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Ottaviano
VERONA - Minacciato da due criminali, reagisce: «Non ne potevo più, avevo già subìto quattro rapine»
Bandito ucciso da orefice

GREZZANA (VERONA) - Un bandito è stato ucciso ieri con un colpo di pistola esploso da un gioielliere che ha reagito a un tentativo di rapina. Due banditi, entrambi a viso scoperto, sono entrati nel pomeriggio nell’unica oreficeria di Grezzana e, minacciandolo con le pistole, hanno immobilizzato il proprietario Sandro De Silvestri e una sua commessa.
I delinquenti hanno poi ammanettato la dipendente e intimato all’orefice di aprire la cassaforte: nel fare ciò, De Silvestri sarebbe riuscito a divincolarsi e a prendere la pistola, con la quale ha sparato contro i rapinatori. Uno dei banditi è stato colpito mortalmente al torace da quello che dovrebbe essere l’unico proiettile esploso dal gioielliere.
L’arma era detenuta dal gioielliere nella cassaforte, che il malvivente gli aveva urlato di aprire. De Silvestri, pur con il bandito che gli puntava una pistola alle spalle, sarebbe riuscito con un gesto fulmineo ad afferrare l’arma e a far fuoco. La reazione ha spiazzato il complice, che è fuggito a bordo dello scooter usato per giungere alla gioielleria, senza prendere nulla. «Nelle altre quattro rapine avevo sempre subito, non ne potevo più di pagare per i banditi»: sono le prime parole del gioielliere Sandro De Silvestri, raccolte dal fratello Carlo. «Mio fratello - ha aggiunto Carlo - stava lavorando ancora per pagare i danni subiti con la quarta rapina, tre anni fa. Non ne poteva piu». L’uomo ha confermato la prima sommaria ricostruzione del fatto: i due banditi che irrompono nella gioielleria poco dopo l'orario di apertura, le minacce con le pistole, dapprima alla commessa (madre di due bambini), ammanettata a terra e tenuta con la pistola alla nuca, e poi a De Silvestri, portato con la pistola alla schiena verso la cassaforte. Carlo De Silvestri ha riferito che il fratello ha esploso un solo colpo, il quale ha raggiunto mortalmente il malvivente. Nessuna traccia per ora del secondo rapinatore. La Procura di Verona ha intanto aperto un fascicolo d’inchiesta con l’ipotesi di omicidio sul tragico tentativo di rapina a Grezzana. Il gioielliere è stato sentito a lungo dal magistrato, giunto sul posto con i consulenti medico e balistico. Saranno infatti proprio queste perizie a dare delle risposte più certe sulla dinamica dei fatti e quindi sulla proporzione o meno della reazione del negoziante che sarà indagato.
«Un atto di sacrosanta difesa della propria vita e proprietà. Al gioielliere va tutta la nostra incondizionata solidarietà, ci dispiace soltanto, conoscendo la magistratura e in particolare le toghe rosse della procura di Verona, che dovrà sicuramente subire un processo per aver semplicemente difeso sè stesso e i propri principi»: questo il commento del leghista veronese Flavio Tosi, vice-capogruppo in consiglio regionale. Sull' adeguatezza o meno della risposta dell’orefice, Tosi osserva che «se uno delinque a mano armata se ne assume i rischi; quei due banditi non avevano certo un mazzo di fiori». E comunque, «come nel caso di Liboni - aggiunge caustico - abbiamo un delinquente in meno». «La responsabilità più grande ce l’ha la magistratura - rileva Tosi - perchè con alcune sentenze ha fatto sì che una grande massa di criminali resti sul territorio. E in regione, su 2500 detenuti, i veneti sono meno di 700. Per chi reagisce, come l’orefice di Grezzana alla fine è sempre meglio, come ho sentito dire con una battuta da un esponente delle forze dell’ordine, subire un brutto processo che un funerale».


