deborah
Jul 28 2004, 07:02
Dal sito pacifista in italiano http://www.peacereporter.net/it/canali/voc...i/040116belfastPerchè questi pacifisti non chiedono che vengano demoliti anche questi muri? Un muro dentro A Belfast decine di "linee della pace" dividono ancora i ghetti protestanti da quelli cattolici. Le barriere tra le due comunità sono ormai parte del paesaggio, e a nessuno viene in mente di demolirle. Perché, prima di buttare giù quelle fisiche, bisogna scavalcare quelle psicologiche. 16 gennaio 2004 - Quello di Berlino tagliava in due la città tedesca, e venne giù perché così volevano sia di qua che di là. Le decine di muri che ancora caratterizzano Belfast, invece, sono ancora al loro posto. Anzi, crescono: ne sorgono di nuovi, o vengono allungati di qualche metro quelli già esistenti. Perché le barriere che sezionano il centro più importante dell'Irlanda del Nord, separando i quartieri protestanti da quelli cattolici, sono ancora viste come indispensabili da praticamente tutta la popolazione. I muri di Belfast sono nati nei primi anni Settanta, all'apice dei "Troubles" - i "guai", la fase più acuta dello scontro tra le due comunità - quando l'Irlanda del Nord era in piena guerra civile. In quel periodo la parola era alle armi e i gruppi paramilitari di entrambe le parti dettavano legge: le bombe squassavano Belfast giorno dopo giorno, le ritorsioni erano reciproche. Le tensioni accumulate da cattolici e protestanti in decenni di convivenza - da metà Ottocento decine di migliaia di lavoratori cattolici cominciarono ad affluire nella fiorente Belfast industriale dei coloni britannici protestanti - erano scoppiate e non c'era modo di fermarle. L'astio s'era trasformato in puro odio, e vivere insieme non era più possibile. L'unica soluzione era dividersi fisicamente, rinchiudersi nel proprio microcosmo. Così, i rimescolamenti della popolazione diedero vita a "isole" religiosamente omogenee, separate da barriere di cemento erette dalle autorità nel tentativo di porre fine alle violenze. Il più famoso di questi muri è quello che corre lungo Cupar Street, nella parte occidentale di Belfast. Da una parte c'è il quartiere protestante di Shankill Road, dall'altra quello cattolico che si sviluppa intorno a Falls Road. La barriera è lunga più di un chilometro, e può essere oltrepassata nel solo check-point di Lanark Way, che la polizia chiude ogni sera alle nove. Ma ce ne sono altri, tra "ufficiali" e spontanei, tanto che fare una conta esatta è problematico. Ce n'è persino uno che taglia in due Alexandra Park, uno dei giardini pubblici della città sorti in epoca vittoriana. Qui sono addirittura gli alberi, l'erba e i fiori che possono essere cattolici o protestanti. La Belfast di oggi non è quella in piena crisi economica di trent'anni fa. Anche rispetto ai primi anni Novanta è cambiata profondamente. Gli sgargianti negozi del centro sono gli stessi delle città britanniche, ci sono vivaci pub dove i giovani di entrambe le confessioni bevono fianco a fianco e fanno amicizia, dopo l'accordo di pace del 1998 gli investimenti nella regione sono cresciuti, i turisti hanno scoperto che l'Irlanda non è solo Dublino e paesaggi unici, i quartieri misti della classe media si sono ingranditi. Ma questa è la Belfast benestante. Poi c'è la Belfast della working-class, fatta di ghetti dove un uomo su due è senza lavoro, dove bambini smunti giocano per strada con quello che raccattano per terra, dove i negozianti pagano il pizzo ai paramilitari, dove la polizia evita di farsi vedere. Fra un ghetto e l'altro, i muri. Che da queste parti vengono chiamati "interfacce" o "linee della pace". Spesso non bastano: c'è sempre chi ha voglia di fargliela pagare, ai "bastards" che stanno dall'altra parte. Si arrampica e scaglia bottiglie o mattoni che colpiscono gente di cui non sa neanche il nome. Quando succede troppo di frequente, la polizia alza le "linee della pace" di qualche metro. E la sfida ricomincia. Perché qui il muro non è solo fisico. E' psicologico, sociale, ti insegna a odiare quelli dell'altra comunità da quando non sai ancora parlare, ti dice che cosa puoi fare e cosa no, dove puoi andare e dove non mettere piede se vuoi vivere. La tua vita è instradata fin dalla culla. Tanto che in Irlanda del Nord i ragazzi ti dicono: se vuoi sapere se uno è cattolico o è protestante, basta chiedergli tre cose. 1) Come si chiama 2) Che sport ha praticato da piccolo e 3) Come pronuncia la lettera "H". Regola che sembra bizzarra, ma che ci azzecca quasi sempre. Se uno si chiama Seamus, Patrick o Sinead - nomi tradizionali irlandesi - non può che essere cattolico. Se si chiama George, Neil o Ian sarà molto probabilmente protestante. Se ha giocato al calcio gaelico, che nella Repubblica d'Irlanda è molto più seguito del calcio praticato nel resto del mondo, sarà cattolico al cento per cento. E la lettera "H" - per non si sa quale regola acquisita nell'ambiente in cui si è cresciuti - si pronuncia "Eich" se sei protestante, e "Heich" (facendo sentire l'acca aspirata) se sei cattolico. I ragazzi delle bande che si fanno la guerra hanno il muro dentro, e non c'è verso di buttarlo giù. D'altronde, come possono comprendersi a vicenda? Hanno frequentato scuole diverse, praticano sport differenti, tifano per squadre di calcio di Glasgow rivali (i protestanti per i Rangers, i cattolici per i Celtic), e le uniche cose che scavalcano il muro sono le pietre, le bottiglie e le bombe di vernice che si scagliano gli uni contro gli altri, senza poter neanche vedere dove vanno a finire. La fiducia reciproca, quella mai. L'altro, si evita. L'altro, è malvagio per definizione. E la cosa strana è che, se si conoscessero veramente, quelli che a Belfast hanno il muro dentro scoprirebbero di avere in comune molto più di quanto pensino: vivono in identiche misere casette a schiera, comprano i vestiti negli stessi negozi sportivi del centro, bevono le stesse birre, si rasano i capelli allo stesso modo, parlano lo stesso slang. Ma non possono scoprire quanto sono uguali. Sono separati da un muro, che finché esiste almeno impedisce che si uccidano a vicenda. Ecco perché qui solo gli idealisti vogliono che le "linee della pace" siano demolite. Tutti gli altri le vedono come il male minore. E per questo, accordi di pace o no, rimarranno al loro posto ancora per molto. Alessandro Ursic
Roderigo
Jul 28 2004, 08:52
| QUOTE (deborah @ Jul 28 2004, 09:02) | | Perchè questi pacifisti non chiedono che vengano demoliti anche questi muri? |
Con questa domanda evochi un confronto con la cosiddetta "barriera difensiva" israeliana.
Tutti i muri sono brutti e di tutti se ne vorrebbe l'abbattimento, in quanto simboli contrari alla convivenza. Però, non tutti i muri sono un sopruso. E non lo sarebbe neppure quello israeliano se venisse edificato solo sulla linea verde.
