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Visualizza Versione Completa : NoTav conflitto in Val di Susa



Roderigo
10-09-2011, 00:44
I No Tav contestano l'ad delle Ferrovie
tafferugli alla festa del Pd, un ferito
E in Val di Susa guerriglia al cantiere

Genova, al dibattito sull'Alta Velocità con Mauro Moretti costretto a lasciare il palco. Insulti dai gruppi contro i cantieri della Val Susa. Poco prima, la protesta pacifica dei familiari delle vittime della strage di Viareggio. Tensioni con gli agenti, colpito un giovane del servizio d'ordine dei democratici. Riprende in nottata la "battaglia" intorno ai cantieri dell'Alta Velocità: chiusa l'autostrada del Frejus

http://img200.imageshack.us/img200/2182/223530582aadf1ba35d6941.jpgL'ad di Ferrovie costretto ad abbandonare il palco, strattoni e spintoni tra polizia e alcuni esponenti No Tav, un ferito tra il servizio d'ordine dei democratici. Pacifica invece la contestazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio che chiedevano giustizia per i loro morti dimenticati, con le foto delle 32 vittime dell'incidente ferroviario del 29 giugno 2009.

Tensione alla festa del Pd di Genova, dove era previsto un dibattito sull'alta velocità con l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. Incontro subito sospeso e Moretti, coperto dai fischi e dagli insulti, che ha dovuto lasciare in tutta fretta il porto antico di Genova.

I comitati no-Tav hanno atteso l'arrivo dell'ad di Ferrovie e hanno impedito l'inizio della discussione. Poi, all'improvviso, hanno cercato di venire avanti in mezzo alla platea rovesciando le sedie e urlando "Assassino, assassino". Immediatamente è intervenuto un cordone di poliziotti in tenuta antisommossa e il dibattito è stato interrotto. Una persona del servizio d'ordine del Pd è rimasta ferita ed è stata portata via in ambulanza.

Più pacifica, invece, la presenza delle associazioni delle vittime della strage di Viareggio. All'interruzione del dibattito Moretti si è alzato e si è allontanato a piedi, circondato dai poliziotti e seguito dai contestatori che, battendo sui tamburi, continuavano a gridare slogan come "Vergognati, vergognati" e "Giù le mani dalla Val Susa". Alcuni familiari delle vittime di Viareggio si sono allontanati in lacrime. Tra i manifestanti anche un ferroviere, Riccardo Antonini, sospeso dal servizio perchè aveva assunto l'incarico di consulente di parte delle famiglie delle vittime. E la protesta è proseguita tra il risuonare di tamburi e i fumogeni colorati.

"Mi spiace per quello che è successo, ma credo fosse inevitabile", afferma Daniela Rombi, presidente dell'associazione 'Il mondo che vorrei', che raccoglie i famigliari delle vittime della strage di Viareggio. La donna nell'incidente ferroviario ha perso la figlia Emanuela, di 21 anni. La protesta dei parenti delle vittime di Viareggio, arrivati apposta dalla Toscana per il dibattito organizzato dal Pd, è stata forte, ma pacifica, mentre i tafferugli si sono accesi per la pesante contestazione del gruppo No Tav.

Prima del trambusto, la donna era anche riuscita a scambiare alcune battute con Moretti: "Mi ha detto che lui vuole la verità quanto noi e che si è sempre assunto le proprie responsabilità, ma poi ha aggiunto che per Viareggio non ha colpe", rivela la presidente dell'associazione. "Le Ferrovie - sostiene - mi hanno offerto un sacco di soldi, ma io mia figlia non la vendo. E Moretti non ci ha mai chiesto scusa".

Intanto, in serata, i No Tav sono tornati all'attacco in Val di Susa, nei pressi del cantiere della Tav, nel tentativo, ancora una volta, di forzare i cancelli e le transenne. La polizia, per tenere lontano i manifestanti, che intorno alle 22,30 hanno iniziato a lanciare numerose pietre e oggetti contundenti contro le forze dell'ordine, ha fatto uso di lacrimogeni. Intorno alle 22,40, è anche stata chiusa l' autostrada del Frejus a scopo precauzionale.
La situazione è andata aggravandosi quando i manifestanti, in tutto alcune centinaia contro i circa cinquanta dell'inizio, hanno letteralmente circondato l'area del cantiere già oggetto nei mesi e nelle settimane scorse di scontri, sia la parte alta del cantiere, intorno all'area archeologica, sia la parte bassa, nei sentieri lungo la strada dell'Avanà.

Per l'occasione - fa sapere la Questura - i manifestanti, molti dei quali con il viso coperto da casco e maschera antigas, hanno fatto uso di grosse tronchesi, arpioni e funi nel tentativo di sradicare le reti, tagliate in più parti.
Tentativo però non riuscito, in quanto gli agenti, anche con l'ausilio di visori notturni, sono riusciti a identificare tutti i manifestanti riuscendo così a contrastarli nei vari luoghi dove si sono raggruppati lungo la recinzione per essere più incisivi.


(09 settembre 2011)
http://genova.repubblica.it/ (http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/09/09/news/nessuna_giustizia_per_i_morti_di_viareggio_moretti_contestato_va_via_dalla_festa_pd-21454639/?rss&ref=HRPE-3)

taccaromiceto
10-09-2011, 11:32
Serve una legge transitoria di tipo militare per proteggere i cantieri.
Diciamo che 5 anni in isolamento potrebbero essere un buon deterrente.

Roderigo
10-09-2011, 13:34
Un'altra notte di battaglia
al cantiere Tav in Valsusa

Due ore di scontri tra le forze di polizia che presidiano l'area destinata alla Torino-Lione e i manifestanti. L'autostrada del Frejus chiusa a lungo. Due fermi

di ERICA DI BLASI

http://img850.imageshack.us/img850/7236/09131819707ee5598a4e44c.jpgCome ogni fine settimana a Chiomonte è andato in scena un tranquillo weekend di paura. I "No Tav" hanno attaccato in più punti, con lancio di pietre. Le forze dell'ordine hanno risposto con lancio di lacrimogeni e idranti. Una situazione di battaglia che ha reso necessario chiudere fino a notte inoltrata l'autostrada del Frejus. Due donne sono state fermate mentre tentavano di danneggiare la recinzione: la prima è Marianna Valenti, 20 anni, studentessa originaria di Rovereto (Trento) e residente a Torino, la seconda Elena Garberi, 39 anni, di Chiomonte. Garberi lavora nel sociale come assistente agli anziani.
Sono state fermate, una dalla Digos e l'altra dai carabinieri, per resistenza a pubblico ufficiale e violenza. Si trovano nel carcere di Torino.

