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Visualizza Versione Completa : Tassa sul celibato



Amanda
14-11-2010, 09:35
http://www.ilpost.it/2010/11/10/alemanno-%C2%ABaumentare-le-tasse-sui-single%C2%BB/


«Se vogliamo aiutare le famiglie, che sono quelle sposate, dobbiamo aumentare le tasse ai single e alle coppie con pochi figli»
Gianni Alemanno, intervenendo alla Conferenza nazionale sulla famiglia

http://gaynews.it/view.php?ID=85763





ALEMANNO: «SGRAVI PER FAMIGLIE NUMEROSE. NO PER SINGLE E GAY». E' POLEMICA
Il Pd: è come la tassa sul celibato di Mussolini
10 novembre 2010







ROMA - C'è chi l'ha chiamata «tassa sul celibato» ma si legge «aiuti alle famiglie con figli». Ossia, «caricare» fiscalmente sui single per recuperare risorse da mettere a disposizione dei nuclei che hanno figli.

La proposta - che riaccende anche le polemiche sulla contrapposizione famiglie tradizionali/famiglie di fatto e sugli aiuti relativi - è del sindaco di Roma Gianni Alemanno che all'ultima giornata della Conferenza nazionale della famiglia, che si è conclusa a Milano, suggerisce un percorso per la riforma fiscale «amica della famiglia». In serata Alemanno ha però precisato che «non si tratta di aumentare le tasse ai single ma di concentrare gli sgravi sulle famiglie con più figli. La pressione fiscale deve complessivamente diminuire, dobbiamo però scegliere dove mirare queste riduzioni».

Il sindaco della capitale annuncia poi che a Roma non si faranno più asili nido comunali ma nella città si daranno vita soltanto ad asili nido convenzionati «perché costano la metà di quelli comunali: per uno convenzionato si spendono 7mila euro l'anno a bimbo contro i 13 mila di uno comunale». Alemanno ha sottolineato che «si penserà ad asili nido comunali solo in situazioni particolari ma punteremo a creare soprattutto collaborazioni con il privato sociale».

L'uscita del primo cittadino romano ha ricevuto in tempo reale il no del collega di Bari, Michele Emiliano. Mentre il sottosegretario Carlo Giovanardi, con delega alle politiche familiari e organizzatore dell'evento milanese, si è detto d'accordo e tutto fa pensare che, fatta salva l'incertezza politica, la proposta potrebbe prendere corpo. Sul palco della Conferenza, dove sedeva anche il sindaco di Milano Letizia Moratti, Alemanno - che chiede al governo di introdurre anche il quoziente familiare in questa legislatura («se andremo a elezioni vorrà dire che il tema sarà al centro della campagna elettorale») - è stato chiaro: «In un momento di crisi non si può dare tutto a tutti, bisogna sporcarci le mani. Se vogliamo aiutare le famiglie, quelle sposate, vuol dire aumentare le tasse ai single e alle coppie con pochi figli. Bisogna sfuggire alla tentazione di voler dare tutto a tutti, e quindi ai gay e ai single. Bisogna concentrarci sulla famiglia della Costituzione formata da un uomo e una donna che fanno figli»...continua

nel caso si ritorni single dopo il matrimonio, cosa accade, oltre agli alimenti bisogna pagare anche la tassa? Nel caso di una o più amanti chi si fa carico della tassa? E si potrebbe continuare. Davvero una gran bella idea, peccato non sia originale. La tassa sul celibato - aggiunge - era già stata istituita il 13 febbraio 1927, interessava i celibi di età compresa fra i 25 ed i 65 anni ed era composta da un contributo fisso che variava a seconda dell'età. Alemanno finalmente svela qual è il suo nume tutelare: Mussolini».













http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/View.aspx?ID=2010111217142871-1





La tassa sul celibato, che nostalgia!


