Visualizza Versione Completa : Luttazzi copia
Francesca
13-06-2010, 16:16
I filmati sono presi dal sito de L'Unità, nella sezione Video.
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" id="objectVideo" width="640" height="388"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="movie" value="http://video.unita.it/inc/UnitaVideo.swf" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="FlashVars" value="vURL=http://video.unita.it/asx/1395.asx" /><embed src="http://video.unita.it/inc/UnitaVideo.swf" width="640" height="388" quality="high" bgcolor="#FFFFFF" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" flashvars="vURL=http://video.unita.it/asx/1395.asx" /></object>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" id="objectVideo" width="640" height="388"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="movie" value="http://video.unita.it/inc/UnitaVideo.swf" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="FlashVars" value="vURL=http://video.unita.it/asx/1396.asx" /><embed src="http://video.unita.it/inc/UnitaVideo.swf" width="640" height="388" quality="high" bgcolor="#FFFFFF" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" flashvars="vURL=http://video.unita.it/asx/1396.asx" /></object>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" id="objectVideo" width="640" height="388"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="movie" value="http://video.unita.it/inc/UnitaVideo.swf" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="FlashVars" value="vURL=http://video.unita.it/asx/1394.asx" /><embed src="http://video.unita.it/inc/UnitaVideo.swf" width="640" height="388" quality="high" bgcolor="#FFFFFF" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" flashvars="vURL=http://video.unita.it/asx/1394.asx" /></object>
Caspita, Ama!...vuoi strappare lo scettro a Sarahkerrigan :D
Allen diceva che la battuta più recente risaliva a Noè
:)
Francesca
13-06-2010, 18:39
Caspita, Ama!...vuoi strappare lo scettro a Sarahkerrigan :D
Ne stanno parlando tutti i giornali e tutto il web!
Io sono piuttosto delusa e l'intervista che Luttazzi ha concesso a Il Fatto, ieri, è stata pure peggio.
http://www.giornalettismo.com/archives/67339/luttazzi-fatto-io-copio-cito/
Luttazzi al Fatto: “Io non copio, cito. E voi siete tutti ignoranti”
Dopo le polemiche il comico affida al giornale di Padellaro e Travaglio una replica in forma di intervista. Che però i dubbi sulla storia li fa aumentare.
E’ difficile che rimanga negli Annali del giornalismo italiano come la più completa intervista “antipatizzante” nei confronti di un personaggio che deve delle risposte all’opinione pubblica, quella realizzata da Ferruccio Sansa per il Fatto Quotidiano a Daniele Luttazzi, nella quale il comico “spiega” le sue ragioni in merito al video che lo accusava di aver copiato interi repertori e sketches di comici americani e inglesi.
NEL METODO – Sansa, ex Secolo XIX e Repubblica, è un ottimo professionista, anche se su internet è rimasto famoso per aver dedicato un intero articolo sul quotidiano diretto da Ezio Mauro ai Bonsaikitten (uscito nel febbraio 2002), i gattini rinchiusi in bottiglia che facevano gridare all’orrore gli amici degli animali poi rivelatasi una bufala bella e buona. Il Fatto, invece, distribuisce un dvd degli spettacoli di Luttazzi in abbinamento al giornale da qualche tempo, ma la circostanza non è ricordata nell’articolo né nelle didascalie. Il testo completo, in attesa di vederlo sull’Antefatto, potete leggerlo qui con tanto di commenti di Ntvox, il blogger che ha raccolto e confrontato il repertorio dei comici stranieri e di quelo italiano. Nell’intervista Luttazzi comincia subito con una bugia, quando risponde “Nessun giornale mi ha chiesto davvero cosa è successo” alla domanda sul perché non abbia spiegato prima le circostanze: tutti in privato, e in pubblico anche l’Unità, hanno proposto interviste sul punto, che il comico ha preferito non fare preferendo rispondere a chiunque con la “replica ciclostilata” degli ovvi motivi pubblicata un po’ ovunque. Poi si comincia con la finta ammissione: “E’ vero, copio, lo dico da anni, e lo faccio apposta, per motivi precisi. Non ho mai nascosto nulla. Dov’è la notizia?“. La notizia, direbbe uno maligno, è nel fatto che in un sacco di risposte private ad email di richiesta spiegazioni ha invece sempre negato le circostanze, e in alcune occasioni pubbliche (intervista a Repubblica) ha allo stesso modo negato. Questa circostanza non viene ricordata dall’intervistatore.
