foglie di acqua
15-11-2010, 10:07
LE TECNOLOGIE PROVATE PER VOI.
A CONFRONTO I SOFTWARE PIÙ DIFFUSI PER NAVIGARE IN RETE.
E ALL' ORIZZONTE L' ARMATA DEI «PICCOLI»
Sfida all' O.K. Corral tra i cinque grandi browser
http://blog.panorama.it/hitechescienza/files/2009/10/browser.jpg
Fino a qualche anno fa Internet Explorer non aveva rivali.
Era installato su nove computer su dieci.
Google non ha badato a spese: il suo Chrome ha visto maturare ben sette versioni in due anni
Gabriele De Palma
Siamo nel mezzo di una guerra tra i browser di ultima generazione. I software contendenti per navigare in Rete sono almeno cinque e alle loro spalle si affolla un nugolo di piccole «fazioni» che cercano di ricavarsi un posto nei pc, nei laptop e nei sempre più diffusi dispositivi mobili che navigano online. La lotta si fa sempre più agguerrita perché i browser oggi non sono solo la porta di accesso alla Rete pubblica, ma anche alla «nuvola» dei servizi e dei propri dati, il cosiddetto cloud computing.
Il nuovo campo di battaglia si chiama Html5*, un linguaggio di programmazione per realizzare siti internet che è l'ultimo erede di quell' html creato vent' anni fa da Tim Berners Lee, l'inventore del World wide web. Se fino a qualche anno fa Internet Explorer non aveva rivali ed era installato su nove computer su dieci, oggi il panorama dei browser è ricco e propone agli utenti del Web una scelta attraverso la quale non sempre è facile districarsi. Il software di Microsoft rimane comunque leader del mercato e la nuova versione, presto in arrivo, presenta novità che convinceranno molti ad adottarla.
L'interfaccia di IE9 è minimale, i pulsanti tradizionali - avanti, indietro, preferiti, home e impostazioni - occupano pochissimo spazio e sono allineati in un' unica barra superiore che contiene anche la griglia per gli indirizzi web, che serve pure per la ricerca. È il browser più sicuro sul mercato grazie alla funzione battezzata «download manager», che verifica la reputazione dei file e avvisa in caso di pericolo di virus informatici. La versione 9 di Explorer è anche la prima a utilizzare l'accelerazione hardware, sfruttando per la visualizzazione delle pagine web non solo il processore del pc (cpu) ma anche la scheda grafica (gpu). Questa caratteristica, che adesso gli avversari stanno copiando, permette una velocità e una fluidità nella resa di immagini e video mai viste prima.
Firefox, della fondazione non profit Mozilla, il cui modello di punta è ora il 3.6, è il secondo browser più usato al mondo e piace molto soprattutto agli utenti europei. I vantaggi che propone sono una maggiore adattabilità alle proprie esigenze e personalizzazione sia dei programmi associabili, sia degli sfondi. La «volpe di fuoco» negli ultimi tempi ha un po' rallentato e sta dunque perdendo qualche colpo come alternativa numero uno al dominio di IE, a vantaggio di Chrome.
Google, infatti, non ha badato a spese e sforzi nei suoi centri di sviluppo per dare dura battaglia agli altri browser. Chrome ha visto in due anni maturare ben sette versioni (nello stesso periodo Microsoft ne ha sviluppate due). Ottima la velocità di visualizzazione delle pagine, è stato il primo a puntare su un' interfaccia leggera per lasciare maggiore spazio al contenuto. E nelle prossime versioni verrà adottata l'accelerazione hardware.
Per gli amanti del mondo Mac, Safari rimane il browser ideale dato che è perfettamente compatibile con l'hardware della Mela. Ogni nuova pagina web si apre con le immagini dei dodici siti più visitati dall' utente, il che agevola una rapida apertura delle pagine su cui si naviga più di frequente senza dover digitare l' indirizzo. Lo stato di avanzamento dell' apertura di un sito è ben visibile nella griglia degli indirizzi, in modo da informare il navigatore di quanta pazienza dovrà avere prima che tutti gli elementi della pagina siano caricati.
