciente di non saper comunicare al meglio - per iscritto - i pensieri che ho in mente…ho apprezzato questo tuo post…. l’ho letto con molta attenzione e ho compreso l’impegno che hai sostenuto nel districarti fra le mie confuse considerazioni…  vorrei dire che il sentimento provato sono stati diversi …di dispiacere, leggendolo, non ne ho sentito… ha invece ispirato termini forti, come hai rilevato anche tu… l’aggettivazione dell’io come “insaziabile” mi ha colpito…ne ho sentito tutta la disperazione (forse dovevo virgolettare per rendere meglio) o forse, è semplicemente accaduto di leggerti in un momento particolare…ma anche ora mi fa quell’effetto…inappagabile…è estremo… non c’è nulla che lo possa mai soddisfare …ho invece pensato ad un eccesso la ricerca della verità, se idiventa una fissa... Si, il giudice siamo noi stessi…quando accennai a parole piene di vento, ho spaziato per quelle tue frasi come avrei fatto spontaneamente con una persona amica, nella R.L. …nella realtà da forum, è leggermente diverso e la mancanza di toni e sguardi incide abbastanza... ...per ora mi fermo qui, Skorpios...non sono più nello stato d'animo iniziale di tranquillità...riprenderò appena possibile...perdona l' interruzione... Ciao  |
Non è un cambiamento di rotta, Sarah  ... ma solo di stato d'animo... capisco perfettamente che tu l'abbia potuto interpretare così, ma non me ne rammarico più di tanto... è fatale che ci si possa fraintendere quando, come dicevi tu, manca la parte essenziale di sè... la presenza... L'importante è riuscire comunque a comunicare, alla fine... Nella mia ultima risposta ho deliberatamente escluso la tua conclusione post-scritta... quella sulla quale non ero d'accordo e che quotai come frase singola, precedentemente... In realtà il tuo post meritava ben altro che quella mia stringatissima ed inutile risposta... ho quindi cercato di porre rimedio all'arroganza ingiustamente dimostrata precedentemente (pur restando in disaccordo per quanto riguarda quella stessa conclusione, per quanto riguarda cioè ciò che io ho arbitrariamente interpretato di essa) impegnandomi in quell'analisi come praticamente mai mi era capitato prima... quel tuo post è davvero extra-ordinario, e lo confermo senza esitare... Gli spunti e le considerazioni sono molteplici e finemente articolati... ritengo che sia praticamente impossibile da parte mia riuscire a soddisfarne la trattazione senza impiegare quantità di energia esuberanti e presumibilmente insoddisfacenti... Credo sia possibile invece lasciar ancora sedimentare le eventuali riflessioni ulteriori e pensare di poter tornare su quegli stessi argomenti in maniera "casuale" ed empatica senza minimamente svilirne l'implicita importanza... Ai miei occhi l'espressione "insaziabile" riferita all'ego pare indossata alla perfezione... sarà una mia visione delle cose, sarà una falsità, ma io credo che davvero si stia parlando di un potere inestinguibile... almeno con i "mezzi" abituali e comuni... o con le comuni e abituali illusioni... vedi, al contrario, il discorso sulla Meditazione che certamente meriterebbe di per sè di essere approfondito... Io penso che la questione non sia tanto incentrata sulla morsa costantemente stretta o meno, quanto sulla consapevolezza... io non dico certo che non si debba "sbagliare" o avere momenti di abbandono, ci mancherebbe altro... io dico soltanto che qualsiasi "errore" accettato come tale e reso consapevole di sè stesso attraverso una spontanea e sistematica presa di coscienza si ridimensioni all'istante, costituendo automaticamente e di per sè l'ennesimo piccolo mattone che andrà a costituire il "futuro" Sè... in movimento... io non la vedo come una costrizione inesorabile ed asfissiante, ma piuttosto come una consapevolezza dinamica, che mi accompagna... senza sforzo... in modo naturale e amichevole... senza limitarmi affatto... anzi, l'esatto opposto... ampliando il mio orizzonte, ripulendolo dalle nubi generate dalla mia stessa limitatezza nel comprendere ciò che accade... fuori o dentro di me... facendomi acquisire libertà, invece che distrazione... ma tutto dipende anche dalle personali priorità che si volessero tenere in considerazione, forse... e tutto potrebbe persino essere la "solita" illusione... Grazie della risposta, Sarah... spero che la tua mancanza di tranquillità attuale sia rientrata rapidamente, e felicemente...
