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Roderigo
03-08-2011, 13:35
Testimone Geova rifiuta farmaci Magistrato da' assenso


http://img98.imageshack.us/img98/8953/geovatreviso.jpg


Testimone Geova ha già rifiutato tracheotomia e trasfusione


Chiede al giudice il permesso di non utilizzare, in caso di necessità, i farmaci e il magistrato l'accontenta. Protagonista della storia che sta suscitando clamore nel mondo sanitario e civile del Veneto una trevigiana di 48 anni, testimone di Geova, che dal giudice tutelare di Treviso Clarice di Tullio ha ricevuto il permesso, e con lei il marito, di non utilizzare farmaci salvavita. La paziente, come indica il Gazzettino, avrebbe già rifiutato tracheotomia e trasfusione, da quanto si è appreso, non sarebbe al momento in immediato pericolo di vita. Le sue disposizioni restano tuttavia chiare: "non voglio che la mia vita venga prolungata - avrebbe detto la donna - se i medici sono ragionevolmente certi che le mie condizioni sono senza speranza".

E' ritenuto un decreto 'choc' quello firmato nel gennaio scorso dal giudice tutelare di Treviso Clarice di Tullio per permettere a una paziente di rifiutare le cure destinate alla sua grave malattia degenerativa. Il marito della donna è stato nominato amministratore di sostegno. Il decreto arriva in un momento in cui la legge sul biotestamento, già votato dalla Camera, è in dirittura d'arrivo. Se anche il Senato approverà il testo, la decisione del giudice di Treviso potrebbe essere ininfluente: la tutela della paziente sarebbe infatti solo ed esclusivamente del medico curante.

E' ritenuto un decreto 'choc' quello firmato nel gennaio scorso dal giudice tutelare di Treviso Clarice di Tullio per permettere a una paziente di rifiutare le cure destinate alla sua grave malattia degenerativa. Il marito della donna è stato nominato amministratore di sostegno. Il decreto arriva in un momento in cui la legge sul biotestamento, già votato dalla Camera, è in dirittura d'arrivo. Se anche il Senato approverà il testo, la decisione del giudice di Treviso potrebbe essere ininfluente: la tutela della paziente sarebbe infatti solo ed esclusivamente del medico curante.

BIOTESTAMENTO: ESPERTO, CASO DONNA TREVISO DIMOSTRA LEGGE URGE - Il caso della donna di Treviso testimone di Geova che ha ottenuto dal giudice un decreto che le permette di rifiutare le cure ed i farmaci salvavita destinati alla sua grave malattia degenerativa "rende evidente che una legge sul biotestamento è più che mai necessaria". A sottolinearlo è il bioeticista e membro del Comitato nazionale di bioetica (Cnb) Francesco D'Agostino.

"Si rende evidente da un caso come questo - commenta l'esperto - che una legge è indispensabile, perché - spiega - non è possibile affidare ai magistrati, che possono legittimamente anche avere opinioni diverse sulla materia, la determinazione ultima di questioni che riguardano la vita umana". Inoltre, il decreto in questione, rileva D'Agostino, "che fa riferimento genericamente a 'farmaci salvavita', dimostra la delicatezza della questione dal momento che la categoria di tali farmaci non è così rigorosa, e dunque anche una semplice aspirina, in determinate condizioni, può diventare un farmaco salvavita". Secondo il bioeticista, dunque, "la verità è che quando questioni che riguardano la vita umana si intrecciano con valutazioni di carattere medico e farmacologico, è giusto che la legge affidi al medico l'assunzione delle decisioni". Per queste ragioni, ribadisce D'Agostino, "credo che una legge sulle situazioni di fine vita sia realmente indispensabile. L'importante - conclude - è fare in modo che non siano i giudici a stabilire criteri vincolanti in situazioni così delicate".


03 agosto, 14:16
www.ansa.it (http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/saluteebenessere/2011/08/03/visualizza_new.html_759172215.html)

Quelo
03-08-2011, 14:52
E' ritenuto un decreto 'choc' quello firmato nel gennaio scorso dal giudice tutelare di Treviso Clarice di Tullio per permettere a una paziente di rifiutare le cure destinate alla sua grave malattia degenerativa.
Non vedo il problema:

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana." (Articolo 32, Costituzione Italiana)

Della serie, se a lei sta bene non avere nessuna cura e se questo, come nel caso delle malattie infettive e psichiatriche, non costituisce pericolo per la collettività, amen. Vedrete che anche il papocchio/marchetta contro il testamento biologico appena sfornato da questo Parlamento verrà cassato dalla Corte Costituzionale.


