Edric
25-07-2010, 02:18
luglio 25, 2010
http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/rapimento_militari_USA-300x172.png (http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/rapimento_militari_USA.png)
Afghanistan – Due soldati delle forze a guida NATO sarebbero stati probabilmente catturati dai talebani. L’episodio sarebbe avvenuto venerdì scorso nella provincia di Logar, quando dopo che si erano allontanati dalla loro base a Kabul non sono più ritornati. La conferma della nazionalità americana dei due militari, è stata confermata alla BBC (http://www.bbc.co.uk/news/world-south-asia-10750967) da un portavoce della NATO.
I due soldati sarebbero rimasti coinvolti in uno scontro a fuoco. Non è stata confermata la notizia che uno dei due militari americani sarebbe rimasto ucciso nell’operazione che ha portato alla loro cattura. Ufficialmente risultano entrambi dispersi e l’esercito americano ha messo una ricompensa di 20.000 $ per chiunque sia in grado di dare notizie che portino al loro rilascio. L’annuncio è stato trasmesso dalle radio locali.
Questa estate è diventata l’estate più sanguinosa per le truppe straniere da quando sono in Afghanistan. Sono già 102 i militari della coalizzione uccisi a partire da giugno, di cui 75 a partire dal 1 luglio (Fonte RAI TG3 – ore 24.00).
L’excalation degli attacchi secondo alcuni osservatore è stata proporzionale all’aumento delle vittime civili. In un recente rapporto l’ America’s National Bureau for Economic Research ha detto che, in alcune zone, il tentativo delle forze a guida USA in Afghanistan di ridurre le vittime civili causate da operazioni militari ha portato ad una diminuzione degli attacchi degli “insurgents”.
Fonti indipendenti americane che hanno analizzato i dati relativi ad incidenti e scontri militari verificatisi negli ultimi 15 mesi in Afghanistan, parlano di 4.000 civili morti al 1 aprile 2010.
Anche gli attacchi missilistici dei droni USA (http://www.bbc.co.uk/news/world-south-asia-10648909) nelle aree tribali del Pakistan, che durante l’amministrazione Obama sono più che triplicati, sembra che non portino particolari benefici strategici.
http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/attacchi_droni_insurgents.png (http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/attacchi_droni_insurgents.png)
ATTACCHI - Droni USA e Insurgents
http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/morti_droni_insurgents.png (http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/morti_droni_insurgents.png)
MORTI - Droni USA e Attacchi degli Insurgents
Se da una parte gli americani hanno ottenuto alcuni successi riuscendo ad eliminare nell’agosto alcune persone considerate alti dirigenti di Al-Qaeda, tra i quali il leader talebano Baitullah Mehsud, dall’altra – come sostiene da sempre il Pakistan - gli attacchi dei droni ostacolano invece di contribuire alla battaglia contro l’estremismo, alimentare la rabbia della popolazione civile contro il governo pakistano e contro gli Stati Uniti, ed aumentano il sostegno ai ribelli.
La cattura dei due soldati americani può influenzare sfavorevolmente un’opinione pubblica americana sempre più perplessa sulle finalità di questa guerra e sui tempi di permanenza nel conflitto.
In un recente rapporto del Congresso Usa, si legge che le missioni in Iraq e in Afghanistan sono venute a costare agli americani 1,15 trilioni di dollari ossia 890mila miliardi di euro. Al netto dell’inflazione, si sono rivelati quindi i conflitti più costosi dopo la Seconda guerra mondiale.
L’annuncio del Gen. Petreaus di voler assoltare truppe tribali (http://www.bbc.co.uk/news/10624783) , secondo il giornalista inglese John Simpson, consentirà in un futuro sempre più prossimo di ritirarsi in maniera ordinata, lasciando il paese a sè stesso.
In questo scenario anche l’Italia non trova modo migliore per buttare via i soldi di noi contribuenti riapprovando con un voto bipartisan (http://it.peacereporter.net/articolo/23168/La+Camera+approva+ancora+la+guerra) (IdV esclusa) la missione in Afghanistan che ci verrà a costare, nei prossimi sei mesi, 65 milioni di Euro al mese (14 milioni in più al mese rispetto al semestre precedente), contro solo 18,5 milioni di Euro destinati per l’intero periodo a progetti di ricostruzione e di assistenza umanitaria, che rappresenterebbero ufficialmente il motivo per il quale l’ONU ci ha mandato in missione anche lì.