Tratto da lapadania.com, data pubblicazione: 06/08/2004


Che dire, il gesto del gioielliere è stato sicuramente eroico, visto che non sapeva che i due criminali avevano delle pistole finte. Però è vergognoso che sia necessario autodifendersi a causa di così tanti criminali liberi per le strande, l'ordine e la giustizia sono compito dello stato (e quindi della polizia e dei carabinieri), non delle vittime dei dei delinquenti. Quello che è ancora più vergognoso è che il povero gioielliere potrebbe venire accusato di omicidio. Purtroppo se in Italia le leggi ed i giudici difendono i criminali... sad.gif
Ottaviano
Scusami Roderigo se ho sbagliato ancora sezione, non mi ero accorto che " Tutto il mondo è paese" tratta di cronaca, non sbaglierò più! smile.gif
kizoushaidan
in effetti in italia c'è il divieto all' autotutela come legge generale;
queste cose irritano il lato rettile del mio cervello, mentre ripeto a me stesso che è giusto impedire alle persone di farsi giustizia da soli.
ma niente ipocrisie:
finte o vere che fossero le pistole quello è un caso di legittima difesa che non riesco a trovare eccessiva: se fossero stati scippatori, borseggiatori o taccheggiatori ok, basta consegnarli alla polizia, ma per i rapinatori o i topi d'appartamento nessuna reazione la giudico eccessiva. sono delinquenti e basta.
Ottaviano
Concordo. smile.gif
Vyborg
non capisco cosa significhi l'affermazione "in Italia c'è il divieto all'autotutela". l'art 52 CP parla molto chiaro e spiega che cosa sia la legittima difesa. se i magistrati riterranno che in questo caso si possa applicare verrà applicata, se no potrà applicarsi l'articolo sull'eccesso colposo di legittima difesa.

in ogni caso la legge italiana è chiara ed equilibrata a riguardo. la giurisprudenza particolarmente copiosa.

la cosa che colpisce ma è purtroppo ovvio è che nella nostra epoca la proprietà vale più della vita. l'art. 52 parla infatti anche di casi in cui non è la vita ad essere minacciata ma "un diritto".
Lupus
QUOTE
la cosa che colpisce ma è purtroppo ovvio è che nella nostra epoca la proprietà vale più della vita.

veramente in tutte le epoche e in tutte le culture la difesa della proprietà vale più della vita, solo che oggi ci sono delle norme è diritti egualitari per definirne i concetti e i limiti. Nel caso Italiano questi parametri sono spesso troppo garantisti nei confronti delle vittime dell'autodifesa.
kizoushaidan
vyborg, concordo con quello che dici.
però se uno punta una pistola vera o finta che sia, sta minacciando la vita, anche se è a scopo di rapina.
c'è un racconto da queste parti, non so se sia una leggenda metropolitana, un topo di appartamento è stato pizzicato e costretto a bere mezza bottiglia di superalcolico.
ad altri è andata peggio, e non sono leggende.
comunque la proprietà può valere più della vita? a mio avviso si, perchè nella vita non c'è nessun bisogno di impadronirsi della proprietà altrui con la forza, non siamo ai tempi di mikel kohlcas in pieno 21 secolo un rapinatore che muore nell' esercizio delle sue disfunzioni non mi dispiace per niente.
inoltre distinguo nel mio post precedente i rapinatori dagli scippatori, taccheggiatori ecc. ecc.
il rapinatore trasforma l'autotutela in legittima difesa.
ma anche nei casi meno gravi, io lavoro un mese per alzare i soldi con cui intendo vivere, se con un gesto un borsaiolo me ne priva... andiamoci piano con la tutela nei suoi confronti, direi che se il borsaiolo riesce a rialzarsi dopo il placcaggio si può passare sopra ad un paio di scuffiotti.
Ladsedj
Parlate come se l'avessero condannato a 30 anni.
Tranquilli, non succederà.
kizoushaidan
lad, ho anche scoperto che il rapinatore ucciso era un recidivo;
ti confesso che mi dispiacerebbe se l'orefice venisse sanzionato, possiamo parlare di diritti, ma penso che se non è giusto che i bravi cittadini non abbiano più diritti dei malviventi è ancora più ingiusto che ne abbiano di meno.

inoltre in quella situazione hai la certezza di trovarti davanti ad un malvivente.
non è giusto che un malvivente continui a pagare dopo che ha scontato "il debito con la società", ma se ne contrae un altro allora derogherei su uno o due dirittucci fondamentali, tanto per garantire i cazzo di diritti del fesso che riga dritto!!!

