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ugodin
16-08-2011, 12:57
GB: MAREA NERA SCOZIA; SHELL, CONTINUA FUORIUSCITA PETROLIO

(ANSA-REUTERS) - LONDRA, 16 AGO - La fuoriuscita di petrolio
dalla piattaforma Gannet Alopha, 180 chilometri da Aberdeen,
sulla costa orientale della Scozia. Lo annuncia la Shell, senza
precisare altri dettagli, ne' quando sara' in grado di fermare
la perdita.
Ieri il colosso anglo-olandese aveva stimato la perdita di
200 tonnellate di greggio, circa 1.300 barili, nel Mare del
Nord: secondo gli esperti si tratta dell'incidente piu' grave
nell'area dal 2000. (ANSA-REUTERS).

ACC
16-AGO-11 09:28 NNNN


GB: MAREA NERA SCOZIA; SHELL, PETROLIO DA SECONDA FALLA
(V. 'GB: MAREA NERA SCOZIA; SHELL, CONTINUA...' DELLE 09.28)
(ANSA) - ROMA, 16 AGO - La Shell, scrive Bbc, ha individuato
una seconda falla nella piattaforma Gannet Alopha, nel Mare del
Nord, che ancora non e' riuscita a localizzare con precisione e
da cui fuoriesce petrolio.
"Abbiamo un sistema sottomarino molto complesso, e la perdita
si trova in una posizione difficile con molta vegetazione
marina", ha detto il responsabile Shell per l'esplorazione in
Europa, Glen Cayley. Le squadre di sommozzatori sono al lavoro
per individuare la falla. (ANSA).

ACC
16-AGO-11 10:09 NNNN


GB: MAREA NERA SCOZIA; ESPERTO,BOMBA ECOLOGICA SU ECOSISTEMA
BIOLOGO MARINO, MARE NORD AREA MERLUZZI E NIDIFICAZIONE UCCELLI
(ANSA) - ROMA, 16 AGO - ''Incidenti come questo sono delle
piccole bombe ecologiche'' per gli ecosistemi marini. Lo afferma
Silvio Greco, biologo marino, a proposito della fuoriuscita di
petrolio dalla piattaforma Gannet Alpha di Shell in Scozia, nel
Mare del Nord.
Si tratta ''di ecosistemi molto delicati - precisa -. In
particolare il Mare del Nord e' un'area di forte concentrazione
di merluzzi e luogo di nidificazione per piu' di una decina di
specie di uccelli marini, che sono i primi tra l'altro a
risentire degli effetti degli olii pesanti. Il primo problema -
aggiunge - e' l'intossicazione provocata dal petrolio e la morte
conseguente di larve e pesci che sono in superficie''.
Il dramma, sottolinea l'esperto, ''e' che si continua a
minimizzare l'episodio come se fosse normale che le piattaforme
petrolifere perdessero petrolio. E' un atteggiamento assurdo,
compreso quello di non diffondere in tempo i dati - dice -, che
dimostra come le grandi compagnie abbiano solo un unico
obiettivo, l'aumento del capitale sociale, in completo sfregio
ad ambiente e bene comune''. (ANSA).

KXW
16-AGO-11 13:43 NNNN


MAREA NERA SCOZIA: SHELL, SECONDA FALLA DIFFICILE DA ISOLARE
MA SECONDO COMPAGNIA DIMENSIONI RISPETTO ALLA PRIMA SONO RIDOTTE
(ANSA) - LONDRA, 16 AGO - Glenn Cayley, direttore tecnico
delle operazioni di Shell in Europa, ha dichiarato che sebbene
la prima falla nella piattaforma Gannet Alpha sia stata
bloccata, la seconda da cui continua a fuoriuscire petrolio e'
''difficile da raggiungere e isolare''.
''La perdita che abbiamo contenuto era nel condotto e la
prima cosa che abbiamo fatto e' stato chiudere le fonti e
isolare il giacimento che consiste chiaramente nel piu' grande
volume della perdita'', ha detto Cayley, aggiungendo: ''La
piccola falla che rimane e' in una posizione difficile da
raggiungere. La piattaforma e' una struttura sottomarina
complessa e raggiungere la falla attraverso una vegetazione
marina piuttosto densa si sta dimostrando complesso''.
Mentre dalla prima falla sono fuoriuscite 216 tonnellate di
petrolio, pari a 1.300 barili, la seconda falla, ha detto
Cayley, ammonta a soli due barili. La perdita - la piu' grande
nel mare del Nord dell'ultimo decennio - e' stata notata da un
elicottero e al suo culmine si estendeva per quasi 30
chilometri.
Secondo Cayley, le condizioni del mare stanno disperdendo
naturalmente il petrolio e per ora non vi sono danni alla
popolazione di uccelli marini. ''Shell rimpiange molto questa
perdita. Lavoriamo duramente per assicurarci che l'ambiente sia
protetto e quando i nostri sforzi falliscono in una situazione
come questa agiamo velocemente come abbiamo fatto in questo
caso, formando la nostra squadra di emergenza e lavorando a
stretto contatto con le agenzie del governo, il ministero per i
cambiamenti climatici, le autorita' sanitarie, la guardia
costiera, le autorita' per la protezione della costa ed il
governo scozzese''.(ANSA).

