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Bondourant
27-03-2010, 11:34
Ecco perché le donne sono attratte dall’uomo con la macchina di lusso
La psicologa: «Una fuoriserie comunica:
“Ho disponibilità economiche, sono in cerca di compagnia”»
MILANO - Se la «University of Wales Institute» di Cardiff ha ritenuto opportuno impiegare cinque ricercatori, centoventi volontari e due mesi di lavoro per appurare che le donne sono attratte dall’uomo con la macchina di lusso, un motivo ci sarà. Forse. Perché gli status symbol non sono noccioline. Nonostante il procedimento scientifico qui impiegato: Michael Dunn e Robert Searle, i capi-progetto, si sono piazzati nel centro di Cardiff e hanno fermato a bruciapelo signore tra i venti e i quarant’anni, chiedendo loro se trovavano più attraente il tipo sulla Bentley Continental o quello sulla Fiesta. Com’è finita? È finita che la maggioranza delle donne ha «inspiegabilmente» indicato il tizio sulla macchina da 75mila sterline, snobbando la Ford. Ma piano con le battute sull’acqua calda: il bello arriva quando la domanda la si fa a lui. Perché se sono gli uomini a valutare, non importa che lei sia a bordo di una Limousine o di una city-car: lui guarda altro (possibilmente dalla mandibola in giù). Perciò, la vera scoperta scientifica è: manco il macchinone ci salverà da un destino botulinico. A «loro» (gli uomini) invece va diversamente. Pancia e pelata continueranno a sparire miracolosamente se spuntano da una Ferrari. Così la Gran Torino toglie vent’anni a Clint Eastwood, la Lancia Aurelia B 24 cancella quell’aria da gatto spaurito sulla faccia di Jean Louis Trintignant (ne «Il sorpasso»). E la Dodge Charger - «Generale Lee» non è un’appendice erotica per i cugini Duke della serie tv «Hazzard»? È la versione postmoderna del cavallo di Shane-Alan Ladd nel film «Il cavaliere della valle solitaria». A bordo di una fuoriserie, ogni uomo si sente un giustiziere. In tutti i sensi.
http://www.corsidipilotaggioferrari.com/images/porsche1.jpg
http://www.skinz.org/cars/aston-martin/Aston-Martin-V12-Vanquish-wallpapers-2.jpg
http://images.corriereobjects.it/gallery/Motori/2010/03_Marzo/status_symbol/1/img_1/Peugeot_403_tenente_colombo_672-458_resize.jpg
LA PSICOLOGA - «Perché stupirsi – commenta la psicologa Maria Beatrice Toro –? L’auto è per l’uomo ciò che l’abito è per la donna: il più efficace mezzo di comunicazione non verbale». E che comunicazione. «Un’auto di tipo familiare – continua la specialista romana – dice: “Non mi guardare, sono impegnato”. Una fuoriserie invece comunica ben altro: “Ho disponibilità economiche, sono in cerca di compagnia”. Stando a una ricerca finanziata da un gruppo assicurativo di Zurigo, a tal proposito l’auto più “loquace” sarebbe la Ferrari Enzo, seguita dalla Porsche Carrera e dalla Ferrari F-599. A parlantina però non se la cava male nemmeno la Aston Martin Vanquish, visto che è la macchina di James Bond in «La morte può attendere». Diceva Mick Jagger che «se alle canzoni di Springsteen togli le auto resta poco». Rispetto per il Boss, ma forse è vero che il Maschio parla (anche) a quattro ruote. Riflettendo, quando comincia la vera decadenza, anche fisica, del balzachiano papà Goriot? Quando non può più permettersi una carrozza. E quella di Gene Hackman-Royal Tenenbaum? Quando incontra la ex moglie in compagnia del nuovo fidanzato e, ostentando indifferenza, si congeda bisbigliando in fretta: «Arriva il mio autobus». Sì, quello che gli uomini non dicono, alla fine, l’hanno detto le macchine. Almeno fino a quando non è arrivato lui, il “paladino del catorcio”: il tenente Colombo. In compagnia di una vecchia Peugeot che scoppietta e sbuffa, Peter Falk ha riscattato anni e anni di James Bond e Jaguar fiammanti. Ebbene, nel 1991, nel pieno della stagione d’oro italiana, Falk, nei panni (spiegazzati e unticci) del tenente di Los Angeles, era in testa ai personaggi più apprezzati dalle donne, secondo una classifica della Abacus. Piena rivincita del macinino? Stando ai venti da Cardiff si direbbe di no. Ma che tenerezza.
Roberta Scorranese
corriere
Bondourant
27-03-2010, 11:38
con questa ti fanno l'elemosina...:))
http://www.corrieredeimotori.it/Public/FileUploati/29-03-2007-ID_19373_panda01.jpg
gladiatore78rm
27-03-2010, 13:52
io ho sempre avuto un deboli per i ragazzi con auto scassate. un mio ex mi diceva sempre: "ti passo a prendere alle 9 e mezza...se parte la macchina" lo adoravo!
non ho mai dato importanza alla macchina di un uomo, secondo me chi si realizza attraverso il bene di lusso e' un irrealizzato come persona e lo e' anche chi si accompagna a simili tipi
Alessandra
27-03-2010, 17:23
Gli uomini con macchine di lusso non è vero che piacciono alle donne in generale, ma piacciono alle donne a cui piacciono gli uomini con macchine di lusso.
A questo punto occorrerebbe capire se agli uomini con macchine di lusso piace effettivamente il genere di donna a cui piace l'uomo con macchina di lusso, oppure se pur di cuccare, non avendo altri tipi di attrattive da esibire, è costretto ad accontentarsi del genere di donna a cui piacciono gli uomini con macchine di lusso.
Io propendo prevalentemente per l'ipotesi che al genere di uomini che ama l'auto di lusso e la utilizza come strumento di seduzione, piacendo solo al genere di donne a cui piacciono gli uomini con macchine di lusso, piaccia effettivamente il tipo di donna a cui piacciono le macchine di lusso.
Dio li fa e poi li accompagna.
Personalmente non ho alcuna stima nè dell'uomo che si esibisce su macchine di lusso, nè delle donne a cui piacciono gli uomini che si esibiscono su macchine di lusso.
L'effetto che mi fanno gli uomini su macchine di lusso generalmente è una risata. Li trovo assai ridicoli.
Trovo comica e grottesca l'idea di quel tipo di esibizione e di richiamo sessuale.
Ridicole e grottesche pure le donne consapevolmente sensibili a quel tipo di "richiamo". A quelle inconsapevoli riservo inoltre un pensiero di tristezza e fallimento.
«Non ti senti mai come se ci fosse già un posto prenotato per noi all’inferno?» mi domanda Claudio tetro. «Fammi un favore, bello» sbotto. «Non stressarmi con queste stronzate.» Faccio una pausa, poi aggiungo: «Quel che è fatto è fatto. Se proprio devo andare all’inferno, almeno ci vado in Porsche».
Io pure la penso come il protagonista del libro di Pier Francesco Grasselli che si intitola appunto Io all'Inferno ci vado in Porsche.
Bondourant
27-03-2010, 18:52
ricordo che negli anni 70/80 esistevano sicuramente- non tanto le auto di lusso-
ma sicuramente le auto da "cucco" termine per indicare che girando con quei tipi di auto
la possibilità di avvicinare ragazze era in percentuale un po' più alto.
l'handicap dell'auto da cucco stava nella scomodità se usata nel pettig advanced
avevo un amico alto 1,65 ma non cuccava manco con questa :))
http://www.maxwellracingdevelopments.co.uk/Photos/Triumph_Spitfire_1500_2.jpg
Triumph spitfire 1500
Se uno bello (intendo dire che mi piacesse), simpatico ed intelligente ci avesse pure una auto di lusso io non lo manderei a quel paese a causa di questa ultima opzione :)
Io ho un cugino cui sono legatissima che ha sempre avuto la passione delle automobili e delle moto. Non appena ha potuto permettersele se ne è letteralmente riempito i garage. Non per questo motivo ha sedotto più donne di quanto non già facesse quando aveva il Ciao.
Roderigo
28-03-2010, 00:07
Nei rapporti superficiali o a parità di condizioni, la proprietà di qualcosa può fare la differenza.
Gli uomini sono più proprietari delle donne e a volte persino delle donne stesse.
Perciò, le donne sono attratte dagli uomini proprietari più di quanto gli uomini siano attratti dalle donne proprietarie.
In una ipotetica condizione paritaria, le donne attratte dalle auto di lusso, se le comprerebbero direttamente. Come fanno gli uomini.
Bondourant
28-03-2010, 00:33
guarda questa mia posizione invece.
avevo una collega /amica sposata con un mio collega /amico e visto che oltre a guadagnare bene
era pure ricca di famiglia girava in BMW Z3, spesso d'estate mi facevo portare in giro per Milano da lei
(bella biondazza con capelli lunghi) per suscitare l'invidia di altri uomini...
guardate da chi sono posseduto era il messaggio, mica tutti siamo istess (uguali) :)
http://www.seriouswheels.com/images/a_BMW_Z3_5.jpg
BMW Z3
Alessandra
28-03-2010, 03:11
In una ipotetica condizione paritaria, le donne attratte dalle auto di lusso, se le comprerebbero direttamente. Come fanno gli uomini.
Appunto. O nel caso non se la potessero permettere, ci farebbero volentieri un giro ogni tanto senza necessariamente sentire il desiderio di fidanzarsi con il proprietario.
Bondourant
28-03-2010, 09:21
secondo me possedere auto di un certo tipo ( alta tecnologia, sportività ) alle donne
interessa molto poco. hanno altre priorità (mi riferisco ovviamente ad auto come Porsche, Lamborghini Ferrari..)
al contrario hanno grande interesse per i SUV.(ex off road ,di lusso e non) e c'è il suo bel perchè
Dipende dalle donne. Io comunque gli uomini li incontro a piedi :))
Alessandra
28-03-2010, 10:58
«Non ti senti mai come se ci fosse già un posto prenotato per noi all’inferno?» mi domanda Claudio tetro. «Fammi un favore, bello» sbotto. «Non stressarmi con queste stronzate.» Faccio una pausa, poi aggiungo: «Quel che è fatto è fatto. Se proprio devo andare all’inferno, almeno ci vado in Porsche».
Io pure la penso come il protagonista del libro di Pier Francesco Grasselli che si intitola appunto Io all'Inferno ci vado in Porsche.
E per andarci in Porsche hai bisogno di farti piacere uomini che ne possiedono una? Non è un po' troppo complicato doversi far piacere anche tutto il resto di quegli uomini pur di andare all'inferno in Porsche?
Ti basterebbe chiederne in prestito qualcuna a tuo cugino.
Ora che mi ci fai pensare, pure io ho un cugino che possiede una Porsche. Non ricordo di che colore, comunque chiara.
