Visualizza Versione Completa : Evasione fiscale: all'Italia la maglia nera nell'UE
Roderigo
13-12-2010, 16:18
Evasione fiscale a +10,1%. All'Italia la maglia nera nell'UE
E' quanto emerge da un'indagine di Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it secondo cui l'Italia è la prima nazione europea per evasione fiscale pari al 54,5% del reddito imponibile. Tra i principali evasori troviamo: industriali (32,8%), seguiti da bancari e assicurativi (28,3%), commercianti (11,7%), artigiani (10,9%), professionisti (8,9%), dipendenti (7,4%).
(http://www.repubblica.it/economia/2010/12/12/news/evasione_fiscale_10_1_italia_maglia_nera_ue-10110317/)
Repubblica: Evasione fiscale a +10,1% (http://www.repubblica.it/economia/2010/12/12/news/evasione_fiscale_10_1_italia_maglia_nera_ue-10110317/)
ANSA sull'evasione fiscale in crescita (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/12/12/visualizza_new.html_1670743369.html)
Il sito di Contribuenti.it (http://www.contribuenti.it/)
13 dicembre 2010
http://economia.liquida.it/ (http://economia.liquida.it/focus/2010/12/13/evasione-fiscale-a-10-1-all-italia-la-maglia-nera-nell-ue/)
http://tacchidadiedatteri.blogspot.com/2010/12/evasione-fiscale-chi-ruba-di-piu.html
12/dic/2010
Evasione fiscale, chi ruba di più?
1. industriali (32,8%)
2. bancari e assicurativi (28,3%)
3. commercianti (11,7%)
4. artigiani (10,9%),
5. professionisti (8,9%)
6. lavoratori dipendenti (7,4%).
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come faranno i lavoratori dipendenti ad evadere? boh
Küstenland
14-12-2010, 08:32
come faranno i lavoratori dipendenti ad evadere? boh
Suppongo che siano immigrati che lavorano in nero.
Preem Palver
14-12-2010, 09:38
Suppongo che siano immigrati che lavorano in nero.
In questo caso evadono i datori di lavoro.
Küstenland
14-12-2010, 09:41
In questo caso evadono i datori di lavoro.
Ah, non sapevo che per te i lavoratori dipendenti sono i datori di lavoro.
Preem Palver
14-12-2010, 10:06
Ah, non sapevo che per te i lavoratori dipendenti sono i datori di lavoro.
Infatti non lo sono. Esiste qualcosa però che si chiama contribuzione, che mi risulta essere a carico del datore di lavoro; o mi sbaglio?
Küstenland
14-12-2010, 10:22
Infatti non lo sono. Esiste qualcosa però che si chiama contribuzione, che mi risulta essere a carico del datore di lavoro; o mi sbaglio?
Se gli immigrati lavorano in nero evadono le tasse come lavoratori dipendenti.
taccaromiceto
14-12-2010, 10:28
Comunque si sta disquisendo sul 7%,senza dare peso alla stragrande maggioranza dell'evasione padanca (quella industriale)
Küstenland
14-12-2010, 10:41
Comunque si sta disquisendo sul 7%,senza dare peso alla stragrande maggioranza dell'evasione padanca (quella industriale)
Pare invece che l'evasione fiscale degli industriali è maggiormente concentrata nel meridione.
Mezzogiorno di evasione fiscale
31 Agosto 2010
Il fenomeno dilaga nel Mezzogiorno: in Calabria si attesta al 94%
In un interessante articolo pubblicato da “Il Mulino” Alessandro Santoro, docente universitario di Scienza delle finanze ed esperto dei problemi collegati all’evasione fiscale, mostra come la curva dell’evasione fiscale italiana negli ultimi anni abbia ripreso a crescere.
Incrociando i dati dell’Agenzia delle Entrate con quelli Istat, lo studioso da un lato mostra come questo fenomeno aumenti passando dal Settentrione al Meridione - nella regione più virtuosa, la Lombardia, l’indicatore di intensità dell’evasione è del 13,04 per cento ed in quella meno virtuosa, la Calabria, raggiunge il livello stratosferico del 93,89 - dall’altro dimostra, attraverso la disgregazione dei dati, come il fenomeno vari secondo i settori produttivi. L’intensità dell’evasione è del 9,24 per cento nell’industria, del 23,82 nelle costruzioni, del 41,89 nei servizi alle famiglie, del 46,41 nei servizi alle imprese, del 54,58 nel commercio e del 70,57 nell’agricoltura ove l’evasione assomma quasi ai tre quarti del reddito dichiarato. Nel settore industriale un’evasione del 10 per cento può sembrare fisiologica ma il dato medio è sicuramente stravolto dai comportamenti delle grandi imprese, le quali ben difficilmente evadono dato che attraverso i loro consulenti profumatamente pagati possono raggiungere ugualmente lo stesso risultato attraverso l’elusione fiscale, che non è illegale ma in molte situazioni politicamente scorretta trattandosi in pratica di sconti fiscali, a volte anche di consistente entità, autorizzati da provvedimenti legislativi a seguito di pesanti pressioni politiche. Eliminando quindi le grandi imprese industriali è presumibile che l’intensità dell’evasione delle piccole e medie imprese sia sicuramente assai maggiore.
Analoghe considerazioni si possono fare per il settore delle costruzioni. è pesante il dato relativo al commercio e ai servizi, per non parlare dell’agricoltura, ove, fatta la tara per le imprese di grandi dimensioni, assai inferiori di numero a quelle industriali ma per le quali valgono le medesime considerazioni, non si sbaglia di tanto ad affermare che la parte di ricchezza occultata al fisco equivale almeno alla metà di quella dichiarata. Santoro spiega questa situazione con la struttura dell’economia italiana caratterizzata da un pulviscolo di attività economiche a bassa dimensione e spesso basate su legami familiari.
Continuando nel suo ragionamento lo studioso spiega l’aumento dell’evasione fiscale con il negativo momento ciclico che spinge le imprese di queste dimensioni a sopravvivere su margini risicati, alleviati dall’evasione fiscale. Ciò vale soprattutto per il Meridione ove l’assenza di alternative occupazionali e la bassa redditività causata anche da una maggiore concorrenza e da una minore propensione al consumo possono arrecare un reddito appena dignitoso solamente se questo viene incrementato dall’evasione fiscale.
L’analisi è sicuramente esatta ma ripropone il problema, che uno studioso tributario giustamente non affronta, dell’esistenza a 150 anni dall’unità nazionale di una questione meridionale.
Se moltissimi cittadini meridionali per sopravvivere debbono evadere il fisco altrimenti il loro reddito non permetterebbe un vivere dignitoso significa che questa è ancora l’emergenza primaria del nostro Paese, prioritaria rispetto alla giustizia più o meno personalizzata, alle liti all’interno dei poli, alla conclamata riforma federalista. Se il federalismo, nella visione della Lega e del suo elettorato, consiste nel «più soldi al Nord» è ovvio che meno risorse sono destinabili al Mezzogiorno. Se ciò dovesse avvenire, il divario tra le due aree del Paese si accentuerebbe ed il Meridione precipiterebbe verso il Terzo Mondo per qualità di servizi ed infrastrutture. Sulle conseguenze vere del federalismo e sui conseguenti costi per il Mezzogiorno sarebbe opportuno che le parti sociali iniziassero a discutere veramente.
Arturo Cavallini
http://www.lineaquotidiano.net/node/13293
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Personalmente penso che bisognerebbe usare di più il bastone che la carota.
Preem Palver
14-12-2010, 11:06
Se gli immigrati lavorano in nero evadono le tasse come lavoratori dipendenti.
Molto opinabile.
Il lavoratore percepisce comunque lo stesso salario, in nero o in bianco. Il datore di lavoro risparmia Irpef e Contributi che non versa, e Liquidazione che non accantona.
Se vuoi dirmi che il lavoratore percepirebbe, in bianco, un salario inferiore, allora anche lui ha una quota a parte dell'evasione fiscale: quella relativa al plus dovuto al "nero".
Resta sempre però l'evasione da parte del datore di lavoro.
Pare invece che l'evasione fiscale degli industriali è maggiormente concentrata nel meridione.
Mezzogiorno di evasione fiscale
31 Agosto 2010
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Personalmente penso che bisognerebbe usare di più il bastone che la carota.
si il bastone bisogna usarlo con voi....... e con la torma di ragazzetti che si firma padania.
il testo è fuori tempo, fuori luogo.....e completamente privo di veridicità.
tantovero che solo ieri usciva un articolo COSI' (http://www.repubblica.it/economia/2010/12/12/news/evasione_fiscale_10_1_italia_maglia_nera_ue-10110317/index.html?ref=search) su tutti i quotidiani.
se non vi basta anche :
QUI (http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-3cfa9c64-2bcc-41c4-aaeb-320d8f0e9b09.html#p1)
QUI (http://www.cnrmedia.com/cronaca/newsid/13121/-contribuenti-italiani-evasione-fiscale-in-crescita-in-italia.aspx)
e QUI (http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1052390)
siete dei troll e neanche più divertenti.
siete segnalati.
:mad::mad:
Küstenland
14-12-2010, 11:28
si il bastone bisogna usarlo con voi....... e con la torma di ragazzetti che si firma padania.
A dire il vero, pare che l'uso del bastone stia funzionando bene :
Evasione fiscale: Campania, due indagini fruttano un milione di euro
Continua
http://rssource.org/2010/12/10/fiscotasse/evasione-fiscale-campania-due-indagini-fruttano-un-milione-di-euro/
siete dei troll e neanche più divertenti.
siete segnalati.
:mad::mad:
Segnalati per cosa?
Troll ? Ma se ci sono articoli che sostengono che l'evasione fiscale è paurosamente diffusa nel meridione, come ad esempio questo:
"In Italia evasione fiscale del 30 % , oltre il 50 % al Sud"
Basilicata record, ma in tutto il Sud non e' dichiarato oltre il 50 %
Continua
http://archiviostorico.corriere.it/1999/agosto/27/Italia_evasione_fiscale_del_oltre_co_0_9908271850.shtml
taccaromiceto
14-12-2010, 13:15
Pare invece che l'evasione fiscale degli industriali è maggiormente concentrata nel meridione.
