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Forum di politica, cultura, società: 2003-2004

daniela la notturna
La vergogna della Diaz

di Giuseppe Genna

"Una sola volta mi sono sentito in imbarazzo durante i giorni del G8 nel confronto con gli altri, ed è quando ci siamo confrontati sulla percentuale di aiuto ai paesi poveri" disse il Boss del Paese. Non si vergognò, dunque, Berlusconi, quando osservò bello comodo, seduto davanti alla tv, il tragico esito della sua personale strategia della tensione: il cadavere di Carlo Giuliani sul selciato di quella piazza genovese. Avrei non soltanto la possibilità, ma addirittura l'obbligo di satireggiare contro quest'uomo che dispone di pietà e amore per il bene comune in quantità inversamente proporzionale a quella di altri beni che possiede. Però, non è il caso. Ora si presenta davvero un'ulteriore ammenda alla sua storia personale ambigua e sulfurea: gli è data la possibilità di imbarazzarsi per ciò di cui non si imbarazzò. In parole povere: i 93 no global arrestati il 21 luglio 2001 dopo l'irruzione della polizia nella scuola Diaz sono stati prosciolti dall'accusa di associazione a delinquere perchè "non sono emersi a loro carico elementi che facciano presumere la sussistenza di rapporti associativi con chi devastò e saccheggiò la città".

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Non è dunque per Carlo Giuliani che domando al premier che momentaneamente mi governa di compiere un atto umano: quello di vergognarsi. Glielo chiedo in nome di altri nomi, di altre persone che, a differenza di Carlo Giuliani, sono vive e vegete: adesso stanno bene, tre anni fa non stavano benissimo. Quelle persone, in numero di novantatré, attraversarono un'esperienza di allucinante incubo reale: furono violentate, recluse, sottoposte a maltrattamenti che nessuno Stato civile, se intende mantenere qualifica e aggettivo, può permettersi di commettere. Ora, trascorsi quasi tre anni, è un intero movimento spontaneo, che si è cercato di criminalizzare, a pretendere un risarcimento morale per quelle violenze subite da una sua componente, quanto mai emblematica. Questo risarcimento non ha prezzo, poiché certi atti non hanno prezzo: si tratta di vergogna, quella che il cittadino pubblico e privato Silvio Berlusconi deve provare a fronte delle chiare lettere con cui è stata scritta la sentenza sui fatti occorsi alla Diaz: "Non sono stati acquisiti elementi ulteriori dai quali possa emergere la partecipazione degli indagati o di alcuni di essi ad una associazione finalizzata al compimento di atti di devastazione e saccheggio nei giorni immediatamente precedenti il loro arresto".Sottolineo che il transitorio premier non è l'unico a doversi vergognare. Si deve vergognare l'uomo che fu dietro quella scandalosa operazione, che la avvallò politicamente e mediaticamente, che fu costretto alle dimissioni soltanto dopo, quando insultò il cadavere del signor Marco Biagi, morto per merito di una 'disattenzione' dell'istituto amministrato dall'insultante, cioè il Ministero degli Interni. Si vergogni questo signore, che ora siede nuovamente, con un ruolo defilato e tutto sommato ridicolo, tra gli scranni ministeriali: è Claudio Scajola. Si vergogni pure lui, è un prezzo ragionevole da pagare, che peraltro non fa svanire nell'immediato la piacevole sensazione del velluto rosso Basile su cui attualmente posa la parte meno nobile dell'ignobiltà.
Insieme ai due esponenti di questa aleatoria fase di liberismo messicano e meticciato di interessi privati con atti pubblici, devono vergognarsi le cosiddette forze dell'ordine - non tutte, certo, ma in particolare quelle componenti che pensarono e misero in atto i crimini perpetrati agli ospiti della Scuola Diaz: e intendo i responsabili, dimissionati o dimissionatisi, e gli agenti che fecero intrusione e quelli che si occuparono di fare trascorrere ore di malebolgie a persone civili e del tutto estranee a eventi in qualsiasi modo illegali. Si vergognino, questi signori, si vergognino con comodità e agio, si vergognino in tutta pace e discrezione, nel privato delle loro abitazioni borghesi - poiché così è, si è nuovamente invertito il paradosso pasoliniano di Valle Giulia, e i tutori del disordine travestito da giustizia finta e maligna sono proprio loro, sono loro i custodi e gli amministratori di un condominio che valse - e continua a valere - come un girone infernale per novantatré persone.
Riporto, quindi, le parole del Comitato Verità e Giustizia per Genova, che così ha commentato la sentenza: "Oggi - afferma il Comitato - è tutto chiaro: quel blitz illegittimo, brutale e condotto compiendo falsificazioni di ogni tipo, è una delle pagine più nere nella storia delle nostre forze dell' ordine in epoca repubblicana. Non c'è nulla di cui vantarsi. Chiunque abbia un minimo di senso dello Stato e della legalità non può che vergognarsi. La credibilità della Polizia di Stato, con questa archiviazione e con le motivazioni esposte nell'ordinanza del gip, è fortemente compromessa".

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Pubblicato Febbraio 5, 2004 12:46 AM

http://www.carmillaonline.com/archives/200...600.html#000600
lercifero
Come dicevo in un altro topic, la risposta del centrosinistra ai novantatrè indagati malmenati accusati di terrorismo e quant'altro è:
ROMANO PRODI.

Scusate la disgressione.
gallonio
03.03.2004
Genova, per il G8 chiesto il rinvio a giudizio di 29 poliziotti


di red

È stata depositata la richiesta di rinvio a giudizio per 29 poliziotti, tra dirigenti e funzionari, a conclusione dell' inchiesta sull'irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il G8 in cui vennero arrestati 93 manifestanti poi prosciolti. La richiesta, di 36 pagine, è stata firmata dai procuratori aggiunti Giancarlo Pellegrino e Mario Morisani e dai pubblici ministeri del pool G8.

Venti capi d’imputazione che dimostrano come la polizia a Genova mentì, cercò di occultare le prove dei pestaggi, commise abuso d’autorità. È pronta la richiesta di rinvio a giudizio per una trentina di poliziotti a conclusione dell'inchiesta sull'irruzione nella scuola Diaz che durante il G8 ospitava i no-global. Oltre alle 29 richieste depositate mercoledì, sono attualmente aperti altri 43 procedimenti contro altrettanti agenti coinvolti a vario titolo negli altri filoni dell’inchiesta che riguardano le botte nella caserma di Bolzaneto, il falso accoltellamento dell’agente Nucera, la bomba molotov messa ad arte tra il materiale sequestrato nella scuola dopo l’irruzione.