La tassa sul celibato, che nostalgia!
Bona quella di Alemanno, aumentiamo le tasse ai angle. Così imparano a crescere e a non moltiplicarsi. A essere egoisti e asociali, a restare bamboccioni e a non dare figli alla patria. Che ho detto, figli alla patria!? diomio come può essermi venuta un'idea simile? Poi mi ci raccapezzo, calma, pura associazione mentale, reminiscenze. Allora non si chiamavano single (oltre tutto i nomi stranieri erano proibiti), erano solo semplici celibi e al Duce facevano schifo. Additati al pubblico disprezzo fascista, cittadini spregevoli che si rifiutavano, appunto, di procreare figli per la patria (volendo, anche per la guerra).
Cosi, in data 19 febbraio 1926 Lui ha deciso di bollarli una volta per tutte, istituendo una legge sul celibato che giustamente puniva i reprobi con una dovuta tassa ad personam. Che colpiva tutti i celibi indistintamente, dai 25 ai 65 anni, con una quota integrativa secondo il reddito e una quota fissa - questa è bella - secondo l'età. Giusto, più sei celibe e più paghi: cosi, dai 25 ai 35 si pagavano 701ire annue; dai 35 ai 50, 1001ire; dai 50 ai 65, 501ire. Per idiota che fosse, la legge è rimasta in vigore fino al 1943, quando venne abolita dal governo Badoglio. Fior di legge fascista.

taccaromiceto
14-11-2010, 11:43
Mai lette tante falsità in una volta sola.

Adesso ditemi cosa c'è di male a dare degli sgravi fiscali in base al numero di componenti della famiglia

fantasma76
14-11-2010, 13:27
Fra poco invece del finto matrimonio per ricevere la cittadinanza, si farà il finto matrimonio per essere considerati cittadini come gli altri.

taccaromiceto
14-11-2010, 13:32
In effetti basta sposarsi di comune per avere i diritti.

Ma c'è una cosa che non a qualcuno non va giù.

Se si sposano,oltre ai diritti,avranno anche i doveri.

Parola del tutto indigesta ad alcuni

fantasma76
14-11-2010, 13:45
Se si sposano,oltre ai diritti,avranno anche i doveri.
e quale sarebbero di norma, questi doveri tanto pesanti che avrebbe una coppia falsamente sposata?
La separazione dei beni, esistono i contratti prematrimoniali, le corna, ormai sono di moda.

taccaromiceto
14-11-2010, 13:51
Gli assegni di mantenimento in caso di separazione?
Il divieto di abbandono dei figli da parte di entrambi?
Il divieto di abbandono del tetto coniugale?

fantasma76
14-11-2010, 14:34
Gli assegni di mantenimento in caso di separazione?
esistono 1000 modi per non pagarli, gli accordi prematrimoniali, lavorare in nero, lavorare con libretto di navigazione internazionale, risultare nullatenenti.

Il divieto di abbandono dei figli da parte di entrambi?
I figli non c'entrano nulla con la coppia matrimoniale.


Figli naturali come figli legittimi. Stessi diritti per tutti i bimbi, siano essi nati fuori o dentro il matrimonio. Il via libera al disegno di legge delega in materia di filiazione, che prevede un’innovazione del Codice civile e assicura l’equiparazione anche lessicale tra i due status, è arrivato stamattina dal Consiglio dei Ministri.
Nulla da fare invece per il diritto - che si voleva inserire nella legge - di un figlio a essere amato dai genitori (oltre a essere «mantenuto, educato, istruito»). Su questo punto, ammette Giovanardi, «avevo espresso le mie perplessità. Il diritto all’amore è condivisibile, ma non esigibile. E il Cdm ha condiviso questo tipo di obiezione. Ma se il Parlamento vorrà approfondire l’argomento sarà libero di farlo»
ARTICOLO (http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=124757&sez=ITALIA)

Il divieto di abbandono del tetto coniugale?
Mi sa che la legge non esiste più da un bel po, comunque si evita con altre 1.000 scuse, lavoro fuori, ero andato a combrare le sigarette e il bar era a 10 anni di distanza, ho perso la memoria.


