L'Archivio di Met@forum.it
Forum di politica, cultura, società: 2003-2004

daniela la notturna
Mi piacerebbe raccogliere qui le poesie e i pensieri più belli che sono stati dedicati ai nostri amici animali...E introduco il thread con alcuni pensieri di Henry Beston, degni di riflessione... smile.gif Ringrazio tutti coloro che mi aiuteranno a far crescere questo thread.

" Bisogna avere una concezione diversa, più saggia e forse più mistica degli animali...In un mondo più antico e più completo del nostro, queste creature si muovono finite e compiute, dotate di estensioni dei sensi che noi abbiamo perduto o forse non abbiamo mai posseduto, seguendo voci che noi non sentiremo mai. Non sono nostri pari, non sono subalterni; sono mondi diversi prigionieri insieme a noi nella rete della vita e del tempo, compagni di prigionia, dello splendore e della fatica della terra..."

" Li riteniamo incompleti e quindi ci reputiamo superiori a loro per la tragica sorte che hanno avuto di formarsi tanto più in basso di noi. Ma qui sbagliamo, e sbagliamo di grosso. Perchè l'animale non dev'essere giudicato dall'uomo."
daniela la notturna
Inauguro il thread con alcune poesie e pensieri dedicati ad uno degli animali che amo tantissimo e che mi affascina soprattutto perchè, nonostante abbia instaurato da molto tempo un legame affettivo con l'uomo, non si è mai fatto sottomettere da lui ...indipendente e fiero, adora farsi le unghie su poltrone e divani, ama creare caos dove c'è ordine...insomma...penso che tutti abbiate capito a quale animale mi sto riferendo... smile.gif


IL GATTO

Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore amoroso;
Trattieni le unghie della tua zampa,
E lasciami sprofondare nei tuoi occhi belli,
Misti di metallo e d'agata.

Quando le mie dita accarezzano a piacimento
La tua testa ed il tuo dorso elastico,
E la mia mano s'inebria del piacere
Di toccare il tuo corpo elettrico,

Vedo la mia donna. Il suo sguardo,
Come il tuo, amabile animale,
Profondo e freddo, colpisce e taglia come un dardo;

E dai piedi alla testa,
Attorno al suo corpo bruno,
Fluttua un profumo sottile, un pericoloso effluvio.

( Charles Baudelaire, "I fiori del male" )


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daniela la notturna
ODE AL GATTO
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Gli animali furono imperfetti,
lunghi di coda,
plumbei di testa.
Piano piano si misero in ordine,
divennero paesaggio,
acquistarono nèi, grazia, volo.
Il gatto,
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso:
nacque completamente rifinito,
cammina solo e sa quello che vuole.


Non c'è unità
come la sua,
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione:
è una sola cosa
come il sole o il topazio,
e l'elastica linea del suo corpo,
salda e sottile, è come
la linea della prua di una nave.
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi le monete della notte.

Oh piccolo
imperatore senz'orbe,
conquistatore senza patria,
minima tigre da salotto,
nuziale sultano del cielo
delle tegole erotiche,
il vento dell'amore
all'aria aperta
reclami
quando passi
e posi
quattro piedi delicati
sul suolo,
fiutando,
diffidando
di ogni cosa terrestre,
perché tutto è immondo
per l'immacolato piede del gatto.

Oh fiera indipendente della casa,
arrogante vestigio della notte,
neghittoso, ginnastico
ed estraneo,
profondissimo gatto,
poliziotto segreto
delle stanze,
insegna
di un irreperibile velluto,
probabilmente non c'è enigma
nel tuo contegno,
forse sei mistero,
tutti sanno di te ed appartieni
all'abitante meno misterioso,
forse tutti si credono padroni,
proprietari, parenti
di gatti, compagni, colleghi,
discepoli o amici
del proprio gatto.

Io no.
Io non sono d'accordo.
Io non conosco il gatto.
So tutto, la vita e il suo arcipelago,
il mare e la città incalcolabile,
la botanica,
il gineceo coi suoi peccati,
il per e il meno della matematica,
gl'imbuti vulcanici del mondo,
il guscio irreale del coccodrillo,
la bontà ignorata del pompiere,
l'atavismo azzurro del sacerdote,
ma non riesco a decifrare il gatto.
Sul suo distacco la ragione slitta,
numeri d'oro stanno nei suoi occhi.

PABLO NERUDA
daniela la notturna
LA GATTA

Enigmatica e diversa ti presenti
sei te stessa, non ti inventi
sei degli occhi un gran piacere.
Tu serena nella mente
nessun pensiero ti sorprende
qui rimani ad ascoltare
ogni piccolo rumore
e ti giri già di scatto
stai sognando un grosso ratto.
Nei tuoi occhi hai la tua luce
e la calma tua sagace
ci trasmette tanta pace.
Tu carezze non rinneghi
sappi allor che i miei segreti
so che tieni nel tuo cuore
perché sai che del mio amore
e del cibo che ti offro
mi compensi tu ronfando
e felice miagolando.

Valentino Vero
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daniela la notturna
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IL NOME DEI GATTI

E' un'impresa difficile, ve lo posso giurare,
Mettere un nome ai gatti…
A prima vista potreste anche pensare
Che sia più matto di un mulo, o che abbia un giudizio
Tutt'altro che sereno,
Se vi dico che un gatto deve avere almeno
TRE NOMI DIFFERENTI. Innanzitutto,
Un nome di famiglia, quello che tutti i giorni può venire usato
Un nome come Pietro o come Augusto, Alonzo o Diodato,
Come Vittorio o Gionata, come Guglielmo o Giuseppe Pascutto,
Tutti nomi sensati, utili in ogni circostanza ai gatti.
Ma se pensate che abbiano un suono più ameno
Nomi più fantasiosi vi posso consigliare,
Alcuni per signori, altri per belle dame su misura fatti:
Nomi come Platone e Admeto, Elettra o Filodemo,
E anche questi sensati, utili in ogni circostanza ai gatti.
Ma ve lo dico io, tutti i gatti han bisogno di un nome
Che sia particolare e peculiare, molto più dignitoso,
Che permetta ad ognuno di tenere la coda perpendicolare
E di mettere in mostra i lunghi baffi, e sentirsi orgoglioso.
Nomi di questa specie posso inventarne mille,
Nomi come Scapicchio, Burbax e Sfrondapille.
Come Bombalurina, Tisquàss e Ciprincolta,
Nomi che vanno bene soltanto ad un gatto per volta.
Tuttavia, in mezzo a tanti, ancora un nome manca,
Nome che non potrete certo indovinare:
Nome che la ricerca umana non potrà mai scovare
E che il GATTO CONOSCE, anche se mai lo vorrà confidare.
Quando vedete un gatto immerso in fonda meditazione,
Sempre la stessa, vi giuro, è la ragione:
La sua mente è perduta in rapimento ed in contemplazione
Del pensiero, del pensiero, del pensiero del suo nome:
Del suo ineffabile effabile
Effineffabile
Profondo inscrutabile ed unico Nome.

T. S. Eliot
daniela la notturna
Lettera di un cane abbandonato...

Ti sto ancora aspettando, perché so che tornerai a prendermi. Mi Hai messo qui solo per farmi sgranchire un po’ le zampe, perché il viaggio che mi hai fatto fare era davvero interminabile.

Poi sei risalito … e … no!!! Non puoi esserti dimenticato di me, non può essere così. Si, sono certo che tra un attimo sarai qui! Mi siedo sul bordo della strada … ho paura delle macchine che passano veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi, ai momenti bellissimi e anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me. Ma sarai stato arrabbiato per altri motivi, io a te non ho mai fatto nulla!

Forse quella è la tua macchina, che gioia, lo sapevo che tornavi a prendermi. Sono trascorsi tre giorni e sono ancora qui! Sto morendo di dolore, di fame, di sete, di tremenda solitudine.

I miei occhi non vedono più lontano; seguono ora soltanto il battito del mio cuore stanco che sta lasciandomi per sempre. Eppure so che tornerai e resisto in segno della mia fedeltà verso te, perché tu non puoi essere cattivo.

Un cane abbandonato

Quanti padroni non ritornano … quanti cani muoiono così … sad.gif((


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daniela la notturna
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Il Gatto



Un bel gatto forte, dolce e vezzoso Passeggia nel mio cervello Come a casa sua. Si sente appena quando miagola, Per quanto il tono è tenero e discreto; Ma la voce è sempre profonda e ricca, Sia che brontoli o s'acqueti. Questo il suo incanto e il suo segreto. Come penetra e filtra questa voce Nell'intimo mio più tenebroso! Mi riempie come un verso numeroso E mi rallegra come un filtro! Che quiete per i mali più crudeli! Racchiude in sé tutte le estasi! Non le servono parole Per dire le più lunghe frasi. L'unico archetto che morde Sul perfetto strumento del mio cuore E fa cantare più regalmente La più vibrante corda È la tua voce, gatto misterioso, Gatto serafico, gatto strano! Tutto in te, come in un angelo, È sottile ed armonioso!


Che dolce profumo esala da quel pelo Biondo e bruno! Com'ero tutto profumato Una sera che l'accarezzai Una volta, una soltanto! È lui il mio genio tutelare! Giudica, governa e ispira Ogni cosa nel suo impero; È una fata? O forse un dio? Quando i miei occhi, attratti Come da calamita, dolci si volgono A quel gatto che amo E guardo poi in me stesso, Che meraviglia il fuoco Di quelle pallide pupille, Di quei chiari fanali, di quei viventi opali Che fissi mi contemplano!

by Charles Baudelaire
gallonio
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Ci sarà un paradiso anche per i cani?
Quei cani affamati, bastonati, abbandonati...
Ci sarà, certo, un paradiso,
perchè nell'inferno ci sono già stati:
qui sulla terra.
Ci deve essere il paradiso
per chi non ha mai incontrato
di un padrone il sorriso
ma anche per chi, fortunato,
nella vita è stato amato;
esisterà di certo il loro paradiso,
con tanti angeli a cui
donare un amore assoluto e infinito
come il mare,
un tesoro che l'uomo ha rifiutato.
Sarà bello quel paradiso dove correre
liberi da catene, su e giù nell'immensità.
E amare, senza essere mai più traditi,
da qui all'Eternità.
gallonio
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La preghiera del gatto
Anche se sono troppo orgoglioso per pregare, e posso sembrare una creatura molto imdipendente, ti chiedo cure ed attenzioni. Conto su di te per il mio benessere molto più di quanto tu possa pensare.
Quindi ti prometto, mio benefattore, che non sarò per te un fardello e che non ti chiederò più di quello che tu puoi darmi.

Se mi guarderai, sarò per te una pacifica isola di serenità; un morbido corpo vellutato da accarezzare, e farò le fusa con piacere per riposare le tue stanche orecchie.

Siccome sono un buongustaio che apprezza le diverse sensazioni che dà il palato, ti prego di darmi vari cibi nutrienti e acqua fresca ogni giorno.

Tu sai, mio caro amico, come mi piace vivere. Dammi, ti prego, un posto caldo e riparato dove posso riposare in pace e sentirmi sicuro.

Se mi sono ferito in battaglia o sto male, ti prego di curarmi gentilmente, e provvedere affinché io sia curato da mani amorevoli e competenti.

Per favore, proteggimi dagli umani disumani che vorrebbero farmi male e torturarmi per il loro divertimento. Sono abituato al tuo tocco gentile e non sempre sono così sospettoso da capire quando qualcuno si avvicina a me in modo malizioso.

Nei miei ultimi anni, quando i miei sensi diminuiscono, e le mie infermità diventano gravose da sopportare, concedimi le comodità e la dignità che desidero per i miei ultimi giorni e aiutami gentilmente nel mio dolore o nella morte.

Ascolta questa preghiera, mio caro amico, il mio destino dipende da te.
gallonio
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E LO ASPETTO’


E gli batteva forte petto
quando lo vide portare via
nessuno piu' che gli desse retta
che lo chiamasse con allegria
in quella casa la confusione
che certamente lui non capiva
gli fece crescere un'emozione
talmente nuova che ne soffriva
e lo aspetto'
con lo sguardo sul posto del letto
con la zampa cercava l'affetto
come un premio alla sua fedelta'
e lo aspetto'
nel suo mondo cosi' in bianco e nero
solo lui gli era stato sincero
tutti gli altri non c'erano piu'
ma dov'era dov'era finito
il suo amico di sempre l'amore
nel suo volto vedeva il colore
del suo Dio nell'inferno quaggiu'
e lo aspetto'
accucciato davanti alla porta
annusando muovendo la coda
i vestiti le scarpe il palto'
e lo aspetto'
senza voce chiamava il suo nome
l'abbaiare divenne un lamento
per la gente un fastidio di piu'
ma dov'era dov'era finito
il suo amico di sempre l'amore
e volo' senza fare rumore
dal suo Dio nel suo vento lassu'.


