L'Archivio di Met@forum.it
Forum di politica, cultura, società: 2003-2004
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Sarebbe molto interessante se postassi la lista di quelle multinazionali che compiono esperimenti sugli animali...per iniziare il boicottaggio.
Raccolgo volentieri l'idea di Fantasia..
proviamo a vedere cosa ne viene fuori.
Le multinazionali più cattive del mondo
Associazioni ambientaliste, ecologiste e animaliste di tutto il mondo da anni combattono contro alcune multinazionali che, pare, non rispettino i codici etici o dei diritti dei lavoratori. Dati riferiti all'anno 2000. McDonald's - Ristorazione (Fonte: Tactical Media Crew) I dipendenti sarebbero sottopagati. Gli animali che forniscono la carne degli hamburger sarebbero costretti a continue gravidanze e verrebbero imbottiti di antibiotici e farmaci. L'intera "politica pubblicitaria" della multinazionale mirerebbe a coinvolgere e convincere i bambini (con regali, promozioni e gadgets). E, ovviamente, quando il bambino rompe i coglioni perché vuole andare da McDonald's, ci va tutta la famiglia. Tre piccioni con un cheesburger. La campagna contro questa multinazionale dura ormai da più di una decina d'anni. La McDonald's è finita più volte sotto processo. Ha pagato diversi milioni di dollari di risarcimento danni ai consumatori. Negli ultimi sei mesi il fatturato è sceso di circa il 13%. Nestlé - Alimentari La campagna contro della Nestlé è nata soprattutto dalla politica della società nella vendita del latte in polvere . La multinazionale avrebbe provocato la morte di 1,5 milioni di bambini per malnutrizione. La Nestlè incoraggierebbe e pubblicizzerebbe l'alimentazione dal biberon fornendo informazioni distorte sull'opportunità dell'allattamento artificiale e dando campioni gratuiti di latte agli ospedali (in particolare negli ospedali del Terzo mondo), o "dimenticando" di riscuotere i pagamenti. Oltre a questo la Nestlè sarebbe considerata una delle multinazionali più potenti e più pericolose del mondo. E' criticata per frodi e illeciti finanziari, abusi di potere, inciuci politici, appoggio e sostegno di regimi dittatoriali. Ultimamente è stata presa di mira per l'utilizzo di organismi geneticamente modificati nella pasta (Buitoni), nei latticini, dolci e merendine. Intere aree di foresta vengono distrutte per far posto alle sue piantagioni di cacao e di caffè, dove si utilizzano pesticidi molto pericolosi (alcuni proibiti nei paesi industrializzati). Ecco una lista completa dei marchi di proprietà Nestlè: Acque minerali e Bevande: Claudia, Giara, Giulia, Levissima, Limpia, Lora Recoaro, Panna, Pejo, Perrier, Pra Castello, San Bernardo, San Pellegrino, Tione, Ulmeta, Vera, Acqua Brillante Recoaro, Batik, Beltè, Chinò, Gingerino Recoaro, Mirage, Nestea, One-o-one, Sanbitter. Dolci, gelati, merendine: Le ore liete, Cheerios, Chocapic, Fibre 1, Fitness, Kix, Nesquik, Trio, Kit Kat, Lion, Motta, Alemagna, Baci, Cioccoblocco, Galak, Perugina, Smarties, Antica Gelateria del Corso Cacao, caffè e derivati: Cacao Perugina, Nescafè, Malto Kneipp, Orzoro. Carne e pesce: Vismara, Mare fresco, Surgela, Frutta e Verdure (anche sottolio e sottaceto): la Valle degli Orti Latticini e yogurt: Formaggi Mio, Fruit joy, Fruttolo, Lc1. Olio e derivati: Sasso, Sassonaise, Maggi, Latte in polvere: Guigoz, Mio, Nidina, Nestum. La campagna di boicottaggio internazionale è coordinata da Baby Milk Action. Philip Morris - Sigarette e alimentari E' la maggior industria del tabacco del mondo. Si stima che solo le Marlboro uccidano più di 75mila americani all'anno. In America sarebbe famosa per essere una delle maggiori finanziatrici di politici che intraprendono battaglie per l'abolizione dei limiti e divieti di fumo. Fino al 1998 pare finanziasse gli scienziati perché effettuassero studi da cui risultava che il fumo passivo non era nocivo. Solo nel 1999 ha ammesso che il fumo fa male. Nel 1997 avrebbe accettato, insieme ad altre multinazionale del tabacco di pagare 206 milioni di dollari (in 25 anni) per risarcire lo stato delle spese sostenute per curare