Mezzogiorno di evasione fiscale
31 Agosto 2010
Il fenomeno dilaga nel Mezzogiorno: in Calabria si attesta al 94%
In un interessante articolo pubblicato da “Il Mulino” Alessandro Santoro, docente universitario di Scienza delle finanze ed esperto dei problemi collegati all’evasione fiscale, mostra come la curva dell’evasione fiscale italiana negli ultimi anni abbia ripreso a crescere.
Incrociando i dati dell’Agenzia delle Entrate con quelli Istat, lo studioso da un lato mostra come questo fenomeno aumenti passando dal Settentrione al Meridione - nella regione più virtuosa, la Lombardia, l’indicatore di intensità dell’evasione è del 13,04 per cento ed in quella meno virtuosa, la Calabria, raggiunge il livello stratosferico del 93,89 - dall’altro dimostra, attraverso la disgregazione dei dati, come il fenomeno vari secondo i settori produttivi. L’intensità dell’evasione è del 9,24 per cento nell’industria, del 23,82 nelle costruzioni, del 41,89 nei servizi alle famiglie, del 46,41 nei servizi alle imprese, del 54,58 nel commercio e del 70,57 nell’agricoltura ove l’evasione assomma quasi ai tre quarti del reddito dichiarato. Nel settore industriale un’evasione del 10 per cento può sembrare fisiologica ma il dato medio è sicuramente stravolto dai comportamenti delle grandi imprese, le quali ben difficilmente evadono dato che attraverso i loro consulenti profumatamente pagati possono raggiungere ugualmente lo stesso risultato attraverso l’elusione fiscale, che non è illegale ma in molte situazioni politicamente scorretta trattandosi in pratica di sconti fiscali, a volte anche di consistente entità, autorizzati da provvedimenti legislativi a seguito di pesanti pressioni politiche. Eliminando quindi le grandi imprese industriali è presumibile che l’intensità dell’evasione delle piccole e medie imprese sia sicuramente assai maggiore.
Analoghe considerazioni si possono fare per il settore delle costruzioni. è pesante il dato relativo al commercio e ai servizi, per non parlare dell’agricoltura, ove, fatta la tara per le imprese di grandi dimensioni, assai inferiori di numero a quelle industriali ma per le quali valgono le medesime considerazioni, non si sbaglia di tanto ad affermare che la parte di ricchezza occultata al fisco equivale almeno alla metà di quella dichiarata. Santoro spiega questa situazione con la struttura dell’economia italiana caratterizzata da un pulviscolo di attività economiche a bassa dimensione e spesso basate su legami familiari.
Continuando nel suo ragionamento lo studioso spiega l’aumento dell’evasione fiscale con il negativo momento ciclico che spinge le imprese di queste dimensioni a sopravvivere su margini risicati, alleviati dall’evasione fiscale. Ciò vale soprattutto per il Meridione ove l’assenza di alternative occupazionali e la bassa redditività causata anche da una maggiore concorrenza e da una minore propensione al consumo possono arrecare un reddito appena dignitoso solamente se questo viene incrementato dall’evasione fiscale.
L’analisi è sicuramente esatta ma ripropone il problema, che uno studioso tributario giustamente non affronta, dell’esistenza a 150 anni dall’unità nazionale di una questione meridionale.
Se moltissimi cittadini meridionali per sopravvivere debbono evadere il fisco altrimenti il loro reddito non permetterebbe un vivere dignitoso significa che questa è ancora l’emergenza primaria del nostro Paese, prioritaria rispetto alla giustizia più o meno personalizzata, alle liti all’interno dei poli, alla conclamata riforma federalista. Se il federalismo, nella visione della Lega e del suo elettorato, consiste nel «più soldi al Nord» è ovvio che meno risorse sono destinabili al Mezzogiorno. Se ciò dovesse avvenire, il divario tra le due aree del Paese si accentuerebbe ed il Meridione precipiterebbe verso il Terzo Mondo per qualità di servizi ed infrastrutture. Sulle conseguenze vere del federalismo e sui conseguenti costi per il Mezzogiorno sarebbe opportuno che le parti sociali iniziassero a discutere veramente.
Arturo Cavallini
http://www.lineaquotidiano.net/node/13293
______________________________________
Personalmente penso che bisognerebbe usare di più il bastone che la carota.
Quando vuoi ti ricordi il pil della lombardia,quando non vuoi,te lo dimentichi.
Il 94% del PIL calabro,corrisponde si e no,al 10% di quello lombardo.
Rifai i conti
taccaromiceto
14-12-2010, 13:18
A dire il vero, pare che l'uso del bastone stia funzionando bene :
Evasione fiscale: Campania, due indagini fruttano un milione di euro
Continua
http://rssource.org/2010/12/10/fiscotasse/evasione-fiscale-campania-due-indagini-fruttano-un-milione-di-euro/
_Dovrebbero prenderna migliaia,solo per avvicinarsi a quello che ha sottratto il solo Tanzi.
Küstenland
14-12-2010, 13:19
Quando vuoi ti ricordi il pil della lombardia,quando non vuoi,te lo dimentichi.
Il 94% del PIL calabro,corrisponde si e no,al 10% di quello lombardo.
Rifai i conti
E chi se ne frega?
Intanto noi padani vi manteniamo malgrado la vostra evasione fiscale al 94%.
Meglio sganciare la zavorra per salire più in alto con la mongolfiera.
taccaromiceto
14-12-2010, 13:22
Non è importante quello che importa all'utente Padania.
E' importante non far passare notizie false.
I dati vanno calcolati,e sono inequivocabili.
Il nord italia,è il paradiso degli evasori.
Con tanto di sistemabancario ad appoggiarlo.
P.S.
Ti ho detto decine di volte che sono io a mantenere te.
Io pago almeno 20 volte le tasse che paghi tu in un anno.
http://www.casaxp.it/blog/2010/12/13/evasione-fiscale-in-crescita-del-101-italia-maglia-nera-nord-ovest-al-1%c2%b0-posto-il-confronto-con-leuropa-la-classifica-delle-categorie-piu-coinvolte/
Nord Ovest in testa
A livello territoriale risulta che l’evasione è maggiormente diffusa nel Nord Ovest (29,4% del totale nazionale), seguita dal Sud (24,5%), dal Centro (23,2%) e dal Nord Est (22,9%).
Küstenland
14-12-2010, 13:26
Non è importante quello che importa all'utente Padania.
E' importante non far passare notizie false.
I dati vanno calcolati,e sono inequivocabili.
Il nord italia,è il paradiso degli evasori.
Con tanto di sistemabancario ad appoggiarlo.
P.S.
Ti ho detto decine di volte che sono io a mantenere te.
Io pago almeno 20 volte le tasse che paghi tu in un anno.
Sei molto esilarante.
Tanto per chiarire le notizie non sono false, ma sono documentate con tanto di link per giungere alla fonte primaria.
Inoltre, solo per fare un esempio, sul canone Rai :
Evasione canone Rai
Caserta maglia nera. Tra le imprese pochi a pagarlo
CASERTA - E' la tassa concessione televisiva, meglio nota come Canone Rai, la tassa più evasa dai contribuenti italiani italiani. Questo risultato emerso dallo studio sulle imposte più evase dagli Italiani, condotto da KRLS Network of Business Ethics, per conto dell'Associazione Contribuenti Italiani. Dalla ricerca è emerso che l'evasione del Canone Rai delle famiglie si attesta intorno al 41% con punte che arrivano fino al 87% in alcune regioni quali Campania, Calabria e Sicilia, mentre quello delle imprese si attesta intorno al 96%. In Italia esistono due canoni: quello ordinario, dovuto dalle famiglie, e quello speciale, dovuto dalle imprese, lavoratori autonomi, enti pubblici, enti pubblici non economici, enti privati. Ma se il canone ordinario è dovuto per il possesso di "apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni", il canone speciale si paga anche per il possesso di computers e/o monitors e altri apparecchi multimediali (videofonino, videoregistratore, iPod, sistemi di videosorveglianza, ecc.) posseduti dalle imprese o enti pubblici o privati. L'evasione del canone Rai delle famiglie, che già nel 2005 ammontava al 22%, è balzata, nel 2010, al 41% (contro l'8% della media europea) e, si stima che nel 2011 arriverà al 43%. Tra i maggiori evasori del Canone Rai figurano le famiglie residenti nelle province di Caserta, Ragusa e Catanzaro, dove l'evasione sfiora il 90% delle famiglie. All'opposto le province più virtuose sono quelle di Aosta, Ferrara e Pisa dove l'evasione si attesta al 12%. Ma l'evasione maggiore si riscontra nelle imprese. Secondo i dati di Contribuenti.it in Italia esistono circa 4,5 milioni di imprese di cui il 98% collegata con Internet con almeno un computer, per cui almeno 4,4 milioni di imprese dovrebbero pagare il canone speciale. Ma dai dati pubblicati dalla RAI risulta che i canoni speciali riscossi ogni anno sono meno di 180 mila, per cui almeno 4,2 milioni di imprese, non pagano il canone con un 95% di evasione.
http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=9921
taccaromiceto
14-12-2010, 13:29
Aspetto ancora di essere smentito dai numeri paragonati al pil.
altrimenti la figura del pollo la fai tu.
Ci hai messo dieci minuti per scrivere una frasettina scema è sinonimo di grande frustrazione per essere stato sbugiardato.
Padagna is not ESISTE!
ahahahah
Küstenland
14-12-2010, 13:38
Aspetto ancora di essere smentito dai numeri paragonati al pil.
altrimenti la figura del pollo la fai tu.
Ci hai messo dieci minuti per scrivere una frasettina scema è sinonimo di grande frustrazione per essere stato sbugiardato.
Padagna is not ESISTE!
ahahahah
Mi spiace ma quello che conta è la percentuale dell'evasione fiscale non il PIL evaso.
Calabria 94% vs Lombardia 10%.
Questi dati dimostrano evidentemente che in meridione non esiste la cultura della legalità, basti vedere anche tutti i crimini della mafia, camorra, n'dragheta e di tutte le gang similari, il pattume di napoli, che è pure anche la capitale degli omicidi, l'acquedotto pugliese che perde il 40% dell'acqua e non vi degnate di rimboccarvi le maniche per ripararlo, ecc.. ci vorrebbero pagine e pagine di cronaca nera e di inciviltà che riguardano solo il meridione e non basterebbe neppure la biblioteca d'Alessandria d'Egitto per contenerle.