YK4
16-AGO-11 13:54 NNNN


>ANSA-SCHEDA/ GB:MAREA NERA SCOZIA;PRECEDENTI DISASTRI NEL MONDO

(ANSA) - ROMA, 16 AGO - La fuoriuscita di petrolio dalla
piattaforma Gannet Alpha di Shell, nel Mare del Nord, arriva a
quasi un anno e mezzo dalla catastrofe del Golfo del Messico,
ultimo di una serie di eventi che hanno sconvolto l'ecosistema
marino. Ecco i principali:
- 3 GIU 1979: esplode nel golfo del Messico il pozzo 'Ixtoc
Uno', circa 600 mila tonnellate di petrolio finiscono in mare.
- 20 LUG 1979: al largo di Trinidad e Tobago entrano in
collisione le navi liberiane 'Atlantic Express' e 'Aegean
Captain'', in mare finiscono 272 mila tonnellate di petrolio.
- MARZO 1983: durante la guerra Iraq-Iran, e' danneggiato il
terminale petrolifero iraniano di Nowruz sul golfo Persico, da
cui fuoriescono oltre 600 mila tonnellate di petrolio.
- 24 MAR 1989: nel golfo dell'Alaska, la petroliera americana
'Exxon Valdez' si arena e 40 mila tonnellate di greggio
finiscono in mare contaminando circa 1.600 chilometri di costa.
- 21 GEN 1991: durante la prima Guerra del Golfo i militari
iracheni aprono i rubinetti del petrolio in un terminale
off-shore: una marea nera di milioni di litri dispersi in mare.
- 11 APR 1991: nel Tirreno, al largo di Arenzano, sulla
petroliera cipriota 'Haven' scoppia un incendio e la nave
affonda. Circa 50.000 tonnellate di petrolio finiscono in mare.
- 5 GEN 1993: la petroliera liberiana 'Braer' finisce sulle
rocce di Sumburgh Head, nelle isole Shetland (Gran Bretagna), si
spezza e 85.000 tonnellate di petrolio si perdono in mare.
- 15 FEB 1996: la petroliera inglese 'Sea Empress' si incaglia
contro uno scoglio vicino alla riserva naturale di Milford
Haven. Circa 72 mila tonnellate di petrolio in mare.
- 12 DIC 1999: La petroliera Erika si spezza in due davanti al
Golfo di Gascogne. In mare 20 mila tonnellate di greggio di una
partita destinata all'Italia. Contaminati 400 km di costa.
- 19 GEN 2001: la petroliera 'Jessica' si incaglia nell'
arcipelago delle Galapagos: dalle stive della petroliera
fuoriesce un milione di litri di carburante inquinante.
- 19 NOV 2002: la petroliera Prestige affonda al largo della
Galizia e perde 7 mila tonnellate di olio combustibile,
inquinando quasi 300 km di costa e 1.500 kmq di oceano. Dopo il
disastro la Prestige viene sigillata con 700 tonnellate di olio,
ma nel novembre 2006 da una falla altro olio si riversa in mare.
- 11 DIC 2004: la nave malaysiana Selendang Ayu si spezza in
due nel mare di Bering, al largo dell'Alaska, e due milioni di
litri di carburante si spargono in mare.
- 18 GEN 2007: il porta-container Msc Napoli di una societa'
inglese non resiste alla forza dell'uragano Kyrill e va in
avaria nella Manica. Oltre a perdere i container la nave
disperde 60 tonnellate di idrocarburi.
- 7 NOV 2007: un porta-container lungo 250 metri tra il 7 e l'8
novembre 2007 urta uno dei piloni del Golden Gate Bridge di San
Francisco: fuoriusciti 200 mila litri di carburante.
- 20 APR 2010: l'esplosione sulla piattaforma Deepwater Horizon
della BP, a 66 chilometri al largo delle coste della Louisiana,
provoca la morte di 11 operai e l'affondamento della piattaforma
stessa: fuoriusciti nel Golfo del Messico 5 milioni di barili di
petrolio, la piu' grande perdita offshore della storia.(ANSA).

RED-KXW
16-AGO-11 13:55 NNNN

taccaromiceto
16-08-2011, 18:35
Altro effetto collaterale del rifiuto al nucleare