Edric
06-06-2010, 22:00
giugno 6, 2010
http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/06/ALITALIA.jpg (http://guerrecontro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/06/ALITALIA.jpg)
La Compagnia di bandiera, tanto voluta da Berlusconi, il cui salvataggio è costato miliardi agli italiani (per la precisione 4 miliardi secondo i conti di Tito Boeri - Repubblica del 2 gennaio 2009 (http://dossieralitalia.blogspot.com/)), ha visto la partecipazione dei migliori imprenditori italiani uniti nella CAI e tagli un pò dappertutto per regalargliela ma soprattutto dai fondi già destinati per la ricerca, da sempre un optional in Italia.
Oggi 6 giugno 2010 sulle pagine di Economia e Finanza de La Stampa in un articolo di Luca Fornovo dal titolo Alitalia rischia un rosso di 300 milioni (QUI (http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/View.aspx?ID=2010060615883371) la versione digitale dell’articolo solo in cartaceo) apprendiamo che Colaninno è pronto a chiedere nuove soluzioni di finanziamento se le cose continueranno ad andare avanti così.
L’ipotesi di rifinanziamento ha sollevato un mare di polemiche da parte del sindacato dei Piloti IPA e dalle associazioni dei consumatori, che lamentano sia l’inconsistenza del piano industriale con metà dei piloti in cassaintegrazione ed una drastica e progressiva riduzione del numero complessivo dei voli, che ormai ne fanno una compagnia di volo regionale, sia la prospettiva di un’ulteriore aumento delle tariffe aeree.
Insomma per Colaninno e Soci si tratta di resistere fino al 2013 quando potranno svendere ai francesi, ai tedeschi o a qualcun’altro, sicuramente a condizioni molto migliori di quelle alle quali gliela volevano vendere Padoa-Schioppa e Prodi.
Fonte: Guerre Contro (http://guerrecontro.altervista.org/blog/?p=1743)
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La Compagnia di bandiera, tanto voluta da Berlusconi, il cui salvataggio è costato miliardi agli italiani (per la precisione 4 miliardi secondo i conti di Tito Boeri - Repubblica del 2 gennaio 2009 (http://dossieralitalia.blogspot.com/)), ha visto la partecipazione dei migliori imprenditori italiani uniti nella CAI e tagli un pò dappertutto per regalargliela ma soprattutto dai fondi già destinati per la ricerca, da sempre un optional in Italia.
Oggi 6 giugno 2010 sulle pagine di Economia e Finanza de La Stampa in un articolo di Luca Fornovo dal titolo Alitalia rischia un rosso di 300 milioni (QUI (http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/View.aspx?ID=2010060615883371) la versione digitale dell’articolo solo in cartaceo) apprendiamo che Colaninno è pronto a chiedere nuove soluzioni di finanziamento se le cose continueranno ad andare avanti così.
L’ipotesi di rifinanziamento ha sollevato un mare di polemiche da parte del sindacato dei Piloti IPA e dalle associazioni dei consumatori, che lamentano sia l’inconsistenza del piano industriale con metà dei piloti in cassaintegrazione ed una drastica e progressiva riduzione del numero complessivo dei voli, che ormai ne fanno una compagnia di volo regionale, sia la prospettiva di un’ulteriore aumento delle tariffe aeree.
Insomma per Colaninno e Soci si tratta di resistere fino al 2013 quando potranno svendere ai francesi, ai tedeschi o a qualcun’altro, sicuramente a condizioni molto migliori di quelle alle quali gliela volevano vendere Padoa-Schioppa e Prodi.
Fonte: Guerre Contro (http://guerrecontro.altervista.org/blog/?p=1743)