Preem Palver
14-12-2010, 13:50
Mi spiace ma quello che conta è la percentuale dell'evasione fiscale non il PIL evaso.
Tipico. Si usano i numeri che servono, e se non ci sono si trovano.
Oggi valgono le percentuali, domani varranno i valori assoluti, dopodomani ci sarà bisogno di un'estrapolazione, perché da soli i numeri non dicono niente.
Küstenland
14-12-2010, 13:54
Tipico. Si usano i numeri che servono, e se non ci sono si trovano.
Oggi valgono le percentuali, domani varranno i valori assoluti, dopodomani ci sarà bisogno di un'estrapolazione, perché da soli i numeri non dicono niente.
Ma se la Calabria ha il 94% dell'evasione fiscale, questo lascia supporre che il dato relativo al PIL calabrese è totalmente falsato.
Non ha senso infatti comparare i dati ufficiali del PIL lombardo con quello calabrese.
Pertanto in questo caso conta la percentuale dell'evasione fiscale, che nel caso della calabria, rappresenta una cultura dell'illegalità pressoché totale.
Preem Palver
14-12-2010, 14:01
Ma se la Calabria ha il 94% dell'evasione fiscale, questo lascia supporre che il dato relativo al PIL calabrese è totalmente falsato.
Non ha senso infatti comparare i dati ufficiali del PIL lombardo con quello calabrese.
Ma scusa, allora a che cosa ti riferisci quando fai paragoni tra il PIL della Romania e quello del Sud Italia?
Maledisco ancora il giorno in cui i burocrati di Bruxelles hanno fatto entrare la romania nell'UE, un paese povero, arretrato, con un PIL pro-capite paragonabile a quello del meridione, cosa si aspettavano quelle teste di cavolfiore ?
Cos'è? Forse hai dimenticato di comunicarti che prima paragonavi il PIL del SudItalia al PIL di un'altra Nazione?
Küstenland
14-12-2010, 14:03
Ma scusa, allora a che cosa ti riferisci quando fai paragoni tra il PIL della Romania e quello del Sud Italia?
Cos'è? Forse hai dimenticato di comunicarti che prima paragonavi il PIL del SudItalia al PIL di un'altra Nazione?
Sempre basandosi sui dati UFFICIALI.
Preem Palver
14-12-2010, 14:04
Ma se la Calabria ha il 94% dell'evasione fiscale, questo lascia supporre che il dato relativo al PIL calabrese è totalmente falsato.
Non ha senso infatti comparare i dati ufficiali del PIL lombardo con quello calabrese.
Sempre basandosi sui dati UFFICIALI.
Ma se non hanno senso, cosa paragoni cosa?
Küstenland
14-12-2010, 14:06
Ma se non hanno senso, cosa paragoni cosa?
Non ha importanza.
Il FMI, la Banca Europea, e tutte le altre istituzioni finanziarie, si basano su dati UFFICIALI.
L'evasione fiscale falsa i dati ufficiali, ma non si può di certo INVENTARE questi dati e di conseguenza devono basarsi su quelli UFFICIALI.
Hai capito o devo farti un disegnino ?
Preem Palver
14-12-2010, 14:11
Ma se la Calabria ha il 94% dell'evasione fiscale, questo lascia supporre che il dato relativo al PIL calabrese è totalmente falsato.
Non ha senso infatti comparare i dati ufficiali del PIL lombardo con quello calabrese.
.
Non ha importanza.
Il FMI, la Banca Europea, e tutte le altre istituzioni finanziarie, si basano su dati UFFICIALI.
L'evasione fiscale falsa i dati ufficiali, ma non si può di certo INVENTARE questi dati e di conseguenza devono basarsi su quelli UFFICIALI.
Hai capito o devo farti un disegnino ?
Quindi mi stai dicendo che è giusto confrontare i dati UFFICIALI, ma solo quando fa comodo a te. Quando non ti fa comodo non ha senso.
Grazie, ho capito anche senza disegno, ma se vuoi gioca pure con le matite colorate.
http://milano.blogosfere.it/2010/09/evasione-fiscale-la-lombardia-e-peggio-della-campania-record-nel-settore-delle-pompe-funebri.html
Spiega Eleonora Bianchini che a livello territoriale, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali nei primi 7 mesi del 2010, troviamo la Lombardia, con +10,1%.
Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 9,2% e alla Campania +8,0%.
A seguire la Valle d'Aosta con +7,3%, il Lazio con +7,1%, la Liguria con +6,3%, l'Emilia Romagna con +6,1%, la Toscana con +5,4%, il Piemonte con +5,2%, le Marche con +5,0%, la Puglia con +4,5%, la Sicilia con +4,5% e l'Umbria con +4,4%.
Küstenland
14-12-2010, 14:31
Quindi mi stai dicendo che è giusto confrontare i dati UFFICIALI, ma solo quando fa comodo a te.
I dati UFFICIALI sono questi:
Evasione fiscale in meridione: oltre il 50% (Calabria 94%).
Evasione del Canone RAI : punte dell'87% in Campania, Calabria e Sicilia
PIL Lombardo : 326.130,5 milioni di € (wiki)
PIL calabrese: 34.156,2 milioni di € (wiki)
Un discorso a parte va fatto sul PIL pro capite meridionale :
è inferiore a quello della Grecia e e sullo stesso livello di quello della Slovacchia ed Estonia.
http://www.mezzogiornoitalia.it/?p=3761
I dati UFFICIALI sono questi:
Evasione fiscale in meridione: oltre il 50% (Calabria 94%).
Evasione del Canone RAI : punte dell'87% in Campania, Calabria e Sicilia
PIL Lombardo : 326.130,5 milioni di € (wiki)
PIL calabrese: 34.156,2 milioni di € (wiki)
Un discorso a parte va fatto sul PIL pro capite meridionale :
è inferiore a quello della Grecia e e sullo stesso livello di quello della Slovacchia ed Estonia.
http://www.mezzogiornoitalia.it/?p=3761
http://www.uniconsum.it/fisco/3638-italia-prima-per-evasione-fiscale-in-europa.html
. Nel 2009, l'imponibile evaso in Italia è cresciuto del 11,4% rispetto al 2008 ed ha raggiunto l’ammontare di 366 miliardi di euro l'anno. In termini di imposte sottratte all'erario siamo nell'ordine dei 143 miliardi di euro l’anno. E' quanto emerge da un'indagine , diffusa oggi a Capri, effettuata da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it, l'Associazione Contribuenti Italiani condotta su dati divulgati dalle Polizie tributarie degli Stati europei A livello territoriale l'evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (29,1% del totale nazionale), seguito dal Sud (27,9%), dal Centro (23,2%) e dal Nord Est (20,8%).
Cinque sono le aree di evasione fiscale analizzate da KRLS Network of Business Ethics: l'economia sommersa, l'economia criminale, l'evasione delle società di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese.
Preem Palver
14-12-2010, 15:11
I dati UFFICIALI sono questi:
Evasione fiscale in meridione: oltre il 50% (Calabria 94%)
....
E i dati assoluti?
fantasma76
14-12-2010, 15:15
E i dati assoluti?
Guarda che se riusciamo a fare la secessione, noi scopriamo il sommerso e diventiamo i più ricchi del mondo, il nostro PILO supera quello della Cina, inizierà un emigrazione dal nord povero, verso il sud ricco ed evasore.
Preem Palver
14-12-2010, 15:19
Guarda che se riusciamo a fare la secessione, noi scopriamo il sommerso e diventiamo i più ricchi del mondo, il nostro PILO supera quello della Cina, inizierà un emigrazione dal nord povero, verso il sud ricco ed evasore.
E perché credi che io, milanese, sono così contrario alla secessione? Proprio per quello!
http://economia.virgilio.it/tasse/evasione-fiscale-spesometro.html
Caccia all’evasione fiscale, arriva lo spesometroDa gennaio dovranno essere registrate tutte le operazioni superiori ai 3.000 euro
16/12/10
Dall’agenzia delle Entrate un nuovo strumento per scovare chi non paga le tasse. Prendo il nome di “spesometro” e avrà il compito di monitorare i pagamenti che superano una certa soglia. L’iniziativa dovrebbe partire il prossimo anno.
Le nuove regole obbligheranno gli operatori economici a trasmettere al fisco i dati dei propri clienti che hanno effettuato degli acquisti pari o superiori ad una cifra. Fino ad oggi non è stata ancora ancora stabilita, ma che, secondo voci di palazzo, dovrebbe essere fissata tra i 3.000 – 3.500 euro.
Si tratta, in altre parole, di una specie di accertamento presuntivo, ovvero per il fisco più sono i consumi di un determinato contribuente, maggiore deve essere il suo reddito per poterli sostenere.
Queste innovazioni anti-evasione saranno prossimamente emanate nel provvedimento sulle comunicazioni previste dal decreto sulla manovra economica: l’art.21 del decreto legge n. 78/2010 e avranno effetto dal prossimo anno.
La comunicazione dovrà essere inviata nell’anno 2012 in relazione alle transazioni effettuate nel 2011, di conseguenza gli effetti del provvedimento saranno attivi da gennaio.
Dunque da inizio anno tutti i soggetti Iva (negozianti, albergatori ed ogni genere di operatore commerciale che può ritrovarsi a vendere beni e servizi dal costo pari o superiore ai 3.000 euro) avranno l’obbligo di richiedere all’acquirente il codice fiscale per l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate.