Quello di Berlino Est non lo era, essendo costruito sul territorio della DDR. O meglio, lo era nei confronti della propria popolazione, a cui si impediva di passare ad ovest, ma non costituiva una violazione del diritto internazionale.
Non lo sono i muri di Belfast che infatti non sono contestati da nessuna delle due comunità, nè dai protestanti, nè dai cattolici. Non si vede qui una parte che impone il muro all'altra, sul territorio dell'altra.
Vi è la causa indipendentista dell'Irlanda del Nord, ma non si può dire che in Eire l'Inghilterra sia l'equivalente di Israele in Cisgiordania, perchè ai nord-irlandesi è concessa a tutti gli effetti la cittadinanza del Regno Unito.
Queste sono alcune differenze che determinano anche un atteggiamento differente da parte del pacifismo. E tuttavia, l'articolo che hai postato, sui muri di Belfast, non certo simpatizzante verso di essi, l'hai potuto trarre da un sito pacifista.
deborah
Jul 28 2004, 09:24
Roderigo...ma ti rendi conto di quello che dici?...Reputi corretto un muro che impedisca ai suoi cittadini di poter uscire dalla prigione che una dittatura odiosa come quella comunista aveva rinchiusa...impedendo perfino a membri della stessa famiglia di potersi incontrare.... e ordinando ai Vopos di sparare per uccidere contro chi trasgrediva e voleva fuggire da quella prigione.... Mentre per te è scorretto costruire un muro che impedisca l'ingresso di terroristi assassini che compiono stragi di civili, e la costruzione di questo muro a evidenziato con il calo verticale di questi attentati la sua validità...... Poi dicono che il comunismo è morto , c'è ancora chi sostiene che la costruzione del muro di berlino fu una cosa lecità!!!!!!!
Ladsedj
Jul 28 2004, 12:21
veramente ha detto questo:
| QUOTE | | Quello di Berlino Est non lo era, essendo costruito sul territorio della DDR. O meglio, lo era nei confronti della propria popolazione, a cui si impediva di passare ad ovest, ma non costituiva una violazione del diritto internazionale. |
Monnalisa
Jul 28 2004, 12:42
| QUOTE (aldo @ Jul 28 2004, 14:18) | Poi dicono che il comunismo è morto , c'è ancora chi sostiene che la costruzione del muro di berlino fu una cosa lecità!!!!!!! |
Il comunismo, Aldo, è morto, anche se c'è ancora chi sostiene che è vivo e vegeto (giusto tu, Berlusconi e pochi altri)... Né si vuole sostenere che i 'muri' di Belfast e di Berlino siano o siano stati più legittimi di quello di Israele. E' un dato di fatto, però, che con la loro costruzione non è stata violata alcuna legge, né espropriato nessuno, né messa in pericolo la sussistenza di un intero popolo. Invece... Riporto, a titolo di esempio, due brevi notizie tratte dall'agenzia Ansa di oggi: ANSA) - GERUSALEMME, 28 LUG - Venti case palestinesi sono state demolite nelle scorse ore dall' esercito israeliano a Khan Yunes, nella striscia di Gaza. Un portavoce militare ha definito 'assolutamente esagerato' il numero di case demolite. Sempre a Gaza un elicottero militare ha sparato alcuni colpi di mitragliatrice vicino a un'automobile di una Ong italiana che portava chiaramente impressi sui lati lo stemma dell'Ue e sventolava pure una bandiera dell'Ue. 2004-07-28 - 12:28:00 (ANSA) - GERUSALEMME, 28 LUG - Un urgente appello alla Corte Suprema israeliana perche' l'esercito lasci ritornare nella striscia di Gaza oltre duemila palestinesi. La richiesta viene da medici palestinesi e israeliani, membri di organizzazioni umanitarie e per la difesa dei diritti umani. Da giorni i palestinesi, in condizioni sanitarie 'insopportabili', sono fermi sul versante egiziano del valico di Rafah, chiuso da Israele notizie su un attentato in preparazione. 2004-07-28 - 13:24:00 http://www.ansa.it/index.shtmlMi auguro che, così, la differenza ti sia più chiara...
| QUOTE (Monnalisa @ Jul 28 2004, 13:42) | Mi auguro che, così, la differenza ti sia più chiara...  |
Prima bisognerebbe chiedersi un paio di cose:
1) l'ansa ha riportato correttamente le notizie? (l'altro giorno, quando un ragazzo palestinese è stato ucciso da altri palestinesi per essersi opposto alla collocazione di un lanciarazzi all'interno del suo giardino, l'ansa riportava solo "Ucciso un ragazzo palestinese".... al lettore l'arduo compito di decidere chi fosse il colpevole di tale omicidio...)
2) imprigionare migliaia di persone, impedire loro il movimento, ammazzare gli innocenti che tentano di oltrepassare il muro, dividere intere famiglie, ecc.... con l'unico scopo di impedire a quella povera gente di scappare da una feroce dittatura, è ok per il diritto internazionale? E allora perché non lo è anche abbattere qualche casa per salvare centinaia di vite innocenti?
3) quanto è legittimo, per il diritto internazionale, farsi esplodere sugli autobus, nei ristoranti, nei bar, nelle strade, massacrando decine di civili innocenti? più o meno della costruzione di una barriera utile a prevenire queste barbarie?
Monnalisa...che il comunismo sia vivo oltre io il Berlusca e pochi altri...forse lo pensano anche Cossutta, Bertinotti,quelli che vanno alle manifestazioni con bandiere con falce e martello e qualche decina di milioni di persone nel mondo...diciamo che è superato storicamente, anche se c'è chi non si da pace per questo e continua a fare danni..... Quanto della legittimità internazionale di percorsi e di confini ,in zona dove i confini ,visto che non esistono ancora due stati entrambi riconosciuti , sono così ambigui, io non parlerei....parlerei piuttosto della sofferenza della gente , che in una zona di confine , dove esiste una guerra non dichiarata, è per forza destinata a subire...il problema è capire perchè dopo tanti anni, questi palestinesi sono ancora a fare da cuscinetto tra civiltà in guerra tra di loro, e chi li vuole tenere in queste condizioni....capito e risolto questo ,anche il problema del muro e delle persone prossime al confine, sarebbe risolto....
Ladsedj
Jul 28 2004, 13:19
| QUOTE | | 3) quanto è legittimo, per il diritto internazionale, farsi esplodere sugli autobus, nei ristoranti, nei bar, nelle strade, massacrando decine di civili innocenti? |
Se un soldato entra in casa mia armato, mi preoccupo affinchè nemmeno a casa sua regni troppa serenità. I terroristi ammazzano innocenti e i soldati "sbagliano mira" o sono costretti dal comportamento dei terroristi quando beccano qualcuno che non c'entra? A volte è vero, a volte no.
| QUOTE (Ladsedj @ Jul 28 2004, 14:19) | 1) Se un soldato entra in casa mia armato, mi preoccupo affinchè nemmeno a casa sua regni troppa serenità.