Le richieste di rinvio a giudizio arrivano a distanza di due anni e mezzo dal G8 e in coincidenza con l’apertura del processo contro 26 no-global accusati delle violenze di piazza. Sono stati necessari oltre due anni di indagini condotte a pieno ritmo dai magistrati per «raccontare» quella notte del 21 luglio 2001 quando 200 operatori, tutti appartenenti a vari reparti e uffici della polizia di Stato, parteciparono all' irruzione nella scuola Diaz-Pertini, operazione che si concluse con l' arresto delle persone trovate all' interno dell'edificio. Furono 93 i no global arrestati per i quali è stata poi decisa l' archiviazione.

Il quadro delineato dalla Procura genovese era già chiaro nella relazione di fine indagine consegnata nel settembre scorso. Secondo i magistrati la polizia massacrò di botte i manifestanti per poi mentire cercando di occultare le prove. Tra i capi d’imputazione contestati negli avvisi di fine indagine ai poliziotti di più alto grado: falso in atto pubblico, calunnia aggravata e abuso d’ufficio. Di questo devono rispondere l’ex capo dello Sco Francesco Gratteri, il vice capo dell’Ucigos Gianni Luperi, il dirigente bolognese Lorenzo Murgolo, l’ex vice capo dello Sco Gilberto Calderozzi e l’ex capo della Digos genovese Spartaco Mortola. Le accuse sono state contestate perché si tratta di funzionari che hanno sottoscritto i verbali di arresto per novantatré manifestanti fermati nella scuola. Il capo della celere romana Vincenzo Canterini e il suo vice Michelangelo Fournier sono invece accusati di concorso in lesioni gravi con il loro reparto e i capi squadra e con altre squadre presenti la notte dell’irruzione nella scuola.

Per i presunti responsabili delle violenze nella caserma di Bolzaneto i capi d’imputazione riguardano le accuse di abuso d’autorità sui detenuti, falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Tra loro c’è il medico del carcere Giacomo Toccafondi e il numero due della Digos di Genova Alessandro Perugini, lo stesso funzionario filmato dalle telecamere mentre prendeva a calci i manifestanti.

Ci sono poi gli altri due filoni di indagine, quello sull’accoltellamento dell’agente Nucera e sulle molotov abbandonata dalla polizia alla Diaz. Sul caso del falso accoltellamento si procede per falso e calunnia aggravata nei confronti dello stesso agente e dei dirigenti Panzeri, Filippo Ferri, Spartaco Mortola e Fabrizio Ciccimarra responsabili di aver sottoscritto il verbale che accreditava il racconto del poliziotto. Per gli episodi della molotov usata come falsa prove dalla polizia per giustificare l' arresto di 93 manifestanti presenti nella scuola l’accusa è falso e calunnia aggravata. Ne devono rispondere il vice questore Massimo Troiani, il suo autista Antonio Burgio e il funzionario Massimiliano Di Bernardini.

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=...&TOPIC_ID=33473
Francesco
Riguardo all'assalto della scuola Diaz, gli agenti avranno eseguito gli ordini, no?

QUOTE
Non si vergognò, dunque, Berlusconi, quando osservò bello comodo, seduto davanti alla tv, il tragico esito della sua personale strategia della tensione:

Ooooh la SUA tragica strategia di tensione... ****! La strategia fu ideata dai sinistri sotto il loro regime!!!

QUOTE
il cadavere di Carlo Giuliani sul selciato di quella piazza genovese.

Lui ha ricevuto quello che si merita!
daniela la notturna
QUOTE (Francesco @ Mar 4 2004, 14:35)
Riguardo all'assalto della scuola Diaz, gli agenti avranno eseguito gli ordini, no?

QUOTE
Non si vergognò, dunque, Berlusconi, quando osservò bello comodo, seduto davanti alla tv, il tragico esito della sua personale strategia della tensione:

Ooooh la SUA tragica strategia di tensione... ****! La strategia fu ideata dai sinistri sotto il loro regime!!!

QUOTE
il cadavere di Carlo Giuliani sul selciato di quella piazza genovese.

Lui ha ricevuto quello che si merita!

Francesco, il rispetto verso i morti è segno di civiltà. Sei pregato di modificare il tuo messaggio e di evitare l'uso di parole volgari.
Grazie per l'attenzione.
Francesco
Ora che è morto lo rispetto molto e mi avrebbe fatto piacere poter rispettare tutto il resto dei BB (Banda Bassotti) allo stesso modo...
Comunque io ho semplicemente detto che il caramba che l'ha ammazzato ha fatto bene!
I Romani, popolo civilissimo, dicevano "Mors tua vita mea", idem per i Greci, altro civilissimo popolo e per la nostra legge che pone le basi sul diritto Romano.
lercifero
Il fatto è che se i poliziotti della Diaz hanno eseguito ordini (come penso anch'io), la faccenda è ancor più grave.
E' grave perchè pagheranno solo loro e non i mandanti. Fascistelli ventenni che entrano in polizia perchè hanno la possibilità di girare armati (manganello meglio di pistola, perchè lo usi a piacimento) ce ne sono da buttare, ma pazienza, sono ventenni e hanno tutto il tempo di essere manganellati dalla vita.
Ma quelli che hanno deciso il tutto, che hanno fomentato gli scontri, che hanno inventato la storia delle molotov e il finto accoltellamento (vigliacchi, avete visto che coltello ridicolo, mica scemi) beh, quelli non saranno puniti. Scajola ha solo cambiato ministero. Altri sono stati trasferiti...le menti...come li chiamano? Gli squali, i delfini, che cazzo ne so...gli ideologi...mah.
I poliziotti semplici invece andranno in galera o perderanno il lavoro. Sono stati usati in nome della loro giovane età e della loro ingenuità. Poliziotti ventenni e manifestanti ventenni. Tutti sacrificati sull'altare degli opulenti interessi di altri.

E questo ragazzo di nome Francesco che erge ad esempi di civiltà motti di duemila anni fa, come se nei seguenti duemila non ci fossimo un minimo evoluti, ce lo vedo a menare a sangue un coetaneo con la kefiah e gli orecchini al naso, nel suo personalissimo momentino di gloria.