sarahkerrigan
Jul 19 2004, 06:46
| QUOTE (Skorpios @ Jul 19 2004, 02:17) | Non è un cambiamento di rotta, Sarah ... ma solo di stato d'animo... capisco perfettamente che tu l'abbia potuto interpretare così, ma non me ne rammarico più di tanto... è fatale che ci si possa fraintendere quando, come dicevi tu, manca la parte essenziale di sè... la presenza... L'importante è riuscire comunque a comunicare, alla fine... ...
Nella mia ultima risposta ho deliberatamente escluso la tua conclusione post-scritta... quella sulla quale non ero d'accordo e che quotai come frase singola, precedentemente... ...
Credo sia possibile invece lasciar ancora sedimentare le eventuali riflessioni ulteriori e pensare di poter tornare su quegli stessi argomenti in maniera "casuale" ed empatica senza minimamente svilirne l'implicita importanza... ...
... spero che la tua mancanza di tranquillità attuale sia rientrata rapidamente, e felicemente... |
Secondo me, cambiare rotta nella marea dei sentimenti (siamo in queste acque) è segno positivo al fine di un'autentica comprensione...modificare nel proprio percorso la direzione scegliendo talvolta quella più rischiosa, più difficoltosa, è segno di volersi aprire all'esperienza, propria ed altrui e non accontentarsi o limitarsi a "fare la solita meccanica e schematica strada"...forse mi sono spiegata meglio, ora... Per me, quel più ha un significato speciale...racchiude tutte le mie aspirazioni... Si, adoro riprendere argomenti e osservare, a seconda del momento, l'evolversi ... Grazie Skorpios...si, è rientrato...sono lievi turbamenti in fondo...ma ci sono giochi di testa che in teste che non amano costantemente parteciparvi, tolgono quella che ieri ho definito frettolosamente, tranquillità.
sarahkerrigan
Jul 19 2004, 06:50
...accettarsi... Non mi interessa sapere come vi guadagnate la vita. Voglio sapere che cosa vi fa spasimare e se osate sognare l`incontro con l`anelito del vostro cuore.
Non mi interessa sapere quanti anni avete. Voglio sapere se accettereste il rischio di fare la figura degli stupidi per amore, per il sogno, per l`avventura di essere vivi.
Non mi interessa sapere quali pianeti sono in quadratura con la vostra luna. Voglio sapere se siete arrivati al nucleo della vostra sofferenza, fino a toccarla, se i tradimenti della vita vi hanno fatto sbocciare o se vi siete inariditi e chiusi in voi stessi per paura di altro dolore. Voglio sapere se riuscite a restare in compagnia del dolore, il mio e il vostro, senza cercare di nasconderlo, di cancellarlo o di farlo tacere. Voglio sapere se sapete essere con la gioia, la mia o la vostra, se siete capaci di danzare con frenesia e farvi colmare dall`estasi, da cima a fondo, senza esortare all`attenzione, a stare con i piedi per terra, senza ricordare i limiti dell`essere umani.
Non mi interessa sapere se la storia che mi raccontate è autentica. Voglio sapere se riuscite a deludere un`altra persona per amore di autenticità verso voi stessi; se riuscite a sopportare l`accusa di tradimento senza tradire la vostra anima; se riuscite a essere infedeli e per questo affidabili. Voglio sapere se riuscite a vedere la bellezza ogni giorno, anche quando non è piacevole, e se la sua presenza è fonte di ispirazione per la vostra vita. Voglio sapere se potete vivere con il fallimento, il vostro e il mio, e riuscire tuttavia, fermi sul bordo del lago, a gridare al plenilunio d`argento il vostro: "Sì".
Non mi interessa sapere dove vivete o quanti soldi avete. Voglio sapere se, dopo una notte di angoscia e disperazione, esausti e con le ossa a pezzi, riuscite ad alzarvi la mattina e a fare ciò che è necessario per nutrire i vostri figli.