Fonte: Guerre Contro (http://guerrecontro.altervista.org/blog/?p=2621)
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Afghanistan – Due soldati delle forze a guida NATO sarebbero stati probabilmente catturati dai talebani. L’episodio sarebbe avvenuto venerdì scorso nella provincia di Logar, quando dopo che si erano allontanati dalla loro base a Kabul non sono più ritornati. La conferma della nazionalità americana dei due militari, è stata confermata alla BBC (http://www.bbc.co.uk/news/world-south-asia-10750967) da un portavoce della NATO.
I due soldati sarebbero rimasti coinvolti in uno scontro a fuoco. Non è stata confermata la notizia che uno dei due militari americani sarebbe rimasto ucciso nell’operazione che ha portato alla loro cattura. Ufficialmente risultano entrambi dispersi e l’esercito americano ha messo una ricompensa di 20.000 $ per chiunque sia in grado di dare notizie che portino al loro rilascio. L’annuncio è stato trasmesso dalle radio locali.
Questa estate è diventata l’estate più sanguinosa per le truppe straniere da quando sono in Afghanistan. Sono già 102 i militari della coalizzione uccisi a partire da giugno, di cui 75 a partire dal 1 luglio (Fonte RAI TG3 – ore 24.00).
L’excalation degli attacchi secondo alcuni osservatore è stata proporzionale all’aumento delle vittime civili. In un recente rapporto l’ America’s National Bureau for Economic Research ha detto che, in alcune zone, il tentativo delle forze a guida USA in Afghanistan di ridurre le vittime civili causate da operazioni militari ha portato ad una diminuzione degli attacchi degli “insurgents”.
Fonti indipendenti americane che hanno analizzato i dati relativi ad incidenti e scontri militari verificatisi negli ultimi 15 mesi in Afghanistan, parlano di 4.000 civili morti al 1 aprile 2010.
Anche gli attacchi missilistici dei droni USA (http://www.bbc.co.uk/news/world-south-asia-10648909) nelle aree tribali del Pakistan, che durante l’amministrazione Obama sono più che triplicati, sembra che non portino particolari benefici strategici.
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ATTACCHI - Droni USA e Insurgents
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MORTI - Droni USA e Attacchi degli Insurgents
Se da una parte gli americani hanno ottenuto alcuni successi riuscendo ad eliminare nell’agosto alcune persone considerate alti dirigenti di Al-Qaeda, tra i quali il leader talebano Baitullah Mehsud, dall’altra – come sostiene da sempre il Pakistan - gli attacchi dei droni ostacolano invece di contribuire alla battaglia contro l’estremismo, alimentare la rabbia della popolazione civile contro il governo pakistano e contro gli Stati Uniti, ed aumentano il sostegno ai ribelli.
La cattura dei due soldati americani può influenzare sfavorevolmente un’opinione pubblica americana sempre più perplessa sulle finalità di questa guerra e sui tempi di permanenza nel conflitto.
In un recente rapporto del Congresso Usa, si legge che le missioni in Iraq e in Afghanistan sono venute a costare agli americani 1,15 trilioni di dollari ossia 890mila miliardi di euro. Al netto dell’inflazione, si sono rivelati quindi i conflitti più costosi dopo la Seconda guerra mondiale.
L’annuncio del Gen. Petreaus di voler assoltare truppe tribali (http://www.bbc.co.uk/news/10624783) , secondo il giornalista inglese John Simpson, consentirà in un futuro sempre più prossimo di ritirarsi in maniera ordinata, lasciando il paese a sè stesso.
In questo scenario anche l’Italia non trova modo migliore per buttare via i soldi di noi contribuenti riapprovando con un voto bipartisan (http://it.peacereporter.net/articolo/23168/La+Camera+approva+ancora+la+guerra) (IdV esclusa) la missione in Afghanistan che ci verrà a costare, nei prossimi sei mesi, 65 milioni di Euro al mese (14 milioni in più al mese rispetto al semestre precedente), contro solo 18,5 milioni di Euro destinati per l’intero periodo a progetti di ricostruzione e di assistenza umanitaria, che rappresenterebbero ufficialmente il motivo per il quale l’ONU ci ha mandato in missione anche lì.
Fonte: Guerre Contro (http://guerrecontro.altervista.org/blog/?p=2621)