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Visualizza Versione Completa : Svizzera, passa il referendum contro gli immigrati



Roderigo
30-11-2010, 01:44
Il referendum sull'espulsione degli immigrati in Svizzera

L'iniziativa popolare sull'espulsione degli stranieri che commettono reati è passata con il 52,9% dei voti positivi. Le proiezioni erano dunque esatte. Ora la proposta della destra populista si applicherà agli stranieri che hanno commesso gravi reati, che potranno essere espulsi automaticamente.

Rainews24: Svizzera, il sì all'espulsione (http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=147817)
Repubblica: Il sì al referendum (http://www.repubblica.it/esteri/2010/11/28/news/svizzera_referendum-9602482/)


28 novembre 2010
http://esteri.liquida.it/ (http://esteri.liquida.it/focus/2010/11/28/il-referendum-sull-espulsione-degli-immigrati-in-svizzera/)

taccaromiceto
30-11-2010, 04:49
Ma cosa vi prende?

Possibile che fate un titolo sulla cioccolata e poi si parla di latte?

Referendm contro gli immigrati che commettono reati GRAVI

Voglio vedere chi ha il coraggio di schierarsi contro tale decisione.

E soprattutto,con quale motivazione

Küstenland
30-11-2010, 13:22
Il titolo è puramente fuorviante ma si capisce che è di parte.

L'esito del referendum è una grande vittoria contro l'immigrazione selvaggia voluta dai sinistrorsi e dai burocrati di bruxelles.

E' importantissimo e fondamentale sottolineare che è stato il popolo ad esprimere il suo parere, non un governo qualsiasi.

Mi auguro che ci possa essere un referendum simile anche qui in Padania, ma con l'estensione di espellere anche i comunitari che commettono reati.

Roderigo
30-11-2010, 13:44
Voglio vedere chi ha il coraggio di schierarsi contro tale decisione.
E soprattutto,con quale motivazione
Io sono contrario.

La legge deve essere uguale per tutti.

Chi commette reati gravi va recluso, non espulso.

Se lo espelli puoi mettere a repentaglio di sicurezza di altri oltre frontiera.

A meno che non esista un trattato di estradizione con il paese dell'immigrato.

Küstenland
30-11-2010, 13:46
Chi commette reati gravi va recluso, non espulso.

Pagheresti tu la detenzione ? (un detenuto costa circa 100€ al giorno)



Se lo espelli puoi mettere a repentaglio di sicurezza di altri oltre frontiera.


Che se ciavi !

Roderigo
30-11-2010, 13:58
Pagheresti tu la detenzione ? (un detenuto costa circa 100€ al giorno)
Gli italiani detenuti all'estero costano meno?




Che se ciavi !
Per te che sei un razzista.

Küstenland
30-11-2010, 14:01
Gli italiani detenuti all'estero costano meno?

So solo che in europa un detenuto costa ai contribuenti mediamente 100€ al giorno. Ovviamente ci sono differenze che variano da paese in paese.



Per te che sei un razzista.

Sono contrario all'immigrazione, ma ciò non vuol dire essere razzista, perchè le mie motivazioni non sono legate direttamente al colore della pelle, ma piuttosto a questioni principalmente economiche, oltre a quelle culturali e linguistiche.

Preem Palver
30-11-2010, 14:09
Sono contrario all'immigrazione, ma ciò non vuol dire essere razzista, perchè le mie motivazioni non sono legate direttamente al colore della pelle, ma piuttosto a questioni principalmente economiche, oltre a quelle culturali e linguistiche.

Quindi non è che gli immigrati non vadano bene perché sono negri, ma perché sono immigrati. Vuoi mettere?

Küstenland
30-11-2010, 14:15
Quindi non è che gli immigrati non vadano bene perché sono negri, ma perché sono immigrati.

Esatto. Immigrati sono immigrati. Indifferentemente dal colore della pelle.

Preem Palver
30-11-2010, 14:16
esatto. Immigrati sono immigrati. Indifferentemente dal colore della pelle.

Q.e.d. ------

Küstenland
30-11-2010, 14:20
Q.e.d. ------

Matematicamente parlando:

Equazione

Immigrati = dumping salariale = la nostra rovina

gladiatore78rm
30-11-2010, 14:46
quesito ovvio, esito scontato, titolo fuorviante.

Roderigo
30-11-2010, 14:48
Scontato mica tanto. E' passato solo con il 52,7%.

gladiatore78rm
30-11-2010, 14:55
Scontato mica tanto. E' passato solo con il 52,7%.

e quanti i contrari?

Küstenland
30-11-2010, 14:57
e quanti i contrari?

E quanti degli aventi diritto hanno votato?

Roderigo
30-11-2010, 14:59
e quanti i contrari?
47,3%

E manca il dato dei votanti.

gladiatore78rm
30-11-2010, 15:08
47,3%

E manca il dato dei votanti.

ammazza neppure un'astenuto????

Roderigo
30-11-2010, 15:10
ammazza neppure un'astenuto????
Questi sono i dati riportati dai due articoli linkati nel primo post.

Immagino ci sia stata una quota di astenuti che non si è recata alle urne, ma il dato non è riportato. Considerando anche questo, probabilmente la proposta non ha il consenso della maggioranza degli aventi diritto al voto.

clara
30-11-2010, 15:36
hanno perfettamente ragione.Ogni volta che leggo sulle p#### moldave o nigeriane a Roma mi chiedo perche' non le mandano a casa loro .

gladiatore78rm
30-11-2010, 15:38
hanno perfettamente ragione.Ogni volta che leggo sulle p#### moldave o nigeriane a Roma mi chiedo perche' non le mandano a casa loro .

ma quelle poverine non fanno alcun male. qui si parla di gente che ha commesso reati gravi, stupri, rapine, violenze....quelli si che sono un pericolo.

Roderigo
30-11-2010, 16:05
ma quelle poverine non fanno alcun male. qui si parla di gente che ha commesso reati gravi, stupri, rapine, violenze....quelli si che sono un pericolo.
E non dovrebbero perciò essere rimandati in libertà oltre frontiera.

gladiatore78rm
30-11-2010, 16:11
E non dovrebbero perciò essere rimandati in libertà oltre frontiera.

giustissimo. dovrebbero esistere accordi per i quali fanno la pena nel paese di appartenenza.

clara
30-11-2010, 16:25
ma quelle poverine non fanno alcun male. qui si parla di gente che ha commesso reati gravi, stupri, rapine, violenze....quelli si che sono un pericolo.


che siano poverette sono d'accordo. Solo che hanno ridotto le strade di Roma in un wc e nessuna donna onesta puo' girare di notte tranquilla per strada.
Ma che spettacolo indecente e'?

Roderigo
30-11-2010, 16:32
giustissimo. dovrebbero esistere accordi per i quali fanno la pena nel paese di appartenenza.
Quelli sono i trattati di estradizione e posso condividerli anch'io, ma sono una cosa diversa dalla decisione passata con il referendum.

gladiatore78rm
30-11-2010, 16:52
che siano poverette sono d'accordo. Solo che hanno ridotto le strade di Roma in un wc e nessuna donna onesta puo' girare di notte tranquilla per strada.
Ma che spettacolo indecente e'?

lo so, ma sono vittime, spesso obbligate con la violenza, o comunque in condizione di assoluto bisogno. Io qualcuna ne ho conosciuta, ragazze molto piu' oneste di tante italiane "per bene".

Edric
30-11-2010, 16:53
che siano poverette sono d'accordo. Solo che hanno ridotto le strade di Roma in un wc e nessuna donna onesta puo' girare di notte tranquilla per strada.
Ma che spettacolo indecente e'?
Preferisco loro alle "donne oneste".

Amanda
30-11-2010, 17:44
Matematicamente parlando:

Equazione

Immigrati = dumping salariale = la nostra rovina

ma se ti pagano la pensione..

Edric
30-11-2010, 18:25
ma se ti pagano la pensione..

si di invalidità ...:))

Annibale
30-11-2010, 18:38
e quanti i contrari?Suppongo 100 - 52,7 = 47,3%, di solito si considerano i voti validi che fanno 100%. Ad esempio in Italia il divorzio vinse perchè ci furono più no che sì.

Annibale
30-11-2010, 18:40
Sono d'accordo col principio che gli stranieri che commettono reati gravi devono essere espulsi, ma solo dopo avere scontato la pena, se no l'espulsione diventa un privilegio.
L'uguaglianza di fronte alla legge non c'entra nulla perchè è insita nello status di straniero la passibilità di espulsione verso il proprio paese.

Amanda
30-11-2010, 18:41
http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=11556&Itemid=54

“Una giornata nera per i diritti umani in svizzere – si può leggere in una nota di Amnesty International – Ancora una volta gli iniziativisti hanno abusato del diritto di iniziativa con l'obiettivo di aumentare il proprio capitale politico facendo leva su argomenti xenofobi. L'iniziativa non sarà applicabile in un gran numero di situazioni e non servirà a rafforzare la sicurezza pubblica”. I

l 22% degli abitanti della confederazione sono infatti stranieri ma in questa percentuale naturalmente vanno inseriti anche gli italiani, i tedeschi, io francesi e gli altri cittadini comunitari che risiedono nel paese Elvetico. Le nuove norme potrebbero dunque non rispettare gli accordi bilaterali sulla libera circolazione dei cittadini che la Svizzera ha concluso con l'Ue. “

taccaromiceto
30-11-2010, 23:49
Io sono contrario.

La legge deve essere uguale per tutti.

Chi commette reati gravi va recluso, non espulso.

Se lo espelli puoi mettere a repentaglio di sicurezza di altri oltre frontiera.

A meno che non esista un trattato di estradizione con il paese dell'immigrato.

Infatti,prima gli fai scontare la pena,poi lo sbatti fuori.

taccaromiceto
30-11-2010, 23:52
http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=11556&Itemid=54

“Una giornata nera per i diritti umani in svizzere – si può leggere in una nota di Amnesty International – Ancora una volta gli iniziativisti hanno abusato del diritto di iniziativa con l'obiettivo di aumentare il proprio capitale politico facendo leva su argomenti xenofobi. L'iniziativa non sarà applicabile in un gran numero di situazioni e non servirà a rafforzare la sicurezza pubblica”. I

l 22% degli abitanti della confederazione sono infatti stranieri ma in questa percentuale naturalmente vanno inseriti anche gli italiani, i tedeschi, io francesi e gli altri cittadini comunitari che risiedono nel paese Elvetico. Le nuove norme potrebbero dunque non rispettare gli accordi bilaterali sulla libera circolazione dei cittadini che la Svizzera ha concluso con l'Ue. “

Altra coglionata di amnesty.

Anche i comunitari possono essere espulsi se accusati di gravi reati.

Senza violare nessun accordo sulla libera circolazione dei criminali

Roderigo
01-12-2010, 01:20
Infatti,prima gli fai scontare la pena,poi lo sbatti fuori.
Messa in questi termini diventa un supplemento di pena.

Forse che essere immigrato è un'aggravante?

taccaromiceto
01-12-2010, 01:42
Un'aggravante?Certo!

Se io ti accolgo,lo faccio per farti campare dignitosamente,ma legalmente.

Una volta che compi un reato grave,sei tu a dimostrarmi che non ti interessa il genere di aiuto che sono disposto ad offrirti.

Andare fuori dai coglioni,è il minimo che devi fare.

Roderigo
01-12-2010, 01:49
Un'aggravante?Certo!

Se io ti accolgo,lo faccio per farti campare dignitosamente,ma legalmente.

Una volta che compi un reato grave,sei tu a dimostrarmi che non ti interessa il genere di aiuto che sono disposto ad offrirti.

Andare fuori dai coglioni,è il minimo che devi fare.
Ah sei tu che aiuti lui...

Pensavo il contrario.

O che almeno l'aiuto fosse reciproco.

taccaromiceto
01-12-2010, 08:19
Quindi si fanno i viaggi sulle carrette del mare per venirmi ad aiutare....
che cariniiiiiiiiiiiiiiiiiii!

Comunque,prendendo il tuo paradossale concetto di aiuto come buono,non si può negare che chi si macchia di reati gravi,di certo non mi aiuta in nessun modo.

Anzi,approfitta del mio aiuto,non ricambiandolo.

Quindi,resta comunque il fatto che devi andare fuori dai coglioni,se hai dimostrato durante la tua permanenza,che il vivere civile ed onestamente non ti interessa.



P.S Ricordo che si parla SOLO di reati di grave entità

Küstenland
01-12-2010, 08:32
ma se ti pagano la pensione..

Ci rubano la pensione vorrai dire.

Sai quanti milioni di immigrati ci rubano i soldi della pensione con i CIG e con i vari sussidi ?

Se non hanno lavoro bisogna espellerli per salvaguardare il nostro futuro che è di diritto, in quanto siamo cittadini nativi.

Amanda
01-12-2010, 10:00
Ci rubano la pensione vorrai dire.

Sai quanti milioni di immigrati ci rubano i soldi della pensione con i CIG e con i vari sussidi ?

Se non hanno lavoro bisogna espellerli per salvaguardare il nostro futuro che è di diritto, in quanto siamo cittadini nativi.

http://www.inca.it/News/201010261609.htm

Il Dossier sottolinea poi che negli anni 2000 il bilancio Inps è risultato in attivo (fino a 6,9 miliardi) grazie ai contributi degli immigrati. Si stima che nel periodo 2011-2015 chiederanno la pensione circa 110 mila stranieri, il 3,1% di tutte le richieste. Dai 15 mila pensionamenti nel 2010 (2,2%) si passera' a 61 mila nel 2025 (7%). Ora, tra gli immigrati è pensionato 1 ogni 30 mentre tra gli italiani 1 ogni 4. Nel 2025, i pensionati stranieri saranno circa 625 mila (l'8% degli stranieri); ci sarà 1 pensionato ogni 12, tra gli italiani 1 ogni 3.
http://www.idealista.it/news/archivio/2010/10/27/014121-i-nuovi-immigrati-imprenditori-che-ci-pagano-pensione


i nuovi immigrati. imprenditori che ci pagano la pensione
Mercoledì, 27 ottobre, 2010 - 08:24
||pubblicato per team@idealista

sono aumetati, negli ultimi 20 anni, di quasi 20 volte gli immigrati in italia, secondo il dossier caritas/migrantes. ma sono anche molto cambiati, tendenzialmente in calo quelli irregolari e contribuenti sicuri. nelle casse dello stato entrano grazie a loro 11 miliardi di euro, mentre le spese a loro destianate sono neanche 10 milardi. e il 3,5% sono titolari di impresa

il bilancio inps negli anni 2000 ha tratto beneficio dai nuovi contribuenti per un totale di 6,9 miliardi, mantenendosi così in attivo grazie a loro

secondo il dossier, la presenza degli stranieri in italia tiene anche in equilibrio il fattore demografico, influendo positivamente sulla forza lavoro. la maggiore concentrazione di immigrati è in lombardia, (11,8%), veneto (11,3%), ed emilia romagna (10,9%)

===================================================================================================

o sono falsificati pure i bilanci INPS?

impara a documentarti e ragionare con la tua testa, senza credere alle stronzate della Lega

taccaromiceto
01-12-2010, 10:14
Nemmeno uno degli immigrati condannati per gravi reati,cred abbia messo mai un solo € per l'inps

gladiatore78rm
01-12-2010, 10:16
Messa in questi termini diventa un supplemento di pena.