Immagino però abbia anche un'altro mezzo di trasporto visto che ha pure moglie e tre figli ancora piccoli.
Una Porsche con stipata all'interno una famiglia di 5 persone, perde totalmente il suo valore intrinseco.
Bondourant
28-03-2010, 11:14
Dipende dalle donne. Io comunque gli uomini li incontro a piedi :))
...caio bella Cat, io no le incontro sui mezzi pubblici
(strumento molto sottovalutato mi di grandi possibilità :)) )
E per andarci in Porsche hai bisogno di farti piacere uomini che ne possiedono una? Non è un po' troppo complicato doversi far piacere anche tutto il resto di quegli uomini pur di andare all'inferno in Porsche?
Ti basterebbe chiederne in prestito qualcuna a tuo cugino.
Ora che mi ci fai pensare, pure io ho un cugino che possiede una Porsche. Non ricordo di che colore, comunque chiara.
Immagino però abbia anche un'altro mezzo di trasporto visto che ha pure moglie e tre figli ancora piccoli.
Una Porsche con stipata all'interno una famiglia di 5 persone, perde totalmente il suo valore intrinseco.
Mah, a dire la verità io questo tipo di suddivisoni tra donne cui piacciono gli uomini "iperautodotati" e quelle che prediligono i "normoautodotoati" quando non addirittura gli "ipoautodotati" le trovo piuttosto pretestuose.
In primo luogo non penso ( e si sarà capito) che i maschi che comprano le automobili di lusso siano degli idioti per principio ( e naturalmente nemmeno le loro donne), perché ciò per converso mi dovrebbe indurre a ritenere d'ufficio che coloro che se ne vanno in giro con delle utilitarie o delle automobili scalacagnate siano degli intelligentoni ( le loro donne pure). In quasi mezzo secolo di vita mi auguro di avere imparato quantomeno a giudicare gli uomini e le donne senza dover sbirciare preventivamente dentro i loro garage o seguirli al parcheggio per vedere che automobile possiedono.
Ciò detto, se proprio ci si volesse basare su tali presupposti sarebbe bene fare le debite distinzioni prima di esprimere giudizi.
Se per esempio uno ha per le spese extra una disponibilità di 20000 euro l’anno e si compra un’automobile che ne costa 60000 è probabile che questa per lui sia un simbolo, qualcosa che ritiene possa conferirgli un potere che non ha. Magari anche con le donne. Ma non ci metterei la mano sul fuoco.
Se uno ha un reddito di 60000 euro l’anno e li spende tutti per l’auto direi che la situazione è meno drammatica della precedente e potrebbe anche semplicemente essere che costui probabilmente sia rimasto fermo al periodo in cui spendeva tutta la paghetta settimanale per collezionare modellini di automobiline.
Se uno ha una disponibilità di 100000 /200000 euro l’anno e ne spende 60000 per l’auto sono càzzi suoi, nel senso che non necessariamente per lui quell’auto deve avere un grande valore aggiunto: può permettersela senza grandi sacrifici e orienta le sue scelte su quelle che gli piacciono di più.
Questo in linea generale, a mo’ di generica prefazione. Ora vado sul personale.
A 14/15 anni io giravo con quella che era definita la crème dalla città. Ai miei genitori facevo una testa così perché mi comprassero la cintura di Gucci, la borsa di Borbonese, il maglioncino Ballantyne e tutte le griffe (che allora si chiamavano ancora firme) più in voga. Ci trovavamo nel corso principale della città, vestiti come dei soldatini assoldati dagli stilisti a sfoggiare quello che i nostri genitori ci compravano senza battere ciglio o in altri casi con maggiori sacrifici. La domenica ci trasferivamo Milano Marittima, ché c’era già il Pineta che è tuttora famoso. In piena estate vestiti di tutto punto esibivamo le nostre mise. Anche Riccione faceva fighi ma ci andavamo meno perchè era più fuori mano e poi quelli di Riccione a dire il vero ci snobbavano un po'. In effetti devo ammettere che loro erano più raffinati.
Gli uomini, per lo più figli di commercialisti o di avvocati, avevano la moto (allora mi sembra fosse di moda il KTM) oppure la Mercedes del papi (che con molto sussiego veniva definita Il Mercedes, chè il maschile forse gli conferiva un valore aggiunto, non so). Però tra i ragazzi ce n’era una buona metà che non aveva genitori ricchi ma la cosa almeno apparentemente non costituiva un problema. Quelli più danarosi mettevano a disposizione con facilità automobile e benzina e gli altri la simpatia e l’intraprendenza (i figli di papà infatti erano piuttosto noiosi e privi di brio).
Sono andata avanti così fino a circa 17 anni quando ho cominciato ad interessarmi ad un ragazzo poco più grande di me che frequentava il mio stesso istituto tecnico e sfoggiava un eskimo con jeans sbiaditi e maglioni militari comprati al mercato per poche lire. Un amore.
Lì cominciò la svolta: gli spinelli fumati nei bagni della scuola, le notti passate ad ascoltarlo parlare di politica (di cui io fino ad allora non mi ero mai occupata) con gli amici, gli amoreggiamenti nelle pause più o meno lunghe tra un discorso impegnato ed uno filosofico (erano gli unici nei quali riuscivo ad intervenire senza sentirmi inadeguata).
Non sto neppure a dire quanto questi ultimi disdegnassero Porsche e Mercedes, e a maggior ragione chi le apprezzava o le guidava. Quando parlavano di costoro, cioè dei miei precedenti compagni di merende, si esprimevano più o meno come te Ale ( ciao :) ) e li definivano ridicoli e grotteschi. Dei poveracci intellettualmente sottosviluppati. Io naturalmente ero d’accordo con loro. Mi piacevano un casino e a dire il vero gli devo molto.
Si andava in bici, in motorino in due, in autostop. Le macchine d'elezione erano la 2CV della Citroen o la Renault 4. I più fighi esibivano le Citroen Pallas che allora era un mito con quelle sospensioni che ti pareva di essere seduto in un salotto frau. Per lo più i possessori delle Pallas erano eroinomani. I miei orizzonti limitati di “fighettina griffata” si ampliarono e conobbi una gran varietà di persone.
Se prima giravo e frequentavo coloro che avevano la Porsche, di lì a poco cominciai ad avere molta più confidenza con coloro che spaccavano i vetri delle Porsche suddette o delle Mercedes al fine di rubarvi l’autoradio. Questi furti con destrezza li compivano con molta semplicità proteggendosi solamente gli occhi con dei rayban specchiati che stavano loro da Dio.
I primi, i cosiddetti figli di papà, ora hanno qualche anno più di me e in linea di massima hanno rilevato gli studi dei genitori o le fabbrichètte. Hanno acquistato almeno venti chili di peso rispetto ad allora e perso quasi tutti i capelli cui tenevano tantissimo. I secondi, invece, per lo più sono al cimitero: più della metà di essi è morta di AIDS. Chi è ancora vivo, salvo pochi casi, si è rincretinito completamente disintossicandosi in luoghi tipo quello di Muccioli.
Poi ci sono tutti coloro che non erano figli di papà ma lo stesso facevano parte di quell’ambiente fighetto., Anche a questi piacevano le belle moto e le auto di grossa cilindrata ma avevano scarse possibilità economiche. Alcuni di essi li frequento ancora e devo dire che le frivole aspirazioni di gioventù (che per un certo periodo abbiamo condiviso) hanno fatto da carburante e li hanno indotti a ad emergere dalla loro condizione, ad osare. Allora si diceva: farsi strada nella vita. Non so si usi più.
Essi hanno studiato, lavorato, si sono spesi per realizzare quello che era un grande sogno di allora: cioè andarsene in giro con 'sta benedetta Mercedes!... e pur avendo potuto contare solo sulla propria volontà e sulle tante energie di gioventù adesso che sarebbero nella condizione di potersi permettere almeno in parte quanto avevano desiderato molti di essi girano con delle utilitarie.
Altri no, invece.
Salgono orgogliosi dentro le loro macchinone perché queste rappresentano un tardivo risarcimento per quanto da giovani avrebbero voluto possedere ma non potevano permettersi. Le cambiano spessissimo perché le comprano con i lising, suppongo.
Chi fa il medico dell’Asl, chi il dentista, chi il commercialista. I più durante tutto il periodo universitario per mantenersi agli studi ed integrare quanto potevano mettere a disposizione i loro genitori per farli proseguire negli studi la sera lavoravano come camerieri o come portieri notturni negli alberghi. C'era qualche eccezione, ma in linea di massima i loro familiari avrebbero preferito che i figli smettessero di studiare dopo il diploma superiore affinché lavorando potessero contribuire ad arrotondare il bilancio familiare.
Dopo quanto ho scritto credo risulti più chiaro perché io non mi permetterei mai di trarre a priori delle conclusioni sulla personalità di una persona guardando che tipo di automobile usa.
E’ ovvio che tra tutti coloro che amano le auto e le sfoggiano se ne possono trovare di ridicoli e vanesi come pure di non degni di stima. Non dico di no, ma non costituiscono un paradigma. Almeno per me.
Sta storia della macchina mi puzza di "Milano da bere". Gli uomini non s'incontrano in auto. Li incontri nelle feste, per strada, nei ritrovi, da amici etc...Solo dopo che ti accompagna a casa scopri che macchina ha...
Tu comunque Bond le donne le accompagni in moto? E' più intimo no?:))
Bondourant
28-03-2010, 19:04
Sta storia della macchina mi puzza di "Milano da bere". Gli uomini non s'incontrano in auto. Li incontri nelle feste, per strada, nei ritrovi, da amici etc...Solo dopo che ti accompagna a casa scopri che macchina ha...
Tu comunque Bond le donne le accompagni in moto? E' più intimo no?:))
non è del tutto esatto.Cat, conosco il mercato dell'auto da 20 anni. era il mio core business.
l'auto è uno status lo sarà sempre. ma non necessariamente Porsche o Ferrari ecc ecc
ma sarebbe un discorso tecnico e noioso spiegare a fondo il perchè.
lo sccoter a Milano è molto trendy,( anche presso i sessantenni)
poi è molto sexy (intimo) accompagnare una donna sul Burgmann, molto dipende anche dalle tette che ha..
capisciamme ;)
comunque affermo solennemente chi gira in Cayenne è tamarro :D
certo che la mia passione segreta - da tenere rigorosamente in salotto- è questa, che non è un auto è un appartamento...se divento ricco vero ne compero 3 uno giallo uno nero e uno così.
Hummer h3
http://www.knfilters.com/images/press/hummer1.jpg
Mah, sarà che a me gli uomini piacciono "svestiti" dei loro status....:) Ma di un'auto cos' avrei molta paura...
Alessandra
29-03-2010, 00:18
Mah, a dire la verità io questo tipo di suddivisoni tra donne cui piacciono gli uomini "iperautodotati" e quelle che prediligono i "normoautodotoati" quando non addirittura gli "ipoautodotati" le trovo piuttosto pretestuose.
