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Visualizza Versione Completa : Ju Tarrumutu



foglie di acqua
06-04-2011, 15:23
http://www.jutarramutu.it/film/media/gallery/film/14.jpg


"C'è una cosa che nessuna tv, nessuna radio può riportare fedelmente: il silenzio. Nei primi giorni dopo il sisma il silenzio era ovunque. Non solo tra le macerie. Le persone andavano in giro come fantasmi. In mezzo alla gente c'era il silenzio, dentro la testa c'era il silenzio".


La notte del 6 aprile 2009 un violento terremoto ha devastato una delle più belle città italiane e il suo territorio, dotato di uno straordinario patrimonio artistico e naturale.
Dopo quella notte, L'Aquila è divenuta teatro della politica sia nazionale che internazionale. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha deciso di spostare il summit del G8 nel capoluogo abruzzese per captare l'attenzione e ottenere aiuti internazionali.
Per mesi le persone "terremotate" sono rimaste spaesate e totalmente escluse dalle scelte politiche che decidevano il loro futuro.
In un periodo di quindici mesi di riprese, il film racconta la città più mediatizzata e mistificata d'Italia, passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso mille trasformazioni, intrecciando storie di persone, luoghi, cantieri, voci e risate di "sciacalli" imprenditori che hanno scatenato la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più "notizia". Riprendiamoci la città hanno gridato gli abitanti dell'Aquila e si sono organizzati per spalare le macerie, dimostrando la volontà di non rassegnarsi al silenzio, anche se costretti a vivere nelle periferie di una città fantasma.



http://www.ilcapoluogo.com/var/ezflow_site/storage/images/news/eventi/esce-nelle-sale-cinematografiche-ju-tarramutu-di-paolo-pisanelli/517446-1-ita-IT/Esce-nelle-sale-cinematografiche-Ju-tarramutu-di-Paolo-Pisanelli_imagelarge.png

Il terremoto
Un viaggio nei territori della città più mistificata d'Italia

un film di
Paolo Pisanelli



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http://www.jutarramutu.it

foglie di acqua
06-04-2011, 15:32
http://www.cinemaitaliano.info/show_img.php?type=fotonotizie&id=06318


A volte non so perché inizio a fare un film, "Ju tarramutu" forse è una sorta di esorcismo….
Il terremoto mi ha svegliato la notte del 6 aprile 2009 a Roma, ho sentito un tonfo e il letto che ballava, un uovo di Pasqua era caduto dal mobile della cucina. La scossa mi aveva spaventato, ma la radio e la televisione non davano notizie, ho pensato che avesse colpito forte da un’altra parte. La mattina dopo ho scoperto che L’Aquila era distrutta.
In poche ore è diventata una grandissima inaccessibile zona rossa.
Un terremoto è un evento “assurdo”, che ti fa interrogare sulla natura del reale e del mondo in cui viviamo e ti mette a confronto con l’insensatezza. Avrei voluto dare una mano… ma cosa si può veramente fare?
Radio e tv bombardavano di notizie e raccomandavano di non avvicinarsi alle zone del sisma, ma alla fine io sono partito. Ho cominciato a vagare e a filmare intorno all’Aquila, senza sapere dove andavo, mi sono messo a esplorare questi territori e a scavare con gli occhi.
Ho filmato a lungo il territorio aquilano: il mio interesse è rivolto alle radicali trasformazioni che sta subendo, alla “sparizione” dei centri storici, tra abbandoni e demolizioni, all’idea di casa che ha dentro di sè ogni persona che ho incontrato. Sicuramente pongo al centro il tema del paesaggio per parlare del momento che stiamo vivendo, più che della bellezza o della distruzione del paesaggio in sé.
In ogni paese dove sono stato ho incontrato persone che mi hanno raccontato storie, esperienze, emozioni: per me filmare è un modo di conoscere ma è anche il modo per curare i luoghi e le persone, non solo come esercizio della memoria, ma come contatto con l’altro, condivisione di esperienze, qui e ora.
Alla violenza naturale del terremoto si è sovrapposta la voracità degli interessi, la velocità delle urbanizzazioni, l’impatto violento del Progetto C.A.S.E. che ha sconvolto senza pianificazione un territorio bellissimo, ancora di impianto medioevale.
Nel tempo lo smarrimento degli abitanti è diventato rabbia, ribellione contro gli sprechi, le carenze organizzative, le speculazioni politiche ed economiche…
Allora cosa si può veramente fare?
A volte fare un film è uno scoppio di passione, di rabbia e d’amore.