Non mi interessa sapere chi siete o come siete giunti sin qui. Voglio sapere se resterete con me nel centro del fuoco senza tirarvi indietro.
Non mi interessa sapere dove o che cosa o con chi avete studiato. Voglio sapere che cosa, dentro di voi, vi sostiene quando tutto il mondo crolla. Voglio sapere se riuscite a stare soli con voi stessi e se davvero amate quel senso di compagnia che riuscite a conservare nei momenti vuoti. Oriah Mountain Dreamer Consapevolezza del cigno
Skorpios
Jul 19 2004, 08:36
| QUOTE | | Voglio sapere se resterete con me nel centro del fuoco senza tirarvi indietro. |
Io, invece, non voglio saperlo... desidero sentirlo... e comprendere perchè dovrei restare, senza comprenderlo... insieme a chi... Capire cos'è quel fuoco e cosa rappresenta... per chi lo rappresenta... Ma non ci sono risposte...
| QUOTE (sarahkerrigan) | | sono lievi turbamenti in fondo...ma ci sono giochi di testa che in teste che non amano costantemente parteciparvi, tolgono quella che ieri ho definito frettolosamente, tranquillità. |
E' questo quel fuoco, o anche solo una parte di esso...? E' passata, me ne compiaccio... ma il fuoco, forse, è ancora lì... inutilmente, ormai... Voglio sapere se sei capace di stare nel dolore, tuo o mio, senza far nulla per nasconderlo, o per allontanarlo, o cristallizzarlo.Oriah Mountain Dreamer
Skorpios
Jul 19 2004, 09:19
| QUOTE (sarahkerrigan @ Jul 19 2004, 07:46) | | Secondo me, cambiare rotta nella marea dei sentimenti (siamo in queste acque) è segno positivo al fine di un'autentica comprensione...modificare nel proprio percorso la direzione scegliendo talvolta quella più rischiosa, più difficoltosa, è segno di volersi aprire all'esperienza, propria ed altrui e non accontentarsi o limitarsi a "fare la solita meccanica e schematica strada"...forse mi sono spiegata meglio, ora... |
Ripeto che non è stato un cambiamento di rotta, ma di stato d'animo... Se riuscirà mai a significare qualcosa... Anche perchè ho inizialmente risposto "soltanto" alla tua frase conclusiva, come mi pregio di farti gentilmente notare ancora... e su quella, infatti, continuo a non esser d'accordo, per ciò che mi sembra di averne compreso... come ripeto... Ho soltanto preso il tempo necessario per raccogliere le indispensabili energie per potermi rendere almeno minimamemte adeguato a quanto leggevo... nel tentativo certamente inutile e insoddisfacente di darne una sia pur approssimativa e di certo mai esaustiva personale risposta... Sono uno strenuo sostenitore del movimento che descrivi (anche se non so ancora quanto un buon "praticante"), ma hai "tagliato" la parte del mio post più "interessante" (?) dal tuo Quote, forse... io lo avevo "quasi" scritto...  senza contare il fatto che troppo spesso quello stesso movimento possa venir interpretato invece negativamente da un osservatore "distratto" o "disattento" (per non dire in "malafede") o tendenzialmente tendenzioso o pieno di sè... perchè potrebbe non restare spazio o tempo per potersi "accorgere" della sua stessa essenza (di quel movimento)... ma è la storia del mondo, questa... e delle sue fatali contraddizioni... | QUOTE | | Per me, quel più ha un significato speciale...racchiude tutte le mie aspirazioni... |
Nutro sempre un profondo rispetto di fronte a considerazioni così intime, ma "purtroppo", continuo a non essere d'accordo... se mai ho ben interpretato, in caso contrario ti prego di scusarmi ancora... Se tutte le tue aspirazioni ti portassero a "rinunciare" a "']['U']['']['O" non comprendo cosa resterebbe... se non una sorta di "scambio" che continuerei a non condividere, se parliamo di rinuncia... | QUOTE | | Si, adoro riprendere argomenti e osservare, a seconda del momento, l'evolversi ... |
Ne prendo atto... e cercherò di farne tesoro... Chissà io cosa adoro... me lo chiedo spesso... No, grazie a te... Sarah...
