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Visualizza Versione Completa : Consultori. Legge medievale, si arricchiscono privati sulla pelle delle donne



Edric
14-09-2010, 22:40
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Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per fermare questa legge che rischia di far sprofondare il Lazio in un medioevo dei diritti, e che tratta in modo esclusivamente ideologico la questione dell’interruzione di gravidanza. Si tratta, infatti, di una legge non fondata sui bisogni e sui diritti delle donne, ma finalizzata esclusivamente alla dissuasione dall’aborto, a cui la donna potrebbe accedere solo con il “secondo procedimento” (il primo è quello della dissuasione, che prevede solo una sorta di assedio psicologico e nulla di concreto in favore delle donne dato che non è prevista la copertura finanziaria dell’assegno mensile - di entità peraltro sconosciuta - che potrebbe essere erogato alle madri che risultino sotto la soglia di povertà e che dovessero decidere di non abortire). I consultori diverrebbero, così, luoghi di “mediazione familiare” permanente, con compiti di supervisione della famiglia, solo quella fondata sul matrimonio, quale “istituzione prioritariamente votata al servizio della vita” e “riconosciuta come realtà preesistente al diritto positivo”. Parole e principi da Controrifroma, che cancellano ogni idea di welfare universale e inclusivo.
La possibilità di affidamento della gestione dei consultori all’associazionismo familiare, ad associazioni di volontariato, a fondazioni, onlus e finanche a strutture private lucrative, tutte accreditabili sulla base di criteri non di efficienza, ma culturali e ideologici, rappresenta inoltre un gravissimo attacco alla libertà individuale delle donne, oltre che una palese violazione della legislazione nazionale.
Una decisione che avrebbe come unico effetto l’arricchimento di soggetti privati sulla pelle delle donne e non certo la diminuzione del numero degli aborti. Inoltre ritengo incomprensibile la decisione di avviare i lavori della commissione affrontando alcuni temi specifici e settoriali anziché partire dalla discussione di leggi quadro come quella sul riordino del welfare regionale.
FONTE: http://www.luiginieri.it (http://www.luiginieri.it/index.php?option=com_content&task=view&id=856&Itemid=30)