Tra i big, infine, una citazione di dovere merita Opera, sviluppato dalla omonima softwarehouse norvegese, perché è uno dei prodotti più stabili e ben congeniati. Ha solo due pecche. La prima è che l' ultima versione, la 10.1, non accetta estensioni e quindi non è molto personalizzabile. La seconda è che la sua scarsa diffusione (2,29%) di fatto lo penalizza: i programmatori non perdono tempo a testare i propri siti su Opera, preferendo concentrarsi sui browser più diffusi. Entrambe le pecche però avranno vita breve, quando cioè l' Html5 sarà diffuso non ci saranno più problemi per gli sviluppatori che potranno creare i loro prodotti una sola volta senza doverli adattare alle diverse piattaforme. La guerra in corso è così avvincente che si è rimesso al lavoro anche Marc Andreessen, che vent' anni fa contribuì alla realizzazione di Mosaic, il primo browser grafico, e poi del compianto Netscape. In questi giorni sta mettendo a punto RockMelt, un browser pensato per agevolare la fruizione dei social network, da Facebook a Twitter.
* La rivoluzione si chiama Html5 H tml5 è la sigla del nuovo standard per la creazione di siti web. E sarà una vera rivoluzione per la Rete. Quando il nuovo linguaggio di programmazione sarà diffuso, per l'utente non sarà più necessario usare programmi come Flash per visualizzare i video, RealPlayer o Windows Media Player per la musica. Per accedere al multimedia online basterà il browser. La polemica fra i big dell' informatica infuria (Steve Jobs di Apple ha decretato la fine di Flash sui iPhone e iPad) ma a vincere saranno gli utenti, che potranno vivere un' esperienza online molto migliore rispetto a quella odierna. I nuovi siti web in Html5 garantiscono una maggiore velocità nella visualizzazione dei contenuti e una resa più fluida delle immagini e dei video.
13 novembre 2010
http://www.corriere.it/ (http://archiviostorico.corriere.it/2010/novembre/13/Sfida_all_Corral_tra_cinque_co_9_101113074.shtml)
http://img403.imageshack.us/img403/7446/appunti01gq.jpg
A CONFRONTO I SOFTWARE PIÙ DIFFUSI PER NAVIGARE IN RETE.
E ALL' ORIZZONTE L' ARMATA DEI «PICCOLI»
Sfida all' O.K. Corral tra i cinque grandi browser
http://blog.panorama.it/hitechescienza/files/2009/10/browser.jpg
Fino a qualche anno fa Internet Explorer non aveva rivali.
Era installato su nove computer su dieci.
Google non ha badato a spese: il suo Chrome ha visto maturare ben sette versioni in due anni
Gabriele De Palma
Siamo nel mezzo di una guerra tra i browser di ultima generazione. I software contendenti per navigare in Rete sono almeno cinque e alle loro spalle si affolla un nugolo di piccole «fazioni» che cercano di ricavarsi un posto nei pc, nei laptop e nei sempre più diffusi dispositivi mobili che navigano online. La lotta si fa sempre più agguerrita perché i browser oggi non sono solo la porta di accesso alla Rete pubblica, ma anche alla «nuvola» dei servizi e dei propri dati, il cosiddetto cloud computing.
Il nuovo campo di battaglia si chiama Html5*, un linguaggio di programmazione per realizzare siti internet che è l'ultimo erede di quell' html creato vent' anni fa da Tim Berners Lee, l'inventore del World wide web. Se fino a qualche anno fa Internet Explorer non aveva rivali ed era installato su nove computer su dieci, oggi il panorama dei browser è ricco e propone agli utenti del Web una scelta attraverso la quale non sempre è facile districarsi. Il software di Microsoft rimane comunque leader del mercato e la nuova versione, presto in arrivo, presenta novità che convinceranno molti ad adottarla.