Forse che essere immigrato è un'aggravante?

se tu sei mio ospite e rubi in casa mia vai in galera e, ovviamente, ti caccio a calci. e' un supplemento di pena? e' questo il punto, tu nn vuoi capire che l'italia e' la casa degli italiani, come la libia dei libici, la cina dei cinesi etc.

Küstenland
01-12-2010, 10:23
http://www.inca.it/News/201010261609.htm


E' un sito molto di parte, quindi non è credibile.

arjuna
01-12-2010, 10:51
E' un sito molto di parte, quindi non è credibile.

come voialtri .......d'altronde .....

:whistler:

taccaromiceto
01-12-2010, 12:24
E' un sito molto di parte, quindi non è credibile.

da cosa lo deduci?


A Gladiatore:

La tecnica è sempre la stessa

Prima dovremmo considerarci una grande famiglia.
Poi quando si prendono provvedimenti logici in una famiglia,sbagliamo il concetto.

Roderigo
01-12-2010, 12:46
se tu sei mio ospite e rubi in casa mia vai in galera e, ovviamente, ti caccio a calci. e' un supplemento di pena? e' questo il punto, tu nn vuoi capire che l'italia e' la casa degli italiani, come la libia dei libici, la cina dei cinesi etc.
Gli immigrati non sono ospiti e tu non sei il padrone di casa. Lo stato non è una casa privata.

Küstenland
01-12-2010, 13:50
Gli immigrati non sono ospiti e tu non sei il padrone di casa. Lo stato non è una casa privata.

Questo è l'errore madornale che continuate a fare malgrado tutte le vostre sonore batoste elettorali dalle quali non avete ancora capito che gli immigrati sono ospiti e vanno trattati come tali.

Amanda
01-12-2010, 14:20
E' un sito molto di parte, quindi non è credibile.

vai a consultare la pagine dell'Inps e verifica i dati, impara a gestire da solo il tuo pensiero

Amanda
01-12-2010, 14:22
Questo è l'errore madornale che continuate a fare malgrado tutte le vostre sonore batoste elettorali dalle quali non avete ancora capito che gli immigrati sono ospiti e vanno trattati come tali.

una societa' civile tratta male gli ospiti?

Küstenland
01-12-2010, 14:27
vai a consultare la pagine dell'Inps e verifica i dati, impara a gestire da solo il tuo pensiero

Sì, l'inps è in attivo ma mica è dovuto al 'contributo' degli immigrati, che è una bufala grande come una casa per giustificare l'immigrazione.

La verità è che si è risanato il bilancio dell'inps attraverso le riforme attuate a partire da quella famosa di Dini nel 1995 e così via con quelle di d'alema, prodi ed infine di S.B.



una societa' civile tratta male gli ospiti?

Se nessuno li ha obbligati a venire qui, quindi perchè dobbiamo sopportarli ?

Amanda
01-12-2010, 14:52
Sì, l'inps è in attivo ma mica è dovuto al 'contributo' degli immigrati, che è una bufala grande come una casa per giustificare l'immigrazione.

La verità è che si è risanato il bilancio dell'inps attraverso le riforme attuate a partire da quella famosa di Dini nel 1995 e così via con quelle di d'alema, prodi ed infine di S.B.




Se nessuno li ha obbligati a venire qui, quindi perchè dobbiamo sopportarli ?

tralascio i dati inps verificabili da chiunque,
neanche i paesi ospitanti hanno mai obbligati i nostri emigranti, neanche il canton ticino ha obbligato i padani

Küstenland
01-12-2010, 14:56
hanno mai obbligati i nostri emigranti, neanche il canton ticino ha obbligato i padani

Appunto, per questo dò ragione agli svizzeri.

Ma la loro rabbia ci dà la forza di voler migliorare sempre di più per poter raggiungere il loro tenore di vita.

Edric
01-12-2010, 14:58
Questo è l'errore madornale che continuate a fare malgrado tutte le vostre sonore batoste elettorali dalle quali non avete ancora capito che gli immigrati sono ospiti e vanno trattati come tali.

A casa mia l'ospite è sacro.

Amanda
01-12-2010, 15:26
Appunto, per questo dò ragione agli svizzeri.

Ma la loro rabbia ci dà la forza di voler migliorare sempre di più per poter raggiungere il loro tenore di vita.

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taccaromiceto
01-12-2010, 18:56
Gli immigrati non sono ospiti e tu non sei il padrone di casa. Lo stato non è una casa privata.

Come calpestare il diritto internazionale e sputtanare tutti coloro che nei secoli hanno dato la vita per difendersi e scacciare gli invasori.

Roderigo
01-12-2010, 19:05
Come calpestare il diritto internazionale e sputtanare tutti coloro che nei secoli hanno dato la vita per difendersi e scacciare gli invasori.
Invasori sono tutti quelli che si dichiarano padroni di un territorio per escludere o sottomettere altri.

taccaromiceto
01-12-2010, 19:12
C'è molta differenza?

Per me cambia poco.,se alla fine il risultato è lo stesso.

Esempio:

Se un gruppo di persone viene con la forza e mi impone di togliere il presepe e le recite dall scuole,mi rode il deretano e lo combatto.

Se questo gruppo,tramite l'aiuto di una ben precisa parte politica,chiede ed ottiene ,anche solo per rilevanza numerica,di toglierlo,anche se non da padroni,anche se democraticamente,lo combatto comunque.

E il risultato quello che conta,non come ci si arriva

Roderigo
01-12-2010, 21:42
Esempio:

Se un gruppo di persone viene con la forza e mi impone di togliere il presepe e le recite dall scuole,mi rode il deretano e lo combatto.

Se questo gruppo,tramite l'aiuto di una ben precisa parte politica,chiede ed ottiene ,anche solo per rilevanza numerica,di toglierlo,anche se non da padroni,anche se democraticamente,lo combatto comunque.

E il risultato quello che conta,non come ci si arriva
Per adesso abbiamo un gruppo di persone che, con l'aiuto di ben precise forze politiche, a scuola impone a tutti il crocifisso.

Tu fai parte di questo gruppo. Non a caso proietti questo genere di esempi. Perchè tu sei così.

taccaromiceto
01-12-2010, 22:44
Con l'aiuto di tutte le forze politiche,escluse quel misero 4%, che TU rappresenti

Però continui ad avere l'atteggiamento dello sbruffone ed a fare il paladino degli immigrati,pur sapendo quale % misera di italiani rappresenti.

Il succo resta un altro.

L'immigrazione si trasforma in invasione quano supera un limite tollerabile di ingressi.

Chi li decide quando è arrivato tale limite?

Lo decide il parere della gente,come dimostrato nel referendum svizzero

Pegaso
01-12-2010, 23:20
la risposta sembra provocatoria e paradossale ma non lo è : lo deciderà l'immigrazione cinese...tra due litiganti il terzo gode..

Roderigo
02-12-2010, 00:00
Con l'aiuto di tutte le forze politiche,escluse quel misero 4%, che TU rappresenti

Però continui ad avere l'atteggiamento dello sbruffone ed a fare il paladino degli immigrati,pur sapendo quale % misera di italiani rappresenti.

Il succo resta un altro.

L'immigrazione si trasforma in invasione quano supera un limite tollerabile di ingressi.

Chi li decide quando è arrivato tale limite?

Lo decide il parere della gente,come dimostrato nel referendum svizzero
Se la maggioranza crede all'invasione degli alieni, devo crederci anch'io?

Se la maggioranza approva le leggi razziali, vuol dire che sono giuste?

Referendum come quello svizzero sono illegittimi.

taccaromiceto
02-12-2010, 00:29
Sbattere fuori dei delinquenti (non rubagalline),cos'ha di razziale?

La favola di al lupo al lupo sembra che non la conosci proprio

Non dovresti permetterti di giudicare la miglior forma di democrazia esistente sul pianeta.

La democrazia diretta,dove tutto passa attraverso le mani del popolo,che è REALMENTE sovrano.

Non ha niente di illegittimo.

In democrazia,ognuno libero di dire la sua e di proporre le sue leggi.

La popolazione,tramite referendum,o tramite voto,decide.

In Svizzera sbattono fuori i delinquenti stranieri
In Italia sbattono fuori dal parlmanto,quei partiti che li vorrebbero tutti in Italia

E non fingerti fesso.

Si sta parlando di immigrati crimminali (che hanno commesso reati di grave entità),non di immigrati in quanto tali

Roderigo
02-12-2010, 01:25
Sbattere fuori dei delinquenti (non rubagalline),cos'ha di razziale?

La favola di al lupo al lupo sembra che non la conosci proprio
Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

E' un principio. Che può voler dire anche un inizio.

Se distingui tra deliquenti sulla base del dualismo autoctoni/stranieri, introduci un diritto duale.

E lo introduci su base razziale

Una volta che hai fatto un buco nella diga dei diritti uguali per tutti, la diga viene giù.



Non dovresti permetterti di giudicare la miglior forma di democrazia esistente sul pianeta.
La miglior democrazia del pianeta, se è tale, non mi chiederebbe mai una cosa del genere.

Questo già me lo chiede qualsiasi regime.


La democrazia diretta,dove tutto passa attraverso le mani del popolo,che è REALMENTE sovrano.

Non ha niente di illegittimo.

In democrazia,ognuno libero di dire la sua e di proporre le sue leggi.

La popolazione,tramite referendum,o tramite voto,decide.
Il tuo modello è la democrazia plebiscitaria.

Il mio è quella liberaldemocratica, dove il potere della maggioranza è temperato dalla tutela delle minoranze.

Per cui la maggioranza non può decidere sui diritti delle minoranze.


In Svizzera sbattono fuori i delinquenti stranieri
In Italia sbattono fuori dal parlmanto,quei partiti che li vorrebbero tutti in Italia
Non è vero. Un partito che va molto bene alle elezioni - L'Italia dei valori - ha posizioni simile alle mie.

Nichi Vendola rientrerà facilmente in Parlamento e magari persino a Palazzo Chigi.


E non fingerti fesso.

Si sta parlando di immigrati crimminali (che hanno commesso reati di grave entità),non di immigrati in quanto tali
Non essendo fesso, non ignoro che sto parlando con uno che metterebbe in galera gli immigrati solo perchè irregolari, dopo avergli negato la regolarizzazione per puro capriccio burocratico, in stile comma 22.


P.s. A proposito di invasori, ricordati che quando li abbiamo avuti per davvero, tanti anni fa, quelli come te, erano loro alleati.

taccaromiceto
02-12-2010, 12:53
Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

E' un principio. Che può voler dire anche un inizio.

Se distingui tra deliquenti sulla base del dualismo autoctoni/stranieri, introduci un diritto duale.

E lo introduci su base razziale

Una volta che hai fatto un buco nella diga dei diritti uguali per tutti, la diga viene giù.


Ma la realtà è diversa.
Con il vostro allarmismo ingiusitficato (ricordi le ronde?) ormai no nvi da retta più nessuno.
Contnui a riempirti la bocca con parole tipo xenofobia,razzismo,legge razziale,ecc,senza renderti conto che ormai non vi caga più nessuno.



La miglior democrazia del pianeta, se è tale, non mi chiederebbe mai una cosa del genere.

Questo già me lo chiede qualsiasi regime.

La legge sarebbe ingiusta se peggiorerebbe la condizione degli immigrati onesti e lavoratori.

Questa legge peggiora solo quella dei criminali,e per questo non ti va più.

E questo lo sapete benissimo,come io so che i criminali sono fondamentali per voi.
Qualsiasi rivolta di piazza,o magari rivoluzione per abbattere il capitalismo,non può fare a meno dei criminali,per questo tu li appoggi.

Insomma,mano d'opera a rivoluzione.

Altrimenti ti starebbe a cuore solo la situazione degli onesti.






Il tuo modello è la democrazia plebiscitaria.

Il mio è quella liberaldemocratica, dove il potere della maggioranza è temperato dalla tutela delle minoranze.

Per cui la maggioranza non può decidere sui diritti delle minoranze.

Una minoranza del paese,vuole usufruire della tecnologia nucleare e vuole il ponte sullo stretto.

Nella tua democrazia,questo diritto non mi è concesso.





Non è vero. Un partito che va molto bene alle elezioni - L'Italia dei valori - ha posizioni simile alle mie.

Partiti con idee simili alle tue (dentro tutti,per sempre,anche se criminali conclamati),fortunatamente il parlamento non ce ne sono


Nichi Vendola rientrerà facilmente in Parlamento e magari persino a Palazzo Chigi.

Infilandosi nel secondo partito italiano,nel parlamento ci entrerà davvero.
Bisogna vedere quello che gli lasciano fare.
Porcate come i dico,sai che non saranno ammesse.

Inoltre non festeggiare in anticipo.

Se Vendola al pd ha fatto guadagnare il tuo vto,gli ha fatto perdere il mio,dopo che ha abbandonato l'unico politico (non di dx) capace. Bersani.




Non essendo fesso, non ignoro che sto parlando con uno che metterebbe in galera gli immigrati solo perchè irregolari, dopo avergli negato la regolarizzazione per puro capriccio burocratico, in stile comma 22.

Quello che per te può essere un capriccio,per me può essere fondamentale,nella salvaguardia del potere de lavoratori italiani,e vceversa.

Quello che tiene su il paese,è il rispetto delle leggi,indipendentemente se le si ritengono giusto o ingiuste,buone o brutte,belle o cattive,ecc ecc






P.s. A proposito di invasori, ricordati che quando li abbiamo avuti per davvero, tanti anni fa, quelli come te, erano loro alleati.

Te l'ho già detto.
L'invasione,se porta cambiamenti che la gente non vuole,viene vista comunque come una violenza.

Indifferentemente se il cambiamento è portato con la violenza fisica,o psicologica.

Roderigo
02-12-2010, 13:02
Ma la realtà è diversa.
Con il vostro allarmismo ingiusitficato (ricordi le ronde?) ormai no nvi da retta più nessuno.
Contnui a riempirti la bocca con parole tipo xenofobia,razzismo,legge razziale,ecc,senza renderti conto che ormai non vi caga più nessuno.
Per forza: vedi la realtà all'incontrario.
Sono le ronde che corrispondono ad un allarmismo ingiustificato.
Ma nessuno si è arruolato nelle ronde.
E' a te che non è stato dato retta.



La legge sarebbe ingiusta se peggiorerebbe la condizione degli immigrati onesti e lavoratori.
Questa legge peggiora solo quella dei criminali,e per questo non ti va più.
Se facciamo una legge che discrimina gli ebrei cattivi rispetto ai cattivi "normali", senza peggiorare la condiziione degli ebrei buoni, questa secondo te non sarebbe una legge ingiusta e antisemita.



Una minoranza del paese,vuole usufruire della tecnologia nucleare e vuole il ponte sullo stretto.

Nella tua democrazia,questo diritto non mi è concesso.
Non è un diritto fondamentale, solo una opportunità.
Nè l'insieme delle persone favorevoli al nucleare o al ponte sullo stretto costituisce una categoria.