schmit
Jul 19 2004, 11:16
Toc Toc...è permesso? posso includermi?: per Sara o per chi cade nella rete... Non mi interessa sapere come vi guadagnate la vita. Voglio sapere che cosa vi fa spasimare e se osate sognare l`incontro con l`anelito del vostro cuore. Risposta: Come ci guadagnamo la vita? vivendola... Cosa ci fa spasimare? il desiderio di conoscere. Se oso sognare l'incontro con l'anelito del mio cuore? Non sognarlo lo vivo. Non mi interessa sapere quanti anni avete. Voglio sapere se accettereste il rischio di fare la figura degli stupidi per amore, per il sogno, per l`avventura di essere vivi. Risposta: Cosa c'entrano gli anni... Se accetterei di fare la figura della stupida per amore? Se amo non mi interessa il giudizio degli altri cosi' per le altre cose. Non mi interessa sapere quali pianeti sono in quadratura con la vostra luna. Voglio sapere se siete arrivati al nucleo della vostra sofferenza, fino a toccarla, se i tradimenti della vita vi hanno fatto sbocciare o se vi siete inariditi e chiusi in voi stessi per paura di altro dolore. Risposta: Tralascio la prima perche' non ha nessuna importanza... Il dolore fa crescere... Voglio sapere se riuscite a restare in compagnia del dolore, il mio e il vostro, senza cercare di nasconderlo, di cancellarlo o di farlo tacere. Risposta: non è piacevole stare in compagnia del dolore,il dolore lo vedo come un passaggio, ma il mio dovere è quello di soffrire il meno possibile,non calpestando altri... Voglio sapere se sapete essere con la gioia, la mia o la vostra, se siete capaci di danzare con frenesia e farvi colmare dall`estasi, da cima a fondo, senza esortare all`attenzione, a stare con i piedi per terra, senza ricordare i limiti dell`essere umani. Risposta: ma chi sei tu? se per mia vuoi dire la gioia degli altri? ti dico che la gioia degli altri è anche la mia perche' siamo tutti UNO. Non mi interessa sapere se la storia che mi raccontate è autentica. Voglio sapere se riuscite a deludere un`altra persona per amore di autenticità verso voi stessi; se riuscite a sopportare l`accusa di tradimento senza tradire la vostra anima; se riuscite a essere infedeli e per questo affidabili. Risposta: L'importante che io appia che è autentica. Non si puo' deludere quando c'è amore,il deludere gli altri equivale a deludere se stessi...Non si puo' essere infedeli e al contempo affidabili... Voglio sapere se riuscite a vedere la bellezza ogni giorno, anche quando non è piacevole, e se la sua presenza è fonte di ispirazione per la vostra vita. Voglio sapere se potete vivere con il fallimento, il vostro e il mio, e riuscire tuttavia, fermi sul bordo del lago, a gridare al plenilunio d`argento il vostro: "Sì". Risposta: Ma come fa la bellezza a non essere piacevole? La bellezza è sempre piacevole...bisognerebbe essere mostri per non apprezzarla o essere malati. La bellezza è vita!. Quella del fallimento e del plenilunio non l'ho capita bene...  se vuoi dire che se riesco a esser cosciente di un fallimento e continuare a vivere ricominciando da capo ma tenendone conto,non occorre che lo dica alla luna...basta lo dica a me stessa... Non mi interessa sapere dove vivete o quanti soldi avete. Voglio sapere se, dopo una notte di angoscia e disperazione, esausti e con le ossa a pezzi, riuscite ad alzarvi la mattina e a fare ciò che è necessario per nutrire i vostri figli. Risposta: ma niente niente invece ti interessa quello che dici non ti interessa? per la seconda certo che ci riesco senno' i miei doveri vanno a farsi friggere... Non mi interessa sapere chi siete o come siete giunti sin qui. Voglio sapere se resterete con me nel centro del fuoco senza tirarvi indietro. Risposta: Anche perche' sarebbe molto difficile che io ci giungessi in un posto del genere...con uno che mi vuol fare il lavaggio del cervello...e al centro del fuoco stacci tu da solo o in compagnia dei pazzi o "furbacchioni come te" Non mi interessa sapere dove o che cosa o con chi avete studiato. Voglio sapere che cosa, dentro di voi, vi sostiene quando tutto il mondo crolla. Voglio sapere se riuscite a stare soli con voi stessi e se davvero amate quel senso di compagnia che riuscite a conservare nei momenti vuoti. Risposta: Non te lo diro'... dove cosa e con chi ho studiato questo interessa solo me...o chi mi deve dare un lavoro per sapere a grosso modo quel che so fare... intanto quel voglio mi ha dato molto disturbo...semmai vorrei...sempre che io te lo voglia dire...questi metodi perentori fanno parte dei coercitori... Cosa mi sostiene quando tutto il mondo crolla? la fede in me. E' inutile dire che in vera compagnia mi sento quando sono sola con me stessa... Oriah Mountain Dreamer Tu ed io sarebbe bello fare una chiacchierata...bricconcello bricconcello...