i malati "di fumo". La Kraft sarebbe stata segnalata perché usa organismi geneticamente modificati nei suoi prodotti. La Philip Morris controlla i marchi Kraft, Fattorie Osella, Mozary, Invernizzi, Invernizzina, Jocca, Linderberg, Lunchables, Maman Louise, Jacobs caffè e Hag, Simmenthal, Spuntì, Lila Pause, Milka Tender, Terry's, Caramba, Faemino, Splendid, Cote d'Or, Baika, Dover, Gim, Philadelphia, Sottilette, Susanna, Leggereste, Mato-Mato. Unilever - Alimentare e chimica Molte associazioni animaliste come Animal Aid hanno lanciato una campagna contro la Unilever per lo sfruttamento degli animali durante gli esperimenti. Sarebbe stata al centro di polemiche anche per i salari e le condizioni di lavoro nelle sue piantagioni in India (dove possiede il 98% del mercato del tè). La Unilever controlla i marchi: Lipton Ice Tea, Coccolino, Bio presto, Omo, Surf, Svelto,Cif, Lysoform, Vim, Algida, Carte d'Or, Eldorado, Magnum, Solero, Sorbetteria di Ranieri, Findus, Genepesca, Igloo, Mikana, Vive la vie, Calvè, Mayò, Top-down, Foglia d'oro, Gradina, Maya, Rama, Bertolli, Dante, Rocca dell'uliveto, San Giorgio, Friol, Axe, Clear, Denim, Dimension, Durban's, Mentadent, Pepsodent, Rexona, Chiquita - Alimentari Sarebbe coinvolta un po' in tutto. Intrighi internazionali, scioperi repressi nel sangue, corruzione, scandali e colpi di stato. Utilizzerebbe massicce quantità di pesticidi, erbicidi e insetticidi. Approfitterebbe della sua posizione di potere per imporre prezzi molto bassi delle aziende agricole da cui si rifornisce. Nel 1994 il sindacato SITRAP ha denunciato l'esistenza di squadre armate all'interno delle piantagioni in Centro America e in Ecuador. I lavoratori sarebbero sottopagati, senza alcuna assistenza medica. Le attività sindacali sarebbero represse talvolta con la forza. Procter & Gamble - Detersivi - Cosmesi e Alimentari Contro questa multinazionale statunitense (fatturato annuale 76mila miliardi di lire) si sono scatenate molte associazioni animaliste (Buav, Peta e Uncaged) perché testerebbe i suoi prodotti sugli animali. Ultimamente però la Procter & G sarebbe tornata alla ribalta con le patatine Pringles, perché conterrebbero organismi geneticamente modificati. Per quanto riguarda l'ambiente, nonostante le politiche di riduzione degli imballaggi e dei componenti inquinanti, l'azienda rimarrebbe una delle maggiori fonti di rifiuti del mondo: i pannolini. In America sono il 2% della spazzatura totale del paese. Sarebbe nota anche per appoggiare associazioni "ambientaliste" che difendono le politiche delle aziende e delle grandi industrie. Nel 1997 avrebbe messo a punto un prodotto di sintesi, battezzato Olestra, da utilizzarsi come sostituto dell'olio. Dopo lunghe pressioni sulla Food and Drug Administrator il prodotto era stato autorizzato all'impiego. Sarebbe stato accertato che provoca diarrea e impedisce l'assorbimento di vitamine liposubili. La P&G controla i marchi: Intervallo, Lines, Tampax, Bounty (carta assorbente), Tempo, Senz'acqua Lines, Dignity, Linidor, Pampers, Lenor, Ariel, Bolt, Dash, Tide, Nelsen, Ace, Ace Gentile, Baleno, Febreze, Mastro Lindo, Mister Verde, Spic&Span, Tuono, Viakal, Pringles, Infasil, Heald&Shoulders, Keramine H, Oil of Olaz, AZ, Topexan, Infasil, Dove, Panni Swiffer, Novartis - Chimica e Alimentari Leader, insieme alla Monsanto nel settore delle biotecnologie. Specializzata nella produzione di mais geneticamente modificato. Distribuisce con i marchi: Isostad, Vigoplus (bevande dietetiche), Novo Sal, Ovomaltine, Cereal, Piz Buin (crema protettiva) Esso (Exxon Mobil) I Verdi del Parlamento Europeo hanno lanciato una campagna contro la Exxon, l'industria più ricca del mondo, perché ha sostenuto fortemente l'abbandono del protocollo di Kyoto per la difesa ambientale da parte degli Stati Uniti. Multinazionali non ufficialmente boicottare, ma da cui è meglio stare alla larga Monsanto - Agrochimica gruppo Pharmacia Metà del suo fatturato annuale (34mila miliardi di lire) proviene dalla produzione di erbicidi, di ormoni di sintesi e di sementi geneticamente modificate. Il