Partiti con idee simili alle tue (dentro tutti,per sempre,anche se criminali conclamati),fortunatamente il parlamento non ce ne sono

In effetti qui segni un punto a favore.
Almeno un partito con le tue idee in parlamento è presente: la Lega Nord.

gladiatore78rm
02-12-2010, 13:13
Gli immigrati non sono ospiti e tu non sei il padrone di casa. Lo stato non è una casa privata.

no, e' una casa comune degli italiani, quelli nati qui e quelli che lo sono diventati.
non del mondo. la tua visione e' che il destino dell'italia appartenga agli italiani tanto quanto agli srilankesi o ai filippini.
non e' cosi' per il 99,9% della popolazione mondiale.

gladiatore78rm
02-12-2010, 13:15
una societa' civile tratta male gli ospiti?

no ovviamente. ma un conto e' trattare benissimo gli ospiti che vengono a trovarti e, col tempo, farli diventare membri della famiglia, altra cosa e' dire che non hai alcun diritto di decidere chi e quanti possono entrare ne, se fanno la cacca in salotto, sei libero di mandarli via.

Roderigo
02-12-2010, 13:17
no, e' una casa comune degli italiani.

E il cesso è la stanza dei razzisti e degli xenofobi.

gladiatore78rm
02-12-2010, 13:23
E il cesso è la stanza dei razzisti e degli xenofobi.

e la cuccia del cane il posto per i comunisti sbattuti a calci in culo fuori dalla storia di questo paese.

Roderigo
02-12-2010, 13:25
e la cuccia del cane il posto per i comunisti sbattuti a calci in culo fuori dalla storia di questo paese.
Con il mio cane ci dormo benissimo.
Se non sto nella sua cuccia, può salire lui sul mio letto.
Comunque, occupa stabilmente la mia poltrona.

gladiatore78rm
02-12-2010, 13:28
Con il mio cane ci dormo benissimo.
Se non sto nella sua cuccia, può salire lui sul mio letto.
Comunque, occupa stabilmente la mia poltrona.


e chi parla del tuo cane? io ho detto qual'e' il posto che in europa e nel mondo hanno guadagnato i comunisti con la loro ideologia disumana, ossia fuori dalla porta. anche io dormo benissimo con il cane.

Roderigo
02-12-2010, 13:30
e chi parla del tuo cane? io ho detto qual'e' il posto che in europa e nel mondo hanno guadagnato i comunisti con la loro ideologia disumana, ossia fuori dalla porta. anche io dormo benissimo con il cane.
Beh non mi dispiace, meglio con i cani che con i razzisti.

taccaromiceto
02-12-2010, 13:32
Per forza: vedi la realtà all'incontrario.
Sono le ronde che corrispondono ad un allarmismo ingiustificato.
Ma nessuno si è arruolato nelle ronde.
E' a te che non è stato dato retta.

Fatto sta che io ancora sto apsettando di vedere i cittadini sceriffi,gli squadristi ed i cittadini che si sostituiscono alle forze dell'ordine.

Vedi che ho ragione io?
Se una legge non è corrisposta da un ampio consenso popolare,per quanto brutta (per te),non avrà alcun effetto.
Allo stesso modo:
Se affermi che il 75% degli immigrati reclusi,è in gattabuia per reati riguardanti il loro stats di clandestini
Se affermi che al massimo si danno ai piccoli reati
Chi hai paura che venga colpito?
100 persone all'anno,facenti parte della categoria più infame di tutte (violentatori,assassini ecc)?





Se facciamo una legge che discrimina gli ebrei cattivi rispetto ai cattivi "normali", senza peggiorare la condiziione degli ebrei buoni, questa secondo te non sarebbe una legge ingiusta e antisemita.


Certo che non lo sarebbe.

La legge che permette il 41 bis per i mafiosi,è ingiusta e contro gli italiani onesti?



Non è un diritto fondamentale, solo una opportunità.
Nè l'insieme delle persone favorevoli al nucleare o al ponte sullo stretto costituisce una categoria.

Anche qui sei tu che ti arroghi il diritto di decidere.
Per me gli immigrati criminali,non sono una categoria rispettabile,per te invece?




In effetti qui segni un punto a favore.
Almeno un partito con le tue idee in parlamento è presente: la Lega Nord.

Dubito che il 52,7% degli Svizzeri siano dei leghisti.
E non ho motivo di credere che il voto,in Italia,avrebbe esito diverso


Quello solo,sei TU

gladiatore78rm
02-12-2010, 13:34
Beh non mi dispiace, meglio con i cani che con i razzisti.

no, il cane sta in casa!!! con sto freddo poi figuriamoci!

Roderigo
02-12-2010, 13:36
Certo che non lo sarebbe.
Ah no? Quindi tu approveresti una legge che, a parità di reato, decide una sanzione diversa o supplementare per un ebreo?



La legge che permette il 41 bis per i mafiosi,è ingiusta e contro gli italiani onesti?

Il mafioso è tale per la sua attività, per quello che fa, non per carattere innato.

Paragoni gli ebrei ai mafiosi?

gladiatore78rm
02-12-2010, 13:43
Ah no? Quindi tu approveresti una legge che, a parità di reato, decide una sanzione diversa o supplementare per un ebreo?


Il mafioso è tale per la sua attività, per quello che fa, non per carattere innato.

non ottenere il diritto di vivere in italia non e' un supplemento di pena. e' questo che non ti entra in testa.
Il diritto che tu rivendichi per ogni essere umano di vivere in italia non e' un diritto, come non e' un mio diritto vivere in iran o in israele, e' un diritto degli iraniani e degli israeliani. poi se uno ottiene la cittadinanza anche se compie reati deve restare, ma dopo che l'ha ottenuta in base alle leggi vigenti, non prima e a priori perche' la cittadinanza di un singolo stato non e' un diritto umano.

Roderigo
02-12-2010, 13:46
non ottenere il diritto di vivere in italia non e' un supplemento di pena.
E che cos'è se viene inflitto a chi ha commesso un reato?


http://img19.imageshack.us/img19/3803/cecinestpasunepipe5.jpg

gladiatore78rm
02-12-2010, 13:54
E che cos'è se viene inflitto a chi ha commesso un reato?


http://img19.imageshack.us/img19/3803/cecinestpasunepipe5.jpg

una rescissione di un contratto. se io vado a lavorare in prova in un ufficio e stupro la segretaria vado in galera e vengo anche cacciato. questo non e' un supplemento di pena, visto che se stuprassi una donna non verrei cacciato dal mio lavoro visto che lavoro per me, ma semplicemente il rifiuto di un rapporto libero.
uno sceglie liberamente se vuole venire in italia, gli italiani scelgono liberamente se tenerlo, e' come un matrimonio.

Roderigo
02-12-2010, 13:59
una rescissione di un contratto. se io vado a lavorare in prova in un ufficio e stupro la segretaria vado in galera e vengo anche cacciato. questo non e' un supplemento di pena, visto che se stuprassi una donna non verrei cacciato dal mio lavoro visto che lavoro per me, ma semplicemente il rifiuto di un rapporto libero.
uno sceglie liberamente se vuole venire in italia, gli italiani scelgono liberamente se tenerlo, e' come un matrimonio.
Ma il contratto è libero è può essere unilateralmente rescisso anche dalla controparte.

La legge invece non può essere rescissa.

Il datore di lavoro può licenziarti se commetti un reato così come il tuo partner può lasciarti.

Ma può succedere a chiunque, non è predeterminato per una categoria di persone.

E in ogni caso, non è il giudice a deciderlo nel dispositivo della pena.

Annibale
02-12-2010, 14:07
Come al solito roderigo confonde i diritti di cittadinanza con i diritti umani.
Tutta questa discussione deriva da quello.

Roderigo
02-12-2010, 14:19
Come al solito roderigo confonde i diritti di cittadinanza con i diritti umani.
Tutta questa discussione deriva da quello.
In questo caso parliamo di diritti civili.

In Francia, Sarkozy non propone la revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono reati gravi?

Siamo sempre nello stesso filone: un diritto etnocentrico.

gladiatore78rm
02-12-2010, 16:17
Ma il contratto è libero è può essere unilateralmente rescisso anche dalla controparte.

La legge invece non può essere rescissa.

Il datore di lavoro può licenziarti se commetti un reato così come il tuo partner può lasciarti.

Ma può succedere a chiunque, non è predeterminato per una categoria di persone.

E in ogni caso, non è il giudice a deciderlo nel dispositivo della pena.

non c-entra nulla. e' un esempio. venire qui non e' un diritto, come non e' un diritto fidanzarsi con una persona, se c'e' accordo tra chi vuole venire e chi e' presente benissimo, altrimenti come noi non possiamo imporre a altri di venire qui, allo stesso modo altri non possono imporci la loro presenza. e noi non possiamo imporre la nostra in paesi terzi.
e' tutto paritario e non ha nulla a che fare con il razismo o con pene supplementari. ha caso mai a che fare con la autodeterminazione dei popoli che tu neghi e vorresti vedere cancellata.

Roderigo
02-12-2010, 16:25
non c-entra nulla. e' un esempio. venire qui non e' un diritto, come non e' un diritto fidanzarsi con una persona, se c'e' accordo tra chi vuole venire e chi e' presente benissimo, altrimenti come noi non possiamo imporre a altri di venire qui, allo stesso modo altri non possono imporci la loro presenza. e noi non possiamo imporre la nostra in paesi terzi.
e' tutto paritario e non ha nulla a che fare con il razismo o con pene supplementari. ha caso mai a che fare con la autodeterminazione dei popoli che tu neghi e vorresti vedere cancellata.
Era il tuo esempio a non c'entrare nulla.

La discriminante di questo diritto/non diritto è razziale, poichè discrimina tra italiani e non.

Pensa pure che sia giusto così. Come Padania pensa di poterti negare il diritto di venire al nord.

Ma non negate che sia razziale. Non negatelo (si fa per dire). Tutti i razzisti negano.

gladiatore78rm
02-12-2010, 16:35
Era il tuo esempio a non c'entrare nulla.

La discriminante di questo diritto/non diritto è razziale, poichè discrimina tra italiani e non.

Pensa pure che sia giusto così. Come Padania pensa di poterti negare il diritto di venire al nord.

Ma non negate che sia razziale. Non negatelo (si fa per dire). Tutti i razzisti negano.

intanto non sai nemmeno cosa significa raziale. l'italiana non e' una razza, caso mai e' una nazionalita'. uno di malta, di san marino, del vaticano o di monaco non e' cittadino italiano, dire che appartiene a un altra razza fa ridere. La discriminante non esiste perche' non c'e' un diritto/non diritto. Il cittadino giapponese ha un diritto che io non ho, quello di vivere in giappone, io ho un diritto che lui non ha, quello di vivere in italia, i due diritti si elidono. ci sarebbe una forma di squilibrio se, ad esempio, noi volessimo imporre che gli italiani possono liberamente andare dove vogliono al mondo, mentre gli altri non possono venire in italia. allora si ci sarebbe una forma di razzismo perche' pretenderemmo per noi diritti che neghiamo agli altri.
La tua visione caro roderigo impone di considerare razzista l'intero sistema di governo statale di tutto il mondo, e tutti coloro che non lo contestano, ossia l'intera umanita' escluse le frange piu' estreme e internazionaliste dei comuinisti.

Roderigo
02-12-2010, 16:42
intanto non sai nemmeno cosa significa raziale. l'italiana non e' una razza, caso mai e' una nazionalita'. uno di malta, di san marino, del vaticano o di monaco non e' cittadino italiano, dire che appartiene a un altra razza fa ridere. La discriminante non esiste perche' non c'e' un diritto/non diritto. Il cittadino giapponese ha un diritto che io non ho, quello di vivere in giappone, io ho un diritto che lui non ha, quello di vivere in italia, i due diritti si elidono. ci sarebbe una forma di squilibrio se, ad esempio, noi volessimo imporre che gli italiani possono liberamente andare dove vogliono al mondo, mentre gli altri non possono venire in italia. allora si ci sarebbe una forma di razzismo perche' pretenderemmo per noi diritti che neghiamo agli altri.
La tua visione caro roderigo impone di considerare razzista l'intero sistema di governo statale di tutto il mondo, e tutti coloro che non lo contestano, ossia l'intera umanita' escluse le frange piu' estreme e internazionaliste dei comuinisti.
Puoi chiarmarla come vuoi: razza, etnia, cultura, popolo. La ciccia è la stessa. La discriminazione per appartenenze innate. Il termine che la definisce meglio nella sua concretezza è: razzismo. Poi ovvio che il razzista preferisca chiarmala con altri nomi meno vergognosi. Quando si tratta di denominare le proprie schifezze il politicamente corretto finalmente gli piace.

Che poi questo razzismo possa (idealmente) venir ripartito in modo equo in un grande apartheid planetario, non ne muta la sostanza e soprattutto la pratica locale. Per cui tu qui dovresti valere di più di uno che viene da un altro paese.

Se l'intera umanità la pensa come te, non dovresti aver paura dei migranti, dato che non migrerebbe più nessuno. Ammesso tu consideri i migranti facenti parte dell'umanità, magari con quale difetto di conciliazione.

gladiatore78rm
02-12-2010, 16:57
Puoi chiarmarla come vuoi: razza, etnia, cultura, popolo. La ciccia è la stessa. La discriminazione per appartenenze innate. Il termine che la definisce meglio nella sua concretezza è: razzismo. Poi ovvio che il razzista preferisca chiarmala con altri nomi meno vergognosi. Quando si tratta di denominare le proprie schifezze il politicamente corretto finalmente gli piace.

Che poi questo razzismo possa (idealmente) venir ripartito in modo equo in un grande apartheid planetario, non ne muta la sostanza e soprattutto la pratica locale. Per cui tu qui dovresti valere di più di uno che viene da un altro paese.

Se l'intera umanità la pensa come te, non dovresti aver paura dei migranti, dato che non migrerebbe più nessuno. Ammesso tu consideri i migranti facenti parte dell'umanità, magari con quale difetto di conciliazione.

ho notato che quando sei in difficolta' superi la soglia del ridicolo, perdi ogni lucidita' e deliri.
Non ho nessuna paura dei migranti, ma riconosco l'utulita' e l'inevitabilita' degli stati nazionali e del diritto di ogni popolo di autodeterminarsi.
Tu non lo riconosci? benissimo ma ammettilo, e soprattutto abbi il coraggio di sostenere che non siamo io o tacca o ne3mi a essere razzisti ma tutto il mondo, visto che questo sistema di apartheid esiste in ogni punto del pianeta, dall'inizio della storia, e nessuno lo contesta se non te e qualche amico tuo.

Roderigo
02-12-2010, 16:58
ho notato che quando sei in difficolta' superi la soglia del ridicolo.
Non ho nessuna paura dei migranti, ma riconosco l'utulita' e l'inevitabilita' degli stati nazionali e del diritto di ogni popolo di autodeterminarsi.
Tu non lo riconosci? benissimo ma ammettilo, e soprattutto abbi il coraggio di sostenere che non siamo io o tacca o ne3mi a essere razzisti ma tutto il mondo, visto che questo sistema di apartheid esiste in ogni punto del pianeta, dall'inizio della storia, e nessuno lo contesta se non te e qualche amico tuo.
L'ho sempre detto, ma se non sono stato chiaro lo ridico in modo più preciso.

Io sono contrario all'autodeterminazione delle razze.

gladiatore78rm
02-12-2010, 17:01
Lo sempre detto, ma se non sono stato chiaro lo ridico in modo più preciso.

