Edric
07-08-2010, 15:08
7 agosto 2010
http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/08/fosa-comuni-colombia.jpg (http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/08/fosa-comuni-colombia.jpg)
In questi giorni, una delegazione composta da 6 deputati del Parlamento Europeo, guidata dal sacerdote gesuita Javier Giraldo, figura d’eccezione nella lotta per i diritti umani in Colombia, ha certificato durante un sopraluogo pubblico a La Macarena l’esistenza di una fossa comune contenente più di 2.000 cadaveri.
I delegati europei hanno ascoltato anche la testimonianza dei sopravvissuti, che hanno deciso di rompere il silenzio dopo le testimonianze rese da un paramilitare “pentito” che aveva operato nel dipartimento di Antioquia.
Gli eccidi indiscriminati hanno subito un impennata durante la doppia Presidenza di Alvaro Uribe e facevano parte del suo programma “Sicurezza Democratica”, per attuare il quale aveva dato mano libera all’esercito e paramilitari che, in nome della lotta contro le FARC, sono state autorizzate a compiere le atrocità più aberranti con la sicurezza della quasi impunità.
Ormai non passa giorno in Colombia che non venga scoperta una nuova fosse comunie, nella quale venivano gettati i corpi smembrati delle vittime civili del terrorismo statale-paramilitare.
Scherzi della propanganda e della disinformazione. Mentre Washington faceva finta di sbracciarsi, additando il Cartello di Medellin ed il narco-trafficante Pablo Escobar Gaviria come artefici dell’invasione negli States della cocaina, Alvaro Uribe nel 1982 diventava sindaco di Medellìn, iniziando una lunga carriera politica che lo avrebbe portato a diventare prima Governatore del Dipartimento di Antioquia ed in seguito, dal 2002 ad oggi, presidente dello Stato colombiano.
Scherzi del destino. L’ultimo ritrovamento è stato fatto nel terreno di una delle residenze del narcotrafficante di Medellìn Pablo Escobar Gaviria, amico intimo della famiglia Uribe, morto nel 1993, ma i resti umani rinvenuti nella fossa testimoniano di omicidi avvenuti tra il 2002 ed il 2004, durante il primo mandato presidenziale del Presidente uscente.
Da quello che sta emergendo le torture e gli eccidi rispondevano ad un duplice scopo: fare terra bruciata intorno alle FARC ma anche reprimere qualsiasi forma di dissenso verso il regime nato, come tanti altri in America Latina, con la benedizione ed il supporto materiale degli USA.
Come a spiegato Javier Giraldo ai parlamentari europei, la tortura e l’omicidio generalizzato sono stati, e sono ancora purtroppo, i denominatori della normalità colombiana. Talvolta i militari ed i paramilitari spacciavano addirittura i malcapitati che gli passavano sotto tiro come guerriglieri, gli uccidevano e buttavano i loro corpi nelle fosse comuni con gli elicotteri soltanto per ottenere una licenza straordinaria.
Nel periodo di maggior impegno omicida sono stati utilizzati anche dei forni crematoi per far sparire i cadaveri , che erano diventavano troppi.
Javier Giraldo ha anticipato alla delegazione europea che ha guidato sul posto dei ritrovamenti che a settembre saranno presentati altri casi documentati di sparizioni forzate e omicidi in altre zone del paese.
L’Associazione Nuova Colombia (http://www.nuovacolombia.net/Joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=492:3007-viene-a-galla-il-terrore-senza-fine-della-sicurezza-democratica&catid=8:accordo-umanitario) ha lanciato un appello all’Europa: “E' ora che le istituzioni europee smettano di chiamare “democrazia” il sistema politico di un paese che produce ogni anno più morti civili e desaparecidos di quanti è riuscita a produrre l’intera dittatura militare di Pinochet in Cile nella sua “lotta contro il comunismo”, ed è ora che si adoperino per aiutare a processare e condannare i responsabili politici e militari del genocidio che lo Stato sta perpetrando ancora in Colombia”.
E dire che – come riporta il sito CARTA (http://www.carta.org/campagne/dal+mondo/17297) – nell’aprile 2009, Alvaro Uribe, in visita in Italia, è stato invitato personalmente da Berlusconi a scrivere un articolo su “governabilità sotto minaccia del terrorismo“, da presentare in un libro al G8 dell’Aquila. Non si può dire che il nostro presidente del Consiglio non abbia fiuto nel riconoscere chi se ne intende! Sarà anche merito degli amici in comune?
http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/08/bush-uribe-300x207.png (http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/08/bush-uribe.png)
Bush jr. e Uribe
Per approfondimenti:
Fosse comuni e forni crematoi. Ecco l’eredità di Uribe (http://it.peacereporter.net/articolo/23322/Fosse+comuni+e+forni+crematori.+Ecco+l%27eredit%26agrave%3B+di+Uribe)
Colombia, scoperte altre fosse comuni: genocidio di Stato sotto la presidenza Uribe (http://www.direttanews.it/2010/07/30/colombia-scoperte-altre-fosse-comuni-genocidio-di-stato-sotto-la-presidenza-uribe/)
Fonte: Guerre Contro (http://guerrecontro.altervista.org/blog/?p=2750)
http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/08/fosa-comuni-colombia.jpg (http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/08/fosa-comuni-colombia.jpg)
In questi giorni, una delegazione composta da 6 deputati del Parlamento Europeo, guidata dal sacerdote gesuita Javier Giraldo, figura d’eccezione nella lotta per i diritti umani in Colombia, ha certificato durante un sopraluogo pubblico a La Macarena l’esistenza di una fossa comune contenente più di 2.000 cadaveri.
