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Edric
24-11-2010, 10:24
Georgofili: lo Stato non si costituisce parte civile

24 novembre 2010

http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/georgofili.jpg

E’ iniziato ieri a Firenze il processo che riguarda in particolare la Strage dei Georgofili (27 maggio 1993), dove persero la vita 5 persone, tra cui una bambina di pochi mesi e una di 9 anni e le responsabilità di Francesco Tagliavia, accusato di essere coinvolto nell’organizzazione e esecuzione degli attentati dal pentito Gaspare Spatuzza.

Il Tagliavia, già condannato all’ergastolo per l’assassinio del giudice Paolo Borsellino, benchè arrestato 5 giorni prima della strage, avrebbe contribuito non solo partecipando alla pianificazione dell’evento ma mettendo a disposizione tre dei suoi uomini, esperti nell’uso di esplosivi.

Lo Stato, insieme anche al Comune di Roma e di Milano, colpiti anch’essi nella stagione stragista del ’93 (quando l’Italia stava compiendo il giro di boa tra la prima e la seconda repubblica), non si sono presentati in aula, rinunciando in questo modo a costituirsi come parte civile, cosa che hanno fatto invece la Regione Toscana e il Comune di Firenze.

La ridicola giustificazione addotta dall’Avvocatura dello Stato è che non hanno ricevuto la notifica quando la prassi, in questi casi, prevede il pubblico annuncio, attraverso tre quotidiani a tiratura nazionale, e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dello Stato.

Nel primo processo fiorentino sulle stragi si costituirono parti civili anche loro ma, come ha spiegato a La Nazione (http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2010/11/23/418852-stragi_stato_costituisce_parte_civile.shtml) l’avvocato Ammannato, “in diritto vale il principio ‘una volta costituiti, sempre costituiti’, ma la richiesta deve essere ribadita nella prima seduta di un nuovo processo. Se questo non viene fatto, la possibilità di costituirsi di nuovo parte civile decade”.

Personalmente ritengo che questo comportamento dello Stato, del Comune di Milano e di Roma non si possa ascrivere a semplice leggerezza quanto ad una precisa volontà politica dato il colore dell’attuale governo e delle amministrazioni milanesi e romane.

Sebbene per l’attentato di via dei Georgofili siano stati comminati 15 ergastoli (confermati nel 2002 dalla Cassazione) che riguardano però esclusivamente gli esecutori materiali, lo Stato, il Comune di Roma e quello di Milano hanno deliberatamente rinunciato a rappresentare tutti i cittadini, nel pretendere che sia fatta piena luce su chi ha ordinato quelle strage o, quantomeno, chi pur essendo a conoscenza e non ha fatto nulla per fermarla poichè probabilmente i suoi interessi coincidevano con quelli della mafia.

Fonte: GUERRE CONTRO (http://guerrecontro.altervista.org/blog/?p=5343)

Amanda
24-11-2010, 10:50
poverini..non li hanno avvertiti

Edric
24-11-2010, 11:01
Guarda, ... una vergogna!:mad::mad::mad: