ugodin
10-10-2011, 16:51
VIOLENZA DONNE:RICERCA,IN AUMENTO OMICIDI,+6% IN 2010
POCHI POSTI IN CENTRI ANTIVIOLENZA;AL VIA CONFERENZA
(ANSA) - ROMA, 10 OTT - Nel 2010, rispetto al 2009, i casi di
''femminicidio'' in Italia sono aumentati del 6%. Dal 2005 a
oggi il dato degli omicidi che hanno visto come vittima una
donna ha registrato ''una crescita ininterrotta''. E' quanto
emerge da una ricerca della Casa delle donne di Bologna, i cui
risultati sono stati anticipati oggi, alla vigilia della
Conferenza internazionale contro la violenza di genere, promossa
a Roma da domani, tra gli altri, dalla rete europea Women
against violence Europe (Wave), l'associazione nazionale Donne
in rete contro la violenza (Di.Re) e l'associazione ''Differenza
Donna''.
''Secondo dati ufficiosi - ha spiegato la presidente di
Di.Re, Titti Carrano - nel 2010 le donne uccise per violenza
sono state 127; nei primi nove mesi del 2011 92. Si tratta di
casi emersi, ma il dato vero non si potra' mai sapere perche'
non ci sono dati del Ministero dell'Interno sui moventi degli
omicidi''.
In Italia, ha aggiunto Rosa Logar, coordinatrice di Wave, ''i
centri antiviolenza dovrebbero mettere a disposizione circa
5.700 posti letto, ma ce ne sono solo 500. Una raccomandazione
del Consiglio d'Europa stabilisce che ogni paese ne garantisca
uno ogni 10 mila abitanti. In totale in Europa ce ne sono solo
27 mila, mancano dunque 54 mila''. L'anno scorso, ha ricordato
Marcella Pirrone, avvocato e membro del Cordination Commitee di
Wave, ''in un giorno stabilito, preso in esame per verificare il
servizio dei centri antiviolenza, 2.774 centri nel mondo hanno
registrato 57.754 richieste di assistenza da parte di donne
vittime di violenza. 41.900 i bambini coinvolti. 11.460 le donne
che non hanno potuto ricevere accoglienza''.
''In Italia - ha precisato Carrano - i centri antiviolenza
sono a rischio chiusura per mancanza di fondi. Sevono piu'
finanziamenti da parte degli enti locali''. Durante la
conferenza, ha concluso la presidente di Differenza Donna,
Emanuela Moroli, per la prima volta in Italia e per la prima
volta aperta alle donne dei paesi del Mediterraneo, ''chiederemo
al ministro per le Pari opportunita', Mara Carfagna di chiarire
come intende attuare il piano nazionale antiviolenza e se ci
sono ancora i 20 milioni di euro a disposizione''.
YZD-AU
10-OTT-11 13:27 NNNN
POCHI POSTI IN CENTRI ANTIVIOLENZA;AL VIA CONFERENZA
(ANSA) - ROMA, 10 OTT - Nel 2010, rispetto al 2009, i casi di
''femminicidio'' in Italia sono aumentati del 6%. Dal 2005 a
oggi il dato degli omicidi che hanno visto come vittima una
donna ha registrato ''una crescita ininterrotta''. E' quanto
emerge da una ricerca della Casa delle donne di Bologna, i cui
risultati sono stati anticipati oggi, alla vigilia della
Conferenza internazionale contro la violenza di genere, promossa
a Roma da domani, tra gli altri, dalla rete europea Women
against violence Europe (Wave), l'associazione nazionale Donne
in rete contro la violenza (Di.Re) e l'associazione ''Differenza
Donna''.
''Secondo dati ufficiosi - ha spiegato la presidente di
Di.Re, Titti Carrano - nel 2010 le donne uccise per violenza
sono state 127; nei primi nove mesi del 2011 92. Si tratta di
casi emersi, ma il dato vero non si potra' mai sapere perche'
non ci sono dati del Ministero dell'Interno sui moventi degli
omicidi''.
In Italia, ha aggiunto Rosa Logar, coordinatrice di Wave, ''i
centri antiviolenza dovrebbero mettere a disposizione circa
5.700 posti letto, ma ce ne sono solo 500. Una raccomandazione
del Consiglio d'Europa stabilisce che ogni paese ne garantisca
uno ogni 10 mila abitanti. In totale in Europa ce ne sono solo
27 mila, mancano dunque 54 mila''. L'anno scorso, ha ricordato
Marcella Pirrone, avvocato e membro del Cordination Commitee di
Wave, ''in un giorno stabilito, preso in esame per verificare il
servizio dei centri antiviolenza, 2.774 centri nel mondo hanno
registrato 57.754 richieste di assistenza da parte di donne
vittime di violenza. 41.900 i bambini coinvolti. 11.460 le donne
che non hanno potuto ricevere accoglienza''.
''In Italia - ha precisato Carrano - i centri antiviolenza
sono a rischio chiusura per mancanza di fondi. Sevono piu'
finanziamenti da parte degli enti locali''. Durante la
conferenza, ha concluso la presidente di Differenza Donna,
Emanuela Moroli, per la prima volta in Italia e per la prima
volta aperta alle donne dei paesi del Mediterraneo, ''chiederemo
al ministro per le Pari opportunita', Mara Carfagna di chiarire
come intende attuare il piano nazionale antiviolenza e se ci
sono ancora i 20 milioni di euro a disposizione''.
YZD-AU
10-OTT-11 13:27 NNNN