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fantasma76
26-08-2010, 20:24
Lo ha stabilito la corte d'appello americana che ha dato ragione a un'associazione no profit che aveva licenziato tre persone perchè di fede diversa da quella del gruppo

Essere licenziati in tronco dopo anni di lavoro perché non si crede “nella divinità di Gesù Cristo e nella Trinità?” Adesso si può. Con una sentenza della Corte d’Appello, la World Vision, associazione umanitaria cristiana, ha visto riconosciuto il proprio diritto ad assumere e, soprattutto, licenziare i propri impiegati in base ai loro culti. La decisione della Corte arriva dopo che, nel 2006, l’associazione aveva licenziato tre collaboratori, Silvia Spencer, Ted Youngberg e Vivki Hulse, impiegati da dieci anni. Il motivo? La loro confessione non combaciava con il credo dell’organizzazione. Il giudice Diarmuid O’Scannlain ha sentenziato che “la World Vision è un’associazione no profit, il cui sforzo umanitario deriva da un profondo senso di missione religiosa”. Attestando, dunque, il “predominante” carattere religioso del gruppo, il giudice ha potuto trovare sponda in quell’eccezione prevista al Civil Rights Act del 1964. La legge dice che le compagnie impegnate in attività prevalentemente religiose, possono essere “sollevate” dal divieto di compiere “scelte” (anche discriminanti) sulla base della religione. La World Vision aveva, infatti, presentato un appello al giudice in cui si ribadiva che “la fede cristiana è stata alla base del nostro lavoro sin dal giorno in cui l’organizzazione e’ stata fondata nel 1950, e la politica nelle assunzioni è vitale per mantenere l’integrità della nostra missione di servire i poveri come seguaci di Gesù Cristo”.
Di parere opposto il giudice Marsha S. Berzon (che ha votato contro) che ha sottolineato come la decisione apra una pericolosa deriva, peraltro in aperto contrasto con la visone pluralista del Congresso.
L’obiezione sollevata dagli impiegati licenziati e sostenuta dal giudice, è che la fede personale non può essere vista come discriminante all’abilità personale e alla capacità di svolgere adeguatamente un compito o un lavoro non esclusivamente basato sulla religione. Il giudice Andrew J. Kleinfeld, inoltre, ha obiettato che la decisione di O’Scannlain potrà spingere le grandi associazioni non profit legate alla Chiesa (come la World Vision), a discriminare ingiustamente.
Rispetto alla sentenza, l’obiezione più diffusa riguarda il concetto stesso di “assistenza umanitaria” e se, per svolgere adeguatamente tale missione, sia indispensabile condividere il credo dell’associazione per la quale si lavora. Un po’, Come se si affermasse che i destinatari degli aiuti dell’organizzazione debbano essere di fede cristiana e non “semplicemente” poveri.
Fra le altre cose la World Vision, gruppo influente e attivo in tutto il mondo, è stata diverse volte al centro di polemiche per la natura delle proprie attività. Andrew Geoghegan, un corrispondente della ABC, che tramite la società aveva sostenuto una bambina etiope, durante un viaggio nel paese scoprì che, a differenza di quanto affermato dall’associazione, la piccola non parlava inglese né era a conoscenza di essere parte di un programma di supporto e che tutto ciò che aveva mai ricevuto era una penna e una giacchina.
La decisione del giudice O’Scannlain arriva proprio mentre l’ amministrazione sta valutando di l’opportunità di finanziarie organizzazioni religiose che rifiutino di assumere persone di fede diverse. I casi per ora sono analizzati singolarmente, in attesa di una decisione definitiva.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/26/non-sei-cristiano-licenziato/53391/comment-page-1/#comments

aria
26-08-2010, 21:02
Pensare che io i cattolici li licenzieri, a prescindere :)

Annibale
27-08-2010, 14:24
Mah, in genere è un principio accettato che le istituzioni religiose possono scegliere i loro collaboratori sulla base della religione. Credo che sia così anche da noi.

Amanda
27-08-2010, 20:12
http://www.uaar.it/news/2010/08/21/usa-non-vanno-a-concerto-cristiano-ottanta-soldati-in-punizione/


Usa: non vanno a concerto ‘cristiano’, ottanta soldati in punizione

Un recente articolo sull’Huffington Post rende note pratiche di indottrinamento nei confronti di soldati statunitensi, a colpi di concerti rock cristiano, e delle conseguenti discriminazioni per chi non li segue. A maggio, circa ottanta soldati che avevano scelto di non assistere ad un concerto dove erano stati condotti dai loro superiori, perchè di altre religioni o non credenti, hanno subito pressioni e sono stati puniti con la consegna in caserma.
Secondo testimoni diretti, che si sono rivolti alla Military Religious Freedom Foundation, da qualche anno a Fort Eustis e a Fort Lee in Virginia vengono organizzati concerti con band dichiaratamente orientate verso il cristianesimo evangelico, in un vero e proprio programma di addestramento denominato Commanding General’s Spiritual Fitness Concerts Series. Il tutto con spese molto alte, anche per i contratti degli artisti che si esibiscono. L’ideatore del programma, il generale James E. Chambers, si è definito “cristiano rinato” dall’età di sedici anni.

fantasma76
27-08-2010, 20:25
le istituzioni
non sono le chiese?
Le onnulus o associazione no profit dovrebbero essere un altra cosa, se no hanno ragione i talebani quando li accusano di proselitismo.

Annibale
28-08-2010, 19:09
non sono le chiese?
Le onnulus o associazione no profit dovrebbero essere un altra cosa, se no hanno ragione i talebani quando li accusano di proselitismo.Il proselitismo è un'altra cosa, qui si parla di discriminazione.

fantasma76
28-08-2010, 23:55
Il proselitismo è un'altra cosa, qui si parla di discriminazione.
Se in una ollus cerchi un centralinista, lo scegli che parli bene e che sappia dire pronto e arrivederci, se invece fra i requisiti vuoi che sia cristiano, è perché invece di arrivederci deve dire che il Signore sia con voi. Quindi per me non si cerca un centralinista ma un accalappia fedeli, e per me questo è profetismo.

taccaromiceto
29-08-2010, 09:09
Sono pienamente concord,a patto che in caso di infortunio grave dove viene accertata la sola responsabilità del lavoratore,quest'ultimo perda tuttii diritti diu retribuzione sociale.

Inoltre,l'azienda deve poter procedrre al licenziamento in tronco degli operai che non eseguono correttamente le misure di sicurezza o che non indossano i DPI.

fantasma76
29-08-2010, 11:59
taccaromiceto non so se questa mattina sei ubriaco, o ti sei svegliato col pallino di licenziare tutti, qui non si parla di infortuni.