Sono anche state danneggiate diverse auto della polizia che hanno percorso nel cambio turno la strada dell'Avanà, sulla quale i manifestanti - e questa è una novità - avevano lanciato chiodi a tre punte, proprio allo scopo di danneggiare le auto. Sul sito "No Tav" la "passeggiata notturna" viene riassunta così: "Ore 1,40 sono rientrati tutti i No Tav che hanno partecipato alla passeggiata di stanotte. Un risultato positivo che evidenzia ancora una volta la grande difficoltà che l'apparato ha a gestire questa pazzesca farsa".

Sulla questione Tav, ieri mattina, durante l'inaugurazione della nuova stazione della metropolitana a Torino Porta Susa, l'ad delle Ferrovie Mauro Moretti si era detto pronto ad andarein Valsusa a incontrare i valligiani: "Cosa dirò loro? Lo sentirete quando sarà li".


10 settembre 2011
www.repubblica.it (http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/10/news/un_altra_notte_di_battaglia_al_cantiere_tav_in_valsusa-21462304/)

Roderigo
10-09-2011, 13:39
Cantiere Tav in Val di Susa, un’altra notte di scontri

Lancio di pietre da parte dei manifestanti, la polizia risponde idranti e lacrimogeni. fermate due ragazze per violenza e resistenza a pubblico ufficiale

http://img148.imageshack.us/img148/4171/small110730180039bast30.jpgLe proteste sono cominciate poco dopo le 21.30, quando si era da poco conclusa l’assemblea del movimento No Tav presso il campeggio Gravella. E come sempre i contestatori hanno agito in gruppi sparsi: alcuni abitanti della Val di Susa e di aderenti all’area antagonista si sono concentrati intorno agli sbarramenti del cantiere. Una cinquantina di loro hanno raggiunto il cancello della vicina centrale elettrica. Un terzo gruppo di un centinaio di persone, molte delle quali con caschi, si sono addentrate invece nei sentieri sopra la strada dell’Avanà. Lo scontro con le forze di polizia è cominciato quando alcuni attivisti hanno tagliato le reti in prossimità del cantiere basso, lanciando pietre e oggetti contro gli agenti. Questi ultimi hanno risposto con getti d’acqua dagli idranti e lacrimogeni. L’autostrada del Frejus, intanto, durante la notte scorsa è stata chiusa per precauzione.

Le forze dell’ordine hanno fermato due donne mentre tentavano di danneggiare la recinzione: la prima è Marianna Valenti, 20 anni, studentessa trentina residente a Torino, la seconda Elena Garberi, 39 anni, di Chiomonte. Entrambe sono state fermate per resistenza a pubblico ufficiale e violenza.


10 settembre 2011
www.ilfattoquotidiano.it (http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/10/cantiere-tav-in-val-di-susa-unaltra-notte-di-scontri/156605/)

draba
10-09-2011, 13:39
Serve una legge transitoria di tipo militare per proteggere i cantieri.
Diciamo che 5 anni in isolamento potrebbero essere un buon deterrente.

Ma è una battuta o dici sul serio?

Roderigo
10-09-2011, 13:42
NO TAV - NINA E CRISTINA LIBERE!
PRESIDIO SOLIDARIETA' TRIBUNALE


https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-ash2/276903_149274541828646_266366050_n.jpgNella notte tra il 9 e il 10 settembre è successo ancora. Il tentativo di avvicinamento a quella recinzione posta ILLEGALMENTE per chiudere in un fortino le forze dell'ordine che dal 27 giugno stanno occupando Chiomonte è finito in una nube di lacrimogeni ed un massiccio utilizzo di idranti sui manifestanti. Tra loro due ragazze, prese durante una sporadica incursione degli agenti fuori dalle reti, una delle quali portava nello zaino pericolosissime armi: garze, ghiaccio secco, disinfettanti. Perché Nina è una volontaria della Croce Rossa e non manca mai di dare il suo prezioso aiuto ai manifestanti che vengono feriti, sempre più spesso, da lacrimogeni SPARATI AD ALTEZZA UOMO. Per questo Nina c'era anche ieri sera e, ancora una volta, era proprio vicina al fuoco "nemico", perché chi viene colpito da distanza ravvicinata rischia le ferite più gravi e necessita di un soccorso immediato.
Nina è stata presa in una nube di gas dei lacrimogeni, è stata portata all'interno del fortino e poi trasferita al carcere di Torino e con lei una compagna. Lunedì mattina saranno processate per direttissima ed è importante e vitale che facciamo sentire a queste straordinarie donne la nostra vicinanza, la nostra gratitudine e tutta la nostra solidarietà.
Presidio di fronte al tribunale di Torino a partire dalle ore 10:00, partecipiamo numerosi!


www.facebook.com (https://www.facebook.com/event.php?eid=149274541828646&notif_t=event_invite)

Roderigo
10-09-2011, 13:47
Serve una legge transitoria di tipo militare per proteggere i cantieri.
Diciamo che 5 anni in isolamento potrebbero essere un buon deterrente.Ma è una battuta o dici sul serio?

Le forme di lotta dei NoTav possono essere discutibili, criticabili, anche condannabili. C'è da dire che vengono usate anche come pretesto per farneticare o per dare una grattata ai propri pruriti fascistoidi. E non mi riferisco al solo Taccaromiceto. Basta fare un giro su Facebook e si possono trovare dichiarazioni dello stesso tenore anche in area PD e non solo della base.