Luciano Somma
daniela la notturna
QUOTE(gallonio @ 25 Sep 2003, 10:14)
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Ci sarà un paradiso anche per i cani?
Quei cani affamati, bastonati, abbandonati...
Ci sarà, certo, un paradiso,
perchè nell'inferno ci sono già stati:
qui sulla terra.
Ci deve essere il paradiso
per chi non ha mai incontrato
di un padrone il sorriso
ma anche per chi, fortunato,
nella vita è stato amato;
esisterà di certo il loro paradiso,
con tanti angeli a cui
donare un amore assoluto e infinito
come il mare,
un tesoro che l'uomo ha rifiutato.
Sarà bello quel paradiso dove correre
liberi da catene, su e giù nell'immensità.
E amare, senza essere mai più traditi,
da qui all'Eternità.

La tua dolcissima Luna è già in paradiso...abbracciala da parte mia. wub.gif
daniela la notturna
I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull'ultima pagina
la "Piccola Pubblicità".

"Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perchè tirano la coda".

"Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria".

"Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio."
"Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio".

I gatti senza casa
la domenica dopo pranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:

per un' oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
per i loro concerti.


Di Gianni Rodari

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daniela la notturna
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gallonio
QUOTE(daniela la notturna @ 25 Sep 2003, 14:17)
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ODE AL CANE

Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda
senza parlare
e i suoi occhi
son due domande umide, due fiamme
liquide interroganti
e non rispondo,
non rispondo perchè
non so e niente posso dire.

In mezzo ai campi andiamo
uomo e cane.

Luccicano le foglie come
se qualcuno
le avesse baciate
ad una ad una,
salgono dal suolo
tutte le arance
a collocare
piccoli planetarari
in alberi rotondi
come la notte e verdi,
e uomo e cane andiamo
fiutando il mondo, scuotendo un trifoglio,
pei campi del Cile,
tra le limpide dita di settembre.
Il cane si arresta,
corre dietro alle api,
salta l'acqua irrequieta,
ascolta lontanissimi
latrati,
orina su una pietra
e porta la punta del suo muso
a me, come un regalo.
Tenera impertinenza
per palesare il suo affetto!
E fu in quel punto che mi chiese,
con gli occhi,
perchè ora è giorno, perchè verrà la notte,
perchè la primavera
non portò nel suo cesto
nulla
per cani vagabondi,
ma inutili fiori,
fiori e ancora fiori.
Questo mi chiede
il cane
e non rispondo.

Andiamo avanti,
uomo e cane, appaiati
dal mattino verde,
dall'eccitante vuota solitudine
a cui solo noi
esistiamo,
questa coppia di un cane rugiadoso
e un poeta del bosco,
perchè non esistono
uccelli o fiori occulti,
ma profumi e gorgheggi
per due compagni
per due cacciatori compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte,
una prateria,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che cammina,
respira, cresce,
e l'antica amicizia,
la gioia
di essere cane e di essere uomo
tramutata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
intrisa di rugiada.

PABLO NERUDA

è stupenda (sia la foto che la poesia) wub.gif wub.gif wub.gif
gallonio
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Vacca

Si adagiò la vacca ferita;
alberi e ruscelli s'arrampicavano sulle
sue corna.
Il muso sanguinava nel cielo.

Il suo muso d'api
sotto il baffo lento della bava.
Un grido bianco alzò la mattina.

Le vacche morte e le vive,
rossore di luce o miele di stalla,
muggivano con gli occhi socchiusi.

Lo sappiano le radici
e quel bambino che affila il suo coltello
che ormai si possono mangiare la vacca.

In alto impallidiscono
lune e giugulari.
Quattro zampe tremano nell'aria.

Lo sappia la luna
e questa notte di rocce gialle;
che ormai se ne è andata la vacca di
cenere.

Che se ne andò muggendo
Nello sfacelo dei cieli irrigiditi
dove merendano morte gli ubriachi.


f.g.lorca
gallonio
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occhi di cane


Occhi di cane
mi osservate:
scuri e profondi
ascoltate
nell'attesa attenti.

Quante volte
ho provato a parlarvi
udendo mute risposte...

Amica dolce,
vibrante d'emozioni
chiedi e doni
fiduciosa e complice,
muta e paziente
condividi,
offrendo intense
tenerezza ed amore.
Nel tuo sguardo
vellutato d'affetto
ho trovato
impagabili
immense
risposte.

Mi sono scese
lievi e ricche
nell'anima,
m'hanno riempito
silenziose
il cuore.
gallonio
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voce di cane

Ti scrivo uomo, per ricordarti che molti di noi
vagano assetati ed affamati
con le zampe sanguinanti per il troppo cammino
che fanno alla ricerca di chi
li ha abbandonati.
Finché una macchina non li falcia
o qualche mano crudele non li cattura
Ti siamo amici da millenni.
Pronti a guidarti se i tuoi occhi non vedono.
A scavarti nella neve o nelle macerie se rimani sepolto.
A lottare ed a morire al posto del collega poliziotto
nella lotta contro la violenza.
A difendere la tua casa e le tue cose.
Capace di sciogliere i sentimenti
se il tuo cuore cade nell'aridità'.
A colmare il vuoto della tua solitudine
ed a morire di dolore sulla tua tomba.
Fermati un attimo,uomo,
a riflettere sul male che fai anche a te stesso
attraverso il male che fai agli altri
e cerca di ravvederti,
prima che sia troppo tardi per tutti.
Se lo vorrai ci riuscirai.

Parola di cane
gallonio
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assenza

La tua presenza
colmava il vuoto
della mia oziosa solitudine
spesso mi contrariava
il tuo lungo abbaiare
che mi manca
mostravi tutta la tua gratitudine
stendendoti ai miei piedi
mi contemplavi
percependo a volte le mie azioni
ci capivamo
nell'incrociarsi dei nostri sguardi
e ci ritrovavamo
nel nostro mondo
forse
non ero solamente il tuo padrone
ma il vero amore
oggi non ci sei più
la tua specie meticcia
si e' dissolta
uguale agli altri
nella nuda terra
per me
sei una ferita aperta
nel ricordo
dentro al mio vuoto
nel ripiombato abisso
d'un'altra e più profonda
solitudine.

di Luciano Somma
daniela la notturna
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daniela la notturna
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Quando si conoscono i gatti, quando si è passata una vita insieme ai gatti, quel che rimane è un fondo di sofferenza, un sentimento del tutto diverso da quello che si deve agli umani, un misto di dolore per la loro incapacità di difendersi, di senso di colpa a nome di tutti noi

Doris Lessing
daniela la notturna
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Gli Animali

Quando ti senti come se fossi solo,

senza un amico, senza una casa,

quando tutto e' buio, non c'è sole, ne' luce,

loro vengono da te e sistemano le cose.

Ti danno speranza, ti tirano su,

proprio quando ti stai lasciando andare,

camminano vicino a te, e ti danno una mano,

facendo avverare i tuoi sogni piu' belli.

Un cane, un uccello, un topo, un gatto,

un cavallo, un serpente, un pesciolino.

E' un animale, il tuo migliore amico,

che fa passare i momenti brutti.

E quando se ne vanno, non ci lasciano mai,

vengono a trovarci nei nostri sogni,

volano da noi, con le loro ali bianche.

Il mio cane, il mio uccello, il mio topolino, il mio gatto,

il mio cavallo, il mio serpente, il mio pesce!

Nessuno può far finire la nostra amicizia !

Mio animaletto, mio amore, mio caro, caro amico !!

Sania

Dedicato a tutti gli animali, che rendono le nostre vite piu' semplici, migliori e più gentili, e a quelli che ci hanno lasciati troppo presto, ma che sono nei nostri cuori piu' vivi che mai
daniela la notturna
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LA GATTA
La gatta
si lecca la zampa e
si allunga in
un angolino della libreria
Essa
può rimanere
nella posizione della sfinge
senza muoversi per
molte ore
e quindi voltare la testa
verso di me e
sollevarsi e stiracchiarsi
e voltarmi
la schiena e
leccarsi di nuovo la zampa come se
non fosse passato del tempo
Non è passato
e lei è la sfinge con
tutto il tempo del mondo
nel deserto del suo tempo
La gatta sa
dove le mosche muoiono
vede fantasmi nei granelli d'aria
e ombre nei raggi del sole
Lei ode
la musica delle sfere e
il ronzio dei fili delle case
e il ronzio dell'universo
negli spazi interstellari
ma
preferisce luoghi domestici
e il ronzio della stufa


LAWRENCE FERLINGHETTI
daniela la notturna
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daniela la notturna
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SUPERBO AMICO

Nobile, benevolo, superbo amico,
Degnati di sedere qui accanto a me
E di volgere occhi gloriosi
Che sorridono ed ardono,
Occhi d'oro, lucente guiderdon d'amore
Sulla pagina d'oro che io leggo.


Algernon Charles Swinburne
daniela la notturna
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Non è semplice conquistare l'amicizia di un gatto.Egli è un filosofo,calmo,tranquillo,una creatura abitudinaria amante della decenza e dell'ordine. Non concede facilmente il suo sguardo e,sebbene possa acconsentire ad essere il vostro compagno,non sarà mai il vostro schiavo...
Thèophile Gautier
daniela la notturna
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"Io sono il lupo.
La fame e' la mia compagna,
la solitudine la mia sicurezza.
Io giaccio di notte
freddo il mio letto,
iI vento la mia coperta.
Io sono il silenzio,
un'ombra nella foresta
impronte lungo il fiume.
La mia corsa e un lungo inseguimento
di scintille di fuoco
dalla pietra focaia della notte.
Io sono ucciso,
ma mai distrutto.
Io sono il LUPO"

( Benny Lee Cames )
gallonio
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A una Gatta di Stefano Benni
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O regina del giardino
tigre del ragù
lampo che sbrana
la più veloce carne in scatola
altera anche quando
mordicchia una piattola
o guru crepitante
di fusa nel nirvana
con la coda allontani
i complimenti plebei
Nella tua pelliccia, per cui
nessun amante pagò
nella tua bellezza, per cui
gatti a decine
di orrende serenate
atterriscono la luna
o sonnacchiosa sovrana
o Nuvola, gatta
che non invecchia mai
gallonio
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Ho un sogno

Essere accampato di notte

tra gli odori di maremma

e vicino ai fuochi

sentire i cavalieri

che parlano

di grandi cavalli e grandi cavalieri

e vedere nella notte

tra gli odori di maremma

altri fuochi.

E sapere che li

altri cavalieri

parlano

di grandi cavalli e grandi cavalieri
gallonio
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QUESTA NON HA BISOGNO DI PAROLE
daniela la notturna
QUOTE(gallonio @ 28 Sep 2003, 22:00)
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Ho un sogno

Essere accampato di notte

tra gli odori di maremma

e vicino ai fuochi

sentire i cavalieri

che parlano

di grandi cavalli e grandi cavalieri

e vedere nella notte

tra gli odori di maremma

altri fuochi.

E sapere che li

altri cavalieri

parlano

di grandi cavalli e grandi cavalieri

Che bel sogno! smile.gif beerchug.gif
daniela la notturna
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Gabbiani

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

Vincenzo Cardarelli
gallonio
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“Chiunque nella vita sia indifferente alla bellezza,
all'eleganza, al candore, all'intelligenza, all'affetto
di cui è capace un gatto,
è povero come chi,
passeggiando d'estate per una strada di campagna,
è cieco ai fiori tra le siepi,
sordo ai canti degli uccelli,
al ronzio degli insetti,
al mormorio delle foglie al vento.”
(E. Hamilton)
daniela la notturna
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Gatti di Giuseppe Nicolosi



Pupille verticali, sguardi intensi
tane di anime senza sosta
sospese fra la lucentezza e l'ombra.

Misteri accattivanti, saggezze senza
parola;

briciole di eterna flessibilità
e selvaggi istinti,
nascosti dietro sinuosi movimenti.

Meccanismi di vita e di morte
intrecciati da baffi sempre vibranti.

Ah... blu elettrico scintillante e
verde smeraldo, come sai ammaliare
con i tuoi sguardi e dissetare ogni mio
turbamento.
daniela la notturna
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Il gatto permette che l'uomo lo aiuti, ma a differenza del cane non lecca la sua mano. Inoltre, a differenza dell'altro grande amico dell'uomo, il cavallo, non può essere il servo sudato dell'uomo
L'unico lavoro che accondiscende a svolgere è quello di dare la caccia a topi e ratti, e questo è per lui un divertimento
VANCE PACKARD
daniela la notturna
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Artisti come i gatti, soldati come i cani
DESMOND MORRIS
daniela la notturna
Il pappagallo

La bestia ha le piume di tanti colori

che al sole rilucon cangiando.

