Monnalisa
Oct 12 2003, 19:39
Parmigianino: La schiava turca, 1532-34Olio su tavola, 68x53 cm - Galleria Nazionale di Parma La donna riprodotta in questo celebre quadro è stata denominata 'schiava turca' per il turbante di foggia moresca che porta sul capo, ma anche - ad osservare con attenzione il dipinto - per le mani rovinate e per le catene sulle maniche. Le sue spalle sono spioventi e le maniche nascondono braccia troppo grosse, rispetto al viso sottile, simile a quello delle Madonne dipinte da Parmigianino. Inoltre, è da notare la tecnica usata pittorica nel ripetere i cerchi: nei riccioli, sul turbante e sul vestito.
Monnalisa
Oct 12 2003, 19:51
Parmigianino: Ritratto di giovane donna (Antea) , 1535 circaOlio su tela, 136 x 86 - Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte Antea, o ritratto di giovane donna, fu per secoli inventariata come “l’innamorata del Parmigianino”: questo quadro risulta misterioso e incantevole almeno quanto quello della Gioconda leonardesca. Anche se Benvenuto Cellini e Pietro Aretino ricordano col nome di Antea una famosa cortigiana, celebre per la sua eleganza, sembra improbabile che Parmigianino si sia ispirato a lei, dato che il suo ritratto della giovane donna esprime fragilità, eleganza e spiritualità.
Monnalisa
Oct 12 2003, 20:01
Non poteva mancare... Parmigianino: Autoritratto in uno specchio convesso, 1524 Olio su tavola, cm 24,4 - Vienna, Kunsthistorisches Museum Ecco Francesco Mazzola, questo è il vero nome di Parmigianino, in un autoritratto che è dichiaratamente "un pezzo di bravura", dato che l'autore decise di portare il dipinto a Roma e di esibirlo come "biglietto da visita" alla corte pontificia di Clemente VII. Parmigianino si ritrasse davanti ad uno specchio convesso da barbiere e questo ha fatto sì che l' immagine restasse reale al centro e contraffatta ai bordi. Ecco perché la mano dell'artista appare enorme rispetto al corpo ma, come disse Vasari, "è tanto bella che pare verissima".
ValentinoVero
Oct 12 2003, 21:19
Bello, è un giro virtuale dei grandi musei.
Monnalisa
Oct 16 2003, 14:32
Vittore Ghislandi (Fra' Galgario): Bambino vestito all'orientaleRovigo, Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi Vittore Ghislandi (Fra' Galgario): Ritratto di giovane pittoreOlio su tela, cm 76 x 65 Bergamo, Accademia Carrara In quest'ultima opera Fra' Galgario, uno dei maggiori ritrattisti europei del Settecento, ha voluto ritrarre le fattezze del "Cerighetto", il suo discepolo prediletto.
ValentinoVero
Oct 17 2003, 02:51
Sebbene amante di questo genere devo
dire che non conoscevo queste 2 ultime opere
Grazie Lisa
Monnalisa
Oct 17 2003, 19:19
Grazie a te, Vale, che apprezzi tali meraviglie... A proposito di ritratti, vorrei ora soffermarmi sullo straordinario talento pittorico di Leonardo, presentandovi alcuni dei suoi ritratti più belli. Per esempio, questo: http://www.storiadellarte.com/biografie/leonardo/immleonardo/benci.htm
 Leonardo da Vinci Ritratto di Ginevra De'Benci (1474-76) Olio su tela, 42x73 cm Washington, National Gallery of Art Questo ritratto rappresenta la dama fiorentina Ginevra Benci, nota nella cerchia medicea per le sue poesia. Al nome della donna allude il cespuglio di ginepro alle sue spalle. Leonardo dipinge i tratti delicati e insieme malinconici della donna con una morbidezza e ricchezza di particolari del tutto nuovi, influenzato dalle novità dei pittori fiamminghi, ben conosciuti a Firenze grazie alle relazioni commerciali dei mercanti fiorentini.
Monnalisa
Oct 17 2003, 19:23
Leonardo da Vinci La Belle Ferronière (1495-1498) Olio su tavola, 63X45 cm Parigi, Museo del Louvre Lo sguardo magnetico della dama raffigurata rende questo splendido ritratto femminile una delle opere più importanti di Leonardo, anche se fino ad oggi è stato oscurato dalla fama di altri ritratti leonardeschi come la Gioconda o la Dama con l’Ermellino. Il ritratto, oggi conservato al Louvre di Parigi, venne dipinto durante il primo soggiorno milanese, all’incirca in contemporanea con l’Ultima Cena e successivamente alla dama con l’ermellino. La dama ritratta rappresenta probabilmente una delle favorite del Moro, forse Lucrezia Crivelli o la stessa Cecilia Gallerani (la Dama con l’Ermellino) in età più adulta. Indubbio è comunque il valore del quadro, che si fa notare per l’innovativo taglio della figura e soprattutto, come già detto, per la profondità e il fascino dello sguardo. All’incirca di questi anni è infatti il Trattato di Pittura nel quale Leonardo afferma che "L'occhio è la finestra dell’anima".