resto proviene dalle attività farmaceutiche. Sarebbe il terzo produttore del mondo di pesticidi e controlla il 10% del mercato mondiale. E' una delle maggiori aziende del mondo nella produzione di sementi geneticamente modificati (capaci di resistere agli stessi erbicidi prodotti dalla stessa Monsanto). Nel 1997, negli Stati Uniti, ha pagato una multa di 50mila dollari per pubblicità ingannevole. Aveva definito l'erbicida Roundup un prodotto "biodegradabile ed ecologico". Ancora nel 1997, in occasione della conferenza sul clima di Kyoto, la multinazionale avrebbe fatto pressioni affinché la conferenza non inserisse gli HFC (idro fluoro carburi, sostanze pericolose perché contribuiscono in misura notevole all'effetto serra) fra i gas da ridurre. Nel 1999 è stata denunciata per abuso di posizione dominante nel settore delle biotecnologie. Sempre nel 1999 è stata denunciata perché testava i suoi prodotti sugli animali. Controlla i marchi: Mivida Misura Burger King In Gran Bretagna sarebbe stata al centro dell'attenzione perché stipulava contratti denominati "a zero-ore". I dipendenti non venivano pagati quando ad esempio il negozio era vuoto e quindi non stavano facendo niente. Kodak Nel 1990 è stata condannata a pagare una multa di 2 milioni di dollari per essere una delle 10 maggiori produttrici di sostanze inquinanti e cancerogene (è il maggior "emettitore" di metilene cloride degli USA). Mitsubishi Sarebbe coinvolta nell'importazione illegale di legname in Giappone. Sarebbe legata anche al commercio di armi e all'industria nucleare. Coca Cola Recentemente alcune associazioni di difesa dei lavoratori colombiani hanno deciso di intentare una causa contro la Coca cola per l'omicidio di alcuni sindacalisti. Secondo i portavoce delle associazioni la multinazionale userebbe vere e proprie squadre della morte per "minacciare" i dirigenti sindacali che intraprendono battaglie per i diritti dei lavoratori. Nei primi sei mesi del 2001 sarebbero stati uccisi 50 dirigenti sindacali, 128 lo scorso anno, piu' di 1500 negli ultimi dieci anni. Pepsi cola Al centro della campagna contro la Pepsi il fatto che la multinazionale appoggerebbe e sosterrebbe paesi con regimi dittatoriali (Birmania, Messico, Filippine). La Pepsico utilizzerebbe inoltre animali nei suoi studi ed esperimenti. Shell Sarebbe accusata di aver ucciso 80 persone e distrutto più di 500 abitazioni durante una manifestazione di protesta in Nigeria nel 1990. Nel gennaio 1993 avrebbe represso con la forza una seconda manifestazione organizzata dagli Ogoni. La repressione deve essere stata violentissima: 27 villaggi completamente distrutti, 2mila morti. La multinazionale nega ogni coinvolgimento in queste repressioni violente. Sun Diamond E' un consorzio di cooperative statunitensi. In Italia distribuisce con il marchio Noberasco. Secondo la sezione sindacale americana Teamstars Local Union userebbe pesticidi pericolosi. Sarebbe stata accusata anche di licenziare gli scioperanti e dare salari molto bassi. Nel 1985, in un momento di difficoltà finanziaria, la multinazionale ottenne dai lavoratori un'autoriduzione dei salari del 30-40% e un maggiore sforzo lavorativo. Nel giro di poco tempo l'azienda recupero' e i profitti aumentarono del 40%. Nel 1991 i lavoratori chiesero di far tornare i salari ai livelli originari, ma invece di accogliere la richiesta, la Sun Diamond avrebbe licenziato i 500 dipendenti in sciopero rimpiazzandoli con nuovi braccianti. Controlla i marchi: Diamond, Sunsweet Walt Disney Ad Haiti possiede una delle maggiori industrie del mondo di abbigliamento, dove ci sarebbero migliaia di lavoratori poco più che quindicenni, pagati 450 lire all'ora. Lavorerebbero dalle 10 alle 12 ore al giorno. Il rumore all'interno degli stabilimenti sarebbeassordante, non si può andare in bagno più di due volte al giorno e la pausa pranzo durerebbe 10 minuti. Si calcola che per guadagnare la cifra che l'amministratore delegato della Disney guadagna in un anno, un'operaia haitiana dovrebbe lavorare 101 anni, per 10 ore tutti i giorni! Totalfina-ElfSospettata