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Roderigo
05-10-2011, 13:38
VIRUS

Febbre e tosse: ma è vera influenza?

Non sempre i sintomi significano infezione: in ogni caso,
fondamentali prevenzione e igiene


http://img690.imageshack.us/img690/5521/influenza180x140.jpgMILANO - Il 30-40% della popolazione italiana si ammala almeno una volta ogni anno a causa di influenza e infezioni delle vie respiratorie. Da un'indagine condotta su un campione di Italiani fra i 18 e i 64 anni commissionata da Anifa (Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione), oltre la metà degli Italiani infatti dichiara di soffrire ogni anno di mal di gola (52%), febbre (44%), dolori muscolari (32% ), tosse (25%), mal di testa (25%) e congestione delle vie aeree (23%). Ma soprattutto dichiara (35%) di automedicarsi e uno su quattro non ritiene efficace la vaccinazione per prevenire l'influenza.

QUANDO È VERA INFLUENZA? - Ma quando è vera influenza e quando invece si è in presenza di sindromi respiratorie acute e quindi forme simil-influenzali? «In generale, c’è ancora molta confusione tra influenza e sindromi respiratorie acute (es. raffreddore, tosse, ecc.)» commenta Aurelio Sessa, medico di medicina generale, presidente regionale della Simg Lombardia «E’ infatti luogo comune parlare di ‘influenza’ mettendo insieme tutti i sintomi delle infezioni respiratorie acute, compresa la vera influenza che ha caratteristiche di gravità e di complicanze differenti». E c'è un virus, anzi diversi ceppi di virus, a causarla. Da dicembre a marzo è il periodo in cui si manifesta e si caratterizza per la presenza di 3 sintomi: febbre alta oltre i 38°C, almeno un disturbo respiratorio come mal di gola, tosse o aumentata secrezione nasale, almeno un sintomo generale: dolori articolari o muscolari, mal di testa.

TRE TIPI DI VIRUS - «Quest’anno ci attendiamo tre tipi di virus influenzali - il già noto H1N1 ora declassato a stagionale, l’H3N2 e il B/Brisbane - ma la stagione influenzale dovrebbe essere di entità media, con una previsione di 2-4 milioni di casi» dice Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli studi di Milano Le infezioni delle vie respiratorie invece non presentano mai questi tre sintomi insieme, ma uno o due alla volta ed hanno un minor livello di gravità. Sempre di virus si tratta, parainfluenzali o simil-influenzali, che colpiscono le vie respiratorie o quelle gastro-intestinali. C'è chi si rivolge subito al medico per una visita o per farsi prescrivere una cura (oltre il 35% degli italiani)), anche se il primo approccio in presenza di malattie influenzali o simil-influenzali è l'automedicazione. Con i cosiddetti “farmaci da banco”, quelli acquistabili senza obbligo di ricetta medica con il consiglio del farmacista. Gli italiani sembrano considerarli, insieme a riposo e sonno, i rimedi in assoluto più efficaci in caso di malanni stagionali e influenza. E' quanto emerso dall'indagine Anifa.

DONNE PIU' ATTENTE - Le donne in particolare sono portate ad avere maggiore fiducia nel ricorso a qualsiasi rimedio, dal riposo, all’automedicazione, ai rimedi casalinghi come infusi e tisane. Infine, gli italiani sembrano affidarsi all’automedicazione più che alla vaccinazione antinfluenzale, sulla cui efficacia aleggerebbe un certo scetticismo. Anche fra coloro che hanno fatto ricorso alla vaccinazione almeno una volta (circa due terzi degli intervistati), il giudizio di efficacia non è elevato. Da segnalare inoltre che il 6% circa degli intervistati ricorre alla terapia antibiotica (e questo è molto grave) per la cura di queste forme respiratorie che nella stragrande maggioranza dei casi sono di origine virale e rendono quindi inutile il ricorso a questa classe di farmaci. Ma è corretto come agiscono gli italiani in attesa dell'influenza? «La vaccinazione antinfluenzale è l’unica forma sicura ed efficace di prevenzion indicata in particolare per gli over 65 e per chi soffre di patologie croniche, respiratorie o cardiache - aggiunge Pregliasco - Tuttavia il vaccino è un’assicurazione contro le complicanze dell’influenza ma non ha efficacia contro i virus parainfluenzali e per questo motivo deve essere considerato complementare all’automedicazione».

LA PREVENZIONE È IMPORTANTE - Sempre che sia responsabile, ossia ricorrere almeno al consiglio del farmacista e consultare il proprio medico se i sintomi persistono per più di 3-4 giorni. A parte il vaccino, occorre sempre adottare comportamenti corretti per la prevenzione. Utili nella stagione fredda per sfuggire al contagio. Utili sempre perché l'igiene è cultura. Ecco i giusti comportamenti: evitare gli sbalzi di temperatura, adottare norme igieniche appropriate (come lavarsi le mani spesso), evitare luoghi particolarmente affollati (bus, metro, cinema, ecc.), coprire la bocca in caso di tosse e raffreddore per evitare di trasmettere i virus agli altri. E nel periodo natalizio, attenzione a baci e abbracci.


Mario Pappagallo
5 ottobre 2011
www.corriere.it (http://www.corriere.it/salute/11_ottobre_05/influenza-vie-respiratorie-pappagallo_06edabfa-eead-11e0-bc1a-2283ac81b740.shtml)

Samarilla
06-10-2011, 12:40
Sono interrogativi che non fanno dormire...