ugodin
04-06-2011, 14:28
>>>ANSA/ BIENNALE: LEONI A GERMANIA E A 'THE CLOCK' DI MARCLAY
LEONI CARRIERA A WEST E STURTEVANT; GALAN ASSENTE A CERIMONIA
http://ucalibraryblog.files.wordpress.com/2011/02/christian_marclay_the_clock.jpg
(Antonella Barina)
(ANSA) -VENEZIA, 4 GIU- 'The clock' di Christian Marclay, il
mosaico di storie accidentali proiettato alle Corderie con
personaggi che guardano costantemente l'ora che coincide sempre
con quella reale, irresistibilmente verificata dagli spettatori,
ha vinto il Leone d'Oro per il miglior artista di
'Illuminazioni', 54/a esposizione internazionale d'arte della
Biennale di Venezia.
L'artista svizzero-americano proviene dalla musica
sperimentale anni '70, rimodella il genere filmico con esiti
poetici inaspettati. ''Negli ultimi 30 anni - recita la
motivazione - Marclay ha scardinato i confini tra i diversi
generi e forme artistiche''. Per il presidente della Biennale
Paolo Baratta, '''The Clock' e' indubbiamente un capolavoro''.
''L'illuminazione che noi intendiamo - ha detto Baratta
introducendo la cerimonia - e' quella dell'intelletto e della
mente: questa illuminazione ha generato effetti straordinari nei
vari Paesi partecipanti che hanno risposto in termini di
inquietudine ed ironia, verso il cambiamento''.
Per la migliore partecipazione nazionale il Leone d'Oro e'
andato al Padiglione della Germania che ha ricreato nel proprio
spazio un allestimento a cappella con le opere dello scomparso
Christoph Schlingensief, artista multidisciplinare di cui
vengono proiettati i video trasgressivi e le spietate comicita'
filmiche. ''Schlingensief ha sviluppato una pratica
multidisciplinare che e' al contempo intensa, impegnata e
caratterizzata da una forte visione personale''. La giuria,
presieduta dall'egiziano Hassan Khan, ha inoltre voluto
riconoscere il lavoro di cura della commissaria Susanne
Gaensheimer. Leone d'argento in quanto promettente giovane
artista infine al'inglese Haaron Mirza, che nella sua
installazione utilizza l'elettricita' per generare movimento e
suono: e' stato premiato ''per il modo in cui la sua opera
cattura immediatamente l'osservatore grazie all'originale uso
del contrasto tra forza e fragilita'''.
Menzioni speciali sono andate al Padiglione della Lituania,
che in una mostra di gruppo ha colto ''in modo concettualmente
elegante e produttivamente ambiguo la storia dell'arte del
Paese'' e all'artista Klara Liden ''a conferma della forza,
intelligenza e rabbia insite nel suo lavoro'', 'Untitled',
installazione con differenti bidoni dell'immondizia concepiti
come ''arte pubblica''.
Alla carriera con Leoni d'Oro sono stati premiati inoltre
Sturtevant, presente a 'Illuminazioni' con i suoi monitor a
piramide rovesciata che trasmettono immagini ''invariabilmente
derivate da opere di artisti maschi''. Nata in Ohio, questa
artista che lavora a Parigi, si qualifica sempre al maschile. Le
viene riconosciuto ''di aver sviluppato un'opera estremamente
coerente, letteralmente 'all'ombra' delle piu' importanti
sperimentazioni e correnti artistiche del XX secolo: i suoi
lavori hanno sollevato le questioni sull'originalita' e sulla
paternita' dell'opera prima che questi temi fossero oggetto di
intenso dibattito in filosofia e nella teoria letteraria''.
Il viennese Franz West, ''uno dei piu' importanti artisti
contemporanei che opera nella scultura e nell'installazione'',
nel suo lavoro affronta ''un linguaggio estetico che punta
all'indefinito e all'obsoleto e si collega alle teorie sul
corpo, la psicanalisi, alla filosofia in modo spesso grottesco e
'disordinato'''. Per 'Illuminazioni' ha ricostruito il proprio
studio-cucina di Vienna, completo di ogni cianfrusaglia,
''rivoltando la stanza e rendendo pubblico cio' che e' privato e
intimo''.
Cerimonia partecipata, assente il ministro della Cultura
Giancarlo Galan che di prima mattina ha visitato il Padiglione
Italia, dove ha incontrato ed e' stato accompagnato dal curatore
Vittorio Sgarbi, annunciando che per altri impegni non sarebbe
stato presente alla premiazione. Unico imprevisto, il tentativo
di un artista di prendere il microfono all'inizio, scoraggiato
dai custodi della Biennale. Sullo sfondo dello spazio
cerimoniale, lo striscione di venti metri adottato dal
Padiglione danese dopo che i no global l'avevano portato in
manifestazione nei giorni scorsi in Piazza San Marco. (ANSA).