2) I terroristi ammazzano innocenti e i soldati "sbagliano mira" o sono costretti dal comportamento dei terroristi quando beccano qualcuno che non c'entra? A volte è vero, a volte no. |
1) Diciamo, piuttosto, che se qualcuno continua a spedirmi bombe umane che si fanno esplodere ammazzando i miei amici, i miei figli, i miei parenti... dopo un po' a questo qualcuno io gli mando i soldati (ovviamente armati) in casa.
2) A volte è vero, a volte no. E tu sei sempre lì a controllare, giusto?
Ladsedj
Jul 28 2004, 13:37
| QUOTE (Syu @ Jul 28 2004, 14:34) | 1) Diciamo, piuttosto, che se qualcuno continua a spedirmi bombe umane che si fanno esplodere ammazzando i miei amici, i miei figli, i miei parenti... dopo un po' a questo qualcuno io gli mando i soldati (ovviamente armati) in casa.
2) A volte è vero, a volte no. E tu sei sempre lì a controllare, giusto? |
1) E' un cane che si morde la coda. Certo è che se Israele si ritirasse dai territori nessuno troverrebbe più scusanti per i terroristi palestinesi.
2) No, ma penso che la verità e la giustizia non stiano mai da una sola parte.
| QUOTE (Ladsedj @ Jul 28 2004, 14:37) | 1) E' un cane che si morde la coda. Certo è che se Israele si ritirasse dai territori nessuno troverrebbe più scusanti per i terroristi palestinesi.
2) No, ma penso che la verità e la giustizia non stiano mai da una sola parte. |
1) Gli israeliani si sono ritirati. Ma le scusanti per i terroristi palestinesi le hanno trovate tutti comunque. 2) In generale niente da dire.
Roderigo
Jul 28 2004, 13:44
| QUOTE (Syu @ Jul 28 2004, 15:09) | | 1) l'ansa ha riportato correttamente le notizie? (l'altro giorno, quando un ragazzo palestinese è stato ucciso da altri palestinesi per essersi opposto alla collocazione di un lanciarazzi all'interno del suo giardino, l'ansa riportava solo "Ucciso un ragazzo palestinese".... al lettore l'arduo compito di decidere chi fosse il colpevole di tale omicidio...) |
Se anche la notizia specifica non fosse riportata correttamente, è tuttavia vero che la costruzione della "barriera difensiva" israeliana, a differenza di quella di altri muri, ha comportato e comporta su territorio altrui la demolizione di case e la confisca di terre che appartengono a persone di nazionalità diversa da quella dei costruttori del muro.
| QUOTE (Syu @ Jul 28 2004, 15:09) | | 2) imprigionare migliaia di persone, impedire loro il movimento, ammazzare gli innocenti che tentano di oltrepassare il muro, dividere intere famiglie, ecc.... con l'unico scopo di impedire a quella povera gente di scappare da una feroce dittatura, è ok per il diritto internazionale? E allora perché non lo è anche abbattere qualche casa per salvare centinaia di vite innocenti? |
Il diritto internazionale è un concetto che si applica alla relazione tra stati. Il muro di Berlino, in questo senso non ne costituiva una violazione. Se poi, la tua rappresentazione è giusta allora il problema che si poneva non era tanto la messa al bando del muro di Berlino, quanto quella della "feroce dittatura" che lo eresse. Se la DDR era legittima, era legittimo anche il muro (giusto o sbagliato che fosse). Se invece la DDR la si doveva reputare illegittima, analogo giudizio di illegittimità investiva anche il muro. Idem, per la "barriera difensiva". Se è legittima l'occupazione, è legittimo anche il muro israeliano, al contrario se l'occupazione è illegittima allora anche il muro lo è.
| QUOTE (Syu @ Jul 28 2004, 15:09) | | 3) quanto è legittimo, per il diritto internazionale, farsi esplodere sugli autobus, nei ristoranti, nei bar, nelle strade, massacrando decine di civili innocenti? più o meno della costruzione di una barriera utile a prevenire queste barbarie? |
Ovvio che no, ma cosa c'entra? Una illegittimità lava l'altra? Il muro in Cisgiodania non riguarda la protezione dei cittadini israeliani, ma la protezione dei coloni, cioè di persone che risiedono senza alcun diritto nei territori palestinesi. E' illegittimo praticare la lotta armata contro un invasore? Piuttosto, Israele potrebbe rivendicare, nei confronti delle Nazioni Unite che sentenziano contro il muro, l'intervento di forze di interposizione. Ma tra le due parti in conflitto, è proprio quella israeliana, quella che sostiene di essere aggredita, a rifiutare un intervento di protezione della comunità internazionale. Come mai?
Ladsedj
Jul 28 2004, 13:49
| QUOTE | | 1) Gli israeliani si sono ritirati. |
Occupare 10 e ritirarsi da 5, annettendo di fatto il rimanente, non lo chiamerei proprio un atto di buona volontà.
| QUOTE (Ladsedj @ Jul 28 2004, 14:49) | | Occupare 10 e ritirarsi da 5, annettendo di fatto il rimanente, non lo chiamerei proprio un atto di buona volontà. |
Non lo è se sei l'aggressore. Ma lo è se vieni ripetutamente aggredito e vinci tutte le guerre. D'altra parte si trattava di un ritiro parziale che avrebbe dovuto portare alla pace definitiva. Pace che sarebbe dovuta arrivare tramite delle trattative (fatte saltare insieme ai civili israeliani).
Ladsedj
Jul 28 2004, 14:01
| QUOTE | | D'altra parte si trattava di un ritiro parziale che avrebbe dovuto portare alla pace definitiva. |
Penso che il problema per uno disposto a farsi saltare in aria insieme a più gente possibile, sia quel "parziale". Ma forse manco quello, non lo so, è un problemaccio complesso, non so che dire. Spero si arrivi ad una conclusione definitiva al più presto.
| QUOTE (Roderigo @ Jul 28 2004, 14:44) | Se anche la notizia specifica non fosse riportata correttamente, è tuttavia vero che la costruzione della "barriera difensiva" israeliana, a differenza di quella di altri muri, ha comportato e comporta su territorio altrui la demolizione di case e la confisca di terre che appartengono a persone di nazionalità diversa da quella dei costruttori del muro.