Va detto, infine, che nel decreto non si fa riferimento esclusivamente alle fatture, ma in maniera più generale alle “operazioni”, perciò anche le transazioni giustificate semplicemente con scontrino o ricevuta fiscale saranno soggette all’obbligo della comunicazione.
fantasma76
16-12-2010, 18:56
dovranno essere registrate tutte le operazioni superiori ai 3.000 euro
e se uno fa 100 assegni da 1.500€?
e se uno fa 100 assegni da 1.500€?
l'Agenzia delle Entrate non ci ha pensato:))
http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2011/01_gennaio/12/trasferivano_capitali_all_estero_oltre_700_nomi_con_molti_vip,27828722.html?pmk=rss
12 gennaio 2011
Trasferivano capitali all'estero: oltre 700 nomi con molti vip
In procura, anche a Roma, la lista Falciani trafugata dall'ex dipendente della Hsbc. Tra di loro attrici e imprenditori
Stilisti, orafi, gioiellieri, attrici. La Procura di Roma, secondo quanto scrivono oggi alcuni quotidiani tra cui il Corriere della Sera a La Repubblica, ha indagato circa 700 persone di cui una trentina riconducibili a nomi di vip per omessa o incompleta dichiarazione fiscale. Tra coloro che hanno visto il loro nome spuntare nella lista Falciani, alcuni hanno già decisamente respinto le accuse e annunciato che adiranno per vie legali. Per l'Italia ci sono 6.963 'posizioni finanziarie' per un totale di depositi che supera i sei miliardi e nove milioni di dollari relativi al biennio 2005-2007. I documenti contabili ottenuti dalla procura di Torino e dalla Guardia di finanza sono stati trasmessi per competenza alle varie procure e nella capitale sono stati avviati gli accertamenti. Tra i nomi, secondo quanto si legge sul Corriere, ci sarebbero anche Stefania Sandrelli (che però avrebbe usufruito dello scudo fiscale e quindi avrebbe sanato la sua posizione), Elisabetta Gregoraci, Renato Balestra (che spiega di essere "assolutamente a posto, da un pezzo ho fatto rientrare tutto"), Gianni Bulgari, che replica che "il problema non sussiste, visto che nel 2007 il mio conto era già stato chiuso". E ancora Camilla Crociani, moglie del principe Carlo di Borbone. Il presidente della Confcommercio di Roma, Cesare Pambianchi, titolare delle palestre-centri benessere Dabliu, non perdona di essere tirato in ballo e smentisce decisamente, al Corriere della Sera un suo coinvolgimento, minacciando vie legali.
Küstenland
12-01-2011, 19:47
Guarda che se riusciamo a fare la secessione, noi scopriamo il sommerso e diventiamo i più ricchi del mondo, il nostro PILO supera quello della Cina, inizierà un emigrazione dal nord povero, verso il sud ricco ed evasore.
Ottima come barzelletta. Sogna pure, tanto è gratis.
http://www.laveracronaca.com/index.php?option=com_content&view=article&id=262:il-veneto-leghista-campione-di-evasione-fiscale&catid=1:ultime&Itemid=29
http://www.laveracronaca.com/index.php?option=com_content&view=article&id=262:il-veneto-leghista-campione-di-evasione-fiscale&catid=1:ultime&Itemid=29
É Venezia la culla dell’evasione in Veneto dall’alto dei suoi 384 milioni maturati nei primi quattro mesi dell’anno. La provincia veneziana è seguita a distanza da Vicenza, con 250 milioni, Verona on 222 e Padova con 59. Fanalino di coda Belluno con 13. Città che risulta essere "virtuosa" anche per quanto riguarda l’Iva, il lavoro nero e i lavoratori irregolari. Il quadro del resto del Veneto è invece alquanto pesante: complessivamente da gennaio ad aprile l’ammontare dell’evasione è stato di 1 miliardo e 34 milioni di euro. Pesante anche "l’ammanco" dell’Iva: 242 milioni e mezzo di euro in quattro mesi, sempre con Venezia in vetta alla classifica con quasi 93 milioni, seguita da Vicenza con 51 e Padova con 49. Anche in questo caso Belluno ha fatto registrare la cifra più bassa, 1 milione e mezzo di euro. Ma non c’è solo l’ evasione.
La Guardia di finanza ha anche scoperto 975 lavoratori in "nero" o irregolari, sempre nel periodo che va da gennaio ad aprile 2010. Quello del lavoro nero è un fenomeno che presenta caratteri diversi e differze numeriche macroscopiche da provincia a provincia. La provincia con più violazioni è quella di Treviso, dove sono stati scoperti 352 lavoratori del tutto "in nero" o irregolari; poi seguono Verona (149), Venezia (130), Vicenza (119) e Rovigo (115). Ma c’è anche chi è virtuoso, come Belluno dove le posizioni irregolari sono risultate essere appena 16. Sul fronte imprese e professionisti, quelli risultati completamente sconosciuti al Fisco sono stati 288; il maggior numero è stato scoperto a Venezia (83), Verona (57) e Vicenza (47).
Detto questo, non vediamo proprio quali basi etiche la Lega Nord ed i suoi adepti vogliono suggerirci per adempiere alle loro richieste di federalismo fiscale, senza attendere i giusti tempi per un'approfondita analisi dei processi che esso andrebbe ad innescare. Forse sarebbe meglio che continuassero a preoccuparsi di combattere gli immigrati clandestini che, seppur a costo di lacerazioni culturali senza precedenti nella storia del nostro Paese, rappresentano per loro il terreno ideale su cui continuare a consolidare il loro potere politico.
Perchè è solo a quello che essi mirano.
Küstenland
14-01-2011, 11:16
É Venezia la culla dell'evasione in Veneto dall';alto dei suoi 384 milioni maturati nei primi quattro mesi dell';anno. La provincia veneziana è seguita a distanza da Vicenza, con 250 milioni, Verona on 222 e Padova con 59. Fanalino di coda Belluno con 13. Città che risulta essere "virtuosa" anche per quanto riguarda l’Iva, il lavoro nero e i lavoratori irregolari. Il quadro del resto del Veneto è invece alquanto pesante: complessivamente da gennaio ad aprile l’ammontare dell’evasione è stato di 1 miliardo e 34 milioni di euro. Pesante anche "l’ammanco" dell’Iva: 242 milioni e mezzo di euro in quattro mesi, sempre con Venezia in vetta alla classifica con quasi 93 milioni, seguita da Vicenza con 51 e Padova con 49. Anche in questo caso Belluno ha fatto registrare la cifra più bassa, 1 milione e mezzo di euro. Ma non c’è solo l’ evasione.
La Guardia di finanza ha anche scoperto 975 lavoratori in "nero" o irregolari, sempre nel periodo che va da gennaio ad aprile 2010. Quello del lavoro nero è un fenomeno che presenta caratteri diversi e differze numeriche macroscopiche da provincia a provincia. La provincia con più violazioni è quella di Treviso, dove sono stati scoperti 352 lavoratori del tutto "in nero" o irregolari; poi seguono Verona (149), Venezia (130), Vicenza (119) e Rovigo (115). Ma c’è anche chi è virtuoso, come Belluno dove le posizioni irregolari sono risultate essere appena 16. Sul fronte imprese e professionisti, quelli risultati completamente sconosciuti al Fisco sono stati 288; il maggior numero è stato scoperto a Venezia (83), Verona (57) e Vicenza (47).
Detto questo, non vediamo proprio quali basi etiche la Lega Nord ed i suoi adepti vogliono suggerirci per adempiere alle loro richieste di federalismo fiscale, senza attendere i giusti tempi per un'approfondita analisi dei processi che esso andrebbe ad innescare. Forse sarebbe meglio che continuassero a preoccuparsi di combattere gli immigrati clandestini che, seppur a costo di lacerazioni culturali senza precedenti nella storia del nostro Paese, rappresentano per loro il terreno ideale su cui continuare a consolidare il loro potere politico.
Perchè è solo a quello che essi mirano.
L'efficienza della Padania è encomiabile.
Ma tutto il resto è solo fango da parte dello stato centralista della palude romana, poiché i seguenti DATI STATISTICI parlano CHIARO:
Percentuale delle tasse pagate all'Agenzia delle Entrate
anno 2008
Fonte: Agenzia delle Entrate e "La Repubblica" 14/05/2008
Padania: 68,25%
Italia: 31,75%
Pressione fiscale, anno 2007,
Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico
Rapporto tra il prelievo fiscale e il Pil Regionale
Padania: 35,7%
Italia: 26,0%
Reddito Zero, anno 2008
(% di contribuenti che hanno dichiarato reddito zero)
Fonte: Agenzia delle Entrate
Padania: 16,68%
Italia: 36,88%
Ici Evasa, Anno 2007
Fonte: Ministero delle FInanze
Percentuale di Ici evasa sul totale delle unità
immobiliari censite al catasto
Padania: 1,43%
italia: 17,64%
Lavoro nero, anno 2006
Fonte: Ministero del Lavoro, CGIA Mestre
Stima dell'evasione di imposta a causa di lavoro irregolare
In euro Pro capite
Padania: 553
Italia: 1.500
Roma Ladrona!
L'efficienza della Padania è encomiabile.
Ma tutto il resto è solo fango da parte dello stato centralista della palude romana, poiché i seguenti DATI STATISTICI parlano CHIARO:
Percentuale delle tasse pagate all'Agenzia delle Entrate
anno 2008
Fonte: Agenzia delle Entrate e "La Repubblica" 14/05/2008
Padania: 68,25%
Italia: 31,75%
Pressione fiscale, anno 2007,
Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico
Rapporto tra il prelievo fiscale e il Pil Regionale
Padania: 35,7%
Italia: 26,0%
Reddito Zero, anno 2008
(% di contribuenti che hanno dichiarato reddito zero)
Fonte: Agenzia delle Entrate
Padania: 16,68%
Italia: 36,88%
Ici Evasa, Anno 2007
Fonte: Ministero delle FInanze
Percentuale di Ici evasa sul totale delle unità
immobiliari censite al catasto
Padania: 1,43%
italia: 17,64%
Lavoro nero, anno 2006
Fonte: Ministero del Lavoro, CGIA Mestre
Stima dell'evasione di imposta a causa di lavoro irregolare
In euro Pro capite
Padania: 553
Italia: 1.500
Roma Ladrona!
Sono tutti dati che non valgono nulla. Il Ministero del Lavoro, il Ministero delle Finanze, etc. non fanno nessun calcolo sulla padania, perchè la padania semplicemente NON ESISTE.
http://www.tomshw.it/forum/politica-e-attualita/148408-2010-levasione-fiscale-cresce-del-6-7-testa-lombardia-e-veneto.html
2010 l'evasione fiscale cresce del 6,7%, in testa Lombardia e Veneto
--------------------------------------------------------------------------------
Nei primi quattro mesi del 2010, l'imponibile evaso in Italia è cresciuto del 6,7% ed ha raggiunto l’ammontare di 371 miliardi di euro l'anno. In termini di imposte sottratte all'erario siamo nell'ordine dei 156 miliardi di euro l’anno.
