Amanda
12-05-2010, 10:16
http://notizie.virgilio.it/notizie/economia/soldi/2010/05_maggio/12/crisi_cnel_colpite_60percento_famiglie_le_mafie_puntano_su_piccola_usura,24272992.html?ARCHIVIO
CRISI: CNEL, COLPITE 60% FAMIGLIE. LE MAFIE PUNTANO SU PICCOLA USURA
(ASCA) - Roma, 12 mag - La condizione delle famiglie italiane e' ''seriamente peggiorata negli ultimi due anni'' e ''a fronte di un aumento del costo della vita'' e' aumentato anche ''il pericolo di esposizione al 'rischio usura''', ma non legata ''allo 'strozzino di quartiere', quanto piuttosto alla criminalita' organizzata che ha scoperto la piccola usura come mezzo per riciclare denaro sporco e per accumulare ingenti risorse, utilizzate capillarmente per il controllo del territorio''. E' quanto emerge dal lavoro svolto dall'Osservatorio sulla criminalita' del Cnel, presentato questa mattina durante il seminario sul sovraindebitamento delle famiglie italiane. In particolare, dall'indagine viene confermato da un lato che non tutte le famiglie sono state colpite dalla crisi e che anzi alcune di esse, circa un quinto, hanno visto crescere i propri redditi e che un altro 15-18% ha mantenuto sostanzialmente inalterato il proprio reddito. Dall'altra parte pero', ''appare chiaro che il 55-60% delle famiglie ha invece subito danni che superano abbondantemente le medie fornite dagli istituti di ricerca''. Insomma, ''la crisi non solo non e' superata , ma anzi proprio in questi mesi i suoi effetti colpiscono piu' duramente la maggioranza delle famiglie italiane. Una tendenza destinata a durare''. Il quadro che emerge, secondo il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, ''e' davvero allarmante''. Le famiglie piu' colpite sono quelle composte da anziani pensionati, che scontano la progressiva perdita di valore delle loro pensioni; quelle con componenti che hanno perso il posto di lavoro, che a loro volta si dividono in due: di lavoratori che hanno subito una parziale riduzione del danno grazie agli ammortizzatori sociali e di lavoratori assolutamente privi di ogni copertura. Questi ultimi risultano al momento essere molti di piu' di quanto non dicano le statistiche. E ancora: le famiglie colpite da sfratto e quelle che hanno al loro interno un invalido o un ammalato grave o un non autosufficiente. In alcuni casi, prosegue il Cnel, ''la gravita' della situazione e' attenuata dall'assegno di accompagnamento o da altre forme di sostegno. Si tratta comunque di interventi monetari che coprono solo in piccola parte il costo che comporta il farsi carico di un ammalato e la regolarizzazione delle badanti non e' servita affatto a migliorare le condizioni delle famiglie con un non autosufficiente''. La ''mancanza di una legge a sostegno dei cittadini non autosufficienti, peraltro, produce effetti disastrosi per gli interessati e per le loro famiglie. Senza interventi integrativi, molte famiglie non sono in grado di regolarizzare badanti pagando salario minimo e contributi. Quelle che vivono poi nelle regioni dove non esiste di fatto nessuna rete di servizi socio-sanitari territoriali sono del tutto abbandonate a loro stesse''. Le sofferenze aumentano, si legge ancora nell'indagine, ''anche perche' le tariffe nel loro complesso sono aumentate come e' aumentato il costo della vita. La contrazione dei consumi e' evidente e sempre piu' spesso riguarda consumi essenziali. Anche per la spesa quotidiana molte famiglie sono costrette a non guardare piu' alla qualita' dei prodotti, a lasciar perdere valutazioni su quale sia il prodotto piu' sano e preferibile per piegarsi semplicemente alla necessita' di acquistare quello che costa di meno''. Curarsi, cosi' come mandare i figli a scuola '''costa sempre di piu', cosi' come costa di piu' muoversi sia con il mezzo privato che con quello pubblico''. L'aumento delle spese per vivere e sopravvivere e la diminuzione sensibile del reddito disponibile ''obbliga a ricorrere al sovraindebitamento, che e' tale anche quando si e' in grado di affrontare le emergenze senza dover ricorrere a prestiti. Tante famiglie, infatti, stanno dando fondo ai modesti risparmi o usano il bene casa per ottenere prestiti o per garantire anche i mutui dei figli e nipoti in difficolta'''. Infine, secondo il Cnel, ''e' evidente che contemporaneamente all'aumento del disagio aumenti il pericolo di esposizione al 'rischio usura'. Siamo infatti in presenza di uno sviluppo notevole di quella che possiamo definire piccola usura. Questo fenomeno, differentemente dal passato, e' sempre meno legato allo ''strozzino di quartiere' o al cravattaro di turno. La criminalita' organizzata ha scoperto la piccola usura come mezzo per riciclare denaro sporco e per accumulare ingenti risorse, utilizzate capillarmente per il controllo del territorio''.
