daniela la notturna
Sep 25 2003, 00:11
Mi piacerebbe raccogliere qui le poesie e i pensieri più belli che sono stati dedicati ai nostri amici animali...E introduco il thread con alcuni pensieri di Henry Beston, degni di riflessione... Ringrazio tutti coloro che mi aiuteranno a far crescere questo thread." Bisogna avere una concezione diversa, più saggia e forse più mistica degli animali...In un mondo più antico e più completo del nostro, queste creature si muovono finite e compiute, dotate di estensioni dei sensi che noi abbiamo perduto o forse non abbiamo mai posseduto, seguendo voci che noi non sentiremo mai. Non sono nostri pari, non sono subalterni; sono mondi diversi prigionieri insieme a noi nella rete della vita e del tempo, compagni di prigionia, dello splendore e della fatica della terra..."
" Li riteniamo incompleti e quindi ci reputiamo superiori a loro per la tragica sorte che hanno avuto di formarsi tanto più in basso di noi. Ma qui sbagliamo, e sbagliamo di grosso. Perchè l'animale non dev'essere giudicato dall'uomo."
daniela la notturna
Sep 25 2003, 00:21
Inauguro il thread con alcune poesie e pensieri dedicati ad uno degli animali che amo tantissimo e che mi affascina soprattutto perchè, nonostante abbia instaurato da molto tempo un legame affettivo con l'uomo, non si è mai fatto sottomettere da lui ...indipendente e fiero, adora farsi le unghie su poltrone e divani, ama creare caos dove c'è ordine...insomma...penso che tutti abbiate capito a quale animale mi sto riferendo... IL GATTO
Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore amoroso; Trattieni le unghie della tua zampa, E lasciami sprofondare nei tuoi occhi belli, Misti di metallo e d'agata.
Quando le mie dita accarezzano a piacimento La tua testa ed il tuo dorso elastico, E la mia mano s'inebria del piacere Di toccare il tuo corpo elettrico,
Vedo la mia donna. Il suo sguardo, Come il tuo, amabile animale, Profondo e freddo, colpisce e taglia come un dardo;
E dai piedi alla testa, Attorno al suo corpo bruno, Fluttua un profumo sottile, un pericoloso effluvio.
( Charles Baudelaire, "I fiori del male" )
daniela la notturna
Sep 25 2003, 00:23
ODE AL GATTO Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole.
Non c'è unità come la sua, non hanno la luna o il fiore una tale coesione: è una sola cosa come il sole o il topazio, e l'elastica linea del suo corpo, salda e sottile, è come la linea della prua di una nave. I suoi occhi gialli hanno lasciato una sola fessura per gettarvi le monete della notte.
Oh piccolo imperatore senz'orbe, conquistatore senza patria, minima tigre da salotto, nuziale sultano del cielo delle tegole erotiche, il vento dell'amore all'aria aperta reclami quando passi e posi quattro piedi delicati sul suolo, fiutando, diffidando di ogni cosa terrestre, perché tutto è immondo per l'immacolato piede del gatto.
Oh fiera indipendente della casa, arrogante vestigio della notte, neghittoso, ginnastico ed estraneo, profondissimo gatto, poliziotto segreto delle stanze, insegna di un irreperibile velluto, probabilmente non c'è enigma nel tuo contegno, forse sei mistero, tutti sanno di te ed appartieni all'abitante meno misterioso, forse tutti si credono padroni, proprietari, parenti di gatti, compagni, colleghi, discepoli o amici del proprio gatto.
Io no. Io non sono d'accordo. Io non conosco il gatto. So tutto, la vita e il suo arcipelago, il mare e la città incalcolabile, la botanica, il gineceo coi suoi peccati, il per e il meno della matematica, gl'imbuti vulcanici del mondo, il guscio irreale del coccodrillo, la bontà ignorata del pompiere, l'atavismo azzurro del sacerdote, ma non riesco a decifrare il gatto. Sul suo distacco la ragione slitta, numeri d'oro stanno nei suoi occhi. PABLO NERUDA
daniela la notturna
Sep 25 2003, 00:24
LA GATTAEnigmatica e diversa ti presenti sei te stessa, non ti inventi sei degli occhi un gran piacere. Tu serena nella mente nessun pensiero ti sorprende qui rimani ad ascoltare ogni piccolo rumore e ti giri già di scatto stai sognando un grosso ratto. Nei tuoi occhi hai la tua luce e la calma tua sagace ci trasmette tanta pace. Tu carezze non rinneghi sappi allor che i miei segreti so che tieni nel tuo cuore perché sai che del mio amore e del cibo che ti offro mi compensi tu ronfando e felice miagolando.Valentino Vero
daniela la notturna
Sep 25 2003, 00:26
IL NOME DEI GATTI
E' un'impresa difficile, ve lo posso giurare, Mettere un nome ai gatti… A prima vista potreste anche pensare Che sia più matto di un mulo, o che abbia un giudizio Tutt'altro che sereno, Se vi dico che un gatto deve avere almeno TRE NOMI DIFFERENTI. Innanzitutto, Un nome di famiglia, quello che tutti i giorni può venire usato Un nome come Pietro o come Augusto, Alonzo o Diodato, Come Vittorio o Gionata, come Guglielmo o Giuseppe Pascutto, Tutti nomi sensati, utili in ogni circostanza ai gatti. Ma se pensate che abbiano un suono più ameno Nomi più fantasiosi vi posso consigliare, Alcuni per signori, altri per belle dame su misura fatti: Nomi come Platone e Admeto, Elettra o Filodemo, E anche questi sensati, utili in ogni circostanza ai gatti. Ma ve lo dico io, tutti i gatti han bisogno di un nome Che sia particolare e peculiare, molto più dignitoso, Che permetta ad ognuno di tenere la coda perpendicolare E di mettere in mostra i lunghi baffi, e sentirsi orgoglioso. Nomi di questa specie posso inventarne mille, Nomi come Scapicchio, Burbax e Sfrondapille. Come Bombalurina, Tisquàss e Ciprincolta, Nomi che vanno bene soltanto ad un gatto per volta. Tuttavia, in mezzo a tanti, ancora un nome manca, Nome che non potrete certo indovinare: Nome che la ricerca umana non potrà mai scovare E che il GATTO CONOSCE, anche se mai lo vorrà confidare. Quando vedete un gatto immerso in fonda meditazione, Sempre la stessa, vi giuro, è la ragione: La sua mente è perduta in rapimento ed in contemplazione Del pensiero, del pensiero, del pensiero del suo nome: Del suo ineffabile effabile Effineffabile Profondo inscrutabile ed unico Nome. T. S. Eliot
daniela la notturna
Sep 25 2003, 00:29
Lettera di un cane abbandonato...
Ti sto ancora aspettando, perché so che tornerai a prendermi. Mi Hai messo qui solo per farmi sgranchire un po’ le zampe, perché il viaggio che mi hai fatto fare era davvero interminabile.
Poi sei risalito … e … no!!! Non puoi esserti dimenticato di me, non può essere così. Si, sono certo che tra un attimo sarai qui! Mi siedo sul bordo della strada … ho paura delle macchine che passano veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi, ai momenti bellissimi e anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me. Ma sarai stato arrabbiato per altri motivi, io a te non ho mai fatto nulla!
Forse quella è la tua macchina, che gioia, lo sapevo che tornavi a prendermi. Sono trascorsi tre giorni e sono ancora qui! Sto morendo di dolore, di fame, di sete, di tremenda solitudine.
I miei occhi non vedono più lontano; seguono ora soltanto il battito del mio cuore stanco che sta lasciandomi per sempre. Eppure so che tornerai e resisto in segno della mia fedeltà verso te, perché tu non puoi essere cattivo.
Un cane abbandonato
Quanti padroni non ritornano … quanti cani muoiono così … ((
daniela la notturna
Sep 25 2003, 00:31
Il Gatto
Un bel gatto forte, dolce e vezzoso Passeggia nel mio cervello Come a casa sua. Si sente appena quando miagola, Per quanto il tono è tenero e discreto; Ma la voce è sempre profonda e ricca, Sia che brontoli o s'acqueti. Questo il suo incanto e il suo segreto. Come penetra e filtra questa voce Nell'intimo mio più tenebroso! Mi riempie come un verso numeroso E mi rallegra come un filtro! Che quiete per i mali più crudeli! Racchiude in sé tutte le estasi! Non le servono parole Per dire le più lunghe frasi. L'unico archetto che morde Sul perfetto strumento del mio cuore E fa cantare più regalmente La più vibrante corda È la tua voce, gatto misterioso, Gatto serafico, gatto strano! Tutto in te, come in un angelo, È sottile ed armonioso!
Che dolce profumo esala da quel pelo Biondo e bruno! Com'ero tutto profumato Una sera che l'accarezzai Una volta, una soltanto! È lui il mio genio tutelare! Giudica, governa e ispira Ogni cosa nel suo impero; È una fata? O forse un dio? Quando i miei occhi, attratti Come da calamita, dolci si volgono A quel gatto che amo E guardo poi in me stesso, Che meraviglia il fuoco Di quelle pallide pupille, Di quei chiari fanali, di quei viventi opali Che fissi mi contemplano!
by Charles Baudelaire
gallonio
Sep 25 2003, 10:14
 Ci sarà un paradiso anche per i cani? Quei cani affamati, bastonati, abbandonati... Ci sarà, certo, un paradiso, perchè nell'inferno ci sono già stati: qui sulla terra. Ci deve essere il paradiso per chi non ha mai incontrato di un padrone il sorriso ma anche per chi, fortunato, nella vita è stato amato; esisterà di certo il loro paradiso, con tanti angeli a cui donare un amore assoluto e infinito come il mare, un tesoro che l'uomo ha rifiutato. Sarà bello quel paradiso dove correre liberi da catene, su e giù nell'immensità. E amare, senza essere mai più traditi, da qui all'Eternità.
gallonio
Sep 25 2003, 10:23
 La preghiera del gatto Anche se sono troppo orgoglioso per pregare, e posso sembrare una creatura molto imdipendente, ti chiedo cure ed attenzioni. Conto su di te per il mio benessere molto più di quanto tu possa pensare. Quindi ti prometto, mio benefattore, che non sarò per te un fardello e che non ti chiederò più di quello che tu puoi darmi. Se mi guarderai, sarò per te una pacifica isola di serenità; un morbido corpo vellutato da accarezzare, e farò le fusa con piacere per riposare le tue stanche orecchie. Siccome sono un buongustaio che apprezza le diverse sensazioni che dà il palato, ti prego di darmi vari cibi nutrienti e acqua fresca ogni giorno. Tu sai, mio caro amico, come mi piace vivere. Dammi, ti prego, un posto caldo e riparato dove posso riposare in pace e sentirmi sicuro. Se mi sono ferito in battaglia o sto male, ti prego di curarmi gentilmente, e provvedere affinché io sia curato da mani amorevoli e competenti. Per favore, proteggimi dagli umani disumani che vorrebbero farmi male e torturarmi per il loro divertimento. Sono abituato al tuo tocco gentile e non sempre sono così sospettoso da capire quando qualcuno si avvicina a me in modo malizioso. Nei miei ultimi anni, quando i miei sensi diminuiscono, e le mie infermità diventano gravose da sopportare, concedimi le comodità e la dignità che desidero per i miei ultimi giorni e aiutami gentilmente nel mio dolore o nella morte. Ascolta questa preghiera, mio caro amico, il mio destino dipende da te.
gallonio
Sep 25 2003, 10:36
 E LO ASPETTO’ E gli batteva forte petto quando lo vide portare via nessuno piu' che gli desse retta che lo chiamasse con allegria in quella casa la confusione che certamente lui non capiva gli fece crescere un'emozione talmente nuova che ne soffriva e lo aspetto' con lo sguardo sul posto del letto con la zampa cercava l'affetto come un premio alla sua fedelta' e lo aspetto' nel suo mondo cosi' in bianco e nero solo lui gli era stato sincero tutti gli altri non c'erano piu' ma dov'era dov'era finito il suo amico di sempre l'amore nel suo volto vedeva il colore del suo Dio nell'inferno quaggiu' e lo aspetto' accucciato davanti alla porta annusando muovendo la coda i vestiti le scarpe il palto' e lo aspetto' senza voce chiamava il suo nome l'abbaiare divenne un lamento per la gente un fastidio di piu' ma dov'era dov'era finito il suo amico di sempre l'amore e volo' senza fare rumore dal suo Dio nel suo vento lassu'. Luciano Somma
daniela la notturna
Sep 25 2003, 12:02
QUOTE(gallonio @ 25 Sep 2003, 10:14)  Ci sarà un paradiso anche per i cani? Quei cani affamati, bastonati, abbandonati... Ci sarà, certo, un paradiso, perchè nell'inferno ci sono già stati: qui sulla terra. Ci deve essere il paradiso per chi non ha mai incontrato di un padrone il sorriso ma anche per chi, fortunato, nella vita è stato amato; esisterà di certo il loro paradiso, con tanti angeli a cui donare un amore assoluto e infinito come il mare, un tesoro che l'uomo ha rifiutato. Sarà bello quel paradiso dove correre liberi da catene, su e giù nell'immensità. E amare, senza essere mai più traditi, da qui all'Eternità. La tua dolcissima Luna è già in paradiso...abbracciala da parte mia.
daniela la notturna
Sep 25 2003, 12:54
I gatti hanno un giornale con tutte le novità e sull'ultima pagina la "Piccola Pubblicità".
