Monnalisa
Aug 6 2004, 11:52
Londra, una campagna apre la strada al revisionismo
«Inventò la lobotomia, toglietegli il Nobel» Il neurochirurgo portoghese Egas Moniz aveva ottenuto il prestigioso riconoscimento nel 1949
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE Alessio Altichieri LONDRA - L’idea è venuta a John Sutherland, un brillante columnist del Guardian , che qualche giorno fa ha posto la seguente domanda: se gli ufficiali cacciati dalla British Army perdono le mostrine, se i preti che lasciano la Chiesa si spogliano dell’abito talare, se gli avvocati o i medici che sbagliano possono essere espulsi dagli ordini professionali, come mai solo il Premio Nobel è irrevocabile? Una volta assegnato, è per sempre. Anche se l’hai vinto con l’astuzia, magari con la frode, o soltanto approfittando dell’ignoranza dei giudici, sei al sicuro. La domanda ha un senso soprattutto in Gran Bretagna, dove i titoli elargiti dalla regina hanno grande valore: se perfino il grande fantino Lester Piggott fu spogliato del prefisso «Sir» quando fu condannato per evasione fiscale, perché un Nobel non può essere «de-nobelizzato»? La domanda è stuzzicante, perché Sutherland ha trovato un nome degno d’una campagna: il neurochirurgo Egas Moniz, portoghese, premiato con il Nobel nel 1949, oltre mezzo secolo fa. Naturalmente Moniz è oggi dimenticato, se non dai discendenti delle sue vittime, da quasi tutti. Se si prova a cercare su Google, digitando « Nobel revoke», si scoprirà che sono due i premi che fanno ancora accendere gli animi, entrambi per la pace: quello assegnato a Henry Kissinger nel 1973, per i colloqui di pace sul Vietnam, prima che ne emergessero le responsabilità in Cile, e ancora più quello dato a Yasser Arafat nel 1994, per l’illusorio accordo con Yitzak Rabin sulla Palestina. Il resto è minutaglia: una citazione per Rigoberta Menchù, perché la sua autobiografia sarebbe stata romanzata, e un accenno a due economisti che sarebbero colpevoli, chissà perché, dei «blackout» in California. Su Moniz, silenzio.  Egas Moniz Invece Antonio Caetano de Abreu Freire Egas Moniz, nato nel 1874 e laureato a Coimbra, neurologo, letterato e politico (fu deputato, ambasciatore, ministro degli Esteri), merita un capitolo tutto suo. Perché inventò nel 1935 un procedimento che ancora oggi, benché abbandonato, ha un nome che fa paura: lobotomia. Tutto cominciò a un congresso in cui chirurghi americani mostrarono che se agli scimpanzé si tagliavano i lobi frontali dal resto del cervello, le scimmie smettevano di saltare su e giù per la gabbia. Bella forza, direte. Ma a quei tempi, in cui da noi ancora vigevano le teorie di Lombroso e in America centinaia di neri colpiti da sifilide non vennero curati per vedere come andava a finire, la medicina non era tanto passionevole. Moniz tornò a casa entusiasta e cominciò a praticare la lobotomia sui pazienti del manicomio di Lisbona, soprattutto donne, senza alcun permesso. Fu un successone: i matti diventavano vegetali o zombie, e le corsie psichiatriche non risuonavano più di urla isteriche. Moniz divenne un eroe, premiato nel 1949 con il Nobel in quanto «uomo meraviglioso». La tragedia furono i seguaci: l’intervento fu re-esportato in America, da un praticone di nome Walter Freeman, e, come tutto laggiù, divenne di massa. Freeman girava gli States su un’auto detta «lobotomobile», spiegando le meraviglie dell’operazione, che praticava ovunque, in sala operatoria o nel salotto di casa: con la tecnica dello «scalpello e del martello» guariva bambini dal «comportamento criminale», casalinghe che non volevano fare il bucato, omosessuali che così diventavano «moralmente sani». Stranamente le proteste giunsero da quartieri inattesi: l’Unione Sovietica (che curava i cittadini scomodi con