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Visualizza Versione Completa : Pizza napoletana, l'Ue boccia il marchio la Lega contro di noi»



Amanda
11-12-2010, 18:34
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=130361&sez=NAPOLI




Pizza napoletana, l'Ue boccia il marchio
«Pronta la protesta, la Lega contro di noi»



NAPOLI (11 dicembre) - I pizzaioli napoletani si sono riuniti stamattina da Sorbillo ed hanno improvvisato una protesta spontanea a Via dei Tribunali con una pizza fasciata a lutto e cartelli contro la lega e la Ue per protestare contro la richiesta di eliminare il marchio Stg della pizza napoletana.

«10 anni di battaglie per ottenere il marchio Stg ( specialità tradizionale garantita ) - ha spiegato Sergio Miccù il presidente dell' associazione pizzaioli napoletani - e pochi mesi per levarcelo. Sono disgustato, da quando la lega gestisce il ministero dell' agricoltura i pizzaioli napoletani sono stati messi in ginocchio. L' ex Ministro Zaia non venne neanche a festegiare il riconoscimento Ue, preferì il panino Mc Italy di McDonald's. Al Ministero ci stanno facendo girare da mesi nei vari uffici per non concludere nulla. Adesso il vaso è colmo non staremo più zitti».


«Stiamo preparando la marcia su Roma dei pizzaioli - spiega l' ex assessore provinciale all' africoltura Francesco Emilio Borrelli presente all' iniziativa che seguì fin dall' inizio tutto l' iter burocratico del riconoscimento - fuori al Ministero. Da venerdì le pizzerie napoletane metteranno i drappi a lutto per protesta contro il governo e la Ue anche se sappiamo che questo colpo basso è anche opera dei leghisti. Non ci aiutano a levare la monnezza dalla strada ma la pizza napoletana invece ce la vogliono scippare».


«Ho pianto tre volte nella mia vita - spiega il pizzaiolo Gino Sorbillo - quando sono nati i miei figli, quando abbiamo avuto il marchio Stg e quando da ieri stanno tentando di levarcelo. Sappiano una cosa i signori della Ue e della lega questa volta non gli permetteremo di fare ancora del male a Napoli».




http://www.italiah24.it/home/notizie/3145-che-vergogna-la-lega-nord-chiede-al-ue-di-togliere-il-marchio-stg-alla-pizza-napoletana.html





Infatti pare che vi siano due eurodeputati della Lega Nord alla base della richiesta di ritirare il marchio STG alla pizza napoletana.



http://www.julienews.it/teletorre/notizia/pizza-napoletana-a-rischio-marchio-stg/61366_2.html

video

Deborah Fait
11-12-2010, 19:06
Infatti pare che vi siano due eurodeputati della Lega Nord alla base della richiesta di ritirare il marchio STG alla pizza napoletana.

Perche' loro preferiscono la pizza celtica, quella colla mozzarella blu!

fantasma76
11-12-2010, 19:21
Chi è causa del suo male pianga se stesso, i pizzaioli votano Silvio che disse che Bossi era come un fratello.

Küstenland
14-12-2010, 09:07
Ma vista l'enorme quantità di pattume che c'è lungo le strade napoletane e le mozzerella alla diossina, ecc... mi sembra che l'UE abbia fatto la scelta giusta ed appropriata.

La Lega non c'entra nulla, è tutta colpa dei napoletani che dovrebbero adoperarsi per mantenere un certo rigore per quanto riguarda l'igiene, ma vedendo come sono ridotte le strade cittadine piene di pattume, è logico e giusto che venga tolto il marchio Sgt, per tutelare la salute degli avventori.


Perche' loro preferiscono la pizza celtica, quella colla mozzarella blu!

Se ti saresti informata meglio avresti saputo che la mozzerella blu è napoletana :

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=107792

Preem Palver
14-12-2010, 09:30
Se ti saresti informata meglio avresti saputo che la mozzerella blu è napoletana :


Si dice AVREBBI saputo!

Amanda
14-12-2010, 11:10
Ma vista l'enorme quantità di pattume che c'è lungo le strade napoletane e le mozzerella alla diossina, ecc... mi sembra che l'UE abbia fatto la scelta giusta ed appropriata.

La Lega non c'entra nulla, è tutta colpa dei napoletani che dovrebbero adoperarsi per mantenere un certo rigore per quanto riguarda l'igiene, ma vedendo come sono ridotte le strade cittadine piene di pattume, è logico e giusto che venga tolto il marchio Sgt, per tutelare la salute degli avventori.



Se ti saresti informata meglio avresti saputo che la mozzerella blu è napoletana :

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=107792

http://www.pressante.com/storia-e-cultura/sport/1697.html?joscclean=1&comment_id=917

C’è la provincia di Brescia al primo posto per il traffico illegale di rifuti in Lombardia. Il dato emerge dal sedicesimo Rapporto Ecomafie presentato da Legambiente, che nel 2009 ha censito nella sola Lombardia 855 infrazioni contro l'ambiente con 340 sequestri e 865 persone denunciate. Al primo posto per lo smaltimento illegale c'è il pericoloso asse Milano-Brescia, dove il capoluogo lombardo si pone come crocevia, anche finanziario dei traffici, mentre la provincia bresciana cresce come luogo di smaltimento.

Si tratta soprattutto di rottami metallici, protagonisti indiscussi dei traffici. Rottami di provenienza spesso dubbia, contaminati da cose che solo una serie accurata di analisi (ancora non effettuate) potrà censire seriamente. Rottami classificati come rifiuti in ferro pericolosi, che oltre a prendere la solita strada del Sud Italia, dell'Africa, della Cina, hanno trovato una nuova rotta: quella di Brescia, dove... vengono smaltiti illegalmente nelle discariche o rivenduti alle acciaierie locali, che trasformano il tutto in tondini di ferro destinati all'edilizia. Lo rivelano soprattutto le indagini del biennio 2007/2009, ad indicare come l'ecocriminalità sia sempre in grado di inventare nuove rotte.

Il dato più preoccupante è però quello che riguarda Milano. Negli ultimi otto anni, il 35 per cento di tutte le inchieste sui crimini ambientali in Italia ha toccato a vario titolo la Lombardia, come punto di partenza, transito o arrivo dei rifiuti, per la corruzione di funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro o come sede delle società coinvolte. Lo spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: "L'ecomafia lombarda non conosce la crisi. Si stima che il fatturato nel 2009 ammonti a più di un miliardo di euro".

Con buona pace per chi, per anni, ha creduto ingenuamente che questo tipo di crimini fosse in qualche modo riservato alla Campania, in Lombardia sono dilaganti i reati che Legambiente definisce collegati al "ciclo del cemento": appalti pubblici truccati, scavi illegali nei fiumi e nelle campagne, bonifiche fasulle. E, come proprio il caso campano ha insegnato, il ciclo del cemento ed il ciclo dei rifiuti presentano un numero tale di punti di contatto ..continua

Amanda
17-12-2010, 08:57
Meglio la nebbia che la puzza del pattume ed il rischio di epidemie.

occupati della strongiloidiasi di casa tua