Io sono contrario all'autodeterminazione delle razze.

no. dei popoli. le razze non esistono e lo sai, i popoli si. tu sei contro l'autodeterminazione dei popoli che chiami razze per cercare di confondere le acque.
basta ammetterlo, ammetterlo che si e' contro il parere del 99% dell'umanita' (migranti compresi, che vogliono si venire qui se ne hanno necessita'e lavorare per farsi un futuro, ma vogliono assolutamente restare "padroni" a casa propria) e dire che tu non sei razzista, mentre il resto del mondo (mettendo dunque insieme hitler e padania, haider e ciampi, prodi e dalema) sono ugualmente razzisti.

Amanda
02-12-2010, 17:25
non c-entra nulla. e' un esempio. venire qui non e' un diritto, come non e' un diritto fidanzarsi con una persona, se c'e' accordo tra chi vuole venire e chi e' presente benissimo, altrimenti come noi non possiamo imporre a altri di venire qui, allo stesso modo altri non possono imporci la loro presenza. e noi non possiamo imporre la nostra in paesi terzi.
e' tutto paritario e non ha nulla a che fare con il razismo o con pene supplementari. ha caso mai a che fare con la autodeterminazione dei popoli che tu neghi e vorresti vedere cancellata.

quando sono gli italiani ad emigrare impongono la loro presenza a paesi terzi? espatriare per lavoro e' diventata un'imposizione ?

gladiatore78rm
02-12-2010, 17:30
quando sono gli italiani ad emigrare impongono la loro presenza a paesi terzi? espatriare per lavoro e' diventata un'imposizione ?

no se non pretendono che questo sia un diritto aprioristico.
io potrei voler andare a vivere in siria o in israele, se questi popoli mi vogliono, e divenire cittadino. ma non posso pretendere per tutti gli italiani, anzi per l'intero genere umano, il diritto di andare a vivere in questi stati e restarci, senza nessun limite numerico, senza che il popolo autoctono possa dire la sua e senza che si possa decidere di rimandarli a casa. dirlo significherebbe negare ogni possibilita' di determinarsi per israeliani e siriani.

Annibale
02-12-2010, 17:46
quando sono gli italiani ad emigrare impongono la loro presenza a paesi terzi? espatriare per lavoro e' diventata un'imposizione ?
Quando sono gli italiani ad emigrare devono chiedere il permesso di soggiorno agli altri paesi, non è che hanno un diritto scontato di andare dove gli pare. Solo in Europa, e su basi di reciprocità, è stato deciso di rendere l'immigrazione un diritto.

Amanda
02-12-2010, 19:06
no se non pretendono che questo sia un diritto aprioristico.
io potrei voler andare a vivere in siria o in israele, se questi popoli mi vogliono, e divenire cittadino. ma non posso pretendere per tutti gli italiani, anzi per l'intero genere umano, il diritto di andare a vivere in questi stati e restarci, senza nessun limite numerico, senza che il popolo autoctono possa dire la sua e senza che si possa decidere di rimandarli a casa. dirlo significherebbe negare ogni possibilita' di determinarsi per israeliani e siriani.

non sarebbe piu' un' immigrazione, ma una migrazione

gladiatore78rm
02-12-2010, 19:59
non sarebbe piu' un' immigrazione, ma una migrazione

ed e' in qualche modo quello che sta avvenendo. visto e considerato che il nome piu' in uso tra i nuovi nati in olanda e' mohamed.

taccaromiceto
02-12-2010, 22:30
Ah no? Quindi tu approveresti una legge che, a parità di reato, decide una sanzione diversa o supplementare per un ebreo?

No,ma solo perchè la religione no nè una discrimiante per quanto concerne la cittadinanza



Il mafioso è tale per la sua attività, per quello che fa, non per carattere innato.

Paragoni gli ebrei ai mafiosi?

Paragono i criminali italiani con i criminali stranieri.
L'immigrato non è criminale per carattere innato,ma a seconda della sua attività,va giudicato

taccaromiceto
02-12-2010, 22:35
E che cos'è se viene inflitto a chi ha commesso un reato?


Se è un supplemento di pena,perchè dovresti discriminare colo ro che fanno parte di paesi con cui si hanno accordi in tal senso?

Sono immigrati di serie b? suvvia Rod.

Roderigo
02-12-2010, 23:42
Se è un supplemento di pena,perchè dovresti discriminare colo ro che fanno parte di paesi con cui si hanno accordi in tal senso?

Sono immigrati di serie b? suvvia Rod.
Secondo me, il detenuto straniero residente in Italia può essere estradato, se è lui a richiedere di scontare la pena nel proprio paese.

taccaromiceto
02-12-2010, 23:45
A bene,se è lui a chiedere l'estradizione.

Veramente....non hai limiti.....

Mi sa che i cittadini di serie b sono gli italiani.

Loro non hanno diritto a vedere fuori dai coglioni chi si comporta male.

La tua ideologia non ti porta nemmeno a vedere i miglioramenti sostanziali che porterebbe una leggecom quella svizzera.

Per i migranti onesti intendo.

Roderigo
02-12-2010, 23:46
No,ma solo perchè la religione no nè una discrimiante per quanto concerne la cittadinanza
Non è certo che l'ebraismo sia solo una religione. Gli ebrei stessi si considerano un popolo. Una volta accettata l'idea che si può discriminare per diversa appartenenza nazionale, a qualcuno può venire in mente di discriminare gli ebrei e a qualcun altro che la cosa in fondo è plausibile. Una discriminazione è propedeutica alle altre.



Paragono i criminali italiani con i criminali stranieri.
L'immigrato non è criminale per carattere innato,ma a seconda della sua attività,va giudicato
Certo, ma perchè giudicato diversamente da un italiano, con un supplemento di pena?

Roderigo
02-12-2010, 23:48
La tua ideologia non ti porta nemmeno a vedere i miglioramenti sostanziali che porterebbe una leggecom quella svizzera.

Per i migranti onesti intendo.
E' una legge che sta sullo stesso filone di quella sui minareti.
Sempre mediante referendum, sempre in Svizzera. E sempre con la tua approvazione.

taccaromiceto
03-12-2010, 00:00
Non è certo che l'ebraismo sia solo una religione. Gli ebrei stessi si considerano un popolo. Una volta accettata l'idea che si può discriminare per diversa appartenenza nazionale, a qualcuno può venire in mente di discriminare gli ebrei e a qualcun altro che la cosa in fondo è plausibile. Una discriminazione è propedeutica alle altre.

no,e te lo ha spiegato cento volte anche Gladiatore.
Devi rassegnarti,emigrare non è considerato un diritto,nemmeno per quel che concerne il diritto internazionale.

Quindi non è discriminante decidere che un europeo può entrare senza passaporto,mentre un extracmunitario non può farlo.

Allo stesso modo,il diritto internazionale,impedisce la discriminazione su base religiosa.

Quindi,finchè faremo parte dell'europa,non ci verrà concesso.
Mentre ci è concesso legiferare sulle espulsioni di chi si comporta male.



Certo, ma perchè giudicato diversamente da un italiano, con un supplemento di pena?

Perchè purtroppo gli italiani non si possono espellere,li puoi solo rinchiudere al 41 bis.
E lo facciamo

taccaromiceto
03-12-2010, 00:02
E' una legge che sta sullo stesso filone di quella sui minareti.
Sempre mediante referendum, sempre in Svizzera. E sempre con la tua approvazione.



Il mio punto di vista dovrebbe essere chiaro.

Sono daccordo con qualsiasi cosa viene decisa su base referendaria.

Comunque ancora non riesci a vedere in che modo migliorerebbe la vita dei migranti onesti.

Me l'hanno suggerito 2 ragazzi marocchini oggi,mentre ero al lavoro.

P.S. Erano,come prevedibile,favorevoli al risultato svizzero

Roderigo
03-12-2010, 00:03
no. dei popoli. le razze non esistono e lo sai, i popoli si. tu sei contro l'autodeterminazione dei popoli che chiami razze per cercare di confondere le acque.
Potrei dire lo stesso. Tu preferisci chiamare "popoli" le razze, per cercare di confondere le acque. Oppure perchè sei confuso tu stesso. Oppure ancora, perchè non abbiamo lo stesso concetto di popolo.

Tu sulla base di cosa lo identifichi? Non usi forse un criterio etnico? Poco importa che per te questo sia determinato dai geni o da altri fattori. Sta di fatto che per te, italiano si nasce e non si diventa. Dunque discrimini per fattori innati.

Secondo te, un italiano nato a New Delhi, figlio di genitori italiani o nipote di nonni italiani, se lo vuole ha diritto di tornare in Italia?

Riguardo il principio di autodeterminazione dei popoli, il suo significato dipende dal significato di popolo. Per me è una entità culturale aperta. Per te, una entità etnica chiusa. Per me quel principio sostiene la lotta per l'emancipazione da un dominio straniero, per esempio l'anticolonialismo, per te implica pure facoltà di pulizia etnica. Dopo la decolonizzazione, quel principio fu ripreso durante le guerre balcaniche. E per me questo è stato uno stravolgimento.

Il principio di autodeterminazione dei popoli sancisce il diritto di un popolo sottoposto a dominazione straniera ad ottenere l'indipendenza, associarsi a un altro stato o comunque a poter scegliere autonomamente il proprio regime politico. Tale principio costituisce una norma di diritto internazionale generale cioè una norma che produce effetti giuridici (diritti ed obblighi) per tutta la Comunità degli Stati. Inoltre questo principio rappresenta anche una norma di jus cogens, cioè diritto inderogabile (Significa che esso è un principio supremo ed irrinunciabile del diritto internazionale, per cui non può essere derogato mediante convenzione internazionale). Come tutto il diritto internazionale, il diritto di autodeterminazione ratificato da leggi interne, per esempio la L.n.881/1977, esso vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass.pen. 21-3 1975). (Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Autodeterminazione_dei_popoli))

In Italia lo stravolgimento di questo principio è operato da una formazione neofascista come Forza Nuova contro la società multietnica.



basta ammetterlo, ammetterlo che si e' contro il parere del 99% dell'umanita' (migranti compresi, che vogliono si venire qui se ne hanno necessita'e lavorare per farsi un futuro, ma vogliono assolutamente restare "padroni" a casa propria) e dire che tu non sei razzista, mentre il resto del mondo (mettendo dunque insieme hitler e padania, haider e ciampi, prodi e dalema) sono ugualmente razzisti.
E dunque di che ti preoccupi?

Riguardo le percentuali, sarà... ma il referendum in Svizzera, non sugli immigrati, ma sugli immigrati criminali - come avete giustamente precisato tu e il tuo collega Tacca - ha vinto solo con il 52,3%.

Roderigo
03-12-2010, 00:09
Il mio punto di vista dovrebbe essere chiaro.

Sono daccordo con qualsiasi cosa viene decisa su base referendaria.
Quindi, se un referendum decide le leggi razziali del 1938, per te va bene.


Comunque ancora non riesci a vedere in che modo migliorerebbe la vita dei migranti onesti.

Me l'hanno suggerito 2 ragazzi marocchini oggi,mentre ero al lavoro.

P.S. Erano,come prevedibile,favorevoli al risultato svizzero
Questo non stupisce, la competizione, una competizione subalterna, esiste anche tra gli stranieri.

taccaromiceto
03-12-2010, 00:09
Potrei dire lo stesso. Tu preferisci chiamare "popoli" le razze, per cercare di confondere le acque. Oppure perchè sei confuso tu stesso. Oppure ancora, perchè non abbiamo lo stesso concetto di popolo.

Tu sulla base di cosa lo identifichi? Non usi forse un criterio etnico? Poco importa che per te questo sia determinato dai geni o da altri fattori. Sta di fatto che per te, italiano si nasce e non si diventa. Dunque discrimini per fattori innati.

Secondo te, un italiano nato a New Delhi, figlio di genitori italiani o nipote di nonni italiani, se lo vuole ha diritto di tornare in Italia?


No,ci sono italiani stanziali ed italiani zingari
Ci sono italiani cattolici,protestanti,musulmani,buddisti
Ci sono italiani bianchi,neri,mulatti

E' il luogo di nascita a determinare la nazionalità.
O al massimo l'acquisizione della cittadinanza


Il diritto internazionale prevede la possibilità di decidere chie quanti far entrare all'interno del proprio territorio.

P.S: No,non può entrare da comunitario,entrerà da extracomunitario fino a quando non avrà sistemato i documenti per la naturalizzazione.
Anche se nipote di italiani.

taccaromiceto
03-12-2010, 00:12
Quindi, se un referendum decide le leggi razziali del 1938, per te va bene.

La discriminante te l'ho scritta in alto.
Purchè non violino il diritto internazionale



Questo non stupisce, la competizione, una competizione subalterna, esiste anche tra gli stranieri.

E perchè mai un migrante onesto si deve sentire in competizione con un criminale?

Tu in germania,ti sentiresti i competizione con un mafioso che è venuto a vivere li?

Roderigo
03-12-2010, 00:14
no,e te lo ha spiegato cento volte anche Gladiatore.
Devi rassegnarti,emigrare non è considerato un diritto,nemmeno per quel che concerne il diritto internazionale.

Quindi non è discriminante decidere che un europeo può entrare senza passaporto,mentre un extracmunitario non può farlo.

Allo stesso modo,il diritto internazionale,impedisce la discriminazione su base religiosa.

Quindi,finchè faremo parte dell'europa,non ci verrà concesso.
Mentre ci è concesso legiferare sulle espulsioni di chi si comporta male.
Se in Svizzera hanno fatto un referendum per decidere l'espulsione degli immigrati criminali, vuol dire che prima non lo poteva fare e che per tutti questi anni non lo hanno potuto fare.

Se bisogna fare la legge, vuol dire che oggi non è così.



Perchè purtroppo gli italiani non si possono espellere,li puoi solo rinchiudere al 41 bis.
E lo facciamo
Non è detto. L'esilio, la deportazione, il confino, sono esistiti anche per gli italiani.
Basta recuperali. Si potranno applicare ai comunisti o ai valdesi o agli zingari. Tanto per cominciare.

Un passo alla volta. Il futuro è rosa per te.

Roderigo
03-12-2010, 00:17
La discriminante te l'ho scritta in alto.
Purchè non violino il diritto internazionale
Negli anni '30 e '40 non lo violavano.
E per te sarebbe andato bene.

E' notevole che tu non sia in grado di fare una esplicita affermazione contro l'antisemitismo.



E perchè mai un migrante onesto si deve sentire in competizione con un criminale?

Tu in germania,ti sentiresti i competizione con un mafioso che è venuto a vivere li?
Perchè non c'è posto per tutti. Perchè lui infanga anche me. Perchè se dico che sono d'accordo, sembro ancora più accettabile. Per tanti motivi simili a questi.

taccaromiceto
03-12-2010, 00:28
Negli anni '30 e '40 non lo violavano.
E per te sarebbe andato bene.

Se non dovrebbe andarmi bene quello che prevede il diritto internazionale,perchè dovrebbe andarmi bene quello che dici tu e il 4% che rappresenti?


E' notevole che tu non sia in grado di fare una esplicita affermazione contro l'antisemitismo.

Per vari motivi

1) Non farebbe cambiare lidea che hai di me
2) Non me lo hai mai chiesto
3) Non ha niente a che fare con l'argomento in questione





Perchè non c'è posto per tutti. Perchè lui infanga anche me. Perchè se dico che sono d'accordo, sembro ancora più accettabile. Per tanti motivi simili a questi.