sarahkerrigan
Jul 25 2004, 06:54
| QUOTE (Skorpios @ Jul 19 2004, 11:19) | Ripeto che non è stato un cambiamento di rotta, ma di stato d'animo... Se riuscirà mai a significare qualcosa... Anche perchè ho inizialmente risposto "soltanto" alla tua frase conclusiva, come mi pregio di farti gentilmente notare ancora... e su quella, infatti, continuo a non esser d'accordo, per ciò che mi sembra di averne compreso... come ripeto... Ho soltanto preso il tempo necessario per raccogliere le indispensabili energie per potermi rendere almeno minimamemte adeguato a quanto leggevo... nel tentativo certamente inutile e insoddisfacente di darne una sia pur approssimativa e di certo mai esaustiva personale risposta... |
...si...credo di aver compreso meglio, ora...ma forse no, se comprendere non cambia un po' la vita.... mi convinco sempre più che leggere e postare con le proprie idee fisse (mie) immobili del momento, è sbagliato ....non mi so esprimere meglio di così...forse è meglio se rinuncio a scriverne ancora ...sembrano tante contraddizioni ...
| QUOTE | Sono uno strenuo sostenitore del movimento che descrivi (anche se non so ancora quanto un buon "praticante"), ma hai "tagliato" la parte del mio post più "interessante" (?) dal tuo Quote, forse... io lo avevo "quasi" scritto... senza contare il fatto che troppo spesso quello stesso movimento possa venir interpretato invece negativamente da un osservatore "distratto" o "disattento" (per non dire in "malafede") o tendenzialmente tendenzioso o pieno di sè... perchè potrebbe non restare spazio o tempo per potersi "accorgere" della sua stessa essenza (di quel movimento)... ma è la storia del mondo, questa... e delle sue fatali contraddizioni... |
...il taglio era dovuto alla mancanza di tempo...non dovrei postare, quando mi manca ...vorrei meditarci su ancora un po'...
| QUOTE | Nutro sempre un profondo rispetto di fronte a considerazioni così intime, ma "purtroppo", continuo a non essere d'accordo... se mai ho ben interpretato, in caso contrario ti prego di scusarmi ancora... Se tutte le tue aspirazioni ti portassero a "rinunciare" a "']['U']['']['O" non comprendo cosa resterebbe... se non una sorta di "scambio" che continuerei a non condividere, se parliamo di rinuncia... |
Skorpios, non ne so come inclinazione, di scambio, baratto...io mi sento dimissionaria, a volte...dimissionaria da tutto...anche dalle mie poche conoscenze, anche dalla speranza...soprattutto dalla speranza se cambia troppo la mia vita... desidero rinunciare per uscire da me stessa, a volte...ti ringrazio per quello che hai scritto...mi aiuta a riflettere, ma, al contrario, non so descrivere come te...non so come scrivere ciò che ho in mente ...mi rendo conto di non trasferire altro che i contorni, il vago ...
| QUOTE | Chissà io cosa adoro... me lo chiedo spesso... |
...anch'io mi chiedo, se permetti, cosa adori...
Skorpios
Jul 25 2004, 07:42
| QUOTE (sarahkerrigan @ Jul 25 2004, 08:54) | ...si...credo di aver compreso meglio, ora...ma forse no, se comprendere non cambia un po' la vita.... mi convinco sempre più che leggere e postare con le proprie idee fisse (mie) immobili del momento, è sbagliato ....non mi so esprimere meglio di così...forse è meglio se rinuncio a scriverne ancora ...sembrano tante contraddizioni ...