overdose di psicofarmaci) e i seguaci di Scientology. Naturalmente l’entusiasmo durò poco: un paziente di Moniz, che forse non era stato lobotomizzato del tutto, si vendicò sparandogli alla schiena. E Freeman perse la licenza a operare quando ammazzò una paziente con un colpo di scalpello troppo forte. Ma il Nobel a Moniz, quello, non fu mai tolto. Eppure la vergogna fu scoperta presto. Tennessee Williams, che aveva una sorella lobotomizzata, già nel 1958 scrisse la pièce di denuncia «Improvvisamente l’estate scorsa», e poi Ken Kesey vinse un Pulitzer per «Qualcuno volò sul nido del cuculo», che divenne un film da Oscar nel 1975, con Jack Nicholson. E nel 1982 Jessica Lange fu protagonista di «Frances». Ma niente: sul petto di Moniz, sepolto ormai da quasi quarant’anni, resta appuntata una medaglia sbagliata. Neppure Christine Johnson, che ebbe un parente rovinato dalla lobotomia e conduce una campagna in difesa delle vittime ( psychosurgery.org), ha ottenuto giustizia dalla Fondazione Nobel. Le hanno detto d’essere lieti che «la professione medica possa offrire oggi terapie molto più umane ed efficaci» della lobotomia, ma le hanno negato le revoca del premio. Morale della storia? «Solo il governo sovietico - come beffardo notò Solgenitsin - aveva il motto "Noi non sbagliamo mai"». 6 agosto 2004 http://www.corriere.it/
kizoushaidan
Aug 6 2004, 13:03
pubblicato a marzo 04 a. mosetti
| QUOTE | Non riconosco i premi Nobel
qui offro un occasione tutt' altro che rara per darmi sulle corna, Faccio una precisazione, se si parla di cose come polimeri contuttivi, cristalli liquidi circuiti integrati e cose così non discuto, discuto alcuni che a posteriori non sono riscontrabili... e poi... chi stabilisce se l'inarrivabile è un genio o un folle??? tuttavia di vari è interessante notare una cosa: "Sarebbe arrivato allo stesso risultato, prima di loro, se avesse potuto partecipare a Londra allo stesso congresso, anche Pauling che invece non poté allontanarsi dagli Stati uniti perché il governo gli aveva tolto il passaporto per le sue presunte attività "antiamericane". aah tashika nii, quella che in matematica si dice "condizione necessaria ma non sufficiente" hasta la victoria! siempre! peccato, povero linus per un pelo, proprio come ieri che pescavo... comunque il paragrafo citato si riferisce al modello di dna; quello di Pauling aveva 3 coclee, come un fusillo, magari avrebbe preso pure piede... saprò forse io come è fatto il dna? Il suo libro "Mai più guerre !" del 1958 contribuì moltissimo alla mobilitazione dell'opinione pubblica che portò all'accordo del 1963, con cui sovietici e americani decisero di sospendere i tests nucleari nell'atmosfera. Se non ci fosse stato lui... brrr temo al pensiero Comunque Pauling ebbe il nobel per aver trovato una cura al raffreddore: la vitamina "c", prima di lui un tal Christiaan Eijkman nel 29 ha scoperto la vitamina b (bastava chiedere a Sophia Loren il segreto della sua forma) Secondo i suoi studi più se ne prende meglio è. Questo è in completa contraddizione col precetto che accomuna tutte le scienze mediche: ogni cosa in dosi eccessive risulta tossica, pauling ha pure proposto la vitamina C come cura per il cancro, poi si è scoperto che quello che ha detto era errato, ma il Nobel non si può revocare... Poi c'è Rigoberta Menchu, che ha preso un nobel per la pace per il successo di un libro, scusate, ma se uno scrive un librissimo non dovrebbe beccarsi il nobel per la letteratura? Sangre de condor! poi non si sa più a chi credere, e ciò è male. Gli scienziati sono uomini come gli altri, soggetti alle loro stesse debolezze e quindi, a modo loro, facilmente influenzabili, e il più furbo di loro ha per amico immaginario Ricky Cunningham |
bene, posso anche pizzicarli uno per uno.