di appoggiare il regime oppressivo in Birmania. Recentemente è stata al centro del disastro naturale causato dall'affondamento del piattaforma petrolifera Erika. Industrie farmaceutiche Molte sono le campagne contro le multinazionali farmaceutiche perché sfruttano gli animali negli esperimenti. Fra i nomi importanti: Bayer, Henkel, Johnson & Johnson, L'Oreal Colgate-Palmolive, Reckitt Banck e Johnson Wax.Nel caso della Bayer citiamo poi il caso Lipobay: 52 persone decedute. Recentemente è stata inoltre aperta un'inchiesta contro la Glaxo per un farmaco antidepressivo, lo Seroxat. Segnaliamo invece come buona notizia la concessione della Roche al governo brasiliano di ridurre del 40% il prezzo di un farmaco anti-aids. DanonePer aumentare gli utili dell'anno 2000 la Danone, uno dei maggiori produttori e distributori di acque minerali del mondo, avrebbe deciso di licenziare 1800 persone. A Calais 500 famiglie si unirono in una campagna contro l'azienda. Grazie all'intervento di alcune associazioni per la tutela dei consumatori la campagna ha superato le Alpi arrivando anche in Italia (dove la Danone distribuisce con i marchi Saiwa, Galbani e Ferrarelle). Benetton In Patagonia tutte le terre di Rio Negro sarebbero di proprietà Benetton. Le molte popolazioni tribali che le abitavano sarebbero state segregate in piccole strisce di terra e verrebbero utilizzati come manodopera. Sotto pagati (200 dollari al mese), ritmi di lavoro estenuanti (10-12 ore), nessuna assistenza medica, nessuna possibilità di riunirsi in sindacati. In estate, alle popolazioni locali sarebbe vietato attingere dai fiumi (pare che in alcuni tratti per impedire l'accesso utilizzano il filo spinato e la corrente elettrica), per molti unica risorsa di vita. Le multinazionali che si sono arrese Del Monte Ufficialmente la campagnacontro la Del Monte è finita, con ottimi risultati. Il vecchio direttore delle piantagioni in Kenya è stato licenziato e la multinazionale ha firmato una serie di accordi che prevedono la regolarizzazione delle assunzioni, l'aumento dei salari minimi in modo da coprire i bisogni fondamentali per tutta la famiglia, la garanzia della libertà e delle attività sindacali, la salvaguardia della salute dei lavoratori e la difesa dell'ambiente. L'azienda si è inoltre impegnata in un progetto di monitoraggio e controllo da parte delle associazioni sindacali e del Comitato nazionale di solidarietà. Nike (scarpe e abbigliamento sportivo) Nell'Aprile del 1998 la multinazionale si arrese. L'annuncio è stato dato dal gran capo in persona, Phil Knight, fondatore, primo azionista e amministratore delegato del gruppo. A condizione che la campagna di boicottaggio finisca, Nike ha accettato di alzare da 14 a 18 anni l'età minima dei lavoratori nelle fabbriche di calzature e di portare a 16 l'eta minima di tutti gli altri lavoratori inpiegati nella produzione di abbigliamento, accessori e attrezzature. In 12 fabbriche indonesiane è scattato un aumento del 37% della retribuzione di tutti i lavoratori che percepivano il salario minimo (28 mila persone). L'azienda si è inoltre impegnata a bonificare tutte le sue fabbriche e a rispettare i livelli di sicurezza imposti dalla legge. Inoltre aumenterà il sostegno all'attuale programma di micro-finanziamento, che gia' coinvolge mille famiglie in Vietnam, estendendolo anche all'Indonesia, al Pakistan e alla Thailandia. In tutti gli stabilimenti asiatici il gruppo, che ha il quartier generale a Beaverton, nell'Oregon, amplierà i programmi di istruzione, offrendo ai dipendenti corsi per ottenere un diplorna equivalente a quello delle scuole medie e superiori. Dopo la conferenza stampa che si è tenuta a Washington, in cui la Nike annuciava la resa, le sue azioni in borsa sono salite di due dollari. Reebok Sempre nel 1998 anche la Reebok ammise, facendo un'indagine interna, che nelle sue fabbriche in Indonesia gli operai lavorano in condizioni di pericolo, a volte per più di dodici ore al giorno. E per l'equivalente di 85mila lire al mese. L'autodenuncia fu un passo importante e da quel giorno le cose sono molto migliorate. I dipendenti hanno libertà di organizzazione sindacale, gli stipendi sono stati adeguati ai minimi di legge e i limiti di sicurezza vengono rispettati. Rimane però da chiedersi cosa succeda in Cina, dove la multinazionale ha il 50% della sua produzione e dove questa indigine interna non arrivò... http://www.cacaonline.it/primapagina/multi...naliboicott.htm