LE CINQUECENTO BATTUTE – Dice poi Luttazzi a proposito delle 500 battute che lo accusano di aver copiato: “Sono molte di meno, di mie ne ho scritte a migliaia. Ma i numeri, usati a fini di scalpore, sono irrilevanti: nessuna battuta di quelle che cito è plagio, sia perché invito a scoprirle (non è plagio se è dichiarato, è un gioco intellettuale), sia perché si tratta di calchi o di riscritture con variazioni e aggiunte, procedimenti legittimi. Buona parte del repertorio di David Letterman, ad esempio, si fonda su calchi di vecchie battute di Johnny Carson , aggiornate alla bisogna. E l’aggiornamento di una battuta generica (calco) è già un potenziamento, amplificato dall’inevitabile allusione al precedente. È l’arte del comico“. E qui, per la controreplica, non avendo avuto la possibilità di averla dall’intervista, la affidiamo al blog Ntvox: “Le battute (riconosciute come copiate) sono circa 250-260 al momento. Alcune però sono monologhi di 10 minuti, come il pezzo dei dinosauri di Izzard. Se ne aggiungono ogni settimana almeno 8-10. Sono tutti plagi. E anche questo per confermarlo basta fare una omparazione dei testi”. E poi si ricorda che alcune battute “riprese” sono di prima del 1996, quindi precedenti alla “Caccia al tesoro” usata come giustificazione e indetta nel 2005.
I GIORNALI DI DESTRA? – Nell’intervista si raggiunge il massimo della fregnaccia quando si dice che in prima fila tra gli accusatori ci sono i giornali di destra. Cosa falsa, perché è vero che Massimiliano Lussana del Giornale qualche tempo fa, e Libero ieri hanno dedicato alla storia degli spazi, ma questi sono stati infinitamente più irrilevanti rispetto a quelli utilizzati da Repubblica e l’Unità, che hanno riportato i fatti in maniera molto più circostanziata e, almeno in un caso, chiedendo repliche all’interessato. Mai arrivate. Tutte queste circostanze sono pubbliche, ma Sansa nell’intervista non le ricorda per chiederne conto a Luttazzi. Quindi si arriva al punto dell’io-so’-io e voi-nun-sete-un-cazzo, dove, in perfetto stile Marchese del Grillo, Luttazzi spiega che gli attacchi sono frutto dell’ignoranza, perché non tengono conto della semiotica, dei ruoli attanziali, della comunicazione comica e via circostanziando: “Estrapolare battute da un testo dicendo “Sono simili, quindi è plagio” è una solenne baggianata. Primo, perché non esiste messaggio senza contesto. Il contesto guida l’interpretazione, sia inducendo attese che renderanno la battuta più o meno sorprendente, sia aggiungendo significati altri che permettono risate aggiuntive. [...]Secondo, perché quello che fa scattare la risata non è tanto il contenuto della battuta, come si crede ingenuamente, ma la tecnica. [...] Ogni modifica tecnica, anche minima, può quindi migliorare una battuta. [...] Terzo, perché il testo di una battuta è solo uno dei tre elementi che la caratterizzano come joke”.
“SIETE VOI CHE NON CAPITE” – Anche qui replicare è abbastanza facile: il cambio di contesto è un passaggio obbligato in molte delle battute sotto accusa, visto che molte sono state fatte attingendo da società e politica americana; è anche vero che in molti casi sono stati copiati intere parti di monologhi e sketches, spesso attuando una ricontestualizzazione minima (tredicenni al posto di minorenni, Betamax al posto di Commodore 64). Davvero basta questo per attribuirsi una patente di verginità, e sentirsi in diritto, in molti casi, di non citare nemmeno la fonte, anche quando questa non è di “grandi comici americani conosciuti da tutti”? Pure questa domanda non viene fatta. Poi c’è l’argomento “tecnologico”, la cui reale valenza e intenzione è stata perfettamente spiegata dalla stessa fonte del messaggio (e il comico, dopo averla linkata sul suo blog, ha deciso di farla sparire quando ha letto meglio).