Ma il caso più clamoroso è quello di Giosuè Carducci. D'accordo che ebbe il Nobel per la sua opera letteraria, ma i dodici infami delitti di cui si macchiò dovrebbero indurre a un immediato ripensamento. Per chi non ricordasse le atroci gesta del serial killer delle "Odi Barbare" e dei "Cipressi che a Bolgheri", riporto la sua autografa drammatica confessione. I corpi di dodici bambini furono infatti seppelliti dal Poeta non lontano da un melograno, divisi in gruppi di sei; per usare le stesse parole del brutale assassino: "Sei nella terra fredda Sei nella terra negra"
Monnalisa
Aug 6 2004, 13:24
| QUOTE (alias @ Aug 6 2004, 14:05) | Per chi non ricordasse le atroci gesta del serial killer delle "Odi Barbare" e dei "Cipressi che a Bolgheri", riporto la sua autografa drammatica confessione. I corpi di dodici bambini furono infatti seppelliti dal Poeta non lontano da un melograno, divisi in gruppi di sei; per usare le stesse parole del brutale assassino: "Sei nella terra fredda Sei nella terra negra" |
Dodici infami delitti...  ... non sarà una bufala? Sapevo della presunta appartenenza di Carducci alla loggia massonica, ma non dei suoi delitti. Né in tal senso ho trovato alcuna traccia in rete. Coupe de theatre o sensazionalismo agostano?
kizoushaidan
Aug 6 2004, 13:27
bombsiteeee!!!cito un mio testo dell' anno scorso a riguardo, pubblicato sulla rubrica "l'arrotino chimico" Caro Dario (28/03/03) Oggi ho letto il fittizio dialogo fra una bambina e suo padre scritto a 6 zampe da una famigliola di genii epocali. La bambina, con una curiosità tipica degli infanti e una intelligenza da premio nobel(di sinistra) chiede al padre i motivi della guerra, naturalmente il padre che è uno sporco conservatore (o forse reazionario, fino a un paio di anni fa il governo al potere era di centro sinistra, non so come usa dire) spiega che in questa guerra gli Americani sono i buoni e gli Iraqeni sono i cattivi. la maestra non è di questo avviso, tanto che il padre dubita della validità dei contenuti insegnati, allora la bambina spiega al padre che a scuola fanno un gioco in cui i vari presidenti della Russia, America etc sono i re, mentre il presidente Italiano è il due di picche. Bè, caro Dario il gioco si chiamerebbe "se non stai col più forte nessuno ti caga". Caro Dario, perchè guell' autore ha creato una simile disserzione? Mi spiego: è lui che è diventato famoso chiamandosi perseguitato per le proprie idee e stando con i più forti, caro Dario ma sai che mentre leggo certe cose mi chiedo dove stia il genio? Nel contraffare notizie e nozioni? Io pensavo che un genio epocale dovesse essere al di sopra della politica in quanto ogni persona intelligente si rende conto di certi limiti nella psicologia delle masse. Secondo me caro Dario quello scrittore in fondo non deve valere molto se demonizza tanto chi non la pensa come lui ed incensa personaggi che riflettono lui stesso. Cioè, lo so che chiunque non sia comunista è un bastardo, caro Dario, ma uno scrittore dovrebbe proporre una casistica più variegata. Sono convinto che ci sono persone buone che non sanno ancora che l'unica idea valida nella amminiastrazione pubblica è il comunismo; anche se certe persone malvage asseriscono che non può funzionare perchè la persona segue il principio edonistico dell'uomo economico. Io non penso che le persone seguano il principio del massimo utile con il minimo mezzo, è un' idea davvero stupida. Ed è inamissibile e pericoloso pensare che ci siano delle persone che pur non essendo comuniste possano accettare che qualcuno non pensa come loro. [...] Caro Dario da te ho imparato che devo insegnare ai miei figli a vilipendere chi non la pensa come me, a demonizzare chi è in contrasto con la tua idea che, dato che sei un genio, devo assumere come mia senza riserve, visto che chi critica quello che dici viene considerato senza possibilità di appello una persona invidiosa, ignorante, stupida e violenta. caro Dario è dunque questo che volevi? o forse la tua è ironia? Forse ti fai latore del pensiero comune, che ne so. Raccogli quello che pensa la massa o viceversa? Ragazzi devo segnalare un errore di stampa, ho confuso la parola "diario" con "Dario"... chissà a cosa stavo pensando. Buona giornata a tutti, amici... e anche a te, caro Dario. http://www.zotzap.com/dario1.htm qui la versione integrale con colonna sonora
kizoushaidan
Aug 6 2004, 13:33
| QUOTE (Monnalisa @ Aug 6 2004, 13:24) | | Sapevo della presunta appartenenza di Carducci alla loggia massonica, ma non dei suoi delitti. Né ho trovato alcuna traccia in rete. |
monnalisa, ne avevo sentito parlare ma personalmente non sono riuscito a saperne niente; cosa si dovrebbe mettere nei motori di ricerca?? se metti 12 compare il 12 agosto, se metti crimini compare un riferimento alla biografia che comunque lo prevede; che siano queste scelte di termini che cacciano indietro nei motori di ricerca un eventuale pagina riferita al post di alias la chiave?
