Il gol di Cassano al 37' del primo tempo: vantaggio meritato
Al 40' della ripresa la beffa: un tacco impossibile di Ibrahimovic


Una bella Italia ma non basta, con la Svezia ancora pareggio

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Il gol di Cassano

dal nostro inviato DARIO OLIVERO

OPORTO - Un altro pareggio. Ma stavolta diverso e arrivato al termine di una partita che l'Italia ha giocato bene quasi fino in fondo. Al 40' del secondo tempo Ibrahimovic gela lo stadio segnando con un tacco beffardo e impossibile il gol dell'1-1. Fino a quel momento gli azzurri stavano vincendo, contro la Svezia, contro loro stessi, contro lo spettro di Totti. Un sogno che durava dal 37' del primo tempo quando si era vista una bellissima azione: Pirlo per Panucci che si libera di Edman, alza la testa, cross e Cassano in tuffo di testa. Gol. E l'attaccante barese festeggia mandando un bacio verso la tribuna, a Totti. Ma non è bastato. Ma l'Italia stavolta meritava di tenerselo quel vantaggio. E ci ha provato fino all'ultimo con Panucci vicino al gol al 90'. Ora le cose si mettono male. Se martedì Svezia e Danimarca pareggiassero per 2-2, anche battendo la Bulgaria gli azzurri sarebbero fuori.

Non faceva caldo a Oporto stasera, anzi. Ma i 17 gradi di Oporto, fortunatamente, non bastano a spiegare la metamorfosi dell'Italia. Gli azzurri hanno corso, macinato occasioni e difeso e sofferto per gran parte della ripresa. Soprattutto hanno mostrato una grinta che pochi speravano di vedere. Hanno giocato per Totti? Hanno voluto dimostrare che la squadra resta grande anche senza di lui? Forse, ma non importa. Importa quello che si è visto sul campo. Importa che la macchina se parte poi va a mille. E adesso sì che si può dire, dopo una partita così, che questo è il calcio e si può anche pareggiare meritando di vincere.

Trapattoni conferma l'impensabile fino a qualche giorno fa: non solo giocano Pirlo e Cassano, ma quello che si vede in campo è un 4-3-3 a trazione anteriore. Una squadra d'attacco per giocarsi il tutto per tutto. I meriti vanno ripartiti. Cassano, che esce al 18' della ripresa per Fiore, ha segnato ed è fuor di dubbio che si è mostrato pronto all'appuntamento facendo ricredere chi non credeva nella sua maturità in una manifestazione internazionale di questo livello. Pirlo, anche se lento, ha trovato la posizione in campo e ha dato ordine al centrocampo. Perrotta e Gattuso hanno tenuto.

Ma soprattutto sono stati i due esterni Panucci e Zambrotta, pur rischiando di essere passati da Ljungberg e Wilhelmsson a portarsi in avanti. Dai loro cross sono venute praticamente tutte le occasioni pericolose. Sono stati loro a confermare la regola più semplice e vera del calcio: si corre sulla fascia, si salta l'uomo, si crossa al centro. Qualcuno poi ci penserà.

Stavolta l'Italia gira. Perché nel primo tempo le occasioni sono almeno otto (gol compreso). Ecco un elenco. A leggerlo non sembra vero che sia stato partorito dalla stessa Nazionale che abbiamo visto contro la Danimarca. Al 3' lancio di Cassano, Vieri controlla e tira: angolo. All'8' ci prova Perrotta di sinistro, poi Vieri (in fuorigioco). Al 19' cross di Cassano, testa di Vieri: alto. Un minuto e un'azione dopo Zambrotta vola, fa fuori Nilsson, rasoterra per Del Piero, al volo, fuori. 28': ancora Alex da fuori di sinistro, Isaksson in angolo. 33': Cassano tocca a Zambrotta, cross da sinistra, testa di Bobo, alto. 36': ancora lo juventino sulla fascia a bruciare Nilsson, cross leggermente alto per tutti. 46' azione fotocopia del gol: Panucci da destra, cross, ma a Cassano stavolta non riesce l'angolazione.