CRISI: CNEL, COLPITE 60% FAMIGLIE. LE MAFIE PUNTANO SU PICCOLA USURA
(ASCA) - Roma, 12 mag - La condizione delle famiglie italiane e' ''seriamente peggiorata negli ultimi due anni'' e ''a fronte di un aumento del costo della vita'' e' aumentato anche ''il pericolo di esposizione al 'rischio usura''', ma non legata ''allo 'strozzino di quartiere', quanto piuttosto alla criminalita' organizzata che ha scoperto la piccola usura come mezzo per riciclare denaro sporco e per accumulare ingenti risorse, utilizzate capillarmente per il controllo del territorio''. E' quanto emerge dal lavoro svolto dall'Osservatorio sulla criminalita' del Cnel, presentato questa mattina durante il seminario sul sovraindebitamento delle famiglie italiane. In particolare, dall'indagine viene confermato da un lato che non tutte le famiglie sono state colpite dalla crisi e che anzi alcune di esse, circa un quinto, hanno visto crescere i propri redditi e che un altro 15-18% ha mantenuto sostanzialmente inalterato il proprio reddito. Dall'altra parte pero', ''appare chiaro che il 55-60% delle famiglie ha invece subito danni che superano abbondantemente le medie fornite dagli istituti di ricerca''. Insomma, ''la crisi non solo non e' superata , ma anzi proprio in questi mesi i suoi effetti colpiscono piu' duramente la maggioranza delle famiglie italiane. Una tendenza destinata a durare''. Il quadro che emerge, secondo il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, ''e' davvero allarmante''. Le famiglie piu' colpite sono quelle composte da anziani pensionati, che scontano la progressiva perdita di valore delle loro pensioni; quelle con componenti che hanno perso il posto di lavoro, che a loro volta si dividono in due: di lavoratori che hanno subito una parziale riduzione del danno grazie agli ammortizzatori sociali e di lavoratori assolutamente privi di ogni copertura. Questi ultimi risultano al momento essere molti di piu' di quanto non dicano le statistiche. E ancora: le famiglie colpite da sfratto e quelle che hanno al loro interno un invalido o un ammalato grave o un non autosufficiente. In alcuni casi, prosegue il Cnel, ''la gravita' della situazione e' attenuata dall'assegno di accompagnamento o da altre forme di sostegno. Si tratta comunque di interventi monetari che coprono solo in piccola parte il costo che comporta il farsi carico di un ammalato e la regolarizzazione delle badanti non e' servita affatto a migliorare le condizioni delle famiglie con un non autosufficiente''. La ''mancanza di una legge a sostegno dei cittadini non autosufficienti, peraltro, produce effetti disastrosi per gli interessati e per le loro famiglie. Senza interventi integrativi, molte famiglie non sono in grado di regolarizzare badanti pagando salario minimo e contributi. Quelle che vivono poi nelle regioni dove non esiste di fatto nessuna rete di servizi socio-sanitari territoriali sono del tutto abbandonate a loro stesse''. Le sofferenze aumentano, si legge ancora nell'indagine, ''anche perche' le tariffe nel loro complesso sono aumentate come e' aumentato il costo della vita. La contrazione dei consumi e' evidente e sempre piu' spesso riguarda consumi essenziali. Anche per la spesa quotidiana molte famiglie sono costrette a non guardare piu' alla qualita' dei prodotti, a lasciar perdere valutazioni su quale sia il prodotto piu' sano e preferibile per piegarsi semplicemente alla necessita' di acquistare quello che costa di meno''. Curarsi, cosi' come mandare i figli a scuola '''costa sempre di piu', cosi' come costa di piu' muoversi sia con il mezzo privato che con quello pubblico''. L'aumento delle spese per vivere e sopravvivere e la diminuzione sensibile del reddito disponibile ''obbliga a ricorrere al sovraindebitamento, che e' tale anche quando si e' in grado di affrontare le emergenze senza dover ricorrere a prestiti. Tante famiglie, infatti, stanno dando fondo ai modesti risparmi o usano il bene casa per ottenere prestiti o per garantire anche i mutui dei figli e nipoti in difficolta'''. Infine, secondo il Cnel, ''e' evidente che contemporaneamente all'aumento del disagio aumenti il pericolo di esposizione al 'rischio usura'. Siamo infatti in presenza di uno sviluppo notevole di quella che possiamo definire piccola usura. Questo fenomeno, differentemente dal passato, e' sempre meno legato allo ''strozzino di quartiere' o al cravattaro di turno. La criminalita' organizzata ha scoperto la piccola usura come mezzo per riciclare denaro sporco e per accumulare ingenti risorse, utilizzate capillarmente per il controllo del territorio''.