Su quella finestra egli sta da cent’anni

guardando passare la gente.

Non parla e non canta.

La gente passando si ferma a guardarlo,

si ferma parlando fischiando e cantando,

ei guarda tacendo.

Lo chiama la gente,

ei guarda tacendo.

Aldo Palazzeschi


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gallonio
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Ad un amico fedele


Tra noi

non vi sono parole

per rivelarci

segreti,

per raccontarci

le gioie

o le pene,

ma i tuoi occhi

sinceri

confermano

un tacito accordo

alla mia mente.

Dal tono di voce

tu riconosci

il mio umore

e rispondi

ad un gesto

senza volerne il perché.

Segui veloce

i miei passi

o immobile

mi resti accanto

custode

di tanti pensieri

che non capisci

e me ne consoli.

Così

percorriamo le vie

misteriose

che uniscono

un uomo al suo cane.

Tra noi

non vi sono parole:

ti guardo

e per dirmi

che mi vuoi bene

a te basta

soltanto

la punta della tua coda.


Anna Balestri Menichini
gallonio
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SOLDI MACCHIATI

Cani da combattimento
soldi, soldi, soldi,
galli da combattimento
soldi, soldi, soldi,
animali flagellati giorno e notte
soldi, soldi, soldi
sangue che cola
soldi, soldi, soldi,


soldi macchiati di sangue
di sofferenza,
di agonia,
soldi che, a qualsiasi cosa servano,
rimarranno maledettamente
macchiati col sangue di
innocenti creature
che chiedevano
solo di vivere.

Tiziana Callegari
daniela la notturna
Sono abituata ai cani. Quando li lasci la mattina, appiccicano il loro naso umido alla porta e stanno lì come statue fino a che non giri di nuovo la chiave nella toppa otto ore più tardi. Un gatto non tollererebbe questo genere di rifiuto. Tornando a casa vi pedinerebbe fino al momento in cui vi addormentate, per poi venire a risucchiare l'aria dal vostro corpo.
ERMA BOMBECK

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daniela la notturna
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Se un gatto potesse parlare, direbbe cose del tipo: "Ehi, non vedo quale sia il problema"
ROY BLOUNT JUNIOR
daniela la notturna
Poesia per una cicala

Io non so cantare lo zelo
della formica immortale,
più vicino alla mia sorte
è lo stridore della cicala
che trema fino alla morte.
Nel tempo mio diletto
mi confidavo a quell'ira
insistente che mi assopiva
con la cicala nel petto.
Ora nello sfacelo
della mia giornata mi resta
un po' di polvere in pugno,
ma tanto vale la tua spoglia
che ancora risento quel melo
stormire e nell'aria di giugno
la tua allegria funesta
nascere dietro una foglia.

Leonardo Sinisgalli
ValentinoVero


La preghiera del cane

O Signore di tutte le creature, fai che l'uomo,
mio padrone, sia così fedele verso gli altri
uomini come io gli sono fedele.

Fai che egli sia affezionato alla sua famiglia
e ai suoi amici, come io gli sono affezionato.

Fai che egli custodisca onestamente i beni che
Tu gli affidi, come onestamente io custodisco i suoi.

Dagli, Signore, un sorriso facile e spontaneo
come facile e spontaneo è il mio scodinzolare

Fai che egli sia pronto alla gratitudine
come io sono pronto a lambire.

Concedigli una pazienza pari alla mia,
che attendo i suoi ritorni senza lagnarmi.

Dagli il mio coraggio, la mia prontezza a
sacrificare per lui tutto: da ogni comodità
fino alla vita stessa.

Conservagli la mia giovinezza di cuore e
la mia giocondità di pensiero.

O Signore di tutte le creature, come io
sono sempre veramente cane, fai che
egli sia sempre veramente uomo.




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daniela la notturna
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daniela la notturna
Evoca magie, misteri, superstizioni. Ha una storia così antica che si perde nei meandri del tempo. E' lui, comunque, l'unico felino che si è lasciato addomesticare dall'uomo. Per poterlo sfruttare... :ooops wink.gif
Marco d'Eramo

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daniela la notturna
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daniela la notturna
IL GATTO

Mi viene sovente alla mente
Un bel gattino forte e delicato;
E quando piange, come fanno i gatti,
Tu senti appena il leggero miagolio.
Così mite e domestica è la sua voce.
Eppure tanto che il suo miagolio vibri da lontano
O suoni forte e da vicino
E' un incanto e una canzone.
La sua voce sprofonda e fa luce
Fin negli angoli oscuri del cuore
E mi ha reso felice come una canzone
E stimolato come un filtro d'amore.
Questo canto porta via con sé tutti i dispiaceri,
E risveglia ogni ardore.
Tanto mi dice con il suo messaggio
E non occorrono parole d'uomo.
Non vi sono archi che risuonino
Meglio della musica del cuore;
Per nessuno, che conosce l'incanto,
I violini cantano così regalmente
Come la tua voce, o gattino, miracolosa, serafica,
Piena di segreti,
Unisce in vera unione di conoscenza ed armonia.
Dalla sua pelliccia bionda o bruna
Emana una dolce armonia. E basta
Che io lo accarezzi una sola volta
Che sono di nuovo vivo e sveglio per tutta la sera.
E' lui che indica la strada per la pace,
Che guida, concilia, dà gioia,
Dove per sempre sceglie la sua signoria:
Come un Dio, una fata, uno spirito benefico.
Lo sguardo magneticamente attratto
Guarda con meraviglia la bestiola amata;
E ritorna a me docilmente
E si sprofonda nel mio "Io":
E allora io vedo con meraviglia antica
Su di me i suoi fanali lucenti,
Le luci impallidite, gli opali viventi
Che in me guardano sazi di tranquillità infinita.

( Friedrich Spee )


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daniela la notturna
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La lucertola

Sul sentiero bruciato

ho visto il buon lucertolone

(goccia di coccodrillo)

meditare.

Con la sua verde sottana

di abate del diavolo,

il colletto inamidato

e il portamento corretto,

ha un’aria molto triste

da vecchio professore.

Quegli occhi rinsecchiti

di artista fallito,

come guardano la sera

morente!

F. Garcia Lorca

daniela la notturna
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Questo ispido villoso calabrone

Questo ispido villoso calabrone
l’ho trovato fradicio
di polline e rugiada
nella campana d’un fiore arancione.
Zampettava di qua e di là, ronzando
per uscire, ma non trovava più la strada.
Lo tirai fuori, ed ora è lì che vola
in un raggio di sole tutto d’oro:
come un ubriacone che s’alza dal marciapiede
e s’incammina malsicuro borbottando.
(Corrado Govoni)
daniela la notturna
La sensibilità non è una prerogativa dell'uomo, spesso anche gli animali sanno proporcela in un dialogo muto e profondo. Basta saperli ascoltare con l'umiltà nella quale loro ci si offrono. Molte volte sono gli animali, e il cavallo in particolare, a colmare la solitudine, quando altri essere umani non sono riusciti a scaldargli il cuore.
Vincenzo Muccioli
gallonio
... randagio ...

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…figlio di un cartone abbandonato di fronte ad una porta sconosciuta,
figlio di un sacchetto scagliato in un corso d’acqua,
figlio della strada,
figlio di una colonia,
figlio di un cortile di paese.

…i miei colori ed il mio aspetto urlano forte la mia origine:
l’ignoranza di chi mi ha abbandonato…
la faciloneria di chi non ha sterilizzato La mia mamma…
ma i miei occhi sono fieri e dolci…
ma i miei occhi sono alteri ed affettuosi…

Mi prendo questo spazio in mezzo a voi…
mi prendo una possibilità di riscatto,
mi prendo la speranza di un futuro…
in questo modo chi si occupa di me può farlo con dignità ed orgoglio,
in questo modo chi si occupa di me può farlo con passione ed allegria,
le sue mani sono amorevoli,
le sue mani sono abili ed esperte,
le sue mani chiedono un soldino ma solo per nutrirmi e curarmi,
le sue mani chiedono l’aiuto di tutti
ma non conoscono nessun guadagno.

Vi ringrazio…e CON TUTTO IL CUORE… ma non per la vostra pietà…
vi ringrazio perché qui posso chiedere anch’io:
una casa dove dimenticare il mio passato,
un tappeto su cui giocare,
una ciotola a cui affezionarmi,
una mano da cercare,
il battito di un cuore su cui addormentarmi.
gallonio
Dedicato al cane Ringhio


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Ringhio

Resto immobile a guardare
Il bel mondo strepitare
Nonostante il suo rumore
Gira sempre uguale il sole
Ho pensato
Io sto da re
Ogni giorno insieme a te



Il cane
Non c'è patto che non sia stato rotto,
non c'è fedeltà che non sia stata tradita,
fuorché
quella di un cane
veramente fedele

Konrad Lorenz
gallonio
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La volpe



Tiepida nebbia autunnale

che sale

fra i radi cespugli

e gli alberi spogli

della collina.



Dal nulla compare

immobile, inaspettata, vicina,

una splendida volpe,

vigile, altera,

colorata d’autunno e di bianchissima neve.



Un reciproco sguardo:

….lunghissimo…

un momento di curiosa sorpresa

meraviglia, stupore.



Poi, sparisce, senza rumore.





Dalla nebbia del nulla,

inaspettatamente,

sbuchiamo sul monitor della vita

e ci affrettiamo a percorrere

i suoi grovigli intricati,

e ci tuffiamo

nella frenesia dell’esistere

per i brevi momenti assegnati.



Talora uno sguardo,

talora un silenzio,

o una voce inattesa,

ci offre, a sorpresa,

la coscienza di essere,

la percezione di esistere.

Un consapevole istante

prima di sparire di nuovo

nella nebbia dell’infinito

da cui siamo sbucati.



Lentamente, lo schermo si spegne....

…..Game over,

il gioco è finito.




--------------------------------------------------------------------------------
schmit
Ad un grande amore
Kika
*****************
Ci rivedremo Kika mia
te ne sei andata serena e dormiente.
Adesso giaci sotto un nespolo
nella pace in collina.
Usignoli canteranno per te mille sinfonie
e il prato di margherite e primule
ti cullera' alla carezza del vento
e ad ogni stagione
il nespolo dara' i suoi frutti succosi
che parleranno
anche di te.

Ma in me giaci viva
viva quando venivi
ad accarezzare col musetto
il microfono.
Viva quando con me
annusavi felice
gli odori a primavera
viva quando sorbivi i miei pensieri
gioiosi e tristi
viva kika mia,
sempre viva
Ma il cuore è tanto triste
perche' il ricordo è morte
Ti aspettero' kika mia,
rivedro' il tuo sguardo
e capiro'
Kika
tenerezza di un batufolo caldo
tra le dita.

letizia schmit
gallonio
GINO

ciao Gino,

non eri un cavallo bellissimo
un bardigiano un pò tozzo, un pò corto di gambe
la coda non folta
la pancia un pò gonfia
27 anni non sono pochi per uno come te
20 li avevi passati trainando legna nei boschi
poi ti volevano portare al macello
ma al maneggio qualcuno ti ha voluto bene
e tu, animo buono, sei stato pronto
un giorno ci siamo incontrati, e, subito, siamo diventati amici
montarti non è stato un problema
chiunque era più leggero di due quintali di legna
ma tu eri Gino, e tagliavi le curve per stare dietro ai cavalli più grandi
loro due passi, tu quattro
ma guardarti negli occhi bastava a farti sembrare più bello
e poi, solo tu, venivi col muso vibrante a frugarmi sotto la giacca
sapevi che qualcosa avevo sempre per te
battevi lo zoccolo in terra, quasi a darmi la zampa
come un cucciolo di cane impaziente
e poi, nel bosco, diventavi un destriero
potevo lasciarti le briglie, pensare a cose lontane
tu, piccolo grande cavallo, sapevi guidarmi sicuro
poi..
una brutta serata d'inverno, la tua pancia ti ha tradito per sempre
sei caduto sulla ruvida terra e nessuno ha potuto aiutarti

ho pianto per te, mio dolce e sincero amico
spero tu corra per sempre in un bosco incantato.

.. ciao, Gino.....
schmit
Ciao Gino,
Cavallo nobile e fiero...
oggi conosco anche te verysad.gif
letizia
gallonio
QUOTE(schmit @ 19 Oct 2003, 1:33)
Ciao Gino,
Cavallo nobile e fiero...
oggi conosco anche te verysad.gif
letizia

ciao Letizia,
tu devi essere un pò come il mio ex-amico umano
mi sarebbe piaciuto conoscerti
ma adesso posso solo correre in boschi lontani
ciao..