"Cercasi casa comoda con poltrone fuori moda: non si accettano bambini perchè tirano la coda".
"Cerco vecchia signora a scopo compagnia. Precisare referenze e conto in macelleria".
"Premiato cacciatore cerca impiego in granaio." "Vegetariano, scapolo, cerca ricco lattaio".
I gatti senza casa la domenica dopo pranzo leggono questi avvisi più belli di un romanzo:
per un' oretta o due sognano ad occhi aperti, poi vanno a prepararsi per i loro concerti. Di Gianni Rodari
daniela la notturna
Sep 25 2003, 14:17
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gallonio
Sep 25 2003, 14:37
QUOTE(daniela la notturna @ 25 Sep 2003, 14:17) ODE AL CANE
Il cane mi domanda e non rispondo. Salta, corre pei campi e mi domanda senza parlare e i suoi occhi son due domande umide, due fiamme liquide interroganti e non rispondo, non rispondo perchè non so e niente posso dire.
In mezzo ai campi andiamo uomo e cane.
Luccicano le foglie come se qualcuno le avesse baciate ad una ad una, salgono dal suolo tutte le arance a collocare piccoli planetarari in alberi rotondi come la notte e verdi, e uomo e cane andiamo fiutando il mondo, scuotendo un trifoglio, pei campi del Cile, tra le limpide dita di settembre. Il cane si arresta, corre dietro alle api, salta l'acqua irrequieta, ascolta lontanissimi latrati, orina su una pietra e porta la punta del suo muso a me, come un regalo. Tenera impertinenza per palesare il suo affetto! E fu in quel punto che mi chiese, con gli occhi, perchè ora è giorno, perchè verrà la notte, perchè la primavera non portò nel suo cesto nulla per cani vagabondi, ma inutili fiori, fiori e ancora fiori. Questo mi chiede il cane e non rispondo.
Andiamo avanti, uomo e cane, appaiati dal mattino verde, dall'eccitante vuota solitudine a cui solo noi esistiamo, questa coppia di un cane rugiadoso e un poeta del bosco, perchè non esistono uccelli o fiori occulti, ma profumi e gorgheggi per due compagni per due cacciatori compagni: un mondo inumidito dalle distillazioni della notte, una prateria, una raffica di vento aranciato, il sussurro delle radici, la vita che cammina, respira, cresce, e l'antica amicizia, la gioia di essere cane e di essere uomo tramutata in un solo animale che cammina muovendo sei zampe e una coda intrisa di rugiada.
PABLO NERUDA è stupenda (sia la foto che la poesia)
gallonio
Sep 25 2003, 15:14
 Vacca Si adagiò la vacca ferita; alberi e ruscelli s'arrampicavano sulle sue corna. Il muso sanguinava nel cielo. Il suo muso d'api sotto il baffo lento della bava. Un grido bianco alzò la mattina. Le vacche morte e le vive, rossore di luce o miele di stalla, muggivano con gli occhi socchiusi. Lo sappiano le radici e quel bambino che affila il suo coltello che ormai si possono mangiare la vacca. In alto impallidiscono lune e giugulari. Quattro zampe tremano nell'aria. Lo sappia la luna e questa notte di rocce gialle; che ormai se ne è andata la vacca di cenere. Che se ne andò muggendo Nello sfacelo dei cieli irrigiditi dove merendano morte gli ubriachi. f.g.lorca
gallonio
Sep 25 2003, 15:20
 occhi di cane Occhi di cane mi osservate: scuri e profondi ascoltate nell'attesa attenti. Quante volte ho provato a parlarvi udendo mute risposte... Amica dolce, vibrante d'emozioni chiedi e doni fiduciosa e complice, muta e paziente condividi, offrendo intense tenerezza ed amore. Nel tuo sguardo vellutato d'affetto ho trovato impagabili immense risposte. Mi sono scese lievi e ricche nell'anima, m'hanno riempito silenziose il cuore.
gallonio
Sep 25 2003, 15:56
 voce di cane Ti scrivo uomo, per ricordarti che molti di noi vagano assetati ed affamati con le zampe sanguinanti per il troppo cammino che fanno alla ricerca di chi li ha abbandonati. Finché una macchina non li falcia o qualche mano crudele non li cattura Ti siamo amici da millenni. Pronti a guidarti se i tuoi occhi non vedono. A scavarti nella neve o nelle macerie se rimani sepolto. A lottare ed a morire al posto del collega poliziotto nella lotta contro la violenza. A difendere la tua casa e le tue cose. Capace di sciogliere i sentimenti se il tuo cuore cade nell'aridità'. A colmare il vuoto della tua solitudine ed a morire di dolore sulla tua tomba. Fermati un attimo,uomo, a riflettere sul male che fai anche a te stesso attraverso il male che fai agli altri e cerca di ravvederti, prima che sia troppo tardi per tutti. Se lo vorrai ci riuscirai. Parola di cane
gallonio
Sep 25 2003, 16:06
 assenza La tua presenza colmava il vuoto della mia oziosa solitudine spesso mi contrariava il tuo lungo abbaiare che mi manca mostravi tutta la tua gratitudine stendendoti ai miei piedi mi contemplavi percependo a volte le mie azioni ci capivamo nell'incrociarsi dei nostri sguardi e ci ritrovavamo nel nostro mondo forse non ero solamente il tuo padrone ma il vero amore oggi non ci sei più la tua specie meticcia si e' dissolta uguale agli altri nella nuda terra per me sei una ferita aperta nel ricordo dentro al mio vuoto nel ripiombato abisso d'un'altra e più profonda solitudine. di Luciano Somma
daniela la notturna
Sep 25 2003, 19:11
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daniela la notturna
Sep 25 2003, 19:18
Quando si conoscono i gatti, quando si è passata una vita insieme ai gatti, quel che rimane è un fondo di sofferenza, un sentimento del tutto diverso da quello che si deve agli umani, un misto di dolore per la loro incapacità di difendersi, di senso di colpa a nome di tutti noi Doris Lessing
daniela la notturna
Sep 25 2003, 19:23
Gli Animali
Quando ti senti come se fossi solo,
senza un amico, senza una casa,
quando tutto e' buio, non c'è sole, ne' luce,
loro vengono da te e sistemano le cose.
Ti danno speranza, ti tirano su,
proprio quando ti stai lasciando andare,
camminano vicino a te, e ti danno una mano,
facendo avverare i tuoi sogni piu' belli.
Un cane, un uccello, un topo, un gatto,
un cavallo, un serpente, un pesciolino.
E' un animale, il tuo migliore amico,
che fa passare i momenti brutti.
E quando se ne vanno, non ci lasciano mai,
vengono a trovarci nei nostri sogni,
volano da noi, con le loro ali bianche.
Il mio cane, il mio uccello, il mio topolino, il mio gatto,
il mio cavallo, il mio serpente, il mio pesce!
Nessuno può far finire la nostra amicizia !
Mio animaletto, mio amore, mio caro, caro amico !!
Sania
Dedicato a tutti gli animali, che rendono le nostre vite piu' semplici, migliori e più gentili, e a quelli che ci hanno lasciati troppo presto, ma che sono nei nostri cuori piu' vivi che mai
daniela la notturna
Sep 25 2003, 19:35
LA GATTALa gatta si lecca la zampa e si allunga in un angolino della libreria Essa può rimanere nella posizione della sfinge senza muoversi per molte ore e quindi voltare la testa verso di me e sollevarsi e stiracchiarsi e voltarmi la schiena e leccarsi di nuovo la zampa come se non fosse passato del tempo Non è passato e lei è la sfinge con tutto il tempo del mondo nel deserto del suo tempo La gatta sa dove le mosche muoiono vede fantasmi nei granelli d'aria e ombre nei raggi del sole Lei ode la musica delle sfere e il ronzio dei fili delle case e il ronzio dell'universo negli spazi interstellari ma preferisce luoghi domestici e il ronzio della stufa
LAWRENCE FERLINGHETTI
daniela la notturna
Sep 25 2003, 19:40
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daniela la notturna
Sep 25 2003, 19:43
SUPERBO AMICO
Nobile, benevolo, superbo amico, Degnati di sedere qui accanto a me E di volgere occhi gloriosi Che sorridono ed ardono, Occhi d'oro, lucente guiderdon d'amore Sulla pagina d'oro che io leggo.
Algernon Charles Swinburne
daniela la notturna
Sep 25 2003, 19:47
Non è semplice conquistare l'amicizia di un gatto.Egli è un filosofo,calmo,tranquillo,una creatura abitudinaria amante della decenza e dell'ordine. Non concede facilmente il suo sguardo e,sebbene possa acconsentire ad essere il vostro compagno,non sarà mai il vostro schiavo... Thèophile Gautier
daniela la notturna
Sep 25 2003, 19:54
"Io sono il lupo. La fame e' la mia compagna, la solitudine la mia sicurezza. Io giaccio di notte freddo il mio letto, iI vento la mia coperta. Io sono il silenzio, un'ombra nella foresta impronte lungo il fiume. La mia corsa e un lungo inseguimento di scintille di fuoco dalla pietra focaia della notte. Io sono ucciso, ma mai distrutto. Io sono il LUPO"
( Benny Lee Cames )
gallonio
Sep 27 2003, 23:09
 A una Gatta di Stefano Benni -------------------------------------------------------------------------------- O regina del giardino tigre del ragù lampo che sbrana la più veloce carne in scatola altera anche quando mordicchia una piattola o guru crepitante di fusa nel nirvana con la coda allontani i complimenti plebei Nella tua pelliccia, per cui nessun amante pagò nella tua bellezza, per cui gatti a decine di orrende serenate atterriscono la luna o sonnacchiosa sovrana o Nuvola, gatta che non invecchia mai
gallonio
Sep 28 2003, 22:00
 Ho un sogno Essere accampato di notte tra gli odori di maremma e vicino ai fuochi sentire i cavalieri che parlano di grandi cavalli e grandi cavalieri e vedere nella notte tra gli odori di maremma altri fuochi. E sapere che li altri cavalieri parlano di grandi cavalli e grandi cavalieri
gallonio
Sep 28 2003, 22:51
 QUESTA NON HA BISOGNO DI PAROLE
daniela la notturna
Oct 1 2003, 13:13
QUOTE(gallonio @ 28 Sep 2003, 22:00)  Ho un sogno Essere accampato di notte tra gli odori di maremma e vicino ai fuochi sentire i cavalieri che parlano di grandi cavalli e grandi cavalieri e vedere nella notte tra gli odori di maremma altri fuochi. E sapere che li altri cavalieri parlano di grandi cavalli e grandi cavalieri Che bel sogno!
daniela la notturna
Oct 4 2003, 17:11
Gabbiani
Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca.
Vincenzo Cardarelli
gallonio
Oct 4 2003, 23:55
 “Chiunque nella vita sia indifferente alla bellezza, all'eleganza, al candore, all'intelligenza, all'affetto di cui è capace un gatto, è povero come chi, passeggiando d'estate per una strada di campagna, è cieco ai fiori tra le siepi, sordo ai canti degli uccelli, al ronzio degli insetti, al mormorio delle foglie al vento.” (E. Hamilton)
daniela la notturna
Oct 5 2003, 01:02
Gatti di Giuseppe Nicolosi
Pupille verticali, sguardi intensi tane di anime senza sosta sospese fra la lucentezza e l'ombra.
Misteri accattivanti, saggezze senza parola;
briciole di eterna flessibilità e selvaggi istinti, nascosti dietro sinuosi movimenti.
Meccanismi di vita e di morte intrecciati da baffi sempre vibranti.
