Roderigo
29-03-2010, 15:05
Sul volo che da Parigi doveva riportarla a Nizza
Paraplegica costretta a scendere dall'aereo
perché senza accompagnatore
La ragazza, da 19 anni su una sedia a rotelle,
era già salita sull'aereo della compagnia EasyJet
Francesco Tortora
http://img682.imageshack.us/img682/469/pat180x140.jpgPARIGI – Dopo aver passato un sereno weekend dai parenti parigini e aver festeggiato il compleanno di suo cugino, era pronta a tornare a casa. Ma una direttiva europea e soprattutto un capitano d’aereo troppo zelante hanno trasformato il suo viaggio di ritorno in un incubo. Ha suscitato l'indignazione della stampa francese e di diversi personaggi politici transalpini l'imbarazzante vicenda di cui è stata vittima domenica scorsa Marie-Patricia Hoarau, trentottenne paraplegica che abita nel comune di Frejus. La ragazza che da 19 anni vive su una sedia a rotelle in seguito a una caduta dalla bicicletta, era già salita sull'aereo della compagnia EasyJet che da Parigi doveva riportarla a Nizza quando un membro dell'equipaggio si è avvicinato e ha pregato la disabile di scendere dal velivolo. Il motivo? La donna non aveva un accompagnatore ufficiale come stabilisce una direttiva europea del 2006 che prevede che i disabili debbano essere sempre accompagnati da un’altra persona in grado di fornire l’assistenza necessaria.
PROTESTE E RITORNO IN AEROPORTO - La trentottenne ha protestato con vigore e ha affermato che anche durante il volo d'andata aveva viaggiato da sola e non vi erano stati problemi. Lo steward ha ricordato alla donna che la direttiva comunitaria è chiara e vieta ai disabili di viaggiare senza accompagnatore. Dopo una lunga discussione un passeggero, che lavora per la British Airways, si è fatto avanti e ha dichiarato di voler assumere il ruolo di accompagnatore della donna. Ma a questo punto è intervenuto il capitano dell'aereo che ha rifiutato l'offerta perché i bagagli del passeggero non erano stati registrati assieme a quelli di Marie-Patrice. Nonostante la maggior parte delle persone presenti sul velivolo abbiano solidarizzato con la trentottenne e abbiano protestato con i membri dell'equipaggio, Marie-Patrice è dovuta scendere ed è stata accompagnata da una hostess di nuovo in aeroporto. Più tardi EasyJet ha offerto alla donna un biglietto gratuito per il volo successivo diretto a Nizza e un passeggero ha assistito la donna durante la tratta aerea.
PROFONDA INGIUSTIZIA - La trentottenne, che è arrivata con ben 3 ore di ritardo all'aeroporto di Nizza, si è dichiarata offesa e umiliata dalla decisione prese dai membri di EasyJet e intende denunciare la compagnia alla Halde, l'autorità francese che lotta contro le discriminazione: «Ho subito una profonda ingiustizia - ha dichiarato la donna alla stampa francese -. Il momento più brutto è stato quando il capitano ha annunciato a microfono che dovevo scendere. Ho già scritto a diverse associazioni per avere dei consigli su cosa fare». Il ministro dei trasporti transalpini Domenique Bussereau ha espresso solidarietà alla trentottenne e ha dichiarato: «La passeggera era in grado di viaggiare senza accompagnatore visto che lo aveva già fatto nel viaggio d'andata. Ha subito una vera e propria discriminazione. Adesso attendo le spiegazioni di EasyJet». La compagnia con un comunicato ufficiale ha annunciato di essere profondamente dispiaciuta per quello che è accaduto e di aver aperto un'inchiesta interna: «Stiamo indagando per scoprire cosa non ha funzionato» ha dichiarato sconsolato François Bacchetta, direttore generale di EasyJet in Francia.
