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Roderigo
21-06-2011, 11:39
Sansicario, scandalo immobiliare
terreni agricoli diventano residenziali

Tra i beneficiati ci sono il presidente della Sestriere Spa Brasso e il segretario comunale di Cesana Potranno costruire altri 5mila metri quadrati di alloggi L´opposizione: tutta l´operazione configura un chiaro abuso di potere

di OTTAVIA GIUSTETTI

http://img69.imageshack.us/img69/7971/0919379163b15d68201e64c.jpgA Sansicario va in scena l´ultimo scandalo immobiliare: terreni agricoli per 5mila metri quadrati di appartamenti diventano residenziali. Un "regalo" del Comune a cinque privati tra i quali il segretario comunale e il presidente della Sestriere spa Brasso. L´opposizione denuncia: è abuso di potere.

Altri 5000 metri quadri di appartamenti da costruire tra Cesana Torinese e Sansicario "regalati" dal Comune a cinque soggetti privati tra cui il segretario comunale e una società partecipata da Giovanni Brasso, il presidente della Sestrieres spa, hanno mandato in tilt la seduta del consiglio comunale di venerdì e rischiano di compromettere seriamente la stabilità della giunta di centrodestra di Cesana guidata dal sindaco Lorenzo Colomb.

Quando ormai da tre anni la situazione di Sansicario è in stato di perenne stallo - i negozi sono sempre tutti chiusi e anche la cooperativa di proprietari che voleva prendere in mano il destino della stazione sciistica pare essersi dileguata - il Comune ha approvato nell´arco di 48 ore una nuova maxi variante al piano regolatore che trasforma terreni, prima agricoli e ora alberghieri, in residenziali, di proprietà di piccoli imprenditori della zona che vedono le loro aree spiccare il volo e rivalutarsi di 80mila, 140mila, 180mila e 900mila euro circa. Quest´ultimo, di proprietà di una società di Pinerolo, di cui Brasso è azionista di minoranza ma per la quale ha sempre trattato in prima persona con l´amministrazione comunale, è il bellissimo terreno delle ex Casermette di Cesana, un´area ancora relativamente poco sfruttata di proprietà del demanio fino all´epoca delle Olimpiadi invernali e poi comprata all´asta da Brasso per un valore minimo. All´epoca, infatti, su tutta quella zona gravava il peso di un vincolo di destinazione al cento per cento alberghiera che rendeva l´acquisto un pessimo affare perché obbligava il proprietario a costruirvi solo alberghi. A meno che chi l´acquistava non sapesse già in anticipo di poter sfruttare un forte ascendente sulla pubblica amministrazione locale perché almeno una parte di quei terreni fosse riconvertita a uso residenziale per costruirvi appartamenti di lusso. E quale migliore biglietto da visita da presentare in Comune se non quello del principale imprenditore della Valle, proprietario e gestore di tutti gli impianti sciistici del territorio?

Il caso vuole che proprio in questo momento ciò che tiene in scacco il sindaco di Cesana e i suoi amministratori per quanto riguarda la tragica situazione di Sansicario sia, da una parte il fallimento della società immobiliare che ha costruito i nuovi edifici, dall´altra un contenzioso per motivi pretestuosi proprio tra i costruttori e la Sestrieres spa che da un anno ha chiuso la seggiovia, principale collegamento dalla stazione sciistica agli impianti in quota. Le trattative per mettere a segno la trasformazione della destinazione d´uso dei terreni delle Casermette da 100% alberghiero a 60% alberghiero e 40% residenziale erano, invero, cominciate già diversi anni fa, ancora con la precedente giunta che si era detta disponibile a valutare questa opzione in cambio di un impegno della Sestrieres a migliorare alcuni servizi e a tenere aperti gli impianti anche in estate. Predisposta la variante urbanistica, il ciclo vitale della giunta di Roberto Serra si concluse, e nulla fu fatto. Oggi, nonostante le prospettive turistiche della zona siano drasticamente precipitate perché le Olimpiadi invernali non hanno lasciato quasi traccia del proprio passaggio, il destino delle Casermette torna prepotentemente di attualità e insieme ad esso anche quello di altre quattro proprietà nell´area di Sansicario tra cui quella di Diego Joannas, segretario comunale di Cesana che con un terreno agricolo in una delle zone più incontaminate e suggestive potrà costruirsi, nella peggiore delle ipotesi, una fantastica villa privata.

Come lui, altre tre persone che avevano ottenuto la trasformazione dei loro terreni agricoli (non edificabili) in alberghieri presentando progetti per «bed and breakfast» durante le Olimpiadi, e che avevano perso ogni diritto non realizzando le opere in tempo utile. Nella seduta del Consiglio che ha dato il via libera alla variante urbanistica i consiglieri di minoranza hanno chiesto che fosse messa a verbale una relazione che denuncia un abuso di potere in tutta l´operazione e che descrive la gestione pubblica del territorio come fortemente condizionata dagli interessi privati.


20 giugno 2011
http://torino.repubblica.it/ (http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/06/20/news/sansicario_scandalo_immobiliare_terreni_agricoli_diventano_residenziali-17944414/)