SUI FATTI DI NASSIRIYA: COMUNICATO STAMPA DI GIULIETTO CHIESA

Lunedì, 17 maggio @ 21:15:55 CEST

Il momento del cordoglio per la morte del giovane lagunare Matteo Vanzan non può nascondere la gravità dell'evoluzione della situazione in Iraq. C’è una sola via d'uscita: il ritiro delle truppe della coalizione che ha fatto la guerra e la loro sostituzione con una forza internazionale gestita dall' Onu e concordata con gli stessi iracheni.

Non si deve perdere un minuto di più. I soldati italiani devono tornare subito a casa. Nassiriya è a tutti gli effetti zona di guerra ed è ridicolo e privo di senso quello che anche oggi ha ripetuto il ministro della Difesa, Antonio Martino: la nostra è una missione di pace “negli intenti e nel modus operandi”. E' evidente peraltro come di fronte alla rivolta degli sciiti il nostro contingente sia privo di strategie e come tutti i militari presenti siano esposti al rischio inutile di perdere la vita. Perchè siamo ancora lì? Per insediare al posto di Saddam un governo teocratico come ha detto Colin Powell?

Il fallimento della strategia politica della coalizione è totale. La morte di migliaia di persone, di iracheni e uomini delle forze americane e alleate, è l’altissimo prezzo che stiamo pagando in nome di una politica di lotta al terrorismo inefficace che spinge il petrolio ad oltre 41 dollari al barile, mettendo in ginocchio le nostre economie.

Giulietto Chiesa