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foglie di acqua
22-04-2010, 08:14
Non si marci su Roma.
I partigiani scrivono a Polverini e Alemanno
http://a33.idata.over-blog.com/568x599/1/15/66/74/fascismo/Terragni/mostra-1932/masse.jpg
Giuseppe Terragni, Adunate!
Che. Ant.
Le associazioni: bloccare il corteo del 7 maggio Non si marci su Roma
I partigiani scrivono a Polverini e Alemanno «Si eviti alla città di Roma, medaglia d'oro per la Resistenza, l'oltraggio di rivedere nelle proprie strade rivisitazioni di quella marcia che, in altri tempi, segnò l'inizio di una dittatura che tanto dolore, disperazione e morte portò ai suoi abitanti». Alla vigilia del 25 aprile l'Anpi di Roma scrive a Polverini, Alemanno e Zingaretti per scongiurare la marcia su Roma che i pulcini di Casa Pound, i maneschi liceali del Blocco studentesco, quelli di Piazza Navona due anni fa, hanno convocato per il 7 maggio.
«Se si realizzerà tale evento oltraggioso si creerà un'inevitabile frattura fra le associazioni antifasciste, partigiane, di intemati e deportati e quelle istituzioni che disattendono le leggi democratiche e la Costituzione che hanno il dovere di difendere per loro specifico mandato».
I partigiani di tutte le associazioni sono preoccupatissimi per il record di Roma, capitale delle aggressioni squadristiche già prima dell'avvento di Alemanno al Campidoglio: «Ricordiamo gli studenti picchiati a Tor Vergata, gli episodi di razzismo, di aggressione e i saluti romani esibiti durante manifestazioni sportive o politiche, fino ad arrivare a gadget elettorali che riproducevano le immagini e le imprese di Mussolini». Il presidente provinciale dell'Anpi, Massimo Rendina, ha assistito personalmente ai saluti romani forzanovisti contro un'assemblea antimafia convocata dal centrosinistra in Piazza Vescovio, lo stesso quartiere da cui è partita la spedizione punitiva contro un concerto della Banda Bassotti a Villa Ada. «A questa situazione di grave tensione va riportato il recente scontro a Ostiense tra giovani estremisti di opposte fazioni.
Invitando sindaco, govematrice e presidente della provincia, a partecipare alla tradizionale di Porta San Paolo, luogo particolarmente caro e altamente simbolico perché da lì ebbe inizio la Resistenza romana, le associazioni di partigiani e deportati chiedono alle istituzioni l'impegno «esplicito» a difendere da ogni attacco i valori della Costituzione; a respingere ogni azione tesa al revisionismo storico sulla lotta antifascista durante il ventennio, sulla Resistenza e allo screditarnento delle forze alleate e partigiane; «a non finanziare associazioni che promuovano dis-valori quali l'intolleranza, il razzismo e la discriminazione esplicitamente o celandoli all'interno dei loro dettami ideologici; a non concedere finanziamenti né patrocini pubblici a manifestazioni tese a valorizzare rievocazioni storiche del ventennio fascista o tendenti ad elogiare il molo della Repubblica Sociale Italiana nella nostra storia». Rifondazione condivide l'allarme lanciato dall'Anpi e «la necessità che le istituzioni si attivino per difendere le leggi e l'ordine democratico contro ogni rigurgito fascista e nazista - spiega Ivano Peduzzi - mai l'estrema destra si è sentita così protetta come in questi anni».
«Totale sintonia con le associazioni antifasciste» anche da Fabio Nobile, portavoce della Federazione della sinistra di Roma. Il presidente della Provincia Zingaretti assicura la «massima attenzione» alle proposte dei partigiani. Polvermi s'è prenotata un posto per il 25 aprile ma non si espone sul 7 maggio. Alemanno (che fà sempre tante storie quando manifestano studenti e precari) non pervenuto ma lannone sì: dice che è Liberticida ricordare che Roma è medaglia d'oro della Resistenza.