Il diritto internazionale è un concetto che si applica alla relazione tra stati. Il muro di Berlino, in questo senso non ne costituiva una violazione. Se poi, la tua rappresentazione è giusta allora il problema che si poneva non era tanto la messa al bando del muro di Berlino, quanto quella della "feroce dittatura" che lo eresse. Se la DDR era legittima, era legittimo anche il muro (giusto o sbagliato che fosse). Se invece la DDR la si doveva reputare illegittima, analogo giudizio di illegittimità investiva anche il muro. Idem, per la "barriera difensiva". Se è legittima l'occupazione, è legittimo anche il muro israeliano, al contrario se l'occupazione è illegittima allora anche il muro lo è. |
Morale: per il diritto internazionale è più grave creare dei disagi ai propri nemici di guerra con lo scopo di salvare la vita dei propri civili, piuttosto che vessare, massacrare, imprigionare, rendere la vita miserabile ai propri cittadini con lo scopo di imporre il proprio potere. E questo perché? Perché, secondo il diritto internazionale, le dittature sono legittime (visto che non si tratta di relazioni tra stati) mentre non è legittimo che Israele si difenda dai suoi aggressori. Ora è tutto molto più chiaro. | QUOTE (Roderigo @ Jul 28 2004, 14:44) | | Ovvio che no, ma cosa c'entra? Una illegittimità lava l'altra? |
Era semplicemente per far notare la differenza di trattamento da parte della "giustizia" internazionale...
| QUOTE (Roderigo @ Jul 28 2004, 14:44) | | Il muro in Cisgiodania non riguarda la protezione dei cittadini israeliani, ma la protezione dei coloni, cioè di persone che risiedono senza alcun diritto nei territori palestinesi. |
I "coloni" sono cittadini israeliani. E finché i confini non saranno decisi, è giusto e sacrosanto che Israele protegga anche loro.
| QUOTE (Roderigo @ Jul 28 2004, 14:44) | | E' illegittimo praticare la lotta armata contro un invasore? |
No. Non è illegittimo combattere contro un esercito. E' solo da stupidi scegliere la guerra quando si potrebbe avere la pace.
| QUOTE (Roderigo @ Jul 28 2004, 14:44) | | Piuttosto, Israele potrebbe rivendicare, nei confronti delle Nazioni Unite che sentenziano contro il muro, l'intervento di forze di interposizione. Ma tra le due parti in conflitto, è proprio quella israeliana, quella che sostiene di essere aggredita, a rifiutare un intervento di protezione della comunità internazionale. Come mai? |
Come mai? Perché mai Israele dovrebbe accettare una forza che non avrebbe né la volontà né la capacità di proteggere i suoi civili, quando ha a disposizione uno degli eserciti più forti del mondo?
| QUOTE (Ladsedj @ Jul 28 2004, 15:01) | | Spero si arrivi ad una conclusione definitiva al più presto. |
Già, lo spero anch'io.
deborah
Jul 28 2004, 15:34
io sono allibita e sconvolta! ma voi DOPO QUATTRO SCHIFOSI ANNI DI GUERRA , DI LURIDI KAMIKAZZI CHE VENIVANO A FARSI SALTARE NELLE NOSTRE CITTA', dopo che Israele anche in questi 4 anni si era ritirata piu' e piu' volte per rientrare sempre a causa del terrorismo, dopo tutto qyuesto voi mettete ancora in dubbio che sia stato israele ad essere aggredito. Dopo che e' dimostrato che la barriera ha fatto calare gli attentati del 90% voi ancora parlate di inconsttituzionalita"? Sono veramente disgustata. la barriera salva le nostre vite. Gli attentati sono incostituzionali e PRIOMA DI FARE LA BARRIERA israele ha aspettato 4 lunghi e terribili anni! ma non vi vergognate?
NoN VI VERGOGNATE! Cosa dovremmo fare per non far male ai vostri cuoricini? Dovremmo crepare tutti? Ladro lo vuoi capire o no che un Paese in guerra non puo' e non deve ritirarsi da niente senza un accordo? Lo vuoio capire che quei maledetti entrerebbero nel Paese????????????????????????? vado a vomitare.
Roderigo
Jul 28 2004, 15:51
Deborah, anche in Israele esistono opinioni diverse su cosa sia più giusto ed efficace fare contro il terrorismo, se sia giusto e legittimo il Muro, su quale tracciato dovrebbe avere. E la stessa varietà di opinioni che esiste nella società israeliana, esiste nel resto del mondo. Anche tra noi. Non è affatto vero che chi sostiene una linea differente o di dissenso da quella del governo Sharon voglia in qualche misura simpatizzare con il terrorismo, ne è vero che chi sostiene il ritiro di Israele dai territori occupati si prefigga l'indebolimento o la sconfitta di quel paese. Si può anche avere l'idea che proprio nel rispetto, o persino nel farsi alfiere del diritto internazionale, Israele potrebbe aggiungere alla potenza militare, che ricordava Syu, anche una maggior forza politica e morale e così, il consenso dell'opinione pubblica internazionale.
deborah
Jul 28 2004, 17:53
Roderigo, abbiamo abbastanza esperienza di consensi dell'opinione pubblica internazionale. PRIMO: L'opinione pubblica sa quello che legge e non sempre e' verita', tipo i comunicati dell'ANSA o altri media. SECONDO: L'opinione pubblica e' talmente piena di propaganda che l'unica cosa che sa fare e' condannare Israele. TERZO: L'opinione pubblica e' in toto contro Israele. I pezzi del tracciato che la NOSTRA alta Corte decide "disturbino" troppo i poveri palestinesi viene cambiato, SEMPRE. Stai parlando dei nostri nemici, quelli che ci hanno aggredito per distruggerci e nessun paese aggredito deve anche pensare di non disturbare il nemico per difendersi da lui. Non si puo' avere capra e cavoli, non si puo' ammazzare e pretendere che chi viene aggredito chieda il permesso per difendersi!!!!!!!!!! La barriera viene fatta dove ESISTE il pericolo se no si potrebbe fare a meno di farla. La barriera viene costruita per salvare il 90% delle vite israeliane e solo questo dovrebbe essere un motivo sufficiente per appoggiarne la costruzione. Che quattro delinquenti israeliani vadano a manifestare e a spaccare la barriera con 4000 delinquenti palestinesi non significa niente se non che i delinquenti sono dovunque. Che tu mi scriva che il muro di berlino era legale mi fa solo ridere....amaro... perche' quando e' stato costruito nessuno si e' preoccupato di controllarne il tracciato. Caspita, il muro lo faceva la DDR, mica israele, quindi era legale anche se occupava terra tedesca occidentale, anche se divideva famiglie , anche se divideva in due un appartamento. Era legale perche' non era israeliano! g  rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
| QUOTE (Roderigo @ Jul 28 2004, 16:51) | | Israele potrebbe aggiungere alla potenza militare, che ricordava Syu, anche una maggior forza politica e morale e così, il consenso dell'opinione pubblica internazionale. |
Quindi vuoi dire che l'opinione pubblica internazionale è coi palestinesi per la loro forza politica e morale?
deborah
Jul 28 2004, 18:12
| QUOTE (Syu @ Jul 28 2004, 18:56) | Quindi vuoi dire che l'opinione pubblica internazionale è coi palestinesi per la loro forza politica e morale? |
Monnalisa
Jul 28 2004, 18:27
Deborah, sostenere che la l'opinione pubblica e la stampa internazionale sono in toto contro Israele mi pare un po' eccessivo: è un atteggiamento poco obiettivo, che sa lievemente di paranoia...
Per quanta riguarda quella che tu definisci barriera difensiva, più che 'disturbare i confini' spesso sconfina : distrugge l'altrui proprietà privata, espropria terreni, rade al suolo case, induce la gente ad abbandonare il proprio territorio...
La guerra, come ha già detto qualcuno, non viene mai condotta da una parte sola. E Israele non è proprio quella pecorella indifesa e perseguitata dai lupi palestinesi come tu vorresti farla apparire!
deborah
Jul 29 2004, 07:20
Lisa, mai voluto far credere che Israele sia una pecorella indifesa. Se lo fosse non esisterebbe piu' dal 1948, 6 ore dopo la dichiarazione di Indipendenza quando fu invasa da 5 eserciti arabi. Certo e' che il mondo e' contro Israele non credo per amore degli arabi ma per paura degli arabi e per un falso e ipocrita sentimento terzomondista.