Cosa dire a Francesco? Quello che è successo a Genova è vergognoso per tutti noi italiani, che ci siamo sputtanati ai 4 venti per via di questi metodi alla Pinochet.
Io provo vergogna, tu invece trovi che la giustizia stia nella morte di Carlo Giuliani.
Ben gli sta. Amen.

Citi i Pink Floyd, ma non li capisci. Che significa per te "Another brick in the wall"?
In quale wall c'è stato il brick?
Forse a berlino, ma non nella tua coscienza. I muri non hanno colore, i muri siamo noi. Tutti.

Cari saluti.
Odalisca
QUOTE (Francesco @ Mar 4 2004, 15:18)
Ora che è morto lo rispetto molto e mi avrebbe fatto piacere poter rispettare tutto il resto dei BB (Banda Bassotti) allo stesso modo...
Comunque io ho semplicemente detto che il caramba che l'ha ammazzato ha fatto bene!
I Romani, popolo civilissimo, dicevano "Mors tua vita mea", idem per i Greci, altro civilissimo popolo e per la nostra legge che pone le basi sul diritto Romano.


Vergognati.
Roderigo
QUOTE (Francesco @ Mar 4 2004, 15:18)
Comunque io ho semplicemente detto che il caramba che l'ha ammazzato ha fatto bene!
I Romani, popolo civilissimo, dicevano "Mors tua vita mea", idem per i Greci, altro civilissimo popolo e per la nostra legge che pone le basi sul diritto Romano.

Lo dicevano in un mondo regolato da nessuna legge, solo quella del più forte.
Ed era una logica fatta valere per tutti, tra equivalenti.

Se la situazione in cui si trovavano il carabiniere ed il manifestante potesse riassumersi correttamente secondo quel motto (vita mea, mors tua), senza altra via d'uscita, allora avrebbe fatto "bene" chiunque tra i due avesse ucciso l'altro.

Ma se l'omicida fosse stato il manifestante, tu ti saresti espresso così?
Francesco
QUOTE
E questo ragazzo di nome Francesco che erge ad esempi di civiltà motti di duemila anni fa, come se nei seguenti duemila non ci fossimo un minimo evoluti,

La legittima difesa non è una storiella di 2000 anni fà!

QUOTE
ce lo vedo a menare a sangue un coetaneo con la kefiah e gli orecchini al naso, nel suo personalissimo momentino di gloria.

E ci vedi male... perché dovrei farlo?

Roderigo, l'aggressore non fu il carabiniere ma il manifestante quindi il carabiniere ha sparato per legittima difesa dunque ha fatto bene!

Odalisca non ti fermare ad un banale "Vergognati"! Dimmi il perché magari...
Roderigo
QUOTE (Francesco @ Mar 4 2004, 21:32)
Roderigo, l'aggressore non fu il carabiniere ma il manifestante quindi il carabiniere ha sparato per legittima difesa dunque ha fatto bene!

Odalisca non ti fermare ad un banale "Vergognati"! Dimmi il perché magari...

Il motto "mors tua vita mea" esprime un gioco a somma zero, più che il concetto di legittima difesa.

Il carabiniere (ammesso sia stato davvero lui ad uccidere) avrebbe potuto sparare in aria (come dice di aver fatto in una delle sue versioni), oppure colpire alle gambe. Quando Giuliani colpito è steso a terra, i carabinieri non sanno con certezza se sia vivo o morto e con la jeep passano due volte sopra il suo corpo. Cosa c'entrava una simile manovra con la legittima difesa?

Ma era vero che il principio della legittima difesa stava dalla parte dei carabinieri? Nelle sequenze fotografiche si vede che il carabiniere punta la pistola contro i manifestanti, prima di essere minacciato dal lancio di un estintore. E se fosse allora stato Giuliani a reagire ad una minaccia, cercando con l'estintore di difendere i suoi compagni. La distanza tra lui e la jeep era superiore ai tre metri. Per colpire a morte avrebbe dovuto essere un campione di lancio del peso.

Ma come si è arrivò a quella situazione? In precedenza furono i carabinieri ad aggredire il corteo dei disobbedienti, con colpi da sparo e autoblindo che facevano i caroselli tra i manifestanti. Secondo il principio della legittima difesa cosa avrebbero dovuto fare i manifestanti? Perchè i carabinieri aggredirono il corteo? La giustificazione ufficiale fu che esso non era autorizzato. Ma nella commissione d'indagine si dimostrò che ciò era falso. Il corteo era autorizzato fino a piazza Verdi.

Dunque, chi furono gli aggrediti, chi gli aggressori?
TonnoSpecial
Non sa cosa rispondere il picciriddo ora ?
QUOTE
Comunque io ho semplicemente detto che il caramba che l'ha ammazzato ha fatto bene!

Dai, bravo, difendi ancora gli assassini.

Dai dimmi cosa avrebbe potuto fare con le sue braccine Carlo con in mano quell'estintore ? Uccidere 4 carabinieri ?

Ma fammi il piacere! [***].
Sei propio un bel tipo, va.
Francesco
Oh si che so cosa rispondere! Non sono mica uno che si arrende io! Al massimo ho fatto una pausa perché ho anche altro da fare!

QUOTE
Quando Giuliani colpito è steso a terra, i carabinieri non sanno con certezza se sia vivo o morto e con la jeep passano due volte sopra il suo corpo. Cosa c'entrava una simile manovra con la legittima difesa?

La camionetta era col muso al muro ed è proprio per questo che i prodi manifestanti, consci del fatto che comunque non li avrebbe investiti per fare retro, si sono accalcati lì per assaltarla.
Quando ci furono gli spari, se non ricordo male, la folla si allontanò dalla camionetta che potè fare manovra prima che tornassero, non c'era tempo per spostare il corpo.

QUOTE
Ma era vero che il principio della legittima difesa stava dalla parte dei carabinieri? Nelle sequenze fotografiche si vede che il carabiniere punta la pistola contro i manifestanti, prima di essere minacciato dal lancio di un estintore. E se fosse allora stato Giuliani a reagire ad una minaccia, cercando con l'estintore di difendere i suoi compagni. La distanza tra lui e la jeep era superiore ai tre metri. Per colpire a morte avrebbe dovuto essere un campione di lancio del peso.