No.

Perchè migliorerebbe la sensazione che hanno gli italiani nei confronti degli stranieri,migiorerà di conseguenza anche il modo di comportarsi da parte degli italiani e la disponibilità all'integrazione.
Nessun partito politico potrà fare comapgne che tu chiami ''del terrore'',perchè AUTOMATICAMENTE,chi commette gravi reati,viene sbattuto fuori.

Roderigo
03-12-2010, 00:39
Se non dovrebbe andarmi bene quello che prevede il diritto internazionale,perchè dovrebbe andarmi bene quello che dici tu e il 4% che rappresenti?
Dovrebbe andarti bene quello che ti dicono i tuoi principi, la tua coscienza.



Per vari motivi

1) Non farebbe cambiare lidea che hai di me
2) Non me lo hai mai chiesto
3) Non ha niente a che fare con l'argomento in questione
Tu hai sostenuto che non è discriminatoria una legge che prevede un supplemento di pena (l'espulsione) per gli immigrati criminali, se questa legge non tocca in nessun modo gli immigrati onesti.

Così ti ho chiesto se per caso, allo stesso modo, non sarebbe discriminatoria una legge che prevedesse un supplemento di pena per gli ebrei criminali, senza toccare in nessun modo gli ebrei onesti.

La tua risposta è stata no, non è discriminatoria.

Quindi, tu sei predisposto ad accettare leggi di questo tipo, quale che sia la categoria discriminata.





No.

Perchè migliorerebbe la sensazione che hanno gli italiani nei confronti degli stranieri,migiorerà di conseguenza anche il modo di comportarsi da parte degli italiani e la disponibilità all'integrazione.
Nessun partito politico potrà fare comapgne che tu chiami ''del terrore'',perchè AUTOMATICAMENTE,chi commette gravi reati,viene sbattuto fuori.
E' un'illusione.

Gli immigrati delinquono.
Gli immigrati ci rubano il lavoro.
Gli immigrati ci abbassano il potere d'acquisto.
Gli immigrati ci fregano le case popolari.
Gli immigrati non sono compatibili con la nostra cultura.
Gli immigrati non sono compatibili con la democrazia.
Gli immigrati portano malattie.
Gli immigrati oltre un certo numero sono un'invasione.

Lo xenofono ha tante balle per la testa. Se pure gliene togli una, gli restano tutte le altre.
E anche quella che gli togli, è solo un pagliativo, dopo un po' in un modo o nell'altro se la riprende.
Se ti conosci abbastanza, lo sai meglio di me.

gladiatore78rm
03-12-2010, 01:03
Potrei dire lo stesso. Tu preferisci chiamare "popoli" le razze, per cercare di confondere le acque. Oppure perchè sei confuso tu stesso. Oppure ancora, perchè non abbiamo lo stesso concetto di popolo.


no perche' io spiego con precisione le differenze tra i due concetti. razza e' un presupposto genetico, popolo e' giuridico. La razza e' un dato organico, il popolo un dato culturale, la razza e' un dato scientificamente confutato privo di senso e di valore.


Tu sulla base di cosa lo identifichi? Non usi forse un criterio etnico? Poco importa che per te questo sia determinato dai geni o da altri fattori. Sta di fatto che per te, italiano si nasce e non si diventa. Dunque discrimini per fattori innati.

a parte che fa una bella differenza, se si ragionasse su base genetica una persona di colore non potrebbe mai essere italiano, mentre ci sono moltissime persone di colore che sono piu' italiane di me, e' falso anche che italiani non si possa diventare, lo si puo' e come se lo si vuole. ma diventare italiani significa che alcune persone scelgono di assumere la nostra cittadinanza, la nostra cultura e il nostro senso di appartenenza. Uno che si sente, che so io, cinese, non vuole nemmeno imparare la nostra lingua, vive con i suoi connazionali ed e' qui solo per questioni economiche puo' restare e deve essere trattato con tutto il rispetto se si comporta bene, va cacciato a calci in culo se delinque. viceversa un cinese che per qualche ragione voglia diventare italiano, viva qui da anni, sia integrato e richieda e ottenga la cittadinanza non puo' essere cacciato se poi delinque. Dunque ancora una volta dici cose campate in aria per cercare di accreditare la teoria che chi non la pensa come te e non nega il concetto stesso di cittadinanza (quindi tutta l'umanita' meno te e i tuoi amici) sia un razzista, cosa che fa ridere o piangere, a seconda se ti si prenda sul serio o meno.


Secondo te, un italiano nato a New Delhi, figlio di genitori italiani o nipote di nonni italiani, se lo vuole ha diritto di tornare in Italia?

no. ha le stesse condizioni degli altri. nessuna cittadinanza automatica.


Riguardo il principio di autodeterminazione dei popoli, il suo significato dipende dal significato di popolo. Per me è una entità culturale aperta. Per te, una entità etnica chiusa. Per me quel principio sostiene la lotta per l'emancipazione da un dominio straniero, per esempio l'anticolonialismo, per te implica pure facoltà di pulizia etnica. Dopo la decolonizzazione, quel principio fu ripreso durante le guerre balcaniche. E per me questo è stato uno stravolgimento.

idiozie che non meriterebbero risposta, ma io sono tollerante, per te il popolo non e' un entita' culturale aperta, e' l'internazionale proletaria che deve abbattere gli stati nazionali. ma non fregate piu' nessuno.



In Italia lo stravolgimento di questo principio è operato da una formazione neofascista come Forza Nuova contro la società multietnica.

no anche da tutti gli altri. oggi da santoro c'era rutelli che, parlando di altro, ha detto che si devono espellere i clandestini senza leccare il culo a gheddafi. dunque anche rutelli, bersani, prodi, casini, oltre a me sono dei razzisti forzanovisti. ergo dovreste andare da soli alle elezioni, proporre il "tutti dentro!" spiegare che chi non e' d'accordo e' razzista e attendere fiduciosi il voto.





E dunque di che ti preoccupi?

Riguardo le percentuali, sarà... ma il referendum in Svizzera, non sugli immigrati, ma sugli immigrati criminali - come avete giustamente precisato tu e il tuo collega Tacca - ha vinto solo con il 52,3%.

dipende anche da cosa diceva nello specifico...in ogni modo ha vinto. e calcola che non hanno proposto il tuo referendum, ossia "siete favorevoli a far si che chiunque, in qualsiasi numero, in qualsiasi caso e qualunque cosa faccia se lo desideri possa entrare nel suolo svizzero e restarci tutto il tempo che vuole, anche se delinque?" sai che successone? o magari anche gli svizzeri sono tutti razzisti come me.....

taccaromiceto
03-12-2010, 01:09
Dovrebbe andarti bene quello che ti dicono i tuoi principi, la tua coscienza.



Tu hai sostenuto che non è discriminatoria una legge che prevede un supplemento di pena (l'espulsione) per gli immigrati criminali, se questa legge non tocca in nessun modo gli immigrati onesti.

Così ti ho chiesto se per caso, allo stesso modo, non sarebbe discriminatoria una legge che prevedesse un supplemento di pena per gli ebrei criminali, senza toccare in nessun modo gli ebrei onesti.

La tua risposta è stata no, non è discriminatoria.

Quindi, tu sei predisposto ad accettare leggi di questo tipo, quale che sia la categoria discriminata.




E' un'illusione.

Gli immigrati delinquono.
Gli immigrati ci rubano il lavoro.
Gli immigrati ci abbassano il potere d'acquisto.
Gli immigrati ci fregano le case popolari.
Gli immigrati non sono compatibili con la nostra cultura.
Gli immigrati non sono compatibili con la democrazia.
Gli immigrati portano malattie.
Gli immigrati oltre un certo numero sono un'invasione.

Lo xenofono ha tante balle per la testa. Se pure gliene togli una, gli restano tutte le altre.
E anche quella che gli togli, è solo un pagliativo, dopo un po' in un modo o nell'altro se la riprende.
Se ti conosci abbastanza, lo sai meglio di me.

So meglio di te,che la cosa più importante rimane l'incolumità fisica.

La legge inglese,aggiunta a questa svizzera,eliminerebbe del tutto, TUTTI i punti da te elencati.

Principalmente,se è vero che l'immigrazione è legata a doppio filo con la domanda di lavoro,si otterrebbe:

Una diminuzione della crescita esponenziale dell'immigrazione negli ultimi 20 anni
Quindi di perderebbe l'idea che sia un'invasione.
Di conseguenza si perderebbe l'idea che per numero non siano compatibili con la nostra cultura
Di conseguenza si perderebbe l'idea che per numero non siano compatibili con la nostra democrazia
Si perderebbe l'idea che ci rubano il lavoro (legge inglese)
Non possono abbassare il potere di acquisto
Non verrebbero a fare i disoccupati o i criminali,diminuendo la % di case popolari assegnati (legge svizzera)

P.S: Delle malattie penso che sia più probabile che la porti un turista italiano che viaggia per il mondo

Roderigo
03-12-2010, 01:27
no perche' io spiego con precisione le differenze tra i due concetti. razza e' un presupposto genetico, popolo e' giuridico. La razza e' un dato organico, il popolo un dato culturale, la razza e' un dato scientificamente confutato privo di senso e di valore.
Però, non dici in base a quale criterio identifichi un popolo. Chi sta dentro e chi sta fuori. Per esempio, chi sono gli italiani? Dai tuoi post non si capisce.



a parte che fa una bella differenza, se si ragionasse su base genetica una persona di colore non potrebbe mai essere italiano, mentre ci sono moltissime persone di colore che sono piu' italiane di me, e' falso anche che italiani non si possa diventare, lo si puo' e come se lo si vuole. ma diventare italiani significa che alcune persone scelgono di assumere la nostra cittadinanza, la nostra cultura e il nostro senso di appartenenza. Uno che si sente, che so io, cinese, non vuole nemmeno imparare la nostra lingua, vive con i suoi connazionali ed e' qui solo per questioni economiche puo' restare e deve essere trattato con tutto il rispetto se si comporta bene, va cacciato a calci in culo se delinque. viceversa un cinese che per qualche ragione voglia diventare italiano, viva qui da anni, sia integrato e richieda e ottenga la cittadinanza non puo' essere cacciato se poi delinque.
Posto che non si sa cosa siano la nostra cittadinanza (il solo dato anagrafico?), la nostra cultura e il nostro senso di appartenenza, facciamo finta di saperlo seguendo il filo del tuo ragionamento. Italiani si può diventare. Bene. Arriva un senegale, sta dieci anni in Italia e diventa italiano. Mangia spaghetti, suona il mandolino, si vanta di andar con tante ragazze, tifa per la Roma e va allo stadio, evade le tasse, e ha pure paura degli immigrati. Perfettamente integrato. Secondo il tuo ragionamento è un italiano. Ma, un giorno, uccide una persona. Come un qualsiasi omicida italiano. Cosa gli succede, secondo la tua "legge"? Viene condannato ed espulso? Oppure resta in Italia, perchè "culturalmente" italiano?



no. ha le stesse condizioni degli altri. nessuna cittadinanza automatica.
Sei contrario alla legge per il ritorno dei discendenti dei nostri emigranti.



idiozie che non meriterebbero risposta, ma io sono tollerante, per te il popolo non e' un entita' culturale aperta, e' l'internazionale proletaria che deve abbattere gli stati nazionali. ma non fregate piu' nessuno.
Si, anche. Ma considerando l'esistenza degli stati nazionali, intendo i loro popoli come comunità aperte.



no anche da tutti gli altri. oggi da santoro c'era rutelli che, parlando di altro, ha detto che si devono espellere i clandestini senza leccare il culo a gheddafi. dunque anche rutelli, bersani, prodi, casini, oltre a me sono dei razzisti forzanovisti. ergo dovreste andare da soli alle elezioni, proporre il "tutti dentro!" spiegare che chi non e' d'accordo e' razzista e attendere fiduciosi il voto.
E' vero, ma questi sono più opportunisti che razzisti. L'espressione "autodeterminazione dei popoli" usata contro la società multietnica è solo di Forza Nuova.



dipende anche da cosa diceva nello specifico...in ogni modo ha vinto. e calcola che non hanno proposto il tuo referendum, ossia "siete favorevoli a far si che chiunque, in qualsiasi numero, in qualsiasi caso e qualunque cosa faccia se lo desideri possa entrare nel suolo svizzero e restarci tutto il tempo che vuole, anche se delinque?" sai che successone? o magari anche gli svizzeri sono tutti razzisti come me.....
Per adesso, ci risulta solo il 52,3 per cento. Un po' meno del 99,9% che sei solito attribuirti.

gladiatore78rm
03-12-2010, 01:39
Però, non dici in base a quale criterio identifichi un popolo. Chi sta dentro e chi sta fuori. Per esempio, chi sono gli italiani? Dai tuoi post non si capisce.
e' complesso da spiegare. posso dirti che in un certo senso e' italiano chiunque si senta italiano. Chiunque pensi all'italia come la sua casa (non come un albergo dove sta perche' al momento gli conviene) e si sente nostro connazionale, a prescindere dal colore della pelle e da dove e' nato.



Posto che non si sa cosa siano la nostra cittadinanza (il solo dato anagrafico?), la nostra cultura e il nostro senso di appartenenza, facciamo finta di saperlo seguendo il filo del tuo ragionamento. Italiani si può diventare. Bene. Arriva un senegale, sta dieci anni in Italia e diventa italiano. Mangia spaghetti, suona il mandolino, si vanta di andar con tante ragazze, tifa per la Roma e va allo stadio, evade le tasse, e ha pure paura degli immigrati. Perfettamente integrato. Secondo il tuo ragionamento è un italiano. Ma, un giorno, uccide una persona. Come un qualsiasi omicida italiano. Cosa gli succede, secondo la tua "legge"? Viene condannato ed espulso? Oppure resta in Italia, perchè "culturalmente" italiano?

se sta qui da dieci anni, ha chiesto e ottenuto la cittadinanza va in galera come gli altri italini. ma l'esempio dell'omicida non va bene perche' uno sta in carcere tutta la vita, rende meglio con un ladro, si fa i suoi 3 anni di carcere e poi esce e puo' restare.


Sei contrario alla legge per il ritorno dei discendenti dei nostri emigranti.

non dico che non possano tornare, dico che non devono essere privilegiati.



Si, anche. Ma considerando l'esistenza degli stati nazionali, intendo i loro popoli come comunità aperte.
no, e' un escamotage per abbattere gli stati nazionali e disconoscere i popoli in maniera il piu' possibile invisibile. io posso dire "proletari di tutto il mondo unitevi e abbattiamo le fontiere, i popoli non esistono etc" e parlo chiaro, o posso fare come te, fingere che sia razzista parlare di popoli, dire che dobbiamo "aprirci" e in sostanza trasformare stati e frontiere in semplici elementi accessori, in meri di piu' che servono solo come elemento codificatorio del proletariato internazionale.



E' vero, ma questi sono più opportunisti che razzisti. L'espressione "autodeterminazione dei popoli" usata contro la società multietnica è solo di Forza Nuova.

forza nuova lo dice palesemente, gli altri lo dicono implicitamente. se rutelli bersani prodi e dalema dicono che i clandestini vanno espulsi significa che negano quel diritto di cui tu parli, ossia il diritto alla cittadinanza universale per tutti.