Detto questo, io mi stavo riferendo a finti matrimoni, persone che vogliono restare singol, o a coppie gay.
Esempio io e un amica andiamo a lavorare a Roma, condividiamo un appartamento e non abbiamo diritto a nessun risparmio sull'affitto, allora facciamo un finto matrimonio, visto il basso reddito chiediamo una casa comunale, e invece di pagare l'affitto viviamo a scrocco del comune.
Oppure una coppia di gay sposa una coppia di lesbiche, chiedono 2 appartamenti comunali sullo stessa scala, sfondano il muro divisorio e fanno una porta interna e vivono felici e contenti.

Amanda
14-11-2010, 15:15
http://blog.panorama.it/italia/2010/02/03/se-il-matrimonio-e-come-il-mattone/

matrimonio Barbareschi “È una struttura fragile su cui è stato montato un motore da formula 1



http://www.style.it/cont/sesso-psiche/news/0706/2700/matrimonio-perche-fa-cosi-paura-ag.asp



Matrimonio: le dieci cose più temute dagli uomini
È un dato di fatto: la semplice parola "matrimonio" li fa rabbrividire. Di più: li disorienta totalmente. E li proietta all'istante in un vortice di paure, pregiudizi, domande senza risposta. Così di fronte all'idea di salire sull'altare, la maggior parte degli uomini preferisce darsela a gambe. Oppure temporeggiare all'infinito (nella speranza che l'eventuale compagna si stanchi e si rassegni allo status quo). O, peggio ancora, si aggrappa alla teoria della convivenza, sbandierandone a destra e a manca gli enormi vantaggi...
Sia ben chiara una cosa: qui i sentimenti non c'entrano. Non si tratta di "quanto" amore un uomo nutra per la sua donna. Il punto è che, anche per un uomo molto innamorato pronunciare il fatidico sì corrisponde a una specie di salto nel vuoto. Un po' come quando si compra un uovo di pasqua: l'involucro è bellissimo, ma non si sa che sorpresa ci sarà dentro. Ecco, è appunto la sorpresa che li terrorizza...

Edric
14-11-2010, 16:07
E' una proposta quella di Alemanno che lascia il tempo che trova. Basta mettere degli sgravi fiscali a determinati soggetti: le famiglie, le famiglie numerose. La tassa sul celibato in questo senso è sempre esistita. I single senza figli già da ieri pagano di più.
Pagano di più perchè non hanno sgravi, pagano di più perchè pagano per servizi che non utilizzeranno mai.

I francesi sono gli unici che sono riusciti a calibrare il sistema fiscale in modo da sostenere le famiglie ed i figli, ma l'hanno fatto in un periodo di boom economico (a metà degli anni '50). Infatti, è l'unico paese europeo, ed uno dei pochi al mondo, ad avere un tasso di sostituzione in pareggio (bilancio naturale=nati-morti). Una volta che un sistema si consolida, poi è difficile tornare indietro, anche nei periodi di vacche magre, ma iniziare a farlo in un periodo di forte recessione o in un periodo di declino costante è economicamente impossibile: vale giusto come propaganda politica. Un pò come ha fatto anche Prodi quando ha aumentato gli sgravi a chi ha più di 4 figli. Chi ha oggi 4 o più figli? Lo 0,01% della popolazione? Comunque solo chi ha alti redditi e può permetterselo, e magari non rientra come reddito nel bonus.

Amanda
14-11-2010, 16:36
E' una proposta quella di Alemanno che lascia il tempo che trova. Basta mettere degli sgravi fiscali a determinati soggetti: le famiglie, le famiglie numerose. La tassa sul celibato in questo senso è sempre esistita. I single senza figli già da ieri pagano di più.
Pagano di più perchè non hanno sgravi, pagano di più perchè pagano per servizi che non utilizzeranno mai.