tersite
Aug 6 2004, 14:21
| QUOTE (alias @ Aug 6 2004, 14:05) | Sei nella terra fredda Sei nella terra negra |
si tratta di una poesia che ho dovuto studiare alle medie. non ricordo il titolo, era dedicata a un figlioletto morto, ricordo solo alcuni pezzi: l'albero a cui tendevi la pargoletta mano... ... sei nella terra fredda (il cadaverino) etc. ma forse lo sapevate e facevate finta? in ogni caso credo che da qualche decennio pascolicarduccimanzonidannunzio a memoria non si facciano più a scuola
Monnalisa
Aug 6 2004, 14:40
| QUOTE (kizoushaidan @ Aug 6 2004, 14:33) | | monnalisa, ne avevo sentito parlare ma personalmente non sono riuscito a saperne niente; cosa si dovrebbe mettere nei motori di ricerca?? |
Non ne ho idea. Alla peggio, puoi sempre metterci Alias...
PIANTO ANTICO E RISO MODERNO
Posso aver fallato... e a titolo di risarcimento pubblico la poesia "Pianto Antico" la cui arida aritmetica induceva gli impertinenti alunni di un tempo a supporre l'esistenza di dodici corpicini nel giardino del Poeta. E l'ancor più accorato sonetto "Funere Mersit Acerbo" dove l'unicità del figlioletto è ancor più ribadita. Può anche darsi che il Carducci sia innocente dei dodici delitti di cui l'ho accusato; ma il Nobel gli andrebbe comunque ritirato visto che ormai il poeta di "Pianto Antico" non se lo fila più nessuno...
Pianto antico
L'albero a cui tendevi La pargoletta mano, Il verde melograno Da' bei vermigli fiori Nel muto orto solingo Rinverdì tutto or ora, E giugno lo ristora Di luce e di calor. Tu fior de la mia pianta Percossa e inaridita, Tu de l'inutil vita Estremo unico fior, Sei ne la terra fredda, Sei ne la terra negra; Né il sol piú ti rallegra Né ti risveglia amor.
"Funere mersit acerbo"
O tu che dormi là su la fiorita Collina tosca, e ti sta il padre a canto; Non hai tra l'erbe del sepolcro udita Pur ora una gentil voce di pianto ? È il fanciulletto mio, che a la romita Tua porta batte: ei che nel grande e santo Nome te rinnovava, anch'ei la vita Fugge, o fratel, che a te fu amara tanto. Ahi no! giocava per le pinte aiole, E arriso pur di vision leggiadre L'ombra l'avvolse, ed a le fredde e sole Vostre rive lo spinse. Oh, giú ne l'adre Sedi accoglilo tu, ché al dolce sole Ei volge il capo ed a chiamar la madre.