Per adesso, ci risulta solo il 52,3 per cento. Un po' meno del 99,9% che sei solito attribuirti.
no il referendum non era quello di cui tu parli. si discuteva di cacciare gli immigrati regolari che commettessero reati (ossia anche chi fa una rissa o manda a fanculo un carabiniere) il 99,9 e' contrario all'idea di abbattere le frontiere che tu, pur mascherata in mille modi, sostieni, e che sostengono alcuni esponenti dell'estrema sinistra.

Roderigo
03-12-2010, 01:55
e' complesso da spiegare. posso dirti che in un certo senso e' italiano chiunque si senta italiano. Chiunque pensi all'italia come la sua casa (non come un albergo dove sta perche' al momento gli conviene) e si sente nostro connazionale, a prescindere dal colore della pelle e da dove e' nato.
Quasi perfetto. Un popolo è tale per autopercezione. Dunque, anche l'essere parte di quel popolo non può che essere per autopercezione. Il tal dei tali come si autopercepisce? Possiamo saperlo solo da lui. Se proviamo a basarci su criteri oggettivi, invece il discorso diventa complesso. Da spiegare e da spiegarci.



se sta qui da dieci anni, ha chiesto e ottenuto la cittadinanza va in galera come gli altri italini. ma l'esempio dell'omicida non va bene perche' uno sta in carcere tutta la vita, rende meglio con un ladro, si fa i suoi 3 anni di carcere e poi esce e puo' restare.
Ora la questione si sposta sulla concessione della cittadinanza. A chi, a che condizioni, in quanto tempo.
Ma non sei a favore della proposta di Sarkozy di revocare la cittadinanza agli stranieri che commettono reati gravi?



non dico che non possano tornare, dico che non devono essere privilegiati.
Ok. Per me possono tornare naturalmente.



no, e' un escamotage per abbattere gli stati nazionali e disconoscere i popoli in maniera il piu' possibile invisibile. io posso dire "proletari di tutto il mondo unitevi e abbattiamo le fontiere, i popoli non esistono etc" e parlo chiaro, o posso fare come te, fingere che sia razzista parlare di popoli, dire che dobbiamo "aprirci" e in sostanza trasformare stati e frontiere in semplici elementi accessori, in meri di piu' che servono solo come elemento codificatorio del proletariato internazionale.
L'Unione Europea ha abbattuto gli stati nazionali per unire tutti i proletari?



forza nuova lo dice palesemente, gli altri lo dicono implicitamente. se rutelli bersani prodi e dalema dicono che i clandestini vanno espulsi significa che negano quel diritto di cui tu parli, ossia il diritto alla cittadinanza universale per tutti.
Ed io li ho sempre criticati per questo. Non ne faccio una questione di schieramento. Ho solo voluto individuare la tua fonte lessicale: i fascisti.



no il referendum non era quello di cui tu parli. si discuteva di cacciare gli immigrati regolari che commettessero reati (ossia anche chi fa una rissa o manda a fanculo un carabiniere) il 99,9 e' contrario all'idea di abbattere le frontiere che tu, pur mascherata in mille modi, sostieni, e che sostengono alcuni esponenti dell'estrema sinistra.
Questo lo dici tu. Che pur sentendoti in facilità con le tue idee hai bisogno del conforto del 99,9% della popolazione mondiale. A me basta essere d'accordo con me stesso.

kalandar
03-12-2010, 02:01
Ora la questione si sposta sulla concessione della cittadinanza. A chi, a che condizioni, in quanto tempo.


ma naturalmente a "chiunque si senta italiano. Chiunque pensi all'italia come la sua casa (non come un albergo dove sta perche' al momento gli conviene) e si sente nostro connazionale, a prescindere dal colore della pelle e da dove e' nato".
no?

Roderigo
03-12-2010, 02:14
A proposito di case e alberghi, questi qui di che nazionalità sono, a che popolo appartengono?

Entrate: sono 29mila gli italiani
residenti nei paradisi fiscali

Sono 29.158 gli italiani in «paradiso», quelli che hanno scelto di portare la propria residenza in un Paese a fiscalità privilegiata. È quanto risulta dalla lista stilata dall'Agenzia delle Entrate (in base agli ultimi dati dell'Aire, anagrafe degli italiani all'estero) che, contemporaneamente al varo dello Scudo fiscale, ha intensificato la propria attività di lotta all'evasione contro le false residenze all'estero.

Un italiano su quattro, tra coloro che hanno scelto di risiedere in un paradiso fiscale, è originario dell'Emilia Romagna. La regione conta il maggior numero di «emigranti» verso Paesi a fiscalità privilegiata, grazie alla vicinanza di San Marino, dove 6.263 emiliani hanno dichiarato di risiedere, e distacca con un certo margine la Lombardia e il Lazio, rispettivamente con 4.243 e 2.934 cittadini residenti in paradisi esteri. La «classifica» vede poi la Liguria e il Piemonte sopra la soglia dei 2.000 residenti all'estero. Una massiccia presenza in paradisi fiscali è anche quella dei marchigiani: ben 1.518, la maggior parte a San Marino, che piazza la regione al sesto posto, un soffio dopo il Veneto (1.659) e la Campania.

San Marino è il paradiso fiscale preferito dagli italiani. Sono oltre 8.490 i residenti nella repubblica, seguita dal Principato di Monaco (4.648). Ma non manca chi sceglie residenze lontane, come i due italiani «cittadini» dell'atollo di Niue del Pacifico, o i 29 che hanno portato il proprio indirizzo nelle isole Cayman, nel mar delle Antille, vicino a Cuba.


17 OTTOBRE 2009
www.ilsole24ore.com (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/10/scudo-fiscale-29_mila-residenti-paradisi-fiscali.shtml?uuid=29d8b5f8-bb22-11de-9622-a1df850676d3)

taccaromiceto
03-12-2010, 02:31
ma naturalmente a "chiunque si senta italiano. Chiunque pensi all'italia come la sua casa (non come un albergo dove sta perche' al momento gli conviene) e si sente nostro connazionale, a prescindere dal colore della pelle e da dove e' nato".
no?

Il diritto internazionale,quello a cui vi appellate per contrastare gli accordi italia/libia,non dice proprio questo.

Altrimenti gli statunitensi,sarebbero 3 mld.

kalandar
03-12-2010, 02:36
Il diritto internazionale,quello a cui vi appellate per contrastare gli accordi italia/libia,non dice proprio questo.

Altrimenti gli statunitensi,sarebbero 3 mld.

no, infatti lo dice gladiatore.
parlane con lui.

taccaromiceto
03-12-2010, 02:41
no, infatti lo dice gladiatore.
parlane con lui.

Non devo essere concorde con Gladatore per contratto.

gladiatore78rm
03-12-2010, 02:47
Quasi perfetto. Un popolo è tale per autopercezione. Dunque, anche l'essere parte di quel popolo non può che essere per autopercezione. Il tal dei tali come si autopercepisce? Possiamo saperlo solo da lui. Se proviamo a basarci su criteri oggettivi, invece il discorso diventa complesso. Da spiegare e da spiegarci.

no ci sono criteri oggettivi, il mio migliore amico e' andato a vivere in spagna perche' pensava quel paese migliore del nostro, ha voluto imparare perfettamente la lingua, le leggi, le istituzioni di quel paese. quando la spagna vince le partite esulta. e' spagnolo. lo stesso vale per un cinese che sta qui, vuole vivere qui, impara la lingua, conosce e rispetta le istituzioni, diventa italiano.



Ora la questione si sposta sulla concessione della cittadinanza. A chi, a che condizioni, in quanto tempo.
Ma non sei a favore della proposta di Sarkozy di revocare la cittadinanza agli stranieri che commettono reati gravi?

io credo si possa dare gia' dopo 5 anni se si ha un lavoro e si conosce la lingua e le istituzioni. dipende da quali reati gravi, per terrorismo, mafia, omicidio e pedofilia si. per rapina no.



Ok. Per me possono tornare naturalmente.
bene, sara' contento tremaglia.



L'Unione Europea ha abbattuto gli stati nazionali per unire tutti i proletari?

l-unione europea punta a costituire un nuovo stato per un nuovo popolo, non a caso ha dei confini. come l'italia ha unito regno delle due sicilie stato pontificio piemonte etc...si e' ingrandita, non ha considerato italiani i giapponesi e i messicani.



Ed io li ho sempre criticati per questo. Non ne faccio una questione di schieramento. Ho solo voluto individuare la tua fonte lessicale: i fascisti.


non devi limitarti a criticare, troppo semplice, li devi chiamar razzisti e porre la questione morale che non ci si puo' alleare con un pd fan di hitler e di FN, se sei coerente.


Questo lo dici tu. Che pur sentendoti in facilità con le tue idee hai bisogno del conforto del 99,9% della popolazione mondiale. A me basta essere d'accordo con me stesso.

lo dicono i fatti, visto che in tutto il mondo, in tutta la storia, non ci sono stati che si sono regolati come dici tu sia giusto. anche io penso che essere in maggioranza non implica affatto avere ragione, ma penso che come direbbe manzoni, quando il cardinale e la serva sono concordi...vedi penso che vi manchi proprio un tassello della natura umana, non comprendendolo proponete soluzioni che sono irrealizzabili.

Amanda
03-12-2010, 07:40
http://paginecorsare.myblog.it/archive/2009/09/11/lettera-al-mio-aggressore-di-mohamed-ba.html


Caro fratello nobilmente pensoso, alla ricerca di una purezza razziale che non saprei garantirti, camminiamo insieme di deserto in deserto, verso il nudo essere, oltre alle frontiere del passaporto e dei tratti somatici, là dove si esaurisce il concetto di etnicità inizia il nostro cammino.
La ricerca dell’umanità è molto più bella dell’etnicità.
Io posso capire che tu sia arrabbiato perché vedi i cambiamenti socioculturali che avvengono nel tuo paese, ma questo è solo il risultato di una globalizzazione mal governata dove l’avere condiziona l’essere al punto tale che chi non ha non è.
Caro fratello, oggi assistiamo ad una drastica divisione dei popoli in Re e Poveri in base al luogo di provenienza. Basta pensare che le problematiche che hanno spinto persone come me a venire in Italia, sono state le stesse che hanno portato milioni di italiani a lasciare il loro paese per perlustrare nuovi orizzonti.



Mi hai lasciato sulla strada mezzo morto, nell’indifferenza totale ma altri italiani mi hanno soccorso, curato, accudito e dato la forza di ripartire.
Caro fratello puoi anche sentirti legittimato dai proclami che voci autorevoli di questa città fanno, soprattutto alla vigilia di appuntamenti elettorali ma saresti ingenuo per il semplice fatto che il rapporto tra la popolazione attiva e quella pensionata è di uno a uno. Sarebbe impensabile mandar via tutti gli immigrati, il paese si bloccherebbe.
Caro fratello, ti invito a deporre le armi perché non hai un potere salvifico.
Un giorno ti accorgerai che quello che si è nella vita non è motivo di orgoglio o di vergogna, ma quello che si diventa lo è.
Casualmente ci siamo ritrovati ad essere italiani, americani, africani etc… non è stata una scelta.

Caro fratello, l’Italia vera è quella col cuore in mano che sa riconoscere nell’altro valori arricchenti.
Non uccidere le differenze culturali, sono la bellezza dell’umanità.
Gli ideali sopravvivono sempre

taccaromiceto
03-12-2010, 11:22
http://paginecorsare.myblog.it/archive/2009/09/11/lettera-al-mio-aggressore-di-mohamed-ba.html


Caro fratello nobilmente pensoso, alla ricerca di una purezza razziale che non saprei garantirti...

Quindi espellere chi compie gravi reati,equivale a cercare una purezza razziale?
MA si sta affermando che chi delinque appartiene ad una precisa confoormazione del DNA?
Oppure,la responsabilità penale è personale e non implica in nessun modo,alcun concettodi etnicità?



saresti ingenuo per il semplice fatto che il rapporto tra la popolazione attiva e quella pensionata è di uno a uno. Sarebbe impensabile mandar via tutti gli immigrati, il paese si bloccherebbe.

Si sta ancora affermando che gli immigrati delinquono in quanto tali?
Espellendo gli immigrati che si macchiano di gravi reati,il paese si bloccherebbe?




Caro fratello, ti invito a deporre le armi perché non hai un potere salvifico.


Caro fratello, l’Italia vera è quella col cuore in mano che sa riconoscere nell’altro valori arricchenti.
Non uccidere le differenze culturali, sono la bellezza dell’umanità.
Gli ideali sopravvivono sempre

Espellere chi compie reati,uccide le differenze culturali?
Si torna a dire che chi immigra,è delinquente perchè immigrato?




Oppure questo post,non centra una mazza,ma piaceva ad Adry,e quindi andava pubblicato?

Roderigo
03-12-2010, 11:26
no ci sono criteri oggettivi, il mio migliore amico e' andato a vivere in spagna perche' pensava quel paese migliore del nostro, ha voluto imparare perfettamente la lingua, le leggi, le istituzioni di quel paese. quando la spagna vince le partite esulta. e' spagnolo. lo stesso vale per un cinese che sta qui, vuole vivere qui, impara la lingua, conosce e rispetta le istituzioni, diventa italiano.
Un criterio è oggettivo quando non è soggetto ad interpretazioni. Tu hai due braccia e due gambe, è un dato oggettivo. Nessuno può dire, "secondo me, ne ha una" o "Secondo me ne ha tre" e farci una discussione sopra. Sei in grado di definire l'italianità allo stesso modo? Finora non lo hai ancora fatto. La conoscenza della lingua? La conoscenza delle istituzioni? Se studio il russo e lo imparo bene, se imparo a conoscere approfonditamente le istituzioni e la storia russa, divento russo? Un docente universitario di storia russa, è russo? Lo diventa se tifa per la nazionale russa ai mondiali di calcio? Io ho tifato per l'Unione Sovietica. Ma anche per il Camerun, la Nigeria e il Brasile. Addirittura ho tifato Brasile nella finale del 1994. Dunque, in base a quale criterio oggettivo culturale (non razziale, non etnico) sarei italiano?



io credo si possa dare gia' dopo 5 anni se si ha un lavoro e si conosce la lingua e le istituzioni. dipende da quali reati gravi, per terrorismo, mafia, omicidio e pedofilia si. per rapina no.
E per quale motivo, un cittadino italiano di origine straniera, se commette un reato di terrorismo, mafia, pedofilia, deve essere espulso. Sono reati commessi anche da italiani. Abbiamo fatto l'ipotesi di uno straniero divenuto culturalmente italiano. Fa parte del popolo italiano, secondo la tua definizione. Dunque, c'è qualcos'altro di non culturale che ti porta ad espellerlo?



l-unione europea punta a costituire un nuovo stato per un nuovo popolo, non a caso ha dei confini. come l'italia ha unito regno delle due sicilie stato pontificio piemonte etc...si e' ingrandita, non ha considerato italiani i giapponesi e i messicani.
Difatti. Un comune unifica i rioni. Uno staterello unifica i comuni. Una nazione unifica gli staterelli. Una Federazione unifica le nazioni. E' un processo che procede ad una scala sempre più grande. E che non si è ancora concluso.



non devi limitarti a criticare, troppo semplice, li devi chiamar razzisti e porre la questione morale che non ci si puo' alleare con un pd fan di hitler e di FN, se sei coerente.
Per me sono opportunisti. Non è gente che esprime una adesione valoriale ad un principio razzista. E' gente che guarda i sondaggi e poi decide di conseguenza. Dato che l'orientamento xenofobo è molto forte, pensano sia giusto ammortizzarlo con un "razzismo moderato". Tuttavia, alcune loro leggi approvate, nel momento in cui discriminano nel diritto, sono razziste. Le alleanze sono questione di tattica. Dato che le alternative sono due, posso anche ritenere sia meglio avere a che fare con "razzisti" moderati e opportunisti, piuttosto che con quelli convinti e fissati. Meglio un piddino che un leghista. Sulle leggi e i decreti, invece, bisogna votare contro.



lo dicono i fatti, visto che in tutto il mondo, in tutta la storia, non ci sono stati che si sono regolati come dici tu sia giusto. anche io penso che essere in maggioranza non implica affatto avere ragione, ma penso che come direbbe manzoni, quando il cardinale e la serva sono concordi...vedi penso che vi manchi proprio un tassello della natura umana, non comprendendolo proponete soluzioni che sono irrealizzabili.
Allora, perchè è stato necessario fare un referendum come quello svizzero? Se era già così, se è stato sempre così, a cosa serve questo referendum, a fare ripasso? E il 47% ha votato contro! Vuole tenersi gli immigrati criminali in casa! Come se lo spiega la tua zucca?