In qualunque caso la ragione è del carabiniere:

Se il carabiniere vedendo Giuliani avanzare con l'estintore ha sparato ha fatto bene perché in questo modo si è difeso.
Se il carabiniere aveva già in mano la pistola non l'avrebbe usata se non per intimidire sparando in aria ma poi è arrivato Giuliani con l'estintore in mano allora il militare ha sparato per legittima difesa.
Non credo che questo qui avrebbe avuto tanto coraggio da lanciarsi verso un uomo armato di pistola con un estintore per difendere i suoi amici, piuttosto scappava... La verità è che o non aveva notato la pistola o non immaginava che l'avrebbe usata.
Inoltre, essendo le foto ingannevoli a volte, può darsi che Giuliani seppur non immortalato dalla foto stava già con l'estintore in mano che si avvicinava per lanciarlo il carabiniere lo vide in tempo e si preparò a sparargli prima che riuscisse a lanciarlo.

QUOTE
Ma come si è arrivò a quella situazione? In precedenza furono i carabinieri ad aggredire il corteo dei disobbedienti, con colpi da sparo e autoblindo che facevano i caroselli tra i manifestanti. Secondo il principio della legittima difesa cosa avrebbero dovuto fare i manifestanti? Perchè i carabinieri aggredirono il corteo? La giustificazione ufficiale fu che esso non era autorizzato. Ma nella commissione d'indagine si dimostrò che ciò era falso. Il corteo era autorizzato fino a piazza Verdi.

Ma se quei manifestanti si mettono a devastare un'intera città le zone di autorizzazione al corteo non c'entrano più niente perché comunque non hanno avuto l'autorizzazione a spaccare vetrine, incendiare cassonetti e auto, tirar giù lampioni e semafori, etc... Poi arriva la polizia che tenta di disperderli con i lacrimogeni, però i manifestanti cominciano a prendersela con la polizia (perchè, poverini, non li lasciano in pace a devastare la città) e cominciano a colpire gli agenti con sassi, molotov e qualsiasi cosa capita loro tra le mani allora si che gli agenti fanno bene a caricare la folla!
Francesco
QUOTE
Dai dimmi cosa avrebbe potuto fare con le sue braccine Carlo con in mano quell'estintore ?

Più che avrebbe, stava per tirarlo dentro la camionetta. Forse avrebbe dovuto fare ancora qualche passo per farlo, ma l'avrebbe fatto! A cosa gli serviva secondo te? A rinfrescarsi con l'anidride carbonica per la giornata afosa? Ma per piacere...

QUOTE
Uccidere 4 carabinieri ?

4 carabinieri o forse proprio il suo futuro assassino o anche nessuno... voleva sempicemente assaltarlo, distruggerlo come facevano tutti NEL SUO PERSONALISSIMO MOMENTINO DI GLORIA...

Insomma chi vi ha detto che Giuliani non si stava avvicinando ulteriormente prima di lanciarlo? Chi vi ha detto che Giuliani non calcolando la distanza tra lui e la jeep e non essendo un fisico non la stesse per lanciare da lì nella speranza di colpire almeno un carabiniere all'interno(cosa glie ne fregava? Tanto erano in tanti lì con lui... nessuno avrebbe incolpato proprio lui se un carabiniere ci rimaneva secco...)

Caro Tonno il Picciriddu sa cosa rispondere e ora perché non mi dici che c'era scritto nella censura? Non ci riesci proprio a contenere le tue volgarità in una discussione civile? Già sul discorso foibe hai dovuto rendere noto il tuo sforzo per non insultarmi... Tonno! mavai.gif
Roderigo
QUOTE (Francesco @ Mar 5 2004, 14:46)
La camionetta era col muso al muro ed è proprio per questo che i prodi manifestanti, consci del fatto che comunque non li avrebbe investiti per fare retro, si sono accalcati lì per assaltarla.
Quando ci furono gli spari, se non ricordo male, la folla si allontanò dalla camionetta che potè fare manovra prima che tornassero, non c'era tempo per spostare il corpo.

Quelli nella jeep, non erano gli unici militari presenti in piazza Alimonda in quei momenti. Questa foto mostra la jeep subito dopo esser passata sopra il cadavere di Giuliani. Di fianco, a sinistra, vi è un battaglione dei carabinieri che sembra presidiare saldamente la zona. Esso si trovava prima al lato sinistro della piazza e curiosamente non è intervenuto in difesa del defender attaccato dai manifestanti. Può essere tuttavia che il carabiniere alla guida abbia fatto le valutazioni che tu gli attribuisci, a ulteriore dimostrazione della impreparazione del personale impiegato dalle forze dell'ordine, nelle giornate del G8.

QUOTE (Francesco @ Mar 5 2004, 14:46)
In qualunque caso la ragione è del carabiniere:
Se il carabiniere vedendo Giuliani avanzare con l'estintore ha sparato ha fatto bene perché in questo modo si è difeso.
Se il carabiniere aveva già in mano la pistola non l'avrebbe usata se non per intimidire sparando in aria ma poi è arrivato Giuliani con l'estintore in mano allora il militare ha sparato per legittima difesa.
Non credo che questo qui avrebbe avuto tanto coraggio da lanciarsi verso un uomo armato di pistola con un estintore per difendere i suoi amici, piuttosto scappava... La verità è che o non aveva notato la pistola o non immaginava che l'avrebbe usata.
Inoltre, essendo le foto ingannevoli a volte, può darsi che Giuliani seppur non immortalato dalla foto stava già con l'estintore in mano che si avvicinava per lanciarlo il carabiniere lo vide in tempo e si preparò a sparargli prima che riuscisse a lanciarlo.

Se osservi la sequenza fotografica, potrai vedere come compare l'estintore e la prima apparizione di Giuliani "disarmato".

C'è uno scarto tra la certezza del tuo giudizio ed il valore necessariamente ipotetico delle tue supposizioni, dato che ciò che affermi, non sei in grado di dimostrarlo e, in verità, nessuno lo ha dimostrato.

Affermi a priori che se il carabiniere puntò la pistola contro i manifestanti, certamente voleva solo intimidire; invece, il manifestante con l'estintore certamente voleva uccidere (o ferire in modo grave). Come a dire: certamente il carabiniere è un benintenzionato ed il manifestante un malintezionato. Poco importa che la sequenza cronologica dei fatti veda prima la minaccia della pistola e solo poi quella dell'estintore. E che la conclusione sia il carabiniere che uccide il manifestante.

