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Visualizza Versione Completa : Grecia: i cittadini scendono in piazza



draba
29-06-2011, 12:30
Scontri di fronte al Parlamento greco, dove i dimostranti sono riusciti a rompere il cordone di protezione istituito dalla polizia. Gli agenti hanno risposto al lancio di molotov con i lagrimogeni. Decine di migliaia di dimostranti stanno manifestando per tutta Atene dirigendosi verso il Parlamento, dove oggi è atteso il voto del pacchetto di misure di austerity. Si parla di 400mila persone in piazza, su Dailymotion è disponibile un video della diretta.

Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/131508/i-cittadini-assaltano-il-parlamento-greco-diretta/

taccaromiceto
29-06-2011, 13:05
Anche qui,la domanda è la stessa:

Come si fa?

Si dichiara bancarotta?

e poi?

Non ci capisco niente!

red sky
29-06-2011, 17:11
La Grecia non si è suicidata,
ma la crisi è tutt'altro che risolta
Il Parlamento di Atene approva il piano di austerity. La Merkel ringrazia e avverte: non è finita

BERLINO – Per ora, i greci non si sono suicidati, a differenza di quel che temeva il governatore della loro banca centrale, George Provopoulos. E Angela Merkel, azionista di maggioranza dell’Eurozona, si è prontamente congratulata per il piano di lacrime, sangue e vendita dell’argenteria votato dal Parlamento di Atene: «Veramente una buona notizia», ha commentato. Subito dopo ha aggiunto che le banche ora dovrebbero «dare una mano» per mettere assieme il nuovo pacchetto di aiuti che dovrebbe aiutare la Grecia a superare la crisi.

In altre parole, la cancelliera tedesca non dà respiro a nessuno. Il richiamo ai privati perché accettino di sottoscrivere altri titoli pubblici greci quando arriveranno a scadenza quelli del 2012 e del 2013 richiama infatti tutti alla sobrietà, se non alla preoccupazione. La partecipazione di banche, compagnie di assicurazione, fondi d’investimento e individui spericolati al secondo bailout di Atene, infatti, non è ancora definita nelle sue forme e soprattutto ha sempre probabilità molto alte di essere definita un default dalle agenzie di rating se in qualche modo penalizzerà i privati, per quanto essi accettino «volontariamente» una perdita.

Questo per dire che la crisi del debito greco è molto lontana dall’essere risolta. Dichiarazione di default a parte, il futuro di Atene è infatti tutto meno che garantito. Primo, non è detto che le misure votate mercoledì siano poi applicate: la storia indica che di solito non lo sono. Secondo, potrebbero non essere efficaci, o addirittura uccidere il cavallo: di certo tagli e tasse non stimolano la crescita di un Paese in ginocchio, con le imprese che chiudono, la disoccupazione che sale e le entrate tributarie che calano. Terzo, la maggior parte degli economisti ritiene che se anche la manovra funzionasse la Grecia non ce la farebbe a stare sui propri piedi senza arrivare prima o poi a una ristrutturazione seria del proprio debito, cioè a una «tosatura» degli investitori privati: mercoledì, Rainer Brüderle - il capo dei liberali tedeschi in parlamento, fino a una mese fa ministro dell’Economia – ha detto che una ristrutturazione per la Grecia è prima o poi «inevitabile». La realtà è che i greci ci provano ma la soluzione offerta dagli europei è sempre la stessa, quella che finora non ha funzionato: prestare altro denaro a chi ha debiti e sempre meno entrate per ripagarlo. Ci vorrebbe prudenza quando si parla di suicidio.


http://www.corriere.it/economia/11_giugno_29/grecia-commento-taino_562b3b8c-a264-11e0-b1df-fb414f9ca784.shtml

...vista la manovra italiana che sta avvenendo non è che siamo messi meglio della Grecia. Solo che al momento i media non ne parlano.

Amanda
29-06-2011, 17:53
temo che il popolo greco purtroppo non abbia alternative se non accettare il piano di austerita', pagando le colpe di un governo passato..

http://economia.tuttogratis.it/grecia-ultime-notizie-scontri-in-piazza-tra-manifestanti-e-polizia/P85245/

Il colossale buco nel bilancio dello Stato era stato nascosto dall’ex governo di destra. Il bubbone è esploso quando il testimone è passato nelle mani del nuovo esecutivo di sinistra.