In testa Lombardia e Veneto - In testa ad aprile 2010, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali, risulta la Lombardia, con +10,1%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 9,2% e alla Campania +8,0%. A seguire la Valle d’Aosta con +7,3%, il Lazio con +7,1%, la Liguria con +6,3%, l'Emilia Romagna con +6,1%, la Toscana con +5,4%, il Piemonte con +5,2%, le Marche con +5,0%, la Puglia con +4,5%, la Sicilia con +4,5% e l’Umbria con +4,4%. La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell'evasione fiscale. In percentuale, il dato lombardo aumenta, nei primi quattro mesi, di circa il 11,2%.
Küstenland
17-01-2011, 08:44
Sono tutti dati che non valgono nulla. Il Ministero del Lavoro, il Ministero delle Finanze, etc. non fanno nessun calcolo sulla padania, perchè la padania semplicemente NON ESISTE.
Anche i serbi dicevano che la Slovenia non esiste.
Infatti, la Slovenia NON è mai stata uno stato sovrano ed indipendente fino al 1991.
Stesso discorso vale per noi, anzi, c'è stato un precedente, seppur breve, con la Repubblica Cisalpina che comprendeva quasi tutte le regioni padane.
Di conseguenza, è doveroso, ribadire che i dati riportati nel mio post #40 sono UFFICIALI, quindi REALI e CRUDI.
Küstenland
17-01-2011, 08:46
http://www.tomshw.it/forum/politica-e-attualita/148408-2010-levasione-fiscale-cresce-del-6-7-testa-lombardia-e-veneto.html
2010 l'evasione fiscale cresce del 6,7%, in testa Lombardia e Veneto
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Nei primi quattro mesi del 2010, l'imponibile evaso in Italia è cresciuto del 6,7% ed ha raggiunto l’ammontare di 371 miliardi di euro l'anno. In termini di imposte sottratte all'erario siamo nell'ordine dei 156 miliardi di euro l’anno.
In testa Lombardia e Veneto - In testa ad aprile 2010, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali, risulta la Lombardia, con +10,1%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 9,2% e alla Campania +8,0%. A seguire la Valle d’Aosta con +7,3%, il Lazio con +7,1%, la Liguria con +6,3%, l'Emilia Romagna con +6,1%, la Toscana con +5,4%, il Piemonte con +5,2%, le Marche con +5,0%, la Puglia con +4,5%, la Sicilia con +4,5% e l’Umbria con +4,4%. La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell'evasione fiscale. In percentuale, il dato lombardo aumenta, nei primi quattro mesi, di circa il 11,2%.
Pressione fiscale, anno 2007,
Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico
Rapporto tra il prelievo fiscale e il Pil Regionale
Padania: 35,7%
Italia: 26,0%
La differenza della pressione fiscale tra Padania ed italia è altamente vergognosa!
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=134286&sez=NORDEST
Lunedì 17 Gennaio 2011 /
Lista Falciani, a Nordest sono quasi 400
i correntisti sospettati di evasione fiscale
Nel Veneto sono 300 le posizioni sono sotto accertamento,
di cui 50 a Venezia. Non ci sarebbero vip, riserbo sui nomi
VENEZIA (12 gennaio) - Le Procure di tutto il Nordest sono in fibrillazione, così come la Guardia di finanza: in tutte le province stanno arrivando i nominativi contenuti nella cosiddetta Lista Falciani, l'elenco contenente 7.000 correntisti esteri e presunti evasori fiscali. Complessivamente tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige si tratterebbe di meno di 400 persone.
Nel solo Veneto sarebbero circa 300, secondo quanto si apprende da fonti investigative, le posizioni di persone residenti al centro di accertamenti fiscali. Secondo le prime informazioni, tra questi non vi sarebbero nomi di personaggi particolarmente in vista, né di big del mondo economico-finanziario. Per la sola provincia di Venezia, le posizioni al vaglio sarebbero una cinquantina. Si tratterebbe soprattutto di professionisti e di società che hanno domicilio fiscale nel veneziano. La Procura di Venezia ha aperto un fascicolo d'inchiesta ma al momento, ha reso noto il procuratore aggiunto Carlo Mastelloni, non vi sono indagati. Anche a Verona la Guardia di finanza sta lavorando agli accertamenti fiscali; sul loro esatto numero non si hanno per ora informazioni. Sulla base di questa attività investigativa, è possibile supporre che anche la Procura di Verona, come già quella di Venezia, si appresti ad aprire un fascicolo conoscitivo.........
Küstenland
17-01-2011, 14:58
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=134286&sez=NORDEST
Lunedì 17 Gennaio 2011 /
Lista Falciani, a Nordest sono quasi 400
i correntisti sospettati di evasione fiscale
Nel Veneto sono 300 le posizioni sono sotto accertamento,
di cui 50 a Venezia. Non ci sarebbero vip, riserbo sui nomi
VENEZIA (12 gennaio) - Le Procure di tutto il Nordest sono in fibrillazione, così come la Guardia di finanza: in tutte le province stanno arrivando i nominativi contenuti nella cosiddetta Lista Falciani, l'elenco contenente 7.000 correntisti esteri e presunti evasori fiscali. Complessivamente tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige si tratterebbe di meno di 400 persone.
Nel solo Veneto sarebbero circa 300, secondo quanto si apprende da fonti investigative, le posizioni di persone residenti al centro di accertamenti fiscali. Secondo le prime informazioni, tra questi non vi sarebbero nomi di personaggi particolarmente in vista, né di big del mondo economico-finanziario. Per la sola provincia di Venezia, le posizioni al vaglio sarebbero una cinquantina. Si tratterebbe soprattutto di professionisti e di società che hanno domicilio fiscale nel veneziano. La Procura di Venezia ha aperto un fascicolo d'inchiesta ma al momento, ha reso noto il procuratore aggiunto Carlo Mastelloni, non vi sono indagati. Anche a Verona la Guardia di finanza sta lavorando agli accertamenti fiscali; sul loro esatto numero non si hanno per ora informazioni. Sulla base di questa attività investigativa, è possibile supporre che anche la Procura di Verona, come già quella di Venezia, si appresti ad aprire un fascicolo conoscitivo.........
Questa notizia dimostra che l'efficienza delle autorità padane sono encomiabili.
Però dovrebbero occuparsi esclusivamente del meridione visti i seguenti dati UFFICIALI:
Reddito Zero, anno 2008
(% di contribuenti che hanno dichiarato reddito zero)
Fonte: Agenzia delle Entrate
Padania: 16,68%
Italia: 36,88%
E' assolutamente necessario un controllo rigoroso sui meridionali che hanno dichiarato Reddito Zero.
Ma non lo fanno, MAI. Vengono a rompere le scatole solo in Padania.
Perchè?
Perchè questo è razzismo che è descritto molto bene nella mia firma.
http://economia.tuttogratis.it/maghi-truffatori-in-italia-la-magia-occulta-6-miliardi-di-euro-al-fisco/P61871/
Maghi truffatori, cartomanti e sensitive, in Italia fanno un giro di affari di 6 miliardi di euro, una somma che i maghi italiani riescono ad occultare, senza nessuna magia nera, anche ai controlli del Fisco. Sono i dati diffusi dalla Guardia di Finanza che sfata anche un luogo comune riguardante la residenza: contrariamente a quanto si pensa, il 42% dei maghi italiani, cartomanti e sensitive vive e lavora nel Nord Italia.
Küstenland
17-01-2011, 20:04
http://economia.tuttogratis.it/maghi-truffatori-in-italia-la-magia-occulta-6-miliardi-di-euro-al-fisco/P61871/
Maghi truffatori, cartomanti e sensitive, in Italia fanno un giro di affari di 6 miliardi di euro, una somma che i maghi italiani riescono ad occultare, senza nessuna magia nera, anche ai controlli del Fisco. Sono i dati diffusi dalla Guardia di Finanza che sfata anche un luogo comune riguardante la residenza: contrariamente a quanto si pensa, il 42% dei maghi italiani, cartomanti e sensitive vive e lavora nel Nord Italia.
Si sa che la religiosità meridionale è spesso piagnona e superstiziosa, quindi si capisce chi sono i clienti-tipo di questi fantomatici maghi.
Infatti, uno dei capisaldi della mentalità meridionale è la superstizione e una visione preistorica della religione ("preghiamo la Madonna perché piova"), veri insulti alla ragione, come dimostrato dal punto 3 di questo articolo (http://www.albanesi.it/Mente/meridionale.htm).
http://www.ilgiornale.it/milano/maghi_tarocchi_e_riti_voodoo_e_milano_citta_piu_credulona/29-01-2007/articolo-id=152920-page=0-comments=1
La ricca Milano si riscopre fragile, più credulona di quel Sud che spesso viene dipinto ingenuo e sprovveduto, affezionato com’è a tradizioni folcloristiche. Il recente ritrovamento, vicino alla stazione Centrale di animali utilizzati per riti esoterici è solo una tessera di un puzzle più variegato e per certi versi sorprendente.
Secondo l’ultimo rapporto dell’Associazione antiplagio, infatti, la provincia meneghina è quella che conta più maghi: 1.600 tra sedicenti stregoni, astrologi e cartomanti. Milano prima in Italia e nel nord, che ospita il 40 per cento dei «professionisti dell’occulto», seguito dal Centro con il 31 per cento e dal Sud. Ma come è possibile che nella capitale finanziaria, sempre alla rincorsa del profitto, ci siano così tanti cittadini che sentono il bisogno di ricorrere alla magia? «Il motivo è semplice - spiega Giovanni Panunzio, dell’Antiplagio -, a Nord ci sono più soldi. In uno slogan: al sud la superstizione, qui il business. Basti pensare che a volte i maghi si trasferiscono in Lombardia o in Piemonte perché il loro giro d’affari può moltiplicarsi». E i maghi si sa, di fatture fanno solo quelle magiche, fiscali neanche a parlarne. «Sono tutti evasori - precisa - perché il cliente è il primo ad avere interesse a non lasciare traccia».
Küstenland
18-01-2011, 08:24
http://www.ilgiornale.it/milano/maghi_tarocchi_e_riti_voodoo_e_milano_citta_piu_credulona/29-01-2007/articolo-id=152920-page=0-comments=1
Grazie ai nuovi mezzi di comunicazione (televisione e Internet su tutti) il settore della cartomanzia in Italia ha beneficiato di un vero e proprio boom che ha permesso la diffusione di servizi quali lettura dei tarocchi, lettura dell’oroscopo, rituali di magia bianca e vendita di amuleti magici.