Gino
daniela la notturna
[SIZE=7
schmit
E questo sembra il mio gatto Tommy Tommy, anche lui è andato a correre nei prati sempre verdi, ma un giorno ci rincontreremo...anzi, nell'afflato cosmico siamo ancora insieme...
letizia
daniela la notturna
ARISTOTELE

"In tutte le realtà v'è qualcosa di meraviglioso [...] così occorre affrontare senza disgusto l'indagine su ognuno degli animali, giacché in tutti v'è qualcosa di naturale e di bello. Se poi qualcuno ritenesse indegna l'osservazione degli animali, nello stesso modo dovrebbe giudicare anche quella di se stesso."
gallonio
Airone cinerino

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Zampetta nel fango

dell’immenso lago profondo

che accoglie il dolore del mondo.


Dolori passati,

stratificati.

Dolori recenti

che increspano appena

le acque dei radi canneti

turbati da esili gemiti

di volubili venti.



Zampetta nel fango,

rimesta nel fondo,

rivolta gli strati;

solleva ricordi perduti,

dimenticati.



Cerca nel dolore del mondo

un pesce d’argento

per il futuro

prima che la nebbia che sale

in silenzio, là in fondo,

porti l’oblio sul dolore del mondo.
gallonio
Grigio asinello, paziente


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Grigio asinello paziente

stremato, sotto il sole cocente,

che, giravi… giravi… intorno al pozzo

nell’assetato orto, vicino al mare,

spingendo l’asse della ruota

che alzava secchielli gocciolanti:

scrosci d’acqua che cadevano nel fosso.



Magro asinello schiavo,

con grande pena ti guardavo:

il pesante giogo addosso,

mosse lente, sempre uguali,

cerchi di passi uno sull’altro

dall’alba al torrido tramonto.

Testa bassa e sguardo fisso

allo stretto orizzonte

di zoccoli e di impronte.


Ogni giorno, sull’assolata via,

che portava al sottopasso

della vecchia ferrovia

ti passavo accanto e, per un momento,

prendevo un po’ della Tua tristezza,

per farti compagnia.

Sotto il giogo chino, tu non mi vedevi,

ma certo mi sentivi,

e ruotando le lunghe orecchie di velluto,

attento, mi seguivi.


Stanco asinello triste e muto,

forse ascoltavi il ritmo delle onde,

o le grida dei bimbi, là in fondo, sulla spiaggia

lontana, unica variante

al tuo vano girotondo.


Esausto tracciavi anelli, sempre uguali,

battendo, con cadenze regolari,

un tempo che fluiva in piccoli canali:

freschi e fugaci ruscelli

subito succhiati dalla sete dell’argilla.

Con dura e monotona fatica

spingevi, sull’arido quadrante,

la pesante asta dei minuti

del lento orologio della vita.



Caro asinello paziente,

della mia prima giovinezza,

che giravi, giravi invano, intorno al pozzo,

forse, un po’ di quella Tua tristezza,

piange ancora



nella parte più segreta del mio cuore.
gallonio
Il gatto Salem

di Hossam Mohamed

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Sono Salem, un gatto nero con un pelo molto folto e ho due occhi variopinti: uno giallo ed uno verde.

Il mio padrone si chiama Carlo, un buon uomo anziano che mi tratta molto bene.

Il mio hobby preferito è acchiappare le lucertole e gli uccellini.

A casa combino a volte qualche guaio: spacco un po’ di vasi, bicchieri, piatti... ma non lo faccio apposta e comunque so farmi benvolere, e ciò che mi piace di più è farmi coccolare.

Io abito vicino ad una scuola media, e gli studenti mi coccolano sempre, soprattutto un ragazzo di nome Hossam. Sapete, lui mi è molto simpatico e io mi ritengo sfortunato perché non ho potuto rispondergli come avrei voluto quando lui mi ha proposto, molte volte, di andare a vivere a casa sua: però io non so parlare ma solo miagolare, peccato, se no avrei accettato. Ma pazienza, non fa niente, perché della mia sistemazione non mi posso davvero lamentare.

Voglio raccontarvi di quella volta che sono andato a Londra con papà Carlo. Lui e le altre persone parlavano una lingua chiamata mm... siamese, no no, danese?... uffi... come?!! Ah ecco, inglese, e dicevano cose di questo tipo: «do you speak English?» e l’altro che rispondeva «yes I do» oppure «no I do not», beh, io non capivo niente.

Lì a Londra un giorno Carlo uscì per compere (per lo «shopping», dicono gli inglesi) ed io ne approfittai per andare in giro. Ero tranquillo, perché sapevo che gli inglesi hanno una lunga tradizione di rispetto e amore per gli animali, ma ahimé, in quel quartiere i bambini non erano come me li aspettavo io: non erano gentili e sensibili come qua a San Maurizio, al contrario mi hanno preso a calci, mi hanno lanciato sassi e scarpe... ma c’era solo uno... avete capito bene, solo un ragazzo, di nome David, che mi faceva i complimenti quando mi vedeva, mi offriva cibo e carezze e poi meno male parlava l’ italiano.

Io lo apprezzavo molto, però lui era molto timido e tutti lo prendevano in giro.

Poi un bel giorno, indovinate chi incontrai là? Su, dai, indovinate! Incontrai la prof. Nin, un’ ambientalista e animalista sensazionale, che non ama solo i gatti, ma tutti gli animali e, naturalmente, anche tutti i bambini e i ragazzi.

La prof. Nin, quando i ragazzi inglesi prendevano in giro David, lei, dato che sa parlare l’inglese, lo difendeva sempre.

Onestamente, io ero invidioso di lei, perché lei difendeva David, mentre invece io non ci riuscivo, benché anch’io volessi con tutto il cuore aiutarlo, per esempio facendo uno scherzo ai bambini persecutori.

Finché una notte... mi misi a pensare un piano e, quando mi venne in mente, il giorno seguente andai da Pete, il capo dei teppistelli, che disse: «look at this cat, he is of David». Poi mi afferrarono e mi portarono in un parco; là, mi posarono a terra e in quel preciso momento io cominciai a correre più veloce che potevo. I ragazzacci ovviamente mi inseguirono senza badare al fatto che io li stavo portando dritti dritti alla centrale di polizia: quelli, ingenui, mi seguirono fino in fondo e quando fummo dentro io cominciai a saltare sui tavoli facendo cadere carte, fogli, telefoni..., insomma riuscii a scatenare un tale caos... e poi usciii. Però non avevo più i teppistelli alle calcagna, e sapete dove erano andati a finire tutti quei bambini? Dai poliziotti, che li portarono a casa dei loro genitori, i quali li mandarono in collegio tutti, bambino per bambino.

Ad essere sincero, io non volevo una punizione così dura, ma d’altra parte se la meritavano.
gallonio
Il lupo
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Il lupo,
essere di madre natura
libero da ogni superstizione,
vanità,
paura.
Il lupo,
creatura della foresta
che per sopravvivere
deve uccidere,
per dissetarsi
bere in un ruscello,
per riposarsi
dormire sotto un tetto di stelle.
Il lupo,
che ulula alla luna
le sue gioie
e le sue tristezze,
è uno spirito
che per amici
ha solo il suo istinto e il suo coraggio,
e per nemici
l'incertezza del suo destino
con le avversità della sua vita
insieme all'uomo.
schmit
Caro Adalberto,
questa poesia mi ha riportato alla" Cavallina storna", del Pascoli.
La cavallina storna è una poesia che si studia a memoria da piccoli, ma il bello della poesia si gusta da grandi,rileggiamola. Vado a braccio, spero di ricordarmi la parte finale che è quella che mi piace di piu'. Sappiamo che il Pascoli ,Padre fu' ucciso mentre faceva ritorno a casa con il suo calesse trainato da una cavalla.

O cavallina cavallina storna
che portavi colui che non ritorna
a me chi non ritornera' piu' mai,
tu fosti buona, ma parlar non sai
tu non sai, poverina, altri non osa
ma tu devi dirmi una, una cosa,
tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise,
esso t'è qui nelle pupille fise,
chi fu?, chi è?
ti voglio dire un nome
e tu fai cenno, Dio ti insegni come.
Ora i cavalli non frangean la biada,
dormian sognando il bianco della strada,
la paglia non battean con l'unghie vuote,
dormian sognando il rullo delle ruote.
Mia Madre alzo' nel gran silenzio un dito,
disse un nome,
sono' alto un nitrito.

Giovanni Pascoli
gallonio
La cavalla storna




Nella Torre il silenzio era già alto.
Sussurravano i pioppi del Rio Salto.
I cavalli normanni alle lor poste
frangean la biada con rumor di croste.
Là in fondo la cavalla era, selvaggia,
nata tra i pini su la salsa spiaggia;
che nelle froge avea del mar gli spruzzi
ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi.
Con su la greppia un gomito, da essa
era mia madre; e le dicea sommessa:
« O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;
tu capivi il suo cenno ed il suo detto!
Egli ha lasciato un figlio giovinetto;
il primo d'otto tra miei figli e figlie;
e la sua mano non tocco' mai briglie.
Tu che ti senti ai fianchi l'uragano,
tu dai retta alla sua piccola mano.
Tu c'hai nel cuore la marina brulla,
tu dai retta alla sua voce fanciulla».
La cavalla volgea la scarna testa
verso mia madre, che dicea più mesta:
« O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;
lo so, lo so, che tu l'amavi forte!
Con lui c'eri tu sola e la sua morte
O nata in selve tra l'ondate e il vento,
tu tenesti nel cuore il tuo spavento;
sentendo lasso nella bocca il morso,
nel cuor veloce tu premesti il corso:
adagio seguitasti la tua via,
perché facesse in pace l'agonia . . . »
La scarna lunga testa era daccanto
al dolce viso di mia madre in pianto.
«O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;
oh! due parole egli dove' pur dire!
E tu capisci, ma non sai ridire.
Tu con le briglie sciolte tra le zampe,
con dentro gli occhi il fuoco delle vampe,
con negli orecchi l'eco degli scoppi,
seguitasti la via tra gli alti pioppi:
lo riportavi tra il morir del sole,
perché udissimo noi le sue parole».
Stava attenta la lunga testa fiera.
Mia madre l'abbraccio' su la criniera.
« O cavallina, cavallina storna,
portavi a casa sua chi non ritorna!
a me, chi non ritornerà più mai!
Tu fosti buona . . . Ma parlar non sai!
Tu non sai, poverina; altri non osa.
Oh! ma tu devi dirmi una una cosa!
Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise:
esso t'è qui nelle pupille fise.
Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome.
E tu fa cenno. Dio t'insegni, come».
Ora, i cavalli non frangean la biada:
dormian sognando il bianco della strada.
La paglia non battean con l'unghie vuote:
dormian sognando il rullo delle ruote.
Mia madre alzò nel gran silenzio un dito:
disse un nome . . . Sonò alto un nitrito.
daniela la notturna
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Ho un debito verso la specie felina per un particolare tipo di rispettabilissima astuzia, per il grande controllo che ho su me stessa, per una caratteristica avversione ai suoni brutali e per il bisogno di stare in silenzio per lunghi periodi
COLETTE
daniela la notturna
Non c'è nulla di più dolce del sentimento di pace che infonde quando riposa, e non c'è e nulla di più vivace della sua natura quando è in movimento
CHRISTOPHER SMART

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schmit
Grazie Adalberto di avere riportato tutta la Cavalla Storna, l'ho riletta volentieri. Quando ti dicevo che quella poesia mi aveva ricordato la cavallina storna era la poesia dell'asinello,siccome poi è apparsa quella del lupo, sembrava che me l'avesse ricordata quella.
Buona Domenica
letizia
daniela la notturna
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AD UN GATTO
Vieni gatto, pieno di saggezza, dimmi
Quanti topi tu, ai giorni tuoi,
Quanti sorci hai gloriosamente ucciso;
Quanto hai rubato - guardami in faccia
Con i tuoi fuochi - le tue lune - verdi, non graffiare.
Mi devi raccontare con voce leggera
Delle tue faide e delle tue battaglie,
Con pesci, topi, galline - parla schietto - senza tante storie.
Tu ti lecchi la zampina, guardi altrove,
Il tuo respirare si fa più pesante - qualcuno
Ti ha dato forse una battuta? -
Quale ingiustizia ti ha reso amara la vita:
Eppure la tua pelliccia è tenera come una volta di maggio,
Quando ti ho visto e ti ho amato su di un muricciolo
Pieno di cocci di vetro.