http://www.faccine.eu/smiles/1145536107-Lingua.gif

Amanda
04-08-2011, 08:44
non e' la stessa cosa anche se in questo il caso combacia
mentre i testimoni di Geova rifiutano le trasfusioni di sangue per un problema religioso
i malati terminali o quelli tipo Welby rifiutano il sondino per non patire un'agonia atroce

Quelo
04-08-2011, 09:35
non e' la stessa cosa anche se in questo il caso combacia, mentre i testimoni di Geova rifiutano le trasfusioni di sangue per un problema religioso, i malati terminali o quelli tipo Welby rifiutano il sondino per non patire un'agonia atroce
Embè? Sempre ca$$i loro sono... se sta bene a loro, indipendentemente dal motivo che li hanno indotti a questa scelta, vanno lasciti fare. Non danneggiano né a me, né a te. Anzi, a bene vedere schiattano prima, quindi aiutano le finanze disastrate delle ASL...

http://www.4yougratis.it/img/webmaster/gif/SmiliePack20/bananadance.gif

Amanda
04-08-2011, 14:57
Embè? Sempre ca$$i loro sono... se sta bene a loro, indipendentemente dal motivo che li hanno indotti a questa scelta, vanno lasciti fare. Non danneggiano né a me, né a te. Anzi, a bene vedere schiattano prima, quindi aiutano le finanze disastrate delle ASL...

http://www.4yougratis.it/img/webmaster/gif/SmiliePack20/bananadance.gif

no! se la scelta di un genitore riguarda un bimbo che non puo' scegliere

Quelo
04-08-2011, 15:19
no! se la scelta di un genitore riguarda un bimbo che non puo' scegliere
Nel fatto in specie si tratta di "una trevigiana di 48 anni".

Amanda
04-08-2011, 18:55
Nel fatto in specie si tratta di "una trevigiana di 48 anni".

e io cercavo di andare oltre il mero fatto di cronaca....

Annibale
23-08-2011, 11:35
non e' la stessa cosa anche se in questo il caso combacia
mentre i testimoni di Geova rifiutano le trasfusioni di sangue per un problema religioso
i malati terminali o quelli tipo Welby rifiutano il sondino per non patire un'agonia atroce
Non importa se la scelta è religiosa o laica, sempre libera scelta deve essere. Ogni adulto capace di intendere e di volere ha diritto a rifiutare le cure per il motivo che gli pare, che a noi sembri valido o no.

Amanda
23-08-2011, 14:12
Non importa se la scelta è religiosa o laica, sempre libera scelta deve essere. Ogni adulto capace di intendere e di volere ha diritto a rifiutare le cure per il motivo che gli pare, che a noi sembri valido o no.

anche se questi motivi religiosi implicano la mancata salvezza dei figli?

Annibale
23-08-2011, 17:08
anche se questi motivi religiosi implicano la mancata salvezza dei figli?Ogni ADULTO capace di intendere e di volere ha diritto a rifiutare le cure per il motivo che gli pare, che a noi sembri valido o no.

Amanda
23-08-2011, 18:28
Ogni ADULTO capace di intendere e di volere ha diritto a rifiutare le cure per il motivo che gli pare, che a noi sembri valido o no.

oddio, ma ho capito...... per me ognuno ha il diritto di morire come crede, droga, eutanasia, suicidio,ma i testimoni di geova hanno la patri podesta' sui figli, per cui una mancata trasfusione o cura puo' essere fatale, dunque sono anche liberi di decidere per i figli?

Annibale
23-08-2011, 18:39
oddio, ma ho capito...... per me ognuno ha il diritto di morire come crede, droga, eutanasia, suicidio,ma i testimoni di geova hanno la patri podesta' sui figli, per cui una mancata trasfusione o cura puo' essere fatale, dunque sono anche liberi di decidere per i figli?
Certo che no, lo sto scrivendo da ore.

Roderigo
23-08-2011, 23:17
Rifiutare le cure è una libertà e un diritto individuale, non una deroga religiosa.

Si fa spesso confusione tra queste due cose.

Amanda
24-08-2011, 10:43
sarebbe interessante una ricerca sui plagi delle sette religiose verso persone mentalmente fragili

Annibale
24-08-2011, 11:31
sarebbe interessante una ricerca sui plagi delle sette religiose verso persone mentalmente fragiliIl plagio va dimostrato caso per caso, non si può supporre che chiunque rifiuti le cure in nome della religione sia plagiato.

Amanda
24-08-2011, 18:45
ma nessuna religione impedisce ai malati di curarsi, ad eccezione delle sette tipo i testimoni di geova
per la religione la preghiera e' un atto collaterale, non la soluzione della malattia
i "testimoni" sono da 113
in passato veniva a bussare tutte le domeniche, a prima mattina..
una volta incuriosita ho ascoltato cosa dicevano, da brividi..un'ignoranza abissale...