Come mai tutti dicono che Israele non ha confini ma linee armistiziali ed e' vero e tutti siete convinti che i territori siano palestinesi. Chi ha detto che i territori sono palestinesi se non lo sono mai stati?
Prima erano stati assegnati a Israele, poi dal 48 al 67, sono stati annessi dalla Giordania, poi nel 67 Israele li ha conquistati in seguito a una guerra terribile che era stata preprata per la distruzione totale dello stato ebraico (parole di Nasser). Come vedi in tutto questo quadretto i palestinesi non esistono. Allora cosa ti/vi fa dire che quei territori sono palestinesi dal momento che non esiste un confine e soprattutto che NON ESISTE LA PALESTINA?
Certo, la guerra si fa in due ma in genere c'e' un aggressore e un aggredito e l'aggressore e' sempre stato l'arabo, Israele si e' difeso e lo ha fatto strenuamente anche quando il suo esercito non era il miglioire del mondo.
Il fatto che siate contro una barriera che salva il 90% delle vite del mio paese, cioe' che siate contro la vita in nome di non si sa quali diritti, e' cosa indegna. Mi dispiace.
Ladsedj
Jul 29 2004, 08:52
| QUOTE | | Ladro lo vuoi capire o no che un Paese in guerra non puo' e non deve ritirarsi da niente senza un accordo? Lo vuoio capire che quei maledetti entrerebbero nel Paese????????????????????????? |
In guerra si combatte in 2. Voi e loro. Colpite voi e colpiscono loro. Loro hanno altri mezzi. Pensi che non sarebbero contenti se, invece di farsi saltare, potrebbero fare alzare dei b52? Allora sarebbe guerra vera, e voi sareste più contenti? Niente terrorismo, solo guerra!
deborah
Jul 29 2004, 09:17
| QUOTE (Ladsedj @ Jul 29 2004, 09:52) | In guerra si combatte in 2. Voi e loro. Colpite voi e colpiscono loro. Loro hanno altri mezzi. Pensi che non sarebbero contenti se, invece di farsi saltare, potrebbero fare alzare dei b52? Allora sarebbe guerra vera, e voi sareste più contenti? Niente terrorismo, solo guerra! |
Hai sbagliato la sequenza: colpiscono loro e rispondiamo noi.
Siccome loro non hanno i B52 e' meno grave quello che fanno e noi, per fargli un piacere dovremmo adeguarci?
A mio modesto parere quando in Israele c'erano 30 morti CIVILI al giorno, OGNI SCHIFOSISSIMO GIORNO, per ben tre schifosissimi anni , beh questa e' guerra.
Hanno incominciato loro, sapendo che Israele ha i B52, hanno fatto male i calcoli perche' il demente quando ha incominciato a urlare "un milione di morti per Gerusalemme", credeva che gli stati arabi lo avrebbero seguito nella sua follia. Gli stati arabi invevce lo hanno mandato a cagare. Questo e' stato il suo errore di valutazione e il fatto che non gliene frega quanti palestinesi ha mandato a morire. Lo so che con te e' inutile ma quando e' tornato da Camp David colle dita alzate a V proclamando la Jihad avresti dovuto essere in Israele. Eravamo increduli, eravamo disperati. C'era la pace la', e per lui , il maledetto, c'era lo stato. ha gettato via tutto per ammazzare e tenersi il potere che temeva di perdere nel momento in cui il mondo avesse preteso nel nuovo stato libere elezioni. E' vergognoso che continuiate a dare a noi le colpe. La guerra si fa in due nel momento in cui uno viene aggredito da un altro. Lo so che molti in Italia avrebbero preferito che Israele non avesse mai reagito ma non ci va un altro olocausto, te lo dico in segreto.
Roderigo
Jul 29 2004, 09:19
Non è vero che esiste una guerra tra israeliani e palestinesi. Almeno, non nel senso evocato da questa parola: quello di un conflitto tra stati ed eserciti.
La guerra vi fu nel 1967. Una guerra tanto terribile che lo stato ebraico riuscì a vincerla in sei giorni. Vienne chiamata appunto la "Guerra dei sei giorni". Vide coinvolti da una parte Israele e dall'altra Siria, Giordania, ed Egitto.
Israele vinse e occupo parte dei territori di questi stati: il Golan (Siria), la Cisgiordania (Giordania), Gaza (Egitto).
La questione del Golan è tuttora aperta, non esistendo un trattato di pace, ma solo un armistizio, tra Siria e Israele. Non vi è un conflitto evidente, perchè gli abitanti siriani di quelle terre furono cacciati. Nel Golan Israele non deve quindi fronteggiare una popolazione autoctona ribelle.
Un trattato di pace invece è stato siglato con l'Egitto (1979) e con la Giordania (1994). Con questi trattati, Egitto e Giordania riconoscono lo Stato di Israele e rinunciano ai diritti su Cisgiordania e Gaza a favore della costituzione in essi di uno stato palestinese.
Tuttavia, negli anni successivi, Israele ha dimostrato di non volere ritirare i propri insediamenti colonici nei territori occupati. Anzi, ne ha persino aumentato dimensione e popolazione dopo gli accordi di Oslo ed ha infine cercato di imporre ai palestinesi una soluzione negoziale che legalizzasse questo stato di fatto.
Fallito il processo di pace, i palestinesi si sono ribellati all'occupazione, con varie forme di lotta, anche violente, compresa quella criminale del terrorismo, portato fin sul territorio israeliano. Israele da parte sua ha subito puntato a reprimere con la violenza questa ribellione, prima ancora della fase degli attentati suicidi.
Se di guerra si vuol parlare, questi ne sono i termini: un conflitto tra uno stato occupante e una popolazione autoctona che resiste all'occupazione.
schmit
Jul 29 2004, 09:20
| QUOTE | | La barriera viene fatta dove ESISTE il pericolo se no si potrebbe fare a meno di farla. La barriera viene costruita per salvare il 90% delle vite israeliane e solo questo dovrebbe essere un motivo sufficiente per appoggiarne la costruzione. |
| QUOTE | | Che tu mi scriva che il muro di berlino era legale mi fa solo ridere....amaro... perche' quando e' stato costruito nessuno si e' preoccupato di controllarne il tracciato. Caspita, il muro lo faceva la DDR, mica israele, quindi era legale anche se occupava terra tedesca occidentale, anche se divideva famiglie , anche se divideva in due un appartamento. Era legale perche' non era israeliano! |
Non volevo partecipare piu' a questa discussione perche' mi pare il discorso fra due sordi,mi sembra che si voglia portare il discorso in difesa della propria idea "per principio"della idea primiera, senza mutarla di un tantino alla luce della ragione e dei fatti.La difesa ad oltranza non si addice a persone che vogliono capire..