L'Oreal
L'Oreal è attualmente oggetto di boicottaggio per il suo uso continuato di test sugli animali. Oltre ad utilizzare ingredienti testati su animali (fonte: CSG 2000). le aziende produttrici di mangimi per animali domestici effettuano esperimenti su varie specie animali, incluso cani e gatti. In Italia, la Friskies possiede regolare licenza del Ministero della Sanità Italiano per effettuare esperimenti presso il laboratorio di Via Stradalta 35, Bertiolo - Udine (fonte: Aut. Min. n. 508 del 12/12/97). Gli atti del Ministero rivelano che l’azienda ha effettuato test su rettili, topi, cani, criceti, conigli, pesci e avicoli (fonte: IMP 12/98). In una relazione dell’estate 2000 rilasciata della BUAV si apprende che in un esperimento condotto negli Stati Uniti, per conto della Ralston Purina, a dieci cani sono stati inseriti dei tubi nello stomaco, attraverso le pareti addominali, per poterli alimentare direnamente (fonte: EC 66/00, p. 21 supplemento). Nei suoi stabilimenti in Svizzera, invece, la Nestlè utilizza gli animali per verificare gli effetti del suo caffè (fonte: CSG 1997, p. 49); esperimenti su ratti effettuati presso il Centro di Ricerche Nestlè di Losanna sono stati denunciati dalla BUAV nel dic. 1995 (fonte: EC 64/00. Research Supplement, p. 22). http://www.sardegnanimalista.org/pagine/mu...nestl%C3%A8.asp
PEPSICO INC. PEPSI K.F.C.
La multinazionale USA, diretta concorrente della Coca-Cola, è presente in 20 paesi ed impiega 150.000 persone. Fattura 41.000 miliardi dei quali solo il 40% è rappresentato dalle bevande, il resto proviene dalla produzione di snack e patatine (divisione Frito-Lay, che controlla il 40% del mercato mondiale delle patatine). Greenpeace denuncia che Pepsi Cola esporta in India grandi quantità di bottiglie di plastica per il riciclaggio, con l'intento di spendere meno e mantenere in patria l'immagine di impresa pulita. La multinazionale corrisponde alle donne impiegate nella suddetta attività 500 lire al giorno. (fonte: rivista statunitense Multinational Monitor, 9/94) L'industria di imbottigliamento ha sostenuto finanziariamente l'associazione americana Keep American Beautiful, che aveva lo scopo di non far approvare nessuna legge contro i contenitori "usa e getta". (Ethical Consumer, 59/99) Si segnalano anche violazioni ai diritti sindacali da parte di Pepsi in Guatemala. Il coordinamento dei lavoratori europei della Pepsi-Cola denuncia, attraverso una serie di rapporti, "l'atteggiamento gravemente antisindacale della multinazionale". (IUF, 5/8/95) Da più fonti si ritiene che Pepsi usi ingredienti geneticamente modificati per la produzione di snacks e patatine, oltre all'olio sintetico Olestra che può indurre il mancato assorbimento di vitamine liposolubili e può provocare diarrea (Ethical Consumer, 59/95) Comportamenti antisindacali in Guatemala e in Europa. Da più fonti risulta che Pepsi Cola usi OGM per la produzione di snacks e patatine, oltre all'olio Olestra che può indurre il mancato assorbimento di vitamine liposolubili e può provocare diarrea. Inoltre opera e sostiene paesi con regimi dittatoriali. La Pepsi ha sussidiarie in Birmania, Messico, Filippine e in Turchia. La PepsiCo ha nei suoi stabilimenti laboratori per esperimenti sugli animali, dove fa studi nutrizionali su delle cavie, che usa anche per testare la sicurezza di determinanti ingredienti. Tratto da: "Mini-Guida al consumo critico e al boicottaggio" distribuita dal Movimento "Gocce di Giustizia"
ottimo!non trovavo più il mio intervento...Grazie
di niente... pubblicizzare il più possibile queste cose è un dovere... This is a "lo-fi" version of our main content.
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