addendum
lad, io mi incazzo in anticipo perchè immagino che per qualcuno la sanzione all' orefice sarà per lui troppo leggera;
mi incazzo perchè mi aspetto che un altra volta dipingeranno l'iniquo come un desperado tipo Lobo karundi sulla H.D. e demonizzeranno il giusto

la vita di un rapinato vale più di quella del rapinatore? o meglio, visto che la volontà di uccidere del rapinatore non si è manifestata,

meritava il rapinatore di morire?
no, meritava di farsi 5 o 6 anni di carcere.

ma è morto, merita l'assassino di pagare per questo?
no, non ha provocato danni o nocumento alla società, il rimorso basterà

Vyborg
aggiungo questo: l'idea che l'escalation della violenza porti alla riduzione del crimine è una idiozia. accade esattamente il contrario.
se il criminale pensa che il gioielliere sia armato, girerà armato pure lui.
e così si spareranno.

in UK la polizia "normale" non è armata. hanno ucciso l'ultimo poliziotto 8 anni fa. in Italia i poliziotti uccisi fioccano. eppure sono armati. meno armi ci sono in giro meglio è.
kizoushaidan
vyborg gli orefici sono sempre armati, è una delle clausolucce imposte dagli assicuratori;
e scusa se ti prevengo: è durissima farsi rifondere dall' assicurazione.
come dici tu, il bandito ci va giù duro perchè probabilmente è al corrente di questo.
ed è pacifico che i rapinatori si regolano in base al rischio.
in giappone è ancora meglio che in inghilterra, te ne do pienamente atto.
ma qui così non è.
Ladsedj
Mah..io per il caso specifico non vedo problemi. Uno entra puntando un pistola, per me è leggittimo sparargli. E' il classico caso: o tu o lui. Quindi piena solidarietà al gioielliere.

Caso diverso, però, è quando uno sfonda una ventrina e arraffa un pugno di gioielli (come è successo un po' di tempo fa) e il gioielliere ti insegue e ti spara! Lì no.

Ma ripeto..nel caso specifico...niente da dire, avrei fatto lo stesso.
schmit
tu ammazzeresti un uomo?anche se ha sbagliato?
Ladsedj
No, ammazzerei un uomo se sta per ammazzarmi.
Mey
Che ci crediate o no, sono stata vittima di una rapina a mano armata.. (l'arma era autentica, una mitraglietta) Ero sola, io e lui armato davanti a me...Io non ero armata, ma non credo che per mia natura sarei stata capace di ucciderlo, la cosa che mi è venuta spontanea, anche se ero sotto schock, è stata quella di chiamare le forze dell'ordine appena mi è stato possibile. Reagire di persona non credo sia giusto, nemmeno quando hai una discreta esperienza con le armi. In genere è l'arma come strumento di difesa o attacco che mi lascia perplessa.
Lascio agli esperti e alle forze dell'ordine il loro bravo lavoro di difesa del crimine, sono addestrati per questo e lo sanno fare. E' ovvio che il mio pensiero a quell'individuo era dei più disumani, ma ciò nonostante forse ucciderlo non era nelle mie "corde"... Ferirlo, se fossi stata capace di tirare ad un bersaglio non vitale, quello forse si, ma non di più.
Ottaviano
QUOTE (Mey @ Aug 9 2004, 10:02)
Ferirlo, se fossi stata capace di tirare ad un bersaglio non vitale, quello forse si, ma non di più.

Beh certo, l'intenzione del gioielliere non era uccidere il criminale, ma in quei momenti in cui si rischia la vita, si ha il battito del cuore altissimo, la paura ed il terrore sono dentro di te, le mani ti tremano, è pratiamente impossibile fare qualcosa lucidamente, senza contare che non si è neppure ei tiratori scelti.
Mey
QUOTE
ma in quei momenti in cui si rischia la vita, si ha il battito del cuore altissimo, la paura ed il terrore sono dentro di te, le mani ti tremano, è pratiamente impossibile fare qualcosa lucidamente, senza contare che non si è neppure ei tiratori scelti.