Intanto dico che i muri di separazione sono sempre tutti una gran pena per gli uomini che li alzano,ma ci sono muri e muri. Se il muro serve per difendere la vita ben venga, perche' è piu' importante della delimitazione del territorio. Questo israeliano come da dimostrazione, è risultato giusto perche' ha limitato che muoiano il 90 per cento di persone. Il muro di Berlino era ingiusto perche' limitava la liberta' dei Berlinesi di muoversi entro la loro citta' impedendo sia di uscire che di entrare...sia dall'una che dall'altra parte... Mi sono altresi' convinta che:
"Un guerriero accetta la sua parte, qualunque possa essere, e la accetta in assoluta umiltà. Accetta in umiltà ciò che egli è, e non ne fa motivo di rimpianto ma di sfida. " "Il mendicante, invece, si butta in ginocchio e si umilia davanti a chiunque giudichi superiore, ma nello stesso tempo pretende che chiunque gli sia inferiore si umilii davanti a lui."
QUANTI MENDICANTI AL MONDO!!!CHE TRISTEZZA... Nessun uomo è superiore o inferiore ad un altro siamo tutti diversi ma non superiori,le capacita' intrinseche di ognuno sono per tutti un intera capienza.Mi spiego meglio:se io ho la capienza di un bicchiere ed un altro ce l'ha di un secchio,quella del secchio e quella del bicchiere aldila' se è piu' o meno è pur sempre un INTERO. Mi spiego ancora meglio: Se io ti regalo tutti i miei averi,che non sono molti ma è tutto quello che ho e un altro ti regala tutti i suoi averi ed ha molto di piu' non ti sembra che nella generosita' siano uguali?
Roderigo
Jul 29 2004, 09:31
| QUOTE (schmit @ Jul 29 2004, 11:20) | | Questo israeliano come da dimostrazione, è risultato giusto perche' ha limitato che muoiano il 90 per cento di persone. |
Questo è ciò che affermano gli israeliani, ma non è certo che la diminuzione degli attentati sia dovuta soprattutto al muro e non piuttosto alla decapitazione e decimazione delle organizzazioni terroristiche, messe in atto dall'IDF con i cosiddetti "omicidi mirati".
Se il muro israeliano fosse impenetrabile, lo sarebbe anche sulla linea verde. Il suo tracciato in territorio cisgiordano serve a difendere i coloni. Persone che risiedono illegalmente in territori che non appartengono al loro stato e che, proprio per questa loro collocazione abusiva, vengono a trovarsi in pericolo.
schmit
Jul 29 2004, 10:19
Rod,perche' quelle dei coloni non sono vite?e poi perche' abusive di chi sarebbe quella terra della cisgiordania? e la cisgiordania a chi fa capo? Deborah aiutami sono ancora molto ignorante...e lo saro' sino allo scadere dei miei giorni, perche' fino a che c'è vita si puo' imparare...
schmit
Jul 29 2004, 10:24
regione a ovest del fiume Giordano (in inglese West Bank). § Politicamente parte della Giordania, nel 1967 era occupata da Israele, divenendo teatro di violenti scontri tra la popolazione palestinese e gli insediamenti di coloni israeliani. Nel corso degli anni si sono alternati accordi di pace e violenti conflitti armati, fino al 2000 ancora non risolti. Adesso chi governa la West Bank? In quale territorio sconfina Israele se ci sono da tempo i coloni ed è terra ancora di nessuno?Il muro su quale territorio avrebbe sconfinato e in quale stato e di chi?La West Bank è uno stato? Illuminatemi.
Roderigo
Jul 29 2004, 10:27
| QUOTE (schmit @ Jul 29 2004, 12:19) | | Rod,perche' quelle dei coloni non sono vite? |
Certo che sono vite. Infatti, non andrebbero esposte al pericolo mandandole ad occupare territorio altrui. La vita dei coloni va tutelata, ritirando quelle persone entro i confini del loro stato.
deborah
Jul 29 2004, 10:51
| QUOTE (Roderigo) | | Non è vero che esiste una guerra tra israeliani e palestinesi. Almeno, non nel senso evocato da questa parola: quello di un conflitto tra stati ed eserciti. |
I palestinesi hanno fatto un'unica invenzione al mondo: hanno inventato una guerra atipica che suscita le simpatie di tutto il mondo antiebraico.
| QUOTE (Roderigo) | | La guerra vi fu nel 1967. Una guerra tanto terribile che lo stato ebraico riuscì a vincerla in sei giorni. Vienne chiamata appunto la "Guerra dei sei giorni". Vide coinvolti da una parte Israele e dall'altra Siria, Giordania, ed Egitto. |
il fatto che l'abbia vinta in 6 giorni dimostra che gli israeliani erano fortissimi? no poiche non lo erano. Dimostra che gli israeliani erano disperati e sapevano che perderla significava la fine. Da una parte Israele e dall'altra Siria, Libano, giordania, Egitto, esercito iracheno e del Sudan.
| QUOTE (Roderigo) | | Israele vinse e occupo parte dei territori di questi stati: il Golan (Siria), la Cisgiordania (Giordania), Gaza (Egitto). |
che per anni tento' di restituire a chi li aveva presi, cioe' alla Giordania che non li ha voluti e all'Egitta che ha detto "siamo mica matti:. In seguito ci fu la guerra del Kippur scordata da Roderigo e poi i tre no di Kartoum.No alla pace, no al riconoscimento di israele e no al dialogo.
| QUOTE (Roderigo) | | La questione del Golan è tuttora aperta, non esistendo un trattato di pace, ma solo un armistizio, tra Siria e Israele. Non vi è un conflitto evidente, perchè gli abitanti siriani di quelle terre furono cacciati. Nel Golan Israele non deve quindi fronteggiare una popolazione autoctona ribelle. |
I confini tra Siria e la Palestina furono tracciati arbitrariamente da Francia e Inghilterra dando alla Siria un enorme vantaggio militare nei confronti di Israele. Da questa posizione i siriani hanno sempre attaccato gli israeliani che lavorano a valle e hanno colpito i centri abitati. Israele nella guerra dei 6 giorni occupo' 644 km quadrati del Golan. Territorio che rappresenta lo o, 5% dei 185.180 kmq della Siria. Incidentalmente le altrure del Golan hanno offerto testimonianze archeologiche e di insediamenti ebraici del periodo biblico e talmudico. Israele ha conquistato il Golan e giustamente se lo tiene.
| QUOTE (Roderigo) | | Un trattato di pace invece è stato siglato con l'Egitto (1979) e con la Giordania (1994). Con questi trattati, Egitto e Giordania riconoscono lo Stato di Israele e rinunciano ai diritti su Cisgiordania e Gaza a favore della costituzione in essi di uno stato palestinese. |
chi ha diritto di parola non sono gli stati perdenti ma quello vincitore.
| QUOTE (Roderigo) | | Tuttavia, negli anni successivi, Israele ha dimostrato di non volere ritirare i propri insediamenti colonici nei territori occupati. Anzi, ne ha persino aumentato dimensione e popolazione dopo gli accordi di Oslo ed ha infine cercato di imporre ai palestinesi una soluzione negoziale che legalizzasse questo stato di fatto. |
io so una storia diversa ma non metto in dubbio che michele Giorgio racconti in ottima fede la sua versione se vuole continuare ad essere accettato da arafat.