21 aprile 2010
Liberazione (http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/View.aspx?ID=2010042115510174)
http://img24.imageshack.us/img24/2410/salutoromanopolverini.jpg
foglie di acqua
28-04-2010, 14:38
LA POLEMICA
La questura dice 'No' al Blocco studentesco
"Rinunciate alla manifestazione del 7 maggio"
http://roma.repubblica.it/images/2010/04/27/203318834-12fbfe1c-4021-449e-b4ea-062effd1fc1a.jpg
La replica:
"Decisione per le minacce da parte dei centri sociali. Ma saremo lo stesso in piazza"
E gli studenti dell'Assemblea permanente di Roma Tre
denunciano una nuova aggressione
"Per questioni di ordine pubblico rinunciate alla manifestazione del 7 maggio". E' la richiesta, informale, che si è sentito fare un rappresentante del Blocco Studentesco, che si è presentato stamattina in Questura a Roma. In caso contrario, è stato precisato, la manifestazione sarebbe stata vietata con un provvedimento formale. Lo fanno sapere fonti della questura.
"Il questore, in sostanza - comunica il Blocco studentesco in una nota - ha ritenuto che le minacce di provocare disordini da parte dei centri sociali costituissero un problema per la sicurezza tale da impedire lo svolgimento di una manifestazione pacifica autorizzata già da tempo". "E' una decisione - prosegue l'organizzazione studentesca di Casapound Italia - che naturalmente non possiamo accettare: in piazza il 7 ci saremo comunque". Il comunicato annuncia che "domani alle 10 una delegazione del Blocco studentesco, insieme al deputato del Pdl Francesco Aracri, e ai due consiglieri capitolini Ugo Cassone e Luca Gramazio, si recherà al ministero dell'Interno per chiedere di essere ricevuta. A Maroni porteremo il dossier sulle aggressioni di cui siamo stati bersaglio negli ultimi anni e gli chiederemo di garantire il legittimo diritto di tutti a manifestare. Un diritto che siamo pronti a difendere anche con altre pacifiche iniziative".
Intanto gli studenti dell'Assemblea permanente di Roma Tre, denunciano di essere stati vittima di una aggressione: "Appena attaccato il primo manifesto - scrivono nella loro mailing list - un gruppo di neofascisti di Blocco Studentesco è accorso per impedire l'attacchinaggio. L'infame intimidazione è proseguita con insulti e minacce rivolte ai due studenti, nel solito, totale, disinteresse di chi dovrebbe garantire la sicurezza degli studenti dentro la facoltà".
Il clima tra i centri sociali della capitale era già incandescente e surriscaldato da settimane. Diverse, infatti, le aggressioni che si sono susseguite nelle città universitarie (l'ultima è di oggi da parte degli studenti dell'Assemblea permanente di Roma Tre), con strascichi di denunce e sequestri di armi bianche. Ma non solo.
Dopo l'annuncio dello svolgimento della manifestazione molte erano state le richieste per cercare di bloccare il corteo, compresa l'Anpi. Soprattutto dopo le violente contestazioni al presidente della Regione Lazio Renata Polverini che il 25 aprile era stata obiettivo di un lancio di oggetti mentre si trovava sul palco allestito per le celebrazioni a porta San Paolo.
E oggi secondo il segretario del Pd Roma e il capogruppo del Pd in Campidoglio Umberto Marroni, è "giusta la decisione del questore di Roma di bloccare la manifestazione nazionale di Blocco Studentesco per motivi di ordine pubblico. Roma è ormai da mesi scenario di una crescente tensione sociale ed una manifestazione annunciata dai partecipanti come una vera e propria marcia su Roma dal sapore nostalgico non avrebbe fatto altro che creare un ulteriore fertile terreno di scontro".
27 aprile 2010
http://www.repubblica.it (http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/27/news/manifestazione_blocco_studentesco-3654666/)
Manifestazione autorizzata. 7 maggio dalle 9 alle 14
http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=9686:la-marcia-su-roma-per-lanpi-un-oltraggio-alla-resistenza&catid=90:cronaca&Itemid=288
L'Anpi un oltraggio alla Resistenza
Manifestazione autorizzata. 7 maggio dalle 9 alle 14
senza corteo
foglie di acqua
04-05-2010, 08:24
Manifestazione autorizzata. 7 maggio dalle 9 alle 14
senza corteo
Casapound, accordo in Questura:
autorizzato il sit in ma niente corteo
ROMA (29 aprile) - La manifestazione "Giovinezza al potere" organizzata da Casapound e Blocco studentesco per il prossimo 7 maggio, si svolgerà in forma di sit in a Roma in piazza della Repubblica e non con un corteo. Lo prevede un accordo raggiunto oggi tra la Questura di Roma e le stesse associazioni, dopo un incontro del consigliere capitolino Luca Gramazio e del responsabile nazionale di Blocco studentesco, Davide Di Stefano, con i funzionari della Questura di Roma nella sede di via San Vitale. A riferirlo sono i responsabili nazionali di Blocco studentesco Davide Di Stefano e Francesco Polacchi.
