Amanda
22-07-2010, 10:23
http://notizie.virgilio.it/cronaca/sindaco-trevigiano-via-gay-dal-piave-malati.html?pmk=nothpboxdx
"Gay malati, bisogna identificarli". Sindaco del trevigiano organizza "ronde"Il primo cittadino di Spresiano (Treviso) ha predisposto un servizio di "sicurezza" contro omosessuali e trans che si ritroverebbero lungo il Piave
21/07/10
Il sindaco di Spresiano, Riccardo MissiatoVia i gay dal Piave, perché sono "deviati e malati". La crociata è di Riccardo Missiato, sindaco di Spresiano , comune in provincia di Treviso. Ex democristiano, a capo di una lista civica trasversale, il primo cittadino ha disposto il "coprifuoco" per gay, prostitute e trans che si incontrerebbero sul greto del Piave. La vicenda è stata riportata dalla "Tribuna di Treviso".
A preoccupare il sindaco sono i ritrovi gay. Per questo, è stato disposto un "servizio di sicurezza" che partirà giovedì e nel quale saranno coinvolte tutte le forze dell'ordine fino al 22 settembre prossimo.
Il sindaco non si è limitato ad organizzare una sorta di "ronda sul Piave", avrebbe infatti definito gli omosessuali "malati e deviati, hanno bisogno di aiuto psicologico dobbiamo scoprire dove sono e identificarli, e se sono clandestini devono venir espulsi. Dire che queste pratiche sono vergognose è poco, siamo al degrado morale". La posizione del primo cittadino sta sollevando una polemica interna alla giunta comunale e una più generale indignazione. (Apcom)
"Gay malati, bisogna identificarli". Sindaco del trevigiano organizza "ronde"Il primo cittadino di Spresiano (Treviso) ha predisposto un servizio di "sicurezza" contro omosessuali e trans che si ritroverebbero lungo il Piave
21/07/10
Il sindaco di Spresiano, Riccardo MissiatoVia i gay dal Piave, perché sono "deviati e malati". La crociata è di Riccardo Missiato, sindaco di Spresiano , comune in provincia di Treviso. Ex democristiano, a capo di una lista civica trasversale, il primo cittadino ha disposto il "coprifuoco" per gay, prostitute e trans che si incontrerebbero sul greto del Piave. La vicenda è stata riportata dalla "Tribuna di Treviso".
A preoccupare il sindaco sono i ritrovi gay. Per questo, è stato disposto un "servizio di sicurezza" che partirà giovedì e nel quale saranno coinvolte tutte le forze dell'ordine fino al 22 settembre prossimo.
Il sindaco non si è limitato ad organizzare una sorta di "ronda sul Piave", avrebbe infatti definito gli omosessuali "malati e deviati, hanno bisogno di aiuto psicologico dobbiamo scoprire dove sono e identificarli, e se sono clandestini devono venir espulsi. Dire che queste pratiche sono vergognose è poco, siamo al degrado morale". La posizione del primo cittadino sta sollevando una polemica interna alla giunta comunale e una più generale indignazione. (Apcom)