E sono proprio questi i motivi per cui ci sono le forze dell'Ordine che mettono ordine... I liberi cittadini non essendo dotati di freddezza ed esperienza nella difesa e nella tutela, dovrebbero lasciare alla Polizia o ai Carabinieri il compito di Sparare, qualora sia necessario.
Se pensiamo che persino le forze dell'Ordine hanno delle precise disposizioni riguardo all'uso delle armi di servizio!!!!
schmit
Premettendo che io non riuscirei ad ammazzare nemmeno una mosca...il tempo che la polizia venga io sono gia' morta!!!...
Ladsedj
Perfettamente d'accordo con la tua impostazione (di Mey); facevo solo l'ipotesi del caso di imminente rischio di vita. Non sempre può bastare assecondare l'aggressore per salvarsi. Quindi, in un frangete di rischio di vita, quando non puoi valutare le intenzioni di una persona armata, per me sei leggittimato a usare qualunque mezzo. Per difendere la tua vita, però, non certo l'oro.
kizoushaidan
il gioielliere uccide il rapinatore. perfetto; non c'è da scandalizzarsi troppo.
ci sarebbe da scandalizzarsi quando è il rapinatore ad uccidere il rapinato o un poliziotto, ma questo non succede.
non è solo lo stato garantista (la casa salma avrebbe dovuto trovarsi in galera)
è il popolo ad essere garantista.
però io non credo che ogni vita vada preservata, quello è un dogma che si regge solo su se stesso.
meglio sarebbe stato per la società immobilizzare il rapinatore, sanzionare l'oreficie per sequestro di persona e mollare il rapinatore un altra volta a fare altri danni.
no, non per me: il mondo è un posto infinitesimamente migliore grazie alla prontezza di spirito di quell' oreficie.

il rapinatore voleva imporre la sua visione dell' ingiustizia del mondo, qualcun altro ha imposto la sua, è la base della rivoluzione:D
è l'avversario che ci vuole biggrin.gif:D
kizoushaidan
quanto a difendere l'oro o la vita, è giusto uccidere uno perchè mi sta rubando l'autoradio?
no, se sta semplicemente facendo un furto con scasso, spaccargli la faccia contro un finestrino è sufficiente e per me non condannabile.
ma quando tira fuori un arma non sta più minacciando di rubare qualcosa, sta minacciando la vita, indipendentemente dalle intenzioni.
il rapinatore che muore con un arma vera o finta in pugno meritava di morire!
Ladsedj
QUOTE
il rapinatore voleva imporre la sua visione dell' ingiustizia del mondo, qualcun altro ha imposto la sua, è la base della rivoluzione:D
è l'avversario che ci vuole biggrin.gif


Perfetto. Sai la barzelletta...a volte muore il toro...a volte muore il torero.
Allora io mi allargo un po'....chiunque (e quando dico chiunque intendo chiunque) gira con una pistola (arma in genere) non si lamenti se del piombo lo raggiunge.

P.s. Mi sa che il tuo avatar ti gasa eccessivamente.
kizoushaidan
i poliziotti non si lamentano se prendono una pallottola, è il loro mestiere; i rapinatori neanche, è il loro mestiere, anche gli orefici o il simpatico indiano dei simpson la prendono con filosofia, dei problemi ne fa una questione chi non li ha biggrin.gif
Ladsedj
Allora siamo d'accordo! dance.gif
La prossima volta che si apre una discussione sulla caduta di qualche "eroe", rimando tutti a questa discussione.
Appena arriva la notizia della morte di un qualche poliziotto dirò:"E che volete? Era il suo mestiere!"...e tu sarai lì a darmi man forte.

Strani alleati s'incontrano per strada. beerchug.gif
kizoushaidan
non è strano che un poliziotto muoia se un rapinatore gli spara, sai com' è: stiamo parlando di un rapinatore ma mi dispiace molto per il poliziotto, ucciso da forze che sono deleterie alla comunità; ed è proprio la persona preposta a contenere queste forze deleterie.
per me per te e per quanti, poliziotti non sono

strano che un rapinatore rimanga ucciso, sai com' è non ha a che fare con rapinatori. lui è la forza deleteria che impedisce la mia onesta direzione nel divenire, ed è un bene che venga estirpato.


Ladsedj
Sono due parti in lotta. Ma come dicevo..a volte muore il toro, a volte il torero.
E a quanto pare, la ragione è di chi sopravvive.