LE DOMANDE CHE MANCANO – Dopo aver detto di sentirsi come un professore giudicato da un branco di ripetenti, il comico entra poi di diritto nel novero di quelli per i quali ogni critica fa parte di un complotto contro il criticato, un club il cui fondatore è tessera numero Uno rimane il “nemico pubblico” del Fatto, Berlusconi: “Non sarà l’ultimo attacco. Ma qualcuno si è chiesto almeno chi è l’autore del video anonimo che diffama il mio lavoro. Perché è stato diffuso con un’azione così capillare?“. E qui l’intervistatore dimentica sia di rilevare la stronzata detta che di fare la domanda ultima e più importante. Nell’ordine: non c’è stata per niente una diffusione capillare: da quando il video è stato pubblicato per la prima volta su Youtube, Facebook e altri servizi di hosting, capillare è stato soltanto il numero di reclami effettuati dalla Krassner s.r.l. di Daniele Luttazzi per chiederne e ottenerne la rimozione. E sinceramente non se ne capisce mica il motivo, se è vero che per Luttazzi il video non scopriva niente di nuovo. In più, il comico ha continuato nelle sue difese a sostenere l’esistenza di due reati: la diffamazione e la violazione del copyright. A parte tutte le considerazioni giuridiche sulla sussistenza delle accuse, sarebbe stato giusto chiedere da parte di Sansa a Luttazzi se lui ha denunciato Repubblica e Unità, che hanno hostato il video, reclamando la presenza di uno o entrambi i reati. Perché se lo ha fatto, allora ne vedremo delle belle, specialmente se, come è probabile, alla fine a soccombere in giudizio sarà proprio lui. Se invece, come è altamente probabile, non lo ha fatto, allora anche le prime pretese di rimozione del video erano infondate. Purtroppo non sapremo mai come è andata su questo punto. L’unica cosa certa è che Luttazzi usa lo spazio dell’intervista per non rispondere su tutta la serie di questioni, o di farlo soltanto in maniera parziale, e che il giornalista non gliene chiede conto. Pazienza. Se questo è l’ultimo atto della vicenda – in attesa di una presa di posizione oltreoceano, che pare sia in arrivo – la tragedia si chiude nel modo più triste: con la morte del protagonista.
Il più tagliente Comico Satirico d' Itaja è di nuovo sotto tiro.
Sono riusciti a cacciarlo da OGNI rete, ovviamente incrementandone la popolarità, com'è successo per Grillo e la Guzzanti, allora cercano di screditarlo presso gli ammiratori accusandolo di copiare le battute, quando chi lo conosce bene sa benissimo che lui ammette da anni di riesumare e "interpretare" alcune battute dei suoi modelli, in primis David Letterman e il povero Lenny Bruce (che subì, ma nei '60, lo stesso ostracismo del nostro, e fu "distrutto").
E di inserirle (poche) nei suoi lunghissimi e originali monologhi.
Sarebbe come accusare i Beatles di aver copiato Chuck Berry, i Rolling Muddy Waters e Jimi Hendrix i Troggs solo perchè interpretavano brani altrui, spesso migliorandoli.
Conoscendolo, vi dirò che è persona dolcissima e - com'è evidente - intelligentissima, e voi sapete che lo difendo da anni, anche se sa farlo benissimo da solo (però ai tempi dell' Editto Bulgaro soffrì parecchio, io lo so, nonostante i successi teatrali e tonnellate di solidarietà da parte nostra).
Si merita un thread, e lo inizio con la sua autodifesa:
Luttazzi: copio e lo faccio apposta
Il comico risponde alle accuse: "Invito a riscoprire le battute di altri, si tratta di calchi o riscritture con variazioni"I
ntervista di Ferruccio Sansa
Daniele rispondi. Una smentita, una spiegazione, perfino una confessione. Manda un segno, dicci che cosa dobbiamo pensare: hai davvero copiato le battute? Perché lo hai fatto?
Daniele Luttazzi, il comico più ricercato del momento, è nella sua casa sul litorale romano. Il tono della voce misurato: tranquillo o controllato, difficile dirlo: “Chiedetemi quello che volete”, esordisce.
Accetta di rispondere?
A tutto.
Perché finora ha taciuto?
Nessun giornale mi ha chiesto davvero che cosa è successo.
E il suo pubblico? Ci sono centinaia di messaggi sui blog...
Ho risposto a tutti di persona, come sempre.
Luttazzi allora...copia?
È vero, lo dico da anni, e lo faccio apposta, per motivi precisi. Non ho mai nascosto nulla. Dov’è la notizia?
L'accusa è pesante...c'è chi si è preso la briga di contare: 500 battute che sarebbero copiate, il trenta per cento del repertorio?