E' probabile che il carabiniere abbia inteso sparare per "legittima difesa". O meglio, per paura. È, infatti sostanzialmente questo l'argomento su cui si fonda la decisione di archviazione del caso. Tuttavia, stiamo parlando di un carabiniere, non di una persona dotata di porto d'armi che viene a trovarsi coinvolto in una colluttazione, mentre sta portando a spasso il cagnolino: perde la testa e spara, non essendo preparatato ad affrontare una simile situazione. Se ogni volta che un poliziotto o un carabiniere ritenendosi minacciato dall'arma contundente di un manifestante, ritenesse di poter reagire sparando, un discreto numero di manifestazioni si tradurrebbe in strage. Solo due settimane prima, operai dell'Ansaldo, occuparono il consiglio regionale ligure, intervenne la polizia. Affrontare i metalmeccanici è ancora più dura che misurarsi con i disobbedienti e otto poliziotti finirono contusi all'ospedale. Persino di più dei carabinieri di piazza Alimonda.

La legittima difesa, tanto più se messa in atto da un addetto all'ordine pubblico, quindi un professionista, si giustifica se è proporzionata all'offesa. Proporzionata nella realtà effettiva, non solo nella percezione della sua mente. Qui vale, il confronto tra le due perizie, quella della procura e quella di parte civile. Confronto che la decisione di archiviazione ha impedito avvenisse in un pubblico dibattimento.

QUOTE (Francesco @ Mar 5 2004, 15:06)
Insomma chi vi ha detto che Giuliani non si stava avvicinando ulteriormente prima di lanciarlo?

Lo dice la perizia di parte civile, utilizzando i fotogrammi dei nastri prodotti dalla polizia scientifica. Lo dice esattamente il fotogramma 321: "Carlo Giuliani ha l'estintore sospeso sopra le spalle, un fiotto di sangue che zampilla dallo zigomo sinistro. I suoi piedi sono paralleli. E' dunque questo l'istante in cui viene colpito. Dal momento in cui ha raccolto l'estintore è trascorso un secondo e 68 centesimi. Esattamente il tempo di girarsi in direzione del defender e cominciare la fase di carico dell'estintore che ne precede il lancio. Ora, se è vero che nel momento in cui Giuliani raccoglie l'estintore la sua distanza dal defender è pacificamente collocata a tre metri e 06 e che un secondo e 68 centesimi dopo le sue gambe, nell'immagine della polizia, appaiono parallele, con il corpo arcuato nell'atto del lancio, è evidente che la sua distanza da Placanica non possa che essere rimasta sostanzialmente quella che lo divideva dal bersaglio al momento della raccolta dell'estintore. Tre metri e 0,6. Sostenere il contrario, significherebbe immaginare che Giuliani abbia in quel secondo e mezzo fatto quello che forse un decatleta nello slancio di una competizione riuscirebbe a fare. Coprire un metro e mezzo dopo aver raccolto e caricato sopra le proprie spalle un peso di qualche chilo".

Qui, puoi leggere un'articolo, credo il migliore tra quelli pubblicati in materia, che mette a confronto le due perizie.

QUOTE (Francesco @ Mar 5 2004, 14:46)
Ma se quei manifestanti si mettono a devastare un'intera città le zone di autorizzazione al corteo non c'entrano più niente perché comunque non hanno avuto l'autorizzazione a spaccare vetrine, incendiare cassonetti e auto, tirar giù lampioni e semafori, etc... Poi arriva la polizia che tenta di disperderli con i lacrimogeni, però i manifestanti cominciano a prendersela con la polizia (perchè, poverini, non li lasciano in pace a devastare la città) e cominciano a colpire gli agenti con sassi, molotov e qualsiasi cosa capita loro tra le mani allora si che gli agenti fanno bene a caricare la folla!

Qui confondi fatti e componenti diverse ed usi argomenti che neppure gli stessi carabinieri hanno usato per giustificarsi. La loro giustificazione ufficiale, per l'aggressione al corteo dei disobbedienti fu: "il corteo non era autorizzato". Fu dimostrato in commissione di indagine che ciò era falso. Dunque, i carabinieri non dissero: non fummo in grado di distinguere i black bloc dalle tute bianche, dai giovani comunisti, etc. Furono i black bloc a devastare la città, magari anche con il concorso di infiltrazioni (per la prima volta le devastazioni attribuite agli anarco-insurrezionalisti risultarono indiscriminate). E soprattutto il secondo giorno, il teatro delle devastazioni fu distante dalla zona rossa, dove invece si approssimava il corteo dei disobbedienti. Quindi, soprattutto il 20 luglio, queste due componenti, non risultarono mescolate. Fu nel giorno della grande manifestazione, il 21, che in diversi punti del corteo gli anarco-insurrezionalisti tentarono e riuscirono a mimetizzarsi tra i manifestanti, pur avendo un abbigliamento nettamente distinguibile. E curiosamente la polizia ha più volte evitato di attaccarli, quando costoro si trovavano in posizioni isolate, per caricarli invece puntualmente, ogni volta che si approssimavano al corteo. Senza distinguere.

E qui, non si tratta solo delle versioni dei manifestanti. Tutta la stampa internazionale ha messo sotto accusa il comportamento delle autorità italiane, nei tre giorni del G8. Compresi i giornali conservatori, tra cui il Wall Street Journal.

Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: "nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente"

Il Parlamento europeo ha deplorato "[...] le sospensioni dei diritti fondamentali avvenute durante le manifestazioni pubbliche, ed in particolare in occasione della riunione del G8 a Genova, come la libertà di espressione, la libertà di circolazione, il diritto alla difesa, il diritto all'integrità fisica".

L'uccisione di Carlo Giuliani va valutata in questo contesto, non in quella immaginaria di un duello isolato.
Francesco
QUOTE
Affermi a priori che se il carabiniere puntò la pistola contro i manifestanti, certamente voleva solo intimidire; invece, il manifestante con l'estintore certamente voleva uccidere (o ferire in modo grave).

Un carabiniere ha in dotazione la pistola per difendere gli altri ma anche se stesso, un manifestante con un estintore in mano è un po' diversa la storia...