John Keats


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gallonio
QUOTE (gallonio @ 19 Oct 2003, 0:01)
GINO

ciao Gino,

non eri un cavallo bellissimo
un bardigiano un pò tozzo, un pò corto di gambe
la coda non folta
la pancia un pò gonfia(avevi il ticchio dell'orso)
27 anni non sono pochi per uno come te
20 li avevi passati trainando legna nei boschi
poi ti volevano portare al macello
ma al maneggio qualcuno ti ha voluto bene
e tu, animo buono, sei stato pronto
un giorno ci siamo incontrati, e, subito, siamo diventati amici
montarti non è stato un problema
chiunque era più leggero di due quintali di legna
ma tu eri Gino, e tagliavi le curve per stare dietro ai cavalli più grandi
loro due passi, tu quattro
ma guardarti negli occhi bastava a farti sembrare più bello
e poi, solo tu, venivi col muso vibrante a frugarmi sotto la giacca
sapevi che qualcosa avevo sempre per te
battevi lo zoccolo in terra, quasi a darmi la zampa
come un cucciolo di cane impaziente
e poi, nel bosco, diventavi un destriero
potevo lasciarti le briglie, pensare a cose lontane
tu, piccolo grande cavallo, sapevi guidarmi sicuro
poi..
una brutta serata d'inverno, la tua pancia ti ha tradito per sempre
sei caduto sulla ruvida terra e nessuno ha potuto aiutarti

ho pianto per te, mio dolce e sincero amico
spero tu corra per sempre in un bosco incantato.

.. ciao, Gino.....
gallonio
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ecco questo eri tu, ancora ciao ...Gino, e grazie verysad.gif
gallonio
Aforismi sugli animali



Le storie sono più piene di racconti di fedeltà dei cani che degli amici.
- Alexander Pope -

I gatti sono più svegli dei cani. Non potrai mai mettere insieme otto gatti e far loro tirare una slitta sulla neve.
- Jeff Valdez -

Gli animali non sono stupidi come si crede: non hanno né dottori né avvocati.
- L. Doquier -

Il cane è un gentiluomo. Spero di andare nel suo Paradiso, non in quello degli uomini.
- Mark Twain -

E' il tuo amico, compagno, difensore, è il tuo cane. Tu sei la sua vita, il suo amore, la sua guida. Egli sarà tuo, fedele e sincero fino all'ultimo battito del suo cuore. Ciò che tu gli devi e di meritare tanta devozione.
- Anomino -

Le cose che sconvolgono un Terrier possono passare inosservate da un Danese.
- Smiley Blanton -

Un pezzo d'erba al giorno leva il veterinario di torno!
- Cane anonimo -

Per vivere a lungo, mangia come un gatto, bevi come un cane.
- Proverbio tedesco -

Se al tuo cane non piace una persona, probabilmente non dovrebbe piacere neppure a te.
- Anonimo -

Più persone conosco, più amo il mio cane.
- Anonimo -



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alexcan1


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Signore senti la nostra umile preghiera,

per i nostri amici animali,

specialmente per gli animali che soffrono:

per quelli cacciati

o persi

o abbandonati

o impauriti

o affamati;

per tutti quelli che devono essere abbattuti.

Noi imploriamo per loro

tutta la Tua misericordia e pietà,

e per quelli che hanno a che fare con loro

Ti chiediamo che abbiano un cuore pieno di compassione

e mani gentili

e parole amorevoli.

Fa di noi dei veri amici degli animali

così che possiamo condividere

la benedizione della Tua misericordia.




Albert Schweitzer
(traduzione Paula Da Silva)




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gallonio
QUOTE (alexcan1 @ 10 Nov 2003, 17:36)
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Signore senti la nostra umile preghiera,

per i nostri amici animali,

specialmente per gli animali che soffrono:

per quelli cacciati

o persi

o abbandonati

o impauriti

o affamati;

per tutti quelli che devono essere abbattuti.

Noi imploriamo per loro

tutta la Tua misericordia e pietà,

e per quelli che hanno a che fare con loro

Ti chiediamo che abbiano un cuore pieno di compassione

e mani gentili

e parole amorevoli.

Fa di noi dei veri amici degli animali

così che possiamo condividere

la benedizione della Tua misericordia.




Albert Schweitzer
(traduzione Paula Da Silva)




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daniela la notturna
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La maggior parte dei gabbiani non si danno la pena di apprendere, dal volo, altro che le nozioni elementari: gli basta arrivare dalla costa a dov'è il cibo e poi tornare a casa...

A Jonathan Livingston, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d'ogni altra cosa al mondo gli piaceva librarsi nel cielo...

Richard Bach,
Il Gabbiano Jonathan Livingston
daniela la notturna
Oltre l'infinito

Oltre....oltre l'infinito, poi silenzio,
silenzio un silenzio assordante,
e l'anima infamata soffre, la purezza di un bacio,
la maledizione in una mano, la violenza in una parola.
Poi, poi più nulla, la mente schiacciata in una coltre
di pensieri fugaci, la consapevolezza che forse
non smetterà mai di esistere.
La paura, quel senso di angoscia nello stomaco,
non ti abbandona mai l'incompletezza nell'animo,
quella voce che sussurra dentro di te...
"NON HAI DATO ABBASTANZA"
Persa,
persa a vagare in un mondo che non ti appartiene,
a cui dai tutta te stessa per avere odio in cambio.
Le gambe sciolte dalla stanchezza cedono,
sdraiata su candide lenzuola chiudi gli occhi,
per dimenticare...
Solo allora percepisci quello sguardo leggero
su di te,
voltandoti osservi quella creatura magica,
avanzare sicura, la vedi arrivare ,
senti la sua coda sfiorarti il naso e il collo,
poi la tranquillità,
la sensazione di rientrare nel grembo materno.
Si accoccola accanto a te,
così cullata dal battito rapido del suo cuore felino,
dormi,
di un sonno pieno e orgoglioso,
un sonno guidato
dalla magica calma della tua compagna

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daniela la notturna
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gallonio
Auschwitz inizia quando si guarda ad un macello e si pensa: sono solo animali

-- Theodor W. Adorno


daniela la notturna
S.Valentino, anche "Fido" dice ti amo

Licia Colò


Fra pochi giorni sarà San Valentino, una festa consumistica che ci parla degli innamorati.
Io oggi voglio parlare d'un amore diverso, quello dei nostri amici a quattro zampe.
Il Filosofo Schopenhauer ha scritto una frase che più il tempo passa più io considero vera:
- Solo chi ha un cane sa che cosa significa essere amati.Questo concetto così bello ma così raro per molti uomini, sta pian piano entrando nel quotidiano di molte persone, sempre troppo poche considerando tutte le violenze a cui i nostri amici sono sottoposti.
Oggi io non ho intenzione di parlare di dolore ma di amore. Quell'amore che tutti gli animali ci dimostrano in cambio di poche cose: affetto, cibo, e la nostra compagnia.
Quante volte abbiamo visto dei barboni dormire nei loro cartoni o sotto una coperta con a fianco il loro cane.
Questo amico non si chiede se il loro "padrone" sia ricco o povero, profumato o sporco, abbia una bella casa o no. Divide con lui il destino di tutti i giorni, pago del solo fatto di potergli stare vicino.
Fino a poco tempo fa i nostri animali dividevano anche il nostro cibo. Con gli avanzi di casa veniva fatto il loro pappone. Era un modo per farli partecipare ancora di più al nuovo "branco".
Il capo branco mangiava e poi lasciava a Lui, gregario il resto.
Oggi veloci scatolette o bocconcini pronti sostituiscono questa specie di rito, ma fortunatamente il tempo per una salutare passeggiata rimane.
Ecco che a certe ore del mattino e della sera i nostri parchi si popolano di strane ombre che camminano, si fermano, girellano, fanno un certo percorso e poi tornano indietro. Un ritmo lento, una manciata di minuti per rilassarsi per l'uomo e per " leggere il quotidiano" così viene chiamato da molti l' annusare ogni angolo del cane. E' il loro modo per sapere chi sia passato di lì, maschio o femmina, sconosciuto o meno.
Al mattino invece, o nelle altre ore della giornata incontriamo chi ha più tempo e puo' magari permettersi il lusso di giocare un poco con la pallina o il bastoncino.
Credo che tutti i possessori di un cane, sappiamo con quanta gioia il nostro amico spinga il muso sotto le nostre mani per una carezza , oppure ci " zampi" per ottenere la nostra attenzione.
Non c'è casa vuota, se quando rientriamo c'è un cane o un gatto che ci attende: l'uno ci corre incontro e, magari rumorosamente ci fa le feste, l'altro si struscia con la coda ritta, contro le nostre gambe e ci fa capire che anche lui gradirebbe un po' di coccole.Né l'uno né l'altro ci domandano perché siamo allegri o tristi, arrabbiati o meno. Sono solo contenti di vederci e ci offrono ciò che possono in un silenzio, magari….. rumoroso.
La frenesia del nostro vivere quotidiano ci rende sempre più soli e molti dei nostri anziani se non avessero il cane da portare a passeggio o il gatto da tenere sulle ginocchia, spesso si lascerebbero andare ad uno stato di abulia. Ed anche qui i nostri amici non si chiedono quanti anni abbia il loro compagno umano, si adeguano ai suoi tempi e vivono con lui, in casa o fuori.Chi non ricorda Argo e la sua attesa fedele e disperata.
Non poteva nemmeno morire senza rivedere e riconoscere, unico fra tanti, quell'Ulisse lontano da così tanto tempo.
Spesso quando rientro,il mio cane fermo, mi scruta come se non mi riconoscesse, poi quando il mio odore arriva alle sue narici si scatena in gare di corsa attorno a me. Ecco un'altra constatazione: a lui non interessa che io sia bella o brutta, giovane o vecchia, rugosa o no, sono solo io, la compagna della sua vita che finalmente è arrivata…... smile.gif


http://noprofit.tiscali.it/ambiente/colo/2...alianimali.html

gallonio
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LA MIA COLONIA felina

Roma 10-12-2001

Come l' Aurora, piange al mattino

Il suo figlio morto ucciso d 'Achille

Così anch' io, piango ogni giorno

I miei piccoli amici che non ci sono più.

Mi sento più simile a loro e dissimile ai miei simili

E se qualcuno di essi soffre e muore, mi addolora

Soffre tutto il mio essere e muore una parte di me.

Amano incamminarsi dalla colonia- avanti, indietro

A me da presso, nella valle del fiume Aniene

Giocano, si rincorrono, mi fermo, si fermano

Mi muovo, si muovono qualcuno dei più piccoli piange

Si sente smarrito, lo chiamo, l' aspetto

E poi tutti insieme sostiamo su dei massi di tufo .

Seduto, mi salgono sulle spalle, sulle ginocchia,

sulla testa, in un abbraccio continuo, si alternano gelosi

per ricevere un sussurro,una carezza è una gioia

e il tiepido sole del mattino e della sera, che ci riscalda,

vedendoci gioisce.

Leopold Persidi



Un gattino abbandonato

Come posso dir di no ad un gattino abbandonato?

L’ accolgo,lo riscaldo,lo nutro.

Mi commuove il pianto accorato,

è sempre l’amore che prevale e mi lega,

dolce è la magia di questa creatura smarrita

profonda è la pietà che mi pervade,

resto commosso e felice

e come d’incanto mi perdo.

Piccola creatura

Come visione appari agli occhi miei.

Non hai più le tenere cure della tua mamma.

Posso abbracciarti,asciugare il tuo pianto,

posso nutrirti e consolarti,

poi col tempo diventeremo amici

in una perfetta affinità.

Ora riposa,dormi,sogna beato

Sono vicino a te,non sei più solo.

Leopold Persidi

http://www.biello.it/index.php?pag=poesie&...38&id_click=438
schmit
KiKa
tenerezza di un batufolo
caldo
tra le dita

Batida
pennellate d'azzurro
nel grigiore
della mia vita

(ai miei due gatti)

letizia schmit
schmit
Epitaffio

Qui giace Ugo Edoardo Maria
cane nobile
non per lignaggio
ma per meriti
sul campo
nobilta' d'animo
nobilta' d'amore
mio grande eterno
Duca
essenza d'amore
imperituro
ricordo
la tua mamma
letiziauser posted image

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leopold
Dimenticati

Siate generosi buttate gigli a piene mani
Sulle tombe dei bambini.
“delicato verso di Virgilio”
E’ giusto e doveroso!
Ma chi si ricorderà,
dei miei piccoli amici dimenticati?
Tra rovi,pietre di tufo ed erbacce.
E’ solo mio il compito di piangerli
E a piene mani donare l’affetto,
che come un soffio puro e sincero
esce dal mio cuore.
Sono anche loro bambini.
Crescerà nelle loro misere tombe:
una bella di notte,un cardo
una malva,una margherita.
Sono i fiori della pietà,ciclici e spontanei,
ed è fiore per loro il mio cuore
che mai li dimentica.
Piange la mia anima
E per sino le cose che ci circondano,
si mostrano pietose.
Gli uccelli a capo chino non cantano più.
Regna la commozione,non c’è posto per il sorriso.