I francesi sono gli unici che sono riusciti a calibrare il sistema fiscale in modo da sostenere le famiglie ed i figli, ma l'hanno fatto in un periodo di boom economico (a metà degli anni '50). Infatti, è l'unico paese europeo, ed uno dei pochi al mondo, ad avere un tasso di sostituzione in pareggio (bilancio naturale=nati-morti). Una volta che un sistema si consolida, poi è difficile tornare indietro, anche nei periodi di vacche magre, ma iniziare a farlo in un periodo di forte recessione o in un periodo di declino costante è economicamente impossibile: vale giusto come propaganda politica. Un pò come ha fatto anche Prodi quando ha aumentato gli sgravi a chi ha più di 4 figli. Chi ha oggi 4 o più figli? Lo 0,01% della popolazione? Comunque solo chi ha alti redditi e può permetterselo, e magari non rientra come reddito nel bonus.

nella speranza che gli gravi degli uni non ricadano su altri

fantasma76
14-11-2010, 16:46
nella speranza che gli gravi degli uni non ricadano su altri
e come fai?
se nello stato deve entrare 100, e dici che alle famiglie con figli pagano la metà, chi dovrà pagare l'ammanco?

Amanda
14-11-2010, 17:30
e come fai?
se nello stato deve entrare 100, e dici che alle famiglie con figli pagano la metà, chi dovrà pagare l'ammanco?

babbo natale:))

taccaromiceto
15-11-2010, 09:55
nella speranza che gli gravi degli uni non ricadano su altri

E' sacrosanto.

Qualsiasi agevolazione che va a protezione delle famiglie numerose,è da sostenere.

fantasma76
15-11-2010, 15:09
Qualsiasi agevolazione che va a protezione delle famiglie numerose,è da sostenere.
Come si dice la mamma dei cretini è sempre incinta, non hanno un cavolo da fare dalla mattina alla sera che non fare il bunga bunga, non hanno la più pallida idea di come si usa il profilattico, e i singol precari li devono mantenere.

fantasma76
15-11-2010, 15:35
Moralismi e fallimenti

Le (non) politiche per la famiglia e le dichiarazioni di Sacconi

di Irene Tinagli , pubblicato il 9 novembre 2010

La Conferenza Nazionale sulla Famiglia avrebbe potuto, anzi, avrebbe dovuto essere l’occasione per il Governo di parlare seriamente della condizione socio-economica delle famiglie italiane dopo due anni di crisi e delle misure concrete che il Governo ha fatto o intende fare per aiutarle. Invece il ministro Sacconi e il sottosegretario Giovanardi hanno messo in piedi una sorta di show fatto di slogan, dichiarazioni fortissime e smentite, concentrandosi su questioni ideologiche come la scelta o meno di sposarsi e tirando in ballo argomenti come l’inseminazione artificiale, criminalizzando quasi le coppie che non si sposano o, peggio ancora, incapaci di procreare naturalmente.

Questioni e giudizi morali espressi con tale veemenza e assertività che sarebbero fuori luogo persino in un sermone domenicale, figuriamoci in un appuntamento realizzato sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica italiana con rappresentanti del Governo, delle Regioni, delle associazioni civili e di molti altri componenti della società italiana. Uno show che lascia sgomenti, non solo e non tanto per il tratto inappropriato degli argomenti e dell’approccio, ma perché non tocca nessuno dei problemi veri che le famiglie italiane vivono quotidianamente.

