Visualizza Versione Completa : Grecia, rischio di golpe militare?
http://www.reset-italia.net/2011/11/02/grecia-rischio-golpe-militare/
Grecia, destituiti i vertici militari, secondo un report Cia autorevoli le voci su un colpo di stato
(fonte Peace Reporter)
Il ministro della Difesa greco ha comunicato che i vertici dell’esercito sono stati completamente cambiati. Cambiato il capo di stato maggiore come i responsabili della marina, dell’esercito e dell’areonautica militare. Un ricambio che secondo il ministro era programmato da tempo. Ma la reazione del ministro della difesa ombra, del partito conservatore democratico e’ stata durissima: “Il ricambio non e’ democratico. Voi siete finiti – ha detto riferendosi al governo – giu’ le mani dall’esercito”.
Secondo un rapporto della Cia riportato dal quotidiano tedesco Bild, le voci su un “possibile colpo di stato militare in Grecia sono sempre piu’ diffuse e sempre piu’ autorevoli”.
http://www.aciclico.com/esteri/grecia-cambia-vertici-militari-teme-forse-un-colpo-di-stato.html
Secondo un esperto dei costumi politici greci, i capi di governo ellenici cambiano lo stato maggiore militare prima di una ‘alternanza politica anticipata, nominando ai vertici, ufficiali di loro fiducia.
http://crisis.blogosfere.it/2011/11/papandreu-tiene-cojones-reloaded.html
Il britannico Telegraph ha riferito di una battuta che circolava negli ambienti finanziari, e forse anche nel governo britannico: 'Sarebbe un bene ora, una giunta militare in Grecia, magari salita al potere con un colpo di stato, perché giunte militari non possono essere un membro della Unione europea'. "
gladiatore78rm
02-11-2011, 18:40
La situazione della Grecia e' da brivido, il referendum, che io considero una cosa positiva, unita alla notizia della destituzione dei vertici militari lascia intravedere scenari apocalittici.
PAPANDREU TIENE COJONES, RELOADED (http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9257)
DI DEBORA BILLI
crisis.blogosfere.it
Sono stata seppellita di risate quando qualche tempo fa ho affermato che "Papandreu tiene cojones". Probabilmente avete ragione, ma altrettanto probabilmente stiamo assistendo alle mosse di un politico navigato quando il Paese, la sua maggioranza e il suo governo sono messi con le spalle al muro. Quando si mette qualcuno con le spalle al muro, quello reagisce in modi imprevedibili.
Annunciare il referendum è stata una mossa furbissima. In fin dei conti, c'era il precedente islandese. Significa consegnare la decisione in mano al popolo: che a questo punto non ha più un solo motivo valido per scendere in piazza a devastare tutto per farsi ascoltare. In un attimo ha risolto ogni problema di ordine pubblico, e non crediate sia un problemino da niente per un governo in una situazione simile.
Qualcuno sostiene che Papandreu non ha più una maggioranza, che l'opposizione gli sta facendo le scarpe, che si trova insomma in un'impasse non tanto migliore del nostrano Berlusconi. Vero anche questo, ma pensate: ha annunciato un referendum. Qualsiasi opposizione, qualsiasi governo alternativo non ha alcuna possibilità di tornare indietro da una simile promessa ai cittadini. Cacciato Papandreu, chi avrà la faccia di presentarsi e dichiarare "Niente referendum, si firma la resa alle richieste di lacrime e sangue e tutti zitti"? Non vorrei essere nei panni del Bersani ateniese.
Inoltre, ha cambiato tutti i vertici militari in un sol colpo. Ci vogliono cojones anche per prendere una decisione del genere. In Grecia non hanno dimenticato la dittatura dei colonnelli, durata fino al non lontano 1974: il premier dell'epoca si chiamava anch'esso George Papandreu, diventato poi un eroe nazionale, ed era il nonno dell'attuale Primo Ministro. RaiNews riporta dal Telegraph una voce circolante in Europa:
Alcuni protagonisti dei mercati finanziari stanno pensando al futuro, e lo vedono come una scaletta di passi incombenti e semplici. Il britannico Telegraph ha riferito di una battuta che circolava negli ambienti finanziari, e forse anche nel governo britannico: 'Sarebbe un bene ora, una giunta militare in Grecia, magari salita al potere con un colpo di stato, perché giunte militari non possono essere un membro della Unione europea'. "
Qualora i greci decidessero di respingere gli "aiuti" offerti dall'UE, di dichiarare default ed uscire dall'euro, per Papandreu è meglio che le forze armate siano sotto il controllo del Paese e non, magari, al servizio di qualcun altro che non apprezza il risultato referendario.
Debora Billi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it
Link: http://crisis.blogosfere.it/2011/11/papandreu-tiene-cojones-reloaded.html
2.11.2011
marco sbandi
02-11-2011, 21:43
Purtroppo non meraviglia che in ambienti finanziari un colpo di stato militare sia benvenuto. La democrazia e tanto piu il socialismo sono pericolosi per le speculazioni finanziarie. Quanto al referendum non potrebbe mai risolvere una crisi economica cosi grave, e che le misure UE porteranno ad aggravarsi ulteriormente. Difficile dire quale possa essere l esito, ma i motivi per manifestare restano tutti, cosi come per opporsi al governo e alle misure UE.
gladiatore78rm
03-11-2011, 11:42
Purtroppo non meraviglia che in ambienti finanziari un colpo di stato militare sia benvenuto. La democrazia e tanto piu il socialismo sono pericolosi per le speculazioni finanziarie. Quanto al referendum non potrebbe mai risolvere una crisi economica cosi grave, e che le misure UE porteranno ad aggravarsi ulteriormente. Difficile dire quale possa essere l esito, ma i motivi per manifestare restano tutti, cosi come per opporsi al governo e alle misure UE.
ora che gli indignados mettono democraticamente in discussione la tecnocrazia vampiresca della finanza mondiale (che media e politici per anni hanno nascosto e ignorato) la democrazia come valore assoluto da esportare ovunque subisce pesanti svalutazioni...molto meglio la stabilita; garantita dai militar.i.
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