Nei giorni scorsi il questore di Roma aveva invitato le due associazioni di destra a desistere dal corteo, che avevano annunciato, per motivi di ordine pubblico, valutando delle forme alternative per l'iniziativa. «La nostra sarà comunque una grande festa - hanno spiegato gli organizzatori - a Roma arriveranno pullman da tutta Italia e durante l'iniziativa spiegheremo le nostre rivendicazioni politiche accompagnate dalla candidatura dei nostri rappresentanti alle prossime elezioni universitarie degli studenti che si svolgeranno i prossimi 12 e 13 maggio».
http://www.ilmessaggero.it (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99820&sez=HOME_ROMA)
Persona da niente
05-05-2010, 17:07
"E' una decisione - prosegue l'organizzazione studentesca di Casapound Italia - che naturalmente non possiamo accettare: in piazza il 7 ci saremo comunque".
E cosa vanno a fare? A ricordarci che razza di vigliacchi assassini erano i loro nonni?
Lo dico sempre io.... i conti si dovevano regolare tutti all'epoca, altro che concordia e perdono.
Persona da niente
05-05-2010, 17:13
durante l'iniziativa spiegheremo le nostre rivendicazioni politiche accompagnate dalla candidatura dei nostri rappresentanti alle prossime elezioni universitarie degli studenti che si svolgeranno i prossimi 12 e 13 maggio».
Rivendicazioni? Candidature?
Ma il loro dio Mussolini quando era al potere permetteva rivendicazioni e candidature?
No! Quindi zitti e mosca.
taccaromiceto
05-05-2010, 18:58
Vedi alì?
che le minacce di provocare disordini da parte dei centri sociali costituissero un problema per la sicurezza tale da impedire lo svolgimento di una manifestazione pacifica autorizzata già da tempo
come volevasi dimostrare.
Il questore non vieta la manifestazione per la violazione della legge sul fascismo,lo vieta perchè i centri sociali non la vogliono..
Ti rendi conto che si credono i padroni dell'Italia?
credi davvero che tutto ciò contribuisca a mantenere calmi i toni?
taccaromiceto
05-05-2010, 18:59
Rivendicazioni? Candidature?
Ma il loro dio Mussolini quando era al potere permetteva rivendicazioni e candidature?
No! Quindi zitti e mosca.
Evviva la democrazia.
E abbiamo pure la faccia di definirci un paese libero.
Un paese che ha ancora il reato di opinione.
CHE SCHIFO!
Persona da niente
06-05-2010, 12:33
Evviva la democrazia.
E abbiamo pure la faccia di definirci un paese libero.
Un paese che ha ancora il reato di opinione.
CHE SCHIFO!
Mi fai venire in mente la frase di un famoso pensatore mi pare francese di cui non ricordo il nome:
"Quando sono debole chiedo libertà e diritti in nome dei vostri principi, quando sono forte li nego in nome dei miei."
Vedi alì?
che le minacce di provocare disordini da parte dei centri sociali costituissero un problema per la sicurezza tale da impedire lo svolgimento di una manifestazione pacifica autorizzata già da tempo
come volevasi dimostrare.
Il questore non vieta la manifestazione per la violazione della legge sul fascismo,lo vieta perchè i centri sociali non la vogliono..
Ti rendi conto che si credono i padroni dell'Italia?
credi davvero che tutto ciò contribuisca a mantenere calmi i toni?