In primo luogo non penso ( e si sarà capito) che i maschi che comprano le automobili di lusso siano degli idioti per principio ( e naturalmente nemmeno le loro donne), perché ciò per converso mi dovrebbe indurre a ritenere d'ufficio che coloro che se ne vanno in giro con delle utilitarie o delle automobili scalacagnate siano degli intelligentoni ( le loro donne pure). In quasi mezzo secolo di vita mi auguro di avere imparato quantomeno a giudicare gli uomini e le donne senza dover sbirciare preventivamente dentro i loro garage o seguirli al parcheggio per vedere che automobile possiedono.
Ciò detto, se proprio ci si volesse basare su tali presupposti sarebbe bene fare le debite distinzioni prima di esprimere giudizi.
Se per esempio uno ha per le spese extra una disponibilità di 20000 euro l’anno e si compra un’automobile che ne costa 60000 è probabile che questa per lui sia un simbolo, qualcosa che ritiene possa conferirgli un potere che non ha. Magari anche con le donne. Ma non ci metterei la mano sul fuoco.
Se uno ha un reddito di 60000 euro l’anno e li spende tutti per l’auto direi che la situazione è meno drammatica della precedente e potrebbe anche semplicemente essere che costui probabilmente sia rimasto fermo al periodo in cui spendeva tutta la paghetta settimanale per collezionare modellini di automobiline.
Se uno ha una disponibilità di 100000 /200000 euro l’anno e ne spende 60000 per l’auto sono càzzi suoi, nel senso che non necessariamente per lui quell’auto deve avere un grande valore aggiunto: può permettersela senza grandi sacrifici e orienta le sue scelte su quelle che gli piacciono di più.
Questo in linea generale, a mo’ di generica prefazione. Ora vado sul personale.
A 14/15 anni io giravo con quella che era definita la crème dalla città. Ai miei genitori facevo una testa così perché mi comprassero la cintura di Gucci, la borsa di Borbonese, il maglioncino Ballantyne e tutte le griffe (che allora si chiamavano ancora firme) più in voga. Ci trovavamo nel corso principale della città, vestiti come dei soldatini assoldati dagli stilisti a sfoggiare quello che i nostri genitori ci compravano senza battere ciglio o in altri casi con maggiori sacrifici. La domenica ci trasferivamo Milano Marittima, ché c’era già il Pineta che è tuttora famoso. In piena estate vestiti di tutto punto esibivamo le nostre mise. Anche Riccione faceva fighi ma ci andavamo meno perchè era più fuori mano e poi quelli di Riccione a dire il vero ci snobbavano un po'. In effetti devo ammettere che loro erano più raffinati.
Gli uomini, per lo più figli di commercialisti o di avvocati, avevano la moto (allora mi sembra fosse di moda il KTM) oppure la Mercedes del papi (che con molto sussiego veniva definita Il Mercedes, chè il maschile forse gli conferiva un valore aggiunto, non so). Però tra i ragazzi ce n’era una buona metà che non aveva genitori ricchi ma la cosa almeno apparentemente non costituiva un problema. Quelli più danarosi mettevano a disposizione con facilità automobile e benzina e gli altri la simpatia e l’intraprendenza (i figli di papà infatti erano piuttosto noiosi e privi di brio).
Sono andata avanti così fino a circa 17 anni quando ho cominciato ad interessarmi ad un ragazzo poco più grande di me che frequentava il mio stesso istituto tecnico e sfoggiava un eskimo con jeans sbiaditi e maglioni militari comprati al mercato per poche lire. Un amore.
Lì cominciò la svolta: gli spinelli fumati nei bagni della scuola, le notti passate ad ascoltarlo parlare di politica (di cui io fino ad allora non mi ero mai occupata) con gli amici, gli amoreggiamenti nelle pause più o meno lunghe tra un discorso impegnato ed uno filosofico (erano gli unici nei quali riuscivo ad intervenire senza sentirmi inadeguata).
Non sto neppure a dire quanto questi ultimi disdegnassero Porsche e Mercedes, e a maggior ragione chi le apprezzava o le guidava. Quando parlavano di costoro, cioè dei miei precedenti compagni di merende, si esprimevano più o meno come te Ale ( ciao :) ) e li definivano ridicoli e grotteschi. Dei poveracci intellettualmente sottosviluppati. Io naturalmente ero d’accordo con loro. Mi piacevano un casino e a dire il vero gli devo molto.
Si andava in bici, in motorino in due, in autostop. Le macchine d'elezione erano la 2CV della Citroen o la Renault 4. I più fighi esibivano le Citroen Pallas che allora era un mito con quelle sospensioni che ti pareva di essere seduto in un salotto frau. Per lo più i possessori delle Pallas erano eroinomani. I miei orizzonti limitati di “fighettina griffata” si ampliarono e conobbi una gran varietà di persone.
Se prima giravo e frequentavo coloro che avevano la Porsche, di lì a poco cominciai ad avere molta più confidenza con coloro che spaccavano i vetri delle Porsche suddette o delle Mercedes al fine di rubarvi l’autoradio. Questi furti con destrezza li compivano con molta semplicità proteggendosi solamente gli occhi con dei rayban specchiati che stavano loro da Dio.
I primi, i cosiddetti figli di papà, ora hanno qualche anno più di me e in linea di massima hanno rilevato gli studi dei genitori o le fabbrichètte. Hanno acquistato almeno venti chili di peso rispetto ad allora e perso quasi tutti i capelli cui tenevano tantissimo. I secondi, invece, per lo più sono al cimitero: più della metà di essi è morta di AIDS. Chi è ancora vivo, salvo pochi casi, si è rincretinito completamente disintossicandosi in luoghi tipo quello di Muccioli.
Poi ci sono tutti coloro che non erano figli di papà ma lo stesso facevano parte di quell’ambiente fighetto., Anche a questi piacevano le belle moto e le auto di grossa cilindrata ma avevano scarse possibilità economiche. Alcuni di essi li frequento ancora e devo dire che le frivole aspirazioni di gioventù (che per un certo periodo abbiamo condiviso) hanno fatto da carburante e li hanno indotti a ad emergere dalla loro condizione, ad osare. Allora si diceva: farsi strada nella vita. Non so si usi più.
Essi hanno studiato, lavorato, si sono spesi per realizzare quello che era un grande sogno di allora: cioè andarsene in giro con 'sta benedetta Mercedes!... e pur avendo potuto contare solo sulla propria volontà e sulle tante energie di gioventù adesso che sarebbero nella condizione di potersi permettere almeno in parte quanto avevano desiderato molti di essi girano con delle utilitarie.
Altri no, invece.
Salgono orgogliosi dentro le loro macchinone perché queste rappresentano un tardivo risarcimento per quanto da giovani avrebbero voluto possedere ma non potevano permettersi. Le cambiano spessissimo perché le comprano con i lising, suppongo.
Chi fa il medico dell’Asl, chi il dentista, chi il commercialista. I più durante tutto il periodo universitario per mantenersi agli studi ed integrare quanto potevano mettere a disposizione i loro genitori per farli proseguire negli studi la sera lavoravano come camerieri o come portieri notturni negli alberghi. C'era qualche eccezione, ma in linea di massima i loro familiari avrebbero preferito che i figli smettessero di studiare dopo il diploma superiore affinché lavorando potessero contribuire ad arrotondare il bilancio familiare.
Dopo quanto ho scritto credo risulti più chiaro perché io non mi permetterei mai di trarre a priori delle conclusioni sulla personalità di una persona guardando che tipo di automobile usa.
E’ ovvio che tra tutti coloro che amano le auto e le sfoggiano se ne possono trovare di ridicoli e vanesi come pure di non degni di stima. Non dico di no, ma non costituiscono un paradigma. Almeno per me.
Cilia, a parte questa analisi sociologica che mi corrisponde però fino ad un certo punto, perchè i miei amici di allora, nonostante le sregolatezze di gioventù, sono praticamente quasi tutti ancora vivi e guidano le loro utilitarie in abbastanza in buona salute, mentre annovero diversi conoscenti di allora spataccatisi contro i platani a bordo delle loro potenti e costose moto e auto, mi sembra che la discussione si basasse sulla tipologia femminile attratta specificatamente da uomini proprietari di macchine di lusso e non sulle donne che s'invaghiscono di uomini che abbiano o non abbiano auto di lusso. C'è una certa differenza. Come anche si parlava degli uomini che utilizzano l'auto di lusso come mezzo per attrarre a sè donne attratte dagli uomini con auto di lusso. E non dell'universomondo delle persone che guidano auto costose.
Si "disquisiva" di uno spicchio di umanità che secondo me non merita grandi analisi.
D'altronde l'articolo iniziale era una cazzata e mi sembrava di poter proseguire su quell'onda.
Bondourant
29-03-2010, 01:37
Mah, sarà che a me gli uomini piacciono "svestiti" dei loro status....:) Ma di un'auto cos' avrei molta paura...
Cat ma lo status viene trasferito comunque anche quando uno si sveste perchè è percepito prima della svestizione e alla fine una potrebbe commentare
ma questo avrà pure il Carrera 4 S ma sessualmente sta all'asilo, magari meglio uno con la Duna
ma che mi faccia sentire le campane di lady Chatterly :))
Saerà che ho avuto sempre uomini che all'auto davano poca importanza e se potevano andavano a piedi... Soprattutto uomini che abitano in città...dove i mezzi pubblici e i taxi abbondano..
Cilia, a parte questa analisi sociologica che mi corrisponde però fino ad un certo punto, perchè i miei amici di allora, nonostante le sregolatezze di gioventù, sono praticamente quasi tutti ancora vivi e guidano le loro utilitarie in abbastanza in buona salute, mentre annovero diversi conoscenti di allora spataccatisi contro i platani a bordo delle loro potenti e costose moto e auto, mi sembra che la discussione si basasse sulla tipologia femminile attratta specificatamente da uomini proprietari di macchine di lusso e non sulle donne che s'invaghiscono di uomini che abbiano o non abbiano auto di lusso. C'è una certa differenza.
La mia non voleva essere un'analisi sociologica, ma avvalendomi anche di mie esperirenze volevo mostrare quali e quanti possano essere i motivi che inducono gli uomini ad acquistare macchine di lusso. Tali motivi se interpretati da un punto di vista non prettamente ideologico potrebbero contribuire a mitigare l'intransigenza nei confronti degli uomini in questione. Va da sé che il giudizio sulle donne non possa che essere una diretta conseguenza di ciò.
E secondo te come si può stabilire a priori la differenza cui fai accenno senza rifarsi a pregiudizi? Io mi sono riferita a questa tua affermazione inserita nel precedente post che avevi inviato:
L'effetto che mi fanno gli uomini su macchine di lusso generalmente è una risata. Li trovo assai ridicoli.