Roderigo
10-09-2011, 15:27
"Mandiamo le due arrestate
a lavorare nel cantiere"

La proposta del deputato del Pd Esposito: "Così capirebbero cosa significhi difendere i valori dello stato democratico"

http://img843.imageshack.us/img843/6403/stefanoesposito01g.jpg"Le due ragazze arrestate negli scontri in Val di Susa ("truppa al servizio dei capi") dovrebbero essere messe a lavorare "presso il cantiere di Chiomonte, sia per riparare i danni causati sia per vivere a stretto contatto con le forze dell'ordine imparando cosa significhi lavorare e difendere i valori dello Stato democratico". A proporlo è il deputato del Pd Stefano Esposito.

"E' indispensabile un inasprimento dell'azione repressiva nei confronti degli anarco-antagonisti - aggiunge - che non devono essere più soltanto 'tenuti a bada'. Questo presuppone non solo un maggiore dislocamento di agenti, ma un intervento celere e determinato da parte della magistratura, a cominciare dalle persone che sono state arrestate in flagranza di reato".

"E evidente, però - sostiene - che le due ragazze arrestate non sono altro che 'truppa' al servizio dei capi, a cominciare da Giorgio Rossetto, Luca Abbà, Francesco Richetto, che sono i teorici e i mandanti di queste azioni violente e teppistiche".

"Ora mi auguro - prosegue il parlamentare Democratico - che al più presto queste figure, che non nascondono il loro ruolo, vengano perseguite attraverso gli strumenti previsti dalla legge. Per quanto riguarda, invece, le due donne arrestate, se dipendesse da me la miglior condanna che infliggerei loro consisterebbe in sei mesi di lavori socialmente utili presso il cantiere di Chiomonte, sia per riparare i danni causati sia per vivere a stretto contatto con le forze dell'ordine imparando cosa significhi lavorare e difendere i valori dello Stato democratico, valori di cui queste persone mi sembrano ampiamente deficitarie".

"Non ricordo nella recente storia italiana un altro precedente in cui si sia verificato un così reiterato attacco alle forze dell'ordine nè un così elevato numero di agenti feriti o contusi. Il recente sequestro di bombe-carta e di altri materiali altamente pericolosi avvenuto nei pressi del cantiere - conclude - ha confermato l'intenzione di tali gruppi di proseguire nei loro 'giochi di guerra' e tutti dobbiamo essere consapevoli che gli attacchi proseguiranno e che potrebbero diventare ancora più violenti".


(10 settembre 2011)
www.repubblica.it (http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/10/news/mandiamo_le_due_arrestate_a_lavorare_nel_cantiere-21479850/)

Roderigo
10-09-2011, 15:33
VAL DI SUSA

Scontri Tav, Maroni accusa
"Qualcuno vuole uccidere" - Foto (http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/10/foto/no_tav_-21475309/1/)

Il ministro degli Interni dopo la nuova notte di scontri in Val di Susa: "Quando si prendono molotov, massi e bombe carta contro gli agenti l'intenzione è di uccidere". Perino, leader del movimento: "Affermazione provocatoria, è bene che tutti abbassino i toni"

http://img571.imageshack.us/img571/9780/122010021723764aebe304c.jpgVARESE - "Ho sentito che il sindacato di polizia Sap dice che questi hanno intenzione di uccidere: io temo sia così, perchè quando si prendono le bombe carta, le molotov, i massi da lanciare addosso a poliziotti e carabinieri si ha intenzione di uccidere": lo ha detto il ministro Maroni Parlando delle manifestazioni per il cantiere Tav in Val di Susa, di nuovo riaccese la notte scorsa a Chiomonte 1 (http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/10/news/un_altra_notte_di_battaglia_al_cantiere_tav_in_valsusa-21462304/?ref=HREC1-8). "Lo avevo detto e lo ribadisco - ha aggiunto il ministro - questa è la mia opinione".

Secca la replica di uno dei leader del movimento No Tav, Alberto Perino: "'Un'affermazione azzardata e
provocatoria", quella di Roberto Maroni. "I manifestanti No tav - aggiunge - vorrebbero piuttosto non essere uccisi dato che il vero problema è che si continua a sparare ad altezza d'uomo, anche se si tratta di lacrimogeni per i quali, però qualcuno ha già riportato danni al viso. Sarebbe il caso - conclude Perino - che tutti si impegnassero ad abbassare un pò i toni".

Dello stesso avviso è il sindaco di Venaus, Nilo Durbiano: "La vicenda Tav è una vicenda complessa, nella quale tutti hanno fatto degli errori. Come ultima ruota del carro del sistema istituzionale mi permetto di dire al ministro Maroni che le parole, come gli atti, dovrebbero essere il meno violenti possibili. Non giustifico le azioni violente
compiute da una parte del movimento No Tav, ma credo che a livello istituzionale sarebbe opportuno moderare i toni".

"La Tav - prosegue - è una vicenda delicata che non riguarda solo la realizzazione di un'opera, poichè è anche una questione di ordine pubblico e sociale, per questo credo che la politica e le istituzioni dovrebbero ripendere il bandolo della matassa con un confronto serio con le amministrazioni locali che sono gli interlocutori della Valle", conclude il sindaco.


10 settembre 2011
www.repubblica.it (http://www.repubblica.it/cronaca/2011/09/10/news/maroni_tav-21471443/)



* * *


Il leader NoTav: ''Chi sta cercando il morto sono loro''


<iframe src="http://www.youtube.com/embed/8m89GX15M8s" allowfullscreen="" frameborder="0" height="318" width="512"></iframe>


In risposta alle dichiarazioni del ministro dell'Interno Roberto Maroni, il leader del Movimento No-Tav Alberto Perino replica: ''Vorrei ricordare al ministro Maroni che chi cerca morto sono loro perché continuano a sparare i lacrimogeni ad altezza d'uomo e, un giorno o l'altro, qualcuno ci lascerà le penne''. E aggiunge: "Lui è stato condannato per aver morsicato un poliziotto. Noi non ancora''. L'intervista di Mario Caprara (Radio Capital)


(10 settembre 2011)
http://tv.repubblica.it/ (http://tv.repubblica.it/dossier/battaglia-no-tav/il-leader-notav-chi-sta-cercando-il-morto-sono-loro/75792?video=&ref=HREC1-12)

taccaromiceto
10-09-2011, 16:01
Le forme di lotta dei NoTav possono essere discutibili, criticabili, anche condannabili. C'è da dire che vengono usate anche come pretesto per farneticare o per dare una grattata ai propri pruriti fascistoidi. E non mi riferisco al solo Taccaromiceto. Basta fare un giro su Facebook e si possono trovare dichiarazioni dello stesso tenore anche in area PD e non solo della base.