Ah... blu elettrico scintillante e verde smeraldo, come sai ammaliare con i tuoi sguardi e dissetare ogni mio turbamento.
daniela la notturna
Oct 5 2003, 01:06
Il gatto permette che l'uomo lo aiuti, ma a differenza del cane non lecca la sua mano. Inoltre, a differenza dell'altro grande amico dell'uomo, il cavallo, non può essere il servo sudato dell'uomo L'unico lavoro che accondiscende a svolgere è quello di dare la caccia a topi e ratti, e questo è per lui un divertimento VANCE PACKARD
daniela la notturna
Oct 5 2003, 01:10
Artisti come i gatti, soldati come i cani DESMOND MORRIS
daniela la notturna
Oct 5 2003, 01:16
Il pappagallo
La bestia ha le piume di tanti colori che al sole rilucon cangiando. Su quella finestra egli sta da cent’anni guardando passare la gente. Non parla e non canta. La gente passando si ferma a guardarlo, si ferma parlando fischiando e cantando, ei guarda tacendo. Lo chiama la gente, ei guarda tacendo. Aldo Palazzeschi
gallonio
Oct 6 2003, 09:41
 Ad un amico fedele Tra noi non vi sono parole per rivelarci segreti, per raccontarci le gioie o le pene, ma i tuoi occhi sinceri confermano un tacito accordo alla mia mente. Dal tono di voce tu riconosci il mio umore e rispondi ad un gesto senza volerne il perché. Segui veloce i miei passi o immobile mi resti accanto custode di tanti pensieri che non capisci e me ne consoli. Così percorriamo le vie misteriose che uniscono un uomo al suo cane. Tra noi non vi sono parole: ti guardo e per dirmi che mi vuoi bene a te basta soltanto la punta della tua coda. Anna Balestri Menichini
gallonio
Oct 6 2003, 09:48
 SOLDI MACCHIATI Cani da combattimento soldi, soldi, soldi, galli da combattimento soldi, soldi, soldi, animali flagellati giorno e notte soldi, soldi, soldi sangue che cola soldi, soldi, soldi, soldi macchiati di sangue di sofferenza, di agonia, soldi che, a qualsiasi cosa servano, rimarranno maledettamente macchiati col sangue di innocenti creature che chiedevano solo di vivere. Tiziana Callegari
daniela la notturna
Oct 10 2003, 20:44
Sono abituata ai cani. Quando li lasci la mattina, appiccicano il loro naso umido alla porta e stanno lì come statue fino a che non giri di nuovo la chiave nella toppa otto ore più tardi. Un gatto non tollererebbe questo genere di rifiuto. Tornando a casa vi pedinerebbe fino al momento in cui vi addormentate, per poi venire a risucchiare l'aria dal vostro corpo. ERMA BOMBECK
daniela la notturna
Oct 10 2003, 20:46
Se un gatto potesse parlare, direbbe cose del tipo: "Ehi, non vedo quale sia il problema" ROY BLOUNT JUNIOR
daniela la notturna
Oct 13 2003, 23:34
Poesia per una cicala
Io non so cantare lo zelo della formica immortale, più vicino alla mia sorte è lo stridore della cicala che trema fino alla morte. Nel tempo mio diletto mi confidavo a quell'ira insistente che mi assopiva con la cicala nel petto. Ora nello sfacelo della mia giornata mi resta un po' di polvere in pugno, ma tanto vale la tua spoglia che ancora risento quel melo stormire e nell'aria di giugno la tua allegria funesta nascere dietro una foglia.
Leonardo Sinisgalli
ValentinoVero
Oct 13 2003, 23:43
La preghiera del cane
O Signore di tutte le creature, fai che l'uomo, mio padrone, sia così fedele verso gli altri uomini come io gli sono fedele.
Fai che egli sia affezionato alla sua famiglia e ai suoi amici, come io gli sono affezionato.
Fai che egli custodisca onestamente i beni che Tu gli affidi, come onestamente io custodisco i suoi.
Dagli, Signore, un sorriso facile e spontaneo come facile e spontaneo è il mio scodinzolare
Fai che egli sia pronto alla gratitudine come io sono pronto a lambire.
Concedigli una pazienza pari alla mia, che attendo i suoi ritorni senza lagnarmi.
Dagli il mio coraggio, la mia prontezza a sacrificare per lui tutto: da ogni comodità fino alla vita stessa.
Conservagli la mia giovinezza di cuore e la mia giocondità di pensiero.
O Signore di tutte le creature, come io sono sempre veramente cane, fai che egli sia sempre veramente uomo.
daniela la notturna
Oct 13 2003, 23:44
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daniela la notturna
Oct 13 2003, 23:47
Evoca magie, misteri, superstizioni. Ha una storia così antica che si perde nei meandri del tempo. E' lui, comunque, l'unico felino che si è lasciato addomesticare dall'uomo. Per poterlo sfruttare... :ooops Marco d'Eramo
daniela la notturna
Oct 13 2003, 23:54
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daniela la notturna
Oct 14 2003, 00:02
IL GATTO
Mi viene sovente alla mente Un bel gattino forte e delicato; E quando piange, come fanno i gatti, Tu senti appena il leggero miagolio. Così mite e domestica è la sua voce. Eppure tanto che il suo miagolio vibri da lontano O suoni forte e da vicino E' un incanto e una canzone. La sua voce sprofonda e fa luce Fin negli angoli oscuri del cuore E mi ha reso felice come una canzone E stimolato come un filtro d'amore. Questo canto porta via con sé tutti i dispiaceri, E risveglia ogni ardore. Tanto mi dice con il suo messaggio E non occorrono parole d'uomo. Non vi sono archi che risuonino Meglio della musica del cuore; Per nessuno, che conosce l'incanto, I violini cantano così regalmente Come la tua voce, o gattino, miracolosa, serafica, Piena di segreti, Unisce in vera unione di conoscenza ed armonia. Dalla sua pelliccia bionda o bruna Emana una dolce armonia. E basta Che io lo accarezzi una sola volta Che sono di nuovo vivo e sveglio per tutta la sera. E' lui che indica la strada per la pace, Che guida, concilia, dà gioia, Dove per sempre sceglie la sua signoria: Come un Dio, una fata, uno spirito benefico. Lo sguardo magneticamente attratto Guarda con meraviglia la bestiola amata; E ritorna a me docilmente E si sprofonda nel mio "Io": E allora io vedo con meraviglia antica Su di me i suoi fanali lucenti, Le luci impallidite, gli opali viventi Che in me guardano sazi di tranquillità infinita.
( Friedrich Spee )
daniela la notturna
Oct 14 2003, 00:18
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daniela la notturna
Oct 14 2003, 21:27
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daniela la notturna
Oct 14 2003, 21:47
La lucertola
Sul sentiero bruciato ho visto il buon lucertolone (goccia di coccodrillo) meditare. Con la sua verde sottana di abate del diavolo, il colletto inamidato e il portamento corretto, ha un’aria molto triste da vecchio professore. Quegli occhi rinsecchiti di artista fallito, come guardano la sera morente! F. Garcia Lorca
daniela la notturna
Oct 15 2003, 20:19
Questo ispido villoso calabrone
Questo ispido villoso calabrone l’ho trovato fradicio di polline e rugiada nella campana d’un fiore arancione. Zampettava di qua e di là, ronzando per uscire, ma non trovava più la strada. Lo tirai fuori, ed ora è lì che vola in un raggio di sole tutto d’oro: come un ubriacone che s’alza dal marciapiede e s’incammina malsicuro borbottando. (Corrado Govoni)
daniela la notturna
Oct 15 2003, 20:34
La sensibilità non è una prerogativa dell'uomo, spesso anche gli animali sanno proporcela in un dialogo muto e profondo. Basta saperli ascoltare con l'umiltà nella quale loro ci si offrono. Molte volte sono gli animali, e il cavallo in particolare, a colmare la solitudine, quando altri essere umani non sono riusciti a scaldargli il cuore. Vincenzo Muccioli
gallonio
Oct 16 2003, 09:47
... randagio ... …figlio di un cartone abbandonato di fronte ad una porta sconosciuta, figlio di un sacchetto scagliato in un corso d’acqua, figlio della strada, figlio di una colonia, figlio di un cortile di paese. …i miei colori ed il mio aspetto urlano forte la mia origine: l’ignoranza di chi mi ha abbandonato… la faciloneria di chi non ha sterilizzato La mia mamma… ma i miei occhi sono fieri e dolci… ma i miei occhi sono alteri ed affettuosi… Mi prendo questo spazio in mezzo a voi… mi prendo una possibilità di riscatto, mi prendo la speranza di un futuro… in questo modo chi si occupa di me può farlo con dignità ed orgoglio, in questo modo chi si occupa di me può farlo con passione ed allegria, le sue mani sono amorevoli, le sue mani sono abili ed esperte, le sue mani chiedono un soldino ma solo per nutrirmi e curarmi, le sue mani chiedono l’aiuto di tutti ma non conoscono nessun guadagno. Vi ringrazio…e CON TUTTO IL CUORE… ma non per la vostra pietà… vi ringrazio perché qui posso chiedere anch’io: una casa dove dimenticare il mio passato, un tappeto su cui giocare, una ciotola a cui affezionarmi, una mano da cercare, il battito di un cuore su cui addormentarmi.
gallonio
Oct 16 2003, 10:07
Dedicato al cane Ringhio RinghioResto immobile a guardare Il bel mondo strepitare Nonostante il suo rumore Gira sempre uguale il sole Ho pensato Io sto da re Ogni giorno insieme a te Il cane Non c'è patto che non sia stato rotto, non c'è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane veramente fedele Konrad Lorenz
gallonio
Oct 16 2003, 10:19
 La volpe Tiepida nebbia autunnale che sale fra i radi cespugli e gli alberi spogli della collina. Dal nulla compare immobile, inaspettata, vicina, una splendida volpe, vigile, altera, colorata d’autunno e di bianchissima neve. Un reciproco sguardo: ….lunghissimo… un momento di curiosa sorpresa meraviglia, stupore. Poi, sparisce, senza rumore. Dalla nebbia del nulla, inaspettatamente, sbuchiamo sul monitor della vita e ci affrettiamo a percorrere i suoi grovigli intricati, e ci tuffiamo nella frenesia dell’esistere per i brevi momenti assegnati. Talora uno sguardo, talora un silenzio, o una voce inattesa, ci offre, a sorpresa, la coscienza di essere, la percezione di esistere. Un consapevole istante prima di sparire di nuovo nella nebbia dell’infinito da cui siamo sbucati. Lentamente, lo schermo si spegne.... …..Game over, il gioco è finito. --------------------------------------------------------------------------------
schmit
Oct 16 2003, 11:10
Ad un grande amore Kika ***************** Ci rivedremo Kika mia te ne sei andata serena e dormiente. Adesso giaci sotto un nespolo nella pace in collina. Usignoli canteranno per te mille sinfonie e il prato di margherite e primule ti cullera' alla carezza del vento e ad ogni stagione il nespolo dara' i suoi frutti succosi che parleranno anche di te.
Ma in me giaci viva viva quando venivi ad accarezzare col musetto il microfono. Viva quando con me annusavi felice gli odori a primavera viva quando sorbivi i miei pensieri gioiosi e tristi viva kika mia, sempre viva Ma il cuore è tanto triste perche' il ricordo è morte Ti aspettero' kika mia, rivedro' il tuo sguardo e capiro' Kika tenerezza di un batufolo caldo tra le dita.
letizia schmit
gallonio
Oct 19 2003, 00:01
GINO
ciao Gino,
non eri un cavallo bellissimo un bardigiano un pò tozzo, un pò corto di gambe la coda non folta la pancia un pò gonfia 27 anni non sono pochi per uno come te 20 li avevi passati trainando legna nei boschi poi ti volevano portare al macello ma al maneggio qualcuno ti ha voluto bene e tu, animo buono, sei stato pronto un giorno ci siamo incontrati, e, subito, siamo diventati amici montarti non è stato un problema chiunque era più leggero di due quintali di legna ma tu eri Gino, e tagliavi le curve per stare dietro ai cavalli più grandi loro due passi, tu quattro ma guardarti negli occhi bastava a farti sembrare più bello e poi, solo tu, venivi col muso vibrante a frugarmi sotto la giacca sapevi che qualcosa avevo sempre per te battevi lo zoccolo in terra, quasi a darmi la zampa come un cucciolo di cane impaziente e poi, nel bosco, diventavi un destriero potevo lasciarti le briglie, pensare a cose lontane tu, piccolo grande cavallo, sapevi guidarmi sicuro poi.. una brutta serata d'inverno, la tua pancia ti ha tradito per sempre sei caduto sulla ruvida terra e nessuno ha potuto aiutarti
ho pianto per te, mio dolce e sincero amico spero tu corra per sempre in un bosco incantato.