Può darsi che da quella distanza l'estintore non avrebbe colpito il carabiniere, ma di questo non ci pensò né Carlo Giuliani né il carabiniere(il nome?); quindi Giuliani tentava di aggredire il militare di difendersi. Nella confusione e agitazione che c'era non credo che nessuno dei due potesse mettersi a fare calcoli di fisica sui pesi e le forze per capire se veramente l'estintore andava a segno. La pistola ripeto forse, e questo non lo possiamo sapere, la teneva per sparare in aria ma poi preso dal terrore di essere colpito avrà sparato addosso a Giuliani a meno che non corrisponda al vero la ricostruzione che dice che abbia sparato a terra e il colpo ha rimpallato.

Me le ricordo le scene in cui quei teppisti (di cui Giuliani fa parte) devastavano la città e poi venivano caricati dai poliziotti o quando prendevano a sassate gli agenti che allora intervenivano

QUOTE
Fu nel giorno della grande manifestazione, il 21, che in diversi punti del corteo gli anarco-insurrezionalisti tentarono e riuscirono a mimetizzarsi tra i manifestanti, pur avendo un abbigliamento nettamente distinguibile. E curiosamente la polizia ha più volte evitato di attaccarli, quando costoro si trovavano in posizioni isolate, per caricarli invece puntualmente, ogni volta che si approssimavano al corteo. Senza distinguere.

Questo comportamento mi pare illogico, perché l'avrebbero dovuto fare?

QUOTE
Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: "nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente"

Il Parlamento europeo ha deplorato "[...] le sospensioni dei diritti fondamentali avvenute durante le manifestazioni pubbliche, ed in particolare in occasione della riunione del G8 a Genova, come la libertà di espressione, la libertà di circolazione, il diritto alla difesa, il diritto all'integrità fisica".

Quindi tu escludi a priori che il tribunale (qualunque esso sia) che ha assolto l'assassino di Giuliani forse abbia ragione, mentre quello che dice il Parlamento europeo forse non è parola di Dio.
TonnoSpecial
Colpire sedi di multinazionali, non è un crimine, assaltare un carcere è un dovere.
Sei così scontato, e noioso per giunta.

Io mi ricordo il secondo giorno, quando suore, anziane, 14enni venivano presi a calci e manganelli in faccia, ricordo ancora una signora di 60 poteva essere mia madre, con la faccia tutta rossa del suo sangue, e giornailsti e infermieri nella stessa condizione o peggiore, assalti di 5 assass.. hem poliziotti contro 2 3 ragazzini minorenni che si riparavano terrorizzati.

Difendi ancora i maiali ? Sono maiali, non lo capisci ? continui a difenderil, dove sono quando ti entrano in casa i ladri ?
Rambaldo
Vorrei, se posso, richiamare all'attenzione qualcosa.

Le forze dell'ordine sono preposte al rispetto della legge e se vi è una sua violazione, come l'eccesso di legittima difesa per esempio, nasconderlo è solo controproducente perchè provoca una frattura tra la società e i mezzi che essa si è scelta a sua difesa.

Detto questo mi piacerebbe che le questioni sulle responsabilità individuali restassero nei tribunali, perchè parlare delle responsabilità di un singolo forse ci impedisce di pensare alle responsabilità di chi in quella situazione ha scelto di mandare personale giovane e inadeguato. E, ritengo, che chi ha armato quella pistola sia responsabile almeno allo stesso modo, se non di più, di chi ha premuto il grilletto.

A Tonno mi piacerebbe consigliare un vecchio libro (se non lo ha già letto) dal titolo 'formidabili quegli anni', in cui Mario Capanna racconta i 'suoi' rapporti con la polizia nelle manifestazioni. Per lui i poliziotti non erano figure da combattere, ma figli del popolo con cui parlare affinché prendessero coscienza dei veri motivi delle lotte in atto. E non credo che allora ci fossero situazioni meno tese.

Parliamo.
TonnoSpecial
Premetto: io non odio i poliziotti/carabinieri A PRIORI.

Ci sono molti figli del popolo che non hanno trovato un altro mestiere, lo capisco.
Ma non è il caso delle forze "messe in campo" a Genova.
Professionisti accaniti, bardati di tutto punto, come ultras, pronti per lo stadio, si sono preparati persino giorni prima!

Chiamo qui se ci fosse un poliziotto che avesse il coraggio di postare qui, la sua esperienza, se ha partecipato al G8 a Genova, e che spieghi pure qual'era il clima tra i colleghi giorni prima dell'inizio del G8.

Le forze dell'ordine (almeno il 70/80%) viste a Genova erano davvero dei camerati frustrati che per anni non hanno aspettato altro che mettere le mani addosso alla popolazione di sinistra (donne, vecchi e bambini compresi).

Non accetto nessun tipo di dialogo con questi individui. Ne li giustifico, ne gli pagherei più lo stipendio se ne avessi il potere.
gallonio
In quello che dice Tonno c'è del vero. Ho un paio di amici poliziotti (normali) che sono riusciti a scappare dai reparti speciali e mi hanno raccontato cose allucinanti sui modi e sui metodi con cui vengono preparati a certe situazioni.

E' però altresì vero, ed anche di questo ho avuto conferma, che intorno a una squadra dei suddetti "speciali" vengono mandati allo sbaraglio 100 ragazzi senza arte ne parte che sono lì solo perchè non hanno avuto altre possbilità di trovare lavoro.

Quindi mettendo insieme la cattiveria e la malafede dei primi con l'inesperienza e la "paura" degli altri vengono fuori Genova e p.za Alimonda... sad.gif
Francesco
Io le mie ragioni le ho date, voi avete dato le vostre ora stiamo continuando a girarci intorno quindi direi che per me è finita.

QUOTE
Sei così scontato, e noioso per giunta.

Dire il perché no?

QUOTE
Io mi ricordo il secondo giorno, quando suore, anziane, 14enni venivano presi a calci e manganelli in faccia, ricordo ancora una signora di 60 poteva essere mia madre, con la faccia tutta rossa del suo sangue, e giornailsti e infermieri nella stessa condizione o peggiore, assalti di 5 assass.. hem poliziotti contro 2 3 ragazzini minorenni che si riparavano terrorizzati.

Anche se fosse vero se stiamo discutendo dato che io non c'ero per me potrebbe essere una panzana, per dimostrare le cose servono fatti e prove...