Esagerato! Sono molte di meno, di mie ne ho scritte a migliaia. Ma i numeri, usati a fini di scalpore, sono irrilevanti: nessuna battuta di quelle che cito è plagio, sia perché invito a scoprirle (non è plagio se è dichiarato, è un gioco intellettuale), sia perché si tratta di calchi o di riscritture con variazioni e aggiunte, procedimenti legittimi. Buona parte del repertorio di David Letterman, ad esempio, si fonda su calchi di vecchie battute di Johnny Carson, aggiornate alla bisogna. E l’aggiornamento di una battuta generica (calco) è già un potenziamento, amplificato dall’inevitabile allusione al precedente. È l’arte del comico.
Calco...potenziamento. I suoi fan si convinceranno?
Io voglio chiarire tutto. Ma l'attacco diffamatorio è massiccio, quindi voglio descrivere in modo preciso, tecnico il mio lavoro.
Facciamo un esempio. Mitch Hedberg ha scritto: “I don't wear a watch because I want my arms to weigh the same”. E lei: “In realtà non porto l'orologio perché voglio che le mie braccia pesino uguale”. Molto simili, non le pare?
Ripeto, chi mi accusa dice cose che io già ho svelato da anni. Andatevi a vedere il mio blog. È il gioco della Caccia al Tesoro di cui parlavo nel 2005: dissemino qua e là indizi e citazioni di comici famosi, e i fan devono scoprirli. È un escamotage nato come esigenza legale dopo il processo Tamaro: il pretesto delle querele miliardarie, infatti, è che la mia non è satira, ma volgarità e insulto. Facevano così anche contro Lenny Bruce. E Bruce, per difendersi, cominciò a inserire nei suoi monologhi brani di autori satirici famosi. Vinse così alcuni processi dimostrando che il brano tanto volgare di cui lo accusavano, in realtà era di Aristofane! In questo modo, semplice ma geniale, si dimostra che non sanno distinguere la volgarità dalla satira.
In prima fila tra gli accusatori ci sono i giornali di destra...
Il Giornale mi accusava di usare battute volgari. Quando si è accorto che erano di famosi satirici americani... invece di ammettere ‘Ooops, è vero, siamo incompetenti, quella era satira, non volgarità’, ha rigirato la frittata: ‘Guardate: Luttazzi copia!’.
Però anche i suoi fan si sentono traditi...
A me non diverte far ridere con battute altrui, quelle che cito (celeberrime, e di autori di cui parlo sempre nei miei libri e nelle interviste) le uso per i miei esperimenti sulla comicità: le modifiche che apporto possono sembrare irrilevanti a chi non è pratico, ma per un comico sono sostanziali, se potenziano l'efficacia della battuta. L’attacco diffamatorio contro di me, però, è maldestro, soprattutto dal punto di vista tecnico: si tratta di qualcuno che non conosce i fondamenti della semiotica, e della comunicazione comica in particolare.
Aiuto...la semiotica, non può essere più semplice?
No, voglio rispondere in modo approfondito agli attacchi. Prendiamo ad esempio una battuta del comico americano George Carlin, quella sulla falena...
Ecco la battuta: “Come fai a capire che una falena scoreggia? Improvvisamente vola dritto”... Lei, è l'accusa, si è limitato a sostituire la falena con una mosca...
Estrapolare battute da un testo dicendo “Sono simili, quindi è plagio” è una solenne baggianata. Primo, perché non esiste messaggio senza contesto. Il contesto guida l’interpretazione, sia inducendo attese che renderanno la battuta più o meno sorprendente, sia aggiungendo significati altri che permettono risate aggiuntive. La battuta di Carlin, citata da me, serve da antitesi come esempio di battuta che la tv trasmetterebbe tranquillamente, a differenza della satira politica del resto del monologo. Nuova risata. Secondo, perché quello che fa scattare la risata non è tanto il contenuto della battuta, come si crede ingenuamente, ma la tecnica. Infatti quando un giornalista fa la parafrasi di una battuta, la risata non scatta. Ogni modifica tecnica, anche minima, può quindi migliorare una battuta. Ecco perché, se sai che il suono “k” è particolarmente comico (come spiega Neil Simon: “Cocomero fa ridere. Pomodoro non fa ridere”) ti basta sostituire “mosca” a “falena” per potenziare di gran lunga l’effetto”. Terzo, perché il testo di una battuta è solo uno dei tre elementi che la caratterizzano come joke.