| QUOTE (Roderigo) | | Fallito il processo di pace, i palestinesi si sono ribellati all'occupazione, con varie forme di lotta, anche violente, compresa quella criminale del terrorismo, portato fin sul territorio israeliano. Israele da parte sua ha subito puntato a reprimere con la violenza questa ribellione, prima ancora della fase degli attentati suicidi. |
Sei inqualificabile. Ho persino mal di stomaco per la rabbia. Sei bugiardo, falso, e stai falsificando quello che e' successo. Allora diciamo che durante tutto il processo di pace i palestinesi hanno commesso attentati. A Gerusalemme e Tel Aviv sono state fatte saltare in aria 200 persone. Diciamo che Barak ha fatto offerte estremamente generose sia a Camp David che a Taba e che Arafat ha risdposto colla pretesa di far entrare in Israele 5 milioni di palestinesi. Diciamo anche che la guerra e' iniziata ufficialmente il 28 settembre del 2000 e che il 20 settembre del 2000 i palesti9nesi hanno ammazzato 4 persone.
| QUOTE (Roderigo) | | Se di guerra si vuol parlare, questi ne sono i termini: un conflitto tra uno stato occupante e una popolazione autoctona che resiste all'occupazione. |
quale sarebbe la popolazione autoctona? arabi venuti da Egitto, Siria e Giordania? Resiste a cosa? resiste? Io avevo lasciato l'Italia perche' stufa di attacchi di fegato e me li devo far venire lo stesso stando su forum che fanno dei terroristi dei valorosi resistenti e degli ebrei i loro carnefici.
Roderigo....se dopo tanti anni di guerra finalmente i terroristi sarebbero stati sconfitti..tramite uccisioni mirate...perchè mai gli Istaeliani avrebbero speso miliaia di miliardi per custruire il muro? Forse per far prosperare le ditte palestinesi che gli vendono il cemento per costruirlo?
Roderigo
Jul 29 2004, 12:41
Per Letizia.
Non esistono "terre di nessuno". Ogni territorio è sotto la giurisdizione di uno Stato. La Cisgiordania, fino al 1967 apparteneva alla Giordania. Con la Guerra dei sei giorni, Israele l'ha occupata e da allora non si è più ritirata. La Giordania ha rinunciato ai diritti su quella terra, in favore della costituzione di uno stato palestinese. Israele ha fatto un accordo con l'OLP di Arafat (accordi di OSLO, 1994), in cui si decideva un processo per tappe. Un ritiro graduale degli israeliani da concludersi nel 1998, con la cessione di sovranità ai palestinesi.
Nel frattempo, i territori venivano divisi in tre zone: una sotto amministrazione e difesa palestinese, una sotto amministrazione palestinese e difesa israeliana, una sotto amministrazione e difesa israeliana.
La gradualità del processo di pace si è rivelata un errore, perchè esposta ai colpi delle componenti di entrambe le parti non soddisfatte dell'accordo: le organizzazioni fondamentaliste e di estrema sinistra in campo palestinese e praticamente tutta la destra israeliana. Il colpo più drammatico fu l'assassinio di Rabin.
Per Deborah.
Ho dimenticato la guerra del Kippur (1973) avendo dimenticato a conclusione della guerra dei sei giorni, l'invasione del Sinai. L'Egitto, nel 1971, propose "territori in cambio di pace", Israele rifiutò, quindi l'Egitto mosse nuova guerra. Perse ma inflisse ad Israele perdite molto più gravi di sei anni prima. Quindi, su pressione Usa, Israele accettò l'accordo e restituì il Sinai.
Le "generose offerte di Barak" (mai messe per iscritto) del 2000, consistevano in una legalizzazione dell'80% delle colonie e nella frammentazione in quattro parti del nuovo stato palestinese.
I terroristi che uccidono civili israeliani sono dei criminali, ma questo non mette in discussione i diritti dei palestinesi. I diritti non sono dei premi che si concedono a chi si comporta bene. Si riconoscono a prescindere. Qualunque cosa faccia o abbia fatto Sharon, io riconosco i diritti degli israeliani. Così è per ogni popolo.
Per Aldo.
Il Muro viene costruito per stabilire di fatto un nuovo confine più avanzato, che includa gran parte delle colonie, nella prospettiva di una annessione di parte della Cisgiordania. Anche se il protrarsi dello status quo, potrebbe non rivelarsi sconveniente. Infatti, le aree industriali li costruite, al di qua del muro vengono protette dagli attacchi terroristici e al di la della linea verde dalla legislazione sindacale. Un bel limbo.
schmit
Jul 29 2004, 12:51
Sempre piu' difficile...mi arrendo...
Allora il muro sarebbe stato fatto per difendere gli operai israeliani sindacalizzati da quelli palestinesi senza diritti...la triplice cosa dice?....
Roderigo
Jul 29 2004, 13:17
| QUOTE (aldo @ Jul 29 2004, 15:12) | Allora il muro sarebbe stato fatto per difendere gli operai israeliani sindacalizzati da quelli palestinesi senza diritti...la triplice cosa dice?.... |
Il muro viene fatto per determinare un nuovo confine e annettere parte della Cisgiordania.
Per adesso, nelle aree industriali costruite tra il muro e la linea verde, si difendono gli imprenditori israeliani dai sindacati del loro paese.
Neppure gli israeliani sono tutti uguali di fronte alla questione dei confini. I padroni possono sconfinare, i sindacati no.
deborah
Jul 29 2004, 13:42
| QUOTE | | Ogni territorio è sotto la giurisdizione di uno Stato. La Cisgiordania, fino al 1967 apparteneva alla Giordania. Con la Guerra dei sei giorni, Israele l'ha occupata e da allora non si è più ritirata. La Giordania ha rinunciato ai diritti su quella terra, in favore della costituzione di uno stato palestinese. Israele ha fatto un accordo con l'OLP di Arafat (accordi di OSLO, 1994), in cui si decideva un processo per tappe. Un ritiro graduale degli israeliani da concludersi nel 1998, con la cessione di sovranità ai palestinesi. |
Signore e signori, lo stesso Roderigo che nega a Israele il diritto su terre conquistate in seguito a guerre di aggressione arabe nello stesso tempo riconosce il diritto della Giordania sulla Cisgiordania, altrimenti detta anche GIUDEA E SAMARIA. Signore e signori: la Giordania, stato mai esistito fino al 1947 ma creato per dare un trono agli hashemiti ha OCCUPATO la Giudea e Samaria TERRE DESTINATE A iSRAELE DALLA SOCIETA' DELLE NAZIONI nel 1922. Signore e signori: per Roderigo quindi e' sacrosanta l'occupazione da parte della Giordania di terre precedentemente ebraiche ma non e' altrettanto sacrosanta la riocccupazione di dette terre dopo che la Giordania aveva attaccato Israele e la liberazione di Gerusalemme da parte di Israele. Signore e Signori: questa e' la giustizia di chi vede in Israele il demonio e negli arabi i salvatori e portatori della giustizia . Roderigo ti sei sputtanato per l'eternita'
deborah
Jul 29 2004, 13:51
ps.
| QUOTE | | Ho dimenticato la guerra del Kippur (1973) avendo dimenticato a conclusione della guerra dei sei giorni, l'invasione del Sinai. L'Egitto, nel 1971, propose "territori in cambio di pace", Israele rifiutò, quindi l'Egitto mosse nuova guerra. Perse ma inflisse ad Israele perdite molto più gravi di sei anni prima. Quindi, su pressione Usa, Israele accettò l'accordo e restituì il Sinai. |
ma quante lacune Roderigo! naturalmente ti sei anche dimenticato che nel 1971 Sadat chiuse il canale di Suez alla navigazione israeliana.