Certo, bisognerebbe imparare a 'sti rapinatori a fregare il prossimo con operazioni bancarie e roba da falso in bilancio visto come vanno le cose, ma che vuoi?, non tutti sono così svelti. beer.gif
kizoushaidan
mah i rapinatori sarebbe meglio se non ci fossero, ma visto che ci sono vediamo anche di non lasciar loro fare il cazzo che pare meglio, visto che lo fanno sulle nostre esistenze.
se poi finiscono in pasto ai maiali o in fondo al mar... pazienza, mi sforzo di sentirne la mancanza, ma proprio non ci riesco.
la scelta della non violenza è consapevolezza di un obbiettivo oppure vigliaccheria
se uno molesta in pubblico una ragazza nessuno gli dice niente perchè sembra pericoloso, che ci pensi la polizia.
se un gruppo di 3 o 4 persone menano cesso in sagra stanno tutti buoni perchè quelli se s'incazzano spaccano tutto.
e 3-4 persone ne tengono in scacco 3-400
viene il momento in cui semplicemente bisogna difendersi, e mostrare ai farabutti che il crimine non paga
Ladsedj
QUOTE
mostrare ai farabutti che il crimine non paga
...nei cartoni animati, forse.

Nel mondo reale, non solo paga, ma comanda.

A volte addirittura governa.

Cmq mi piacerebbe darti ragione.
kizoushaidan
spezzo il ritmo con un aneddoto buffo: nella mia scuola uno studente è stato scoperto a bigiare la lezione.
è stato scoperto perchè ha fermato uno scippatore, il titololo lo ricordo a distanza di 8 anni:
Eroico studente del malignani sventa uno scippo.
praticamente quando lo scippatore a piedi gli è passato vicino lo ha afferrato.
questo per fare un esempio:
facciamo in modo che debbano guadagnarsi quei soldi,
secondo te in base a cosa uno scippatore sceglie la vittima?
inutile dirlo, valuta la possibilità di farla franca; risultato: gli scippatori se la prendono con i deboli, non con i forti.
se gli si rende la vita difficile preferiranno mettere volantini sulle auto parcheggiate piuttosto che rubare.
e non sto parlando del caso in cui ti punta una pistola o un coltello, c'è un livello di minaccia sotto il quale lasciarsi intimidire è solo vigliaccheria.
se vedi uno scippo scatta! la tua azione potrebbe fare la differenza.
non pensare che sarai il solo a farlo.
non sei pagato per farlo, ma avrai la tua ricompensa: non essere un pupazzo in balia dei prepotenti; ti sembra poco?
però sai cosa altro frena le persone??
il fatto che poi, salvo rarissimi casi come quello del mio compagno di scuola vengono perseguite dalla stampa opinione pubblica, senza contare il fatto che davanti ad una rivalsa dei farabutti il commento del vile è "se l'è cercata, poteva stare buono"
non siamo amanti del quieto vivere, se così fosse lotteremmo per garantirlo.
la pura e semplice verità è che abbiamo troppa paura delle conseguenze legali per difenderci o per difendere chi ne ha bisogno, e tiriamo dritto quando invece dovremmo aiutare.
Mey
Allora aggiungerò un particolare alla mia storia . Per il lavoro che svolgevo, anch'io potevo avere sia il porto d'armi e di conseguenza possedere un arma, ma ciò nonostane non me la sono proprio sentita di trovarmi nella situazione di uccidere qualcuno nel caso mi si fosse presentata la malaugurata possibilità....
E' questo che mi distingue dal rapinatore, io non vado in giro armata ne per difesa ne per attacco. Forse il gioielliere a sua volta ha sempre ritenuto che un giorno o l'altro se gli fosse capitato, perchè questo infondo è successo, non si sarebbe tirato indietro a tirare fuori la sua arma e sparare anche per uccidere.

Non parliamo poi di tori e toreri, sono contrarissima alla corrida... ma questa è un altra storia... flirt.gif
kizoushaidan
mancano altro dettagli, difendevi soldi tuoi o altrui?
quanto ci hai rimesso dalla rapina?
poi mi pare di aver capito che non eri in grado di reagire, se fossi stata in condizione di gambizzarlo temporaneamente a fronte di un rischio ragionevolmente basso lo avresti lasciato scappare?
se invece che con la mitraglietta ti avesse minacciato con i pugni avresti provato a combattere?
ma se lo avessi visto accadere a qualcun altro certamente avresti chiamato la polizia, non sei preposta ad affrontare un bandito armato, ma se invece vedi un taccheggiatore, cosa fai, lo fermi oppure "tanto non sono soldi tuoi"?
se poi il rapinatore ti avesse ucciso/a sarebbe corretto dire "doveva stare buono/a"?
o se tu lo avessi ucciso, magari per sbaglio, accetteresti che si dicesse "povero rapinatore"?
dai, possiamo ammetterlo: c'è un eccessiva tolleranza nei confronti dei malviventi.
Ladsedj
QUOTE
dai, possiamo ammetterlo: c'è un eccessiva tolleranza nei confronti dei malviventi.