QUOTE
dove sono quando ti entrano in casa i ladri ?

Ma cosa stai dicendo? Cosa c'entra?

QUOTE
si sono preparati persino giorni prima!

Non sapevo che questo fosse un reato...

QUOTE
erano davvero dei camerati frustrati

He he he... se fossero stati veri camerati eltro che lacrimogeni...

MA VI RENDETE CONTO CHE COSA SAREBBE SUCCESSO A GENOVA SENZA QUEI "MAIALI"? O FORSE FATE FINTA DI NON SAPERLO, FORSE ATTACCATE TANTO I CARAMBA PER DIFENDERE I DEVASTATORI DELLA CITTA' FORSE PERCHE' SI DICHIARAVANO DI ESTREMA SINISTRA!

QUOTE
Non accetto nessun tipo di dialogo con questi individui. Ne li giustifico, ne gli pagherei più lo stipendio se ne avessi il potere.

Ecco un altro dei vostri problemi: frequentate ambienti e persone col vostro credo e vi tappate le orecchie nei confronti degli altri (chi si sognerebbe mai di andare in un forum pieno di leghisti?) no, per voi è meglio demonizzare berlusconi e co. per tutti i motivi del mondo e darvi ragione a vicenda senza mettere in dubbio niente di quello che vi dicono i vostri demagoghi!
TonnoSpecial
Guarda, quello che ho detto è solo parte delle brutalità.

Se ti parlassi di ragazze minorenni ispezionate irregolarmente da agenti maschi ?
Calci e sputi cantando " FACCETTA NERA " ?

Non sono camerati ? Non sono gli stessi camerati di cui è ritratta la bandiera in questa foto (vedi sotto) ?

Pronti ad esportare il fascismo, hem la democrazia in Iraq.
User posted image

camerata della caserma di Nassirya, si vede abbastanza bene (scaricate la foto e zoomate) la bandiera con il falco dei "Camerati Italiani"

Meraviglioso! smile.gif 130.gif
Roderigo
Sono d'accordo con Rambaldo sul fatto che una discussione non debba sostituirsi ad un processo nell'accertamento delle responsabilità individuali. Ho citato le perizie delle due parti in causa e gli elementi controversi dell'istruttoria, per sostenere che l'archiviazione del caso in luogo del completo svolgimento del processo, è stata una scelta molto discutibile. E non tanto perchè nutrissi l'aspettativa di una condanna del carabiniere. La speranza dei legali del Social Forum, e del popolo del movimento, non è mai stata questa. Può essere certamente che quel ragazzo, appena ventenne abbia ucciso per paura, per inesperienza. Ma nella catena di comando, vi è chi ha deciso di mandare allo sbaraglio giovani impreparati, di aggredire un corteo autorizzato e pacifico, di autorizzare il ricorso alle armi da fuoco. Autorizzazione ufficialmente negata dal governo nei giorni precedenti, ma ammessa dall'ex ministro Scajola molti mesi dopo in una intervista.

Concordo anche nell'atteggiamento da assumere nei confronti di poliziotti e carabinieri. Non ho mai condiviso gli slogan provocatori che alcuni manifestanti talvolta urlano contro di loro. Vi sono gli impreparati, vi sono i fascisti, vi sono i democratici, ma sono tutti lavoratori e con tutti si deve provare ad interloquire. Nel loro stesso interesse. Il poliziotto che violava la legge, contando sull'impunità, era poi egli stesso vittima di abusi, obbligato magari a svolgere persino lavori domestici per gli ufficiali superiori. Nella illegalità, per loro non c'è alcuna prospettiva. Se sappiamo cosa è accaduto a Genova, possiamo ringraziare anche quei poliziotti democratici che hanno deciso di testimoniare e denunciare.

QUOTE
Genova, un poliziotto racconta cosa è successo nella caserma
del Gruppo operativo mobile di polizia penitenziaria


La notte dei pestaggi a Bolzaneto il lager dei Gom

"Calci, pugni, insulti: i diritti costituzionali erano sospesi. E dicevano: tranquilli, siamo coperti"

(Leggi articolo) - Repubblica 26 luglio 2001

Francesco
Ripeto: MA VI RENDETE CONTO CHE COSA SAREBBE SUCCESSO A GENOVA SENZA QUEI "MAIALI"? O FORSE FATE FINTA DI NON SAPERLO, FORSE ATTACCATE TANTO I CARAMBA PER DIFENDERE I DEVASTATORI DELLA CITTA' FORSE PERCHE' SI DICHIARAVANO DI ESTREMA SINISTRA!
Roderigo
Io non li chiamo "maiali" e il problema non sono loro, ma l'idea che ai movimenti di protesta si risponde con la repressione, ed anche una certa filosofia di gestione dell'ordine pubblico quando effettivamente si presentano problemi che richiedono un intervento a tutela della sicurezza di persone e cose.

Se stiamo ai fatti, sappiamo cosa è successo a Genova, con quell'approccio repressivo. Con quella presenza militare invadente, provocatoria, ostentata.. Con la militarizzazione della città.

Così come sappiamo che nulla successe a Firenze nel novembre 2002, in occasione del Forum Sociale Europeo, grazie ad una presenza discreta, quasi invisibile di polizia e carabinieri, sempre lontani dai cortei, nonostante una campagna mediatica governativa abbia paventato per l'evento terribili disastri.

Ho partecipato ad entrambe le manifestazioni. Era lo stesso movimento, la stessa gente. Un atmosfera, un livello di tensione completamente diversi. Perchè diverso fu il comportamento delle forze dell'ordine.
omotigre
In realtà secondo me si sono comportante ambedue in modo migliore a Firenze, non solo le forze dell’ordine. Traendo esperienza dal passato hanno evitato di incorrere in altri fatti spiacevoli, ma in Italia purtroppo ci deve scappare il morto prima di ravvedersi!!
Vorrei mettere in evidenza anche che le manifestazioni di disobbedienza possono essere anche un caso in intervenire o non intervenire possono essere entrambi comportamenti legittimi per le forze dell’ordine; questi inconvenienti in manifestazioni di questo tipo potranno sempre insorgere, non vi meravigliate.
Odalisca
09.03.2004
Processo ai no global, comune di Genova bocciato come parte civile
di red. (fonte)

Il Tribunale ha respinto l'istanza di costituzione di parte civile del Comune di Genova al processo contro 26 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio durante il G8. Il presidente del Tribunale Marco Devoto, accogliendo le eccezioni degli avvocati della difesa, ha giudicato la richiesta del Comune di Genova inammissibile per la mancanza dei requisiti minimi e per la troppa genericità dei riferimenti. La decisione è avvenuta durante la seconda udienza del processo, in cui sono state richieste di ammissione delle varie liste dei testi, di varia documentazione tra cui trascrizioni, intercettazioni e filmati. Il procedimento proseguirà il 16 marzo.