.. ciao, Gino.....
schmit
Oct 19 2003, 00:33
Ciao Gino, Cavallo nobile e fiero... oggi conosco anche te letizia
gallonio
Oct 19 2003, 10:11
QUOTE(schmit @ 19 Oct 2003, 1:33) Ciao Gino, Cavallo nobile e fiero... oggi conosco anche te letizia ciao Letizia, tu devi essere un pò come il mio ex-amico umano mi sarebbe piaciuto conoscerti ma adesso posso solo correre in boschi lontani ciao.. Gino
daniela la notturna
Oct 21 2003, 00:14
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schmit
Oct 21 2003, 01:07
E questo sembra il mio gatto Tommy Tommy, anche lui è andato a correre nei prati sempre verdi, ma un giorno ci rincontreremo...anzi, nell'afflato cosmico siamo ancora insieme... letizia
daniela la notturna
Oct 25 2003, 21:31
ARISTOTELE
"In tutte le realtà v'è qualcosa di meraviglioso [...] così occorre affrontare senza disgusto l'indagine su ognuno degli animali, giacché in tutti v'è qualcosa di naturale e di bello. Se poi qualcuno ritenesse indegna l'osservazione degli animali, nello stesso modo dovrebbe giudicare anche quella di se stesso."
gallonio
Oct 28 2003, 11:50
Airone cinerino Zampetta nel fango dell’immenso lago profondo che accoglie il dolore del mondo. Dolori passati, stratificati. Dolori recenti che increspano appena le acque dei radi canneti turbati da esili gemiti di volubili venti. Zampetta nel fango, rimesta nel fondo, rivolta gli strati; solleva ricordi perduti, dimenticati. Cerca nel dolore del mondo un pesce d’argento per il futuro prima che la nebbia che sale in silenzio, là in fondo, porti l’oblio sul dolore del mondo.
gallonio
Oct 28 2003, 11:54
Grigio asinello, paziente  Grigio asinello paziente stremato, sotto il sole cocente, che, giravi… giravi… intorno al pozzo nell’assetato orto, vicino al mare, spingendo l’asse della ruota che alzava secchielli gocciolanti: scrosci d’acqua che cadevano nel fosso. Magro asinello schiavo, con grande pena ti guardavo: il pesante giogo addosso, mosse lente, sempre uguali, cerchi di passi uno sull’altro dall’alba al torrido tramonto. Testa bassa e sguardo fisso allo stretto orizzonte di zoccoli e di impronte. Ogni giorno, sull’assolata via, che portava al sottopasso della vecchia ferrovia ti passavo accanto e, per un momento, prendevo un po’ della Tua tristezza, per farti compagnia. Sotto il giogo chino, tu non mi vedevi, ma certo mi sentivi, e ruotando le lunghe orecchie di velluto, attento, mi seguivi. Stanco asinello triste e muto, forse ascoltavi il ritmo delle onde, o le grida dei bimbi, là in fondo, sulla spiaggia lontana, unica variante al tuo vano girotondo. Esausto tracciavi anelli, sempre uguali, battendo, con cadenze regolari, un tempo che fluiva in piccoli canali: freschi e fugaci ruscelli subito succhiati dalla sete dell’argilla. Con dura e monotona fatica spingevi, sull’arido quadrante, la pesante asta dei minuti del lento orologio della vita. Caro asinello paziente, della mia prima giovinezza, che giravi, giravi invano, intorno al pozzo, forse, un po’ di quella Tua tristezza, piange ancora nella parte più segreta del mio cuore.
gallonio
Oct 28 2003, 12:11
Il gatto Salem di Hossam Mohamed  Sono Salem, un gatto nero con un pelo molto folto e ho due occhi variopinti: uno giallo ed uno verde. Il mio padrone si chiama Carlo, un buon uomo anziano che mi tratta molto bene. Il mio hobby preferito è acchiappare le lucertole e gli uccellini. A casa combino a volte qualche guaio: spacco un po’ di vasi, bicchieri, piatti... ma non lo faccio apposta e comunque so farmi benvolere, e ciò che mi piace di più è farmi coccolare. Io abito vicino ad una scuola media, e gli studenti mi coccolano sempre, soprattutto un ragazzo di nome Hossam. Sapete, lui mi è molto simpatico e io mi ritengo sfortunato perché non ho potuto rispondergli come avrei voluto quando lui mi ha proposto, molte volte, di andare a vivere a casa sua: però io non so parlare ma solo miagolare, peccato, se no avrei accettato. Ma pazienza, non fa niente, perché della mia sistemazione non mi posso davvero lamentare. Voglio raccontarvi di quella volta che sono andato a Londra con papà Carlo. Lui e le altre persone parlavano una lingua chiamata mm... siamese, no no, danese?... uffi... come?!! Ah ecco, inglese, e dicevano cose di questo tipo: «do you speak English?» e l’altro che rispondeva «yes I do» oppure «no I do not», beh, io non capivo niente. Lì a Londra un giorno Carlo uscì per compere (per lo «shopping», dicono gli inglesi) ed io ne approfittai per andare in giro. Ero tranquillo, perché sapevo che gli inglesi hanno una lunga tradizione di rispetto e amore per gli animali, ma ahimé, in quel quartiere i bambini non erano come me li aspettavo io: non erano gentili e sensibili come qua a San Maurizio, al contrario mi hanno preso a calci, mi hanno lanciato sassi e scarpe... ma c’era solo uno... avete capito bene, solo un ragazzo, di nome David, che mi faceva i complimenti quando mi vedeva, mi offriva cibo e carezze e poi meno male parlava l’ italiano. Io lo apprezzavo molto, però lui era molto timido e tutti lo prendevano in giro. Poi un bel giorno, indovinate chi incontrai là? Su, dai, indovinate! Incontrai la prof. Nin, un’ ambientalista e animalista sensazionale, che non ama solo i gatti, ma tutti gli animali e, naturalmente, anche tutti i bambini e i ragazzi. La prof. Nin, quando i ragazzi inglesi prendevano in giro David, lei, dato che sa parlare l’inglese, lo difendeva sempre. Onestamente, io ero invidioso di lei, perché lei difendeva David, mentre invece io non ci riuscivo, benché anch’io volessi con tutto il cuore aiutarlo, per esempio facendo uno scherzo ai bambini persecutori. Finché una notte... mi misi a pensare un piano e, quando mi venne in mente, il giorno seguente andai da Pete, il capo dei teppistelli, che disse: «look at this cat, he is of David». Poi mi afferrarono e mi portarono in un parco; là, mi posarono a terra e in quel preciso momento io cominciai a correre più veloce che potevo. I ragazzacci ovviamente mi inseguirono senza badare al fatto che io li stavo portando dritti dritti alla centrale di polizia: quelli, ingenui, mi seguirono fino in fondo e quando fummo dentro io cominciai a saltare sui tavoli facendo cadere carte, fogli, telefoni..., insomma riuscii a scatenare un tale caos... e poi usciii. Però non avevo più i teppistelli alle calcagna, e sapete dove erano andati a finire tutti quei bambini? Dai poliziotti, che li portarono a casa dei loro genitori, i quali li mandarono in collegio tutti, bambino per bambino. Ad essere sincero, io non volevo una punizione così dura, ma d’altra parte se la meritavano.
gallonio
Oct 28 2003, 12:18
Il lupo  Il lupo, essere di madre natura libero da ogni superstizione, vanità, paura. Il lupo, creatura della foresta che per sopravvivere deve uccidere, per dissetarsi bere in un ruscello, per riposarsi dormire sotto un tetto di stelle. Il lupo, che ulula alla luna le sue gioie e le sue tristezze, è uno spirito che per amici ha solo il suo istinto e il suo coraggio, e per nemici l'incertezza del suo destino con le avversità della sua vita insieme all'uomo.
schmit
Oct 28 2003, 12:18
Caro Adalberto, questa poesia mi ha riportato alla" Cavallina storna", del Pascoli. La cavallina storna è una poesia che si studia a memoria da piccoli, ma il bello della poesia si gusta da grandi,rileggiamola. Vado a braccio, spero di ricordarmi la parte finale che è quella che mi piace di piu'. Sappiamo che il Pascoli ,Padre fu' ucciso mentre faceva ritorno a casa con il suo calesse trainato da una cavalla.
O cavallina cavallina storna che portavi colui che non ritorna a me chi non ritornera' piu' mai, tu fosti buona, ma parlar non sai tu non sai, poverina, altri non osa ma tu devi dirmi una, una cosa, tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise, esso t'è qui nelle pupille fise, chi fu?, chi è? ti voglio dire un nome e tu fai cenno, Dio ti insegni come. Ora i cavalli non frangean la biada, dormian sognando il bianco della strada, la paglia non battean con l'unghie vuote, dormian sognando il rullo delle ruote. Mia Madre alzo' nel gran silenzio un dito, disse un nome, sono' alto un nitrito.
Giovanni Pascoli
gallonio
Oct 28 2003, 19:18
La cavalla storna
Nella Torre il silenzio era già alto. Sussurravano i pioppi del Rio Salto. I cavalli normanni alle lor poste frangean la biada con rumor di croste. Là in fondo la cavalla era, selvaggia, nata tra i pini su la salsa spiaggia; che nelle froge avea del mar gli spruzzi ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi. Con su la greppia un gomito, da essa era mia madre; e le dicea sommessa: « O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; tu capivi il suo cenno ed il suo detto! Egli ha lasciato un figlio giovinetto; il primo d'otto tra miei figli e figlie; e la sua mano non tocco' mai briglie. Tu che ti senti ai fianchi l'uragano, tu dai retta alla sua piccola mano. Tu c'hai nel cuore la marina brulla, tu dai retta alla sua voce fanciulla». La cavalla volgea la scarna testa verso mia madre, che dicea più mesta: « O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; lo so, lo so, che tu l'amavi forte! Con lui c'eri tu sola e la sua morte O nata in selve tra l'ondate e il vento, tu tenesti nel cuore il tuo spavento; sentendo lasso nella bocca il morso, nel cuor veloce tu premesti il corso: adagio seguitasti la tua via, perché facesse in pace l'agonia . . . » La scarna lunga testa era daccanto al dolce viso di mia madre in pianto. «O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; oh! due parole egli dove' pur dire! E tu capisci, ma non sai ridire. Tu con le briglie sciolte tra le zampe, con dentro gli occhi il fuoco delle vampe, con negli orecchi l'eco degli scoppi, seguitasti la via tra gli alti pioppi: lo riportavi tra il morir del sole, perché udissimo noi le sue parole». Stava attenta la lunga testa fiera. Mia madre l'abbraccio' su la criniera. « O cavallina, cavallina storna, portavi a casa sua chi non ritorna! a me, chi non ritornerà più mai! Tu fosti buona . . . Ma parlar non sai! Tu non sai, poverina; altri non osa. Oh! ma tu devi dirmi una una cosa! Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise: esso t'è qui nelle pupille fise. Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome. E tu fa cenno. Dio t'insegni, come». Ora, i cavalli non frangean la biada: dormian sognando il bianco della strada. La paglia non battean con l'unghie vuote: dormian sognando il rullo delle ruote. Mia madre alzò nel gran silenzio un dito: disse un nome . . . Sonò alto un nitrito.
daniela la notturna
Nov 2 2003, 12:07
Ho un debito verso la specie felina per un particolare tipo di rispettabilissima astuzia, per il grande controllo che ho su me stessa, per una caratteristica avversione ai suoni brutali e per il bisogno di stare in silenzio per lunghi periodi COLETTE
daniela la notturna
Nov 2 2003, 12:11
Non c'è nulla di più dolce del sentimento di pace che infonde quando riposa, e non c'è e nulla di più vivace della sua natura quando è in movimento CHRISTOPHER SMART
Grazie Adalberto di avere riportato tutta la Cavalla Storna, l'ho riletta volentieri. Quando ti dicevo che quella poesia mi aveva ricordato la cavallina storna era la poesia dell'asinello,siccome poi è apparsa quella del lupo, sembrava che me l'avesse ricordata quella. Buona Domenica letizia
daniela la notturna
Nov 5 2003, 01:25
 AD UN GATTO Vieni gatto, pieno di saggezza, dimmi Quanti topi tu, ai giorni tuoi, Quanti sorci hai gloriosamente ucciso; Quanto hai rubato - guardami in faccia Con i tuoi fuochi - le tue lune - verdi, non graffiare. Mi devi raccontare con voce leggera Delle tue faide e delle tue battaglie, Con pesci, topi, galline - parla schietto - senza tante storie. Tu ti lecchi la zampina, guardi altrove, Il tuo respirare si fa più pesante - qualcuno Ti ha dato forse una battuta? - Quale ingiustizia ti ha reso amara la vita: Eppure la tua pelliccia è tenera come una volta di maggio, Quando ti ho visto e ti ho amato su di un muricciolo Pieno di cocci di vetro.