Roderigo
Jul 29 2004, 13:54
Con questo discorso, azzeri 120 anni di conflitto arabo-sionista. Se non tutta la storia. C'è sempre qualcuno che prima ha occupato qualcosa. Lo stesso Stato di Israele è il prodotto di una occupazione territoriale. Però è stato riconosciuto dall'ONU nel 1948. Fine. Idem per la Giordania.
L'unica alternative alle guerre, è il Diritto internazionale. Quel che è sacrosanto è la legge internazionale.
D'altra parte, se Israele ha realmente il "diritto" di possedere la Cisgiordania, perchè non lo dichiara e non lo rivendica apertamente, così come i sionisti dichiaravano e rivendicavano la costituzione del loro stato?
deborah
Jul 29 2004, 15:25
I sionisti non hanno occupato un bel niente, sono venuti nelle terre che Rotschild, Montefiore e il Keren kayemet avevano comprato da qualcuno che gliele aveva vendute.Tutto il resto e' stato conquistato con lacrime e sangue.
Quello che mi fa ridere e' che tu legittimi la Giordania mentre delegittimi Israele per la stessa cosa. "quelle terre erano giordane" Quelle terre NON sono israeliane" parlando delle stesse terre prese prima da uno e poi dall'altro. E questo e' molto significativo.
Israele lo ha sempre rivendicato ma il mondo non riconosce le notre rivendicazioni. Piu' sotto o sopra hai postato le risoluzioni Onu e nessuno si scandalizza che , proprio per delegittimare Israele, le Nazioni Unite abbiano deciso che "le terre conquistate in guerra non devono far parte dello stato che le conquista", piu' o meno. Vero? Questo natuiralemnte vale solo per Israele perche' se fosse cosi' il mondo verrebbe rivoluzionato e ognuno dovrebbe restituire territori anche immensi a qualcun altro. Allora, se siete onesti, perche' non lo fate? Forza che ogni nazione restituisca le sue conquiste, non solo Israele. perche' solo israele? perche' loro sono arabi o perche' noi siamo ebrei?
Forza l'istria all'italia, il sudtirolo all'Austria, la Galizia alla Germania, L'Alsazia alla germania, La cisgiordania a Israele, Gaza all'Egitto, tutta l'America ai pellerosse che a loro volta dovranno dividersi in mille tribu' e restiotuire l'una all'altra territori conquistati in guerra. E cosi' via...verso la Russia, la Cina, il Giappone. E l'Europa, ti immagine quante restituzioni e passaggi di proprieta'???
Non lo fate? e allora neanche Israele lo fara'.
Roderigo
Jul 29 2004, 15:46
| QUOTE (deborah @ Jul 29 2004, 17:25) | Quello che mi fa ridere e' che tu legittimi la Giordania mentre delegittimi Israele per la stessa cosa. "quelle terre erano giordane" Quelle terre NON sono israeliane" parlando delle stesse terre prese prima da uno e poi dall'altro. E questo e' molto significativo.
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E' la Comunità internazionale, mediante le Nazioni Unite, che legittima.
Perchè Israele è uno stato legittimo? Perchè è riconosciuto dall'ONU.
Per nessun altro motivo.
E se la legge internazionale vale per il riconoscimento di Israele, vale anche per il riconoscimento della Giordania e di qualsiasi altro stato. Stesso discorso per l'appartenenza statuale di un territorio.
La costruzione di un Diritto internazionale, esclude la guerra e la logica dei fatti compiuti e imposti con la forza. Non ha valore retroattivo, come l'introduzione di ogni nuova legge, ma nel momento in cui viene istituita, vale per tutti. O almeno così dovrebbe essere, anche se poi nella realtà contro alcuni violatori del diritto si muovono i bombardieri, contro altri si produce solo carta straccia.
Non è vero che il governo Sharon, come soluzione del conflitto mediorientale, propone e rivendica l'annessione della Cisgiordania. Correrebbe il rischio di vedersi rispondere di si. E a quel punto dovrebbe assumersi le sue responsabilità nei confronti della popolazione di quei territori, e finache conceder loro la cittadinanza.
deborah
Jul 29 2004, 18:16
Io non parlo del governo Sharon, sono passati 40 anni prima del governo Sharon! Parlo appunto dei 40 anni dopo il 67. Israele ha chiesto piu' volte di dare territori in cambio di pace e nessuno ha voluto ne' i territori ne' tanto meno la pace. Il mio appunto era a te che sei caduto nel tranello come un perocotto! L'ONU non ha mai riconosciuto l'annessione di Giudea e Samaria da parte della Giordania ma la Giordania se li e' tenuti tranquillamente. poi se li e' ripresi Israele. E tu scrivi che quei territori erano della Giordania . Pacifico, nessun dubbio per te!  mentre gli stessi territori , conquistati da Israele, sono occupati. Ammetti roderigo, hai toppato! comunque lasciamo perdere. Non cambierai mai idea e non voglio fartela cambiare, vorrei solo che capissi che siete ottrenebrati dall'amore per gli arabi.
Roderigo
Jul 29 2004, 20:27
| QUOTE (deborah @ Jul 29 2004, 20:16) | L'ONU non ha mai riconosciuto l'annessione di Giudea e Samaria da parte della Giordania ma la Giordania se li e' tenuti tranquillamente. poi se li e' ripresi Israele. E tu scrivi che quei territori erano della Giordania . Pacifico, nessun dubbio per te! mentre gli stessi territori , conquistati da Israele, sono occupati. |
L'ONU non riconobbe l'annessione definitiva di "Giudea e Samaria" alla Giordania, ma riconobbe gli accordi armistiziali del 3 aprile 1949, che affidavano alla Giordania il controllo di quelle terre, a condizione che non vi fossero pregiudizi per futuri assestamenti territoriali. E non esiste una risoluzione successiva che dispone una appartenenza diversa.
Anche se, e su questo hai ragione, non fu legittimo da parte del "Regno Hashemita di Giordania", nel 1950, intendere l'annessione come definitiva. Cosa che comunque avvenne con l'approvazione ed il riconoscimento degli Stati Uniti.
L'occupazione israeliana che si potrae dal 1967 non ha invece il conforto di alcuna legge internazionale, nè provvisoria, nè definitiva. Anzi, si è realizzata in aperta violazione delle risoluzioni dell'ONU.
Tuttavia, se anche si arrivasse a stabilire che la Cisgiordania appartiene ad Israele, resterebbe irrisolta, per via della vostra questione demografica, la questione dello status giuridico degli abitanti palestinesi di quelle terre, poichè non saresti disposti a conceder loro la cittadinanza.
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