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ugodin
17-05-2011, 17:25
SUDAFRICA, DOMANI AMMINISTRATIVE, TEST POLITICO PER ANC
OCCHI PUNTATI SU CAPE TOWN E PORT ELIZABETH


(ANSA) - JOHANNESBURG, 12 MAG -C'e' grande attesa in
Sudafrica per le elezioni locali di domani, considerate un test
importante sia per il partito al potere African National
Congress (Anc) sia per il presidente Jacob Zuma.
Il risultato infatti chiarira' in che misura il partito di
Nelson Mandela, che 17 anni fa ha sconfitto il regime di
apartheid bianco e portato la democrazia nel Paese, mantiene
ancora un controllo incontrastato del territorio e la presa su
un elettorato sempre piu' disilluso.
Diversi sondaggi recenti hanno segnalato un calo di consensi
per l'Anc, a vantaggio del secondo partito del Paese e storico
avversario Alleanza Democratica (DA), guidato dalla premier
della provincia del Western Cape Helen Zille. Nessuno si aspetta
un crollo elettorale, ma se la perdita di voti fosse
consistente, potrebbe essere messa in discussione la leadership
di Zuma, eletto nel 2009, e la sua ricandidatura per un secondo
mandato nel 2014. In particolare sarebbe considerato un rovescio
se la DA, che gia' governa Cape Town, conquistasse altre grandi
citta' e in particolare l'area metropolitana di Nelson Mandela
Bay, con Port Elizabeth. E' un obiettivo che Zille sente
possibile e sul quale il partito ha concentrato il massimo di
sforzi. Oggi, concludendo la campagna elettorale con una serie
di comizi e iniziative in alcune derelitte township nere
dell'area metropolitana di Mandela Bay, la leader ha detto che
la vittoria e' possibile in una zona dove - ha detto - ''ho
visto cosa voglia dire praticamente il malgoverno''.
L'ANC ribatte dicendosi sicuro che potra' strappare Cape Town
alla DA. Nel 2006 il partito di Mandela ottenne il maggior
numero di voti nella seconda citta'del Paese, ma l'alleanza fra
DA e partiti minori risulto' vincente.
La posizione di Zuma in questo momento e' gia' delicata: da
molti e' accusato di mancanza di leadership e nel partito e'
presente una fronda contro di lui non si sa quanto consistente.
Sembra ripresentarsi una situazione come quella che porto' alla
sconfitta del precedente presidente e leader dell'Anc Thabo
Mbeki ad opera di Zuma, con una lotta di potere condotta a colpi
di dossier e con pezzi di apparati di sicurezza dello Stato
asserviti all'interesse di fazione e usati come pedine contro
l'avversario. Un gioco sporco e senza esclusione di colpi, con
voci di fantomatici complotti contro Zuma da parte di ex
fedelissimi.
L'Anc deve anche fare i conti con la storica disaffezione dei
sudafricani per le elezioni amministrative (nel 2006 l'affluenza
fu inferiore al 50%). Un disinteresse che quest'anno sembra
ancora piu' forte, complice una situazione sociale esplosiva
nelle township nere del Paese, storico serbatoio di voti per
l'African National Congress. Da due anni, quasi ogni giorno, i
media riferiscono di violente proteste, spesso vere sommosse
represse anche con brutalita', nelle innumerevoli baraccopoli
ancora senza acqua, elettricita', strade, scuole, servizi
medici.
Se a questo si aggiungono una corruzione sempre piu'
sfacciata, additata da piu' parti come la vera causa di
disservizi e malgoverno soprattutto a livello locale, e le faide
di potere interne all'Anc che ne espongono limiti e debolezze,
il partito che ha fatto il nuovo Sudafrica potrebbe dover pagare
domani un prezzo piu' alto del previsto.

YGL
17-MAG-11 18:21 NNNN