Sorpreso che la violenza generi violenza?

I NO TAV con le loro azioni dichiarano:

- Ce ne fottiamo della UE

- Ce ne fottiamo se tutti i leader di maggiori partiti polici (rappresentanti dal popolo italiano) sono a favore dell'opera

- Ce ne fottiamo dei SI tAV che con mezzi LEGALI appoggiano l'opera

- Ce ne fottiamo se l'opera va da Oporto a Kiev

- Ce ne fottiamo che dal versante francese della montagna non si è trovata traccia di amianto

- Ce ne fottiamo dell'ennesima fugira di merda in ambito internazionale

- Ce ne fottiamo anche del risultato di un possibile risultato di un referendum nazionale.

- Ce ne fottiamo che il costo dell'opera decuplicherà solo per pagare il presidio militare

- Ce ne fottiamo se la lelgge vale vale per tutti,Nina e l'altra (non sto nemmeno a guardare il nome) si sono macchiate di violenza a pubblico ufficiale

- Ce ne fottiamo se mettiamo a rischio la salute degli agenti e la serenità delle loro famiglie

- Ce ne fottiamo se mettiamo a rischio la salute degli operai e la serenità delle loro famiglie

- Ce ne fottiamo se inj periodo di recessione,una mole di lavoro tale per alcune grandi aziende,può garantire la salvezza

-Ce ne fotte dei posti di lavoro che si creano,in un periodo di recessione


E dopo tutti questi ce ne fottiamo,pretewndete che qualcuno se ne fotta di loro?

Roderigo
10-09-2011, 16:15
Sorpreso che la violenza generi violenza?

Nelle dittature, nelle autocrazie, la legge vale solo per i sudditi.
Nelle democrazie, negli stati di diritto, la legge vale per tutti, anche per l'autorità.

Lo stato è legittimato ad avere il monopolio della violenza in quanto lo adopera nei limiti e nel rispetto della legge, così come dettato dai principi costituzionali.

Nel modo di reagire o di proporre come reagire ad una violazione (vera o presunta), capiamo se ci troviamo di fronte a dei fascisti o a dei democratici.

draba
11-09-2011, 04:04
Sorpreso che la violenza generi violenza?
?

Penso anch'io che la violenza generi altra violenza, a meno che alla violenza non si voglia rispondere con azioni non-violente (vedi Gandhi). In questa storia della TAV, a mio avviso, di violenze ce ne sono di ogni tipo. Anche imporre dei progetti devastanti (o quantomeno altamente discutibili) ad un territorio ed ai suoi cittadini è una violenza. Anche le aggressioni verbali sono una violenza. Da una situazione così carica di violenze ci si può aspettare solo delle azioni aggressive, sia da una parte che dall'altra. Però, sempre secondo me, dovrebbero essere le istituzioni le prime a dare segnali di maggior pacatezza: lo hanno fatto? Non so, ho seguito la vicenda solo a tratti, quindi non sono in grado di rispondere. Ho, comunque, l'impressione che da questo muro-contro-muro non se ne uscirà tanto facilmente e, purtroppo, ci sarà ancora qualcuno che si farà male.

taccaromiceto
11-09-2011, 14:06
Draba,lasciati dire che hai un'idea di democrazia molto distante da quello reale.
Perdonami,ma lo penso,e c'è bisogno che te lo dica.

Adesso spiego anche il perchè.

Tutte le opere,specie di grandi dimensioni,sono soggette a proteste di chi si trova a ridosso dell'opea stessa.
Nno esiste strada dove qualcuno nonsi lamenti di aver perso del terreno,non esiste galleria dove nessuno si lamenta er le vibrazioni,ecc ecc.
Nel reggiano hanno costituito un comitato per combattere conto una pista.....da go kart!
Leggevo un articolo sul ''resto del carlino'' dove veniva riportato il numero delle opere italiane bloccate, anche tramite ricorsi al tar,proteste ecc.
Tieniti forte.
PIU' DI 400!!!!

In una democrazia,non è prepotenza ne violenza,rispettare il volere dei cittadini.
I leader dei maggiori partiti italiani (che rappresentano quasi il 70% degli aventi diritto (PD-PDL-LN-IDV-UDC) sono favorevoli all'opera.
Di Pietro,al primo giorno da ministro dell'infrastrutture affermò che il ponte sullo stretto andava bloccato perchè era un abominio,ma ha affermato anche che la TAV era necessaria.

Ora,questo pseudo gruppo che si dipinge come enorme,ha tutte le garanzie costituzionali per essere protetti.
Basta raccogliere 500.000 firme e promuovere un referendum su base nazionale.

Ma questo non lo vogliono,LORO devono essere fascisti,perchè LORO hanno deciso che quell'opera non si deve fare e LORO hanno deciso che ci sarà violenza se ci sarà l'opera.

Come se ne esce?
Dato che la via costituzionale esiste,la violenza non è l'unica possibilità.

Detto questo,ricordo un caso ben specifico dove i violenti sono stati annientati,e sembravano più violenti e più irriducibili dei NO TAV.

Mi riferisco agli Hooligans inglesi.

Sai come sono hanno fatto per farli ''rilassare''?

Leggi ad hoc e pene pesantissime.

Questo secondo me deve fare lo stato.

Esistono 2 ve,quella democratica e costituzionale) e qulla violenta.

Sta a loro scegliere quale strada seguire.

Roderigo
11-09-2011, 14:19
Ora,questo pseudo gruppo che si dipinge come enorme,ha tutte le garanzie costituzionali per essere protetti.
Basta raccogliere 500.000 firme e promuovere un referendum su base nazionale.


I trattati internazionali in Italia non possono essere oggetto di referendum abrogativi.

E la Tav Torino-Lione è un accordo tra Italia e Francia.

taccaromiceto
11-09-2011, 14:44
Allora per loro non c'è speranza.

Democrazia non si traduce in dittatura delle minoranze

Poi capisco che la situazione provochi pruriti di tutti i tipi.

