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Visualizza Versione Completa : Telefono rosa, 4 violenze su 5 in casa



Roderigo
28-07-2010, 17:16
Lo conferma una ricerca condotta su un campione di 1.782 casi trattati dall'Osservatorio del Telefono Rosa

http://img243.imageshack.us/img243/2103/0a776c4d8692255c0bbc45f.jpgROMA - Quattro violenze su cinque avvengono all'interno di una relazione sentimentale mentre solo una su 100 a opera di sconosciuti. A subirle sono soprattutto donne tra i 35 e i 44 anni (32%), sposate (50%) con figli (79%), diplomate (53%) e di professione impiegate (21%). Ammettono di patire ricatti, insulti e minacce (44%), violenza fisica, anche con corpi contundenti come martelli o altri oggetti taglienti (26%), economica (13%) e sessuale (7%). Ma vogliono venirne fuori: dal 2008 al 2009 la percentuale delle donne che ha subito violenza per mano del proprio compagno e' diminuita dal 64 al 55%, mentre sono aumentate le vittime aggredite dagli ex (dal 18% al 25%).

Lo rileva la ricerca ''Le voci segrete della violenza'', condotta da Swg su un campione di 1.782 casi trattati dall'Osservatorio del Telefono Rosa e presentata a Roma. Il 61% delle volte la violenza e' invisibile, si consuma all'interno delle mura domestiche. Anche se il 30% delle donne straniere in Italia afferma di averla subita anche in luoghi pubblici. Solo nel 7% dei casi si tratta di episodi isolati, nel 78% i comportamenti violenti sono invece reiterati, un'abitudine. Il 24% delle persone che si sono rivolte all'associazione Telefono Rosa ne e' vittima da oltre un anno, il 18% da un periodo tra i 5-10 anni, il 13% da 10-20 anni, mentre l'11% da oltre 20 anni.

La meta' delle violenze subite e denunciate dalle donne nel 2009 rientra nel reato di stalking. Erano il 46% nel 2008. L'aumento fino al 50% (+4% in un anno) e' stato misurato dalla ricerca ''Le voci segrete della violenza'', presentata oggi a Roma da Swg e dall'Osservatorio del Telefono Rosa. L'associazione ha preso in esame 1.782 casi di violenze nel 2009. Di questi, il 6% riguardava atti persecutori. Ma a subire lo stalking - osserva la presidente dell'associazione Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli - sono state anche altre donne, vittime di minacce, violenza psicologica, economica o di atti molesti a carattere sessuale. Le molestie rientranti nel reato di stalking sono state il 52% di quelle dichiarate dalle donne italiane e il 45% di quelle denunciate dalle straniere. Chi ha subito atti persecutori e' stata minacciata (53%; la percentuale sale fino al 57% nel caso delle donne straniere in Italia), insultata verbalmente (22%; 23% nel caso delle italiane), pedinata (14%) e ha ricevuto telefonate continuate e messaggi e lettere non richiesti (15%). Ha inoltre subito appostamenti (15%) e danni ad auto o motorino (6%).


28 luglio, 12:33
www.ansa.it (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/07/28/visualizza_new.html_1876112430.html)

Roderigo
28-07-2010, 17:18
Vittima una donna di Piazza Armerina che non e' riuscita ad evitare l'arresto del suo uomo, un pregiudicato di 38 anni

ENNA - E' stata picchiata a sangue dal convivente davanti al figlioletto, ma di fronte alla polizia ha continuato a sostenere di essere caduta da sola rifiutando di farsi ricoverare. Vittima della brutale aggressione e' una donna di Piazza Armerina che non e' riuscita ad evitare l'arresto del suo uomo, M. S., un pregiudicato di 38 anni. E' stato lui stesso a raccontare agli agenti, intervenuti dopo la segnalazione di alcuni vicini, di avere picchiato la convivente e di averla buttata fuori di casa minacciando di tagliarle la gola.

I poliziotti hanno rintracciato la donna sanguinante e con il volto tumefatto mentre si aggirava per le vie del centro con il figlioletto neonato in braccio. Condotta al pronto soccorso la vittima ha tentato di rifiutare il ricovero malgrado la frattura di uno zigomo e il rischio di una commozione cerebrale.

La donna anche di fronte all'evidenza ha sostenuto di essere caduta implorando gli agenti di non arrestare il convivente. Il pregiudicato e' stato rinchiuso nel carcere di Enna con l'accusa di lesioni gravissime, minacce maltrattamenti in famiglia aggravati commessi alla presenza della prole in tenera eta'.

28 luglio, 12:32
www.ansa.it (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/07/28/visualizza_new.html_1876109483.html)