John Keats
gallonio
Nov 5 2003, 09:31
| QUOTE (gallonio @ 19 Oct 2003, 0:01) | GINO
ciao Gino,
non eri un cavallo bellissimo un bardigiano un pò tozzo, un pò corto di gambe la coda non folta la pancia un pò gonfia(avevi il ticchio dell'orso) 27 anni non sono pochi per uno come te 20 li avevi passati trainando legna nei boschi poi ti volevano portare al macello ma al maneggio qualcuno ti ha voluto bene e tu, animo buono, sei stato pronto un giorno ci siamo incontrati, e, subito, siamo diventati amici montarti non è stato un problema chiunque era più leggero di due quintali di legna ma tu eri Gino, e tagliavi le curve per stare dietro ai cavalli più grandi loro due passi, tu quattro ma guardarti negli occhi bastava a farti sembrare più bello e poi, solo tu, venivi col muso vibrante a frugarmi sotto la giacca sapevi che qualcosa avevo sempre per te battevi lo zoccolo in terra, quasi a darmi la zampa come un cucciolo di cane impaziente e poi, nel bosco, diventavi un destriero potevo lasciarti le briglie, pensare a cose lontane tu, piccolo grande cavallo, sapevi guidarmi sicuro poi.. una brutta serata d'inverno, la tua pancia ti ha tradito per sempre sei caduto sulla ruvida terra e nessuno ha potuto aiutarti
ho pianto per te, mio dolce e sincero amico spero tu corra per sempre in un bosco incantato.
.. ciao, Gino..... |
gallonio
Nov 7 2003, 12:54
 ecco questo eri tu, ancora ciao ...Gino, e grazie
gallonio
Nov 10 2003, 12:26
Aforismi sugli animaliLe storie sono più piene di racconti di fedeltà dei cani che degli amici. - Alexander Pope - I gatti sono più svegli dei cani. Non potrai mai mettere insieme otto gatti e far loro tirare una slitta sulla neve. - Jeff Valdez - Gli animali non sono stupidi come si crede: non hanno né dottori né avvocati. - L. Doquier - Il cane è un gentiluomo. Spero di andare nel suo Paradiso, non in quello degli uomini. - Mark Twain - E' il tuo amico, compagno, difensore, è il tuo cane. Tu sei la sua vita, il suo amore, la sua guida. Egli sarà tuo, fedele e sincero fino all'ultimo battito del suo cuore. Ciò che tu gli devi e di meritare tanta devozione. - Anomino - Le cose che sconvolgono un Terrier possono passare inosservate da un Danese. - Smiley Blanton - Un pezzo d'erba al giorno leva il veterinario di torno! - Cane anonimo - Per vivere a lungo, mangia come un gatto, bevi come un cane. - Proverbio tedesco - Se al tuo cane non piace una persona, probabilmente non dovrebbe piacere neppure a te. - Anonimo - Più persone conosco, più amo il mio cane. - Anonimo -
alexcan1
Nov 10 2003, 17:36
Signore senti la nostra umile preghiera,
per i nostri amici animali, specialmente per gli animali che soffrono:
per quelli cacciati
o persi
o abbandonati
o impauriti
o affamati;
per tutti quelli che devono essere abbattuti.
Noi imploriamo per loro
tutta la Tua misericordia e pietà,
e per quelli che hanno a che fare con loro
Ti chiediamo che abbiano un cuore pieno di compassione
e mani gentili
e parole amorevoli.
Fa di noi dei veri amici degli animali
così che possiamo condividere
la benedizione della Tua misericordia.Albert Schweitzer (traduzione Paula Da Silva)  by Alex
gallonio
Nov 10 2003, 17:55
| QUOTE (alexcan1 @ 10 Nov 2003, 17:36) | 
Signore senti la nostra umile preghiera,
per i nostri amici animali, specialmente per gli animali che soffrono:
per quelli cacciati
o persi
o abbandonati
o impauriti
o affamati;
per tutti quelli che devono essere abbattuti.
Noi imploriamo per loro
tutta la Tua misericordia e pietà,
e per quelli che hanno a che fare con loro
Ti chiediamo che abbiano un cuore pieno di compassione
e mani gentili
e parole amorevoli.
Fa di noi dei veri amici degli animali
così che possiamo condividere
la benedizione della Tua misericordia.
Albert Schweitzer (traduzione Paula Da Silva)
by Alex |
daniela la notturna
Dec 3 2003, 00:47
La maggior parte dei gabbiani non si danno la pena di apprendere, dal volo, altro che le nozioni elementari: gli basta arrivare dalla costa a dov'è il cibo e poi tornare a casa...
A Jonathan Livingston, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d'ogni altra cosa al mondo gli piaceva librarsi nel cielo... Richard Bach, Il Gabbiano Jonathan Livingston
daniela la notturna
Dec 6 2003, 01:12
Oltre l'infinito
Oltre....oltre l'infinito, poi silenzio, silenzio un silenzio assordante, e l'anima infamata soffre, la purezza di un bacio, la maledizione in una mano, la violenza in una parola. Poi, poi più nulla, la mente schiacciata in una coltre di pensieri fugaci, la consapevolezza che forse non smetterà mai di esistere. La paura, quel senso di angoscia nello stomaco, non ti abbandona mai l'incompletezza nell'animo, quella voce che sussurra dentro di te... "NON HAI DATO ABBASTANZA" Persa, persa a vagare in un mondo che non ti appartiene, a cui dai tutta te stessa per avere odio in cambio. Le gambe sciolte dalla stanchezza cedono, sdraiata su candide lenzuola chiudi gli occhi, per dimenticare... Solo allora percepisci quello sguardo leggero su di te, voltandoti osservi quella creatura magica, avanzare sicura, la vedi arrivare , senti la sua coda sfiorarti il naso e il collo, poi la tranquillità, la sensazione di rientrare nel grembo materno. Si accoccola accanto a te, così cullata dal battito rapido del suo cuore felino, dormi, di un sonno pieno e orgoglioso, un sonno guidato dalla magica calma della tua compagna
daniela la notturna
Dec 7 2003, 23:38
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gallonio
Dec 10 2003, 18:47
Auschwitz inizia quando si guarda ad un macello e si pensa: sono solo animali
-- Theodor W. Adorno
daniela la notturna
Feb 12 2004, 23:52
S.Valentino, anche "Fido" dice ti amo
Licia Colò
Fra pochi giorni sarà San Valentino, una festa consumistica che ci parla degli innamorati. Io oggi voglio parlare d'un amore diverso, quello dei nostri amici a quattro zampe. Il Filosofo Schopenhauer ha scritto una frase che più il tempo passa più io considero vera: - Solo chi ha un cane sa che cosa significa essere amati.Questo concetto così bello ma così raro per molti uomini, sta pian piano entrando nel quotidiano di molte persone, sempre troppo poche considerando tutte le violenze a cui i nostri amici sono sottoposti. Oggi io non ho intenzione di parlare di dolore ma di amore. Quell'amore che tutti gli animali ci dimostrano in cambio di poche cose: affetto, cibo, e la nostra compagnia. Quante volte abbiamo visto dei barboni dormire nei loro cartoni o sotto una coperta con a fianco il loro cane. Questo amico non si chiede se il loro "padrone" sia ricco o povero, profumato o sporco, abbia una bella casa o no. Divide con lui il destino di tutti i giorni, pago del solo fatto di potergli stare vicino. Fino a poco tempo fa i nostri animali dividevano anche il nostro cibo. Con gli avanzi di casa veniva fatto il loro pappone. Era un modo per farli partecipare ancora di più al nuovo "branco". Il capo branco mangiava e poi lasciava a Lui, gregario il resto. Oggi veloci scatolette o bocconcini pronti sostituiscono questa specie di rito, ma fortunatamente il tempo per una salutare passeggiata rimane. Ecco che a certe ore del mattino e della sera i nostri parchi si popolano di strane ombre che camminano, si fermano, girellano, fanno un certo percorso e poi tornano indietro. Un ritmo lento, una manciata di minuti per rilassarsi per l'uomo e per " leggere il quotidiano" così viene chiamato da molti l' annusare ogni angolo del cane. E' il loro modo per sapere chi sia passato di lì, maschio o femmina, sconosciuto o meno. Al mattino invece, o nelle altre ore della giornata incontriamo chi ha più tempo e puo' magari permettersi il lusso di giocare un poco con la pallina o il bastoncino. Credo che tutti i possessori di un cane, sappiamo con quanta gioia il nostro amico spinga il muso sotto le nostre mani per una carezza , oppure ci " zampi" per ottenere la nostra attenzione. Non c'è casa vuota, se quando rientriamo c'è un cane o un gatto che ci attende: l'uno ci corre incontro e, magari rumorosamente ci fa le feste, l'altro si struscia con la coda ritta, contro le nostre gambe e ci fa capire che anche lui gradirebbe un po' di coccole.Né l'uno né l'altro ci domandano perché siamo allegri o tristi, arrabbiati o meno. Sono solo contenti di vederci e ci offrono ciò che possono in un silenzio, magari….. rumoroso. La frenesia del nostro vivere quotidiano ci rende sempre più soli e molti dei nostri anziani se non avessero il cane da portare a passeggio o il gatto da tenere sulle ginocchia, spesso si lascerebbero andare ad uno stato di abulia. Ed anche qui i nostri amici non si chiedono quanti anni abbia il loro compagno umano, si adeguano ai suoi tempi e vivono con lui, in casa o fuori.Chi non ricorda Argo e la sua attesa fedele e disperata. Non poteva nemmeno morire senza rivedere e riconoscere, unico fra tanti, quell'Ulisse lontano da così tanto tempo. Spesso quando rientro,il mio cane fermo, mi scruta come se non mi riconoscesse, poi quando il mio odore arriva alle sue narici si scatena in gare di corsa attorno a me. Ecco un'altra constatazione: a lui non interessa che io sia bella o brutta, giovane o vecchia, rugosa o no, sono solo io, la compagna della sua vita che finalmente è arrivata…... http://noprofit.tiscali.it/ambiente/colo/2...alianimali.html
gallonio
Mar 8 2004, 20:48
LA MIA COLONIA felina Roma 10-12-2001 Come l' Aurora, piange al mattino Il suo figlio morto ucciso d 'Achille Così anch' io, piango ogni giorno I miei piccoli amici che non ci sono più. Mi sento più simile a loro e dissimile ai miei simili E se qualcuno di essi soffre e muore, mi addolora Soffre tutto il mio essere e muore una parte di me. Amano incamminarsi dalla colonia- avanti, indietro A me da presso, nella valle del fiume Aniene Giocano, si rincorrono, mi fermo, si fermano Mi muovo, si muovono qualcuno dei più piccoli piange Si sente smarrito, lo chiamo, l' aspetto E poi tutti insieme sostiamo su dei massi di tufo . Seduto, mi salgono sulle spalle, sulle ginocchia, sulla testa, in un abbraccio continuo, si alternano gelosi per ricevere un sussurro,una carezza è una gioia e il tiepido sole del mattino e della sera, che ci riscalda, vedendoci gioisce. Leopold Persidi Un gattino abbandonatoCome posso dir di no ad un gattino abbandonato? L’ accolgo,lo riscaldo,lo nutro. Mi commuove il pianto accorato, è sempre l’amore che prevale e mi lega, dolce è la magia di questa creatura smarrita profonda è la pietà che mi pervade, resto commosso e felice e come d’incanto mi perdo. Piccola creatura Come visione appari agli occhi miei. Non hai più le tenere cure della tua mamma. Posso abbracciarti,asciugare il tuo pianto, posso nutrirti e consolarti, poi col tempo diventeremo amici in una perfetta affinità. Ora riposa,dormi,sogna beato Sono vicino a te,non sei più solo. Leopold Persidi http://www.biello.it/index.php?pag=poesie&...38&id_click=438
KiKa tenerezza di un batufolo caldo tra le dita
Batida pennellate d'azzurro nel grigiore della mia vita
(ai miei due gatti)
letizia schmit
Epitaffio Qui giace Ugo Edoardo Maria cane nobile non per lignaggio ma per meriti sul campo nobilta' d'animo nobilta' d'amore mio grande eterno Duca essenza d'amore imperituro ricordo la tua mamma letizia 
leopold
Mar 28 2004, 22:06
Dimenticati
Siate generosi buttate gigli a piene mani Sulle tombe dei bambini. “delicato verso di Virgilio” E’ giusto e doveroso! Ma chi si ricorderà, dei miei piccoli amici dimenticati? Tra rovi,pietre di tufo ed erbacce. E’ solo mio il compito di piangerli E a piene mani donare l’affetto, che come un soffio puro e sincero esce dal mio cuore. Sono anche loro bambini. Crescerà nelle loro misere tombe: una bella di notte,un cardo una malva,una margherita. Sono i fiori della pietà,ciclici e spontanei, ed è fiore per loro il mio cuore che mai li dimentica. Piange la mia anima E per sino le cose che ci circondano, si mostrano pietose. Gli uccelli a capo chino non cantano più. Regna la commozione,non c’è posto per il sorriso.
