Amanda
22-09-2011, 18:09
http://youtu.be/e4rTB0zhsNs
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=156649
Londra, 22-09-2011
Dal web ai giornali, il video di due bambini di 8 anni che lottano dentro una gabbia sconvolge la Gran Bretagna.
Il filmato è stato girato al Greenslands New Labour Club di Preston, nel nord dell'Inghilterra, all'inizio del mese: i due ragazzini, senza alcuna imbracatura protettiva né caschetto, combattono a mani nude mentre circa 250 persone
intorno li guardano e li incitano. Ad un certo punto, si sente uno dei due che piange.
L'organizzazione a tutela dell'infanzia NSPCC ha definito il video "molto allarmante", ma la polizia del Lancashire ha detto di aver "esaminato attentamente la questione e che non ci sono gli estremi per l'incriminazione". Nick Hartley, il padre di uno dei ragazzini, si è difeso così: "Mio figlio ama lo sport e questo non è pericoloso, ma controllato. Gli piace, non lo abbiamo mai forzato, vuole farlo e glielo lasciamo praticare. Non si farà male, non potrebbe. Almeno a quando non diventerà più
grande e comincerà il contatto fisico, i calci e i pugni, allora può essere... Ma alla sua età è wrestling, una semplice presa".
Ma il sospetto di molti è che siano i primi assaggi di 'cage-fighting', uno sport spesso violento, la cui popolarità è aumentata notevolmente negli ultimi ani grazie alle trasmissioni sulle tv via cavo: combattimenti senza esclusioni di colpi all'interno di una gabbia tra veri e propri energumeni.
Senza appello la condanna della British Medical Association (BMA): "La boxe e il 'cage-fighting' - ha detto un portavoce - vengono spesso propagandati sostenendo che i bambini imparano a lavorare sulla loro aggressione acquistando disciplina e
autocontrollo. La BMA ritiene che vi siano molti altri sport, come l'atletica leggera, il nuoto, il judo e il calcio, che richiedono disciplina, ma non espongono altrettanto al rischio di lesioni cerebrali".
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=156649
Londra, 22-09-2011
Dal web ai giornali, il video di due bambini di 8 anni che lottano dentro una gabbia sconvolge la Gran Bretagna.
Il filmato è stato girato al Greenslands New Labour Club di Preston, nel nord dell'Inghilterra, all'inizio del mese: i due ragazzini, senza alcuna imbracatura protettiva né caschetto, combattono a mani nude mentre circa 250 persone
intorno li guardano e li incitano. Ad un certo punto, si sente uno dei due che piange.
L'organizzazione a tutela dell'infanzia NSPCC ha definito il video "molto allarmante", ma la polizia del Lancashire ha detto di aver "esaminato attentamente la questione e che non ci sono gli estremi per l'incriminazione". Nick Hartley, il padre di uno dei ragazzini, si è difeso così: "Mio figlio ama lo sport e questo non è pericoloso, ma controllato. Gli piace, non lo abbiamo mai forzato, vuole farlo e glielo lasciamo praticare. Non si farà male, non potrebbe. Almeno a quando non diventerà più
grande e comincerà il contatto fisico, i calci e i pugni, allora può essere... Ma alla sua età è wrestling, una semplice presa".
Ma il sospetto di molti è che siano i primi assaggi di 'cage-fighting', uno sport spesso violento, la cui popolarità è aumentata notevolmente negli ultimi ani grazie alle trasmissioni sulle tv via cavo: combattimenti senza esclusioni di colpi all'interno di una gabbia tra veri e propri energumeni.
Senza appello la condanna della British Medical Association (BMA): "La boxe e il 'cage-fighting' - ha detto un portavoce - vengono spesso propagandati sostenendo che i bambini imparano a lavorare sulla loro aggressione acquistando disciplina e
autocontrollo. La BMA ritiene che vi siano molti altri sport, come l'atletica leggera, il nuoto, il judo e il calcio, che richiedono disciplina, ma non espongono altrettanto al rischio di lesioni cerebrali".