Si tratta infatti di dichiarazioni che ignorano, per esempio, che oggi quasi il 30% dei giovani “attivi” – quelli che dovrebbero “fare famiglia” - sono senza lavoro e che tra i fortunati che trovano lavoro, il 44% ha tuttavia contratti brevi, a tempo determinato e che lo stipendio medio di ingresso nel mondo del lavoro non supera i mille euro al mese. Non solo, ignorano anche che le famiglie già formate vivono in condizioni di crescente difficoltà: gli ultimi dati dell’Istat indicano che 2 milioni e 657 mila famiglie, pari al 10,8% dei nuclei residenti nel paese, equivalenti a quasi 8 milioni di persone, vivono in povertà relativa e che un ulteriore milione e 162 mila famiglie, pari al 4,7% dei nuclei familiari, equivalenti a tre milioni di individui, vivono in povertà assoluta. Questi sono i dati che rendono l’Italia uno dei paesi europei con i più alti tassi di povertà infantile.

Per questi milioni di famiglie in difficoltà è assai sconfortante sentir dire al sottosegretario, dopo due anni e mezzo di governo, che bisognerà fare una riforma fiscale che agevoli le famiglie anche se non ha idea di quali contorni prenderà o se si chiamerà "Quoziente familiare" o "Fattore famiglia". Dichiarazioni che fanno capire che, in questi anni di governo, non c’è stata ancora nessun tipo di elaborazione o proposta chiara in tal senso, e si deve partire da zero.

Per un Governo che ha incentrato larga parte della sua campagna elettorale sulla famiglia, ci si sarebbe aspettati non solo maggiori interventi reali, ma, in assenza degli stessi, una spiegazione argomentata e dettagliata, seria e onesta, dei motivi di tali ritardi e di quali altre priorità siano state adottate. Una qualche analisi che possa aiutare i cittadini a capire, a valutare in serenità, e che li faccia sentire come persone degne di spiegazione e di rispetto e non solo come pecorelle da indottrinare.

E in particolare da un Ministero tanto importante come quello del Lavoro e delle Politiche Sociali ci si sarebbe aspettati una capacità di affrontare certe questioni con meno veemenza ideologica e più azioni concrete, più umiltà nel riconoscere i propri fallimenti e una maggiore dose di comprensione per le difficoltà che i cittadini italiani di ogni tipo, sposati e non sposati, credenti e non, eterossesuali e omosessuali, devono affrontare ogni giorno assieme ai propri cari.

Dispiace dover constatare come il Ministro Sacconi e il sottosegretario Giovanardi siano caduti nel solito vizio della politica italiana degli ultimi anni, che invece di affrontare i problemi punta a dividere il paese tra buoni e cattivi per movimentare le proprie tifoserie. Un’operazione che, in questo caso, è particolarmente deprecabile in quanto chiama in causa le scelte personali di milioni di persone e i tantissimi bambini nati da coppie non sposate che il Ministro Sacconi ha arbitrariamente deciso di retrocedere in serie B. Sarebbe opportuno che il Ministro invece di ritrattare con noncuranza, si assumesse le responsabilità di quanto dichiarato e si scusasse con i tanti cittadini di “serie B” che ogni giorno sopportano con pazienza infinita una politica sempre più arrogante e vuota, sempre pronta ad accusare e giudicare gli altri e ad assolvere se stessa.

http://www.italiafutura.it/dettaglio/111034/moralismi_e_fallimenti

taccaromiceto
16-11-2010, 00:15
Come si dice la mamma dei cretini è sempre incinta, non hanno un cavolo da fare dalla mattina alla sera che non fare il bunga bunga, non hanno la più pallida idea di come si usa il profilattico, e i singol precari li devono mantenere.

Sei così impegnaot a pensare all'autore di questo provvedimento,da dimenticare he,,solo per citare un esempio,nell'assegnazione delle case popolari,le famiglie numerose hanno la precedenza.


Con buona pace dei singol.

satya
16-11-2010, 01:21
(...)non hanno un cavolo da fare dalla mattina alla sera che non fare il bunga bunga, non hanno la più pallida idea di come si usa il profilattico, e i singol precari li devono mantenere.


Toh, per una volta siamo d'accordo (a parte l'italiano...)