Comunque, quel che dici, in tutto il mondo non è vero. Per esempio, non in Ecuador.

La nuova Carta costituzionale ecuadoriana riconosce a tutti il diritto a migrare mentre lo Stato non considererà illegale nessun essere umano a causa della propria condizione migratoria. Ogni immigrato che vive in Ecuador potrà fare ritorno nel proprio paese e lo Stato si impegnerà a garantire che tale rientro possa avvenire in maniera sicura e dignitosa, indipendentemente dall’avere o meno i documenti in regola. Allo stesso modo, garantirà anche agli immigrati irregolari l’assistenza sanitaria ed un’alimentazione adeguata.

Una costituzione approvata con referendum popolare.
Vedi: Mai più illegali (http://it.peacereporter.net/articolo/12502/Mai+pi%F9+illegali)

taccaromiceto
03-12-2010, 11:53
Minchia,anche il Burkina fase potrebbe farlo.

Ma può farlo un paese del g8?

Non mi dire che non ci arrivi da solo a quali sarebbero le conseguenze

Roderigo
03-12-2010, 12:03
Minchia,anche il Burkina fase potrebbe farlo.

Ma può farlo un paese del g8?

Non mi dire che non ci arrivi da solo a quali sarebbero le conseguenze
Se può farlo il Burkina Faso, a maggior ragione può farlo un paese del G8.

Più ricchezza, più risorse, più poteri, più possibilità, più tutto.

Le conseguenze sarebbero bellissime. Come pagare le tasse.

Però, non ho citato il Burkina Faso, ma l'Ecuador.

gladiatore78rm
03-12-2010, 12:48
Un criterio è oggettivo quando non è soggetto ad interpretazioni. Tu hai due braccia e due gambe, è un dato oggettivo. Nessuno può dire, "secondo me, ne ha una" o "Secondo me ne ha tre" e farci una discussione sopra. Sei in grado di definire l'italianità allo stesso modo? Finora non lo hai ancora fatto. La conoscenza della lingua? La conoscenza delle istituzioni? Se studio il russo e lo imparo bene, se imparo a conoscere approfonditamente le istituzioni e la storia russa, divento russo? Un docente universitario di storia russa, è russo? Lo diventa se tifa per la nazionale russa ai mondiali di calcio? Io ho tifato per l'Unione Sovietica. Ma anche per il Camerun, la Nigeria e il Brasile. Addirittura ho tifato Brasile nella finale del 1994. Dunque, in base a quale criterio oggettivo culturale (non razziale, non etnico) sarei italiano?ovviamente non ha il valore di scienza esatta, diciamo che vale piu in termini opposti, se non conosci l'italiano, non ti interessa la cultura italiana, non prendi parte alla vita sociale del paese, ignori le istituzioni, ma vivi qui non sei italiano.


E per quale motivo, un cittadino italiano di origine straniera, se commette un reato di terrorismo, mafia, pedofilia, deve essere espulso. Sono reati commessi anche da italiani. Abbiamo fatto l'ipotesi di uno straniero divenuto culturalmente italiano. Fa parte del popolo italiano, secondo la tua definizione. Dunque, c'è qualcos'altro di non culturale che ti porta ad espellerlo?per tutelare quelli onesti, sia italiani originari che quelli che lo sono diventati. dirai perchè il principio non si applica agli italiani, semplice, perchè non c'è un altro stato pronto ad accoglierli. se uno stato dicesse che si prende i nostri pedofili o terroristi o mafiosi, dopo che hanno scontato la pena, glieli invierei volentierissimo.



Difatti. Un comune unifica i rioni. Uno staterello unifica i comuni. Una nazione unifica gli staterelli. Una Federazione unifica le nazioni. E' un processo che procede ad una scala sempre più grande. E che non si è ancora concluso.lo fa sulla base di un senso di appartenenza, su una cultura comune, su comuni radici. la scommessa europea è questa, o si da un anima o l'europa imploderà. tra l'altro il processo, contrariamente a quanto sostieni, non è a senso unico. avviene a volte una unificazione, a volte una separazione, vedi l'urss, la jugoslavia etc. non avvengono mai unificazioni stabili che non abbiano radici culturali profonde.


Per me sono opportunisti. Non è gente che esprime una adesione valoriale ad un principio razzista. E' gente che guarda i sondaggi e poi decide di conseguenza. Dato che l'orientamento xenofobo è molto forte, pensano sia giusto ammortizzarlo con un "razzismo moderato". Tuttavia, alcune loro leggi approvate, nel momento in cui discriminano nel diritto, sono razziste. Le alleanze sono questione di tattica. Dato che le alternative sono due, posso anche ritenere sia meglio avere a che fare con "razzisti" moderati e opportunisti, piuttosto che con quelli convinti e fissati. Meglio un piddino che un leghista. Sulle leggi e i decreti, invece, bisogna votare contro.il che non ha senso, perchè si torna al problema dell'unione, ossia una maggioranza (risicata, perchè altrimenti non penserebbero all'alleanza con i comunisti) in cui i principi sono inconciliabili. se andate al governo per "tattica" e pd, idv, udc etc fanno una legge che, inevitabilmente, sarà lontana anni luce dalla vostra idea che fate? fate cadere il governo? e poi altri 5 anni di berlusconi?



Allora, perchè è stato necessario fare un referendum come quello svizzero? Se era già così, se è stato sempre così, a cosa serve questo referendum, a fare ripasso? E il 47% ha votato contro! Vuole tenersi gli immigrati criminali in casa! Come se lo spiega la tua zucca?è la tua zucca che non ha capito che quello a cui la gente è contraria (come ti ho detto) in maniera pressochè totale, non è la norma del rimpatrio dei criminali, ma l'idea di cittadinanza indistinta per cui qualsiasi numero di persone provenienti da qualsiasi stato e con qualsiasi caratteristica ha il diritto di venire qui, e gli italiani non possono decidere se farli entrare o meno. è una cosa molto più generale della singola norma specifica. e tre. vediamo se mi rifai la stessa domanda tra 5 post....


Comunque, quel che dici, in tutto il mondo non è vero. Per esempio, non in Ecuador.

La nuova Carta costituzionale ecuadoriana riconosce a tutti il diritto a migrare mentre lo Stato non considererà illegale nessun essere umano a causa della propria condizione migratoria. Ogni immigrato che vive in Ecuador potrà fare ritorno nel proprio paese e lo Stato si impegnerà a garantire che tale rientro possa avvenire in maniera sicura e dignitosa, indipendentemente dall’avere o meno i documenti in regola. Allo stesso modo, garantirà anche agli immigrati irregolari l’assistenza sanitaria ed un’alimentazione adeguata.

Una costituzione approvata con referendum popolare.
Vedi: Mai più illegali (http://it.peacereporter.net/articolo/12502/Mai+pi%F9+illegali)
non sono informato su questa legge, mi documento un pochino e poi ti rispondo.

Roderigo
03-12-2010, 13:10
ovviamente non ha il valore di scienza esatta, diciamo che vale piu in termini opposti, se non conosci l'italiano, non ti interessa la cultura italiana, non prendi parte alla vita sociale del paese, ignori le istituzioni, ma vivi qui non sei italiano.
Un carattere nazionale attribuito agli italiani è proprio quello dello scarso attaccamento alle istituzioni. Da un sondaggio risultava che il 48 degli italiani ha fiducia nelle istituzioni contro il 55% degli zingari. Cosa è la cultura italiana? L'arte, la letteratura? Credo che la maggioranza degli italiani ne sia estranea. Ricordo una ragazza ungherese che sfotteva il suo ragazzo italiano: "Ma sono io che devo spiegare a te chi è Machiavelli?" Riguardo la lingua, è diffusa su tutto il territorio nazionale grazie alla televisione. Ancora nel dopoguerra parlavamo dialetti incomprensibili da una regione all'altra. Agli immigrati, più che fare corsi di italiano, bisognerebbe regalare televisori (con una sovratassa sul patrimonio di Taccaromiceto, si può fare tranquillamente).


per tutelare quelli onesti, sia italiani originari che quelli che lo sono diventati. dirai perchè il principio non si applica agli italiani, semplice, perchè non c'è un altro stato pronto ad accoglierli. se uno stato dicesse che si prende i nostri pedofili o terroristi o mafiosi, dopo che hanno scontato la pena, glieli invierei volentierissimo.
Non ti ho chiesto perchè lo fai, ma con che criterio lo fai. Cosa usi per distinguere quelli che puoi espellere da quelli che non puoi espellere. Usi il fatto che quelli che puoi espellere hanno un altro stato dove andare. Dunque, un criterio di appartenenza nazionale. Discrimini per appartenenza nazionale. Appartenenza per nascita e non per cultura.



lo fa sulla base di un senso di appartenenza, su una cultura comune, su comuni radici. la scommessa europea è questa, o si da un anima o l'europa imploderà. tra l'altro il processo, contrariamente a quanto sostieni, non è a senso unico. avviene a volte una unificazione, a volte una separazione, vedi l'urss, la jugoslavia etc. non avvengono mai unificazioni stabili che non abbiano radici culturali profonde.
Oppure sulla base di un progetto di costruzione di una appartenenza comune. Fatta l'Italia, bisogna fare gli italiani.
Certo, come reazione alla globalizzazione ci sono resistenze e frammentazioni, ma uno dei due processi sarà prevalente. E noi tifiamo per il primo.



il che non ha senso, perchè si torna al problema dell'unione, ossia una maggioranza (risicata, perchè altrimenti non penserebbero all'alleanza con i comunisti) in cui i principi sono inconciliabili. se andate al governo per "tattica" e pd, idv, udc etc fanno una legge che, inevitabilmente, sarà lontana anni luce dalla vostra idea che fate? fate cadere il governo? e poi altri 5 anni di berlusconi?
L'Italia è un paese socialmente frammentato, che dà luogo a rappresentanze politiche frammentate ed eterogenee. Possiamo inventarci il sistema istituzionale, la legge elettorale, ma alla fine ci ritroviamo sempre con governi che durano uno o due anni. Quando c'era la Dc la media era di 9 mesi. Berlusconi è riuscito (una volta) a governare per cinque anni, cambiando però quasi tutti i ministri strada facendo, ma è stato un caso eccezionale dovuto anche al suo strapotere economico e mediatico, con cui è riuscito a tenere insieme la sua coalizione. Oggi però non ci riesce più.



è la tua zucca che non ha capito che quello a cui la gente è contraria (come ti ho detto) in maniera pressochè totale, non è la norma del rimpatrio dei criminali, ma l'idea di cittadinanza indistinta per cui qualsiasi numero di persone provenienti da qualsiasi stato e con qualsiasi caratteristica ha il diritto di venire qui, e gli italiani non possono decidere se farli entrare o meno. è una cosa molto più generale della singola norma specifica. e tre. vediamo se mi rifai la stessa domanda tra 5 post....
L'unico paese che conosco dove si sia fatto un simile referendum è l'Ecuador. E ti ho appena mostrato che la maggioranza degli ecuadoriani vuole proprio quello che voglio io.

Amanda
03-12-2010, 18:33
Quindi espellere chi compie gravi reati,equivale a cercare una purezza razziale?
MA si sta affermando che chi delinque appartiene ad una precisa confoormazione del DNA?
Oppure,la responsabilità penale è personale e non implica in nessun modo,alcun concettodi etnicità?



Si sta ancora affermando che gli immigrati delinquono in quanto tali?
Espellendo gli immigrati che si macchiano di gravi reati,il paese si bloccherebbe?



Espellere chi compie reati,uccide le differenze culturali?
Si torna a dire che chi immigra,è delinquente perchè immigrato?




Oppure questo post,non centra una mazza,ma piaceva ad Adry,e quindi andava pubblicato?

peccato, pensavo di condividere con te un articolo che a me e' piaciuto

sarebbe bello se potese partecipare anche qualche immigrato per far sentire la propria voce
l'articolo mi sembrava la voce di qualche immigrato

taccaromiceto
04-12-2010, 01:31
Se può farlo il Burkina Faso, a maggior ragione può farlo un paese del G8.

Più ricchezza, più risorse, più poteri, più possibilità, più tutto.

Le conseguenze sarebbero bellissime. Come pagare le tasse.

Però, non ho citato il Burkina Faso, ma l'Ecuador.

La conseguenza sarebbe la guerra.

In troppi verrebbero a chiedere il loro tozzo di pane.

Lo dimostrano le statisti che sull'aumento esponenziale dell'immigrazione negli ultimi 20 anni.

Con tutte le leggi ''cattive'' che abbiamo.

Immagina se li invitassimo tutti

taccaromiceto
04-12-2010, 01:35
peccato, pensavo di condividere con te un articolo che a me e' piaciuto

sarebbe bello se potese partecipare anche qualche immigrato per far sentire la propria voce
l'articolo mi sembrava la voce di qualche immigrato

Ma se lo posti in un 3rd in cui si discute di una legge,senza aggiungerci un minimo di commento ( e non è la prima volta che te lo dico),io tendo ad accomunare le due cose,facendo cambiare il senso all'articolo

Roderigo
04-12-2010, 14:54
La conseguenza sarebbe la guerra.

In troppi verrebbero a chiedere il loro tozzo di pane.

Lo dimostrano le statisti che sull'aumento esponenziale dell'immigrazione negli ultimi 20 anni.

Con tutte le leggi ''cattive'' che abbiamo.

Immagina se li invitassimo tutti
Moltitudini di pezzenti in marcia verso di noi, a farci la guerra per un tozzo di pane.

Taccaromiceto sospende di pranzare poco prima del dessert e gli si para davanti.

"Eh no! Il permesso di soggiorno non ve lo dò".

Moltitudini di pezzenti, con la coda tra le gambe, fanno retromarcia.