A tal proposito,le leggi speciali che hanno eliminato la questione Hooligans,sono state dei prurii fascisti o degli accorgimenti dato che le leggi in vigore non erano sufficienti per garantire la legalità el'ordine pubblico?

Per me la seconda.

Ed infine un'ultima domanda.

Se i SI TAV si armano di molotov pietre e bastoni per combattere direttamente i No Tav,quale sarebbe il tuo punto di vista?

draba
11-09-2011, 15:22
Draba,lasciati dire che hai un'idea di democrazia molto distante da quello reale.
Perdonami,ma lo penso,e c'è bisogno che te lo dica.


Sei perdonato! Mica mi offendo se la pensi diversamente da me!

Può essere che la mia idea di democrazia sia lontana dalla realtà. Tutte le cose belle lo sono. Tutte i pensieri illuminati lo sono, come la già citata filosofia gandhiana fondata sulla nonviolenza. Ciò non esclude il fatto che ci sia qualcuno intenzionato a portarla avanti.

Sarà che se fossi stata un'abitante della Val di Susa, probabilmente avrei partecipato anch'io alle manifestazioni (in maniera pacifica, si intende).

Sarà che conoscevo persone morte di leucemia per colpa delle antenne.

Sarà che ho dei parenti a Civitavecchia che lottano con disturbi respiratori per colpa del
la Centrale.

Sarà che possono essere tanti i motivi che spingono le persone a reagire di fronte a tutte quelle opere umane che producono danni alla salute e all'ambiente. Evidentemente tu non fai parte di queste persone, ti ammiro, evidentemente tu accetteresti generosamente l'idea di avere un inceneritore vicino casa o le antenne di Radio Vaticana. Personalmente mi ritengo molto più egoista, vicino casa non le vorrei. Per questo mi sento vicinal popolo NO TAV.

taccaromiceto
11-09-2011, 15:33
Però allo stesso momento usufruisci dei cellulari che devono predere da tutte le parti,altrimentisono guai.
Però non vuoi la monnezza per strada
Però vorresti un sistema ferroviario efficiente
Però vorresti non rimanere mai in coda in autostrada

Ecc,ecc,ecc.

La mia famiglia (mamma,papà,suoceri,fratello,cognati e nipoti)tuttora,ed io fino a 10 anni fa, vivevo a 5 km da questo:

http://www.galatina2000.it/Cronaca/colacem-e-cdr-decisione-ancora-una-volta-rimandata.html

E ti posso assicurare che inquina già il cementificio di suo.

Qui a Reggio Emilia vedo l'autostrada e la TAV dal balcone

La casa non l'ho acquistata,ma penso di farlo.
Stanno costruendo a 500mt da casa mia la nuova stazione mediopadana.
Risultato?
Attività economiche,mezzi pubblici e ....valore della casa duplicato!

http://www.archimagazine.com/arecalatrava.htm

Ritengo che ci sia una cosa che va oltre ragionamento.
Nno va difeso nemmeno per un momento,un movimento che ha al suo interno una frangia che crede di ottenere con la violenza ciò che persegue.

Nemmeno per un momento va legittimato.

Altrimenti,rinnovo la provocazione,bisognerebbe come reagiremmo se fossero i SI TAV ad imbracciare pietre,molotov ecc. per contrastare i No Tav

Poi è chiaro che tutti vorremmo il mondo perfetto,ma gli antichi non sbagliavano mai.

NON si può avere la botte piena e la moglie ubriaca (cit.)

draba
11-09-2011, 16:42
Io vivo vicino alla discarica di Malagrotta (in realtà già c'era quando sono venuta a vivere qui), sono cresciuta in una casa vicino alla ferrovia e malgrado tutti i miei buoni propositi, sto facendo crescere in miei figli vicini alla ferrovia (sono solo riuscita ad aumentare di qualche metro la distanza). Purtroppo, come dici tu, ci sono delle cose che non si possono evitare, non possiamo tornare indietro. Possiamo solo andare avanti. Ma nessuno ci obbliga ad andare avanti senza fare nessun progresso in termini di qualità della vita. Le proteste servono anche a questo, a cercare nuove soluzioni che non portino all'autodistruzione. Anche in campo energetico si pensava che l'energia nucleare fosse il futuro. Non è stato così. Ora tutti i paesi stanno tornando indietro, ma non per questo rinunciano al benessere. Anche per quello che riguarda la TAV molti paesi hanno fatto marcia indietro. Andare avanti ostinatamente per una strada molto contestata, secondo me, non vuol dire progresso. L'ostinazione, forse, può avere un senso nei casi di vita o di morte, ma la Tav non mi pare che rientri in questi casi.

taccaromiceto
11-09-2011, 17:23
E' stata molto contestata (per l'epoca,dato che non esisteva un movimento ambientalista) anche l'autostrada del sole.

Ti immagineresti oggi un'Italia senza l'autostrada del sole?

Non ricordo di paesi che hanno rinunciato alla TAV dopo aver avuto appalti e finanziamenti UE.

La Francia ci aspetta dall'altro lato,eppure la linea esistente ce l'hanno anche loro.

La qualità della vita può aumentare tramite lo sfrutameto delle migliori tecnologie moderne per ridurre al minimo l'impatto ambientale,non rinunciando all'opera dal principio

draba
11-09-2011, 20:17
La qualità della vita può aumentare tramite lo sfrutameto delle migliori tecnologie moderne per ridurre al minimo l'impatto ambientale,non rinunciando all'opera dal principio

Sì per carità, la tecnologia può aiutare, se usata bene. Peccato, però, che la tecnologia nulla possa fare quando si tratta di consumare le risorse non rinnovabili, come il suolo.

taccaromiceto
12-09-2011, 01:12
Possiamo scegliere forse di non modernizzarci più?
Io credo di no.
Siamo un paese che è fermo da qualche decade er quanto concerne i trasporti,bisogna assolutamente fare un'inversione di rotta.
E non c'è niente di meglio,specie se passerà la riforma costituzionale che lega le spese al PIL, che farlo in opere coofinanziate dalla UE.
In futuro forse,non potremo permettercele più.

draba
17-09-2011, 06:52
Stamattina ho letto un po' di articoli su tutto quello che sta venendo fuori (mi riferisco a Tarantini, Intini, Finmeccanica, Bertolaso), non ho potuto non pensare alla TAV, chissà quante storie simili ci sono! Che amarezza!