Leopold Persidi Roma. 08-08-2003
leopold
Mar 28 2004, 22:12
Volutamente
Disfarsene, scaricarli è facile Basta abbandonarli. E’ una tragedia che aggrava le mie sofferenze Ma rafforza il mio amore per loro. Nessuna cosa mi distoglie Anche se sono immerso in un mare di difficoltà. Ogni giorno come il primo e il seguente Lasciano questi piccoli esseri , volutamente scacciati. Allora è la pietà che vince e dolcemente li accolgo. Eccoli! Sono in uno stato pietoso Pieni di acciacchi e malanni. Piangono, hanno bisogno di cure e di affetto; mentre la società è cosi lontana dalla pietà, il mio amore vince e li accoglie tutti in uno abbraccio. Il mio cuore è colmo di gioia, cosa mi serve tutto l’oro del mondo? Sono in mezzo a loro, sono commosso sino alle lacrime. Fortunato me,che ho incontrato queste dolci creature, non sapete ignari cosa perdete! E’ male per l’anima separarsi dal mondo, e di non aver realizzato,un’ innocente desiderio. Leopold Persidi Roma.12-0-2003
leopold
Mar 28 2004, 22:16
EFRIAM
Piccolo gattino nero non volevi esser posato ma, morire sopra la mano del cuore. Poi non contento,ti ho abbracciato e ti ho messo sopra il mio petto. Il cuor mio batteva quasi all’unisono con il tuo piccolo cuoricino affannato, volevi morire così; come volessi sentire i battiti del cuore della tua mamma… Così ti acchetavi, quasi dormivi nella lunga agonia. Tutta la notte sul petto, non volevi essere posato altrove; solo al mattino quasi incosciente, hai trovato riposo sulla poltrona. Si respiravi ancora, senza lamento, poiché dormivi… se pur rapido batteva il tuo cuore man mano affievolito, più lento cedeva, ti consegnava al lungo sonno. Leopold Persidi. (06-07-2003)
APPENA NATI
Sono due piccoli neonati, la morte li sta ghermendo, non posso fare niente per loro. Non sentono neanche il mio affetto, il mio dolore. Si lamentano, si stanno spegnendo lentamente. Oh deleteria “entità”che ti appropri Di due piccole vite appena sbocciate. Hanno ancora gli occhi chiusi, ma il pianto è così accorato, da far fremere le membra. Ingiusta “sorte” , che così tanto ti accanisci contro chi non ti ha mai offeso. Dea di pochi fortunati. Leopold Persidi. Roma-(03-06-2003)
leopold
Mar 28 2004, 22:35
LA MIA COLONIA FELINA
Come l' Aurora, piange al mattino Il suo figlio morto ucciso d 'Achille Così anch' io, piango ogni giorno I miei piccoli amici che non ci sono più. Mi sento più simile a loro e dissimile ai miei simili E se qualcuno di essi soffre e muore, mi addolora Soffre tutto il mio essere e muore una parte di me. Amano incamminarsi dalla colonia- avanti, indietro A me da presso, nella valle del fiume Aniene Giocano, si rincorrono, mi fermo, si fermano Mi muovo, si muovono qualcuno dei più piccoli piange Si sente smarrito, lo chiamo, l' aspetto E poi tutti insieme sostiamo su dei massi di tufo . Seduto, mi salgono sulle spalle, sulle ginocchia, sulla testa, in un abbraccio continuo, si alternano gelosi per ricevere un sussurro,una carezza è una gioia e il tiepido sole del mattino e della sera, che ci riscalda, vedendoci gioisce. Leopold Persidi Roma.10-12-2001
leopold
Mar 28 2004, 22:42
UN GATTINO ABBANDONATO
Come posso dir di no ad un gattino abbandonato? L’ accolgo,lo riscaldo,lo nutro. Mi commuove il pianto accorato, è sempre l’amore che prevale e mi lega, dolce è la magia di questa creatura smarrita profonda è la pietà che mi pervade, resto commosso e felice e come d’incanto mi perdo. Piccola creatura Come visione appari agli occhi miei. Non hai più le tenere cure della tua mamma. Posso abbracciarti,asciugare il tuo pianto, posso nutrirti e consolarti, poi col tempo diventeremo amici in una perfetta affinità. Ora riposa,dormi,sogna beato Sono vicino a te,non sei più solo.
Leopold Persidi Roma.29-05-2002
daniela la notturna
Mar 28 2004, 23:23
Grazie, caro Leopoldo, per le poesie che hai donato a noi di Metaforum e benvenuto! Ma grazie soprattutto a nome dei nostri compagni di vita in questa terra più sfortunati ai quali ti dedichi per alleviarne le sofferenze. Grazie ancora... e non smettere mai di riempire i tuoi fogli delle meravigliose sensazioni che suscitano in te gli incontri e le amicizie con i gatti.
Caro Leopold, i tuoi versi li ho sentititi dentro il mio cuore, sono belli ma mi fa un dolore immenso leggerli.....
schmit
Mar 29 2004, 11:41
Che bella anima che hai... Leopold  benvenuto tra noi
leopold
Mar 29 2004, 20:52
L’Agnello Immolato
Dolci occhi pietosi che ispirano tenerezza delicata creatura, che gli uomini malvagi hanno deciso di riservarti,una morte cruenta. E’ straziante la paura,il tormento,il grido di dolore quando le tue membra vengono colpite e lacerate,dal tuo carnefice. Una pena mi pervade, un sentimento di profonda sofferenza dell’animo. Il mio dolore diventa eterno poiché infinito è il rinnovarsi dello strazio per queste povere creature. Allora mi viene strappata l’anima e mi sento come nudo. Un vuoto accorato mi trafigge, accasciato,amareggiato,afflitto, porto con me tutto il dolore, tutte le pene di questi innocenti figli. Leopold Persidi ( ROMA-17-03-2003)
leopold
Mar 29 2004, 21:05
IL PICCOLO LAZZARO
Pietà, Pietà per questa povera creatura è soltanto un cucciolo maremmano, quasi senza volto,forse cieco. Piagato in tutto il corpo, emana un odore di carne dolciastra è un morto dolorante che cammina. Silenzioso passa,mattino e sera mangia con i gatti “in disparte”; poi s’incammina e come un fantasma si perde nella campagna. Un giorno Lazzaro è scomparso. Avrei voluto e dovuto essergli vicino il giorno del trapasso e come amico pietoso consolarlo. Quanto dolore e quanta sofferenza, nessuno mi ha aiutato,faceva ribrezzo. Lo sto ancora piangendo. È un sentimento sentito,dovuto che mi riempie d’angoscia. Leopold Persidi (Roma-03-02-1996)
leopold
Mar 29 2004, 21:14
PICCOLO
Quando ti portano un piccolo Abbandonato, disperso, non discutere! Accettalo subito! Toglilo dalle mani incompetenti, più delle volte mendaci e crudeli. Prendilo tra le tue Mettilo vicino al tuo cuore, fagli sentire con le tue carezze sicurezza, tranquillità. Trasmetti il tuo affetto, tutto il tuo amore, donagli ristoro e conforto, fai in modo che si abbandoni al sonno con un sospiro di sollievo. Hai lenito le sue paure,le sue sofferenze, ma in te rimane trasfusa la gioia e una forte emozione che ti fa piangere. E’ la pietà per queste povere creature che ti fa grande. Riconsolati,lascia agli altri la meschinità. Leopold Persidi Roma. 15-12-2003
A LITTLE ONE
When they leave you a little one abandoned,lost, don’t question it! Accept him immediately! Take him out of unqualified hands frequently cruel and dishonenest. Hold him in your hands, put him close toyour heart let him feel safe and peaceful with your hugs. Convey your love, all your love; give him comfort and relief so he can sleep peacefully. You soothed his fears and sufferins but joy transmitted to you now settes in and strong emotions make you weep. Having pity for these poor creatures makes you great. Console yourself; leave cruelty to others!
Leopold Persidi Rome Dec.15,2003
luna82
Mar 31 2004, 13:16
Caro Leopold,questi versi sono pieni di vita,dolci e commoventi...davvero un bel thread...Saluti da una gattara
luna82
Mar 31 2004, 13:20
luna82
Mar 31 2004, 13:27
GATTO
Sta lì estatico ti fissa rapito stupito. Piccola e maestosa piramide (chissà cosa pensi,mia creatura) Poi, d'un tratto, si alza sornione flessuoso perduto in altri pensieri. Ti amo e ti interrogo luce della solitudine del mio spirito Da www.micimiao.it
leopold
Apr 3 2004, 19:57
Testimonianza.
Arrivano a centinaia portati dalla sorte e hanno quasi tutti bisogno di cure immediate. Piccoli di pochi giorni di pochi mesi o grandi perché feriti o ammalati.Sicuramente hanno fame perché stremati dalle prove che hanno dovuto superare e sopportare fino a prima di scegliermi. Si perché sono loro che scelgono noi, sono loro che scelgono me. Il destino e il loro sesto senso li portano a me, destino che a volte e’ rappresentato da una persona o da un bambino e a volte dal caso. In questi anni tutte le cure possibili sono state usate per quasi tutti i tipi di malattie; dal semplice raffreddore alla più letale ed inguaribile malattia. Si perché queste povere bestiole sono sottoposte a tutti i pericoli, non ultimi la strada, gli abbandoni e i cani lasciati anche loro al proprio destino…. Le medicine usate per curarli sono più o meno le solite dagli antibiotici alle flebo per chi si trova in fin di vita , anche le malattie sono sempre le solite : la rinotracheite, la dissenteria, le malattie della pelle, la leucemia la gastroenterite, i tumori etc. Le malattie sono tante e loro diminuiscono sempre di più, sono sempre più indifesi a tutto ciò che li circonda. Io rappresentante del genere “umano” come tanti altri li rispetto e mi prendo cura di loro ma i tanti altri “umani” sono a volte causa della loro sofferenza. L’unico aiuto che hanno e’ quello che io tento di dargli come posso…. L’unica cosa sicura e certa che posso dargli incondizionatamente e senza limiti e’ l’AMORE. Credo che il rispetto sia l’unico vero sentimento che tutti noi dovremmo sentire, sotto qualsiasi forma esso si esprima. Sono un randagio come i miei piccoli amici,mi sento più simile a loro e dissimile ai miei simili; perché emarginato,insultato,aggredito da esseri spregevoli che hanno il dono della bestialità.La loro ignoranza a volte raggiunge picchi di crudeltà inauditi. Ma è sempre la pietà e l’amore che vince,e si pone come baluardo in difesa di queste povere creature indifese. Non c’è amore più grande,di quello che si ha,verso questi sfortunati esseri perseguitati.Per un rispetto che debbo a loro li chiamo “Itineranti”e quelli che restano nella mia colonia”Stanziali”.E per quelli che muoiono o dispersi il mio cuore piange.
Leopoldo De Persio e sua figlia Viviana (Roma-23-07-2003)
leopold
Apr 4 2004, 16:48
Il Faro
Non sono voli della fantasia ma espressioni e sentieri dell’anima. E’ solo un rifugio: Fortunati coloro che approdano in questo sito. Povere creature, ch’è stata tolta da tempo la dignità; qui trovano ristoro e amore rinnovata fiducia verso l’uomo amico, serenità e nuova speranza alla vita. Qui non c’è diversità di specie ma una profonda affinità di sentiti ed elevati affetti. Qui non si esiste ma si vive! Sino all’ultimo respiro,circondati d’amore è la pietà che piange e li accompagna. In questo luogo di carità si nobilita l’uomo e in altri simili, altrove. E’ gioia grande accogliere i pellegrini smarriti. C’è un fremito ,un’ansia, assidua è la preoccupazione ma poi,è il cuor che vince tutte le avversità.. E’ il Faro la luce della speranza Dove beate sono le creature, che vi risiedono.
Leopold Persidi (08-10-2003)
leopold
Apr 17 2004, 16:48
E' più facile che il sole cambi il suo percorso ch'io l'amor per loro.
Leopold Persidi il poeta gattaro di Roma.
Leopold
leopold
Apr 17 2004, 16:52
Affini alla mia anima e consola tori nei momenti disperati.