Semiotica, joke, scusi ma ci stiamo perdendo...
Perdonate i tecnicismi...ma sono necessari. Una battuta è un micro-racconto, e quindi vanno considerati anche funzione comica e ruoli attanziali.
Attanziali...alzo bandiera bianca. Non so se i suoi fan volevano una lezione di semiotica...
Se si considera che le variazioni possono vertere inoltre su ampiezza degli scarti (basta sostituire una parola che attivi isotopie più distanti e l’effetto comico aumenta), sulle figure delle sostanze dell’espressione, sulle figure delle forme dell’espressione, sulle figure della forma del contenuto (nuclei,indizi,informanti: luoghi, oggetti, gesti), sulle figure del tempo, sugli orientamenti semantici del testo eccetera, si capirà perché è più semplice dire ‘Luttazzi copia!’. Un po’ di competenza però non guasterebbe, per diffamazioni così pesanti.
Sarò più terra terra: c'è chi l’accusa di aver taroccato i messaggi Internet, di averli retrodatati per nascondere il plagio...
Vent’anni fa, Internet non c’era. I fan mi scrivevano nella redazione dei programmi, io ne parlavo nelle interviste.
Ma quei ritocchi ai messaggi Internet?
Non me ne intendo di queste cose. Un esperto di computer mi dice che questo taroccamento non si poteva fare.
Certo un bel paradosso... non era proprio lei che aveva criticato Grillo perché avrebbe ricalcato una sua battuta...
Quella su Wojtyla dai terremotati. Il rimprovero non è mai perché te le rubano... lo fanno di continuo, in pratica è come se dalla tv non me ne fossi mai andato. È perché te le “bruciano”. Se io ho una battuta in repertorio e un comico molto più famoso la dice prima che io l’abbia detta in tv, quella battuta non posso più dirla, la sanno già.
Ma la battuta non era l'oro del comico?
Lo è. Come un fraseggio jazz. Con la differenza che quando un musicista come Fred Hersch cita Thelonious Monk, nessuno ci scrive su un blog dicendo: ‘Hersch copia Monk!’. Farebbe la figura del fesso. Chi capisce di jazz, si gode il rimando. Chi è inesperto, è il caso che si metta a studiare. E Schubert sapeva che c’era qualcosa di potente nel quintetto per archi in re maggiore K. 593 di Mozart: lo citò quasi nota per nota nel suo quintetto per archi.
Il comico come il musicista, prende a prestito l'armonia... Insomma, non si sente come uno studente pizzicato a copiare davanti a una classe di milioni di persone?
No, piuttosto come un professore giudicato da un branco di ripetenti.
Sicuro di riuscire a recuperare la fiducia del pubblico?
Ho ricevuto molta solidarietà. Raiperunanotte (http://antefatto.ilcannocchiale.it/2010/03/25/raiperunanotte_in_diretta.html) non si dimentica facilmente. Non sarà l’ultimo attacco. Ma qualcuno si è chiesto almeno chi è l’autore del video anonimo che diffama il mio lavoro. Perché è stato diffuso con un’azione così capillare?
</EMBED>
Da il Fatto Quotidiano del 12 giugno
<!-- RIGHT -->
Altro che copiare, basta vedere questo - se l'avete già visto, o se è già stato "postato", pazienza, repetita necessaria sunt e speriamo che juvant - per capire che è il migliore e il più diretto.
E se i Guzzanti sono Spade (Falci?) e Crozza un Martello, lui è sicuramente un LASER.
<object codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" height="390" width="480"><embed src="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" flashvars="bgColor=black&autostart=false&keyT=&key=&baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&file=repubblicatv/file/2010/luttazzi260310.flv&repeat=false&logo=0&strip=0&nielsenBrand=repubblicatv_&brand=brand_repubblicaradio&dState=normal&scaleMethod=fit&rel=false&fsType=fl&baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&videoTitle=Raiperunanotte - Il monologo di Luttazzi&streamURL=http://tv.repubblica.it/copertina/raiperunanotte-il-monologo-di-luttazzi/44584?video&nielsenBrand=repubblicatv_&pub=italia###" height="390" width="480"></object>
Un Diamante, il migliore.
:)
Non vedo più il video che ho inserito qui sopra: iersera lo vedevo.
Cos'è, censurano il nostro anche qui?
:))
Ma io sò cocciuto (Ariete) e ci riprovo.