Leopold Persidi Roma. 08-08-2003

leopold
Volutamente

Disfarsene, scaricarli è facile
Basta abbandonarli.
E’ una tragedia che aggrava le mie sofferenze
Ma rafforza il mio amore per loro.
Nessuna cosa mi distoglie
Anche se sono immerso in un mare di difficoltà.
Ogni giorno come il primo e il seguente
Lasciano questi piccoli esseri ,
volutamente scacciati.
Allora è la pietà che vince e dolcemente li accolgo.
Eccoli! Sono in uno stato pietoso
Pieni di acciacchi e malanni.
Piangono, hanno bisogno di cure e di affetto;
mentre la società è cosi lontana dalla pietà,
il mio amore vince e li accoglie tutti in uno abbraccio.
Il mio cuore è colmo di gioia,
cosa mi serve tutto l’oro del mondo?
Sono in mezzo a loro,
sono commosso sino alle lacrime.
Fortunato me,che ho incontrato queste dolci creature,
non sapete ignari cosa perdete!
E’ male per l’anima separarsi dal mondo,
e di non aver realizzato,un’ innocente desiderio.

Leopold Persidi Roma.12-0-2003

leopold
EFRIAM

Piccolo gattino nero
non volevi esser posato
ma, morire sopra la mano del cuore.
Poi non contento,ti ho abbracciato
e ti ho messo sopra il mio petto.
Il cuor mio batteva quasi all’unisono
con il tuo piccolo cuoricino affannato,
volevi morire così;
come volessi sentire i battiti del cuore
della tua mamma…
Così ti acchetavi, quasi dormivi
nella lunga agonia.
Tutta la notte sul petto,
non volevi essere posato altrove;
solo al mattino quasi incosciente,
hai trovato riposo sulla poltrona.
Si respiravi ancora, senza lamento,
poiché dormivi…
se pur rapido batteva il tuo cuore
man mano affievolito, più lento cedeva,
ti consegnava al lungo sonno.
Leopold Persidi. (06-07-2003)


APPENA NATI

Sono due piccoli neonati,
la morte li sta ghermendo,
non posso fare niente per loro.
Non sentono neanche il mio affetto,
il mio dolore.
Si lamentano, si stanno spegnendo
lentamente.
Oh deleteria “entità”che ti appropri
Di due piccole vite appena sbocciate.
Hanno ancora gli occhi chiusi,
ma il pianto è così accorato,
da far fremere le membra.
Ingiusta “sorte” , che così tanto ti accanisci
contro chi non ti ha mai offeso.
Dea di pochi fortunati.
Leopold Persidi. Roma-(03-06-2003)




leopold
LA MIA COLONIA FELINA

Come l' Aurora, piange al mattino
Il suo figlio morto ucciso d 'Achille
Così anch' io, piango ogni giorno
I miei piccoli amici che non ci sono più.
Mi sento più simile a loro e dissimile ai miei simili
E se qualcuno di essi soffre e muore, mi addolora
Soffre tutto il mio essere e muore una parte di me.
Amano incamminarsi dalla colonia- avanti, indietro
A me da presso, nella valle del fiume Aniene
Giocano, si rincorrono, mi fermo, si fermano
Mi muovo, si muovono qualcuno dei più piccoli piange
Si sente smarrito, lo chiamo, l' aspetto
E poi tutti insieme sostiamo su dei massi di tufo .
Seduto, mi salgono sulle spalle, sulle ginocchia,
sulla testa, in un abbraccio continuo, si alternano gelosi
per ricevere un sussurro,una carezza è una gioia
e il tiepido sole del mattino e della sera, che ci riscalda,
vedendoci gioisce.
Leopold Persidi Roma.10-12-2001
leopold
UN GATTINO ABBANDONATO

Come posso dir di no ad un gattino abbandonato?
L’ accolgo,lo riscaldo,lo nutro.
Mi commuove il pianto accorato,
è sempre l’amore che prevale e mi lega,
dolce è la magia di questa creatura smarrita
profonda è la pietà che mi pervade,
resto commosso e felice
e come d’incanto mi perdo.
Piccola creatura
Come visione appari agli occhi miei.
Non hai più le tenere cure della tua mamma.
Posso abbracciarti,asciugare il tuo pianto,
posso nutrirti e consolarti,
poi col tempo diventeremo amici
in una perfetta affinità.
Ora riposa,dormi,sogna beato
Sono vicino a te,non sei più solo.

Leopold Persidi Roma.29-05-2002

daniela la notturna
Grazie, caro Leopoldo, per le poesie che hai donato a noi di Metaforum e benvenuto! smile.gif Ma grazie soprattutto a nome dei nostri compagni di vita in questa terra più sfortunati ai quali ti dedichi per alleviarne le sofferenze. Grazie ancora... e non smettere mai di riempire i tuoi fogli delle meravigliose sensazioni che suscitano in te gli incontri e le amicizie con i gatti. kiss.gif
ludya
Caro Leopold, i tuoi versi li ho sentititi dentro il mio cuore, sono belli ma mi fa un dolore immenso leggerli.....
welcome.gif
schmit
Che bella anima che hai... Leopold love37.gif benvenuto tra noi beerchug.gif
leopold
L’Agnello Immolato

Dolci occhi pietosi che ispirano tenerezza
delicata creatura, che gli uomini malvagi
hanno deciso di riservarti,una morte cruenta.
E’ straziante la paura,il tormento,il grido di dolore
quando le tue membra
vengono colpite e lacerate,dal tuo carnefice.
Una pena mi pervade,
un sentimento di profonda sofferenza dell’animo.
Il mio dolore diventa eterno
poiché infinito è il rinnovarsi dello strazio
per queste povere creature.
Allora mi viene strappata l’anima
e mi sento come nudo.
Un vuoto accorato mi trafigge,
accasciato,amareggiato,afflitto,
porto con me tutto il dolore,
tutte le pene di questi innocenti figli.
Leopold Persidi ( ROMA-17-03-2003)
leopold
IL PICCOLO LAZZARO

Pietà, Pietà
per questa povera creatura
è soltanto un cucciolo maremmano,
quasi senza volto,forse cieco.
Piagato in tutto il corpo,
emana un odore di carne dolciastra
è un morto dolorante che cammina.
Silenzioso passa,mattino e sera
mangia con i gatti “in disparte”;
poi s’incammina e come un fantasma
si perde nella campagna.
Un giorno Lazzaro è scomparso.
Avrei voluto e dovuto essergli vicino
il giorno del trapasso
e come amico pietoso consolarlo.
Quanto dolore e quanta sofferenza,
nessuno mi ha aiutato,faceva ribrezzo.
Lo sto ancora piangendo.
È un sentimento sentito,dovuto
che mi riempie d’angoscia.
Leopold Persidi (Roma-03-02-1996)
leopold
PICCOLO

Quando ti portano un piccolo
Abbandonato, disperso,
non discutere! Accettalo subito!
Toglilo dalle mani incompetenti,
più delle volte mendaci e crudeli.
Prendilo tra le tue
Mettilo vicino al tuo cuore,
fagli sentire con le tue carezze
sicurezza, tranquillità.
Trasmetti il tuo affetto,
tutto il tuo amore,
donagli ristoro e conforto,
fai in modo che si abbandoni al sonno
con un sospiro di sollievo.
Hai lenito le sue paure,le sue sofferenze,
ma in te rimane trasfusa la gioia
e una forte emozione che ti fa piangere.
E’ la pietà per queste povere creature
che ti fa grande.
Riconsolati,lascia agli altri la meschinità.

Leopold Persidi Roma. 15-12-2003



A LITTLE ONE

When they leave you a little one abandoned,lost,
don’t question it! Accept him immediately!
Take him out of unqualified hands
frequently cruel and dishonenest.
Hold him in your hands,
put him close toyour heart
let him feel safe and peaceful with your hugs.
Convey your love, all your love;
give him comfort and relief so he can sleep peacefully.
You soothed his fears and sufferins
but joy transmitted to you now settes in
and strong emotions make you weep.
Having pity for these poor creatures makes you great.
Console yourself; leave cruelty to others!

Leopold Persidi Rome Dec.15,2003


luna82
Caro Leopold,questi versi sono pieni di vita,dolci e commoventi...davvero un bel thread...Saluti da una gattara smile.gif smile.gif
luna82
User posted image

http://www.segnalidivita.com
luna82
GATTO

Sta lì
estatico
ti fissa
rapito
stupito.
Piccola e maestosa piramide
(chissà cosa pensi,mia creatura)
Poi,
d'un tratto,
si alza
sornione
flessuoso
perduto in altri pensieri.
Ti amo e ti interrogo
luce della solitudine
del mio spirito

Da www.micimiao.it
leopold
Testimonianza.

Arrivano a centinaia portati dalla sorte e hanno quasi tutti bisogno di cure immediate. Piccoli di pochi giorni di pochi mesi o grandi perché feriti o ammalati.Sicuramente hanno fame perché stremati dalle prove che hanno dovuto superare e sopportare fino a prima di scegliermi. Si perché sono loro che scelgono noi, sono loro che scelgono me. Il destino e il loro sesto senso li portano a me, destino che a volte e’ rappresentato da una persona o da un bambino e a volte dal caso. In questi anni tutte le cure possibili sono state usate per quasi tutti i tipi di malattie; dal semplice raffreddore alla più letale ed inguaribile malattia. Si perché queste povere bestiole sono sottoposte a tutti i pericoli, non ultimi la strada, gli abbandoni e i cani lasciati anche loro al proprio destino….
Le medicine usate per curarli sono più o meno le solite dagli antibiotici alle flebo per chi si trova in fin di vita , anche le malattie sono sempre le solite : la rinotracheite, la dissenteria, le malattie della pelle, la leucemia la gastroenterite, i tumori etc.
Le malattie sono tante e loro diminuiscono sempre di più,
sono sempre più indifesi a tutto ciò che li circonda.
Io rappresentante del genere “umano” come tanti altri li rispetto e mi prendo cura di loro ma i tanti altri “umani” sono a volte causa della loro sofferenza.
L’unico aiuto che hanno e’ quello che io tento di dargli come posso….
L’unica cosa sicura e certa che posso dargli incondizionatamente e senza limiti e’ l’AMORE.
Credo che il rispetto sia l’unico vero sentimento che tutti noi dovremmo sentire, sotto qualsiasi forma esso si esprima.
Sono un randagio come i miei piccoli amici,mi sento più simile a loro e dissimile ai miei simili;
perché emarginato,insultato,aggredito da esseri spregevoli che hanno il dono della bestialità.La loro ignoranza a volte raggiunge picchi di crudeltà inauditi.
Ma è sempre la pietà e l’amore che vince,e si pone come baluardo in difesa di queste povere creature indifese.
Non c’è amore più grande,di quello che si ha,verso questi sfortunati esseri perseguitati.Per un rispetto che debbo a loro li chiamo “Itineranti”e quelli che restano nella mia colonia”Stanziali”.E per quelli che muoiono o dispersi il mio cuore piange.

Leopoldo De Persio e sua figlia Viviana (Roma-23-07-2003)


leopold
Il Faro

Non sono voli della fantasia
ma espressioni e sentieri dell’anima.
E’ solo un rifugio:
Fortunati coloro che approdano in questo sito.
Povere creature,
ch’è stata tolta da tempo la dignità;
qui trovano ristoro e amore
rinnovata fiducia verso l’uomo amico,
serenità e nuova speranza alla vita.
Qui non c’è diversità di specie
ma una profonda affinità
di sentiti ed elevati affetti.
Qui non si esiste ma si vive!
Sino all’ultimo respiro,circondati d’amore
è la pietà che piange e li accompagna.
In questo luogo di carità si nobilita l’uomo
e in altri simili, altrove.
E’ gioia grande accogliere i pellegrini smarriti.
C’è un fremito ,un’ansia,
assidua è la preoccupazione
ma poi,è il cuor che vince tutte le avversità..
E’ il Faro la luce della speranza
Dove beate sono le creature, che vi risiedono.

Leopold Persidi (08-10-2003)
leopold

E' più facile che il sole cambi il suo percorso ch'io l'amor per loro.

Leopold Persidi il poeta gattaro di Roma.