Monnalisa
Oct 17 2003, 19:29
http://www.interarte.it/500.html
 Leonardo da Vinci La dama con l'ermellino (Ritratto di Cecilia Gallerani) [1488-90] Olio su tavola, 54x39 cm Cracovia, Czartoryski Muzeum Cecilia Gallerani era l’amante di Ludovico il Moro; Leonardo la ritrasse tra il 1488 e il 1490. L’Ermellino è simbolo di candore e di purezza; inoltre allude al cognome della stessa Cecilia Gallerani (in greco l’ermellino si chiama galè) e a Ludovico il Moro stesso, di cui l’ermellino era uno dei simboli. Leonardo studia attentamente la luce, che cade sul viso e sulla spalla della dama, e la figura, dal viso voltato a guardare fuori campo. Il costume della donna è spagnolo, secondo la moda allora in voga. Attualmente il dipinto si trova nel Museo Czartoryski di Cracovia, in Polonia; recentemente ha vissuto un momento di grande celebrità in Italia in occasione della sua esposizione a Palazzo Reale a Milano. (continua)
ValentinoVero
Oct 17 2003, 23:12
Quando a Parigi sono state raccolte tutte le
opere di Leonardo, qualche decina di anni fa,
sono andato a vedere e sono rimasto a bocca
aperta davanti a questi quadri che sembravano
foto od addirittura personaggi viventi.
Bellissimi.
Monnalisa
Oct 18 2003, 20:28
Ma questo disegno è di tanta eccellenza, che non solo ricerca le opere di natura, ma infinite più che quelle che fa natura. (Leonardo, Trattato della Pittura, paragrafo 130) Appassionato dalla morfologia del volto, affascinato dal modo in cui da un viso, per una piccola variazione delle forme o per una particolare maniera di corrugare la fronte o di atteggiare la bocca o di volgere lo sguardo, ne derivano infiniti altri, ecco che Leonardo dà vita alla galleria di disegni, schizzi e studi di volti virili, "teste buffonesche", caricature o inimitabili e dolcissimi visi femminili. Ritratti, quindi, di gente vissuta, studi dal vero, che già nella rapida annotazione grafica, in un piccolo taccuino, evocano l'atmosfera e il carattere delle persone raffigurate. Leonardo da Vinci Studio per testa di donna (1483-1488) Torino, Biblioteca Reale Il disegno, raffigurante una testa femminile, che, secondo alcuni, riprende i tratti del volto di Cecilia Gallerani, è preparatorio per l’angelo della Vergine delle Rocce, eseguita durante i soggiorni milanesi in due versioni simili, la prima nel 1483-1486 e la seconda nel 1508, che si succedettero nella cappella della Concezione in San Francesco Grande a Milano, oggi al Louvre e a Londra. Si tratta della tipica bellezza femminile leonardesca velata di ambiguità, dallo sguardo e dal sorriso ineffabile e misterioso.
Monnalisa
Oct 18 2003, 21:07
Leonardo da Vinci La Scapiliata (1508-1510) Parma, Galleria Nazionale Il dipinto, chiaramente incompiuto, ritrae una fanciulla che guarda verso il basso, e rappresenta forse uno studio per una Madonna. Le parti compiute del volto presentano una straordinaria attenzione alla luce e una delicatezza di tratto tipicamente leonardesca, mentre i lunghi capelli sono appena abbozzati. Il nome del quadro sarebbe stato dato secondo la tradizione da Leonardo stesso. Non tutti gli studiosi però concordano sull’autenticità del quadro e sull’attribuzione a Leonardo; certamente l’incompiutezza dell’opera non favorisce la ricerca della verità al proposito, ma costituisce parte del fascino di questa splendida opera.
Roderigo
Oct 18 2003, 21:50
Ritratto Pastel on cardboard (Portrait of Sarah BERNHARDT According to the Count Stanislas Ostorog says about 1880) Sito su Giovanni Boldinihttp://www.jssgallery.org/Other_Artists/Bo...iovanni_Boldini.
Veronica Conti
Nov 10 2003, 12:29
 Vergine Annunziata di Antonello da Messina :"Il sacro nell'arte , così come ci appare in Antonello ...e' la capacita' di "silenzio" dell'autore. Silenzio dell'anima, silenzio del mondo esterno, silenzio e pace interiore...... per affinare la materia"
schmit
Nov 13 2003, 12:48
 La Maja Desnuda di Francisco Goja non è un ritratto solo del volto...
Monnalisa
Nov 13 2003, 18:43
Sandro BotticelliLa nascita di Venere (1485 circa) Tempera su tela, 172,5 x 278,5 Firenze, Galleria degli Uffizi Il soggetto iconografico è l’allegoria della Nascita di Venere, abitualmente rappresentata come Dea emergente dalla spuma del mare. Nella versione proposta dall’artista rinascimentale Sandro Botticelli, Venere acquista significati simbolici legati al mito classico, ma anche al culto cristiano. Qui Venere rappresenta non solo l’unione delle due nature, celeste e terrestre, della deità, ma anche l’ideale rinascita della classicità e dell’anima, purificata in seguito al battesimo. Venere nascente dalla spuma, sostenuta dalla conchiglia e sospinta dal vento fecondatore di Zefiro, divinità a cui è abbracciata la ninfa Clori, approda a riva dove l’attende la ninfa Ora, nell’atto di porgerle il mantello che la proteggerà.
schmit
Nov 20 2003, 11:43
 Un ritratto del Cristo, stupendo, a parer mio di Francisco Goja,il pittore prediletto da me. Questa è l'immagine della Umilta' di Dio
alexcan1
Dec 7 2003, 11:17
Michelangelo Buonarroti"Studi per la testa della Leda"1530 circa matita rossa, mm. 354x269  by Alex
gallonio
Dec 15 2003, 11:35
gallonio
Dec 15 2003, 11:56
alexcan1
Dec 16 2003, 18:15
Francisco Goya"Saturno che divora uno dei suoi figli"http://www.francescodebenedetto.it/goya.htm  by Alex
alexcan1
Feb 4 2004, 19:02
Francisco Goya"S.Francesco Borgia il moribondo impenitente" - 1788 http://www.francescodebenedetto.it/goya.htm  by Alex
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