Roderigo
21-09-2011, 23:01
Democracy index
http://img717.imageshack.us/img717/5505/schermata5s.png
Il Democracy Index è un grado calcolato dal settimanale The Economist (http://it.wikipedia.org/wiki/The_Economist) che esamina lo stato della democrazia (http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia) in 167 paesi. Questo viene quantificato da l'Economist Intelligence Unit Index of Democracy che si concentra su cinque categorie generali: processo elettorale e pluralismo, libertà civili, funzione del governo, partecipazione politica e partecipazione culturale.
Le nazioni sono divise in quattro categorie: "Democrazie complete", "Democrazie imperfette", "Regimi Ibridi" (tutte considerate democrazie), e "Regimi autoritari" (considerati dittatoriali).
Secondo l'indagine del 2010, la Norvegia (http://it.wikipedia.org/wiki/Norvegia) ottiene il risultato più alto con un punteggio di 9.80 su una scala da 0 a 10, mentre la Corea del Nord (http://it.wikipedia.org/wiki/Corea_del_Nord) ottiene il più basso con 1.08. L'Italia (http://it.wikipedia.org/wiki/Italia) con 7.83 ottiene il 29º risultato che la qualifica come una nazione in cui vige una democrazia imperfetta. Secondo il report[1] (http://it.wikipedia.org/wiki/Democracy_index#cite_note-0) (p. 16) si tratta di una retrocessione motivata dal deterioramento della situazione dei media in Italia con il ritorno nel 2008 di Berlusconi (http://it.wikipedia.org/wiki/Berlusconi) al governo. Il controllo indiretto della RAI (http://it.wikipedia.org/wiki/RAI) in aggiunta a quello diretto su Mediaset (http://it.wikipedia.org/wiki/Mediaset), lo scarso spazio dato alle notizie sfavorevoli a Berlusconi e al suo partito, la pressione per chiudere o limitare trasmissioni di orientamento progressista vengono indicate come motivazioni di dettaglio. Un totale di 13 nazioni ha avuto un passaggio di categoria tra il 2008 e il 2010. Insieme alla retrocessione dell'Italia è notevole anche quella della Francia (http://it.wikipedia.org/wiki/Francia). Solo due stati hanno avuto una promozione, Ghana (http://it.wikipedia.org/wiki/Ghana) e Mali (http://it.wikipedia.org/wiki/Mali), passando da regimi ibridi a democrazie imperfette.
Leggi scheda integrale (http://it.wikipedia.org/wiki/Democracy_index)
http://it.wikipedia.org/ (http://it.wikipedia.org/wiki/Democracy_index)
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Il Democracy Index è un grado calcolato dal settimanale The Economist (http://it.wikipedia.org/wiki/The_Economist) che esamina lo stato della democrazia (http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia) in 167 paesi. Questo viene quantificato da l'Economist Intelligence Unit Index of Democracy che si concentra su cinque categorie generali: processo elettorale e pluralismo, libertà civili, funzione del governo, partecipazione politica e partecipazione culturale.
Le nazioni sono divise in quattro categorie: "Democrazie complete", "Democrazie imperfette", "Regimi Ibridi" (tutte considerate democrazie), e "Regimi autoritari" (considerati dittatoriali).
Secondo l'indagine del 2010, la Norvegia (http://it.wikipedia.org/wiki/Norvegia) ottiene il risultato più alto con un punteggio di 9.80 su una scala da 0 a 10, mentre la Corea del Nord (http://it.wikipedia.org/wiki/Corea_del_Nord) ottiene il più basso con 1.08. L'Italia (http://it.wikipedia.org/wiki/Italia) con 7.83 ottiene il 29º risultato che la qualifica come una nazione in cui vige una democrazia imperfetta. Secondo il report[1] (http://it.wikipedia.org/wiki/Democracy_index#cite_note-0) (p. 16) si tratta di una retrocessione motivata dal deterioramento della situazione dei media in Italia con il ritorno nel 2008 di Berlusconi (http://it.wikipedia.org/wiki/Berlusconi) al governo. Il controllo indiretto della RAI (http://it.wikipedia.org/wiki/RAI) in aggiunta a quello diretto su Mediaset (http://it.wikipedia.org/wiki/Mediaset), lo scarso spazio dato alle notizie sfavorevoli a Berlusconi e al suo partito, la pressione per chiudere o limitare trasmissioni di orientamento progressista vengono indicate come motivazioni di dettaglio. Un totale di 13 nazioni ha avuto un passaggio di categoria tra il 2008 e il 2010. Insieme alla retrocessione dell'Italia è notevole anche quella della Francia (http://it.wikipedia.org/wiki/Francia). Solo due stati hanno avuto una promozione, Ghana (http://it.wikipedia.org/wiki/Ghana) e Mali (http://it.wikipedia.org/wiki/Mali), passando da regimi ibridi a democrazie imperfette.
Leggi scheda integrale (http://it.wikipedia.org/wiki/Democracy_index)
http://it.wikipedia.org/ (http://it.wikipedia.org/wiki/Democracy_index)