L'interfaccia di IE9 è minimale, i pulsanti tradizionali - avanti, indietro, preferiti, home e impostazioni - occupano pochissimo spazio e sono allineati in un' unica barra superiore che contiene anche la griglia per gli indirizzi web, che serve pure per la ricerca. È il browser più sicuro sul mercato grazie alla funzione battezzata «download manager», che verifica la reputazione dei file e avvisa in caso di pericolo di virus informatici. La versione 9 di Explorer è anche la prima a utilizzare l'accelerazione hardware, sfruttando per la visualizzazione delle pagine web non solo il processore del pc (cpu) ma anche la scheda grafica (gpu). Questa caratteristica, che adesso gli avversari stanno copiando, permette una velocità e una fluidità nella resa di immagini e video mai viste prima.
Firefox, della fondazione non profit Mozilla, il cui modello di punta è ora il 3.6, è il secondo browser più usato al mondo e piace molto soprattutto agli utenti europei. I vantaggi che propone sono una maggiore adattabilità alle proprie esigenze e personalizzazione sia dei programmi associabili, sia degli sfondi. La «volpe di fuoco» negli ultimi tempi ha un po' rallentato e sta dunque perdendo qualche colpo come alternativa numero uno al dominio di IE, a vantaggio di Chrome.
Google, infatti, non ha badato a spese e sforzi nei suoi centri di sviluppo per dare dura battaglia agli altri browser. Chrome ha visto in due anni maturare ben sette versioni (nello stesso periodo Microsoft ne ha sviluppate due). Ottima la velocità di visualizzazione delle pagine, è stato il primo a puntare su un' interfaccia leggera per lasciare maggiore spazio al contenuto. E nelle prossime versioni verrà adottata l'accelerazione hardware.
Per gli amanti del mondo Mac, Safari rimane il browser ideale dato che è perfettamente compatibile con l'hardware della Mela. Ogni nuova pagina web si apre con le immagini dei dodici siti più visitati dall' utente, il che agevola una rapida apertura delle pagine su cui si naviga più di frequente senza dover digitare l' indirizzo. Lo stato di avanzamento dell' apertura di un sito è ben visibile nella griglia degli indirizzi, in modo da informare il navigatore di quanta pazienza dovrà avere prima che tutti gli elementi della pagina siano caricati.
Tra i big, infine, una citazione di dovere merita Opera, sviluppato dalla omonima softwarehouse norvegese, perché è uno dei prodotti più stabili e ben congeniati. Ha solo due pecche. La prima è che l' ultima versione, la 10.1, non accetta estensioni e quindi non è molto personalizzabile. La seconda è che la sua scarsa diffusione (2,29%) di fatto lo penalizza: i programmatori non perdono tempo a testare i propri siti su Opera, preferendo concentrarsi sui browser più diffusi. Entrambe le pecche però avranno vita breve, quando cioè l' Html5 sarà diffuso non ci saranno più problemi per gli sviluppatori che potranno creare i loro prodotti una sola volta senza doverli adattare alle diverse piattaforme. La guerra in corso è così avvincente che si è rimesso al lavoro anche Marc Andreessen, che vent' anni fa contribuì alla realizzazione di Mosaic, il primo browser grafico, e poi del compianto Netscape. In questi giorni sta mettendo a punto RockMelt, un browser pensato per agevolare la fruizione dei social network, da Facebook a Twitter.
* La rivoluzione si chiama Html5 H tml5 è la sigla del nuovo standard per la creazione di siti web. E sarà una vera rivoluzione per la Rete. Quando il nuovo linguaggio di programmazione sarà diffuso, per l'utente non sarà più necessario usare programmi come Flash per visualizzare i video, RealPlayer o Windows Media Player per la musica. Per accedere al multimedia online basterà il browser. La polemica fra i big dell' informatica infuria (Steve Jobs di Apple ha decretato la fine di Flash sui iPhone e iPad) ma a vincere saranno gli utenti, che potranno vivere un' esperienza online molto migliore rispetto a quella odierna. I nuovi siti web in Html5 garantiscono una maggiore velocità nella visualizzazione dei contenuti e una resa più fluida delle immagini e dei video.
13 novembre 2010
http://www.corriere.it/ (http://archiviostorico.corriere.it/2010/novembre/13/Sfida_all_Corral_tra_cinque_co_9_101113074.shtml)
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