La ripresa è meno intensa, ma tocca agli svedesi fare il gioco e l'Italia può fare l'Italia: rubare palla e ripartire. Funziona. L'elenco rispetto al primo tempo è meno folto, ma comincia subito. 49' Cassano-Panucci-Vieri al volo, fuori. 55': Cassano per Del Piero di testa, fuori. 57': pallonetto di Del Piero a scavalcare Isakkson e deviato in angolo.

Con un'impostazione così avanzata, la difesa ha qualche affanno. Panucci, che si rivelerà poi decisivo, ci mette un po' a prendere le misure. Dalla sua parte gioca un certo Ljungberg. Che infatti dopo 12 minuti recupera un pallone di tacco e lo offre a Ibrahimovic che tira alto. E al 26' è ancora il numero 9 svedese a bucare la difesa (Nesta sbaglia l'intervento) ma stavolta Panucci corre ai ripari aiutato da Buffon. La Svezia chiede il rigore. Sei minuti dopo ancora il difensore giallorosso salva su Wilhelmsson.

E a inizio ripresa ancora Ljungberg cerca di ubriacare Nesta con una serie di finte di corpo prima di essere costretto a finire sul fondo. Poi tocca Buffon togliersi dai guai con qualche uscita. Si inizia a soffrire e Trapattoni toglie Cassano per Fiore: si vede in campo un più prudente 4-4-2. Poi Favalli a puntellare ancora di più al posto di Gattuso. Buffon va in apnea su tiro di Jonson. Poco dopo il pallonetto quasi fortuito di Ibrahimovic spegne la luce. Resta il problema delle ammonizioni: Gattuso e Cannavaro ci sono ricascati e salteranno la prossima. Poi tocca a Zambrotta che però è al suo primo giallo.

Ultima nota a margine. Totti c'è anche quando non c'è. A ricordarlo sono i numerosi striscioni dedicati al numero 10 e al suo gesto, lo sputo al difensore danese Poulsen che gli è costato tre turni di squalifica. Eccone alcuni: "Baggio non sputa". "We apologize (Ci scusiamo)". "Più sputi per Totti". "Baggio agli Europei Totti al circo Orfei". A questo si aggiungano i fischi degli svedesi quando il capitano della Roma viene inquadrato al fianco di Ilary sul maxisxhermo. Un altro striscione che non c'entra con Totti, ma che merita una citazione: "Avete solo l'Ikea".

ITALIA-SVEZIA 1-1

ITALIA: Buffon; Panucci, Nesta, Cannavaro, Zambrotta; Pirlo, Gattuso (30' st Favalli), Perrotta; Cassano (24' st Fiore); Del Piero (37' st Camoranesi), Vieri.
In panchina: Toldo, Peruzzi, Oddo, Zanetti, Ferrari, Corradi, Fiore, Favalli, Di Vaio, Materazzi.
Commissario tecnico: Trapattoni.

SVEZIA: Isaksson; Nilsson, Mellberg, Jakobsson, Edman; Wihelmsson (21' st Jonson), Linderoth, Ljungberg, Svensson (9' st Kallstrom); Larsson, Ibrahimovic.
In panchina: Hedman, Kihlstedt, Lucic, Mjallby, Hansson, Ostlund, Andersson, Jonson, Farnerud, Allback, Wahlstedt.
Commissario tecnico: Soderberg-Lagerback

ARBITRO: Meier (Svizzera).

RETI: 37' pt Cassano, 40' st Ibrahimovic.

NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni.
Spettatori: 45 mila. Ammoniti: Gattuso, Cannavaro, Edman, Zambrotta, Linderoth. Angoli: 10-5 per l'Italia. Recupero: 2' pt, 3' st.

Repubblica 18 giugno 2004