Trovo che i single siano già sufficientemente penalizzati da questa società, visto che si devono pagare tutto da soli. Chi fa politica "per la famiglia" è a caccia di voti. Ricordo, alla passata campagna elettorale, cartelli che promettevano assegni per tutte le famiglie, migliaia di euro per ogni nuovo figlio (a condizione che non fosse extracomunitario).... Voti comprati nelle province, nell'italietta provinciale che "la famiglia non si tocca"!
Io sarei, invece, per un livellamento del costo degli AFFITTI nelle città, soprattutto per i single. Perché a un single che vive in affitto, in città, non avanzano tanti soldi da rimettere in circolo, per "far girare l'economia".

Amanda
16-11-2010, 10:08
Sei così impegnaot a pensare all'autore di questo provvedimento,da dimenticare he,,solo per citare un esempio,nell'assegnazione delle case popolari,le famiglie numerose hanno la precedenza.


Con buona pace dei singol.

nel mantenimento di una famiglia entrano lo stipendio del padre, della madre e dei figli

fantasma76
16-11-2010, 12:14
Sei così impegnaot a pensare all'autore di questo provvedimento,da dimenticare he,,solo per citare un esempio,nell'assegnazione delle case popolari,le famiglie numerose hanno la precedenza.

Con buona pace dei singol.
Forse non hai capito che lo stato italiano si mantiene con lo sfruttamento dei singol, una famiglia parsimoniosa di 3 persone spende quando un singol che con la vita senza pausa che fa non si può permettere di non sprecare, l'affitto è lo stesso anzi la famiglia ha delle agevolazioni, una cassetta di clementine prese al mercato ortofrutticolo con cui mangeremo 6 persone, mi è costato quando la spesa del mio amico singol, che ha preso 1 carota, 1 zucchina, 1 lattuga, e 3 patate dal fruttivendolo.
I singol inoltre spesso e volentieri non si sposano perchè hanno un lavoro precario, versa tasse che vanno ai bambini che non avrà, e versa contributi che non riceverà mai, vanno ai capofamiglia che hanno un posto fisso, lui la pensione non la riceverà mai.
E poi come dici tu possiamo accogliere mica gente all'infinito, e non ho capito loro si rimbicelliscono davanti alla TV, credono a babbo natale, fanno bungabunga dalla mattina alla sera, e noi paghiamo?
Io sono d'accordo per il mantenimento di ospedali, scuole, asili nido, luoghi di accoglienza per bambini ed anziani, ma se uno vuole fare una squadra di calcio i figli li faccia dormire nei comò, altrimenti impari ad usare gli anticoncezionali.

taccaromiceto
16-11-2010, 12:45
Ma se siamo un paese a crescita zero.

No è che 10.000 famiglie con più di 2 figli,possono rovinare la vita a milioni di single.

Azz aspetta,gli immigrati.

Ma quelli per VOI sono sempre una risorsa

fantasma76
16-11-2010, 19:00
Vedi agli immigrati io voglio solo dare il diritto di stare qui come tutti, di andare a lavorare e sudarsi tutto, esattamente come dovrebbero fare le famiglie italiane, invece di derubare i singol.
E ti dirò di più se ti fai 2 conti, le famiglie italiane oltre ai singol derubano pure gli extracomunitari, che versano contributi inail come gli italiani, ma se muoiono ricevono meno degli italiani, versano contributi imps ma avvolte non gli tocca manco la cassa integrazione vengono espulsi prima.

Amanda
16-11-2010, 20:52
http://www.idealista.it/news/archivio/2010/10/27/014121-i-nuovi-immigrati-imprenditori-che-ci-pagano-pensione

i nuovi immigrati. imprenditori che ci pagano la pensione

http://tg24.sky.it/tg24/economia/2010/10/26/immigrati_italia_rapporto_caritas_migrantes_occupazione_lavoro_paura.html

Inps, bilancio in attivo. Grazie agli immigrati