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" width="480" height="390"><param name="movie" value="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf"></param><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param value="bgColor=black&autostart=false&keyT=&key=&baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&file=repubblicatv/file/2010/luttazzi260310.flv&repeat=false&logo=0&strip=0&nielsenBrand=repubblicatv_&brand=brand_repubblicaradio&dState=normal&scaleMethod=fit&rel=false&fsType=fl&baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&videoTitle=Raiperunanotte - Il monologo di Luttazzi&streamURL=http://tv.repubblica.it/copertina/raiperunanotte-il-monologo-di-luttazzi/44584?video&nielsenBrand=repubblicatv_&pub=italia###" name="flashvars"><embed src="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf" allowScriptAccess="always" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="480" height="390" flashvars="bgColor=black&autostart=false&keyT=&key=&baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&file=repubblicatv/file/2010/luttazzi260310.flv&repeat=false&logo=0&strip=0&nielsenBrand=repubblicatv_&brand=brand_repubblicaradio&dState=normal&scaleMethod=fit&rel=false&fsType=fl&baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&videoTitle=Raiperunanotte - Il monologo di Luttazzi&streamURL=http://tv.repubblica.it/copertina/raiperunanotte-il-monologo-di-luttazzi/44584?video&nielsenBrand=repubblicatv_&pub=italia###"></embed></object>
Cribbio!
:)
Preem Palver
16-06-2010, 10:54
No, voglio rispondere in modo approfondito agli attacchi. Prendiamo ad esempio una battuta del comico americano George Carlin, quella sulla falena...
Ecco la battuta: “Come fai a capire che una falena scoreggia? Improvvisamente vola dritto”... Lei, è l'accusa, si è limitato a sostituire la falena con una mosca...
Estrapolare battute da un testo dicendo “Sono simili, quindi è plagio” è una solenne baggianata. Primo, perché non esiste messaggio senza contesto. Il contesto guida l’interpretazione, sia inducendo attese che renderanno la battuta più o meno sorprendente, sia aggiungendo significati altri che permettono risate aggiuntive. La battuta di Carlin, citata da me, serve da antitesi come esempio di battuta che la tv trasmetterebbe tranquillamente, a differenza della satira politica del resto del monologo. Nuova risata. Secondo, perché quello che fa scattare la risata non è tanto il contenuto della battuta, come si crede ingenuamente, ma la tecnica. Infatti quando un giornalista fa la parafrasi di una battuta, la risata non scatta. Ogni modifica tecnica, anche minima, può quindi migliorare una battuta. Ecco perché, se sai che il suono “k” è particolarmente comico (come spiega Neil Simon: “Cocomero fa ridere. Pomodoro non fa ridere”) ti basta sostituire “mosca” a “falena” per potenziare di gran lunga l’effetto”. Terzo, perché il testo di una battuta è solo uno dei tre elementi che la caratterizzano come joke.
Brutta malattia l'ignoranza. E brutte le conseguenze: per esempio, a me la battuta della falena non fa ridere.
Sarà sicuramente colpa mia.
Ma poi arriva la modifica tecnica: sostituisco "falena" con "mosca" e l'effetto comico ne viene potenziato.
Manco pe'gnente: a me la battuta continua a non farmi ridere.
Sarà che a me non fa ridere neanche "Cocomero"; ma io non capisco niente.
Brutta malattia l'ignoranza. E brutte le conseguenze: per esempio, a me la battuta della falena non fa ridere.
Sarà sicuramente colpa mia.
Ma poi arriva la modifica tecnica: sostituisco "falena" con "mosca" e l'effetto comico ne viene potenziato.
Manco pe'gnente: a me la battuta continua a non farmi ridere.
Sarà che a me non fa ridere neanche "Cocomero"; ma io non capisco niente.
A me non me ne frega niente di mosche e falene, di cocomeri e pomodori.
A me Daniele fa ridere quando dice che Minzolini e Saccà nonchè il "popolo" italiano si fanno inculare da Berlusconi, perchè è la PURA VERITA' ed essendo una verità che mi fa assai incazzare, ho bisogno che qualcuno mi faccia ridere: perchè, si sa, la risata è la miglior medicina contro il mal di fegato e la depressione.
Inoltre è ottima informazione perchè, se Travaglio è un giornalista che sa far ridere, Luttazzi è un comico che sa - e fa - pensare.
Powered by vBulletin® Version 4.2.1 Copyright © 2013 vBulletin Solutions, Inc. All rights reserved.