29 marzo 2010
www.corriere.it (http://www.corriere.it/esteri/10_marzo_28/tortora-paraplegica-aereo_10a76f94-3a83-11df-87c6-00144f02aabe.shtml)
Paraplegica costretta a scendere dall'aereo
perché senza accompagnatore
La ragazza, da 19 anni su una sedia a rotelle,
era già salita sull'aereo della compagnia EasyJet
Francesco Tortora
http://img682.imageshack.us/img682/469/pat180x140.jpgPARIGI – Dopo aver passato un sereno weekend dai parenti parigini e aver festeggiato il compleanno di suo cugino, era pronta a tornare a casa. Ma una direttiva europea e soprattutto un capitano d’aereo troppo zelante hanno trasformato il suo viaggio di ritorno in un incubo. Ha suscitato l'indignazione della stampa francese e di diversi personaggi politici transalpini l'imbarazzante vicenda di cui è stata vittima domenica scorsa Marie-Patricia Hoarau, trentottenne paraplegica che abita nel comune di Frejus. La ragazza che da 19 anni vive su una sedia a rotelle in seguito a una caduta dalla bicicletta, era già salita sull'aereo della compagnia EasyJet che da Parigi doveva riportarla a Nizza quando un membro dell'equipaggio si è avvicinato e ha pregato la disabile di scendere dal velivolo. Il motivo? La donna non aveva un accompagnatore ufficiale come stabilisce una direttiva europea del 2006 che prevede che i disabili debbano essere sempre accompagnati da un’altra persona in grado di fornire l’assistenza necessaria.
PROTESTE E RITORNO IN AEROPORTO - La trentottenne ha protestato con vigore e ha affermato che anche durante il volo d'andata aveva viaggiato da sola e non vi erano stati problemi. Lo steward ha ricordato alla donna che la direttiva comunitaria è chiara e vieta ai disabili di viaggiare senza accompagnatore. Dopo una lunga discussione un passeggero, che lavora per la British Airways, si è fatto avanti e ha dichiarato di voler assumere il ruolo di accompagnatore della donna. Ma a questo punto è intervenuto il capitano dell'aereo che ha rifiutato l'offerta perché i bagagli del passeggero non erano stati registrati assieme a quelli di Marie-Patrice. Nonostante la maggior parte delle persone presenti sul velivolo abbiano solidarizzato con la trentottenne e abbiano protestato con i membri dell'equipaggio, Marie-Patrice è dovuta scendere ed è stata accompagnata da una hostess di nuovo in aeroporto. Più tardi EasyJet ha offerto alla donna un biglietto gratuito per il volo successivo diretto a Nizza e un passeggero ha assistito la donna durante la tratta aerea.
PROFONDA INGIUSTIZIA - La trentottenne, che è arrivata con ben 3 ore di ritardo all'aeroporto di Nizza, si è dichiarata offesa e umiliata dalla decisione prese dai membri di EasyJet e intende denunciare la compagnia alla Halde, l'autorità francese che lotta contro le discriminazione: «Ho subito una profonda ingiustizia - ha dichiarato la donna alla stampa francese -. Il momento più brutto è stato quando il capitano ha annunciato a microfono che dovevo scendere. Ho già scritto a diverse associazioni per avere dei consigli su cosa fare». Il ministro dei trasporti transalpini Domenique Bussereau ha espresso solidarietà alla trentottenne e ha dichiarato: «La passeggera era in grado di viaggiare senza accompagnatore visto che lo aveva già fatto nel viaggio d'andata. Ha subito una vera e propria discriminazione. Adesso attendo le spiegazioni di EasyJet». La compagnia con un comunicato ufficiale ha annunciato di essere profondamente dispiaciuta per quello che è accaduto e di aver aperto un'inchiesta interna: «Stiamo indagando per scoprire cosa non ha funzionato» ha dichiarato sconsolato François Bacchetta, direttore generale di EasyJet in Francia.
29 marzo 2010
www.corriere.it (http://www.corriere.it/esteri/10_marzo_28/tortora-paraplegica-aereo_10a76f94-3a83-11df-87c6-00144f02aabe.shtml)