Roderigo
20-09-2011, 01:01
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Da 4.50

Vedi anche: http://www.veoh.com/watch/v21370279ezTtXXeB

Roderigo
20-09-2011, 13:33
"Che tempo che fa". Si tocca la TAV,
e il PD scatena il finimondo.

di Debora Billi

Si fa tanto parlare di censura televisiva, di spazi democratici che si riducono sempre più sul piccolo schermo, di conduttori cacciati perché "di sinistra". Fabio Fazio, col suo "Che tempo che fa" pare sopravvivere a tutte le bufere, continuando a rappresentare bene l'elettorato piddino e i suoi leader.

Ma anche il programma del weekend ha la sua variabile impazzita, imprevedibile, nei panni del meteorologo Luca Mercalli. Il quale, domenica sera, non ha avuto paura di sedersi su quella poltrona e pronunciare un'appassionata arringa contro la TAV (comprensibile: Luca è vasusino) e in difesa delle due attiviste ancora agli arresti (ne avevamo parlato qui (http://petrolio.blogosfere.it/2011/09/belle-ribelli-e-in-galera.html)).

Apriti cielo! Oggi si sono scatenate le cateratte piddine, che imperversano su ogni gazzetta ad invocare a gran voce, in sintesi, la censura. "Ha fatto propaganda contro la TAV coi soldi pubblici", "non c'era contraddittorio (http://www.libero-news.it/news/825102/Tav-Esposito-Pd-Mercalli-usa-tv-per-difesa-no-tav-ora-da-Fazio-agenti-feriti.html)", "uso improprio del servizio pubblico" (questa mi ricorda tanto qualcuno), e si arriva persino a dare del "fazioso" (http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/09/19/AO5C0r5-insorge_tempo_attacca.shtml) a Fazio a mò di avvertimento. La prossima settimana si chiede anche al conduttore di "invitare gli agenti feriti", e anche ciò mi ricorda qualcuno (http://infosannio.files.wordpress.com/2011/06/la-russa-ignazius.jpg).

(Mode ingenua fanciulla: ON)
Ma come mai il PD attacca così ferocemente uno dei suoi ultimi baluardi televisivi, Fabio Fazio?
Ma come mai è il PD a difendere in modo così spasmodico una Grande Opera? O non era il Berlusca quello che si è inventato le Grandi Opere, coi disegnini da Bruno Vespa?
Ma come mai è il PD a invocare la censura, a chiedere la par condicio, a dar del terrorista a madri di famiglia che protestano?
Ma non sarà che il PD è coinvolto mani e piedi coi cementificatori della TAV, e non fa altro che difendere ciecamente gli interessi di tali soggetti invece di dar ascolto ai cittadini?
Ma non sarà che il PD mi ricorda tanto qualcuno?
(mode ingenua fanciulla: OFF)


19 settembre 2011
http://petrolio.blogosfere.it/ (http://petrolio.blogosfere.it/2011/09/che-tempo-che-fa-si-tocca-la-tav-e-il-pd-scatena-il-finimondo.html)

taccaromiceto
20-09-2011, 14:34
Non è che il Pd capisce l'importanza degli accordi internazionali,specie in tempo di crisi,mentre noi dovremmo stare zitti visto che di economia e di politica internazionale,non capiamo una beata m....a?

Perchè dico ciò?

Perchè per altre opere,realmente inutili come il ponte sullo stretto ad esempio (almeno finchè le infrastrutture Siciliane e Calabresi non saranno adeguate) ,il pd continua ad essere contrario.

E che dire del maggior rappresentante politico antimafioso ed anticorruzione italiano, che risponde al nome di Di Pietro.
La prima frase che disse da ministro delle infrastrutture (ed ebbe la stessa idea dopo aver letto e conosciuto fascicoli,cantieri,appalti ecc) il ponte non si farà,la TAV si!

Che sia coinvolto mani e piedi anche lui con i cementificatori?

Ma sti analisti dell'ultima ora,un pò di vergogna non la provano proprio?

Roderigo
20-09-2011, 14:44
A giugno mentre si sgomberava il presidio di Chiomonte, Di Pietro diceva: "Meglio andare con i muli che rompere la testa alla gente", mentre il PD invocava l'intervento dell'esercito.

Certamente il PD può essere favorevole ad una grande opera, tuttavia difende la TAV con una violenza verbale insolita, sia rispetto ai precedenti, sia rispetto a qualsiasi altro partito favorevole.

Infierire sulle ragazze arrestate e trattenute in carcere senza nessuna condanna, chiedendo che siano messe a lavorare nel cantiere a contatto con i poliziotti per imparare da loro i valori dello stato democratico, è una cosa che ti aspetteresti da un partito di destra, ma da nessun partito di destra è arrivata. E' arrivata dal PD.

Neanche il PDL è così fanatico sulla Tav.
A nessuno è venuto in mente di aggredire il breve intervento di Mercalli a "Che tempo che fa". Solo al PD.

taccaromiceto
20-09-2011, 15:13
Ma l'accusa pesante non era quella di comportarsi come un partito di destra,ma di comportarsi così perchè aveva le mani in pasta con le lobby del cemento.

Autentica stronzata.

Roderigo
20-09-2011, 15:20
Questo dipende dal fatto che, per esempio, detentrice dell’appalto per il tunnel geognostico della Maddalena di Chiomonte, è la CMC di Ravenna. Un coop vicina al PD.

taccaromiceto
20-09-2011, 15:46
vicina al Pd in quanto cooperativa?
Direi vicina a Legacoop ed ai sindacati.
Da sempre le cooperative sono vicine alla sinistra (in teoria).
Poi si comportano da aziende di destra,ma questo è un altro discorso.
Mi risulta che tale aziendaabbia vito regolare gara d'appalto.
Non vuol dire che siccome è una cooperativa,deve essere contro le grandi opere a prescindere.

Altrimenti torniamo al discorso di prima.