I delegati europei hanno ascoltato anche la testimonianza dei sopravvissuti, che hanno deciso di rompere il silenzio dopo le testimonianze rese da un paramilitare “pentito” che aveva operato nel dipartimento di Antioquia.
Gli eccidi indiscriminati hanno subito un impennata durante la doppia Presidenza di Alvaro Uribe e facevano parte del suo programma “Sicurezza Democratica”, per attuare il quale aveva dato mano libera all’esercito e paramilitari che, in nome della lotta contro le FARC, sono state autorizzate a compiere le atrocità più aberranti con la sicurezza della quasi impunità.
Ormai non passa giorno in Colombia che non venga scoperta una nuova fosse comunie, nella quale venivano gettati i corpi smembrati delle vittime civili del terrorismo statale-paramilitare.
Scherzi della propanganda e della disinformazione. Mentre Washington faceva finta di sbracciarsi, additando il Cartello di Medellin ed il narco-trafficante Pablo Escobar Gaviria come artefici dell’invasione negli States della cocaina, Alvaro Uribe nel 1982 diventava sindaco di Medellìn, iniziando una lunga carriera politica che lo avrebbe portato a diventare prima Governatore del Dipartimento di Antioquia ed in seguito, dal 2002 ad oggi, presidente dello Stato colombiano.
Scherzi del destino. L’ultimo ritrovamento è stato fatto nel terreno di una delle residenze del narcotrafficante di Medellìn Pablo Escobar Gaviria, amico intimo della famiglia Uribe, morto nel 1993, ma i resti umani rinvenuti nella fossa testimoniano di omicidi avvenuti tra il 2002 ed il 2004, durante il primo mandato presidenziale del Presidente uscente.
Da quello che sta emergendo le torture e gli eccidi rispondevano ad un duplice scopo: fare terra bruciata intorno alle FARC ma anche reprimere qualsiasi forma di dissenso verso il regime nato, come tanti altri in America Latina, con la benedizione ed il supporto materiale degli USA.
Come a spiegato Javier Giraldo ai parlamentari europei, la tortura e l’omicidio generalizzato sono stati, e sono ancora purtroppo, i denominatori della normalità colombiana. Talvolta i militari ed i paramilitari spacciavano addirittura i malcapitati che gli passavano sotto tiro come guerriglieri, gli uccidevano e buttavano i loro corpi nelle fosse comuni con gli elicotteri soltanto per ottenere una licenza straordinaria.
Nel periodo di maggior impegno omicida sono stati utilizzati anche dei forni crematoi per far sparire i cadaveri , che erano diventavano troppi.
Javier Giraldo ha anticipato alla delegazione europea che ha guidato sul posto dei ritrovamenti che a settembre saranno presentati altri casi documentati di sparizioni forzate e omicidi in altre zone del paese.
L’Associazione Nuova Colombia (http://www.nuovacolombia.net/Joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=492:3007-viene-a-galla-il-terrore-senza-fine-della-sicurezza-democratica&catid=8:accordo-umanitario) ha lanciato un appello all’Europa: “E' ora che le istituzioni europee smettano di chiamare “democrazia” il sistema politico di un paese che produce ogni anno più morti civili e desaparecidos di quanti è riuscita a produrre l’intera dittatura militare di Pinochet in Cile nella sua “lotta contro il comunismo”, ed è ora che si adoperino per aiutare a processare e condannare i responsabili politici e militari del genocidio che lo Stato sta perpetrando ancora in Colombia”.
E dire che – come riporta il sito CARTA (http://www.carta.org/campagne/dal+mondo/17297) – nell’aprile 2009, Alvaro Uribe, in visita in Italia, è stato invitato personalmente da Berlusconi a scrivere un articolo su “governabilità sotto minaccia del terrorismo“, da presentare in un libro al G8 dell’Aquila. Non si può dire che il nostro presidente del Consiglio non abbia fiuto nel riconoscere chi se ne intende! Sarà anche merito degli amici in comune?
http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/08/bush-uribe-300x207.png (http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/08/bush-uribe.png)
Bush jr. e Uribe
Per approfondimenti:
Fosse comuni e forni crematoi. Ecco l’eredità di Uribe (http://it.peacereporter.net/articolo/23322/Fosse+comuni+e+forni+crematori.+Ecco+l%27eredit%26agrave%3B+di+Uribe)
Colombia, scoperte altre fosse comuni: genocidio di Stato sotto la presidenza Uribe (http://www.direttanews.it/2010/07/30/colombia-scoperte-altre-fosse-comuni-genocidio-di-stato-sotto-la-presidenza-uribe/)
Fonte: Guerre Contro (http://guerrecontro.altervista.org/blog/?p=2750)