Monnalisa
Aug 6 2004, 21:31
Tornando ai nobel revocabili, ho fatto una scoperta interessante proprio su colui che creò questo premio: Alfred Nobel. A voler essere rigorosi, è l'istituzione stessa del premio che andrebbe revocata... Infatti, pur essendo nata con nobili intenti, tale consuetudine porta il nome di colui che in vita non godette certo di una reputazione immacolata e che deve la sua fortuna all'invenzione dell'esplisivo più potente del tempo: la dinamite. http://biografieonline.it/
 Alfred Bernhard NobelAlfred Bernhard Nobel era nato a Stoccolma nel 1833, proprio nell’anno in cui il padre Immanuel dichiarava il fallimento della sua industria di esplosivi. All’età di nove anni, insieme con il resto della famiglia raggiunse il padre - che frattanto era emigrato - prima in Finlandia e poi in Russia, a San Pietroburgo, dove era riuscito a mettere in piedi una fabbrica di mine che sarebbero state usate nella guerra di Crimea. Qui Alfred, studiando privatamente, ricevette una discreta educazione che perfezionò in una serie di viaggi in Germania, Francia, Italia e Stati Uniti. Tornato a San Pietroburgo, cominciò a lavorare nell'officina del padre e, successivamente, nella fabbrica di fucili del fratello maggiore Ludwig. Nel laboratorio di quella fabbrica il giovane iniziò la sua attività di chimico e perfezionò la tecnica dell’esplosione con l’impiego di polveri sempre più potenti e un nuovo tipo di innesco per la nitroglicerina. La nitroglicerina, ottimo esplosivo di consistenza oleosa, ha però un difetto che ne rende l’uso molto pericoloso: esplode al minimo urto e, a volte, senza una precisa causa. Nel 1862 Alfred conseguì il primo di una lunga serie di brevetti per l’invenzione del cosiddetto detonatore Nobel. Due anni più tardi, dopo che un’esplosione aveva distrutto una delle sue fabbriche e provocato la morte del fratello più giovane, cominciò a studiare il modo di rendere la nitroglicerina meno pericolosa. Ci riuscì inventando la “nitroglicerina sicura”, brevettata nel 1867 con il nome di “dinamite”. Il nuovo esplosivo, subito richiesto in enormi quantità, ebbe una rapida diffusione in tutta Europa. Nobel guadagnò una considerevole fortuna con il brevetto della dinamite e con altre invenzioni, ma non aveva figli ai quali lasciare tutta quella ricchezza. Dispose allora che la maggior parte dei suoi averi venisse utilizzata come base per la Fondazione Nobel, un’istituzione che avrebbe distribuito ogni anno cinque premi (che, a partire dal 1969, divennero sei con l’aggiunta di Scienze Economiche) a coloro che, con opere o scoperte, avessero apportato grande beneficio al genere umano. Scrisse infatti nel suo testamento, redatto un anno prima della morte (avvenuta a Sanremo nel 1896): “Gli interessi acquisiti ogni anno saranno distribuiti sotto forma di premi per ricompensare coloro che, nell’anno precedente, avranno apportato all’umanità il maggiore beneficio”. Era anche specificato che dovevano essere premiate le persone che avevano fatto la scoperta più importante nel campo della fisica, della chimica, della medicina o fisiologia, della letteratura e quelle che “più di altre si erano prodigate o avevano realizzato il miglior lavoro ai fini della fraternità fra le nazioni”, senza tener conto della nazionalità del candidato. Spesso ci si è chiesti quali fossero le motivazioni che indussero Nobel a destinare quella enorme fortuna per istituire il premio che porta il suo nome. Nel testamento non si fa menzione della decisione, ma al gesto può avere contribuito la morte del fratello Ludwig, avvenuta durante un soggiorno a Cannes. Il giorno dopo il decesso un giornale francese, confondendo i due fratelli, titolò: “Muore il mercante della morte” e non è escluso che in quel momento Alfred Nobel, forse preso dal rimorso, non abbia cominciato a porsi qualche domanda sulla sua reputazione dopo morto. Animo inquieto e malinconico, Nobel ebbe una personalità complessa. Diventò pacifista dopo aver inventato l’esplosivo più potente conosciuto a quel tempo; era ricchissimo, ma sosteneva il socialismo; era ateo, ma elargiva offerte generose alla chiesa. Non aveva conseguito alcun diploma formale in chimica, eppure dirigeva personalmente una dozzina di laboratori di ricerca sparsi in molti Paesi, tra cui il nostro. Proprio in una fabbrica ubicata nei pressi di Torino scoprì e brevettò la balistite, un esplosivo per il lancio dei proiettili costituto da una miscela di nitroglicerina e nitrocellulosa. Alla faccia del pacifismo...
kizoushaidan
Aug 6 2004, 21:59
il bello è che molti premi ignobel o premi al chindogu contest si sono rivelati roba buona, e molte ricerche che hanno vinto il nobel non avrebbero avuto speranze all' ignobel, che a differenza del blasonato nobel richiede una ricerca risolta
secondo me manca il nobel per il body building: dedizione, tenacia, e sviluppo di un metodo che giova al perfezionamento dell' uomo.
non so se ha vinto qualche premio del genere, ma una cosa di cui sono certo è che sigmund freud era uno scatenato cocainomane.