Di pietro avrà anche detto che è meglio usare i muli del manganello,ma non ha mai preso in considerazione, nemmeno per un momento,l'idea che questa opera non debba essere compiuta.

Adesso bisognerà trovare per forza un'azienda vicino all'IDV nel progetto.

Inutile dire che sono sulla stessa linea d'onda di tutti i partiti maggioritari:

Il proseguio dei lavori va difeso,la durezza che ci metteranno le forze dell'ordine a difenderlo,sarà direttamente proporzionale, alla forza che ci metteranno i manifestanti per bloccarli.

Roderigo
20-09-2011, 15:48
Aveva vinto l'appalto a Venaus. Ma la politica glielo ha fatto ereditare anche per Chiomonte.

Però quasi raddoppiando il prezzo.

taccaromiceto
20-09-2011, 15:50
Evidentemente è quella che da più ampie garanzie,altrimenti le aziende di destra avrebbero mosso mari e monti

Roderigo
20-09-2011, 15:53
Evidentemente è quella che da più ampie garanzie,altrimenti le aziende di destra avrebbero mosso mari e monti

C'è stata una divisione della torta.
CMC Ravenna per il PD, Impregilio per il Pdl, più la Fiat un po' per tutti e due.

taccaromiceto
20-09-2011, 17:12
Direi la migliore che potesse auspicarsi.

Roderigo
21-09-2011, 22:32
Intervista a Luca Mercalli

No Tav, vietato parlarne


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Luca Mercalli replica alle accuse dei partiti ricevute dopo "Che Tempo che fa": «Vogliono ghettizzare i valsusini. Dietro l'opera ci sono interessi enormi, ci sono miliardi promessi a qualcuno e forse già spesi. Due ragazze "no tav" in carcere, i delinquenti liberi»


Luca Mercalli nelle ultime ore è stato bersaglio di pesanti critiche da parte di alcuni partiti politici (in testa il Pd (http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/09/19/AO5C0r5-attacca_tempo_insorge.shtml)) per aver espresso parere contrario alla Tav Torino-Lione durante il programma di Fabio Fazio "Che tempo che fa" (ecco il video (http://www.youtube.com/watch?v=RGD3trLJn5o)). Un attacco sorprendete che, però, fa emergere come gli interessi affinché la Tav venga realizzata siano enormi. Cadoinpiedi ha intervistato Luca Mercalli.

Perché una reazione così esagerata e compatta della politica al tuo intervento?

Questo me lo sto domandando anche io. Sicuramente è il segno che dietro a questa opera ci sono sicuramente dei grandi interessi perché se si arriva a una reazione così spropositata rispetto a un minuto di considerazioni, peraltro credo legittimate dalla libertà di opinione e anzi dall'informare la popolazione che non ci sono tutti i dati chiari a supporto di questa opera, è il segno evidente che sotto c'è qualcosa, che non è una "normale" opera a favore dei cittadini.

Cosa c'è di innominabile sotto la sigla TAV?

Ma credo che di innominabile ci siano tanti bei miliardi di euro estratti dalle pubbliche finanze e che probabilmente sono già stati promessi a qualcuno, o forse addirittura sono stati anche già spesi. E allora, adesso, non si può più tollerare qualsiasi voce dissonante che possa mettere in crisi l'inizio del cantiere e l'erogazione dei primi fondi pubblici.

Intanto due donne incensurate sono state arrestate (http://www.beppegrillo.it/2011/09/_sono_simonetta/index.html), e sono in carcere da giorni. Non è anche questo un eccesso in tutti i sensi?

Ma infatti io sono stato fortemente attaccato per le parole che ho speso su questo fatto. Non ho certo difeso le due donne che non conosco, e poi io non ero sul posto, quindi non dico che il loro fermo sia stato ingiustificato. Ho semplicemente rilevato la sproporzione del trattamento che è stato loro riservato, considerando che sono due donne incensurate e che hanno una posizione nella società di una studentessa e di una madre di famiglia, perfino volontaria del 118. Penso che magari degli arresti domiciliari fossero più appropriati visto che ogni giorno vediamo delinquenti ben peggiori che girano a piede libero per le nostre strade. E quindi credo che è dovere della magistratura dare delle motivazioni più opportune per non esasperare una situazione che in Val di Susa è veramente critica, perché le persone in Valle di Susa si sentono ormai completamente ghettizzate ed etichettate in blocco come delinquenti e nemici dello Stato. Io stesso sono stato accusato da alcuni politici di istigare all'illegalità e alle azioni contro lo Stato, che mi sembrano delle cose eccessive ma soprattutto mi sembrano delle situazioni molto imprudenti. È una situazione dove invece bisognerebbe fornire alle persone elementi critici di giudizio basati sui dati ed è quello che ho chiesto nella seconda breve parte del mio intervento. Si esca da questo vicolo cieco e della contrapposizione e dell'ordine pubblico per rientrare nel dibattito rigoroso e scientifico basato sui dati che supportano, o meno, questa opera. Sappiamo che per il momento non ne sono stati presentati di credibili, c'è una petizione di 135 docenti universitari italiani che chiede di ristabilire una questione di metodo sull'esame di necessità dell'opera, se si passasse a questa fase io credo che si spegnerebbe tutto il problema dei sassi, del fortino, delle reti, delle persone che urlano e cose di questo genere, per passare a un dibattito assolutamente rigoroso sul piano del metodo scientifico.

Questa vicenda delle due ragazze in carcere, una madre di tre figli, ricorda Fuga di mezzanotte (http://it.wikipedia.org/wiki/Fuga_di_mezzanotte). Nessun giornale ne parla. Perché questo silenzio tombale?

Ma penso che faccia proprio parte di questa logica del ghettizzare una intera popolazione, una intera comunità. Ormai è da anni che noi assistiamo, io lo posso confermare vivendo all'interno di questa comunità e essendone parte, proprio un gioco all'indifferenza totale, a neutralizzare ogni genere di richiesta di esame delle istanze legate proprio alla necessità di questa opera, ignorando che non solo c'è una popolazione che protesta ma ci sono delle istituzioni. A me sembra incredibile che venga ignorata una Comunità Montana con un rappresentante di un partito politico, lo stesso tra l'altro che mi accusa. E questo è inaccettabile, è un rappresentante politico, è un'istituzione dello Stato italiano e quindi dovrebbe assolutamente essere ascoltato. Assieme alla Comunità Montana ci sono svariate decine di sindaci che sono altri rappresentanti dello Stato che si oppongono fermamente all'opera e che chiedono chiarezza.
Quindi lasciamo perdere un attimo le proteste di piazza, andiamo sull'istituzionale e proprio dal piano istituzionale vediamo che anche queste istituzioni sono completamente ignorate.