...il taglio era dovuto alla mancanza di tempo...non dovrei postare, quando mi manca ...vorrei meditarci su ancora un po'...
Skorpios, non ne so come inclinazione, di scambio, baratto...io mi sento dimissionaria, a volte...dimissionaria da tutto...anche dalle mie poche conoscenze, anche dalla speranza...soprattutto dalla speranza se cambia troppo la mia vita... desidero rinunciare per uscire da me stessa, a volte...ti ringrazio per quello che hai scritto...mi aiuta a riflettere, ma, al contrario, non so descrivere come te...non so come scrivere ciò che ho in mente ...mi rendo conto di non trasferire altro che i contorni, il vago ... |
In fondo è solo un Forum, non è nulla di obbligatorio nè il Giudizio Universale... non credo di aver mai visto "qualcosa" cambiare in qualcuno per la frequentazione di una Community... ma posso essere io a non aver "osservato" bene... Io penso davvero che un Forum sia come il lettino dello psicanalista, per chi vi partecipi... basta guardare i post di ciascuno di noi messi tutti in fila... se ci fai caso è così proprio per tutti... ciascuno inserisce la propria nota... per alcuni dissonante, per altri celestiale... succede la stessa cosa anche nella RL... solo che la RL non è fatta solo di pensieri come il Forum... quì si posta... si scrivono idee e perfino sensazioni... ma non cambierà mai nulla... ed anche il semplice pensare di poter quadrare un impossibile cerchio lo trovo inerente alla premessa stessa... non c'è alcun bisogno di scusarsene o di giustificare i propri atteggiamenti, a meno di non voler primeggiare in qualche modo... a meno di non voler attutire una propria (negativa) reazione... in fondo sono molto di più le reazioni, quelle che si suscitano su un Forum... reazioni reciproche e strettamente istintuali... di qualsiasi reazione si tratti... che poi vengono necessariamente trasformate in qualcosa di appena comprensibile, giusto per riuscire a continuare a postare... e per continuare a suscitarne... molti non se ne rendono conto... o almeno così dicono... ma è proprio così che accade... A differenza della RL, la frequentazione di un Forum mette in contatto l'un l'altro anche su altri piani... maggiormente scalati in prospettiva... i pensieri letti, interpretati e che suscitano una qualsiasi reazione li portiamo con noi... fino a che si esauriscano o ci esauriscano... o fino a che non si sublimino in qualcosa di cui dovremmo poter prendere perfino coscienza, volendo... Credo sia infinitamente più importante quel movimento, che la fredda ed inutile analisi delle altrui parole presa una dietro l'altra... Anche perchè poi si va avanti, fatalmente... e si è pronti a ricominciare da dove si è sospeso... come se nulla fosse accaduto... finchè si ritrovi quella voglia istintiva di continuare... Fine... inutile qualsiasi altra mia considerazione... se non per me stesso, al limite... ma stamattina non ho alcuna voglia di sentir maestri... nè di ripetermi i pensieri... grazie infinite comunque del tuo intervento... a volte le cose sono molto più semplici di come ci possano apparire... e francamente non riesco a comprendere cosa ci sia di così difficile da intuire nel fatto che io non abbia cambiato rotta, ma abbia semplicemente sentito l'impulso di rispondere qualcosa ad un post (il tuo) che era semplicemente impossibile da rispondere... ermetico e misterioso com'è... quanto affascinante e suscitante... mi spiace di non essere stato all'altezza, ma lo avevo detto prima...
| QUOTE (Skorpios) | Chissà io cosa adoro... me lo chiedo spesso... |
| QUOTE (sarahkerrigan) |
...anch'io mi chiedo, se permetti, cosa adori...  |
Sicuro che permetto, anche perchè non potrei di certo impedirtelo... L'importante, come sempre, è la risposta che ti dai... che io non conoscerò mai... Accettarsi... è impossibile, per definizione... perchè dovrebbe trattarsi di un'accettazione totale... ma di totale un essere umano non è in grado di fare nulla, assolutamente nulla... almeno finchè non si guardi davvero allo specchio... con i suoi veri occhi... liberi da premesse... o da desideri...
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