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Si "disquisiva" di uno spicchio di umanità che secondo me non merita grandi analisi.
D'altronde l'articolo iniziale era una cazzata e mi sembrava di poter proseguire su quell'onda.
L'articolo fa parte di quelli di psicologia d'accatto presenti oramai in tutti i quotidiani. E la tua risposta, che non avevo inteso come scherzosa, mi sembrava sullo stesso tono.
Voglio dire: se decidiamo di rispondere a qualcosa che reputiamo ridicolo o arraffazzonato e per dire la nostra ci avvaliamo di luoghi comuni non molto diversi dai parametri sui quali si è basato l'articolista stesso è molto facile che il lettore non capisca che la nostra vera intenzione fosse quella di scrivere una semplice cazzata, bensì che avessimo preso sul serio talune affermazioni e le ritenessimo perciò degne di replica.
Bondourant
29-03-2010, 09:08
MILANO - Se la «University of Wales Institute» di Cardiff ha ritenuto opportuno impiegare cinque ricercatori, centoventi volontari e due mesi di lavoro per appurare che le donne sono attratte dall’uomo con la macchina di lusso, un motivo ci sarà. Forse. Perché gli status symbol non sono noccioline. Nonostante il procedimento scientifico qui impiegato: Michael Dunn e Robert Searle, i capi-progetto, si sono piazzati nel centro di Cardiff e hanno fermato a bruciapelo signore tra i venti e i quarant’anni, chiedendo loro se trovavano più attraente il tipo sulla Bentley Continental o quello sulla Fiesta.
questa è metodologia della ricerca sociologica.la notizia riferita è questa.
la psicologia d'accatto appartiene all'ignoranza e io non mi occupo di ignoranza
confuto interpretazioni fantasiose diverse da menatorrone del
proprio immaginario dimesso.
MILANO - Se la «University of Wales Institute» di Cardiff ha ritenuto opportuno impiegare cinque ricercatori, centoventi volontari e due mesi di lavoro per appurare che le donne sono attratte dall’uomo con la macchina di lusso, un motivo ci sarà. Forse. Perché gli status symbol non sono noccioline. Nonostante il procedimento scientifico qui impiegato: Michael Dunn e Robert Searle, i capi-progetto, si sono piazzati nel centro di Cardiff e hanno fermato a bruciapelo signore tra i venti e i quarant’anni, chiedendo loro se trovavano più attraente il tipo sulla Bentley Continental o quello sulla Fiesta.
questa è metodologia della ricerca sociologica.la notizia riferita è questa.
la psicologia d'accatto appartiene all'ignoranza e io non mi occupo di ignoranza
confuto interpretazioni fantasiose diverse da menatorrone del
proprio immaginario dimesso.
Bond, abbi pazienza! Finisci di prendere ogni cosa che scrivo come un'accusa rivolta a te perché altrimenti ne esci pazzo.
Ho parlato dell'articolo e dell'articolista. Lo hai scritto forse tu l'articolo? Tu lo hai semplicemente postato come motivo di dicussione. Perché ti senti chiamato in causa ?
La conclusione cui arriva l'articolista dopo avere postato la ricerca è scritta, non me la sono inventata. E te la posto di seguito affinchè tu possa dirmi -menatorrone e immaginario dimesso a parte (sui quali preferisco sorvolare) - se secondo te una conclusione simile non sia un insulto all'intelligenza di chi legge e non rientri a pieno titolo nella psicolgia d'accatto. Se preferisci la chiameremo in questo caso specifico psicologia da quattro ruote.
il bello arriva quando la domanda la si fa a lui. Perché se sono gli uomini a valutare, non importa che lei sia a bordo di una Limousine o di una city-car: lui guarda altro (possibilmente dalla mandibola in giù). Perciò, la vera scoperta scientifica è: manco il macchinone ci salverà da un destino botulinico. A «loro» (gli uomini) invece va diversamente. Pancia e pelata continueranno a sparire miracolosamente se spuntano da una Ferrari. Così la Gran Torino toglie vent’anni a Clint Eastwood, la Lancia Aurelia B 24 cancella quell’aria da gatto spaurito sulla faccia di Jean Louis Trintignant (ne «Il sorpasso»). E la Dodge Charger - «Generale Lee» non è un’appendice erotica per i cugini Duke della serie tv «Hazzard»? È la versione postmoderna del cavallo di Shane-Alan Ladd nel film «Il cavaliere della valle solitaria». A bordo di una fuoriserie, ogni uomo si sente un giustiziere. In tutti i sensi.
però bond, diciamocelo, esistono donne che non sono attratte dagli status symbol
mentre non so se esistono uomini insensibili alle tette
Bondourant
29-03-2010, 13:01
infatti non è rivolta a me ma ad una mia segnalazione.
la psicologa prende spunto da una seria analisi. si può al massimo
rilevarle alcune superficialità l'accatto (su una mia segnalazione) appartiene alla tua spocchia.
di tutto il resto non so che farmene :sbadiglio:
=========================
Bondourant sospeso per tre giorni.
Motivazione: mobbing
Alessandra
29-03-2010, 14:09
La mia non voleva essere un'analisi sociologica, ma avvalendomi anche di mie esperirenze volevo mostrare quali e quanti possano essere i motivi che inducono gli uomini ad acquistare macchine di lusso. Tali motivi se interpretati da un punto di vista non prettamente ideologico potrebbero contribuire a mitigare l'intransigenza nei confronti degli uomini in questione. Va da sé che il giudizio sulle donne non possa che essere una diretta conseguenza di ciò.
Non importa scomodare l'ideologia per sapere che l'auto di un certo tipo rappresenta uno status symbol con tutte le motivazioni culturali, sociali, psicologiche e le altrettante conseguenze del caso. E da qui secondo me bisogna partire per ogni ragionamento, profondo o superficiale, che si voglia fare sull'argomento. Se non lo si fa, secondo me, ogni argomentazione diventa pretestuosa.
Detto questo, è ovvio che non tutti gli uomini che comprano auto di lusso lo fanno esplicitamente per cuccare, ed è ovvio che non tutte le donne che s'invaghiscono di uomini possessori di auto di lusso, fondano la loro attrazione su quell'appendice a quattro ruote dell'uomo in questione e sul suo significato.
Ci sono ad esempio auto di lusso e auto di lusso. Ci sono persone che acquistano auto costose prevalentemente per le loro caratteristiche di comodità, di sicurezza e molte volte perchè il lavoro che svolgono gli impone una certa presentazione, ed altri che invece acquistano mezzi esclusivamente per la loro potenza (totalmente inutile sulle nostre strade) e per l'aspetto più o meno vistoso e marca notoriamente costosa e simbolica.
Che se le possano permettere o meno, è quasi ininfluente ai fini di questa distinzione. Comunque, entrambe le categorie, indossano status symbol e li sfoggiano. Non se ne esce.
Chi acquista un auto lussuosa inevitabilmente effettua una scelta di campo, potendosi evidentemente comprare un'auto ugualmente comoda e sicura ma priva della simbologia identitaria che invece ti offre quella di gran lusso. Si identifica con essa e con quanto essa richiama. Si sente da lei migliorato, socialmente rappresentato come lui desidera, totalmente aldilà delle funzioni che un mezzo di trasporto avrebbe se non fosse uno status symbol.
E secondo te come si può stabilire a priori la differenza cui fai accenno senza rifarsi a pregiudizi? Io mi sono riferita a questa tua affermazione inserita nel precedente post che avevi inviato:
-------------------------------------------------
Evidentemente mi riferivo a quei possessori di lussuose e scintillanti macchine rombanti piazzate in seconda fila e ben in mostra prevalentemente davanti ai luoghi più trend degli happy hours e degli aperitivi serali e quelli che ti sfrecciano a 250 all'ora e oltre facendo la gimcana in autostrada. Personalmente li trovo come minimo patetici, se non addirittura criminali. Patetiche e criminali (nel caso dei 250 in autostrada) pure le donne che non vedono l'ora di mostrarsi al posto accanto di quello di guida e che condividono con i loro compari l'ansia dell'identificazione maschile, sociale e personale con quel simbolo.
Ma pure il signore posato che indossa automobilona di lusso meno sgargiante, più sobria ed elegante, come dicevo prima, esibisce comunque uno status symbol, l'ha scelta perchè si identifica personalmente con quella sobrietà, eleganza e costosa lussuosità, perchè quelle auto sono veri e propri status symbol e non semplicemente "belle macchine" e per le donne che sono attratte da quell'uomo per il solo fatto che guida un'auto di quel tipo che lo identifica nello status da cui loro sono attratte, non accordo di conseguenza alcuna stima.
Questo non significa che non accordo alcuna stima per tutte le donne sedute su macchine di lusso. Possono tranquillamente trovarcisi per mille altri motivi.
Per intenderci meglio, dunque, non si parlava nè di donne a cui piacciono le macchine lussuose (per le quali varrebbe comunque l'ansia di identificazione identitataria) e nè di donne che per svariati motivi si trovano a fianco di uomini possessori di auto di lusso, ma specificatamente di donne a cui piacciono specificatamente gli uomini che possiedono macchine lussuose per il solo fatto che trovandosi in loro compagnia e da loro accettate, le identifica di conseguenza nello status da loro desiderato, con tutti i privilegi che quel simbolo fa sperare. "La donna di": una forma di subordinazione e di prostituzione ipocrita in quanto non ha nemmeno il coraggio di chiamarsi con il suo nome.
A me sembra quindi che la differenza esista, eccome.
Chi si identifica con l'auto e chi si identifica accompagnandosi con chi la possiede. Entrambe oggettivazioni ed identificazioni identitarie in uno status, ma per la donna attratta dall'uomo detentore di quel potere, si aggiunge pure la subordinazione e la prostituzione.
Aldilà di qualsiasi ideologia che potrebbe ulteriormente infierire, non mi sembra comunque una bella carta d'identità per questo spaccato di umanità che riflette con chiarezza pressocchè didattica dinamiche sociali, culturali, psicologiche e rapporti di forza tra generi, scientificamente studiati e ormai trasversalmente assodati.
L'articolo fa parte di quelli di psicologia d'accatto presenti oramai in tutti i quotidiani. E la tua risposta, che non avevo inteso come scherzosa, mi sembrava sullo stesso tono.
Voglio dire: se decidiamo di rispondere a qualcosa che reputiamo ridicolo o arraffazzonato e per dire la nostra ci avvaliamo di luoghi comuni non molto diversi dai parametri sui quali si è basato l'articolista stesso è molto facile che il lettore non capisca che la nostra vera intenzione fosse quella di scrivere una semplice cazzata, bensì che avessimo preso sul serio talune affermazioni e le ritenessimo perciò degne di replica.
La mia prima risposta era effettivamente alla pari dell'articolo. Lui generalizzava con superficialità e io, in contrapposizione, pure.