Leopold
leopold

Affini alla mia anima e consola tori nei momenti disperati.

Leopold Persidi il poeta gattaro di Roma.

Leopold
leopold

Li amavo prima di conoscerli ed or che li conosco ancor di più.

Leopold Persidi il poeta gattaro di Roma.

Leopold
leopold

Pazienti aspettano abituati come sono alla contemplazione dell'eternità.

Leopold persidi il poeta gattaro di Roma.

Leopold
lilithoscura
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa.
Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi,grazia,volo.
Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole.
(dall'Ode al Gatto di Pablo Neruda) rosa.gif
leopold

Anche se dovesi attraversare la valle della morte ed affrontare tutte le vicissitudini che vi s'incontrano,non smetterò mai di difendere coloro che ho sempre amato.
Leopold Persidi il poeta gattaro.
leopold

Cara Daniela,
sono daccordo con te inserisci le mie frasi e le mie poesie accanto
ai grandi;è un onore per me.Grazie!
Un saluto gattoso da Leopold e i suoi piccoli da Roma.
Ciao.
leopold
Daccordo Daniela,
puoi disporle come vuoi.
ciao.Leopold
daniela la notturna
QUOTE (leopold @ Apr 18 2004, 23:52)
Cara Daniela,
sono daccordo con te inserisci le mie frasi e le mie poesie accanto
ai grandi;è un onore per me.Grazie!
Un saluto gattoso da Leopold e i suoi piccoli da Roma.
Ciao.

Grazie a te, caro Leopold, stai arricchendo Metaforum di delicate e sensibili poesie dedicate ai nostri meravigliosi amici animali. wub.gif
Non so se riuscirò a finire il lavoro stasera, ma domani potrai leggere il tuo nome in queste raccolte. smile.gif
Grazie ancora. kiss.gif
schmit
user posted image
Mi avete chiamato? eccomi kiss.gif

Kika
tenerezza di un batufolo
caldo
tra le dita

Batida
pennellate d'azzurro
nel grigiore
della mia vita

Kika mia
te ne sei andata
un mattino di primavera
serena e dormiente
Ora giaci sotto un nespolo
ad ogni risveglio della natura
primule e anemoni
canteranno per te
mille sinfonie
e ti accarezzeranno
come le mie mani
Io sentiro' il canto
e mi uniro'
a loro
e la vita tutta
si unira' con noi
e il tuo canto col nostro
mi accarezzera' l'anima.
Il canto
della vita
ad ogni risveglio della natura.
Ciao kika
tenerezza di un batufolo
caldo
tra le dita

letizia schmit
daniela la notturna
Letizia, ringrazio anche te per le splendide poesie che regali a tutti noi. wub.gif
schmit
Grazie Daniela,è bello sapere che qualcuno condivide il tuo amore... smilie_liebe4.gif
gallonio
10 PREGHIERE DEL CANE ALL'UOMO

1. La mia vita non è lunga. Ogni separazione da te per me significa sofferenza. Pensaci prima di adottarmi.
2. Lasciami il tempo di capire cosa desideri da me.
3. Riponi in me la tua fiducia, perché io vivo di questo.
4. Non essere in collera a lungo con me e non rinchiudermi per castigarmi! Tu hai il tuo lavoro, il tuo divertimento e la tua gioia: io, invece, ho solo te.
5. Parla qualche volta con me. Mi piace sentirti.
6. Sappi che qualsiasi sia il modo in cui vengo trattato non lo dimentico mai.
7. Pensa, prima di picchiarmi, forse basta una carezza.
8. Prima di giudicarmi cocciuto, pigro o svogliato nel svolgere le mie mansioni pensa: forse mi hai mal nutrito, o forse mi hai lasciato troppo a lungo al sole o più semplicemente il mio cuore si sta consumando
9. Abbi un occhio di riguardo per me quando sarò vecchio, perché anche tu un giorno lo sarai.
10. Qualsiasi passo difficile fallo con me. Non dire mai:"Questo non voglio vedere" o " Fatelo in mia assenza". Tutto è più facile per me con te vicino.

http://www.bairo.info/umili.html
alamik



Basta un fischio... e lui viene da me...
...trottando e con uno sbruffo in gola...

E' lo stesso fischio che usavamo
da piccoli per chiamarci.. ed essere uniti..
e lo stesso fischio che ci marchiava come amici...
una amicizia di sangue... di crescita insieme...
e ci tiene uniti tutt'ora nella diversita' ...
Un patto di sangue .. e lui sbruffa trottando..

...e a me basta questo.



by mik
gallonio
QUOTE (alamik @ Apr 25 2004, 14:09)
Basta un fischio... e lui viene da me...
...trottando e con uno sbruffo in gola...

E' lo stesso fischio che usavamo
da piccoli per chiamarci.. ed essere uniti..
e lo stesso fischio che ci marchiava come amici...
una amicizia di sangue... di crescita insieme...
e ci tiene uniti tutt'ora nella diversita' ...
Un patto di sangue .. e lui sbruffa trottando..

...e a me basta questo.



by mik

smile.gif molto bella... coplimenti mik.. beerchug.gif
alamik
.. grazie gallonio.. smile.gif se verrai a trieste ti faro' conoscere il mio rosso..

mik
gallonio
QUOTE (alamik @ Apr 26 2004, 09:45)
.. grazie gallonio.. smile.gif se verrai a trieste ti faro' conoscere il mio rosso..

mik

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e così ci facciamo un giretto.... smile.gif biggrin.gif
leopold

CONOSCERLI
Voi siete l’alba,il tramonto,la luce
la verità,la speranza, la vita.
Voi siete tutto quel ch’io non sono.
Voi siete me,ed io cerco di essere voi.
Li ho amati prima di conoscerli
e ora che li conosco ancor di più.
Affine e simile a loro,prima ch’io nascessi,
ci aspettavamo,ci siamo incontrati
per non perderci ed affrontare,
le spregevoli vicende della vita.
Per le strade, per la campagna,
per gli anfratti
vado in cerca dei miei piccoli smarriti
ed incontro altre creature perdute.
Evidente nei loro corpi la paura,
i disagi,le piaghe,
le lacerazioni intime dell’abbandono
delle piccole anime che vagano
senza speranza.
Il cuor mio si stringe, si strazia
la mia anima rimane sconvolta,angosciata
atterrita da tanto orrore.
Inconsolato, resto con loro e piango
e dove più acuto è il dolore,
il mio cuore si scioglie.
Leopold Persidi Roma. 21-02-2004.

GIOIA E CONFORTO
Io sono il vostro conforto
venite, abbracciate la mia gioia,
che cura e lenisce le vostre sofferenze.
Attorniatemi vi sfamerò,vi curerò
il mio cuore è sicuro rifugio per voi
miei piccoli amici.
Non vi sentirete più abbandonati,
la mia presenza è garanzia di coccole,
di sicurezza.
Non disperate vi sarò sempre vicino.
Portate con voi i vostri amici che non conosco
ditegli che c’è chi gli vuole bene.
Vi cerco,vi accolgo, vi aspetto!!!
Quando incontrate queste creature
guardate i loro occhi sofferenti,
che implorono:”Dio Dio mio
quando mi viene a prendere”…
E loro pazienti aspettano
abituati come sono nei secoli
nella lunga contemplazione dell’eternità.
Leopold Persidi Roma. 21-02-2004.

daniela la notturna
Caro Leopold, la sensibilità creativa che traspare dalle poesie che doni al forum mi emozionano profondamente. Le tue riflessioni sul modo di rapportarti con la vita amando con passione soprattutto gli esseri più indifesi fa di te un animo di rara profondità.
Grazie smile.gif

leopold
Ciao daniela,

accetta da questo poeta gattaro un grazie di cuore,del felice e sensibile commento da te espresso per le mie poesie...associo, un buon lavoro e un gattoso saluto,da parte mia e dei miei piccoli amici.

Come dicono i miei amici Inglesi Mike e Annie, "che sono un talento naturale da prendere in considerazione"...E ricorda ai miei figli di essere orgogliosi di sì raro padre...Scusami. Leopold e i miao da Roma
gallonio
per te Leopold... smile.gif sperando di farti cosa gradita... beerchug.gif

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http://www.in4gatti.com/gatti/cats0018.jpg
leopold
Amor Per Loro.

Come Didone,nell'Eneide,
conoscendo io stesso il dolore,
chi più di me può portare aiuto
a questi poveri infelici !?…
E' più facile che il sole cambi il suo percorso,
ch'io l'amor per loro.
Anche se dovessi attraversare
la valle della morte,
ed affrontare tutte le vicissitudini
che vi s’incontrano,
difenderò ogni momento,
coloro che ho sempre amato.
E se pur la morte cavalca il mio destriero,
c'è qualcosa in me che non morrà mai.
L'animo sensibile si ricorderà di me
e condividerà la mia miseria.

Leopold Persidi. (30-9-2002)
leopold
Balilla
Di: Leopold
Tu non sai perché ti chiami Balilla
È la nostalgia del tuo amico Mario,
di un tempo felice,che non torna più.
Il tuo musetto nero,
portatore di vivi ricordi dell’infanzia,
è un desiderio sfumato di malinconia
di rivedere persone e luoghi lontani
ormai irraggiungibili.
Tu misterioso amico
Che susciti le gioie del passato,
accarezzato dall’amore
dei tuoi affettuosi amici,
appagato,assopito dormi
e sogni in tutta tranquillità.

Leopold Persidi.Roma.25-07-2003.
leopold

CONSOLAZIONE

Malgrado tutte le avversità,
“pascere” con loro è grande consolazione,
anche se straziato,
il mio cuore è colmo di gioia.
Mentirei a me stesso,
se dicessi di essere felice
e avrei rimorso per l’eternità.
Lasciatemi piangere non ho vergogna,
lascio ad altri la fatua felicità.
E’ il mio stato d’animo,non posso cambiare
l’evidenza che mi circonda.
Sono la mia luce,la mia speranza,
la mia tranquillità.
Affini alla mia anima e consolatori
nei momenti disperati.
Ma se tutto il mondo ci trascura,
se tutti c’ignorano e nessuno ci ascolta,
viene dentro di me un dolore,che lento
mi corrode,mi consuma e mi porta a morire;
allora non resta che partire.
Perdersi nel nulla,in un viaggio senza ritorno.
Il tempo fugge “inaudito”.
Se assolvete quelli che hanno colpa,
che ne sarà degli innocenti?
Se mi togliete la spada mentre affronto
le dure battaglie della vita,
come potrò difendermi?
Eppure amico io vi sono sincero e unico.
E se non avete cura di me e dei miei piccoli,
come posso aver stima di voi?
Volete forse che la vostra anima perisca
prima che il sole tramonti?
Infingardi!Guardatevi pure dal sole,
che va a dormire,forse
non vedrete l’alba del nuovo giorno.

Leopold Persidi Roma.25/31-2003


leopold

Desolazione-Sconforto
Accusa!

Se c’è un inferno per i più deboli e per le persone che li tutelano è qui nella periferia di Roma,come altrove…Avvengono inique e spietate gare di persecuzioni ,per annientare in modo cruento creature indifese e dissuadere chi con tanto amore e dedizione se ne prende cura. Si debbono fronteggiare acerrimi nemici,spietati esecutori,che in ogni forma palesano la loro crudeltà.
Non ci sono leggi che tengono e tanto meno tutele di enti e uomini di legge…Sempre assenti!
Raramente quando intervengono,ti si scagliano contro,perché anche loro figli e vittime di questa società…Non ti risparmiano e ti fanno capire,sfacciatamente, che sei in loro potere e nulla vale la tua ragione e la tua discolpaTi intimano di tacere!Ostentano abuso di potere per
scoraggiarti, per annientarti e por fine all’amore che uno ha verso questi innocenti esseri,che sono ben 22 milioni di anni davanti a noi…”Erano prima che noi fossimo”.
Parlare a questi individui preposti alla “tutela- farsa”, è come parlare a dei bambini di un mese ma viziati- aberranti da anni.
Qui domina l’ignoranza,la crudeltà,l’incompetenza, la vigliaccheria; e quel ch’è peggio la non considerazione della pietà,dell’amore verso gli esclusi, gli abbandonati,i dimenticati…Vige la cattiveria assoluta,la non curanza,l’omertà…E’ di nuovo Medio-Evo,Inquisizione,Controriforma;domina l’involuzione delle menti e l’offuscamento delle coscienze!
Quando mi trovo davanti ad uomini di legge,a dir poco, impreparati, a giudici arroganti impastati di ingiustizia,percepisco di essere milioni di anni luce davanti a loro…Non ci può essere dialogo,per causa loro,e tanto meno aver fiducia;sono già predisposti ,infarciti negativamente,a dar giudizi preconcetti e malsani per annientarti…Allora tutti i tuoi principi sani, sinceri, pieni d’amore se ne vanno a benedire tra il dileggio e lo scherno degli astanti tuoi nemici. Deleteria sorda e cieca società che persisti diabolicamente nell’errare.