La richiesta di costituzione di parte civile del Comune aveva provocato una crisi nella Giunta di Giuseppe Pericu con l'uscita di Rifondazione comunista, fortemente critica con la decisione del sindaco. Il giudice ha rifiutato anche la costituzione di parte civile di Banca Area e Abc Service mentre ha accolto quelle di Banca Carige, San Paolo Imi e di Filippo Cavataio, il carabiniere che si trovava alla guida della camionetta assalita dai manifestanti in piazza Alimonda il 20 luglio 2001.
(...)
I Disobbedienti, appena appresa la notizia, hanno detto che la costituzione di parte civile non era un atto dovuto ma un atto chiaramente politico che come tale è stato respinto grazie alle eccezioni dei difensori.
«Adesso siamo noi parte civile e il sindaco ci deve risarcire», hanno affermano. «Il sindaco ha fatto un clamoroso autogol: ha forzato la mano, ha portato la maggioranza alla spaccatura, alla frattura tra società civile e governo della città. Pericu adesso - hanno detto ancora i Disobbedienti - ci deve dare un risarcimento. Vogliamo le scuse di Pericu e un atto forte di risarcimento come l'intitolazione di una piazza a Carlo Giuliani oppure un cippo che ricordi in piazza Alimonda, l'omicidio di Carlo».
Francesco
QUOTE (Odalisca @ Mar 9 2004, 22:25)
09.03.2004
Processo ai no global, comune di Genova bocciato come parte civile
di red. (fonte)

Il Tribunale ha respinto l'istanza di costituzione di parte civile del Comune di Genova al processo contro 26 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio durante il G8. Il presidente del Tribunale Marco Devoto, accogliendo le eccezioni degli avvocati della difesa, ha giudicato la richiesta del Comune di Genova inammissibile per la mancanza dei requisiti minimi e per la troppa genericità dei riferimenti. La decisione è avvenuta durante la seconda udienza del processo, in cui sono state richieste di ammissione delle varie liste dei testi, di varia documentazione tra cui trascrizioni, intercettazioni e filmati. Il procedimento proseguirà il 16 marzo.

La richiesta di costituzione di parte civile del Comune aveva provocato una crisi nella Giunta di Giuseppe Pericu con l'uscita di Rifondazione comunista, fortemente critica con la decisione del sindaco. Il giudice ha rifiutato anche la costituzione di parte civile di Banca Area e Abc Service mentre ha accolto quelle di Banca Carige, San Paolo Imi e di Filippo Cavataio, il carabiniere che si trovava alla guida della camionetta assalita dai manifestanti in piazza Alimonda il 20 luglio 2001.
(...)
I Disobbedienti, appena appresa la notizia, hanno detto che la costituzione di parte civile non era un atto dovuto ma un atto chiaramente politico che come tale è stato respinto grazie alle eccezioni dei difensori.
«Adesso siamo noi parte civile e il sindaco ci deve risarcire», hanno affermano. «Il sindaco ha fatto un clamoroso autogol: ha forzato la mano, ha portato la maggioranza alla spaccatura, alla frattura tra società civile e governo della città. Pericu adesso - hanno detto ancora i Disobbedienti - ci deve dare un risarcimento. Vogliamo le scuse di Pericu e un atto forte di risarcimento come l'intitolazione di una piazza a Carlo Giuliani oppure un cippo che ricordi in piazza Alimonda, l'omicidio di Carlo».

VERGOGNATI!!! mad.gif
Roderigo
QUOTE (Francesco @ Mar 10 2004, 14:00)
VERGOGNATI!!! mad.gif

E perchè mai? blink.gif
Francesco
Anche lei prima mi ha invitato a vergognarmi e poi chiedendole perché mai lei non si è degnata di rispondermi... biggrin.gif
HA COMINCIATO LEI!!! baby2.gif frech11.gif atb_foto.gif
Roderigo
QUOTE (Francesco @ Mar 10 2004, 14:09)
Anche lei prima mi ha invitato a vergognarmi e poi chiedendole perché mai lei non si è degnata di rispondermi... biggrin.gif
HA COMINCIATO LEI!!! baby2.gif frech11.gif atb_foto.gif

E' diverso e lo sai anche tu, a giudicare dalle faccine con cui accompagni il tuo messaggio.

Hai esclamato che il carabiniere ha fatto bene ad uccidere il manifestante.
Hai scritto proprio così: "ha fatto bene". Segnadolo pure in grassetto.
Ovvio che si può pensare fosse inevitabile, o comprensibile, altra cosa è farne oggetto di applauso, di enfatico consenso. Questo può suscitare indignazione, perchè si parla pur sempre di una vita umana.

Odalisca ha solo riportato la notizia che vede il Comune di Genova non ammesso come parte civile in un processo contro alcuni manifestanti. Si può esser contenti o meno, ma qui l'indignazione non c'entra nulla.
Francesco
Lo ben so! Ma poteva spiegarsi e discutere invece di piantare uno stupido "vergognati" così, senza senso.
TonnoSpecial
QUOTE
Ripeto: MA VI RENDETE CONTO CHE COSA SAREBBE SUCCESSO A GENOVA SENZA QUEI "MAIALI"? O FORSE FATE FINTA DI NON SAPERLO, FORSE ATTACCATE TANTO I CARAMBA PER DIFENDERE I DEVASTATORI DELLA CITTA' FORSE PERCHE' SI DICHIARAVANO DI ESTREMA SINISTRA!



Yeah, seek and destroy!
destroy destroy destroy all.

What would you save of this fucking society ?

Me: nothing



Traduz.
Si, cerca e distruggi!
Distruggere, distruggere distruggere tutto

Cosa salvereste di questa società ?
Io: niente


Concludo con una citazione, dal titolo di un racconto cyberpunk di Bruce Sterling:

"Noi la pensiamo diversamente"
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