Non mi sembrava di avere svolto una profonda analisi fenomenologica. Ci avevo scherzato su, dicendo però comunque la mia.
[..]
Evidentemente mi riferivo a quei possessori di lussuose e scintillanti macchine rombanti piazzate in seconda fila e ben in mostra prevalentemente davanti ai luoghi più trend degli happy hours e degli aperitivi serali e quelli che ti sfrecciano a 250 all'ora e oltre facendo la gimcana in autostrada. Personalmente li trovo come minimo patetici, se non addirittura criminali. Patetiche e criminali (nel caso dei 250 in autostrada) pure le donne che non vedono l'ora di mostrarsi al posto accanto di quello di guida e che condividono con i loro compari l'ansia dell'identificazione maschile, sociale e personale con quel simbolo.
[..]
Ale, tu dici evidentemente, ma se quanto hai scritto ora lo paragoni alla frase del tuo primo post, che è poi quella che mi indotta a risponderti, capisci da te che era piuttosto difficile per un lettore comprendere che tu intendevi circoscrivere il giudizio unicamente a questo tipo di persone che hai preso in esame ora.
Riporto testualmente le tue parole e credo che non potrai che convenire con me: esse potevano dare adito a ben più di un fraintendimento: L'effetto che mi fanno gli uomini su macchine di lusso generalmente è una risata. Li trovo assai ridicoli.
Ps: ci sarebbe qualcos'altro che potrei aggiungere relativamente al tuo discorso sugli status simbol che non mi trova del tutto concorde, ma non è tanto importante. Se riesco a concentrarmi lo svilupperò poi :)
Alessandra
29-03-2010, 18:15
Ale, tu dici evidentemente, ma se quanto hai scritto ora lo paragoni alla frase del tuo primo post, che è poi quella che mi indotta a risponderti, capisci da te che era piuttosto difficile per un lettore comprendere che tu intendevi circoscrivere il giudizio unicamente a questo tipo di persone che hai preso in esame ora.
Riporto testualmente le tue parole e credo che non potrai che convenire con me: esse potevano dare adito a ben più di un fraintendimento: L'effetto che mi fanno gli uomini su macchine di lusso generalmente è una risata. Li trovo assai ridicoli.
Ti darei ragione se quella frase l'avessi scritta secca e solitaria. Ma non è così, era invece all'interno di un post che chiariva molto bene che stavo parlando di quegli uomini che sfoggiano auto di lusso a mo' e con i medesimi obiettivi del pavone con la sua coda.
Se continui ad estrapolare dal contesto dell'intero suo contesto quella sola frase, è ovvio che da sola assume un significato assoluto che invece non aveva affatto.
Riporto qui il mio post e forse, rileggendolo per intero, comprenderai che intendevo circoscrivere il giudizio unicamente a quel tipo di persone.
Gli uomini con macchine di lusso non è vero che piacciono alle donne in generale, ma piacciono alle donne a cui piacciono gli uomini con macchine di lusso.
A questo punto occorrerebbe capire se agli uomini con macchine di lusso piace effettivamente il genere di donna a cui piace l'uomo con macchina di lusso, oppure se pur di cuccare, non avendo altri tipi di attrattive da esibire, è costretto ad accontentarsi del genere di donna a cui piacciono gli uomini con macchine di lusso.
Io propendo prevalentemente per l'ipotesi che al genere di uomini che ama l'auto di lusso e la utilizza come strumento di seduzione, piacendo solo al genere di donne a cui piacciono gli uomini con macchine di lusso, piaccia effettivamente il tipo di donna a cui piacciono le macchine di lusso.
Dio li fa e poi li accompagna.
Personalmente non ho alcuna stima nè dell'uomo che si esibisce su macchine di lusso, nè delle donne a cui piacciono gli uomini che si esibiscono su macchine di lusso.
L'effetto che mi fanno gli uomini su macchine di lusso generalmente è una risata. Li trovo assai ridicoli.
Trovo comica e grottesca l'idea di quel tipo di esibizione e di richiamo sessuale.
Ridicole e grottesche pure le donne consapevolmente sensibili a quel tipo di "richiamo". A quelle inconsapevoli riservo inoltre un pensiero di tristezza e fallimento.
E ovviamente non credo che tu abbia potuto leggere ad esempio anche l'ultima frase come se io potessi riservare un pensiero di disistima, tristezza e fallimento a tutte le donne che, per qualsiasi altro motivo che non sia quello di volersi accaparrare il proprietario dell'auto di lusso esclusivamente in quanto proprietario di auto di lusso,si trovano a qualsiasi titolo ad avere a che fare con uomini possessori di auto di lusso.
Ps: ci sarebbe qualcos'altro che potrei aggiungere relativamente al tuo discorso sugli status simbol che non mi trova del tutto concorde, ma non è tanto importante. Se riesco a concentrarmi lo svilupperò poi :)
Non vedo l'ora. Vedo che siamo entrambe momentaneamente in preda al divertimento di far le scarpe ai millepiedi. :)
Ti darei ragione se quella frase l'avessi scritta secca e solitaria. Ma non è così, era invece all'interno di un post che chiariva molto bene che stavo parlando di quegli uomini che sfoggiano auto di lusso a mo' e con i medesimi obiettivi del pavone con la sua coda.
Se continui ad estrapolare dal contesto dell'intero suo contesto quella sola frase, è ovvio che da sola assume un significato assoluto che invece non aveva affatto.
Riporto qui il mio post e forse, rileggendolo per intero, comprenderai che intendevo circoscrivere il giudizio unicamente a quel tipo di persone.
Ale, lungi da me l'idea di estrapolarla dal contesto per modificarne il senso. E' che mi sembrava la più significativa in termini assoluti. Anche lasciandola all'interno del post non cambia nulla. Anzi, se ne rafforza il senso spregiativo a mio avviso. Proprio quello che io ti contestavo.
Se tu affermi: Io propendo prevalentemente per l'ipotesi che al genere di uomini che ama l'auto di lusso e la utilizza come strumento di seduzione, piacendo solo al genere di donne a cui piacciono gli uomini con macchine di lusso, piaccia effettivamente il tipo di donna a cui piacciono le macchine di lusso. Dio li fa e poi li accompagna io non posso che tornare a quanto ti ho fatto notare nel mio precedente post.
Come fai ad affermarlo?
Conosci la storia di ciascuno dei proprietari di queste automobili e delle donne che sono con loro?
Te lo hanno riferito i loro conoscenti?
Ripeto: a mio avviso lo affermi perché sei fedele ad un pregiudizio trito ritrito che almeno metà delle volte potrebbe essere smentito. A me basterebbe anche una unica smentita per non sottoscriverlo, perché rischierei di considerare un idiota l'unico che potrebbe non esserlo. E dal momento che costui avrebbe come unico torto quello di avere speso soldi propri in un oggetto che a me personalmente non interessa ma a lui può piacere per migliaia di motivi, non vedo perché per così poco dovrei permettermi di considerarlo ridicolo.
Anche a me piacciono gli orecchini e le collane di perle e se posso le compro. Trovo mi stiano bene. Sono uno status simbol? Probabilmente sì, anzi certamente! E allora questo dovrebbe bastare per far sì che una donna cui non interessasse spendere denari nelle perle mi considerasse ridicola? O pensasse volessi semplicemente esibire un gioiello per pavoneggiarmi e mostrare che posso permettermelo?
Chiunque applicasse anche a me gli stessi tuoi parametri dovrebbe considerarmi una donna ridicola o grottesca o esibizionista. In fondo se mi comprassi un paio di orecchini di perle in bigiotteria spenderei 50 euro anziché 2000. Proprio come coloro che esibiscono l'auto spendono per essa il quadruplo di quanto gli costerebbe una normale utilitaria.
Se tu affermi: Personalmente non ho alcuna stima nè dell'uomo che si esibisce su macchine di lusso, nè delle donne a cui piacciono gli uomini che si esibiscono su macchine di lusso. io non posso che domandarti nuovamente quali siano i parametri che usi per capire che egli si esibisca
Se tu affermi: Trovo comica e grottesca l'idea di quel tipo di esibizione e di richiamo sessuale.
Ridicole e grottesche pure le donne consapevolmente sensibili a quel tipo di "richiamo". A quelle inconsapevoli riservo inoltre un pensiero di tristezza e fallimento ancora una volta mi viene da pensare che questo giudizio sia estremamente riduttivo. Una donna può essere sensibile a quel tipo di richiamo e non per questo essere ridicola e grottesca. Ti rimando all'esempio delle perle che ho fatto poco sopra.
Insomma, un conto è quanto mi hai scritto prima, e cioè che tu intendevi riferirti a coloro che parcheggiano le loro auto in seconda fila come ne avessero il diritto o sfrecciano ai 250 orari rischiando di procurare danni a chi non c'entra nulla con le loro fisime, e un conto sono queste affermazioni che ho riportato sopra. Che ancora una volta non mi sento di sottoscrivere e per me si riassumevano benissimo in quell'unica frase finale: L'effetto che mi fanno gli uomini su macchine di lusso generalmente è una risata. Li trovo assai ridicoli.
Non vedo l'ora. Vedo che siamo entrambe momentaneamente in preda al divertimento di far le scarpe ai millepiedi. :)
Per forza! Non appena potrei davvero litigare con qualcuno non faccio neppure in tempo a comiciare che Roderigo ha già provveduto a sospenderlo privandomi così di ogni concreta possibilità di battibeccare.
Allora son costretta ripiegare sulle amiche. L'altro giorno ho spaccato il capello in 4 con Bubamara ed ora è il tuo turno :)
Alessandra
31-03-2010, 00:31
Ale, lungi da me l'idea di estrapolarla dal contesto per modificarne il senso. E' che mi sembrava la più significativa in termini assoluti. Anche lasciandola all'interno del post non cambia nulla. Anzi, se ne rafforza il senso spregiativo a mio avviso. Proprio quello che io ti contestavo.
Se tu affermi: Io propendo prevalentemente per l'ipotesi che al genere di uomini che ama l'auto di lusso e la utilizza come strumento di seduzione, piacendo solo al genere di donne a cui piacciono gli uomini con macchine di lusso, piaccia effettivamente il tipo di donna a cui piacciono le macchine di lusso. Dio li fa e poi li accompagna io non posso che tornare a quanto ti ho fatto notare nel mio precedente post.
Come fai ad affermarlo?
Conosci la storia di ciascuno dei proprietari di queste automobili e delle donne che sono con loro?
Te lo hanno riferito i loro conoscenti?
In che senso Cilia? Io non posso essere convinta che, tra i proprietari di auto di lusso, esistano uomini che le utilizzano esclusivamente per sfoggiare un determinato status e come strumento di seduzione?
E se per caso posso essere convinta di questo, come del resto sono certa ne sia convinta anche tu, perchè non posso avere poca stima di questo genere di uomini e delle donne che si lasciano sedurre da uomini per il solo fatto che sfoggiano un determinato status esibendosi su auto di lusso?
