Alessandra
12-09-2010, 21:35
http://msdfli.files.wordpress.com/2009/12/3medvedev_putin.jpg
Oramai va in Russia ogni paio di settimane, con un´assiduità che non si vedeva dai tempi del Patto di Varsavia e dei paesi satelliti che andavano a baciare la pantofola di Breznev. E più delle fesserie che dice sarebbe interessante capire che cosa va a farci, esattamente. Gas? Ragazze? Colbacchi? Business? E la sua passione smodata per un ex capetto del Kgb diventato oligarca, politicamente manesco e poco dotato in quella materia non secondaria che è la democrazia, ha pezze d´appoggio politiche tali da riguardare anche gli interessi nazionali italiani, o è solo un suo ticchio privato?
Nel nostro Parlamento ci sono stati sporadici tentativi di chiedergli conto di questa sua transumanza continua verso la Russia. Non tali, comunque, da riuscire a rendere pubblico quello che i due oligarchi combinano quando vanno a infrattarsi nella dacia tra le betulle. Dopo avere posato con il colbacco e la pelliccia, il sipario dei “colloqui privati” cala sui quattro quinti dei suoi soggiorni russi. E dunque ci tocca andare per esclusione. Yalta c´è già stata, i diritti del Dottor Zivago li ha già comprati Feltrinelli mezzo secolo fa, gli accordi sulle testate nucleari passano per altre vie… Resta l´ipotesi che ci vada a fare i cavoli suoi, approfittando di un luogo nel quale la stampa è zittita e il silenzio sul potere è una regola secolare. Quanto deve piacergli, la Russia…
L'amaca di Michele Serra da La Repubblica del 12 settembre 2010
Oramai va in Russia ogni paio di settimane, con un´assiduità che non si vedeva dai tempi del Patto di Varsavia e dei paesi satelliti che andavano a baciare la pantofola di Breznev. E più delle fesserie che dice sarebbe interessante capire che cosa va a farci, esattamente. Gas? Ragazze? Colbacchi? Business? E la sua passione smodata per un ex capetto del Kgb diventato oligarca, politicamente manesco e poco dotato in quella materia non secondaria che è la democrazia, ha pezze d´appoggio politiche tali da riguardare anche gli interessi nazionali italiani, o è solo un suo ticchio privato?
Nel nostro Parlamento ci sono stati sporadici tentativi di chiedergli conto di questa sua transumanza continua verso la Russia. Non tali, comunque, da riuscire a rendere pubblico quello che i due oligarchi combinano quando vanno a infrattarsi nella dacia tra le betulle. Dopo avere posato con il colbacco e la pelliccia, il sipario dei “colloqui privati” cala sui quattro quinti dei suoi soggiorni russi. E dunque ci tocca andare per esclusione. Yalta c´è già stata, i diritti del Dottor Zivago li ha già comprati Feltrinelli mezzo secolo fa, gli accordi sulle testate nucleari passano per altre vie… Resta l´ipotesi che ci vada a fare i cavoli suoi, approfittando di un luogo nel quale la stampa è zittita e il silenzio sul potere è una regola secolare. Quanto deve piacergli, la Russia…
L'amaca di Michele Serra da La Repubblica del 12 settembre 2010