Leopold Persidi il poeta gattaro di Roma.
Leopold
leopold
Apr 17 2004, 16:56
Li amavo prima di conoscerli ed or che li conosco ancor di più.
Leopold Persidi il poeta gattaro di Roma.
Leopold
leopold
Apr 17 2004, 17:01
Pazienti aspettano abituati come sono alla contemplazione dell'eternità.
Leopold persidi il poeta gattaro di Roma.
Leopold
lilithoscura
Apr 18 2004, 09:36
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi,grazia,volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. (dall'Ode al Gatto di Pablo Neruda)
leopold
Apr 18 2004, 23:26
Anche se dovesi attraversare la valle della morte ed affrontare tutte le vicissitudini che vi s'incontrano,non smetterò mai di difendere coloro che ho sempre amato. Leopold Persidi il poeta gattaro.
leopold
Apr 18 2004, 23:52
Cara Daniela, sono daccordo con te inserisci le mie frasi e le mie poesie accanto ai grandi;è un onore per me.Grazie! Un saluto gattoso da Leopold e i suoi piccoli da Roma. Ciao.
leopold
Apr 18 2004, 23:57
Daccordo Daniela, puoi disporle come vuoi. ciao.Leopold
daniela la notturna
Apr 18 2004, 23:57
| QUOTE (leopold @ Apr 18 2004, 23:52) | Cara Daniela, sono daccordo con te inserisci le mie frasi e le mie poesie accanto ai grandi;è un onore per me.Grazie! Un saluto gattoso da Leopold e i suoi piccoli da Roma. Ciao. |
Grazie a te, caro Leopold, stai arricchendo Metaforum di delicate e sensibili poesie dedicate ai nostri meravigliosi amici animali. Non so se riuscirò a finire il lavoro stasera, ma domani potrai leggere il tuo nome in queste raccolte. Grazie ancora.
schmit
Apr 19 2004, 08:13
 Mi avete chiamato? eccomi  Kika tenerezza di un batufolo caldo tra le dita Batida pennellate d'azzurro nel grigiore della mia vita Kika mia te ne sei andata un mattino di primavera serena e dormiente Ora giaci sotto un nespolo ad ogni risveglio della natura primule e anemoni canteranno per te mille sinfonie e ti accarezzeranno come le mie mani Io sentiro' il canto e mi uniro' a loro e la vita tutta si unira' con noi e il tuo canto col nostro mi accarezzera' l'anima. Il canto della vita ad ogni risveglio della natura. Ciao kika tenerezza di un batufolo caldo tra le dita letizia schmit
daniela la notturna
Apr 22 2004, 09:27
Letizia, ringrazio anche te per le splendide poesie che regali a tutti noi.
schmit
Apr 22 2004, 13:59
Grazie Daniela,è bello sapere che qualcuno condivide il tuo amore...
gallonio
Apr 25 2004, 10:07
10 PREGHIERE DEL CANE ALL'UOMO
1. La mia vita non è lunga. Ogni separazione da te per me significa sofferenza. Pensaci prima di adottarmi. 2. Lasciami il tempo di capire cosa desideri da me. 3. Riponi in me la tua fiducia, perché io vivo di questo. 4. Non essere in collera a lungo con me e non rinchiudermi per castigarmi! Tu hai il tuo lavoro, il tuo divertimento e la tua gioia: io, invece, ho solo te. 5. Parla qualche volta con me. Mi piace sentirti. 6. Sappi che qualsiasi sia il modo in cui vengo trattato non lo dimentico mai. 7. Pensa, prima di picchiarmi, forse basta una carezza. 8. Prima di giudicarmi cocciuto, pigro o svogliato nel svolgere le mie mansioni pensa: forse mi hai mal nutrito, o forse mi hai lasciato troppo a lungo al sole o più semplicemente il mio cuore si sta consumando 9. Abbi un occhio di riguardo per me quando sarò vecchio, perché anche tu un giorno lo sarai. 10. Qualsiasi passo difficile fallo con me. Non dire mai:"Questo non voglio vedere" o " Fatelo in mia assenza". Tutto è più facile per me con te vicino.
http://www.bairo.info/umili.html
alamik
Apr 25 2004, 13:09
Basta un fischio... e lui viene da me... ...trottando e con uno sbruffo in gola...
E' lo stesso fischio che usavamo da piccoli per chiamarci.. ed essere uniti.. e lo stesso fischio che ci marchiava come amici... una amicizia di sangue... di crescita insieme... e ci tiene uniti tutt'ora nella diversita' ... Un patto di sangue .. e lui sbruffa trottando..
...e a me basta questo.
by mik
gallonio
Apr 26 2004, 06:57
| QUOTE (alamik @ Apr 25 2004, 14:09) | Basta un fischio... e lui viene da me... ...trottando e con uno sbruffo in gola...
E' lo stesso fischio che usavamo da piccoli per chiamarci.. ed essere uniti.. e lo stesso fischio che ci marchiava come amici... una amicizia di sangue... di crescita insieme... e ci tiene uniti tutt'ora nella diversita' ... Un patto di sangue .. e lui sbruffa trottando..
...e a me basta questo.
by mik |
 molto bella... coplimenti mik..
alamik
Apr 26 2004, 08:45
.. grazie gallonio..  se verrai a trieste ti faro' conoscere il mio rosso.. mik
gallonio
Apr 26 2004, 09:12
| QUOTE (alamik @ Apr 26 2004, 09:45) | .. grazie gallonio.. se verrai a trieste ti faro' conoscere il mio rosso..
mik |
leopold
Apr 27 2004, 21:34
CONOSCERLI Voi siete l’alba,il tramonto,la luce la verità,la speranza, la vita. Voi siete tutto quel ch’io non sono. Voi siete me,ed io cerco di essere voi. Li ho amati prima di conoscerli e ora che li conosco ancor di più. Affine e simile a loro,prima ch’io nascessi, ci aspettavamo,ci siamo incontrati per non perderci ed affrontare, le spregevoli vicende della vita. Per le strade, per la campagna, per gli anfratti vado in cerca dei miei piccoli smarriti ed incontro altre creature perdute. Evidente nei loro corpi la paura, i disagi,le piaghe, le lacerazioni intime dell’abbandono delle piccole anime che vagano senza speranza. Il cuor mio si stringe, si strazia la mia anima rimane sconvolta,angosciata atterrita da tanto orrore. Inconsolato, resto con loro e piango e dove più acuto è il dolore, il mio cuore si scioglie. Leopold Persidi Roma. 21-02-2004.
GIOIA E CONFORTO Io sono il vostro conforto venite, abbracciate la mia gioia, che cura e lenisce le vostre sofferenze. Attorniatemi vi sfamerò,vi curerò il mio cuore è sicuro rifugio per voi miei piccoli amici. Non vi sentirete più abbandonati, la mia presenza è garanzia di coccole, di sicurezza. Non disperate vi sarò sempre vicino. Portate con voi i vostri amici che non conosco ditegli che c’è chi gli vuole bene. Vi cerco,vi accolgo, vi aspetto!!! Quando incontrate queste creature guardate i loro occhi sofferenti, che implorono:”Dio Dio mio quando mi viene a prendere”… E loro pazienti aspettano abituati come sono nei secoli nella lunga contemplazione dell’eternità. Leopold Persidi Roma. 21-02-2004.
daniela la notturna
Apr 27 2004, 22:29
Caro Leopold, la sensibilità creativa che traspare dalle poesie che doni al forum mi emozionano profondamente. Le tue riflessioni sul modo di rapportarti con la vita amando con passione soprattutto gli esseri più indifesi fa di te un animo di rara profondità. Grazie
leopold
Apr 28 2004, 22:00
Ciao daniela,
accetta da questo poeta gattaro un grazie di cuore,del felice e sensibile commento da te espresso per le mie poesie...associo, un buon lavoro e un gattoso saluto,da parte mia e dei miei piccoli amici.
Come dicono i miei amici Inglesi Mike e Annie, "che sono un talento naturale da prendere in considerazione"...E ricorda ai miei figli di essere orgogliosi di sì raro padre...Scusami. Leopold e i miao da Roma
gallonio
Apr 28 2004, 22:04
per te Leopold...  sperando di farti cosa gradita... http://www.in4gatti.com/gatti/cats0018.jpg
leopold
May 1 2004, 18:56
Amor Per Loro.
Come Didone,nell'Eneide, conoscendo io stesso il dolore, chi più di me può portare aiuto a questi poveri infelici !?… E' più facile che il sole cambi il suo percorso, ch'io l'amor per loro. Anche se dovessi attraversare la valle della morte, ed affrontare tutte le vicissitudini che vi s’incontrano, difenderò ogni momento, coloro che ho sempre amato. E se pur la morte cavalca il mio destriero, c'è qualcosa in me che non morrà mai. L'animo sensibile si ricorderà di me e condividerà la mia miseria. Leopold Persidi. (30-9-2002)
leopold
May 1 2004, 18:59
Balilla Di: Leopold Tu non sai perché ti chiami Balilla È la nostalgia del tuo amico Mario, di un tempo felice,che non torna più. Il tuo musetto nero, portatore di vivi ricordi dell’infanzia, è un desiderio sfumato di malinconia di rivedere persone e luoghi lontani ormai irraggiungibili. Tu misterioso amico Che susciti le gioie del passato, accarezzato dall’amore dei tuoi affettuosi amici, appagato,assopito dormi e sogni in tutta tranquillità.
Leopold Persidi.Roma.25-07-2003.
leopold
May 2 2004, 20:20
CONSOLAZIONE
Malgrado tutte le avversità, “pascere” con loro è grande consolazione, anche se straziato, il mio cuore è colmo di gioia. Mentirei a me stesso, se dicessi di essere felice e avrei rimorso per l’eternità. Lasciatemi piangere non ho vergogna, lascio ad altri la fatua felicità. E’ il mio stato d’animo,non posso cambiare l’evidenza che mi circonda. Sono la mia luce,la mia speranza, la mia tranquillità. Affini alla mia anima e consolatori nei momenti disperati. Ma se tutto il mondo ci trascura, se tutti c’ignorano e nessuno ci ascolta, viene dentro di me un dolore,che lento mi corrode,mi consuma e mi porta a morire; allora non resta che partire. Perdersi nel nulla,in un viaggio senza ritorno. Il tempo fugge “inaudito”. Se assolvete quelli che hanno colpa, che ne sarà degli innocenti? Se mi togliete la spada mentre affronto le dure battaglie della vita, come potrò difendermi? Eppure amico io vi sono sincero e unico. E se non avete cura di me e dei miei piccoli, come posso aver stima di voi? Volete forse che la vostra anima perisca prima che il sole tramonti? Infingardi!Guardatevi pure dal sole, che va a dormire,forse non vedrete l’alba del nuovo giorno. Leopold Persidi Roma.25/31-2003
leopold
May 6 2004, 20:48
Desolazione-Sconforto Accusa!
Se c’è un inferno per i più deboli e per le persone che li tutelano è qui nella periferia di Roma,come altrove…Avvengono inique e spietate gare di persecuzioni ,per annientare in modo cruento creature indifese e dissuadere chi con tanto amore e dedizione se ne prende cura. Si debbono fronteggiare acerrimi nemici,spietati esecutori,che in ogni forma palesano la loro crudeltà. Non ci sono leggi che tengono e tanto meno tutele di enti e uomini di legge…Sempre assenti! Raramente quando intervengono,ti si scagliano contro,perché anche loro figli e vittime di questa società…Non ti risparmiano e ti fanno capire,sfacciatamente, che sei in loro potere e nulla vale la tua ragione e la tua discolpaTi intimano di tacere!Ostentano abuso di potere per scoraggiarti, per annientarti e por fine all’amore che uno ha verso questi innocenti esseri,che sono ben 22 milioni di anni davanti a noi…”Erano prima che noi fossimo”. Parlare a questi individui preposti alla “tutela- farsa”, è come parlare a dei bambini di un mese ma viziati- aberranti da anni. Qui domina l’ignoranza,la crudeltà,l’incompetenza, la vigliaccheria; e quel ch’è peggio la non considerazione della pietà,dell’amore verso gli esclusi, gli abbandonati,i dimenticati…Vige la cattiveria assoluta,la non curanza,l’omertà…E’ di nuovo Medio-Evo,Inquisizione,Controriforma;domina l’involuzione delle menti e l’offuscamento delle coscienze! Quando mi trovo davanti ad uomini di legge,a dir poco, impreparati, a giudici arroganti impastati di ingiustizia,percepisco di essere milioni di anni luce davanti a loro…Non ci può essere dialogo,per causa loro,e tanto meno aver fiducia;sono già predisposti ,infarciti negativamente,a dar giudizi preconcetti e malsani per annientarti…Allora tutti i tuoi principi sani, sinceri, pieni d’amore se ne vanno a benedire tra il dileggio e lo scherno degli astanti tuoi nemici. Deleteria sorda e cieca società che persisti diabolicamente nell’errare.