Ripeto: a mio avviso lo affermi perché sei fedele ad un pregiudizio trito ritrito che almeno metà delle volte potrebbe essere smentito. A me basterebbe anche una unica smentita per non sottoscriverlo, perché rischierei di considerare un idiota l'unico che potrebbe non esserlo. E dal momento che costui avrebbe come unico torto quello di avere speso soldi propri in un oggetto che a me personalmente non interessa ma a lui può piacere per migliaia di motivi, non vedo perché per così poco dovrei permettermi di considerarlo ridicolo.
Su questo non sono proprio d'accordo e ti spiego perchè. L'auto, da quando esiste, nell'immaginario collettivo non è mai stata solo un mezzo di locomozione. Rappresenta molto, ma molto di più. E' l'oggetto, nelle sue svariate forme e marche che evocano sempre e comunque uno status sociale ed un determinato target all'interno di ogni diverso status, che più ci rappresenta socialmente e psicologicamente rispetto al mondo esterno a noi.
E non lo dico io, ma fior fiore di studi sociali e pubblicitari che di queste cose, per sopravvivenza, la sanno molto lunga. Basta infatti guardare le pubblicità delle auto e chiunque avesse ancora qualche dubbio, se lo potrà togliere.
L'auto di lusso è da sempre un sogno collettivo tra i più radicati, non perchè sia comoda, sicura, costruita con materiali di buona qualità e nemmeno perchè sia bella in sè, ma è desiderata in prima istanza per quello che rappresenta e che, indossandola, ci presenta nello stesso modo a noi stessi ed agli altri. La bellezza che vediamo in lei e che ci spinge a desiderarla, o di accompagnarci a chi ne possiede una, è in realtà il prodotto di un condizionamento culturale tra i più potenti. L'auto di lusso è l'epressione culturale più comune, più riconosciuta, immediata e sfacciata di ricchezza, potenza, fascino e di richiamo sessuale.
Chi possiede un'auto di lusso è vissuto, nell'immaginario comune, come una persona in grado di permettersi quello che vuole, in particolare belle donne.
Uomo con auto di lusso e tante e belle donne, fuori o dentro quella macchina, è un binomio inossidabile incastonato nel nostro DNA culturale.
Pure persone come me e te, che delle macchine non ce ne frega una mazza, quando vediamo un'auto di lusso non possiamo fare a meno d'immaginare che quell'uomo alla sua guida riscuota successi tra le belle donne, sicuramente più di quello di fianco alla guida di una Fiat.
E non lo pensiamo perchè a noi piacciono gli uomini in base alle auto che possiedono, ma perchè sappiamo che quell'auto è uno status symbol ed in quanto status symbol ha un grande bacino di credibilità.
Se ci sono donne a cui piace accompagnarsi ad uomini "vincenti", e l'auto di lusso ne è il simbolo più esteriore e riconoscibile, ci sono uomini che quelle macchine le scelgono per rappresentarsi come vincenti e piacere a quelle donne.
Un uomo su una Ferrari, o anche uno che ne desidera una, può anche raccontarci che l'ha acquistata o la desidera esclusivamente perchè gli piace basta, ma non sarà mai sincero fino in fondo se non aggiungerà cosa gli piace in assoluto di quella macchina. Cosa gli rappresenta, cosa gli evoca, come si vede e si sente lui all'interno di quella macchina e come si sente rispetto a chi lo osserva.
Una Ferrari non è un un'auto che si guida o si desidera per il valore intrinseco dell'oggetto in sè, ma prevalentemente per il suo valore estrinseco e simbolico. E questo non vale solo per la Ferrari. Ogni tipo di auto di lusso ha un suo valore simbolico e viene scelta, sognata e acquistata prevalentemente per l'immagine con cui ci piace essere rappresentati a noi stessi e agli altri e spesso anche per il tipo di donne o di uomini che speriamo così di affascinare. Come simbolo, è anche inevitabilmente un messaggio e un richiamo.
Circa quindi la questione del pregiudizio, credo dovranno esserne accusati, oltre a me, i maggiori e minori sociologi e studiosi di marketing.
Però in parte hai ragione. Il sarcasmo che ho usato nei confronti della specifica categoria maschile che utilizza specificatamente l'auto di lusso per cuccare, si trasforma in me in un senso di fastidio anche riguardo agli uomini che guidano macchine di gran lusso in generale. Ma non è un fastidio che prende le sue origini da qualche forma di ideologia. Offendono il mio personale senso del buon gusto. Trovo la macchina di gran lusso un oggetto troppo sfacciato, un'esibizione troppo arrogante. Esattamente come la villa hollywoodiana costruita esplicitamente per stupire e generare invidia.
E le persone che esibiscono la loro ricchezza in modo sfacciato, non mi piacciono. Le trovo semplicemente volgari e pacchiane.
Il resto del tuo post lo commenterò eventualmente prossimamente.
Ora vado a dormire
Notte :luna2:
Adesso mi è un po’ più chiaro perché non ci capiamo, ale.
Tu fai una interpretazione sociologica e di marketing, e dunque generalista mentre io per formazione sono propensa ad una lettura psicologica e dunque non facilmente codificabile in schemi fissi . Per me non esiste la categoria dei possessori delle auto di lusso, ma esistono persone che per i più svariati motivi (tra i quali certamente anche quello di attirare l’attenzione delle donne) decidono di acquistare auto di lusso. Mi piace ricordare in tale occasione che sia Federico Fellini che Marcello Mastroianni erano degli amanti di tali automobili. Fellini aveva per esse una vera e propria passione. Due mosche bianche? Può darsi.
Tornando alla premessa mi piacerebbe riferirti un episodio.
Quando decisi di andare in analisi pensai bene di scegliermi un affiliato della SPI (società psicoanalitica). Conoscendomi orientai la mia scelta verso qualcuno che non fosse particolarmente ortodosso perché ritenevo non si confacesse al mio carattere. Vagliai i vari nominativi che mi vennero forniti e dopo essermi informata presso amici, conoscenti e colleghi suoi ne scelsi uno che secondo me avrebbe potuto fare al caso mio. Facemmo tre colloqui dopo i quali egli decise che mi avrebbe presa in terapia e mi mise al corrente del fatto che avrei dovuto aspettare quasi due anni perché al momento non aveva disponibilità di tempo in quanto aveva raggiunto il limite massimo di pazienti coi quali poteva lavorare. Mi disse che se avessi voluto cominciare subito mi avrebbe indirizzata ad altri colleghi dei quali aveva stima e che avevano maggiori disponibilità in termini di tempo e della cui professionalità potevo stare più che certa. Io rifiutai e dissi che era mia intenzione aspettare i suoi tempi.
La premessa è stata un po’ lunga ma era necessaria aquanto vorrei farti notare in seguito.
Allo scadere dei due anni mi telefonò e fissammo il primo appuntamento. Qualche mese dopo arrivai e dopo essermi accomodata sul lettino cominciai a raccontare un sogno. Dopo averlo raccontato me lo interpretai. Non ero digiuna in materia e ritenevo che le conclusioni alle quali ero giunta non fossero per nulla peregrine, anzi le ritenevo più che calzanti; in fondo avevo passato anni sui libri a studiare i vari autori che si erano occupati di ciò.
Egli rimase in silenzio. Io cominciai a sentirmi un po’scomoda: mi soffiai il naso, tossii, mi grattai un orecchio, mi guardai la punta delle scarpe…silenzio…
Ehm...cosa ne pensa dottore?
Ancora un attimo di silenzio e poi cominciò: mah, sa, mi stavo domandando come mai lei abbia deciso di attendere quasi due anni per venire da me. Suppongo non pensasse che qualora fosse venuta a raccontarmi un suo sogno io per interpretarglielo mi sarei basato solamente su quanto ho appreso studiando l’opera di Freud e di quanti sono venuti dopo di lui. Se si fosse accontentata di così poco avrebbe potuto rivolgersi anche ad un dermatologo (non so perché altre volte si è riferito ai dermatologi in termini poco lusinghieri) con la passione per la psicoanalisi. Ne conosco diversi che ne sanno molto più di me. Lei dovrebbe sapere che i simboli presenti nei sogni non hanno la stessa valenza per ciascun sognatore. Ciascuno di noi li coniuga in modi notevolmente diversi a seconda del proprio vissuto personale e non ci si può basare su degli assoluti. Senza nulla togliere al valore delle tante teorie che sono state formulate al riguardo, il contributo delle associazioni del paziente resta determinante: senza di esse sarebbe impossibile interpretare correttamente un sogno. Solo queste possono avallare e confermare la veridicità delle conclusioni cui sono giunti i vari studiosi o eventualmente smentirle.
Dunque, prima di comunicarle la mia personale interpretazione basata soprattutto su quanto mi ha raccontato in questi mesi di lei, vorrei domandarle questo: non crede che se per capire qualcosa dei suoi sogni io mi avvalessi unicamente delle conoscenze teoriche apprese sui libri dando per scontato fossero applicabili a tutti indistintamente come si potrebbe fare per redigere il bilancio profitti e perdite di una società, anziché essere un eminente membro (e qui si mise ridere) della SPI forse sarei più credibile nei panni del Presidente dell’Ordine dei Commercialisti?
Ecco, Ale!... credo sia colpa sua se io adesso mi comporto così con te!
Non volermene :)
Alessandra
01-04-2010, 00:13
Adesso mi è un po’ più chiaro perché non ci capiamo, ale.
Tu fai una interpretazione sociologica e di marketing, e dunque generalista mentre io per formazione sono propensa ad una lettura psicologica e dunque non facilmente codificabile in schemi fissi . Per me non esiste la categoria dei possessori delle auto di lusso, ma esistono persone che per i più svariati motivi (tra i quali certamente anche quello di attirare l’attenzione delle donne) decidono di acquistare auto di lusso. Mi piace ricordare in tale occasione che sia Federico Fellini che Marcello Mastroianni erano degli amanti di tali automobili. Fellini aveva per esse una vera e propria passione. Due mosche bianche? Può darsi.
Tornando alla premessa mi piacerebbe riferirti un episodio.
Quando decisi di andare in analisi pensai bene di scegliermi un affiliato della SPI (società psicoanalitica). Conoscendomi orientai la mia scelta verso qualcuno che non fosse particolarmente ortodosso perché ritenevo non si confacesse al mio carattere. Vagliai i vari nominativi che mi vennero forniti e dopo essermi informata presso amici, conoscenti e colleghi suoi ne scelsi uno che secondo me avrebbe potuto fare al caso mio. Facemmo tre colloqui dopo i quali egli decise che mi avrebbe presa in terapia e mi mise al corrente del fatto che avrei dovuto aspettare quasi due anni perché al momento non aveva disponibilità di tempo in quanto aveva raggiunto il limite massimo di pazienti coi quali poteva lavorare. Mi disse che se avessi voluto cominciare subito mi avrebbe indirizzata ad altri colleghi dei quali aveva stima e che avevano maggiori disponibilità in termini di tempo e della cui professionalità potevo stare più che certa. Io rifiutai e dissi che era mia intenzione aspettare i suoi tempi.