BE/IMP
04-GIU-11 15:24 NNNN
LEONI CARRIERA A WEST E STURTEVANT; GALAN ASSENTE A CERIMONIA
http://ucalibraryblog.files.wordpress.com/2011/02/christian_marclay_the_clock.jpg
(Antonella Barina)
(ANSA) -VENEZIA, 4 GIU- 'The clock' di Christian Marclay, il
mosaico di storie accidentali proiettato alle Corderie con
personaggi che guardano costantemente l'ora che coincide sempre
con quella reale, irresistibilmente verificata dagli spettatori,
ha vinto il Leone d'Oro per il miglior artista di
'Illuminazioni', 54/a esposizione internazionale d'arte della
Biennale di Venezia.
L'artista svizzero-americano proviene dalla musica
sperimentale anni '70, rimodella il genere filmico con esiti
poetici inaspettati. ''Negli ultimi 30 anni - recita la
motivazione - Marclay ha scardinato i confini tra i diversi
generi e forme artistiche''. Per il presidente della Biennale
Paolo Baratta, '''The Clock' e' indubbiamente un capolavoro''.
''L'illuminazione che noi intendiamo - ha detto Baratta
introducendo la cerimonia - e' quella dell'intelletto e della
mente: questa illuminazione ha generato effetti straordinari nei
vari Paesi partecipanti che hanno risposto in termini di
inquietudine ed ironia, verso il cambiamento''.
Per la migliore partecipazione nazionale il Leone d'Oro e'
andato al Padiglione della Germania che ha ricreato nel proprio
spazio un allestimento a cappella con le opere dello scomparso
Christoph Schlingensief, artista multidisciplinare di cui
vengono proiettati i video trasgressivi e le spietate comicita'
filmiche. ''Schlingensief ha sviluppato una pratica
multidisciplinare che e' al contempo intensa, impegnata e
caratterizzata da una forte visione personale''. La giuria,
presieduta dall'egiziano Hassan Khan, ha inoltre voluto
riconoscere il lavoro di cura della commissaria Susanne
Gaensheimer. Leone d'argento in quanto promettente giovane
artista infine al'inglese Haaron Mirza, che nella sua
installazione utilizza l'elettricita' per generare movimento e
suono: e' stato premiato ''per il modo in cui la sua opera
cattura immediatamente l'osservatore grazie all'originale uso
del contrasto tra forza e fragilita'''.
Menzioni speciali sono andate al Padiglione della Lituania,
che in una mostra di gruppo ha colto ''in modo concettualmente
elegante e produttivamente ambiguo la storia dell'arte del
Paese'' e all'artista Klara Liden ''a conferma della forza,
intelligenza e rabbia insite nel suo lavoro'', 'Untitled',
installazione con differenti bidoni dell'immondizia concepiti
come ''arte pubblica''.
Alla carriera con Leoni d'Oro sono stati premiati inoltre
Sturtevant, presente a 'Illuminazioni' con i suoi monitor a
piramide rovesciata che trasmettono immagini ''invariabilmente
derivate da opere di artisti maschi''. Nata in Ohio, questa
artista che lavora a Parigi, si qualifica sempre al maschile. Le
viene riconosciuto ''di aver sviluppato un'opera estremamente
coerente, letteralmente 'all'ombra' delle piu' importanti
sperimentazioni e correnti artistiche del XX secolo: i suoi
lavori hanno sollevato le questioni sull'originalita' e sulla
paternita' dell'opera prima che questi temi fossero oggetto di
intenso dibattito in filosofia e nella teoria letteraria''.
Il viennese Franz West, ''uno dei piu' importanti artisti
contemporanei che opera nella scultura e nell'installazione'',
nel suo lavoro affronta ''un linguaggio estetico che punta
all'indefinito e all'obsoleto e si collega alle teorie sul
corpo, la psicanalisi, alla filosofia in modo spesso grottesco e
'disordinato'''. Per 'Illuminazioni' ha ricostruito il proprio
studio-cucina di Vienna, completo di ogni cianfrusaglia,
''rivoltando la stanza e rendendo pubblico cio' che e' privato e
intimo''.
Cerimonia partecipata, assente il ministro della Cultura
Giancarlo Galan che di prima mattina ha visitato il Padiglione
Italia, dove ha incontrato ed e' stato accompagnato dal curatore
Vittorio Sgarbi, annunciando che per altri impegni non sarebbe
stato presente alla premiazione. Unico imprevisto, il tentativo
di un artista di prendere il microfono all'inizio, scoraggiato
dai custodi della Biennale. Sullo sfondo dello spazio
cerimoniale, lo striscione di venti metri adottato dal
Padiglione danese dopo che i no global l'avevano portato in
manifestazione nei giorni scorsi in Piazza San Marco. (ANSA).
BE/IMP
04-GIU-11 15:24 NNNN