Leopold Persidi Roma.03-05-2004
leopold

ACCOGLILI

Accoglili, non respingerli,non buttarli via,
non fagli sentire un secondo abbandono;
povere creature sballottate,
affidate,adottate,di nuovo respinte
e poi lasciate per sempre.
E’ l’incoscienza,l’inciviltà dei più, privi d’amore,
che mettono queste sfortunate esistenze
in mano alla cattiva sorte,che va loro incontro
beffarda e senza pietà…
Alleata com’è di molti infelici umani
è lo scherno del male.
Allora è bene esistere per essere accanto
a questi compagni di vita misteriosi,
che silenziosi aspettano la loro fine
e toglierli,con tutto l’amore
dalle grinfie delle sofferenze.
Amateli date loro affetto incondizionato
fate in modo che riconquistano la fiducia
e sussurrategli che non tutto è perduto.
Stringeteli sul vostro cuore,così sentirete
la vostra anima più lieve che sospira,
e si libera dal peso degli affanni.
In un afflato di puri sentimenti
si compendiano gli affetti
in una fusione di sogno gioioso.
Dormire non svegliarsi
in questo mondo perduto
è più dolce morire in un abbraccio eterno.

Leopold Persidi Roma.08-03-2004.




leopold

VIVISEZIONE (III)
ACCUSA
L’anima ignobile cattiva dell’uomo,
che avvolge il silenzioso mondo
degli innocenti…
Dolore atroce “inverosimile”,spaventoso.
Inaudito pianto dell’anima nell’agonia.
Terrore!Crudeltà!Tormento!..Per
queste malcapitate creature…
Lo stesso demonio ne ha orrore
ed aspetta sogghignando di punire il malvagio.
Follia umana,impunità,
laboratori di tortura ove gli indifesi
soccombono, tra inconsolabili spasimi.
Spietatezze barbariche,crimini gratuiti,
sopra spiriti martoriati,
annientati dal dolore sino alla morte.
Crudeltà! Somma di tutti i mali!
Nei cuori di questi uomini spietati,
induriti da massacri illeciti
non c’è la gioia dell’amore,
colpiti da deplorevoli infermità mentali.
Assassini catatonici!
Con la mancanza assoluta di non pietà,
i senza pace!
Leopold Persidi Roma.05-03-2004
gallonio
complimenti, ancora, Leopold... smile.gif
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gallonio
Pasqua

Nuvole nere, oscurano il cielo

ricordi lontani, lontane emozioni

pianti di bimbi, belati di agnelli

cuccioli urlanti votati al massacro.



Sottile e affilata, la lama d’acciaio

ad una, ad una, trafigge le gole

il sangue zampilla e batuffoli candidi si tingon di rosso

e madri impotenti stanno a guardare

e la testa mi esplodedi pianti, di angoscia,dell’animale che muore.



Poi tutto tace…e vorrei con lo stesso pugnale

ancora grondante di sangue,

le vostre gole squarciare.

Vili carneficiche domani, vestiti di festa,

canterete rapiti:“alleluia, alleluia, è risorto il Signore”.



Non voglio più croci, non voglio più santi

a voi i vostri dei, lascio senza rimpianti…

Non so chi sia morto,

non so chi risorto,

ma odo campane e rondini in volo

è la mia Pasqua vegana,

il mio cuore risorto!



gallonio
Un gattino abbandonato

Come posso dir di no ad un gattino abbandonato?

L’ accolgo,lo riscaldo,lo nutro.

Mi commuove il pianto accorato,

è sempre l’amore che prevale e mi lega,

dolce è la magia di questa creatura smarrita

profonda è la pietà che mi pervade,

resto commosso e felice

e come d’incanto mi perdo.

Piccola creatura

Come visione appari agli occhi miei.

Non hai più le tenere cure della tua mamma.

Posso abbracciarti,asciugare il tuo pianto,

posso nutrirti e consolarti,

poi col tempo diventeremo amici

in una perfetta affinità.

Ora riposa,dormi,sogna beato

Sono vicino a te,non sei più solo.


Leopold Persidi

Roma.29-05-2002



ciao, Leopold.. smile.gif
leopold
I MIEI PICCOLI AMICI

Se pur immerso nel mare tempestoso della vita,
in loro ho trovato me stesso e la purezza.
Quando il tempo lo permette,c’immergiamo
sul verde lussureggiante della campagna
nella valle dell’Aniene, felici c’inebriamo.
E’ qui che loro diventano meravigliosi
consapevoli della libertà
e rassicurati dalla mia presenza sostiamo,
riposiamo su dei massi,tra silenzi interrotti
dal cinguettio degli uccelli.
Circondati dal verde i nostri cuori si rasserenano
e trovano riposo nella quiete.
Scrutiamo , pensiamo ed io rifletto,
chi sono i miei e i loro amici?
Non ci sono non ne abbiamo!
Quei pochi sparuti non si mostrano,
si avvicinano diafani,evanescenti,
poi come ombre si perdono nella nebbia.
Non mi restano, ed io in loro,che questi
fedeli amici,bene mio unico e solo.
Scrutano pensosi il mistero della vita,
sono come pecorelle smarrite in mezzo ai lupi;
sono vicino a loro,altri ne cerco,
per ricondurli al mio gregge.
Voi crudeli siete come alberi senza radice
prossimi al disfacimento…Umanità diabolica!

Leopold Persidi Roma.23-04-2004
gallonio
LA MIA COLONIA felina


Roma 10-12-2001

Come l' Aurora, piange al mattino

Il suo figlio morto ucciso d 'Achille

Così anch' io, piango ogni giorno

I miei piccoli amici che non ci sono più.

Mi sento più simile a loro e dissimile ai miei simili

E se qualcuno di essi soffre e muore, mi addolora

Soffre tutto il mio essere e muore una parte di me.

Amano incamminarsi dalla colonia- avanti, indietro

A me da presso, nella valle del fiume Aniene

Giocano, si rincorrono, mi fermo, si fermano

Mi muovo, si muovono qualcuno dei più piccoli piange

Si sente smarrito, lo chiamo, l' aspetto

E poi tutti insieme sostiamo su dei massi di tufo .

Seduto, mi salgono sulle spalle, sulle ginocchia,

sulla testa, in un abbraccio continuo, si alternano gelosi

per ricevere un sussurro,una carezza è una gioia

e il tiepido sole del mattino e della sera, che ci riscalda,

vedendoci gioisce.

Leopold Persidi



ciao Leopold... smile.gif
schmit
wub.gif a te e ai nostri amici...
gallonio
Efriam

Piccolo gattino nero
non volevi esser posato
ma, morire sopra la mano del cuore.
Poi non contento, ti ho abbracciato
e ti ho messo sopra il mio petto.
Il cuor mio batteva quasi all’unisono
con il tuo piccolo cuoricino affannato,
volevi morire così;
come volessi sentire i battiti del cuore
della tua mamma…
Così ti acchetavi, quasi dormivi
nella lunga agonia.
Tutta la notte sul petto,
non volevi essere posato altrove;
solo al mattino quasi incosciente,
hai trovato riposo sulla poltrona.
Si respiravi ancora, senza lamento,
poiché dormivi…
se pur rapido batteva il tuo cuore
man mano affievolito, più lento cedeva,
ti consegnava al lungo sonno.


Leopold Persidi.
06-07-2003

leopold
Nelle profondità dei destini imperscrutabili,le anime affini s'incontrano.

Leopold Persidi Roma.21-06-2004
leopold
Ci aspettavamo, ci siamo incontrati,per non più lasciarci e affrontare insieme le durezze della vita.
Leopold Persidi Roma.21-06-2004
leopold
"Sono resi fragili e vunlerabili, da un mondo a loro ostile".
Leopold Perssidi Roma.21-06-2004
leopold

PIETA’

Se non ti perdi nella carità
e soavemente nell’amore,
se non hai pietà per le povere creature
chi avrà pietà di te,chi ti soccorrerà,
chi avrà un po’ di amore per te nella sventura?
Miseri figli,nulla gli è stato dato,
se non una vita miseranda piena d’inganni.
Destinati a morire soli senza conforto
in un desolante abbandono.
Strappati dal calore e dall’affetto delle mamme,
deportati,abbandonati senza pietà,
“da furtivi” di notte come ladri,a morire da me.
Incoscienti non sapevano,ignari, che nulla potevo,
poiché la morte aveva decretato la loro fine.
E’ soltanto un rinnovarsi degli affanni
e l’acuirsi del nuovo, non unico,dolore…
a poco a poco io mi spengo e sento di morir con loro.
Poveri piccoli vengono aditati
da brutali malattie falciati,come fossero
lembi della mia carne e portati via.
La mia anima è forte,ma il mio corpo
è lacero e stanco,messo alla prova
da colpi aspri,continui, repentini.
Il disagio è duro senza condizioni,
arranco e mi dibatto in mezzo a tanto dolore,
con struggente pietà mi abbandono allo sconforto
piango e grido,dio,dio,che non esisti,
tu che lasci senza sollievo e non porti misericordia
a questi miseri figli,affidi tutto lo strazio alla mia anima.
Tu venerato e adorato dai sciocchi
tra i misteri insoluti,
mi lasci in un desolante avvilimento,io non ti credo!
Ho amore e pietà,per questi miei figli…
quando vanno a dissetarsi,sostano senza bere
per illudersi di placare l’arsura del male,
che corrode le loro viscere…
poi si adagiano e si lasciano morire.

Leopold Persidi Roma.20-08-2004




Fanabba
Non entro nei tecnicismi della metrica e della lirica, ma apprezzo la carica di sensibilità che ti ha portato a questo componimento e la condivido.

E' anche un bello spunto di riflessione e rielaborazione.

Bravo, sinceramente.

leopold
IL GATTO

Non a tutti,ma concede i suoi affetti
a chi ne è degno.
Tranquillo,affezionato alle sue abitudini,
tiene all’ordine,alla pulizia…
nella sua tenerezza manterrà sempre
la sua libertà.
Non farà mai cose irragionevoli,
se affezionato sentirete l’intimità degli affetti.
Simboleggia la donna,la femminilità.
Dalle dimensioni delle sue pupille,
si può calcolare l’ora del giorno.
Carattere indipendente,
obbedisce quando vuole
da sembrare un ingrato,non lo è,
a volte ama star solo,ha paura
e diffida della società.
Gi antichi Egizi ne compresero l’utilità
e l’importanza dei benefici ottenuti,
per salvare le derrate alimentari
dall’invasione dei topi,tanto
da farne un’animale sacro.
Perseguitato negli anni bui del Medio Evo,
non capito ai giorni nostri,
molestato,tormentato dalla teppaglia,
vessato e condannato a morte,
poiché ignoranti,dalle stesse autorità
incivili, che non calcolano meschini,
le spaventose invasioni murine nelle città.

Leopold Persidi Roma.09-09-2004


Icecubes
La preghiera del gatto

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Non cercare di indovinare i miei segreti,
perché ho in me il senso del mistero.
Non mi imporre le carezze,
perché ho in me il senso del pudore.
Non mi umiliare,
perché ho in me il senso della fierezza.
Non mi abbandonare,
perché ho in me il senso della fedeltà.
Sappi amarmi e io saprò amarti,
perché ho in me il senso dell'amicizia


Fonte:Questi Meravigliosi Gatti



leopold

COME STRACCI

Quante notti insonni per vegliare su di loro,
appena affacciati alla vita subito
sono stati strappati dal petto, dalle
amorevoli attenzioni, della mamma
e buttati come stracci in mezzo alla strada.
Hanno ancora gli occhi chiusi,non sentono,
con pietà e amore dono loro le prime cure.
Faccio quello che può fare un surrogato
di mamma,li alimento con il biberon…
sono come bambini,piangono continuamente
non soltanto per fame,ma spesso perché
bagnati di pipì.
Ansietà premurosa per strapparli alla morte,
è tutto vano;lei viene,uno alla volta se li porta via…
forse pietosa verso questi miseri figli,
rispettosa per i miei sentimenti d’amore.
Lacerato dal pianto,come padre,
che sta perdendo i suoi piccoli figli,
come benevolo re,senza sudditi,
che ha perduti, per sempre,i figli del suo popolo.
Tutte le piccole vite si sono spente,
non ho potuto difendere
una candela accesa nella tempesta.

Leopold Persidi Roma.04-08-2004

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