La premessa è stata un po’ lunga ma era necessaria aquanto vorrei farti notare in seguito.
Allo scadere dei due anni mi telefonò e fissammo il primo appuntamento. Qualche mese dopo arrivai e dopo essermi accomodata sul lettino cominciai a raccontare un sogno. Dopo averlo raccontato me lo interpretai. Non ero digiuna in materia e ritenevo che le conclusioni alle quali ero giunta non fossero per nulla peregrine, anzi le ritenevo più che calzanti; in fondo avevo passato anni sui libri a studiare i vari autori che si erano occupati di ciò.
Egli rimase in silenzio. Io cominciai a sentirmi un po’scomoda: mi soffiai il naso, tossii, mi grattai un orecchio, mi guardai la punta delle scarpe…silenzio…
Ehm...cosa ne pensa dottore?
Ancora un attimo di silenzio e poi cominciò: mah, sa, mi stavo domandando come mai lei abbia deciso di attendere quasi due anni per venire da me. Suppongo non pensasse che qualora fosse venuta a raccontarmi un suo sogno io per interpretarglielo mi sarei basato solamente su quanto ho appreso studiando l’opera di Freud e di quanti sono venuti dopo di lui. Se si fosse accontentata di così poco avrebbe potuto rivolgersi anche ad un dermatologo (non so perché altre volte si è riferito ai dermatologi in termini poco lusinghieri) con la passione per la psicoanalisi. Ne conosco diversi che ne sanno molto più di me. Lei dovrebbe sapere che i simboli presenti nei sogni non hanno la stessa valenza per ciascun sognatore. Ciascuno di noi li coniuga in modi notevolmente diversi a seconda del proprio vissuto personale e non ci si può basare su degli assoluti. Senza nulla togliere al valore delle tante teorie che sono state formulate al riguardo, il contributo delle associazioni del paziente resta determinante: senza di esse sarebbe impossibile interpretare correttamente un sogno. Solo queste possono avallare e confermare la veridicità delle conclusioni cui sono giunti i vari studiosi o eventualmente smentirle.
Dunque, prima di comunicarle la mia personale interpretazione basata soprattutto su quanto mi ha raccontato in questi mesi di lei, vorrei domandarle questo: non crede che se per capire qualcosa dei suoi sogni io mi avvalessi unicamente delle conoscenze teoriche apprese sui libri dando per scontato fossero applicabili a tutti indistintamente come si potrebbe fare per redigere il bilancio profitti e perdite di una società, anziché essere un eminente membro (e qui si mise ridere) della SPI forse sarei più credibile nei panni del Presidente dell’Ordine dei Commercialisti?
Ecco, Ale!... credo sia colpa sua se io adesso mi comporto così con te!
Non volermene :)
Per carità, anzi ,sono totalmente d'accordo. Infatti non mi sono mai sognata di interpretare e suddividere in categorie le profonde e diverse motivazioni soggettive che inducono ogni singola persona, con il suo personale vissuto, a lasciarsi condizionare più o meno fortemente dall'immaginario collettivo. ;)
http://www.ecomotors.it/images/immagini/tango_clooney2.jpg
ale, ci staremo un po' strettini: due cuori e un'utilitaria...
non ho mai dato importanza alla macchina di un uomo, secondo me chi si realizza attraverso il bene di lusso e' un irrealizzato come persona e lo e' anche chi si accompagna a simili tipi
In realtà nessuno è realizzato. La realizzazione non esiste,... esiste solo la serenità e la felicità che vanno e vengono.
Gli uomini con macchine di lusso non è vero che piacciono alle donne in generale, ma piacciono alle donne a cui piacciono gli uomini con macchine di lusso.
...che se sono più della metà, queste donne, si può dire con tranquillità che avere la macchina di lusso aiuta a trovare donne disponibili.
Io credo che se uscissi di sera col mio orsacchiotto (senza metafore) non susciterei lo stesso interesse sessuale che se uscissi con una Jaguar.
A questo punto occorrerebbe capire se agli uomini con macchine di lusso piace effettivamente il genere di donna a cui piace l'uomo con macchina di lusso, oppure se pur di cuccare, non avendo altri tipi di attrattive da esibire, è costretto ad accontentarsi del genere di donna a cui piacciono gli uomini con macchine di lusso.
Io propendo prevalentemente per l'ipotesi che al genere di uomini che ama l'auto di lusso e la utilizza come strumento di seduzione, piacendo solo al genere di donne a cui piacciono gli uomini con macchine di lusso, piaccia effettivamente il tipo di donna a cui piacciono le macchine di lusso.
Per me invece è la seconda, o meglio, avrà anche altre doti, ma pensano che la macchina lussuosa è quella prolunga fallica in più che possa fare la differenza. Ricordiamo che il DISCORSO CHE FAI TU E' VALIDO PER TUTTE LE QUALITA' DELL'ESSERE UMANO. Quanti milioni di femmine mostrano le loro cosce con upskirt o minigonne; e tra queste, quante di loro sognano che l'uomo le approcci unicamente per le loro cosce?
Personalmente non ho alcuna stima nè dell'uomo che si esibisce su macchine di lusso, nè delle donne a cui piacciono gli uomini che si esibiscono su macchine di lusso.
Alessandra, mai indossato un upskirt? Una scollatura?
L'effetto che mi fanno gli uomini su macchine di lusso generalmente è una risata. Li trovo assai ridicoli.
Trovo comica e grottesca l'idea di quel tipo di esibizione e di richiamo sessuale.
Ridicole e grottesche pure le donne consapevolmente sensibili a quel tipo di "richiamo". A quelle inconsapevoli riservo inoltre un pensiero di tristezza e fallimento.
Ripeto: in ambiti sessuali, l'animalità dell'essere umano è tale e quale a quella delle bestie. Puro istinto.
Se uno bello (intendo dire che mi piacesse), simpatico ed intelligente ci avesse pure una auto di lusso io non lo manderei a quel paese a causa di questa ultima opzione :)
Io ho un cugino cui sono legatissima che ha sempre avuto la passione delle automobili e delle moto. Non appena ha potuto permettersele se ne è letteralmente riempito i garage. Non per questo motivo ha sedotto più donne di quanto non già facesse quando aveva il Ciao.
Io credo che se uno piace a moltissime ragazze per motivi extraeconomici, quando ad una certa età arriverà ad avere patrimonio/grana/benessere, sarà già in una fase dove la qualità delle donne vale più della quantità. Oltre a confrontare il pre e il post per la quantità, occorre anche confrontarlo per qualità e occorre anche tenere conto della voglia sessuale di lui (se gli è venuta la nausea è normale che rimorchia di meno).
Nei rapporti superficiali o a parità di condizioni, la proprietà di qualcosa può fare la differenza. ....ed essendo i rapporti superficiali, quelli nettamente più biologicamente possibili, diciamo che dai ragione all'articolo.
Gli uomini sono più proprietari delle donne e a volte persino delle donne stesse.
Ma come? Non si dice sempre che le donne hanno un guardaroba pieno di vestiti, mentre gli uomini molto più povero? E poi siamo sempre su quel punto: se gli uomini guadagnano di più, governo ladro, mentre se sono le donne a guadagnare di più allora sono brave, sono fighe sono le meglio, sono superiore e ciance varie.
Perciò, le donne sono attratte dagli uomini proprietari più di quanto gli uomini siano attratti dalle donne proprietarie.....
In una ipotetica condizione paritaria, le donne attratte dalle auto di lusso, se le comprerebbero direttamente. Come fanno gli uomini.
OK, ma la condizione paritaria non dipende dalla questione economica, bensì da quella sessuale. Uomini e donne sono diversi, women fanno figli, men NON partoriscono figli (e tuttora non hanno la certezza della paternità).
però bond, diciamocelo, esistono donne che non sono attratte dagli status symbol
mentre non so se esistono uomini insensibili alle tette
Se non hanno particolare attrazione per il seno, vengono considerati gay. Tieni conto di questo.
Se per esempio uno ha per le spese extra una disponibilità di 20000 euro l’anno e si compra un’automobile che ne costa 60000 è probabile che questa per lui sia un simbolo, qualcosa che ritiene possa conferirgli un potere che non ha. Magari anche con le donne. Ma non ci metterei la mano sul fuoco.
Se uno ha un reddito di 60000 euro l’anno e li spende tutti per l’auto direi che la situazione è meno drammatica della precedente e potrebbe anche semplicemente essere che costui probabilmente sia rimasto fermo al periodo in cui spendeva tutta la paghetta settimanale per collezionare modellini di automobiline.
Se uno ha una disponibilità di 100000 /200000 euro l’anno e ne spende 60000 per l’auto sono càzzi suoi, nel senso che non necessariamente per lui quell’auto deve avere un grande valore aggiunto: può permettersela senza grandi sacrifici e orienta le sue scelte su quelle che gli piacciono di più.
Alla fine, uno più ha una barca di soldi e più risulta sempre un intelligentone, perché tanto, qualsiasi stronzata compra, sarà sempre giustificato. Piove sul bagnato.
http://www.ecomotors.it/images/immagini/tango_clooney2.jpg
ale, ci staremo un po' strettini: due cuori e un'utilitaria...
ma questa e' la Tango e quello è Clooney!
Peccato Capitale
05-04-2010, 15:32
Personalmente adoro le macchine lussuose.
Per tornare alla ricerca sociologica non è che il proprietario mi comunica cose particolari.
E che proprio piacciono a me anche se le possedesse una donna.
Certo, nella 'valutazione' di uno uomo è una variante importante, assieme ad altre cose...cioè, se un uomo è così abbiente da permettersi una opulentissima macchina lussuosa,posso giudicare il colore, la marca e il profilo tenuto per l'acquisto, l'arredo dell'interno.
Se potessi permettermelo non ci rinuncerei.
Opterei per una macchina d'epoca, sempre lussuosa ovviamente,possibilmente bicolore con interni fastosi.
Personalmente adoro le macchine lussuose.
Per tornare alla ricerca sociologica non è che il proprietario mi comunica cose particolari.
E che proprio piacciono a me anche se le possedesse una donna.
Effettivamente, Peccato, secondo me tu all'Inferno potresti andarci benissimo a bordo di una Mercedes Pagoda anziché di una Porsche.
http://californiaclassix.com/images3/c377-0.jpg
Bondourant
05-04-2010, 20:17
posso giudicare il colore, la marca e il profilo tenuto per l'acquisto, l'arredo dell'interno.
Ghidella ha sempre avuto ragione (Romiti NO) :D
Samarilla
06-04-2010, 09:39
quindi noi veneziane siamo attratte dalle barche di lusso
le donne indie dalle canoe di lusso
ecc..
