Monnalisa
Nov 10 2003, 23:21
Niente finanziamenti Ue per il Ponte sullo Stretto
di PAOLO GRISERI
ROMA - Non c'è il ponte sullo stretto di Messina, ci sono invece i soldi per la galleria ferroviaria di 54 chilometri che dovrà unire Torino a Lione. La battaglia di Bruxelles per la cosiddetta "lista corta" delle grandi opere europee che potranno essere finanziate subito con il contributo comunitario, si è conclusa per l'Italia con un sostanziale pareggio per quanto riguarda i progetti più costosi. Ma nella "lista corta" sono anche state inserite il traforo del Brennero, la linea Genova-Gottardo e l'autostrada del mare che dovrà collegare i principali porti del Mediterraneo.
Il ministro Lunardi si è dichiarato "molto soddisfatto per la Torino-Lione di cui è stato colto l'impatto strategico" mentre ha lamentato che non altrettanta sensibilità sia stata mostrata per il ponte sullo Strretto: "In ogni caso - ha garantito il titolare del ministero delle Infrastrutture - il piano di realizzazione del Ponte andrà avanti lo stesso con i tempi previsti".
Ufficialmente la "lista corta" non è ancora stata varata. Ma le indiscrezioni trapelate nelle ultime ore da Bruxelles sembrano abbastanza vicine all'elenco definitivo. I criteri seguiti dai funzionari della Commissione per scegliere le opere da finanziarie subito, sono tre: che si trovino in una fase avanzata di progettazione, che abbiano un impatto strategico sulla futura rete di comunicazione europea e che contribuiscano a migliorare gli scambi tra i diversi paesi. Il ponte sullo Stretto, si fa sapere a Bruxelles, ha certamente un impatto rilevante sulla rete di comunicazione italiana ma è meno strategico per l'Europa dei progetti di collegamento transfrontalieri. Per questo è stato deciso, in questo momento, di privilegiare opere come il tunnel ferroviario del Brennero e il nuovo tunnel Torino-Lione. Il commissario europeo Loyola de Palacio, ha ripetuto più volte nelle scorse settimane che la cosiddetta "lista corta" non esclude l'impegno sulle opere momentaneamente escluse: "Le opere che la Commissione ritiene prioritarie - ha detto de Palacio - sono le 29 comprese nell'elenco Van Miert". Un elenco stilato da tempo, in parte già realizzato e in parte in fase di avanzata realizzazione, che include il ponte sullo Stretto come ultima propagine del cosiddetto corridoio 1 da Messina a Berlino. Per le opere definite prioritarie l'Unione europea ha previsto di elevare dal 10 a 30 per cento il contributo comunitario.
La Repubblica, 10 novembre 2003
ValentinoVero
Nov 11 2003, 02:14
Che ce ne facciamo di un ponte sullo stretto.
Tanto culturalmente non cambierà nulla.
(E' una provocazione ?)
Monnalisa
Nov 11 2003, 13:57
| QUOTE (ValentinoVero @ 11 Nov 2003, 2:14) | (E' una provocazione ?)
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Forse. Se è così, è solo una delle tante...
Che il ponte fosse un soggetto culturale è una novità.....la prossima volta invece di leggermi un libro mi leggero un ponte.....comunque questo governo il ponte lo mettera in cantiere anche senza i finanziamenti europei.......
gallonio
Nov 11 2003, 17:42
con i finanziamenti della mafia?????
Gallonio , se i soldi della mafia andassero a finanziare ponti, andrebbero beno, il problema è che vanno a finanziare lo spaccio della droga......naturalmente per te tutti i siciliani sono mafiosi, i campani cammorristi , i pugliesi della sacra corona unita, i calabresi della drangheta......e i comunisti, stalinisti.....o no.....
lercifero
Nov 12 2003, 15:33
Aldo, i siciliani non sono tutti mafiosi, ma gli appalti edili in Sicilia sono in mano alla mafia comunque. E la mafia non mette i soldi, ma al contrario se li pappa. I soldi li mettiamo tutti.
zapata
Nov 12 2003, 15:39
La mafia controlla il 70% dei grandi appalti nelle regioni del sud italia, come non pensare che il 70% degli affari che si faranno con la costruzione del ponte non sia intascato dalla mafia, caro Aldo la tua difesa ad oltranza dell'indiffendibile e patetica.
gallonio
Nov 12 2003, 15:50
| QUOTE (aldo @ 12 Nov 2003, 15:20) | | Gallonio , se i soldi della mafia andassero a finanziare ponti, andrebbero beno, il problema è che vanno a finanziare lo spaccio della droga......naturalmente per te tutti i siciliani sono mafiosi, i campani cammorristi , i pugliesi della sacra corona unita, i calabresi della drangheta......e i comunisti, stalinisti.....o no..... |
Caro Aldo, proprio no.... io credo che il problema stia proprio in termini diversi, e che certi fenomeni avvengano dove la gente soffre di più, dove lo Stato latita, dove manca la democrazia... La mafia etc. non sono fenomeni regionali, come qualcuno vuol far credere, sono una presenza pesante e grave in tutto il paese, in tutto il mondo, che ha alle spalle interessi economici e politici enormi, con cui si fanno e si disfanno accordi di potere, si distruggono ambiente e natura, si organizzano appalti ed interessi. A proposito, ti sei mai chiesto come mai negli ultimi tempi, non succede più niente di clamoroso, fatti di sangue, faide etc. etc...... pensaci un pò! ciaoo PS: io amo il sud, d'Italia e di tutti i paesi del mondo
Gallonio , forse perchè ultimamente le retate e gli arresti di mafiosi e di appartenenti alla drangheta si succedono....hai presente Palmi e i piu di cento arresti?...........
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