Stando all’ultimo rapporto antiplagio, ogni anno in Italia per mano di 12.5 milioni di clienti vengono sborsati 6 miliardi di euro che finiscono nelle mani degli oltre 120.000 maghi operanti nel settore.
Cifre astronomiche che si concentrano soprattutto nelle grandi città (ci sono 1600 operatori del settore soltanto a Milano, seguono Roma e Napoli).
Il 52% delle consulenze presso i maghi vengono fatte per questioni di cuore, il 24% per questioni economiche ed il 13% per questioni di salute.
Ogni anno 1.2 milioni di adolescenti si rivolgono a maghi ed operatori di cartomanzia, mentre circa 1 cliente su 2 è di sesso femminile. Tra le migliaia di denunce che arrivano allo sportello antiplagio ogni anno, si rivelano numerosi casi di dipendenza dalla consulenza, casi nei quali i clienti parlano del telefono come di una vera e propria droga.
Senza dubbio il basso livello di istruzione ed una cultura antiquata fanno sì che un servizio nobile ed affascinante come quello della lettura dei tarocchi o degli astri diventi una “dose” della quale non si può più fare a meno. Ricordate ragazzi e ragazze: la magia va presa a piccoli bocconi altrimenti non è più tale!
Fonte (http://www.cartamagia.com/in-italia-120-000-maghi-operano-in-un-settore-da-9-miliardi-di-euro-allanno-443.html)
Prendendo spunto dal punto n.4 descritto nell'articolo elencato nel link del mio post #48, e comparando con ciò quanto descritto sopra, è evidente che il basso livello di istruzione e una cultura antiquata e primitiva sono caratteristiche della mentalità meridionale.
Per conseguenza, assolutamente logica ed ovvia (come ampiamente dimostrato dai dati statistici UFFICIALI, postati in un altro 3d), i clienti-tipo di questi maghi, cartomanti, stregoni, ecc.. dovrebbero essere soprattutto adolescenti e donne, probabilmente provenienti da ambienti e culture meridionali, poiché Milano ha un altissima concentrazione di immigrati meridionali.
A prova delle mie affermazioni, riprendo uno spunto, scritto da un 'cartomante' pentito', sul sito di Panorama :
"Vengo messo subito alla prova. La tutor assiste alla mia performance. La prima persona che contatta il mago Eros (il mio pseudonimo) si chiama Cinzia, telefona da Como, è Capricorno, ha 51 anni ed è originaria della Calabria. Il suo “lui” è Giovanni, 55 anni, siciliano trapiantato in Lombardia. La maggior parte dei clienti è meridionale,"
Fonte (http://blog.panorama.it/italia/2009/12/11/video-inchiesta-sulla-carte-false-cosi-mi-sono-finto-cartomante/)
Senza dubbio il basso livello di istruzione ed una cultura antiquata fanno sì che un servizio nobile ed affascinante come quello della lettura dei tarocchi o degli astri diventi una “dose” della quale non si può più fare a meno. Ricordate ragazzi e ragazze: la magia va presa a piccoli bocconi altrimenti non è più tale!
http://members.xoom.it/aguidi/ciarlatani/veggenti.htm
Ma su una cosa tutti concordano. Non è la miseria né l'ignoranza a spingere le persone a infilarsi nel pantano della magia e del soprannaturale. Una sorta di rete per aragoste. Una volta entrati è impossibile uscire. Secondo il rapporto di Telefono Antiplagio, il 31% delle persone coinvolte ha la licenza elementare, il 39 quella media, il 30 il diploma o la laurea. L'età media del raggirato è di 45 anni.
«Ho conosciuto centinaia di clienti di santoni tutti alfabetizzati, con l'auto, la televisione, la seconda casa», commenta Gatto Trocchi. E il mago Otelma conferma. Davanti alla platea di Porta a Porta ha ammesso di avere tra i suoi clienti industriali, finanzieri, professionisti e diversi uomini politici. Cinque deputati, due senatori, un ministro, due segretari di partito. Secondo il "divino Mago" (così si fa chiamare e usa per sé il plurale maiestatis) «si rivolgono a noi per vincere le elezioni e annichilire l'avversario».
Küstenland
18-01-2011, 10:30
Secondo il rapporto di Telefono Antiplagio, il 31% delle persone coinvolte ha la licenza elementare, il 39 quella media,
Infatti ciò mi dà ampiamente ragione su quanto scritto nel mio post #50:
Diplomati, anno 2007
Fonte: Istat
Percentuale di diplomati sul totale delle persone di 19 anni di età
Padania: 89,7%
Italia: 61,1%
Analfabeti, anno 2007
FOnte: ISTAT
Percentuale di analfabeti sul totale della popolazione
Padania: 0,3%
Italia: 4,5%
Abbandono scolastico, anno 2007, fonte: ISTAT
Percentuale di non conseguimento della scuola dell'obbligo dei cittadini
fra i 15 e i 52 anni di età
Padania: 6,7%
Italia: 15,55%
_____________________________________________________________
Ma poiché l'argomendo di questo 3d è l'evasione fiscale, è l'ora di finirla con questo OT e di ritornare IT;
Ecco alcune cifre e dati statistici UFFICIALI:
Percentuale delle tasse pagate all'Agenzia delle Entrate
anno 2008
Fonte: Agenzia delle Entrate e "La Repubblica" 14/05/2008
Padania: 68,25%
Italia: 31,75%
Reddito Zero, anno 2008
(% di contribuenti che hanno dichiarato reddito zero)
Fonte: Agenzia delle Entrate
Padania: 16,68%
Italia: 36,88%
Lavoro nero, anno 2006
Fonte: Ministero del Lavoro, CGIA Mestre
Stima dell'evasione di imposta a causa di lavoro irregolare
In euro Pro capite
Padania: 553
Italia: 1.500
E' evidente che in italia l'evasione fiscale è di gran lunga MAGGIORE di quella della Padania.
...
Lavoro nero, anno 2006
Fonte: Ministero del Lavoro, CGIA Mestre
Stima dell'evasione di imposta a causa di lavoro irregolare
In euro Pro capite
Padania: 553
Italia: 1.500
E' evidente che in italia l'evasione fiscale è di gran lunga MAGGIORE di quella della Padania.
Ma siete dei ladri!!! :mad: Due regioni che rubano 1/3 di quello che rubano 20 regioni messe insieme. Complimenti! Quand'è che ve ne andate con l'Austria?
Küstenland
18-01-2011, 11:05
Ma siete dei ladri!!! :mad: Due regioni che rubano 1/3 di quello che rubano 20 regioni messe insieme. Complimenti! Quand'è che ve ne andate con l'Austria?
Poiché è evidente che non sai leggere le cifre, in quanto la matematica non è opinione, ti invito a rileggere la frase "Stima dell'evasione di imposta a causa di lavoro irregolare" e i successivi dati ufficiali riportati:
Lavoro nero, anno 2006
Padania: 553
Italia: 1.500
In realtà, i ladri siete VOI. Evadete, cioè rubate quasi 3 volte tanto. Complimenti!
http://contintasca.blogosfere.it/2011/01/evasione-fiscale-escort-e-prostitute-in-testa-venezia-genova-e-milano-ai-primi-posti.html
»Lunedì 17 Gennaio 2011
Evasione fiscale, escort e prostitute in testa: Venezia, Genova e Milano ai primi posti
Küstenland
18-01-2011, 11:40
http://contintasca.blogosfere.it/2011/01/evasione-fiscale-escort-e-prostitute-in-testa-venezia-genova-e-milano-ai-primi-posti.html
»Lunedì 17 Gennaio 2011
Evasione fiscale, escort e prostitute in testa: Venezia, Genova e Milano ai primi posti
Consumo di Viagra anno dal 2005 al 2008
Fonte: IMS Health
Numero di pillole consumate ogni mille uomini nel periodo
Padania: 991
Italia: 4.791
Per quanto riguarda l'evasione fiscale dovuta alla prostituzione, abbiamo sempre sostenuto la legalizzazione e la riapertura delle case chiuse, proprio per far pagare le tasse alle prostitute ed alle escort.
...
In realtà, i ladri siete VOI. Evadete, cioè rubate quasi 3 volte tanto. Complimenti!
Voi chi? I sono piemontese e vedrai che tra un pò vi rispediamo indietro Cota a calci nel sedere. Quand'è che il Veneto e la Lombardia si tolgono una volta tanto dai coglioni. Forse, l'Italia senza di voi minchioni potrà essere anche più povera. Ma sarà molto più felice. Non vedo l'ora, così i discorsi razzisti ve li fate tra di voi e non intossicate l'aria.
Küstenland
18-01-2011, 12:16
così i discorsi razzisti ve li fate tra di voi e non intossicate l'aria.
Discorsi razzisti? Ma leggi i dati UFFICIALI che riporto costantemente ?
Questi parlano CHIARO e rappresentano la REALTA' DEI FATTI, ossia le differenze abissali in tutti i campi, tra Padania ed Italia.
Non è razzismo, è obiettività!
Forse, l'Italia senza di voi minchioni potrà essere anche più povera. Ma sarà molto più felice.
Chiedi ai haitiani se sono felici anche se sono poveri.
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/5-marzo-2010/imprenditori-veneti-scuola-evasione-convention-come-gabbare-fisco-1602603440408.shtml
Imprenditori veneti a scuola di evasione
Convention su come «gabbare» il Fisco
Incontri in hotel di lusso organizzati da promotori finanziari: ai presenti venivano offerti pacchetti di soluzioni per nascondere conti all'estero
http://informazioneveneta.blogspot.com/2010/05/gli-imprenditori-del-veneto-storie-di.html
Gli imprenditori del Veneto: storie di ordinaria criminalità di una regione dedita ai comportamenti mafiosi.
Küstenland
19-01-2011, 08:44
Meridionali SUPER EVASORI
Ecco una notizia dell'agenzia Ansa che conferma, dati alla mano, il pregiudizio secondo il quale gli italiani sono evasori fiscali. L'Italia infatti si conferma il paese europeo con la piu' alta evasione fiscale, con il 48 per cento del reddito imponibile che non viene dichiarato. Lo rileva, in una nota, Contribuenti.it, che ha condotto un'indagine su un campione di 1.500 cittadini. A livello territoriale, l'evasione e' diffusa soprattutto al Sud (34,5% del totale nazionale), seguito dal Nord Ovest (26,5%), dal Centro (20,1%) e dal Nord Est (18,9%).