Bondourant
06-04-2010, 10:19
Inuit kayak (Alaska) - Arctic Museum
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/96/Inuit_kayak_%28Alaska%29_-_Arctic_Museum.jpg/800px-Inuit_kayak_%28Alaska%29_-_Arctic_Museum.jpg
Kayak de luxe per serate in igloo :))
Cordavibrante
06-04-2010, 17:08
quindi noi veneziane siamo attratte dalle barche di lusso
le donne indie dalle canoe di lusso
ecc..
ahahahah, sei grande!rosa.gif
Samarilla
06-04-2010, 17:08
eddai bond :p
ma così
per forza che nessuna ti resiste:))
Ora capisco perche' Ugodin non batte chiodo...
http://www.thedigeratilife.com/images/driving-old-car.jpg
Personalmente non ho mai visto l'automobile come un mezzo per conquistare una ragazza, non accetterei mai di stare con qualcuna che vuol stare con me perche' ho un'auto lussuosa.
Trovo piu' affascinante l'auto in se' piuttosto che la donna interessata all'uomo con l'auto fiammante. Le auto mi appassionano. Controllare un bolide e' una gran bella sensazione, e pagherei molto per essere, per esempio, al posto del tipo in questo filmato dal minuto 3'20'' in poi
http://www.youtube.com/watch?v=jk1t6S737Cs
Samarilla
06-04-2010, 18:00
però è ariosa
l'auto di Ugo intendo
Bondourant
06-04-2010, 18:07
Raptor anche tu un aficionados di Top Gear
sempre su Discovery channel
Bondourant
06-04-2010, 18:13
eddai bond :p
ma così
per forza che nessuna ti resiste:))
basta con le chiacchere o mi regali questa o non ti sposo
http://www.carztune.com/wp-content/uploads/2008/02/sintesi-concept-car.jpg
http://www.carztune.com/wp-content/uploads/2008/02/sintesi-concept-car_4.jpg
Maserati Birdcage concept car by Pininfarina
A me invece questa, 10 esemplari prodotti:
http://www.zcars.com.au/images/lamborghini-reventon-roadster12.jpg
http://www.youtube.com/watch?v=i-6ahXtnzMk
Lamborghini Reventon Roadster
Samarilla
07-04-2010, 10:30
basta con le chiacchere o mi regali questa o non ti sposo
http://www.carztune.com/wp-content/uploads/2008/02/sintesi-concept-car.jpg
http://www.carztune.com/wp-content/uploads/2008/02/sintesi-concept-car_4.jpg
Maserati Birdcage concept car by Pininfarina
ok
te la faccio mandare a casa
qualsiasi cosa pur di averti...:kissss:
:ponpon:
:bugia:
:flyaway:
Bondourant
07-04-2010, 10:44
qualsiasi cosa pur di averti...:kissss:
:ponpon:
:bugia:
:flyaway:
L'ultima volta che una donna mi ha detto una cosa del genere
era il 14 giungo 1940, stavo a Parigi,(in place Vendome - sorseggiando un Pernod) e sono arrivati i tedeschi...:D
Samarilla
07-04-2010, 11:05
L'ultima volta che una donna mi ha detto una cosa del genere
era il 14 giungo 1940, stavo a Parigi,(in place Vendome - sorseggiando un Pernod) e sono arrivati i tedeschi...:D
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0-QdrUHJbo4&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/0-QdrUHJbo4&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object>
questo non può essere che l'inizio di una bella amicizia
:p
Peccato Capitale
07-04-2010, 17:21
http://www.cuboauto.it/immagini/001/30/74/1/2508958-media-auto-d-epoca.jpg
Cilia,
l'unica che mi sia mai potuta permettere (MG), a parte una CV2,...sempre rossa, come la Mercedes Pagoda, è!
Bondourant
07-04-2010, 18:00
ma con L'MG hai mai avuto problemi di aderenza con il posteriore ?
(non fraintendere neeeeeeee :))
cioè sul bagnato per es stava in strada come si deve ho ha fatto scherzetti strani ?
Cilia,
l'unica che mi sia mai potuta permettere (MG), a parte una CV2,...sempre rossa, come la Mercedes Pagoda, è!
Fammi capire...
Vuoi dire che pur essendo la mia una proiezione su di te (e certo non è accidentale che ti abbia scelta per farmi da specchio) delle mie personali preferenze automobilistiche il caso ha voluto che tali prioiezioni coincidessero perfettamente con i tuoi gusti effettivi ?
E' un trionfo!
La differenza è che se io potessi permettermela la acquisterei bianca. Come questa:
http://www.targhe.org/immagini/foto-rub-pagoda.JPG
Qualunque uomo la guidasse potrebbe contare sul fatto che nel valutare i suoi eventuali difetti io sarei disposta a rinunciare a qualche diottria :))
Francesca
07-04-2010, 19:44
Ora capisco perche' Ugodin non batte chiodo...
http://www.thedigeratilife.com/images/driving-old-car.jpg
Anche perchè se è lui al volante... :accidenti:
(volante è una parola grossa)
http://www.riders-online.it/wp-content/uploads/2008/05/clooney.jpg
dicevi a me?
http://www.thedigeratilife.com/images/driving-old-car.jpg
Anche perchè se è lui al volante... :accidenti:
(volante è una parola grossa)
Beh, però sembra comoda. Seduti dietro, si possono anche distendere le gambe! :D
Peccato Capitale
10-04-2010, 08:39
ma con L'MG hai mai avuto problemi di aderenza con il posteriore ?
(non fraintendere neeeeeeee :))
cioè sul bagnato per es stava in strada come si deve ho ha fatto scherzetti strani ?
Allora...mai dato problemi particolari.
L'unica cosa, scaldava troppo e l'elettrauto mise una ventola, per il raffreddamento ad aria, supplementare.
Poi andava più veloce...ma non mi chiedere il motivo che non ne ho la più pallida idea!! :P
Alessandra
10-04-2010, 08:46
Beh, però sembra comoda. Seduti dietro, si possono anche distendere le gambe! :D
E sentirsi liberi e sereni, senza la paura di sporcare.
Bondourant
10-04-2010, 08:58
Allora...mai dato problemi particolari.
L'unica cosa, scaldava troppo e l'elettrauto mise una ventola, per il raffreddamento ad aria, supplementare.
Poi andava più veloce...ma non mi chiedere il motivo che non ne ho la più pallida idea!! :P
si a parte le ventole supplementari
sul bagnato hai mai avuto problemi di aderenza (tenuta di strada retrotreno)
(dopo i 60/80 kmh)
Alessandra
10-04-2010, 09:07
Mi sembra comunque evidente l'icona culturale a cui attingono Bond e Raptor per le loro preferenze automobilistiche.
http://www.millionaireplayboy.com/images/batman/vintage/batmobile14.jpg
La Batmobile! :)
Peccato Capitale
10-04-2010, 09:07
Bondy:
Nessun problema.
Inchiodata al suolo.
Bondourant
10-04-2010, 10:27
Bondy:
Nessun problema.
Inchiodata al suolo.
un amico ne aveva una, adesso non ricordo bene, ma mi pare che sia a trazione posteriore
e sul bagnato faceva le rotonde in giostra :D (girava su se stesso) va detto che la sua velocità
di crociera (in città) stava a 80 fisso, forse tu vai molto più piano
Peccato Capitale
10-04-2010, 15:26
Bondy, anche io mi aggiravo su questa velocità e mai avuto questo tipo di problemi...ma è una cosa che hanno tutte le MG??
Bondourant
10-04-2010, 18:43
ti spiego
la MG ha il motore davanti (bello lungo)
la trazione (ruote motrici) dovrebbe essere sulle ruote posteriori
(come BMW) per lo squilibrio la parte dietro è più leggera
e sul bagnato perde aderenza scivola.
lo stesso problema ce lha il mito Jaguar E (la macchina di Diabolik)
http://4.bp.blogspot.com/_R_Sqi0a8BRc/SRqEDbkashI/AAAAAAAAAFA/CT_wiojVVfE/s400/Jaguar+E.jpg
Peccato Capitale
11-04-2010, 11:01
Bondy, che affascinante spiegazione!
La MG, non la prendevo se pioveva...cioè, se piove e se posso, evito di mettere il naso fuori casa a prescindere!
Posso confessare che ero maniacale sulla paura che si macchiasse la capotta, o che la pioggia rovinasse il colore....lossò, lossò che sono fissazioni..ma che ci posso fare ?
Bondourant
11-04-2010, 12:01
Bondy, che affascinante spiegazione!
La MG, non la prendevo se pioveva...cioè, se piove e se posso, evito di mettere il naso fuori casa a prescindere!
Posso confessare che ero maniacale sulla paura che si macchiasse la capotta, o che la pioggia rovinasse il colore....lossò, lossò che sono fissazioni..ma che ci posso fare ?
ma sai io penso che certe cose bisogna saperle
perchè all'auto che guidi affidi la tua vita, la tua sicurezza.
parlo per tutti uomini o donne che siano.
molti incidenti si eviterebbero se uno avesse
la conoscenza di cosa sta guidando e cosa si dovrebbe fare
perchè spesso ci si spaventa e si peggiora la situazione critica
nella quale ci si può trovare
le tue non sono affatto fissazioni
in generale le donne hanno molta cura della
propria auto, di solito le tengono molto in
ordine e pulitissime dentro e fuori.
comunque adesso ho capito perchè
non hai mai verificato la tenuta sul bagnato...:)
Samarilla
11-04-2010, 15:47
ma sai io penso che certe cose bisogna saperle
perchè all'auto che guidi affidi la tua vita, la tua sicurezza.
parlo per tutti uomini o donne che siano.
molti incidenti si eviterebbero se uno avesse
la conoscenza di cosa sta guidando e cosa si dovrebbe fare
perchè spesso ci si spaventa e si peggiora la situazione critica
nella quale ci si può trovare
le tue non sono affatto fissazioni
in generale le donne hanno molta cura della
propria auto, di solito le tengono molto in
ordine e pulitissime dentro e fuori.
comunque adesso ho capito perchè
non hai mai verificato la tenuta sul bagnato...:)
è verissimo
guarda un po' le mie...
http://static.blogo.it/toysblog/hotwheels2030064340_8233d37966.jpg
Bondourant
11-04-2010, 16:06
....non ci posso credere:yikes:
ps se io fossi il tuo fidanzato, solo per farti incazzare, te le
metterei tutte in disordine...
e le vespine ?
Samarilla
12-04-2010, 19:45
....non ci posso credere:yikes:
ps se io fossi il tuo fidanzato, solo per farti incazzare, te le
metterei tutte in disordine...
e le vespine ?
La visita alla mia collezione di vespine
è riservata a pochissimi eletti;)
un po' come il terzo segreto di Fatima
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