21 settembre 2011
http://www.cadoinpiedi.it/ (http://www.cadoinpiedi.it/2011/09/21/no_tav_vietato_parlarne.html)

draba
21-09-2011, 23:45
Quando mai potrà risollevarsi un paese in cui accadono queste cose?
Intorno a questa storia c'è aria di inquisizione. Le streghe non si possono più bruciare, ma incarcerare sì. La lingua non può più essere tagliata, ma la censura va alla grande. Che schifo!

taccaromiceto
22-09-2011, 10:00
Ennesimo 3rd. A cosa serve?

Riscrivo nell'ennesimo 3rd,quello che penso.

Quandomai potrà risollevarsi un paese che ha 400 opere ferme per colpa dei ''non nel mio giardino''?

Roderigo
23-09-2011, 01:10
Unificato.
Dicevi delle imprese. Eccole qui.

Il libro nero dell’alta velocità
Capitolo 4 – La vera storia della Tav


Ci sono tutti. Tutti i grandi costruttori di ieri e di oggi. La spartizione del gigantesco affare dell’Alta velocità, sancita nel 1991 in un tavolo trinagolare tra imprese private, imprese statali e cooperative, con la costruzione delle nuove linee ferroviarie affidata senza alcuna gara, resiste da vent’anni. Nel quarto capitolo di “Il libro nero dell’Alta velocità”, Ivan Cicconi ci offre l’elenco completo dei protagonisti di un affare che è costato al contribuente 5-6 volte le stime di partenza: “Le coop bianche con il Consorzio CER recuperate nel Consorzio COCIV; le coop rosse nei consorzi IRICAVUNO e CEPAVUNO e con l’immancabile CMC di Ravenna nel Consorzio CAVET; le imprese dei Cavalieri di Catania, già sospettati negli anni ‘80 di rapporti con Cosa Nostra, nel Consorzio CAVTOMI con il Cavalier Costanzo e nel consorzio CEPAVUNO con il Cavalier Rendo; non poteva mancare, anzi, il cavaliere siciliano della Milano da bere Salvatore Ligresti, in ben due Consorzi, il CAVET ed il COCIV; ovviamente erano presenti tutte le imprese delle grandi famiglie di costruttori associate all’ANCE, dai Caltagirone ai Lodigiani, dai Todini ai Salini, dai Del Favero ai Girola, dai Manzi ai Pizzarotti, dai Del Prato ai Fioroni, dai Federici ai Recchi, sparse in tutti e sette i Consorzi; infine, insieme a Snam Progetti e Iritecna, altre tre imprese di Stato che facevano sempre capo ad ENI ed IRI“.

Sono ancora in sella anche i manager protagonisti o testimoni della gigantesca bugia che viene perpetuata da anni: quella secondo cui l’Alta velocità, con un costo proiettato verso i cento miliardi di euro, fosse per il 60 per cento a carico dei capitali privati, che sarebbero stati rimborsati con i proventi del servizio. Di fatto oggi i treni Frecciarossa non sono in grado di ripagare, con la vendita dei biglietti, neppure gli interessi sul debito accumulato. E nel frattempo il costo delle nuove linee è stato completamente accollato allo Stato. Scrive Cicconi: “Tutti i manager di queste stesse aziende pubbliche, che hanno gestito, sostenuto o non si sono accorti della “bugia” che per molti anni ha coperto una “truffa” ai danni dell’UE, dello Stato e delle future generazioni, i vari Incalza, Maraini e Moretti, per citare solo i più noti, se non conservano il loro posto sono stati premiati con incarichi ancora più importanti. Così è avvenuto con l’amministratore delegato di TAV SpA Ercole Incalza e col presidente di Italferr-SIS.TAV SpA Emilio Maraini, scelti dal ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi come bracci operativi per le grandi opere.

Nel 2010 Incalza è ai vertici del ministero delle Infrastrutture come capo della struttura tecnica di missione per le grandi opere, e Maraini rappresenta FS nell’Unione Internazionale delle Compagnie ferroviarie, senza disdegnare la presidenza di una società pubblica, Metronapoli SpA, e di una società di ingegneria privata Italsocotec SpA. Così è avvenuto con Mauro Moretti, promosso amministratore delegato della holding FS SpA dal governo Prodi nel 2007 e confermato dal governo Berlusconi nel 2010, il quale si autoassegna anche le poltrone di Presidente di Italferr SpA e di Grandi Stazioni SpA, controllate dalla stessa holding, a garanzia che il controllore ed il controllato siano esattamente la stessa persona”.


22 settembre 2011
www.ilfattoquotidiano.it (http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/22/il-libro-nero-dellalta-velocita-capitolo-4-la-vera-storia-della-tav/159181/)


<div style="width:425px" id="__ss_9361099"> <strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/ilfattoquotidiano/il-libro-nero-dellalta-velocit-cap4" title="Il libro nero dell&#39;alta velocità cap4" target="_blank">Il libro nero dell&#39;alta velocità cap4</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/9361099" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe> <div style="padding:5px 0 12px"> View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/ilfattoquotidiano" target="_blank">ilfattoquotidiano</a> </div> </div>

taccaromiceto
23-09-2011, 11:09
Ma scusate,ma per ua grande opera chi volete che chiamassero,la premiata ditta f.lli pazio,con 5 dipendenti?

mi sembra normale che per un'opera faraonica (la Torino/Lione ne è solo uno sputo,rispetto al totale),ci si affidi allee più famose e grandi aziende costruttrici.

Chi altro avrebbe potuto vincere un appalto?

Cosa facevano,gare al ribasso?

Perchè le gare al ribasso,hanno portato solo a opere costruite con la sabbia di mare....