Ci avessero pensato i romani con i barbari, avremmo ancora l'impero.

taccaromiceto
04-12-2010, 17:25
MA riesci seriamente a stimare quante persone verrebbero con una legge come quella ecuadoregna?

Ricordati di tenere presente i dati degli ultimi 20 anni,NONOSTANTE le leggi restrittive.

Comunque te la do io la definizione di italiano:

Cittadinanza italiana
Da Wikipedia
La cittadinanza italiana è la condizione della persona fisica (detta cittadino italiano) alla quale l'ordinamento giuridico dell'Italia riconosce la pienezza dei diritti civili e politici.
È concessa ai discendenti fino al 2º grado degli italiani emigrati, tramite lo "ius sanguinis". La quantità di potenziali cittadini italiani, secondo questo criterio, raddoppia l'attuale popolazione del territorio italiano. Nel continente sudamericano si è radicata la maggior parte degli emigrati nella seconda metà del XIX e del XX secolo.

Acquisto e perdita della cittadinanza italiana La cittadinanza italiana si può acquisire:

automaticamente, secondo lo ius sanguinis (per nascita, riconoscimento o adozione, da anche un solo genitore cittadino italiano), oppure secondo lo ius soli (solo nati in Italia da genitori apolidi);
su domanda, secondo lo ius sanguinis (vedi sotto), per aver prestato servizio militare di leva o servizio civile o avendo risieduto in Italia prima della maggiore età (ius soli);
per naturalizzazione, dopo dieci anni di residenza legale in Italia, a condizione di assenza di precedenti penali e di adeguate risorse economiche;
il termine è più breve per ex-cittadini Italiani e loro immediati discendenti (ius sanguinis), stranieri nati in Italia (ius soli), cittadini di altri paesi dell'Unione Europea, rifugiati e apolidi.
per matrimonio con un cittadino italiano, dopo due anni di residenza legale in Italia o dopo tre anni di matrimonio se residenti all'estero (termini ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi), a condizione di assenza di precedenti penali. Le cittadine straniere che hanno contratto matrimonio con un cittadino italiano prima del 27 aprile 1983 acquisivano automaticamente la cittadinanza italiana.
su domanda, per essere nati in territori già italiani.
su domanda, per essere nati in territori già appartenenti al disciolto Impero austro-ungarico.
Il diritto alla cittadinanza per ius sanguinis non si prescrive, ma per poterlo esercitare occorrono che si verifichi una delle seguenti condizioni:

ogni genitore deve essere stato cittadino italiano alla nascita del figlio;
l'antenato italiano nato prima del 17 marzo 1861 (proclamazione del Regno d'Italia) deve essere morto dopo tale data ed essere morto in possesso della cittadinanza italiana;
l'antenato donna trasmette il diritto alla cittadinanza ai discendenti nati prima del 1º gennaio 1948 (entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana) solo in ipotesi residua secondo l'articolo 1 comma 2, Legge 13 giugno 1912, n. 555, se il padre era ignoto, se il padre era apolide, se i figli non seguivano la cittadinanza del padre straniero secondo la legge dello Stato al quale questo apparteneva, ossia se il paese imponeva o concedeva la cittadinanza estera solo per ius soli e non per ius sanguinis.


Già dal primo rigo si capisce a chi è rivolto il famoso art.3

Tutti gli altri che non rientrano in questa categoria,non sono giustamente italiani,e con tua buona pace,in presenza di reati,se precedenti alla domanda,annullano la stessa in maniera definitiva.

Inoltre,rammenta che il tuo supplemento di pena,in caso di precedenti penali (anche di lieve entità in questo caso),esiste già.

Poi,se dovesse esserti sfuggito,ti riporto il termine di extracomunitario:

Il termine extracomunitario esprime lo stato della cittadinanza di un soggetto (persona fisica o giuridica) in relazione alle vigenti normative dell'Unione europea in tema di cittadinanza: un soggetto extracomunitario è colui che non possiede cittadinanza di uno degli Stati membri dell'Unione europea.

Nel linguaggio comune ed in quello dei media il termine è generalmente usato, in maniera impropria, per indicare persone immigrate in Europa e provenienti da paesi economicamente disagiati. Nel suo significato letterale sono, invece, extracomunitari, ad esempio, sia un cittadino svizzero (dal momento che la Svizzera non è uno degli Stati membri dell'Unione europea), come anche ogni cittadino extraeuropeo, ad esempio proveniente dagli Stati Uniti d'America.


Quindi permetterebbe anche l'espulsione,una volta terminata la pena,per gli americani che tranciarono i cavi del cermis,o per amanda knoox.

Giusto per fare 2 esempi

Roderigo
06-12-2010, 02:44
Stimo che verrebbero più o meno gli stessi, forse qualcuno di più. I flussi migratori sono trainati dall'offerta di lavoro, non dall'offerta di permessi di soggiorno. Specie per quanto riguarda l'Italia che offre molti posti di lavoro in nero.

Riguardo i due fondamentali criteri con cui si concede la cittadinanza, penso che lo Jus sanguinis sia ormai inadeguato in un mondo in cui si prevede si sposteranno 400 milioni di persone nei prossimi 40 anni.


Jus soli e jus sanguinis

(...) Esistono due sistemi tradizionali di trasmissione della cittadinanza alla nascita: lo jus soli e lo jus sanguinis. Secondo lo jus soli, il criterio è il luogo di nascita. Chi nasce sul territorio nazionale è cittadino. Negli Stati Uniti, come in molte nazioni del Nuovo Mondo, vige una forma di jus soli quasi pura. Chi nasce sul suolo americano è americano in ogni caso.

Lo jus sanguinis è, invece un sistema che utilizza come criterio la pura e semplice appartenenza genealogica. È cittadino di un certo paese chi discende da cittadini di quel paese. Il figlio di stranieri non ha alcun diritto politico anche se è nato e cresciuto nel paese, lavora nel paese e parla la lingua del paese. In un paese ad alta immigrazione ha inevitabili implicazioni xenofobe o addirittura razziste.

L'Italia ha un sistema di jus sanguinis quasi puro, certamente il più restrittivo tra le grandi nazioni europee. La normativa principale è contenuta in una legge del 1992. Vediamo ad esempio quali sono i diritti di un bambino figlio di extracomunitari nato sul territorio di alcuni paesi europei
In Germania è cittadino alla nascita se almeno uno dei due genitori risiede nel paese da più di otto anni. In Francia acquista la cittadinanza automaticamente a 18 anni, ma può richiederla a partire dai 13. In Gran Bretagna è cittadino alla nascita se almeno uno dei due genitori è "settled" (il che di solito avviene dopo quattro anni di residenza). In Italia non è cittadino. (...)

da: www.lavoce.info (http://www.lavoce.info/articoli/pagina712.html)

taccaromiceto
06-12-2010, 12:32
Ok,abbiamo stabilito che secondo te,alcni aspetti della legge del 1992,non sono giusti.
Ne prendo atto.


Ma ti ricordo che l'aspetto fondamentale da chiarire era ''chi è l'italiano''.

Io ho postato la risposta.

Inoltre,cosa fondamentale,ti ho già dimostrato come l'assenza di precedenti penali,venga già considerata come discriminante nella possibilità di concessione della cittadinanza italiana.
Quidi ti ho dimostrato che non ha niente a che fare con ''la legge è uguale per tutti, e che il principio della pena cumulativa/aggiuntiva,non ha motivo di esistere
Dimostrandoti che questo non si contrappone in nessun modo con l'art.3 della costituzione.
Inoltre,chiarisce definitivamente,a chi è rivolto l'articolo 3:

Ai cittadini italiani.

Gli altri vengono considerati degli ospiti,fermo restando i diritti fondamentali (libertà religiosa ecc).

Quindi,quel genio che ha falciato 7 ciclisti,per la legge italiana non avrà mai la cittadinanza
Per la legge svizzzera,forse sarà espulso

Per roderigo ha il pieno diritto di rimanere dov'è.

E qui ci sta tutta la storia politica della sx europea allo sbando.

Lascio perere sui deliri relativi alla quantità di persone che verrebbro in caso di legge come quella ecuadoregna.

Meno male che la UE non ce lo permetterebbe mai (dato che ogni cittadino divenuto italino,può liberamente circolare in europa).

P.S. Se nasci in Italia,figlo di immigrati residenti regolalari,avrai la doppia cittadinanza fin dalla nascita.
La figlia della mia maica moldava (la madre prenderà la cittadinanza il prossimo anno),ha già la cittadinanza italiana e quella moldova.
Quando avrà 18 anni deciderà quale mantenere

Roderigo
06-12-2010, 12:53
Ma ti ricordo che l'aspetto fondamentale da chiarire era ''chi è l'italiano''.

Semmai definisce chi è il "cittadino italiano".

Ma in una realtà multietnica e in movimento non è più una definizione adeguata.

Infatti in Italia, ci sono milioni di "non cittadini". Più centinaia di migliaia privi di qualsiasi status giuridico. E molti che rischiano di passare dalla prima condizione alla seconda.

E' una situazione da correggere nel senso dell'inclusione e dell'integrazione, ampliando i confini della cittadinanza.

Oppure una situazione sulla quale erigere un apartheid.

taccaromiceto
06-12-2010, 13:03
Inanzitutto bisogna ribadire che hanno scelto loro di venire in Italia,alle condizioni in cui ci stanno adesso.
Se infatti è vero che molti sono costetti ad emigrare,questo non vale nel momento in cui scelgono proprio l'Italia

Ed è fondamentale inoltre ribadire che la costituzione (esclusi i diritti umani riconosciuti globalmente) è rivolta ai cittadini italiani.

Io abbasserei anche il diritto alla cittadinanza dopo soli 5 anni,a patto però che non venga toccata la norma che li esclude in caso di precedenti penali.

Purtroppo l'italia non può selezionare i cittadini italiani e decidere a chi dare la cittadinanza.
Può però pensare di salvaguardare i cittadini italiani (autoctoni o stranieri) che già vivono nel suo territorio.

Ti dirò di più,la protezione dei cittadini gà presenti,dovebbe essere presente per legge,in ogni stato sovrano.

Insomma,se tu non cerchi di garantirmi nemmeno la mia sicurezza,che cazzo ci stai a fare tu stato?
Solo per farmi pagare le tasse?

Roderigo
06-12-2010, 13:16
Che loro abbiano deciso di venire qui, è il cambiamento a cui il diritto italiano, come quello degli stati di immigrazione, si deve adeguare.

In un mondo in cui tutti stanno fermi nel loro stato, hanno senso certe leggi sulla cittadinanza. In un mondo in cui invece centinaia di milioni di persone si spostano, hanno senso altre leggi sulla cittadinanza. Altrimenti si creano regimi di segregazione razziale.

Riguardo la sicurezza, gli stati hanno il dovere di neutralizzare i criminali, non di scaricarseli gli uni sugli altri, come si fa con i rifiuti.

taccaromiceto
06-12-2010, 13:24
No,ogni stato deve neutralizzare i suoi criminali.
Ed ogni stato deve proteggere i SUOI cittadini,non quelli di tutto il mondo
Legge anni fa,che l'islanda aveva 1 solo detenuto.

Ma te lo immagini un sistema di carceri e guardie,solo per neutralizzare i criminali degli altri?

Io gli faccio scontare la pena e poi lo rimando nel suo paese.

Altrimenti,tutti quelli che vivono nei paesi in cui in galera ti fanno pentire di essere nato,si spostano in quelli dove roderigo e C. hanno maggior potere in merito.

Roderigo
06-12-2010, 13:36
Tu ragioni con la testa di chi vive in un mondo in cui si sta fermi.

Io cerco di ragionare con la testa di chi vive in un mondo in cui ci si sposta.

I "miei", i "suoi" per origine, o per sangue, non hanno più senso.

Ha senso il luogo in cui ti trovi.

Cosa che peraltro già succede entro i confini nazionali, tra persone che provengono da diversi campanili, e succede nell'ambito di Unioni e Confederazioni di stati.

Potrà succedere in tutto il mondo.

gladiatore78rm
06-12-2010, 13:39
Che loro abbiano deciso di venire qui, è il cambiamento a cui il diritto italiano, come quello degli stati di immigrazione, si deve adeguare.

In un mondo in cui tutti stanno fermi nel loro stato, hanno senso certe leggi sulla cittadinanza. In un mondo in cui invece centinaia di milioni di persone si spostano, hanno senso altre leggi sulla cittadinanza. Altrimenti si creano regimi di segregazione razziale.

Riguardo la sicurezza, gli stati hanno il dovere di neutralizzare i criminali, non di scaricarseli gli uni sugli altri, come si fa con i rifiuti.

il mondo e' quello che noi decidiamo che sia. non esiste una realta' scientifica che imponga che il mondo sociale vada in una direzione o in un'altra.
se i popoli del mondo voglion continuare a vivere in un contesto in cui la nazionalita' abbia un significato non gli si puo' imporre la cittadinanza indeterminata perche' a te e a qualche mega capitalista sembra la soluzione migliore.
anche le espressioni segregazione o aparthaid non hanno senso. quelle sono realta' in cui a cittadini nati in un luogo, (ad esempio i neri d'america o quelli del sud africa) vengono negati i diritti civili in base alla razza, come se qui stabilissimo che i napoletani non possono votare. altra cosa, totalmente diversa da ogni punto di vista, e' negare a cittadini di altri stati, che nei loro stati hanno pieni diritti di residenza, di trasferirsi qui.

Roderigo
06-12-2010, 14:44
Un regime di segregazione razziale è semplicemente un ordinamento sotto il quale cittadini di origine diversa hanno, ciascuno per la sua origine, differenti diritti.

Tu dici: Ma i nostri cinque milioni di non cittadini, non sono nati qui. Sono venuti. E così le centinaia di migliaia di irregolari.

Allora, per non avere l'Apartheid puoi in alternativa:
1) Mandarli via.
2) Concedere la cittadinanza (in tempi ragionevoli).

I tempi ragionevoli sono quelli che ti evitano di accumulare milioni e milioni di non cittadini. Diversamente, sei nell'Apartheid.

Magari, mi dirai che vuoi mandarli via. Facciamo finta che non sia inumano, crudele, razzista e ragioniamo solo sulla praticabilità dell'opzione. E' praticabile? Basta volerlo? E cosa ci vuole per volerlo? Abbiamo la legge più cattiva d'Europa e al governo il partito più xenofobo. Il ministro degli interni è un esponente di questo partito, un leghista. Uno del partito di Padania. I comunisti, le sinistre radicali escluse dal parlamento. Dici tu, proprio perchè punite dalle loro posizioni sugli stranieri.

Possiamo immaginare una situazione politica più favorevole per respingere ed espellere immigrati? Eppure, per quanti se ne respingano, per quanti se ne espellano, gli immigrati aumentano. E sei di nuovo e ancora nell'Apartheid. E la tua distinzione tra chi è nato qui e chi è nato fuori, più passa il tempo, più perde di senso. Siamo già arrivati a discutere sulla cittadinanza dei figli degli stranieri.

Noi possiamo decidere cosa è il mondo, ma questo presuppone che:
1) si sia d'accordo;
2) si incida sulle cause e non sugli effetti dei fenomeni;
3) si sia coerenti negli obiettivi che si vogliono realizzare.

Dato che queste tre condizioni non si verificano mai, il mondo è sempre diverso da come lo vogliamo. E del modo in cui è il mondo bisogna tenere conto.