Innanzitutto non sono stati i centri sociali a richiedere al questore di impedire la manifestazione del Blocco Studentesco ma l'ANPI quindi mi dovresti prospettare un improbabile scenario di tafferugli scatenati da gruppi di baldi partigiani ultraottantenni. In secondo luogo tu non vivi a Roma e non sei minimamente informato su quello che sta dietro a tale richiesta, visto che i militanti del Blocco non sono delle anime candide dato che alla Università Roma 3 picchiarono poco tempo fa delle ragazze della FGCI che stavano facendo un legittimo volantinaggio nei pressi di un luogo dove gli stessi stavano tenendo un convegno con una bella folla di militanti di altre organizzazioni neofasciste ed ultras pregiudicati delle curve di Roma e Lazio (quegli stessi ambienti che tanto piacciono alla Polverini al punto di farsi fotografare in campagna elettorale sulle transenne della curva nord con i leader dei famigerati "Irriducibili") che sono stati i primi a scagliarsi contro tali ragazze prendendole a calci e schiaffi. E stiamo parlando di gente di 30-40 anni quindi non proprio degli studenti universitari o delle superiori.
Un'altro discorso è l'opportunità o meno di far tenere tale manifestazioni, per quanto mi riguarda io sono favorevole al suo svolgimento esclusivamente perchè ritengo che non bisogna dare alcuna opportunità a tali personaggi di presentarsi come dei "martiri" della libertà di espressione e di manifestazione. E dulcis in fundo, tanto per rispondere al tuo identificarli come quattro gatti senza alcun protezione politica basterebbe ricordarti che un nutrito gruppo di deputati "post - fascisti" del PDL con in testa Ugo Cassone e Flavia Perina (ex direttore del "Secolo d'Italia" di area ex Msi e dopo AN) sono andati a chiedere "spiegazioni" al Questore riguardo le sue decisioni. Come d'incanto dopo tale interesse la manifestazione è diventata un sit - in, quindi si può legittimamente parlare di pressioni affinchè tali movimenti possano continuare nelle loro attività (e relative azioni squadristiche che come hai visto potrei elencarti a decine). Naturalmente aspetto che tali deputati vadano a chiedere delle spiegazioni quando manifestazioni di estrema sinistra vengono vietate dalla Questura (e ce ne sono state) in base a non meglio precisati motivi di ordine pubblico.
I tono devono essere mantenuti calmi da tutte e due gli schieramenti, tu invece concentri le tue richieste esclusivamente nei confronti dell'estrema sinistra e spesso li citi a sproposito visto che come ti ho detto poc'anzi in questo caso innanzitutto si erano mobilitati legittime associazioni partigiane che non mi risulta siano dei movimenti preposti alla contestazione violenta.
Evviva la democrazia.
E abbiamo pure la faccia di definirci un paese libero.
Un paese che ha ancora il reato di opinione.
CHE SCHIFO!
Un reato di opinione che tiene conto del passato di questo paese che ha pagato un prezzo durissimo da parte di quel regime (e non solo visto il neofascismo stragista del dopoguerra) di cui i ragazzi del Blocco Studentesco si definiscono seguaci. E' la democrazia, Taccaromiceto, e mi stupisco che tu che richiedi sempre il rispetto delle leggi di questo paese possa provare dello schifo, e magari auspicare la cancellazione in stile Calderoli (con un bel falò) di leggi che sono alla base dei valori fondanti della stessa. Del resto i militanti di Casa Pound si possono definire tranquillamente definire "fascisti del Duemila", flirtare con la giunta capitolina e la provincia, mantenere una serie di centri sociali "non conformi" senza dover subire pressioni riguardo sgomberi o altre intimidazioni come è avvenuto nei confronti di centri sociali romani che non si sono resi responsabili di atti di violenza ed erano tranquillamente accettati anche dalle realtà sociali dei quartieri dove si trovano gli immobili occupati. Anche questa è democrazia, ma purtroppo voi elettori di destra richiedete rispetto democratico a corrente alternata, solo quando vengono toccati i vs interessi o magari gli ambienti a voi vicino a livello ideologico ed elettorale.
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5 maggio 2010
taccaromiceto
07-05-2010, 17:42
Alì,ritengo comunque il reato d'opinione un abominio.
Anche in quei paesi dove a venir ostacolati,sono i ragazzi che si ispirano a Marx.
Al massimo esulto perchè forse solo così si capirà che nell'era della globalizzazione,quello che è successo storicamente in slovacchia ed in Italia,sono la faccia della stessa moneta.
Andare a nascondersi dietro il ''è successo'',rende le persone ancora più retrograde di quelle che si dichiarano padane perchè storicamete potrebbero essere avvicinati ai celti.
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