Vyborg
Aug 17 2004, 19:54
a regà, ma quello vi piglia in giro e voi non dite nulla? "sei" non nel senso di 3x2 ma di seconda persona singolare indicativo presente...
Giosuè Carducci, Pianto antico
L’albero a cui tendevi La pargoletta mano, Il verde melograno Da’ bei vermigli fior,
Nel muto orto solingo Rinverdì tutto or ora E giugno lo ristora Di luce e di calor. Tu fior della mia pianta
Percossa e inaridita, Tu de l’inutil vita Estremo unico fior, Sei nella terra fredda, Sei nella terra negra;
Né il sol più ti rallegra Né ti risveglia amor.
Atheos
Aug 21 2004, 16:15
E volevano darlo anche a Wojtyla per la pace!  che sollievo...
Monnalisa
Aug 21 2004, 16:33
| QUOTE (Atheos @ Aug 21 2004, 17:18) | E volevano darlo anche a Wojtyla per la pace! che sollievo... |
Meglio a lui che a Berlusconi, ti pare?
schmit
Aug 21 2004, 17:00
Ogni scoperta puo' essere un passo avanti nell'evoluzione dell'uomo,tutto sta ai fini per i quali si adopera.
kizoushaidan
Aug 21 2004, 17:18
se è vera e valida, shmit la scoperta che i funghi contengono fungigrowina che combatte l'impotenza può portare al nobel anche se è inventata di sana pianta; anzi, quasi quasi mi studio un testo di ingegneria sociale e ci provo, tanto per il nobel nessuno pretende che la scoperta funzioni sul serio
schmit
Aug 22 2004, 09:11
fungigrowina?
kizoushaidan
Aug 22 2004, 09:42
 aiii yaiii.... BERSEEEERK!!!
Atheos
Aug 22 2004, 11:00
| QUOTE (Monnalisa @ Aug 21 2004, 16:36) | | QUOTE (Atheos @ Aug 21 2004, 17:18) | E volevano darlo anche a Wojtyla per la pace! che sollievo... |
Meglio a lui che a Berlusconi, ti pare? |
Non lo so... è una bella gara: l'extracomunitario ha parecchie morti sulla coscienza (nel terzo mondo, per esempio, per sostenere la politica antiabortista e antipreservativo), qualche amicizia equivoca e l'ottundimento di molte generazioni passate e presenti; l'ex cabarettista marittimo ha, quanti 11?, processi sulle spalle e la responsabilità diretta o (im)morale dell'attuale politica e società italiane, che è dire tutto. Fa' tu...
kizoushaidan
Aug 22 2004, 11:59
atheos, in effetti il berlusca non è responsabile dell' attuale stato politico economico dell' italia, è l'ultima delle concause. è come se avesse preso i comandi di un aereo in picchiata, forse è colpa sua se l'aereo non torna orizzontale, ma non è certo colpa sua se l'aereo è in picchiata da decine di anni. detto questo non vedo perchè nominare il belrusca per il nobel. ed in effetti neanche jean paul non da adito a questo, per quanto riguarda i nobel per la pace & letteratura... molti per la letteratura non li comprendo, ma d'altronde chi sono io per giudicare gli inarrivabili ma quelli per la pace... li vedo bene cosa ha fatto uno e cosa no. e molti nobel sono stati dati a persone totalmente ininfluenti. perchè? perchè hanno sensibilizzato, dicono. ma sensibilizzato chi, william guile e stephen rogers?? io lo so che non è bello ravanare la gente, non ho bisogno di pastiglie all' arancia per rendermene conto, ma un opera lodevole sarebbe farlo capire a chi senza guerra non ci può stare. in effetti vorrei citare una frase di cui mi sfugge l'autore: "non hanno capito! nessun tedesco a partire da me stesso voleva questa guerra!" ho mentito, so esattamente chi la ha detta, e aggiungo che gente peggiore di lui ha effettivamente preso il nobel per la pace per un uscita del genere. poi non mi va di chiedermi se la cattiveria di un leader politico va misurata in numero di persone che riesce a far fare fuori. qualcuno ha detto al tempo: "ai posteri l'ardua sentenza" ne sono certo, qualcuno lo dice sempre. fra 40 anni ci ricorderemo i nostri pensieri di oggi?? a tanti auguro di no.
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