Fonte (http://www.primonumero.it/attualita/news/topnews.php?id=1218995759)
https://pensieriinformazione.wordpress.com/2010/11/14/evasione-fiscale-primeggia-il-nord-ovest-alla-faccia-di-roma-ladrona-e-terronia/
Evasione fiscale? Primeggia il nord-ovest… alla faccia di Roma Ladrona e Terronia
ROMA – Nei primi 10 mesi del 2010 l’evasione fiscale in Italia è cresciuta del 9,7%, confermandosi al primo posto in Europa con il 54,4% del reddito imponibile evaso. In termini di imposte sottratte all’erario siamo nell’ordine dei 157 miliardi di euro ......
A livello territoriale l’evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (29,4% del totale nazionale), seguito dal Sud (24,5%), dal Centro (23,2%) e dal Nord Est (22,9%).
Küstenland
19-01-2011, 11:28
https://pensieriinformazione.wordpress.com/2010/11/14/evasione-fiscale-primeggia-il-nord-ovest-alla-faccia-di-roma-ladrona-e-terronia/
Evasione fiscale? Primeggia il nord-ovest… alla faccia di Roma Ladrona e Terronia
ROMA – Nei primi 10 mesi del 2010 l’evasione fiscale in Italia è cresciuta del 9,7%, confermandosi al primo posto in Europa con il 54,4% del reddito imponibile evaso. In termini di imposte sottratte all’erario siamo nell’ordine dei 157 miliardi di euro ......
A livello territoriale l’evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (29,4% del totale nazionale), seguito dal Sud (24,5%), dal Centro (23,2%) e dal Nord Est (22,9%).
Ecco, come volevasi dimostrare.
Non accettando i seguenti DATI STATISTICI UFFICIALI :
Invalidi civili, anno 2007, Fonte: Inps
Percentuale di invalidi civili sul totale della popolazione
Padania: 5,48 %
Italia: 12,26 %
Frodi assicurative, anno 2006, Fonte: Isvap
Percentuali di sinistri stradali con frodi rilevate dalle assicurazioni
Padania: 0,14%
Italia: 12,90%
Spesa sanitaria, anno 2007
Fonte: Ministero della Sanità
Avanzi e disavanzi, in milioni di euro, e in euro Pro-Capite
Padania: +188.085 +7,34 Euro Pro capite
Italia: -2.980.685 -92,89 Euro Pro capite
Abitazioni abusive, anno 2006, Fonte: ANCI
Percentuali di abitazioni abusive sul numero complessivo delle abitazioni costruite
nel 2006
Padania: 1,8%
Italia: 33,6%
Percentuale delle tasse pagate all'Agenzia delle Entrate
anno 2008
Fonte: Agenzia delle Entrate e "La Repubblica" 14/05/2008
Padania: 68,25%
Italia: 31,75%
Reddito Zero, anno 2008
(% di contribuenti che hanno dichiarato reddito zero)
Fonte: Agenzia delle Entrate
Padania: 16,68%
Italia: 36,88%
Ici Evasa, Anno 2007
Fonte: Ministero delle FInanze
Percentuale di Ici evasa sul totale delle unità
immobiliari censite al catasto
Padania: 1,43%
italia: 17,64%
Lavoro nero, anno 2006
Fonte: Ministero del Lavoro, CGIA Mestre
Stima dell'evasione di imposta a causa di lavoro irregolare
In euro Pro capite
Padania: 553
Italia: 1.500
cerchi su internet qualsiasi notizia che cerchi di smascherare tali DATI STATISTICI UFFICIALI.
Ma poiché su internet c'è parecchia disinformazione, di carattere centralista e/o meridionalista basato sul razzismo antipadano, allora per questo motivo ignori i sopracitati DATI STATISTICI UFFICIALI, riportati peraltro, da FONTI MINISTERIALI, DI PREVIDENZA ed altre fonti, quindi DEL TUTTO ATTENDIBILI in un ottica di INFORMAZIONE VERA e PROPRIA.
TI invito pertanto, di fornirmi DATI UFFICIALI STATISTICI da FONTI ATTENDIBILI (come continuo a fornirli continuamente e costantemente) e non da 'articoletti' di pura disinformazione, intrisi di razzismo ed odio antipadano.
http://businesstime.ejarvis.eu/feeditem/2010/12/la-denuncia-di-contribuentiit-evasione-fiscale-101.html
In Italia evadono soprattutto – si legge nella nota di Contribuenti.it – : gli industriali (per il 32.8%) e i bancari ed assicurativi (28.3%), seguiti poi dai commercianti (11.7%), artigiani (10.9%), professionisti (8.9%) e lavoratori dipendenti (7.4%). A livello territoriale l’evasione è diffusa nel Nord Ovest dell’Italia, per il 29.4% dell’evasione nazionale, seguita dal Sud col 24.5% e dal Centro col 23.2%, chiude il Nord Est col 22.9%.
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Küstenland
19-01-2011, 11:56
http://businesstime.ejarvis.eu/feeditem/2010/12/la-denuncia-di-contribuentiit-evasione-fiscale-101.html
In Italia evadono soprattutto – si legge nella nota di Contribuenti.it – : gli industriali (per il 32.8%) e i bancari ed assicurativi (28.3%), seguiti poi dai commercianti (11.7%), artigiani (10.9%), professionisti (8.9%) e lavoratori dipendenti (7.4%). A livello territoriale l’evasione è diffusa nel Nord Ovest dell’Italia, per il 29.4% dell’evasione nazionale, seguita dal Sud col 24.5% e dal Centro col 23.2%, chiude il Nord Est col 22.9%.
Ti rinnovo il mio invito a fornire DATI STATISTICI UFFICIALI, forniti da FONTI MINISTERIALI, PREVIDENZIALI, come ho già fornito e descritto dettagliatamente nel mio post #62.
Küstenland
19-01-2011, 12:07
Ecco una FONTE UFFICIALE, un comunicato dell'ISVAP, sulle frodi assicurative :
ISVAP: AUMENTANO I SINISTRI CONNESSI ALLA CRIMINALITÀ NEL SETTORE RC AUTO
Abbiamo visto nei giorni scorsi che l'Isvap ha annunciato la volontà di porre in essere soluzioni concrete che risolvano i problemi strutturali del settore Rc Auto. Per giungere ad una soluzione al problema dei costi dell'Rc auto, sia per consumatori che per imprese, sono stati attivati dei colloqui bilaterali sia con le associazioni dei cittadini che con l'Ania. Nel nostro articolo presentavamo quali possono essere le possibili soluzioni al problema. Tra queste, l'istituzione di un'agenzia Antifrode nazionale è quella dove si registra da tempo una convergenza tra consumatori ed imprese del settore, anzi l'Ania si è detta disposta anche ad istituirla a proprie spese. Il problema delle frodi assicurative è, infatti, uno dei più gravi di tutto il settore Rc Auto. A tal proposito l'Isvap ha pubblicato un rapporto in cui ha analizzato i dati trasmessi dalle imprese per valutare la portata e gli effetti del fenomeno criminoso nel comparto assicurativo.
Per quanto riguarda il settore Rc Auto,l'Istituto di Vigilanza rileva che nel 2009 sono aumentate le frode assicurative dell'8.59%. Risulta dall'indagine, infatti, un numero di sinistri collegati ad ipotesi di reato pari a 83378, contro i 76784 rilevati nel 2008. L'incremento è riscontrabile anche in termini di incidenza sul totale del numero di sinistri che passa dal 2,31% al 2,5%. Cresce anche l'importo dei sinistri correlati a fenomeni criminosi che sale dai 293,1 milioni di euro del 2008 ai 314,5 milioni di euro nel 2009, facendo registrare un incremento del 7,29% in valore e un incidenza relativa del 2,4% sul costo totale dei sinistri, in crescita rispetto al 2,24% del 2008.
Per quanto riguarda l'analisi territoriale si registra una forte presenza storica del fenomeno nelle Regioni meridionali ed insulari, con valori superiori alla media. A livello di variazione nell'ultimo anno la Puglia fa registrare una crescita del 13,19%, seguita dalla Calabria con il 10,58% , dalla Basilicata (10,52%), dalla Sardegna (10,41%), dalla Campania (7,54%) e dalla Sicilia con il 6,02%. La Campania è però la regione d'Italia che nel 2009 ha fatto registrare la maggior incidenza percentuale di sinistri connessi a reati sul totale di quelli registrati, con quasi un sinistro su 10 (9,58%) correlato a fenomeni criminosi. Seguono la Puglia con un'incidenza del 6,17%, la Calabria con il 4,03% e la Sicilia con il 3,03%. la quarta regione con l'incidenza maggiore è la Basilicata con 2,09 sinistri su cento correlati a reati, mentre la quinta è sorprendentemente il Lazio. Qui si è registrata la variazione maggiore d'Italia per quanto riguarda il fenomeno, con una crescita del 24,65% sul dato 2008, che ha portato l'incidenza percentuale al 2,06% sul totale dei sinistri.
Per quanto concerne le regioni del Nord, l'Isvap conferma che si tratta della zone d'Italia meno interessate dal fenomeno. Nonostante questo in Veneto, Lombardia e Piemonte si sono registrati aumenti del numero di sinistri connessi a reati rispettivamente del 8,93%, 7,53%, 6,40%. Anche in Trentino Alto Adige si è avuta una variazione molto marcata del numero dei sinistri connessi a fenomeni criminali, cresciuti del 20,95%. Bene invece la situazione in Friuli Venezia Giulia dove i sinistri “criminali “sono diminuiti del 22,59%.
Oltre all’aumento generale del numero dei sinistri collegati ad ipotesi di reato, nel 2009 si registra un aumento del contenzioso Rc auto. Le cause civili pendenti in ogni grado di giurisdizione passano, secondo le rilevazioni Isvap, da 255383 a 268759 unità (+5,2%) mentre la relativa incidenza sul numero dei sinistri a riserva cresce dal 13,8% del 2008 al 14,6% del 2009.