Veramente stiamo parlando di uno che c'è rimasto facendo il malvivente.
Se conosci punizioni più esemplari faccele sapere che valuteremo la cosa.

Ed è inutile gridare "al lupo", nessuno intende condannare il gioielliere.

Stando così le cose, non vedo il problema.
kizoushaidan
tu cosa dici, il gioielliere va condannato o assolto?
immagina di essere il giudice, quanto gli daresti? faccio questa domanda a tutti
e rispondo per primo:

assoluzione piena per l'omicidio, lo stesso casellario del malvivente è una minaccia nel momento in cui infrange nuovamente la legge
poi gli darei una multa se non aveva il porto d'armi.
Ladsedj
Nel caso specifico lo assolverei, sia dall'omicidio che da un'eventuale eccesso di leggittima difesa, in quanto aveva una pistola puntata, niente da dire, ha fatto quello che andava fatto. Poi che era giocattolo non lo puoi sapere finchè non spara e io, sinceramente, non aspetterei la prova del 9!

Detto ciò, nella visione più generale del problema rimaniamo piuttosto distanti. Fa' niente.
Mey
QUOTE (kizoushaidan @ Aug 9 2004, 16:28)
mancano altro dettagli, difendevi soldi tuoi o altrui?
quanto ci hai rimesso dalla rapina?
poi mi pare di aver capito che non eri in grado di reagire, se fossi stata in condizione di gambizzarlo temporaneamente a fronte di un rischio ragionevolmente basso lo avresti lasciato scappare?
se invece che con la mitraglietta ti avesse minacciato con i pugni avresti provato a combattere?
ma se lo avessi visto accadere a qualcun altro certamente avresti chiamato la polizia, non sei preposta ad affrontare un bandito armato, ma se invece vedi un taccheggiatore, cosa fai, lo fermi oppure "tanto non sono soldi tuoi"?
se poi il rapinatore ti avesse ucciso/a sarebbe corretto dire "doveva stare buono/a"?
o se tu lo avessi ucciso, magari per sbaglio, accetteresti che si dicesse "povero rapinatore"?
dai, possiamo ammetterlo: c'è un eccessiva tolleranza nei confronti dei malviventi.

ah okey.... allora ti rispondo subito, difendevo la mia vita e i miei solti, inoltre dopo quella rapina ho dovuto restituire un lauto prestito alla banca, chiudere i battenti e ricominciare da capo, ho perso moltissimo denaro, era una mia personalissima impresa fatta tutta da sola e gestita da sola.... a parte il cane che veniva a lavorare con me..
In ogni caso, questo non è stato sufficiente a mettermi nella condizione di procurarmi un arma...... Oltretutto era un luogo dove c'erano moltissimi soldi e tutti miei..
Nessunissima tolleranza solo istinto di sopravvivenza....
Come ho già detto e ripetuto... Lascio alle forze dell'ordine fare il loro ottimo dovere per fermare con i mezzi e con la forza eventuali criminali, io sono una libera cittadina e non sono in grado di fare altro che guai nel caso possedessi una qualsivoglia arma, quindi non mi sento in grado di usarne qualcuna anche quando "sembra" sia strettamente necessario..

E meno male che non stiamo ipotizzando perchè la mia esperienza è reale..
Tutto il resto, quello che mi stai proponendo non sono cose che mi sono capitate, a parte l'essere derubata 3 volte in mia assenza.. Spero basti questo a far capire il mio concetto e la mia idea sull'auto difesa o sul fai da te della giustizia..
Ottaviano
QUOTE (Ladsedj @ Aug 9 2004, 11:22)
Perfettamente d'accordo con la tua impostazione (di Mey); facevo solo l'ipotesi del caso di imminente rischio di vita. Non sempre può bastare assecondare l'aggressore per salvarsi. Quindi, in un frangete di rischio di vita, quando non puoi valutare le intenzioni di una persona armata, per me sei leggittimato a usare qualunque mezzo. Per difendere la tua vita, però, non certo l'oro.

