Ottaviano
Jul 30 2004, 11:17
Gheddafi: mio dovere avvertirvi
«Turchia nell'Ue? Il cavallo di Troia di Bin Laden»
ANKARA - Se la Turchia sarà lasciata entrare nell'Unione europea, essa vi agirà come «il cavallo di Troia del mondo islamico e dei Bin Laden», che vogliono l'islamizzazione dell'Europa e in futuro anche dell'America e che mirano tra l'altro a creare stati islamici in Albania ed in Bosnia. Ad affermarlo è il leader libico Muhammar Gheddafi in un articolo fortemente contrario alla adesione della Turchia all'Unione europea, dal titolo "La Turchia, l'Europa ed i Bin Laden" pubblicato sul sito personale dello stesso Gheddafi (www.alkathafi.org).
«Ammettere la Turchia nell'Ue è come cercare di trapiantare un organo umano in un corpo con un differente gruppo sanguigno: essi non hanno compatibilità biologica» e l'Europa si accorgerà presto che «Bin Laden, i mullah e la Loya Jirgah (grande assemblea afghana, ndr) saranno felici ed i veri vincenti se la Turchia sarà ammessa nell'Unione europea».
«Il problema sta - secondo il leader libico - nelle nuove generazioni che attraverso internet e le Tv satellitari apprendono ogni giorno ed ogni ora che «l'Europa è infedele e merita solo di essere conquistata con la spada». Un chiaro riferimento alle trasmissioni delle nuove tv arabe e all'uso che fanno di un altro importante media, internet appunto, i gruppi integralisti legati a Al Qaida.
Quando la Turchia diventerà un membro dell'Ue - ammonisce il leader libico - queste generazioni vorranno costituire partiti islamici, proprio come avviene per i partiti cristiani, e esigeranno l'applicazione della sharìa (legge divina) islamica e l'abolizione delle limitazioni degli "ordini di Allah", tra cui Gheddafi cita la poligamia e la schiavitù delle donne (particolarmente di quelle cristiane, nota Gheddafi).
«Queste informazioni possono essere sorprendenti e persino divertenti per alcuni, ma bisogna capire che per i musulmani si tratta del messaggio di Dio che deve essere assolutamente realizzato» avverte Gheddafi aggiungendo che ha deciso di «suonare l'allarme» per la sua «responsabilità per la stabilità del mondo e per la pace nel mediterraneo, di cui la Libia possiede 2000 chilometri di costa meridionale».
«Tutto ciò mi impone di parlare apertamente al mondo su come io vedo questa questione strategica (la Turchia nell'Ue, ndr), che si rifletterà anche sul mio paese e sull'intera sua regione e che poi sconvolgerà il mondo intero, prima che sia troppo tardi e prima che sia presa una decisione dalle serissime conseguenze», conclude il leader libico.
Tratto da La Padania, data pubblicazione: 27/07/2004Scusatemi se sono stato assente così a lungo...
Roderigo
Jul 31 2004, 10:39
Bentornato Ottaviano.
Curiosa questa uscita di Gheddafi. Di primo acchito sembrerebbe un modo per legittimarsi come partner affidabile nella crociata contro il terrorismo islamico. Ma perchè proprio contro la Turchia?
Lo scenario delineato non mi pare realistico. E' molto più probabile che sia l'europeizzazione della Turchia a mettere un argine al radicalismo islamico in quel paese. E non deve confondere il fatto che Ankara sia oggi governata da un partito di ispirazione islamica. Si tratta di un partito moderato, simile alla nostra Democrazia cristiana.
Ho spesso ritenuto che l'ingresso della Turchia nella Ue dovesse dipendere dalla capacità del suo governo di adeguarsi agli standard europei di rispetto dei diritti umani (abolizione della pena di morte, delle carceri speciali, riconoscimento della minoranza curda, dei diritti delle opposizioni, etc.).
Mi chiedo però se questo adeguamento non sarebbe più rapido, proprio in conseguenza dell'adesione turca alla UE. E se la stessa UE, avendo la Turchia come stato membro, oltre a chiedere, non sarebbe indotta ad intervenire efficacemente per conseguire questo risultato. Si pensi alla questione curda. Anche il PKK vuole la Turchia subito in Europa. Un vantaggio immediato ci sarebbe: i curdi immigrati in fuga dalla guerra non sarebbero più clandestini, ma a tutti gli effetti cittadini europei.
Quello che ha detto Roderigo è giusto.
Non sarà affatto la Turchia a servire da trampolino di lancio per diffondere l'integralismo islamico in europa ma sarà l'opposto: la Turchia sarà il tramite per diffondere la laicità delle istituzioni e i diritti umani nella cultura islamica.
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Quando la Turchia diventerà un membro dell'Ue - ammonisce il leader libico - queste generazioni vorranno costituire partiti islamici, proprio come avviene per i partiti cristiani, e esigeranno l'applicazione della sharìa (legge divina) islamica e l'abolizione delle limitazioni degli "ordini di Allah", tra cui Gheddafi cita la poligamia e la schiavitù delle donne (particolarmente di quelle cristiane, nota Gheddafi).
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Questo è sicuro, ma credo che si tratterà di partiti molto minoritari che non conteranno molto al parlamento UE. Il vero pericolo invece sono i possibili attentati che tali forze politiche potrebbero compiere, un po' allo stesso modo delle BR, perchè in ogni ambiente estremista e di fanatismo vige la convinzione di possedere la verità assoluta e di volerla imporla agli altri con ogni mezzo. Però è un rischio che gli europei devono essere disposti a correre e col tempo queste mentalità (se mai si formeranno) saranno cancellate.
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Un vantaggio immediato ci sarebbe: i curdi immigrati in fuga dalla guerra non sarebbero più clandestini, ma a tutti gli effetti cittadini europei.
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Io credo che l'attività turca in Kurdistan diminuirà notevolmente con l'ingresso della Turchia nell'UE, che dovrà accettare i principi e i valori comunitari. Credo anche che si apra così uno spiraglio per la creazione, non certo di uno stato indipendente, ma almeno di una regione autonoma del Kurdistan, che calmarebbe la guerriglia curda. Così la guerra civile finirebbe e i curdi non sarebbere costretti a fuggire da noi (come fanno attualmente) ma avrebbero un futuro sulla loro terra.