Anche nei rami assicurativi diversi dalla Rc auto (corpi di veicoli terrestri, incendio ed elementi naturali, altri danni a beni) si riscontra nel 2009 un aumento dei sinistri collegati ad ipotesi di reato. Il loro numero permane tuttavia abbastanza contenuto, ovvero 15.736 sinistri, pari a meno di un quinto dei sinistri “criminosi” del ramo Rc auto.
Fonte ISVAP
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Küstenland
19-01-2011, 14:50
Adry57, ti rinnovo per l'ennesima volta (non mi stancherò mai di farlo, quindi non preoccuparti) di fornire DATI STATISTICI UFFICIALI, come già ampiamente citati, spiegati nei miei post #62, #64 e #65.
Il tuo post #66, riguarda solo filmetti di youtube, che possono essere stati manipolati in tanti modi diversi e di conseguenza NON sono credibili.
Ciò conferma che esiste la necessità di fornire DATI STATISTICI UFFICIALI, come ho fatto finora, al contrario di TE, che fornisci solo pura disinformazione in un contesto di evidente razzismo ed odio, piuttosto insistente, antipadano.
...
in un contesto di evidente razzismo ed odio, piuttosto insistente, antipadano.
Come si fa ad odiare qualcosa che non esiste?
Adry57, ti rinnovo per l'ennesima volta (non mi stancherò mai di farlo, quindi non preoccuparti) di fornire DATI STATISTICI UFFICIALI, come già ampiamente citati, spiegati nei miei post #62, #64 e #65.
Il tuo post #66, riguarda solo filmetti di youtube, che possono essere stati manipolati in tanti modi diversi e di conseguenza NON sono credibili.
Ciò conferma che esiste la necessità di fornire DATI STATISTICI UFFICIALI, come ho fatto finora, al contrario di TE, che fornisci solo pura disinformazione in un contesto di evidente razzismo ed odio, piuttosto insistente, antipadano.
https://pensieriinformazione.wordpress.com/2010/11/14/evasione-fiscale-primeggia-il-nord-ovest-alla-faccia-di-roma-ladrona-e-terronia/
degli istituti di statistica e delle Polizie tributarie dei singoli Stati europei.
Nella speciale classifica degli evasori, l’Italia è seguita da Romania (42,4% del reddito imponibile non dichiarato), da Bulgaria (39,8%), Estonia (38,2%), Slovacchia (35,4%). In Italia i principali evasori sono gli industriali (32,8%) seguiti da bancari e assicurativi (28,3%), commercianti (11,7%), artigiani (10,9%), professionisti (8,9%) e lavoratori dipendenti (7,4%).
A livello territoriale l’evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (29,4% del totale nazionale), seguito dal Sud (24,5%), dal Centro (23,2%) e dal Nord Est (22,9%).
http://www.diariodelweb.it/Articolo/Italia/?d=20110131&id=184445
Falsi poveri e finti invalidi, nel 2010 denunciati in 5 mila
Rapporto GdF: chiedevano sussidi possedendo case e auto di lusso
ROMA - Attestavano bassi tenori di vita, fruendo dallo Stato e da altri enti pubblici di agevolazioni che non gli spettavano (come borse di studio, contributi sugli affitti ed altri sussidi) e che, invece, potevano essere destinate ai veramente bisognosi. Al contrario, però, possedevano belle case e auto di lusso. Sono stati quasi 5 mila (4.486) i falsi invalidi o finti poveri scoperti e denunciati in Italia nel corso del 2010 dalla Guardia di Finanza.
In Veneto, spiega il report annuale delle Fiamme Gialle, qualcuno chiedeva contributi per pagare l'affitto di casa, ma guidava auto di pregio, oppure in Toscana dei proprietari di lussuosi appartamenti nel centro di Firenze chiedevano buoni per le mense scolastiche e per l'acquisto dei libri per i figli. Ma le truffe non risparmiano neanche il Sud: in Calabria un commerciante otteneva l'esenzione del ticket sanitario per dichiarata indigenza, peccato che possedeva 90 immobili.
Lunedì 31 gennaio 2011
Küstenland
31-01-2011, 18:25
Ma le truffe non risparmiano neanche il Sud: in Calabria un commerciante otteneva l'esenzione del ticket sanitario per dichiarata indigenza, peccato che possedeva 90 immobili.
Questo è molto più grave.
Comunque, in ogni caso, c'è la volontà del governo, grazie anche alla politica della LN, di combattere l'evasione fiscale.
Altrochè Padania ladrona, come vogliono far spacciare i razzisti meridionali.
Questo è molto più grave.
alla stessa stregua di quello che succede nel Veneto
Küstenland
31-01-2011, 18:53
alla stessa stregua di quello che succede nel Veneto
Non la vedo così.
Comunque sarebbe interessante sapere la distribuzione geografica dell'evasione fiscale.
minuscolo
31-01-2011, 19:40
ben trovati, sono nuovo di questo forum.
mi chiedevo se ciò che riguarda questo articolo, tratto da wikipedia, si può considerare evasione fiscale:
fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_di_interessi
Berlusconi a suon di leggi ad aziendam ha triplicato il proprio patrimonio, in particolare dall’inizio del 1994 (3,1 miliardi di euro), quando è entrato in politica, al 2005 (12 miliardi di euro secondo Forbes). Di seguito si riportano le norme approvate dai governi Berlusconi che, in modo evidente, hanno favorito le società del premier e la crescita del suo patrimonio:
la Legge Tremonti, approvata il 10 giugno 1994, per la detassazione del 50% degli utili reinvestiti dalle imprese, ha consentito alla neonata Mediaset di risparmiare 243 miliardi di lire di imposte sull’acquisto di diritti cinematografici per i film d’annata;
la cosiddetta Tremonti-bis, Legge del 18 ottobre 2001 n. 383, abolisce l’imposta su successioni e donazioni per i patrimoni superiori ai 350 milioni di lire (fino a quella cifra l’imposta era già stata abrogata dal centrosinistra);
il cosiddetto “Decreto Salva-Calcio”, Decreto legge n. 282/2002, introduce una norma che consente alle società di calcio (tra cui il Milan che risparmia 242 milioni di euro) di diluire le svalutazioni dei cartellini dei calciatori sui bilanci in un arco di dieci anni, con importanti benefici economici in termini fiscali;
il condono fiscale, contenuto nella Legge Finanziaria del 2003, ha consentito a Berlusconi di sanare con appena 1800 euro un’evasione di 301 miliardi di lire contestata dai pm di Milano e a Mediaset di sanare le evasioni di 197 milioni di euro, contestate dall’Agenzia delle entrate, pagandone appena 35;
la detassazione delle plusvalenze da partecipazione, riforma introdotta da Tremonti nel 2003, venne subito utilizzata dal premier Berlusconi nell’aprile 2005 quando cedette il 16,88% di Mediaset detenuto da Fininvest per 2,2 miliardi di euro, risparmiando 340 milioni di euro di tasse;
il Decreto Salva-Rete 4, firmato da Berlusconi il 24 dicembre 2003, concede una proroga per continuare a far trasmettere Rete 4 in analogico, a danno di Europa 7, pur non avendo la concessione per farlo dal 1999;
la Legge Gasparri del 2004, sul riordino del sistema radio-televisivo e delle comunicazioni, assicura che Rete 4 non avrebbe sforato il tetto antitrust perché, entro il 30 aprile 2004, il 50% degli italiani avrebbe dovuto captare il segnale del digitale terrestre, però, a quella data, solo il 18% della popolazione riceveva il segnale digitale, inoltre, tale legge regala a Mediaset una potenziale crescita dei ricavi di 1-2 miliardi di euro l’anno, come ha candidamente ammesso lo stesso Fedele Confalonieri;
le norme sull’acquisto del decoder, cui fanno riferimento la Legge n.350/2003 (Finanziaria 2004) e la Legge 311/2004 (Finanziaria 2005), introducono un incentivo statale all'acquisto di decoder e a beneficiare in forma prevalente dell'incentivo è la società Solaris, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo "Mhp", controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi;
l’estensione del condono edilizio alle aree protette, Legge n.308/2004, inserisce le zone protette tra le aree condonabili e tra queste ci sono anche le aree di Villa Certosa di proprietà della famiglia Berlusconi;
la riduzione delle aliquote fiscali per i redditi dei più abbienti, varata dal governo Berlusconi a fine 2004, consente a Berlusconi, secondo i calcoli de L’Espresso, di risparmiare 764.154 euro all’anno;
il Testo unico della previdenza complementare, Decreto legislativo n. 252 del 2005, prevede norme che favoriscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale, a beneficio soprattutto di Mediolanum di proprietà della famiglia Berlusconi;
il servizio Postescuola di consegna e ordinazione, per telefono e online, dei libri di testo destinati agli alunni della scuola secondaria, tramite l’accordo stipulato il 9 giugno 2005 tra il Ministero dell’Istruzione e le Poste Spa, ha previsto la consegna dei libri tramite la Mondolibri Bol, una società posseduta al 50 per cento da Arnoldo Mondadori Editore Spa, di cui è mero proprietario Berlusconi;
l’innalzamento dal 10% al 20% del tetto per l’acquisto di azioni proprie, da parte delle società quotate in borsa, è stato subito messo in atto dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset;
lo spostamento di pubblicità da Rai a Mediaset da parte delle aziende e delle istituzioni controllate dal governo: ministeri, Poste, Eni, Enel, ecc., si è verificato in misura cospicua da quando nel 2008 Berlusconi è tornato al governo;
il Decreto legge n. 185/2008 ha stabilito l’aumento dal 10 al 20% dell'aliquota IVA sulla pay tv "Sky Italia", il principale competitore privato del gruppo Mediaset;
le norme contenute nel decreto Romani, entrato in vigore il 15 marzo 2010, regolano gli spazi pubblicitari televisivi a vantaggio di Mediaset e a svantaggio di Sky, costretta a scendere entro il 2013 dal 18 al 12% di affollamento orario di spot;
il cosiddetto Lodo Cassazione, norma fatta su misura per la Mondadori, inserita di nascosto all'interno del Dl incentivi del 25 marzo 2010, consente di archiviare i processi tributari arrivati in Cassazione con due sentenze favorevoli al contribuente mediante il pagamento del solo 5% del valore della lite.
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