Leopold Persidi Roma.03-05-2004
leopold
May 8 2004, 16:24
ACCOGLILI
Accoglili, non respingerli,non buttarli via, non fagli sentire un secondo abbandono; povere creature sballottate, affidate,adottate,di nuovo respinte e poi lasciate per sempre. E’ l’incoscienza,l’inciviltà dei più, privi d’amore, che mettono queste sfortunate esistenze in mano alla cattiva sorte,che va loro incontro beffarda e senza pietà… Alleata com’è di molti infelici umani è lo scherno del male. Allora è bene esistere per essere accanto a questi compagni di vita misteriosi, che silenziosi aspettano la loro fine e toglierli,con tutto l’amore dalle grinfie delle sofferenze. Amateli date loro affetto incondizionato fate in modo che riconquistano la fiducia e sussurrategli che non tutto è perduto. Stringeteli sul vostro cuore,così sentirete la vostra anima più lieve che sospira, e si libera dal peso degli affanni. In un afflato di puri sentimenti si compendiano gli affetti in una fusione di sogno gioioso. Dormire non svegliarsi in questo mondo perduto è più dolce morire in un abbraccio eterno. Leopold Persidi Roma.08-03-2004.
leopold
May 15 2004, 17:42
VIVISEZIONE (III) ACCUSA L’anima ignobile cattiva dell’uomo, che avvolge il silenzioso mondo degli innocenti… Dolore atroce “inverosimile”,spaventoso. Inaudito pianto dell’anima nell’agonia. Terrore!Crudeltà!Tormento!..Per queste malcapitate creature… Lo stesso demonio ne ha orrore ed aspetta sogghignando di punire il malvagio. Follia umana,impunità, laboratori di tortura ove gli indifesi soccombono, tra inconsolabili spasimi. Spietatezze barbariche,crimini gratuiti, sopra spiriti martoriati, annientati dal dolore sino alla morte. Crudeltà! Somma di tutti i mali! Nei cuori di questi uomini spietati, induriti da massacri illeciti non c’è la gioia dell’amore, colpiti da deplorevoli infermità mentali. Assassini catatonici! Con la mancanza assoluta di non pietà, i senza pace! Leopold Persidi Roma.05-03-2004
gallonio
May 15 2004, 22:24
complimenti, ancora, Leopold...
gallonio
Jun 5 2004, 08:55
Pasqua
Nuvole nere, oscurano il cielo
ricordi lontani, lontane emozioni
pianti di bimbi, belati di agnelli
cuccioli urlanti votati al massacro.
Sottile e affilata, la lama d’acciaio
ad una, ad una, trafigge le gole
il sangue zampilla e batuffoli candidi si tingon di rosso
e madri impotenti stanno a guardare
e la testa mi esplodedi pianti, di angoscia,dell’animale che muore.
Poi tutto tace…e vorrei con lo stesso pugnale
ancora grondante di sangue,
le vostre gole squarciare.
Vili carneficiche domani, vestiti di festa,
canterete rapiti:“alleluia, alleluia, è risorto il Signore”.
Non voglio più croci, non voglio più santi
a voi i vostri dei, lascio senza rimpianti…
Non so chi sia morto,
non so chi risorto,
ma odo campane e rondini in volo
è la mia Pasqua vegana,
il mio cuore risorto!
gallonio
Jun 5 2004, 08:57
Un gattino abbandonato
Come posso dir di no ad un gattino abbandonato?
L’ accolgo,lo riscaldo,lo nutro.
Mi commuove il pianto accorato,
è sempre l’amore che prevale e mi lega,
dolce è la magia di questa creatura smarrita
profonda è la pietà che mi pervade,
resto commosso e felice
e come d’incanto mi perdo.
Piccola creatura
Come visione appari agli occhi miei.
Non hai più le tenere cure della tua mamma.
Posso abbracciarti,asciugare il tuo pianto,
posso nutrirti e consolarti,
poi col tempo diventeremo amici
in una perfetta affinità.
Ora riposa,dormi,sogna beato
Sono vicino a te,non sei più solo.
Leopold Persidi
Roma.29-05-2002
ciao, Leopold..
leopold
Jun 6 2004, 21:46
I MIEI PICCOLI AMICI
Se pur immerso nel mare tempestoso della vita, in loro ho trovato me stesso e la purezza. Quando il tempo lo permette,c’immergiamo sul verde lussureggiante della campagna nella valle dell’Aniene, felici c’inebriamo. E’ qui che loro diventano meravigliosi consapevoli della libertà e rassicurati dalla mia presenza sostiamo, riposiamo su dei massi,tra silenzi interrotti dal cinguettio degli uccelli. Circondati dal verde i nostri cuori si rasserenano e trovano riposo nella quiete. Scrutiamo , pensiamo ed io rifletto, chi sono i miei e i loro amici? Non ci sono non ne abbiamo! Quei pochi sparuti non si mostrano, si avvicinano diafani,evanescenti, poi come ombre si perdono nella nebbia. Non mi restano, ed io in loro,che questi fedeli amici,bene mio unico e solo. Scrutano pensosi il mistero della vita, sono come pecorelle smarrite in mezzo ai lupi; sono vicino a loro,altri ne cerco, per ricondurli al mio gregge. Voi crudeli siete come alberi senza radice prossimi al disfacimento…Umanità diabolica!
Leopold Persidi Roma.23-04-2004
gallonio
Jun 11 2004, 06:52
LA MIA COLONIA felina
Roma 10-12-2001
Come l' Aurora, piange al mattino
Il suo figlio morto ucciso d 'Achille
Così anch' io, piango ogni giorno
I miei piccoli amici che non ci sono più.
Mi sento più simile a loro e dissimile ai miei simili
E se qualcuno di essi soffre e muore, mi addolora
Soffre tutto il mio essere e muore una parte di me.
Amano incamminarsi dalla colonia- avanti, indietro
A me da presso, nella valle del fiume Aniene
Giocano, si rincorrono, mi fermo, si fermano
Mi muovo, si muovono qualcuno dei più piccoli piange
Si sente smarrito, lo chiamo, l' aspetto
E poi tutti insieme sostiamo su dei massi di tufo .
Seduto, mi salgono sulle spalle, sulle ginocchia,
sulla testa, in un abbraccio continuo, si alternano gelosi
per ricevere un sussurro,una carezza è una gioia
e il tiepido sole del mattino e della sera, che ci riscalda,
vedendoci gioisce.
Leopold Persidi
ciao Leopold...
schmit
Jun 11 2004, 07:45
 a te e ai nostri amici...
gallonio
Jun 11 2004, 12:04
Efriam
Piccolo gattino nero non volevi esser posato ma, morire sopra la mano del cuore. Poi non contento, ti ho abbracciato e ti ho messo sopra il mio petto. Il cuor mio batteva quasi all’unisono con il tuo piccolo cuoricino affannato, volevi morire così; come volessi sentire i battiti del cuore della tua mamma… Così ti acchetavi, quasi dormivi nella lunga agonia. Tutta la notte sul petto, non volevi essere posato altrove; solo al mattino quasi incosciente, hai trovato riposo sulla poltrona. Si respiravi ancora, senza lamento, poiché dormivi… se pur rapido batteva il tuo cuore man mano affievolito, più lento cedeva, ti consegnava al lungo sonno.
Leopold Persidi. 06-07-2003
leopold
Jun 21 2004, 21:24
Nelle profondità dei destini imperscrutabili,le anime affini s'incontrano.
Leopold Persidi Roma.21-06-2004
leopold
Jun 21 2004, 21:28
Ci aspettavamo, ci siamo incontrati,per non più lasciarci e affrontare insieme le durezze della vita. Leopold Persidi Roma.21-06-2004
leopold
Jun 23 2004, 22:03
"Sono resi fragili e vunlerabili, da un mondo a loro ostile". Leopold Perssidi Roma.21-06-2004
leopold
Sep 4 2004, 16:36
PIETA’
Se non ti perdi nella carità e soavemente nell’amore, se non hai pietà per le povere creature chi avrà pietà di te,chi ti soccorrerà, chi avrà un po’ di amore per te nella sventura? Miseri figli,nulla gli è stato dato, se non una vita miseranda piena d’inganni. Destinati a morire soli senza conforto in un desolante abbandono. Strappati dal calore e dall’affetto delle mamme, deportati,abbandonati senza pietà, “da furtivi” di notte come ladri,a morire da me. Incoscienti non sapevano,ignari, che nulla potevo, poiché la morte aveva decretato la loro fine. E’ soltanto un rinnovarsi degli affanni e l’acuirsi del nuovo, non unico,dolore… a poco a poco io mi spengo e sento di morir con loro. Poveri piccoli vengono aditati da brutali malattie falciati,come fossero lembi della mia carne e portati via. La mia anima è forte,ma il mio corpo è lacero e stanco,messo alla prova da colpi aspri,continui, repentini. Il disagio è duro senza condizioni, arranco e mi dibatto in mezzo a tanto dolore, con struggente pietà mi abbandono allo sconforto piango e grido,dio,dio,che non esisti, tu che lasci senza sollievo e non porti misericordia a questi miseri figli,affidi tutto lo strazio alla mia anima. Tu venerato e adorato dai sciocchi tra i misteri insoluti, mi lasci in un desolante avvilimento,io non ti credo! Ho amore e pietà,per questi miei figli… quando vanno a dissetarsi,sostano senza bere per illudersi di placare l’arsura del male, che corrode le loro viscere… poi si adagiano e si lasciano morire.
Leopold Persidi Roma.20-08-2004
Fanabba
Sep 4 2004, 21:07
Non entro nei tecnicismi della metrica e della lirica, ma apprezzo la carica di sensibilità che ti ha portato a questo componimento e la condivido.
E' anche un bello spunto di riflessione e rielaborazione.
Bravo, sinceramente.
leopold
Sep 11 2004, 21:35
IL GATTO
Non a tutti,ma concede i suoi affetti a chi ne è degno. Tranquillo,affezionato alle sue abitudini, tiene all’ordine,alla pulizia… nella sua tenerezza manterrà sempre la sua libertà. Non farà mai cose irragionevoli, se affezionato sentirete l’intimità degli affetti. Simboleggia la donna,la femminilità. Dalle dimensioni delle sue pupille, si può calcolare l’ora del giorno. Carattere indipendente, obbedisce quando vuole da sembrare un ingrato,non lo è, a volte ama star solo,ha paura e diffida della società. Gi antichi Egizi ne compresero l’utilità e l’importanza dei benefici ottenuti, per salvare le derrate alimentari dall’invasione dei topi,tanto da farne un’animale sacro. Perseguitato negli anni bui del Medio Evo, non capito ai giorni nostri, molestato,tormentato dalla teppaglia, vessato e condannato a morte, poiché ignoranti,dalle stesse autorità incivili, che non calcolano meschini, le spaventose invasioni murine nelle città.
Leopold Persidi Roma.09-09-2004
Icecubes
Sep 12 2004, 02:12
La preghiera del gatto

Non cercare di indovinare i miei segreti, perché ho in me il senso del mistero. Non mi imporre le carezze, perché ho in me il senso del pudore. Non mi umiliare, perché ho in me il senso della fierezza. Non mi abbandonare, perché ho in me il senso della fedeltà. Sappi amarmi e io saprò amarti, perché ho in me il senso dell'amicizia
Fonte:Questi Meravigliosi Gatti
leopold
Sep 12 2004, 21:15
COME STRACCI
Quante notti insonni per vegliare su di loro, appena affacciati alla vita subito sono stati strappati dal petto, dalle amorevoli attenzioni, della mamma e buttati come stracci in mezzo alla strada. Hanno ancora gli occhi chiusi,non sentono, con pietà e amore dono loro le prime cure. Faccio quello che può fare un surrogato di mamma,li alimento con il biberon… sono come bambini,piangono continuamente non soltanto per fame,ma spesso perché bagnati di pipì. Ansietà premurosa per strapparli alla morte, è tutto vano;lei viene,uno alla volta se li porta via… forse pietosa verso questi miseri figli, rispettosa per i miei sentimenti d’amore. Lacerato dal pianto,come padre, che sta perdendo i suoi piccoli figli, come benevolo re,senza sudditi, che ha perduti, per sempre,i figli del suo popolo. Tutte le piccole vite si sono spente, non ho potuto difendere una candela accesa nella tempesta.
Leopold Persidi Roma.04-08-2004
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