Gli ebrei circondano la sede di Liberazione
In un centinaio con cartelli bianchi e stelle di David hanna contestato con violenza la politica del quotidiano, a detta dei manifestanti smaccatamente pro Arafat. Aggredito un fotografo.
ROMA-Un gruppo di ebrei romani con cartelli e striscioni circonda la sede del quotidiano "Liberazione" e del partito di Rifondazione comunista, in via del Policlinico perché nella tragedia del Medio oriente, "appoggia solo la causa palestinese". La sede del giornale viene subito presidiata dalla polizia. Dalle testimonianza di Francesco Antonini, uno dei redattori del quotidiano, sembra che sia anche volato qualche schiaffo. Ma anche spintoni, urla. E anche un fotografo, collaboratore de ''Il Messaggero'', Francesco Benvenuti, che era arrivato poco dopo l'inizio della protesta, viene aggredito da alcuni manifestanti con calci e pugni e gli viene distrutta la macchinetta fotografica. "Quando sono arrivato - racconta il fotoreporter - ho cominciato a scattare, ma alcuni giovani mi si sono avvicinati e mi hanno detto di smettere. Ho risposto che dovevo lavorare e loro sono avanzati con atteggiamento aggressivo. Due mi hanno preso e mi hanno detto che mi avrebbero allontanato di peso, e così hanno fatto. Volevano il rullino - continua Benvenuti - ma io ho risposto che la mia macchina funzionava a scheda e che avrei cancellato tutte le immagini già fatte. A questo punto, dietro di me altri hanno cominciato a tirarmi calci e pugni mentre quelli di fronte mi hanno preso la macchina e si sono allontanati, correndo. Qualcuno è tornato, poco dopo, e mi ha restituito la macchina tutta sfasciata". L'episodio, nel suo complesso, è stato riferito alle forze dell'ordine e a rappresentanti della comunità. E questi ultimi hanno assicurato il fotografo che la macchina gli sarà ripagata.
"Il clima che si sta creando è pericolosissimo". Lo afferma il presidente della commissione Relazioni Internazionali del comune di Roma, Luca Nitiffi, per il quale ''quello che è successo oggi dinanzi alla sede di
Liberazione è assai grave''. ''I giovani manifestanti della comunità ebraica - afferma Nitiffi - devono aiutare le Istituzioni internazionali a placare la guerra, che sta distruggendo un intero popolo e immobilizzandone un altro con il terrore. Chi è stato colpito, come il popolo ebraico, dalla violenza e dal razzismo non può utilizzare oggi le stesse armi per risolvere ciò che attraverso le vie diplomatiche non si è voluto risolvere''.
E per calmare gli animi dei molti giovani di religione ebraica è dovuto intervenire lo stesso presidente della comunità, Leone Paserman. Anche il deflusso delle persone, a presidio finito, avviene in una situazione elettrica. La comunità ebraica comunque non ha dubbi: "Chi si schiera contro Israele è dalla parte dei terroristi" e richiama istituzioni, partiti, sindacati e ogni persona di buon senso a "levare alta la voce nei confronti dell'Anp affinché ponga fine alla sua connivenza con il terrorismo". Riprendendo il parallelo con la situazione americana post 11 settembre con il quale Sharon si è recentemente rivolto alla nazione, la comunità ebraica sottolinea come "la condizione di Israele è quella di una democrazia minacciata dal terrorismo fondamentalsita".Per questo gli ebrei romani sono al fianco "degli uomini e delle donne che stanno rischiando la vita per combattere la più nuova, feroce ed efferata forma di odio contro il popolo ebraico". E proprio per questi temi che sono generali e non particolari, non quindi di una parte, nei prossimi giorni avverà un incontro tra una delegazione di Rifondazione comunista e i rappresentanti della comunità ebraica. "Per spiegare e spiegarsi".
------------------------------------------------------------------------------------------------posto questo articolo,un pò datato per dimostrare quanto odio fanatico e cieco esiste in alcune frange dell'ebraismo italaino.
la libertà di essere solidali con il leader del popolo palestinese,viene censurata dalbieco fanatismo di queste bande,come sharon censura tutte le porcate che i suoi sgherri commettono nei territori occupati.
e colpisce che il capo della comunità di roma,quindi colui che la rappresenta.proclami come fece hitler il giorno della presa del potere:chi non è con noi è contro di noi.
ridicolo anche il parallelo tra l'america post 11 settembre ed israele:
lì fu un fatto efferrato,se pur dai contorni non chiari,senza una motivazione chiara e soprattutto,almeno apparentemente,gratuito.
invece i motivi della guerra israelo-palestinese sono tragicamente chiari a tutti e quei poveri morti,di entrambe le parti,sono le vittime innocenti di una barbarie che vuole rubare vita,terra e dignità ad un popolo.
non fanno certo bene ad israele certi personaggi.