Amanda
27-08-2011, 03:28
ma nessuna religione impedisce ai malati di curarsi, ad eccezione delle sette tipo i testimoni di geova
per la religione la preghiera e' un atto collaterale, non la soluzione della malattia
i "testimoni" sono da 113
in passato veniva a bussare tutte le domeniche, a prima mattina..
una volta incuriosita ho ascoltato cosa dicevano, da brividi..un'ignoranza abissale...
ma qualcuno sa se esistano versi biblici che impediscono cure mediche?

Qfwfq
27-08-2011, 09:16
Mi piacerebbe sapere se la sentenza del giudice è motivata o meno. Se, cioè, in questa sentenza è stato dato maggior peso all'aspetto religioso o all'affermazione della libertà individuale. Perché nel primo caso mi sembrerebbe abbastanza "particolare" che un giudice si sia espresso in modo tanto rispettoso di un dettame religioso così ostico da comprendere e accettare in una società (almeno formalmente e nominalmente ) laica. Nel secondo invece mi sembrerebbe una affermazione "fortissima" di libertà dell'individuo soprattutto in un momento e in un Paese in cui questo tema è tabù. In ogni caso questa sentenza mi sembra costituire un precedente storico di notevole peso, anche se, come ho letto negli articoli postati, nel caso in cui la legge dovesse essere approvata in senso restrittivo il parere del giudice potrebbe non avere più validità.

Amanda
27-08-2011, 10:49
lio invece vorrei capire qulal'e' la differenza (oltre al compenso)tra la
convincente diagnosi di un sedicente santone, che individua la malattia e assicura la totale guarigione utilizzando bizzarre terapie di sconosciute medicine alternative e i testimoni di geova e perche' i primi sono considerati truffatori e i secondi no
il fatto che probabilemte non prendono danaro li rende meno pericolosi?
qual'e' il confine tra la libera scelta indiduale da quella di una mente fragile quasi sempre plagiata?

Annibale
27-08-2011, 19:23
lio invece vorrei capire qulal'e' la differenza (oltre al compenso)tra la
convincente diagnosi di un sedicente santone, che individua la malattia e assicura la totale guarigione utilizzando bizzarre terapie di sconosciute medicine alternative e i testimoni di geova e perche' i primi sono considerati truffatori e i secondi no
il fatto che probabilemte non prendono danaro li rende meno pericolosi?
qual'e' il confine tra la libera scelta indiduale da quella di una mente fragile quasi sempre plagiata?

Il santone del tuo esempio esercita abusivamente la professione medica, spaccia per cure delle cose che scientificamente non lo sono, i testimoni di Geova non fanno nulla di tutto questo. La loro promessa è la salvezza dell'anima, cosa che sta in una sfera sottratta all'indagine scientifica.
Inoltre una cosa è se parliamo della libertà del paziente di rifiutare le cure, un'altra cosa è se parliamo di chi ha a che fare col paziente. Il diritto del paziente di rifiutare le cure è assoluto, mentre non è assoluto il diritto di raccontare qualsiasi cosa a un paziente.

Quelo
30-08-2011, 14:46
ma qualcuno sa se esistano versi biblici che impediscono cure mediche?

Se proprio ci tieni, ecco la (loro) spiegazione...

http://www.watchtower.org/images/200608/12a.jpg

Watchtower: Sangue
Perché è così prezioso? (http://www.watchtower.org/i/200608/article_03.htm)

"Ai giorni di Noè, antenato di tutto il genere umano, Dio emanò una legge particolare. Pur permettendo agli esseri umani di mangiare la carne degli animali, proibì di consumare il sangue...."
...........
In anni recenti molti medici hanno riconosciuto che i testimoni di Geova hanno tratto beneficio dal punto di vista sanitario dal seguire le norme della Bibbia. Per esempio un neurochirurgo (*) si è di recente espresso a favore delle terapie alternative alle emotrasfusioni. Ha detto: “È assolutamente la cosa più sicura da fare, e non solo per i testimoni di Geova, ma per tutti”.
.....
Comunque rincuorati, puoi fare una corsetta, visto che è permessa da Matteo e sulla lettera a Timoteo...

"Avendo cura del nostro corpo e dell’ambiente in cui viviamo e facendo un po’ di esercizio fisico per mantenerci in buona salute, agiamo in armonia con i princìpi biblici. (Matteo 7:12; 1 Timoteo 4:8)..."

Se vuoi sapere come comportarti circa il sesso, leggi la seconda lettera ai Zibidei. Vedi figliuolo, chiedi... e ti verrà dato...


http://www.4yougratis.it/img/webmaster/gif/SmiliePack20/worshippy-6x.gif


(*) Su questo non hanno avuto proprio il coraggio di fare nome e cognome...