Sono d'accordo.

Il problema sta nel fatto che non si può sapere come reagisce quello che che vuole fregarti l'oro. Ad esempio se uno ti entra in casa per rubare quello che trova, tu ti svegli, apri la porta e te lo trovi davanti, non puoi sapere come il criminale può reagire: potrebbe benissimo tirar fuori un coltello (oppure una pistola!) e farti fuori. Quindi in quei momenti è meglio un ecesso di legittima difesa che un'eventuale difesa inutile.

Un esempio: il delinquente che ti è entrato in casa non si è accorto che sei entrato nella stanza dove sta rubando, tu sei alle sue spalle ed hai una padella che puoi dargli sulla testa, devi decidere se dare una botta forte od una debole. Se glie la dai debole lui potrebbe non svenire e quindi potrebbe girarsi e spararti. Se invece glie la dai forte potresti produrgli un trauma cranico e forse anche ucciderlo. In questo caso cos'è meglio fare? Vale la pena rischiare la propria vita, la vita di una persona onesta che lavora, invece di rischiare la vita di un delinquente che chissà quali crimini ha alle spalle?
Fanabba
QUOTE (Ottaviano @ Aug 11 2004, 13:59)
Vale la pena rischiare la propria vita, la vita di una persona onesta che lavora, invece di rischiare la vita di un delinquente che chissà quali crimini ha alle spalle?

La risposta é nella considerazione che accompagna la domanda: padellata a tutto gas e via la vita che vale meno.
Ottaviano
QUOTE (Fanabba @ Aug 11 2004, 12:21)
QUOTE (Ottaviano @ Aug 11 2004, 13:59)
Vale la pena rischiare la propria vita, la vita di una persona onesta che lavora, invece di rischiare la vita di un delinquente che chissà quali crimini ha alle spalle?

La risposta é nella considerazione che accompagna la domanda: padellata a tutto gas e via la vita che vale meno.

??

Intendevo: con la padellata debole non rischi di uccidere lui ma rischi di farti ammazzare.
Con la padellata forte non rischi di farti ammazzare ma rischi di ammazzare lui.

Il rischio è o sulla tua vita o su quella del malvivente.
Ottaviano
Ah sì, scusa ho capito. Ma non hai espresso la tua opinione esplicitamente...
Mey
Tutte le vostre ipotesi sono più o meno verosimili ad una eventuale realtà, ma rimane il fatto che spesso, non sapendo chi ci sta davanti in quel momento, forse la cosa più saggia è assecondare i suoi "desideri". Ripeto non sono molto concorde con l'autodifesa sommaria, preferisco "vigliaccamente" non prendermi l'"onore" di uccidere un essere umano. Oltre a questo, non solo spesso non si conosce la psicologia dell'aggressore/rapinatore, ma addirittura non sai con quale arma dovrai misurarti. Nel mio caso specifico non sarebbe stato sufficiente un bazooka, ma non solo per la portata del fuoco, ma anche e soprattutto perchè nel momento in cui si estrae un'arma è inevitabile sparare....
Perciò il rischio di rimetterci la pelle è maggiore di quanto non si pensi. Se ci troviamo di fronte ad una persona spesso più "spaventata" di noi, altrettanto irrazionale e illogico sarà il suo comportamento, quindi forse meglio rinunciare a scontrarsi o misurarsi sullo stesso piano.
In entrambi i casi ritengo ci voglia coraggio, poi se si è più coraggiosi o meno con un arma o senza, questo ancora non lo so.
A prescindere da i casi, sono dell'opinione che non si diventa degli eroi usando delle armi.
danielle
"non si diventa degli eroi usando delle armi"
d'accordissimo ed anche quando dici che se non si hanno armi non si spara, ma la vita non è sempre piena di "persone da assecondare" e spesso i delinquenti che girano armati non sono le persone più logiche in circolazione !
e allora non le produciamo nemmeno queste armi
e allora inizieranno le produzioni clandestine
e allora noi non le compriamo
e allora ci sarà sempre qualcuno disposto a comprarle
e allora impediamo che si usino
e allora qualcuno le venderà ad altri
ecc ecc
probabilmente una giustizia giusta aiuterebbe e non è così facile: è quasi utopico !
hai mai pensato che quel buon rapinatore con la mitraglietta avrebbe potuto spararti ed ammazzarti solo per non averti come testimone e se, forse peggio, ti avesse fatto del male, puoi essere sicura che non avresti rimpianto di non aver avuto la possibilità di difenderti...
so bene che con i "se" ed i "ma" non si costruisce niente, ma con l'età si impara a non essere troppo buonista ... scusate sarà la menopausa !
D.
PS: che io stia già tirando fuori le unghiette ? devil.gif

