ugodin
04-07-2011, 20:13
ANSA/ PATATINE FRITTE'COME DROGA',ECCO PERCHE'SONO IRRESISTIBILI
SVILUPPANO NELLO STOMACO SOSTANZE SIMILI A QUELLE DELLA CANNABIS
http://www.odealvino.com/wp-content/uploads/2009/10/patatine-fritte.jpg
(ANSA) - ROMA, 4 LUG - E' una esperienza che abbiamo fatto
tutti: una patatina tira l'altra, come le ciliege. Ma come anche
altre ''schifezze'' piene di grassi, non ci si riesce a
limitare, dobbiamo continuare a mangiarne, magari finche' il
piatto, o la busta, non resta vuota.
Sembrava solo una questione di ''gusto'' e di ''piacere'',
ora invece si e' scoperto che c'e' una ragione chimica ben
precisa, che fanno apparire le patatine fritte, e le altre
''schifezze'',come una vera e propria droga, con tutte le
conseguenze della dipendenza.
I grassi contenuti in questi cibi inducono infatti lo stomaco
a produrre droghe naturali simili alla marijuana, gli
endocannabinoidi, che accendono il segnale di 'no stop', cioe'
quell'irresistibile desiderio di mangiarne ancora.
E' quanto dimostra il team dell'italiano Daniele Piomelli
dell'universita' di Irvine in una ricerca pubblicata sulla
rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.
La nuova scoperta dell'equipe di Piomelli sembra anche
rinforzare l'idea del cibo come droga, che sfrutta cioe' gli
stessi meccanismi neurali delle droghe per farci cadere nella
rete dell'abbuffata senza controllo.
I ricercatori hanno studiato su topolini cosa succede quando
mangiamo cibi grassi: il problema inizia sulla punta della
lingua, qui i grassi comunicano direttamente col cervello e
attivano un sistema di trasmissione che invia un messaggio allo
stomaco. I grassi chiedono cioe' allo stomaco di indurre il
rilascio dalle sue pareti delle droghe naturali dell'organismo,
gli endocannabinoidi.
Questi fanno il resto: attivano il segnale che induce a voler
ancora quel cibo e quindi finiamo per stramangiare senza
riuscire a dire basta. Peraltro altre sostanze contenute nei
cibi come le proteine non sembrano avere questo potere
''drogante'' sullo stomaco. (ANSA).
CAV-Y27
04-LUG-11 21:02 NNNN
SVILUPPANO NELLO STOMACO SOSTANZE SIMILI A QUELLE DELLA CANNABIS
http://www.odealvino.com/wp-content/uploads/2009/10/patatine-fritte.jpg
(ANSA) - ROMA, 4 LUG - E' una esperienza che abbiamo fatto
tutti: una patatina tira l'altra, come le ciliege. Ma come anche
altre ''schifezze'' piene di grassi, non ci si riesce a
limitare, dobbiamo continuare a mangiarne, magari finche' il
piatto, o la busta, non resta vuota.
Sembrava solo una questione di ''gusto'' e di ''piacere'',
ora invece si e' scoperto che c'e' una ragione chimica ben
precisa, che fanno apparire le patatine fritte, e le altre
''schifezze'',come una vera e propria droga, con tutte le
conseguenze della dipendenza.
I grassi contenuti in questi cibi inducono infatti lo stomaco
a produrre droghe naturali simili alla marijuana, gli
endocannabinoidi, che accendono il segnale di 'no stop', cioe'
quell'irresistibile desiderio di mangiarne ancora.
E' quanto dimostra il team dell'italiano Daniele Piomelli
dell'universita' di Irvine in una ricerca pubblicata sulla
rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.
La nuova scoperta dell'equipe di Piomelli sembra anche
rinforzare l'idea del cibo come droga, che sfrutta cioe' gli
stessi meccanismi neurali delle droghe per farci cadere nella
rete dell'abbuffata senza controllo.
I ricercatori hanno studiato su topolini cosa succede quando
mangiamo cibi grassi: il problema inizia sulla punta della
lingua, qui i grassi comunicano direttamente col cervello e
attivano un sistema di trasmissione che invia un messaggio allo
stomaco. I grassi chiedono cioe' allo stomaco di indurre il
rilascio dalle sue pareti delle droghe naturali dell'organismo,
gli endocannabinoidi.
Questi fanno il resto: attivano il segnale che induce a voler
ancora quel cibo e quindi finiamo per stramangiare senza
riuscire a dire basta. Peraltro altre sostanze contenute nei
cibi come le proteine non sembrano avere questo potere
''drogante'' sullo stomaco. (ANSA).
CAV-Y27
04-LUG-11 21:02 NNNN