Amanda
07-05-2010, 16:42
http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?28622
Reggio Emilia, non vedente va a fare visita con cane guida: cacciata dall'ospedale
È successo a Reggio Emilia dove Patrizia Martini, ex insegnante elementare, non vedente al 100%, è stata fatta accomodare fuori dal nosocomio in malo modo da una operatrice sanitaria poiché la presenza del suo “accompagnatore” a quattro zampe sarebbe antigienica.
Ma senza la sua guida era impensabile anche per la signora potersi sottoporre ad una visita medica programmata da tempo, motivo per il quale s’era recata in ospedale. La donna, approfittando della distrazione dell’infermiera che le aveva intimato di uscire al più presto dalla struttura, è riuscita ad entrare e a fare la visita con il suo cane, senza che il medico si scandalizzasse per quel terzo incomodo.
Il fatto, in realtà, è successo a febbraio. La donna si era rivolta subito al suo legale, nella stessa giornata dell’inconveniente, ma solo oggi è arrivata una lettera di scusa da parte della direzione sanitaria della struttura ospedaliera.
Il problema, comunque, non è di poco conto e non può dunque risolversi solo con delle scuse: i non vedenti andrebbero tutelati e il protocollo di comportamento ospedaliero per le persone che necessitano di un cane guida andrebbe rivisto ed omologato dappertutto. Secondo l’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambinete), infatti, la presenza di questi animali eccezionali negli ospedali sarebbe tollerata da alcuni e non da altri, senza un preciso criterio.
Reggio Emilia, non vedente va a fare visita con cane guida: cacciata dall'ospedale
È successo a Reggio Emilia dove Patrizia Martini, ex insegnante elementare, non vedente al 100%, è stata fatta accomodare fuori dal nosocomio in malo modo da una operatrice sanitaria poiché la presenza del suo “accompagnatore” a quattro zampe sarebbe antigienica.
Ma senza la sua guida era impensabile anche per la signora potersi sottoporre ad una visita medica programmata da tempo, motivo per il quale s’era recata in ospedale. La donna, approfittando della distrazione dell’infermiera che le aveva intimato di uscire al più presto dalla struttura, è riuscita ad entrare e a fare la visita con il suo cane, senza che il medico si scandalizzasse per quel terzo incomodo.
Il fatto, in realtà, è successo a febbraio. La donna si era rivolta subito al suo legale, nella stessa giornata dell’inconveniente, ma solo oggi è arrivata una lettera di scusa da parte della direzione sanitaria della struttura ospedaliera.
Il problema, comunque, non è di poco conto e non può dunque risolversi solo con delle scuse: i non vedenti andrebbero tutelati e il protocollo di comportamento ospedaliero per le persone che necessitano di un cane guida andrebbe rivisto ed omologato dappertutto. Secondo l’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambinete), infatti, la presenza di questi animali eccezionali negli ospedali sarebbe tollerata da alcuni e non da altri, senza un preciso criterio.