Paolo Pisanelli

Dalle note di regia del documentario "Ju Tarramutu"


http://www.cinemaitaliano.info/ (http://www.cinemaitaliano.info/news/06318/note-di-regia-del-documentario-ju-tarramutu.html)

mormore
07-04-2011, 06:27
Documentario "Macerie"

"L’uomo è immobile, sgomento. Poi solleva lentamente una vecchia Leica che pende dalla sua spalla. Uno scatto, un altro. Quell’uomo si chiama Mario Dondero. E’ un fotoreporter, uno dei più famosi d’Italia. Ha 81 anni ed è venuto all’Aquila mosso da quella stessa passione che in sessant’anni di libera professione lo ha portato in giro per il mondo, ovunque ci fosse da raccontare la lotta dell’uomo per la libertà e il proprio riscatto.

Il viaggio di Mario Dondero nel terremoto dell’Aquila diventa l’occasione per una serie d’incontri con i cittadini aquilani, con i comitati impegnati in un lungo e faticoso percorso di democrazia e partecipazione e con le persone venute da diversi luoghi d’Italia a lavorare per l’emergenza del terremoto. Ma è anche l’occasione per tornare ai ricordi della sua vita professionale e di appassionato militante comunista. Così L’Aquila, il terremoto, le macerie in cui si inciampa ad ogni passo, la generosità dei volontari e l’egoismo degli individui si trasformano in un grande scenario, una proiezione dell’Italia di oggi. L’Aquila, con le sue macerie, è davvero la metafora del Paese. "

http://www.ilcapoluogo.com/News/Attualita/Stasera-documentario-Macerie-21910

VIDEO ON LINE (http://www.radioradicale.it/scheda/324830/presentazione-del-documentario-macerie-50-di-paolo-serbandini-e-giovanna-massimetti#int2543263,705,3065)


http://www.radioradicale.it/scheda/324830/presentazione-del-documentario-macerie-50-di-paolo-serbandini-e-giovanna-massimetti

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-11cafa85-8d3c-4fc4-8b73-67bd43b18667.html#p=0 (video)

foglie di acqua
07-04-2011, 10:08
Documentario "Macerie"

"L’uomo è immobile, sgomento. Poi solleva lentamente una vecchia Leica che pende dalla sua spalla. Uno scatto, un altro. Quell’uomo si chiama Mario Dondero. E’ un fotoreporter, uno dei più famosi d’Italia. Ha 81 anni ed è venuto all’Aquila mosso da quella stessa passione che in sessant’anni di libera professione lo ha portato in giro per il mondo, ovunque ci fosse da raccontare la lotta dell’uomo per la libertà e il proprio riscatto.

Il viaggio di Mario Dondero nel terremoto dell’Aquila diventa l’occasione per una serie d’incontri con i cittadini aquilani, con i comitati impegnati in un lungo e faticoso percorso di democrazia e partecipazione e con le persone venute da diversi luoghi d’Italia a lavorare per l’emergenza del terremoto. Ma è anche l’occasione per tornare ai ricordi della sua vita professionale e di appassionato militante comunista. Così L’Aquila, il terremoto, le macerie in cui si inciampa ad ogni passo, la generosità dei volontari e l’egoismo degli individui si trasformano in un grande scenario, una proiezione dell’Italia di oggi. L’Aquila, con le sue macerie, è davvero la metafora del Paese. "

http://www.ilcapoluogo.com/News/Attualita/Stasera-documentario-Macerie-21910

VIDEO ON LINE (http://www.radioradicale.it/scheda/324830/presentazione-del-documentario-macerie-50-di-paolo-serbandini-e-giovanna-massimetti#int2543263,705,3065)


http://www.radioradicale.it/scheda/324830/presentazione-del-documentario-macerie-50-di-paolo-serbandini-e-giovanna-massimetti

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-11cafa85-8d3c-4fc4-8b73-67bd43b18667.html#p=0 (video)



Interessante il confronto tra Mario Dondero e la giovane aquilana.

Grazie Mormore.