kizoushaidan
padellata in testa forte o debole?
meglio due,
un affondo di manico sull' atlante per "tramortirlo", quella che gli spezza il ginoccolo la offre la ditta devil.gif
Mey
QUOTE (danielle @ Aug 11 2004, 17:42)
"non si diventa degli eroi usando delle armi"
d'accordissimo ed anche quando dici che se non si hanno armi non si spara, ma la vita non è sempre piena di "persone da assecondare" e spesso i delinquenti che girano armati non sono le persone più logiche in circolazione !
e allora non le produciamo nemmeno queste armi
e allora inizieranno le produzioni clandestine
e allora noi non le compriamo
e allora ci sarà sempre qualcuno disposto a comprarle
e allora impediamo che si usino
e allora qualcuno le venderà ad altri
ecc ecc
probabilmente una giustizia giusta aiuterebbe e non è così facile: è quasi utopico !
hai mai pensato che quel buon rapinatore con la mitraglietta avrebbe potuto spararti ed ammazzarti solo per non averti come testimone e se, forse peggio, ti avesse fatto del male, puoi essere sicura che non avresti rimpianto di non aver avuto la possibilità di difenderti...
so bene che con i "se" ed i "ma" non si costruisce niente, ma con l'età si impara a non essere troppo buonista ... scusate sarà la menopausa !
D.
PS: che io stia già tirando fuori le unghiette ? devil.gif

Danielle, smile.gif totalmente cocorde su ciò che dici, so bene che i criminali non sono delle "brave persone" ... Ma ciò nonostante il mio assecondare le sue "esigenze" mi ha messo nella condizione di salvarmi.. Questa è una realtà oggettiva e non è opinabile.. smile.gif Il tirare fuori un arma non ti salva dall'essere uccisa.... A sparare si è sempre in due.. e come ho già detto, uccidere qualcuno non è nelle mie corde..
Forse è semplicemente il rapporto con le armi da mettere in discussione nel mio caso. Paradossalmente semmai dovessi difendermi mi piacerebbe farlo fisicamente senza l'uso di "oggetti" Anche se in verità non ne ho proprio la forza fisica.. verysad.gif

C'e' da dire però che spessissime volte, anche le forze dell'ordine adottano una tecnica di "persuasione" prima di mirare e sparare, infatti in moltissimi casi, tentano il tutto e per tutto pur di non arrivare all'ultimo estremo tentativo di fermare il criminale uccidendolo... avete visto l'intervista fatta al poliziotto che ha ucciso "il lupo"??

p.s.: non posso dire di essere in meno pausa ma non ci sto nemmeno tanto lontano anch'io ..beerchug.gif
Ottaviano
Roderigo vorrei farti notare una cosa... Su un'altra discussione hai scritto:


QUOTE (Roderigo @ Aug 6 2004, 09:28)
Dare risalto alle notizie di microcriminalità quando sono compiute da immigrati, ovviamente evidenziando l'origine nazionale o etnica degli autori, è una forma, molto abusata, di "razzismo subliminale".

Veniva usata contro i meridionali al nord, anche negli anni '60, quando i delinquenti citati sui giornali erano spesso a grandi caratteri "calabresi", "sicialiani", "napoletani", etc.

Se gli scippatori fossero stati tre milanesi, la notizia non l'avresti neppure trovata. Di certo non sulla Padania.


...sebbene il criminale che è stato ucciso dal gioielliere fosse stato un marocchino (che inoltre aveva già avuto l'esperienza di rapine ma che andò in carcere per un solo giorno grazie alla "giustizia" italiana), in questo articolo, La Padania non parla nemmeno della sua nazionalità. smile.gif
kizoushaidan
curioso, alla padania sono psicopatici quasi quanto quelli de "l' unità", o de "la repubblica" evidentemente parliamo di un giornale più giovane dance.gif
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